{"id":26589,"date":"2017-11-13T04:51:00","date_gmt":"2017-11-13T04:51:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/13\/la-strategia-dei-piccoli-passi\/"},"modified":"2017-11-13T04:51:00","modified_gmt":"2017-11-13T04:51:00","slug":"la-strategia-dei-piccoli-passi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/13\/la-strategia-dei-piccoli-passi\/","title":{"rendered":"La strategia dei piccoli passi"},"content":{"rendered":"<p>Potremmo chiamarla, e alcuni l&#8217;hanno chiamata, la\u00a0<em>strategia dei piccoli passi<\/em>: \u00e8 quella con cui la neochiesa si sta sostituendo, un poco alla volta, un pezzetto alla volta, una parola o un gesto alla volta, alla vera Chiesa cattolica, quella che va scritta con la maiuscola, perch\u00e9 \u00e8 la Chiesa dei Santi, fondata da Ges\u00f9 Cristo e poggiante con la base sulla terra, ma protesa nel mondo ultraterreno, assistita dagli Angeli e dagli Arcangeli e da Maria sempre Vergine, passando per le anime sante del Purgatorio e del Paradiso, fino al trono di Dio.<\/p>\n<p>Piccoli passi, ma quotidiani, metodici, implacabili: e un piccolo passo al giorno, ci\u00f2 significa un enorme cambiamento nell&#8217;arco di quattro anni e mezzo. Quello che il papa Francesco voleva, ci\u00f2 che aveva annunciato fin dall&#8217;inizio:\u00a0<em>cambiare la Chiesa<\/em>. Non erano parole al vento: voleva farlo, lo sta facendo, lo ha fatto, insieme al neoclero animato dalle sue stesse intenzioni e finalit\u00e0: i vari monsignori Paglia, Galantino, Lorefice, Perego, D&#8217;Ercole, Cipolla, Castellucci,\u00a0 e i vari religiosi come Sosa Abascal, o i vari teologi come Andrea Grillo. Cos\u00ec, un piccolo passo al giorno, da quell&#8217;11 febbraio del 2013 in cui Benedetto XVI, a sorpresa, annunci\u00f2 la sua intenzione di rassegnare le &quot;dimissioni&quot;, divenute popi effettive il 28 febbraio (ma egli \u00e8 tutt&#8217;ora vivo, vegeto e relativamente in buona salute, per cui vi sono contemporaneamente due papi: situazione a dir poco anomala) fino a oggi, il cambiamento appare enorme, radicale e, forse, irreversibile: questa non \u00e8 pi\u00f9 la Chiesa di appena cinque anni fa. Alcuni la chiamano anche la strategia della &quot;rana bollita&quot;: alzando la fiamma a poco a poco,quasi insensibilmente, la rana non si accorge che la stanno bollendo ancor viva, e, quando se ne accorger\u00e0, sar\u00e0 ormai troppo tardi per salvarsi. Ad altri fa venire in mente la cosiddetta &quot;finestra di Overton&quot;, ovvero l&#8217;arte (scientifica) di cambiare radicalmente le opinioni della gente, senza che questa si renda conto in alcun modo di essere stata sapientemente e capillarmente manipolata, fino a sentire e pensare l&#8217;esatto contrario di quel che sentiva e pensava solo poco tempo prima.<\/p>\n<p>Il papa, ripetiamo, \u00e8 stato il maestro e il capofila di questa strategia; e lo ha fatto, e lo sta facendo, con una tale metodicit\u00e0, con una tale perseveranza, con una tale &#8211; si direbbe &#8211; acribia, pur dando l&#8217;impressione (sbagliata) di una estrema spontaneit\u00e0, e quasi di una continua improvvisazione, cose che piacciono tanto alla gente, da essere divenuto un oggetto di studio da parte degli studiosi di scienze della comunicazione, e da incarnare un modello che difficilmente verr\u00e0 superato nel prossimo volger di tempo.<\/p>\n<p>Quando, per esempio, parlando del mistero della santa Eucarestia &#8211; perch\u00e9 di un mistero si tratta, anzi, di un Mistero: il Mistero sacro per eccellenza &#8211; non adopera la parola\u00a0<em>transustanziazion<\/em>e, come deve fare un buon cattolico, non diciamo un teologo pi\u00f9 o meno raffinato, ma un qualsiasi parroco o cappellano di campagna, ma la parola\u00a0<em>teofania<\/em>, dietro l&#8217;apparenza di una certa originalit\u00e0 e magari imprecisione del linguaggio, egli sta perseguendo, come sempre, la sua strategia dei piccoli passi: sta alzando di un centesimo di grado la temperatura dell&#8217;acqua in cui la rana si trova immersa.<\/p>\n<p>E quando butta l\u00ec, con perfetta\u00a0<em>nonchalance<\/em>, un&#8217;affermazione gravissima, inaudita, cio\u00e8 che, sulla questione della predestinazione,\u00a0<em>Lutero aveva ragione<\/em>, e lo fa a bordo di un aereo che lo riporta a casa da uno dei suoi viaggi pastorali, cio\u00e8 in una sede non ufficiale, e quanto mai &quot;familiare&quot; e &quot;rilassata&quot;, come quella che si crea in tali circostanze, in assenza di un pubblico e di un contesto istituzionalizzato, egli lo fa con deliberata e calcolata malizia: non pu\u00f2 non sapere di aver detto un&#8217;eresia, ma lo fa con un tale sorriso, con una tale &quot;spontaneit\u00e0&quot;, con una tale carica di &quot;simpatia umana&quot; (questione di opinioni), che anche l&#8217;eresia passa sullo sfondo, anzi, non viene neppure percepita come tale. Nessuno reagisce, nessuno si scandalizza, nessuno lo corregge, o esige un chiarimento: tutto tace,\u00a0 e chi tace acconsente. Nulla passa sulla stampa o alla televisione; l&#8217;unica cosa che &quot;passa&quot; \u00e8 la carica umana di questo papa cos\u00ec alla mano, cos\u00ec informale, che s&#8217;intrattiene con tanta immediatezza coi giornalisti.\u00a0 E cos\u00ec, la temperatura dell&#8217;acqua viene alzata di un\u00a0 altro centesimo di grado, e anche qualcosa di pi\u00f9: la rana \u00e8 ormai rosata, comincia a fumare, ma si direbbe che non si renda ancora conto del vero destino che l&#8217;attende.<\/p>\n<p>La stessa strategia \u00e8 quella di Galantino &amp; Soci. Ogni giorno alzano il tiro, ma solo di un poco; ogni tanto la sparano pi\u00f9 grossa, poi stanno a vedere cosa succede: \u00e8 un test. Siccome non succede nulla, si preparano a spararla ancora pi\u00f9 grossa, la prossima volta. Galantino, per esempio, dice che la cosiddetta riforma luterana \u00e8 stata un&#8217;opera dello Spirito Santo: fino a sei o sette anni fa, sarebbe scoppiato un pandemonio, e, tanto per cominciare, il papa lo avrebbe corretto. Ora nessuno lo corregge, tutti tacciono, e\u00a0<em>qui tacet, consentire videtur<\/em>. Oppure Paglia: dice che noi tutti dovremmo prendere a modello di vita spirituale il suo defunto amico Marco Pannella: nessuno dice niente, nessuno fa notare che prendere a modello costui equivale a buttare nel cesso tutta la fede cattolica, a cominciare dal Vangelo; e allora, avanti cos\u00ec. Sosa Abascal dice che il diavolo non esiste: nessuno interviene, nessuno lo corregge, e allora tutto a posto, si pu\u00f2 procedere tranquilli: e alzare la temperatura dell&#8217;acqua nella pentola di un altro centesimo di grado. Poi Cipolla dice che lui toglierebbe volentieri i simboli cristiani per non pregiudicare l&#8217;amicizia con i musulmani: silenzio di tomba; avanti,\u00a0<em>marsch<\/em>. Poi Perego afferma che il futuro degli italiani \u00e8 il meticciato: nessuno protesta, nessuno lo corregge: dunque, tutto o. k. Poi D&#8217;Ercoli scrive che, per poter predicare il Vangelo, bisogna prima creare delle condizioni di giustizia sociale; silenzio assordante: via libera. Poi Castellucci ordina al teologo Antonio Livi di annullare una conferenza, che doveva tenere nella sua diocesi, sul tema del relativismo dilagante: nessuno protesta, nessuno esige spiegazioni; del resto, la spiegazione l&#8217;ha gi\u00e0 data lui, il vescovo bergogliano di ferro: bisogna evitare ci\u00f2 che crea &quot;divisioni&quot;. Ma divisioni, dove? Dentro la Chiesa, oppure fuori, nei confronti di chi odia la Chiesa e i valori dei quali essa \u00e8 portatrice? Non si sa; comunque, nessuno parla, dunque \u00e8 tutto a posto. E avanti cos\u00ec, sempre.\u00a0<\/p>\n<p>Ogni giorno in questo modo; ogni giorno che Dio manda sulla terra.\u00a0<em>Gutta cavat lapidem<\/em>, dicevano i romani: anche una goccia d&#8217;acqua riesce a scavare la pietra, se cade incessante. E non solo i sacerdoti, anche laici si prestano a quest&#8217;opera di sistematica distruzione e di sostituzione, pezzo a pezzo, della dottrina cattolica: il professor Melloni, per esempio, erede della scuola di Bologna e della tradizione dossettiana, il quale si fa autore di una &quot;sua&quot; traduzione del Credo niceno-costantinopolitano, ed al quale nessuno si sogna di domandare con quale autorit\u00e0 abbia fatto una cosa del genere: come se tradurre i testi fondamentali della religione cattolica e metterli in circolazione, da parte i chiunque, fosse, nella Chiesa cattolica, la cosa pi\u00f9 naturale di questo mondo, esattamente come lo \u00e8 nell&#8217;ambito protestante. Ma il papa, dice qualche volonteroso pompiere, spesso \u00e8 mal compreso. Davvero? E allora come mai, quando degli eminenti cardinali, e poi degli illustri teologi, gli chiedono esplicitamente dei chiarimenti su un documento importante per la fede e la morale cattolica, come\u00a0<em>Amoris laetitia<\/em>, si rifiuta puramente e semplicemente di rispondere; mentre se il cardinale Sarah prova a interpretare un documento come\u00a0<em>Magnum principium<\/em>, per salvare il salvabile della sacra liturgia, il papa si affretta ad intervenire, con voce forte e chiara, per correggerlo e smentirlo, e la fa con una tempestivit\u00e0 e una decisione sorprendenti? Evidentemente, il papa tace quando l&#8217;ambiguit\u00e0 delle sue parole gli fa comodo, ma interviene, e con estrema fermezza al limite della brutalit\u00e0, quando vede il rischio che tale ambiguit\u00e0 offra spazi di dissenso rispetto al\u00a0cambiamento\u00a0da lui voluto.<\/p>\n<p>E quando, per esempio, il suo grande amico Eugenio Scalfari dice, anzi scrive, e divulga sulla stampa, di essersi formato l&#8217;opinione, attraverso le sue svariate conversazioni col pontefice, che questi non crede n\u00e9 al Giudizio, n\u00e9 all&#8217;inferno, contrariamente a ci\u00f2 che insegna il Magistero con tutta la dottrina cattolica, \u00e8 certo che, se il papa avesse ritenuto di dover intervenire per rettificare una tale impressione, e per professare la sua adesione al vero insegnamento della Chiesa, lo avrebbe fatto, eccome: non ci avrebbe pensato su neanche per un istante. Ora, se non lo ha fatto, la ragione non pu\u00f2 essere che una: che non c&#8217;\u00e8 niente da rettificare. Del resto, a suo modo, il papa lo ha detto lui stesso, che non ci saranno n\u00e9 il Giudizio divino, n\u00e9 l&#8217;eterna dannazione per i peccatori impenitenti: lo ha fatto capire nell&#8217;udienza generale del 23 agosto 2017, dicendo che Dio chiamer\u00e0<em>\u00a0tutti<\/em>\u00a0gli uomini ad abitare con Lui, sotto una immensa tenda: il che significa che nessuno verr\u00e0 giudicato e tanto meno punito. Ma questa non \u00e8 la dottrina cattolica; \u00e8 un&#8217;altra cosa, completamene diversa. In fondo, nessuna meraviglia: se, per lui,<em>\u00a0Dio non \u00e8 cattolico<\/em>, come ha detto nella maniera pi\u00f9 esplicita,\u00a0allora non bisogna certo aspettarsi che Dio si comporti cos\u00ec come dice la dottrina cattolica. Ecco perch\u00e9 la dottrina gli d\u00e0 tanto fastidio: non perch\u00e9 sia qualcosa di rigido e quindi una &quot;ideologia&quot; divisiva (omelia di Santa Marta del 19 maggio 2017), ma perch\u00e9 \u00e8 quel che deve essere: la dottrina cattolica. A lui non piacciono le dottrine e non piace il cattolicesimo; quanto meno, non gli piace il cattolicesimo cos\u00ec come oggi \u00e8 presentato e interpretato dalla Chiesa. Vuole cambiarlo, e lo sta facendo con tutti gli strumenti che ha a disposizione: e che sono veramente tanti, primo fra tutti la sua immensa (e facile, troppo facile, per non dire demagogica) popolarit\u00e0. Egli \u00e8 diventato una star mediatica, sono tutti pazzi di lui: ma proprio tutti. Si stampano perfino riviste interamente dedicate a lui, alla sua persona, che lo idolatrano quasi come se, nella stima e nell&#8217;affetti dei fedeli, venisse prima lui, poi il Signore Iddio.<\/p>\n<p>Strano, per\u00f2: a suo tempo, nella Palestina di duemila anni fa, non erano tutti pazzi di Ges\u00f9 Cristo. Alcuni lo amavano, lo ammiravano e lo ascoltavano; molti, per\u00f2, lo detestavano, lo odiavano e volevano vederlo morto. Alla fine, prevalsero i secondi. Non risulta che le folle, indistintamente, fossero sedotte dal suo fascino; molti se ne andavano delusi, dicendo: <em>Questo linguaggio \u00e8 duro! Chi pu\u00f2 intenderlo?<\/em> (<em>Giovanni<\/em>, 6, 60). Il motivo? Perch\u00e9 Ges\u00f9 non diceva alla gente solo quel che \u00e8 gradito ai suoi orecchi; diceva anche delle verit\u00e0 scomode e dolorose; e metteva bene in chiaro che non si possono servire due padroni, Dio e il mondo. E, in quel caso specifico, aveva detto: <em>Io non ricevo gloria dagli uomini. Ma io vi conosco e so che non avete in voi l&#8217;amore di Dio. Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi ricevete; se un altro venisse nel proprio nome, lo ricevereste. E come potete credere, voi che prendete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene da Dio solo?<\/em> (<em>Giovanni,<\/em> 5, 41-44); e poi aveva preannunciato il suo imminente Sacrificio e parlato del mistero della santa Eucarestia: mangiare il suo Corpo e bere il suo Sangue. <em>Da allora<\/em>, annota l&#8217;evangelista, <em>molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano pi\u00f9 con lui<\/em> (<em>Giovanni<\/em>, 6, 66). Ma il papa Francesco, e i suoi cardinali e vescovi cosiddetti di strada, quando mai parlano un linguaggio &quot;duro&quot;, cio\u00e8 franco e salutarmente severo? Quando mai mettono in guardia contro le conseguenze funeste del peccato? Quando mai parlano della Croce, e dicono che il cristianesimo senza la Croce non \u00e8 nulla, \u00e8 una dottrina fra le tante, un insieme di precetti morali, e non gi\u00e0 la sola e vera fonte di Vita eterna, che zampilla cristallina e inesauribile dalla roccia della divina Rivelazione?<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 solo un dettaglio da precisare, che sembra, peraltro, non interessare minimamente al papa: se vuole cambiare la Chiesa, ebbene, non ne ha il diritto. Non rientra nelle sue funzioni. Non \u00e8 per questo che un papa viene eletto al soglio di san Pietro: ma per custodire il Deposito della fede e per vigilare sulla perfetta ortodossia della dottrina e della liturgia. \u00c8 per questo, e non per altro, che serve un vicario di Cristo sulla terra: un vicario \u00e8 uno che rappresenta qualcun altro, e questo qualcun altro \u00e8 Ges\u00f9 Cristo, unico e indiscusso capo della Chiesa cattolica. Il papa non ha alcun potere di cambiare o di modificare, anche solo marginalmente, la dottrina; non ha il bench\u00e9 minimo diritto di atteggiarsi come se la Chiesa fosse una sua propriet\u00e0 sia pure fiduciaria, e come se le sue competenze includessero la facolt\u00e0 di cambiarla secondo ci\u00f2 che lui desidera, vale a dire &#8212; perch\u00e9 il ritornello \u00e8 sempre quello, ormai lo conosciamo a memoria &#8212; secondo ci\u00f2 che lui, o altri, ritiene essere il &quot;vero&quot; spirito del Concilio Vaticano II. Troppo comodo, poi, parlare sempre dello &quot;spirito&quot; del Vaticano II: ognuno pu\u00f2 mettere in questa espressione vaga ed ambigua tutto ci\u00f2 che gli pare. Il fatto \u00e8 che ai modernisti e ai progressisti serve un pretesto, serve un paravento formale, una qualsiasi pezza d&#8217;appoggio, per attuare il loro disegno di radicale trasformazione della Chiesa e della dottrina, secondo le loro particolari finalit\u00e0; e anche il Concilio, in quest&#8217;ottica, non \u00e8 altro che uno strumento da utilizzare, se e fino a che punto si rivela utilizzabile: tanto, riferendosi non ai precisi documenti del Concilio, ma ad un non meglio specificato &quot;spirito di rinnovamento&quot;, si pu\u00f2 intendere tutto e il contrario di tutto. Ma per il cristiano, un solo testo fa fede: il Vangelo di Ges\u00f9&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Potremmo chiamarla, e alcuni l&#8217;hanno chiamata, la\u00a0strategia dei piccoli passi: \u00e8 quella con cui la neochiesa si sta sostituendo, un poco alla volta, un pezzetto alla<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30141,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[82],"tags":[109,216],"class_list":["post-26589","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-benedetto-xvi","tag-chiesa-cattolica","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-benedetto-xvi.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26589","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26589"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26589\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30141"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26589"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26589"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26589"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}