{"id":26574,"date":"2019-06-23T12:16:00","date_gmt":"2019-06-23T12:16:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/06\/23\/la-societa-narcisista-segue-la-via-per-annientarsi\/"},"modified":"2019-06-23T12:16:00","modified_gmt":"2019-06-23T12:16:00","slug":"la-societa-narcisista-segue-la-via-per-annientarsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/06\/23\/la-societa-narcisista-segue-la-via-per-annientarsi\/","title":{"rendered":"La societ\u00e0 narcisista segue la via per annientarsi"},"content":{"rendered":"<p>La societ\u00e0 materialista e consumista produce il narcisismo; il narcisismo produce il rifiuto del diverso nelle relazioni intime (mentre sbandiera l&#8217;accettazione del diverso a livello ideologico, ma nella sfera del pubblico); il rifiuto del diverso nelle relazioni intime produce l&#8217;omofilia; l&#8217;omofilia produce le unioni fra persone dello stesso sesso; le unioni fra individui dello stesso sesso reclamano, quale coronamento dei loro diritti, le adozioni di bambini o altre pratiche contro-natura, per averli (la fecondazione eterologa nel caso delle coppie lesbiche), l&#8217;utero in affitto per le coppie di gay maschi); le adozioni d da parte delle coppie omofile producono la distruzione del modello della famiglia normale, formata da un uomo, una donna e dei bambini nati dal loro reciproco amore e dalle dal loro progetto di vita, fondato sulla complementariet\u00e0 delle differenze sessuali fra il maschile e il femminile. In altre parole, si tratta di una catena che parte da una richiesta apparentemente minima, la non discriminazione e l&#8217;accettazione della e persone con orientamento omosessuale, e giunge rapidamente, molto rapidamente (come abbiamo visto) allo scardinamento totale e irreparabile della vera famiglia e di tutto ci\u00f2 che su di essa si fonda, cio\u00e8 della societ\u00e0 stessa. la societ\u00e0 di Narciso \u00e8 votata all&#8217;autodistruzione e la via maestra per giungere a un tale risultato che essa conosce benissimo, lo prevede, lo persegue e lo auspica &#8212; passa attraverso il costante, tenace ampliamento delle richieste di sempre nuovi diritti sociali da parte delle persone che hanno un orientamento omofilo.<\/p>\n<p>Non staremo qui a svolgere una discussione sulla genesi dell&#8217;omosessualit\u00e0 (termine di per s\u00e9 inesatto e infelice, come abbiamo detto tante volte, e che manteniamo per mero amore di semplicit\u00e0 pratica), cosa che richiederebbe un trattato, anche perch\u00e9 il fenomeno, qui, ci interessa nei suoi effetti sociali e non nella dimensione privata. Che singole persone omosessuali siano presenti in tutte le societ\u00e0, questo \u00e8 innegabile; il punto \u00e8 se la societ\u00e0, nel suo insieme, debba considerare tali casi come le eccezioni alla regola, al <em>Nomos<\/em>, o se debba dedurne l&#8217;inesistenza e l&#8217;artificiosit\u00e0 della regola stessa, per poi procedere a smantellarla pezzo per pezzo e sostituirla con l&#8217;anarchismo della soggettivit\u00e0 assoluta e della sessualit\u00e0 fluida, come vogliono i teorici dell&#8217;ideologia gender i quali, assurdamente e contro ogni evidenza, sostengono che l&#8217;identit\u00e0 sessuale \u00e8 qualcosa che gli individui hanno il diritto e la possibilit\u00e0 di scegliere, mentre \u00e8 palese che essa si impone all&#8217;individuo e non \u00e8 affatto una scelta, ma un destino. Fermo restando, pertanto, che l&#8217;esistenza di singole persone omosessuali non \u00e8 un problema per la societ\u00e0, ma qualcosa che riguarda solo loro e l&#8217;ambito ristretto delle loro famiglie e dei loro amici, le cose stanno assai diversamente quando si parla di una diffusione del fenomeno a livello sociale e, ancor pi\u00f9, dell&#8217;affermarsi di una ideologia che vorrebbe fare di queste persone e del loro stile di vita una bandiera, mediante la quale aggredire e sovvertire la famiglia e tutto l&#8217;orientamento culturale e spirituale della societ\u00e0, al preciso scopo di togliere l&#8217;omosessualit\u00e0 dall&#8217;ambito del privato e farne la via regia di una completa trasformazione dell&#8217;ordine sociale. In questo caso, \u00e8 evidente che non ci si trova di fronte a casi individuali e a situazioni personali di carattere provato, ma a un disegno mirante a stravolgere il quadro sociale e a capovolgere i valori morali sui quali esso si fonda e si regge. E precisiamo, bench\u00e9 sia forse superfluo, che, di fronte a un simile disegno, non \u00e8 affatto scontata l&#8217;identificazione della persona omosessuale con l&#8217;ideologia gender: una persona omosessuale pu\u00f2 benissimo riconoscere il carattere privato ed eccezionale della propria condizione, come fanno e hanno fatto alcuni individui di valore (cfr., ad es., il nostro articolo: <em>Il matrimonio gay, per l&#8217;omosessuale Testori, \u00e8 solo un&#8217;esecrabile rivalsa<\/em>, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 14\/04\/15 e ripubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 08\/11\/17), senza con ci\u00f2 inscriversi in una sorta di partito e senza pretendere una totale sovversione dell&#8217;idea di matrimonio, di famiglia e di societ\u00e0. Di fatto, crediamo che la maggioranza delle persone omosessuali vivano con pudore la propria condizione, almeno nei limiti in cui esiste ancora il concetto di pudore in una societ\u00e0 esibizionista e narcisista che tende ad abolire ogni barriera fra la dimensione privata del piacere e quella pubblica (quando mai gli atleti di trenta o quarant&#8217;anni si abbandonavano a scene di esultanza cos\u00ec estreme e imbarazzanti, e quando mai gli studenti, l&#8217;ultimo giorno di scuola, consideravano lecito gettarsi dentro le fontane pubbliche o scaraventarsi gavettoni d&#8217;acqua nei locali della scuola, sotto l&#8217;occhio indifferente o rassegnato dei passanti o dei professori, quasi avessero superato eroicamente dei sacrifici immani?). Invece con l&#8217;avvento dell&#8217;ideologia gender e con o con l&#8217;esibizione della propria omosessualit\u00e0, spesso in forme provocatorie, ad esempio nei Gay Pride, siamo di fronte a una cosa del tutto diversa: siamo di fronte a una vera e propria aggressione (la parola non \u00e8 troppo forte, e del resto basta osservare lo stile che caratterizza tali esibizioni) di una piccolissima minoranza nei confronti della stragrande maggioranza della societ\u00e0, dei suoi valori, delle sue istituzioni e di tutto ci\u00f2 che essa ritiene buono, utile e necessario alla vita e alla propria sopravvivenza.<\/p>\n<p>Osserva il padre Etienne Roze, parroco della parrocchia di San Luigi Gonzaga a Ciampino (Roma), nel suo libro <em>Verit\u00e0 e splendore della differenza sessuale<\/em> (Siena, Cantagalli, 2014, pp. 305-307):<\/p>\n<p><em>Quando si parla di omosessualit\u00e0 occorre distinguere l&#8217;aspetto personale dall&#8217;aspetto sociale. Per quanto riguarda l&#8217;aspetto personale, sono sempre esistiti ed esisteranno uomini e donne che hanno orientamenti omosessuali. Per quanto riguarda l&#8217;aspetto sociale dell&#8217;omosessualit\u00e0, si tratta di una era e propria novit\u00e0. La societ\u00e0, sotto l&#8217;influsso di certe lobby e ideologie, vuole organizzarsi a partire da una n uova definizione della sessualit\u00e0 e un&#8217;altra concezione di antropologia: non pi\u00f9 l&#8217;eterosessualit\u00e0 di sempre, il matrimonio di un uomo e di una donna, bens\u00ec l&#8217;omosessualit\u00e0, l&#8217;unione di due persone dello stesso sesso. A prova, le leggi che tentano di equiparare il &quot;matrimonio&quot; gay con quello di un uomo e di una donna [dato ormai superato, e dimostrazione della velocit\u00e0 di questo disegno: la legge 76 del 2016, la cosiddetta legge Cirinn\u00e0, \u00e8 stata approvata tre anni fa, e due anni dopo l&#8217;uscita di questo libro]. Esse non fanno altro che confondere le idee, ridurre il matrimonio omosessuale a quello omosessuale e ridefinire l&#8217;istituzione matrimoniale a partire dall&#8217;omosessualit\u00e0: \u00e8 questa la societ\u00e0 di Narciso. Comunque \u00e8 bene ricordare che, al di l\u00e0 delle norme ideologiche, la societ\u00e0 non pu\u00f2 essere se non che eterosessuale, cio\u00e8 fondata sull&#8217;unione di un uomo con una donna e viceversa. Il resto rimane nell&#8217;ordine del privato e del personale.<\/em><\/p>\n<p><em>Cime spiegare tali accadimenti? La societ\u00e0 di Narciso vive nella simbologia di un&#8217;economia sessuale infantile che si \u00e8 fissata sulla fase pre-edipica: essa rifiuta tutto ci\u00f2 che \u00e8 differenziato per ripiegarsi sul simile. \u00c8 un comportamento sociale che ha numerose cause psicologiche di cui la maggiore \u00e8 la scomparsa del padre. \u00c8 una conseguenza del femminismo che ha visto nell&#8217;uomo e nel padre una figura patriarcale, fonte di ingiustizia e di discriminazione contro la donna: deve, quindi, essere estromesso non solo dalla famiglia ma soprattutto dalla societ\u00e0. Eliminata la nozione simbolica del padre, viene cancellato colui che detiene la capacit\u00e0 e il servizio della differenza per il bene della persona. Cos\u00ec&#8217; la societ\u00e0, essendosi privata della simbologia del Terzo separatore, tende a compiacersi nella fusione con il &quot;tutto femminile&quot;, a rimanere nel confuso e a ripiegarsi sul simile come Narciso: \u00e8 una scelta di morte.<\/em><\/p>\n<p><em>Se tale \u00e8 la causa, quale ne sar\u00e0 la conseguenza? La societ\u00e0 di Narciso &#8212; cio\u00e8 la cultura del simile &#8212; rifiuta tutto ci\u00f2 che si presenta come differenza sessuale, perch\u00e9 origine di ingiustizia e disuguaglianza, perci\u00f2 di discriminazione. Il vero problema sociale, tuttavia, non \u00e8 tanto sapere se conviene o meno accordare il diritto di sposarsi alle persone dello stesso sesso con, in aggiunta, il diritto all&#8217;adozione, quanto la richiesta pi\u00f9 o meno manifesta di soppressione del vecchio modello eterosessuale a partire dal quale la societ\u00e0 di un tempo si organizzava. Come gi\u00e0 detto, le legislazioni a favore delle coppie gay sono il &quot;cavallo di Troia&quot; per decostruire un po&#8217; alla volta la realt\u00e0 dell&#8217;antropologia, cio\u00e8 cancellare la differenza uomo-donna e introdurre il concetto di individuo neutro, capace di aprirsi, sulla base degli orientamenti sessuali, a tutte le identit\u00e0 di genere. Si intuisce allora come Narciso prepari l&#8217;ingresso all&#8217;ideologia del &quot;gender&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Pertanto, alla domanda perch\u00e9 la societ\u00e0 dovrebbe opporsi alle richieste di una piccola minoranza aggressiva, di parificare l&#8217;omosessualit\u00e0 e il matrimonio omosessuale all&#8217;eterosessualit\u00e0 e al matrimonio eterosessuale, si pu\u00f2 rispondere in maniera molto semplice e concisa: perch\u00e9 assecondare quelle richieste equivarrebbe, per la societ\u00e0, a una scelta di morte. Permettere che i sedicenti esperti di educazione sessuale, magari dei transessuali orgogliosi e militanti, entrino negli asili e nelle scuole a propagare fra i bambini l&#8217;ideologia gender, equivale a un atto di suicidio deliberato da parte della societ\u00e0. Tollerare una simile propaganda \u00e8 il segnale che la nostra societ\u00e0 non ha pi\u00f9 alcuna voglia di sopravvivere: che ha scelto di morire, sia spiritualmente che biologicamente. E qui si delinea, evidente, l&#8217;analogia con la richiesta, portata avanti da certe forze politiche, di legalizzare l&#8217;eutanasia, anche per i minorenni. La tecnica adoperata dai fautori di essa \u00e8 simile a quella dei fautori dell&#8217;ideologia gender: si parte da un caso eclatante, pietoso, particolarmente problematico, e lo si sfrutta come un grimaldello per far saltare i cerchioni delle leggi e della morale comunemente accettata. Ecco un padre la cui figlia giace in stato di coma da parecchi anni: \u00e8 una situazione toccante e al tempo stesso sconvolgente; chiunque, cercando di mettersi nei suoi panni, intuisce che si tratta di una di quelle realt\u00e0 che richiedono una forza sovrumana (nel senso letterale dell&#8217;espressione) per essere sopportate. E cosa chiede quel padre? Che sua figlia sia lasciata morire. L&#8217;opinione pubblica si spacca. Molti lo capiscono, sia pure con intima sofferenza; altri non accettano quella richiesta, pur se rispettano la sofferenza che l&#8217;ha originata. Poco a poco, con l&#8217;appoggio dei media, quel singolo caso diventa un paradigma, acquista le dimensioni e la forza di un tornado. Non \u00e8 pi\u00f9 una situazione individuale, eccezionale, ma \u00e8 una petizione di principio quella che emerge con prepotenza: ogni individuo ha il diritto di decidere quando la sua vita deve finire (anche se, nel caso specifico, bisogna fidarsi di quel che dice un congiunto, perch\u00e9 la diretta interessata non pu\u00f2 esprimere la sua vera volont\u00e0). E una volta che un tribunale accoglie quella richiesta, e che una clinica accetta di eseguire la sentenza di morte, sospendendo non le cure, che non ci sono mai state, ma l&#8217;idratazione e l&#8217;alimentazione, non \u00e8 pi\u00f9 la richiesta di un singolo: \u00e8 l&#8217;affermazione di un principio, di un principio &#8212; come dicono i suoi fautori &#8212; di civilt\u00e0. Con quella &quot;storica&quot; decisione, che prima o poi verr\u00e0 avallata da una legge del parlamento, tutta la nazione, si dice, \u00e8 diventata un po&#8217; pi\u00f9 civile. E intanto un altro mattone \u00e8 caduto, le mura che presidiano la societ\u00e0 si vanno sbriciolando.<\/p>\n<p>Un discorso a parte andrebbe fatto per la Chiesa cattolica, la quale, forte della sua tradizione millenaria, aveva tutte le carte in regola per offrire la pi\u00f9 tenace resistenza all&#8217;assalto delle forze necrofile messe in campo dal capitale finanziario per i suoi oscuri disegni di dominio mondiale. Nel giro di pochi anni, invece, il bastione si \u00e8 sgretolato e addirittura la Chiesa si \u00e8 fatta strumento, sia pure con qualche distinguo e qualche ipocrita tentennamento, dell&#8217;attacco omosessualista contro la morale vigente e contro la famiglia. Da quando Bergoglio ha pronunciato il suo famoso: <em>Chi sono io per giudicare?<\/em>, i segnali in tal senso si sono moltiplicati. E non sono solo iniziative estemporanee di singoli preti, come quello di Palermo che esalta l&#8217;amore omosessuale nel bel mezzo della Messa: \u00e8 l&#8217;intero episcopato, o gran parte di esso, che si muove in quella direzione. Da Torino, dove partono corsi di affettivit\u00e0 per i gay, a Genova, dove la diocesi biasima le preghiere di riparazione per il Gay Pride, fino all&#8217;incontro mondiale della famiglia, in Irlanda, nell&#8217;agosto 2018, dove spicca in un ruolo ufficiale il gesuita <em>gay-friendly<\/em> James Martin, \u00e8 chiaro che la Chiesa, o piuttosto quella sua diabolica contraffazione che \u00e8 oggi la contro-chiesa massonica di Bergoglio, intende cavalcare le rivendicazioni omosessualiste per dare il colpo di grazia alla vera dottrina e alla famiglia. Ci\u00f2 appare anche da una lettura attenta del documento <em>Maschio e femmina li cre\u00f2<\/em> del giugno 2019, in cui la Santa Sede opera una cavillosa distinzione fra teoria gender e ricerche sul gender, e in pratica apre il varco desiderato dalle lobby gay del Vaticano per indebolire e colpire a morte la dottrina cattolica. La quale \u00e8 stata espressa una volta per sempre, in maniera inequivocabile, da San Paolo nella <em>Lettera ai Romani<\/em>: ed \u00e8 la condanna senza appello della pratica omosessuale, con l&#8217;aggravante dell&#8217;ostentazione: <em>Non solo commettono tali cose, ma lodano quelli che le fanno<\/em>; e conclude: <em>Si vantano di ci\u00f2 di cui dovrebbero vergognarsi<\/em>. Questa \u00e8 la vera dottrina cattolica: il resto \u00e8 inganno e menzogna deliberata. Il fatto \u00e8 che questo clero, fra Ges\u00f9 Cristo e il mondo, ha scelto il secondo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La societ\u00e0 materialista e consumista produce il narcisismo; il narcisismo produce il rifiuto del diverso nelle relazioni intime (mentre sbandiera l&#8217;accettazione del diverso a livello ideologico,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[92],"class_list":["post-26574","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26574","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26574"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26574\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26574"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26574"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26574"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}