{"id":26571,"date":"2021-09-16T01:15:00","date_gmt":"2021-09-16T01:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/09\/16\/la-societa-ha-bisogno-di-persone-capaci-di-dominarsi\/"},"modified":"2021-09-16T01:15:00","modified_gmt":"2021-09-16T01:15:00","slug":"la-societa-ha-bisogno-di-persone-capaci-di-dominarsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/09\/16\/la-societa-ha-bisogno-di-persone-capaci-di-dominarsi\/","title":{"rendered":"La societ\u00e0 ha bisogno di persone capaci di dominarsi"},"content":{"rendered":"<p>Che cos&#8217;\u00e8 la vita? \u00c8 essenzialmente una gerarchia di funzioni, nella quale le funzioni inferiori devono piegarsi alla necessit\u00e0 delle superiori, affinch\u00e9, dalla coordinazione e della subordinazione delle funzioni da parte di una forza pi\u00f9 alta, la vita riceva pienezza, potenza e perfezione. Nel caso della vita umana, cio\u00e8 nel caso di una creatura altamente complessa e intelligente, la funzione di coordinare e subordinare le differenti funzioni spetta all&#8217;organismo guidato non solo dall&#8217;istinto, ma anche e soprattutto dalla ragione e della volont\u00e0. \u00c8 la ragione che stabilisce cosa \u00e8 superiore e cosa \u00e8 inferiore, cosa \u00e8 prioritario e cosa \u00e8 secondario; la volont\u00e0 \u00e8 la forza esecutrice delle direttive che provengono dalla ragione; l&#8217;organismo biologico, a sua volta, \u00e8 la base materiale dalla quale istinto, ragione e volont\u00e0 traggono alimento, e sul quale esercitano il loro dominio. Nel bambino piccolo e nel vecchio che ha perso l&#8217;uso di ragione, l&#8217;istinto prevale su tutto, la volont\u00e0 \u00e8 diretta verso fini discordanti e le funzioni vitali tendono ad avere il sopravvento sulla vita specificamente umana, che \u00e8 essenzialmente intellettiva e volitiva. Una persona adulta e ben centrata in se stessa, conscia del proprio essere e della propria finalit\u00e0 esistenziale, \u00e8 simile a un direttore d&#8217;orchestra che coordina tutti gli strumenti e stabilisce sapientemente quando e come ciascuno di essi deve intervenire per dare il giusto contribuito all&#8217;esecuzione del concerto. Una persona adulta immatura, sconsiderata, incosciente e irresponsabile, o peggio ancora, malvagia e immorale, non coordina un bel nulla, non stabilisce una subordinazione gerarchica, ma lascia libero corso ai suoi peggiori istinti, la pigrizia, l&#8217;accidia, l&#8217;egoismo, la lussuria, l&#8217;avidit\u00e0 e la superbia. \u00c8 intuitivo che la societ\u00e0, qualsiasi societ\u00e0, indipendentemente dalla sua forma di organizzazione politica e sociale, pu\u00f2 funzionare e funzionare bene, soltanto se \u00e8 formata da una larghissima maggioranza d&#8217;individui che si uniformano a questo principio: subordinazione degl&#8217;istinti alla ragione per mezzo della volont\u00e0, in un quadro di valori condivisi e conformi alla legge morale naturale. \u00c8 sufficiente che una percentuale anche relativamente piccola d&#8217;individui non possieda questa configurazione interiore, n\u00e9 abbia sviluppato la padronanza di s\u00e9, perch\u00e9 l&#8217;intera societ\u00e0 sia continuamente sottoposta a tensioni fortissime e debba disperdere energie preziose per arginare e porre rimedio ai danni provocati dall&#8217;agire irresponsabile e distruttivo di quei pochi.<\/p>\n<p>Ora, \u00e8 evidente che la nostra societ\u00e0 si trova in condizioni pessime da questo punto di vista. Non solo le persone irresponsabili, che vivono disordinatamente e non sanno padroneggiare i propri istinti pi\u00f9 bassi, sono tutt&#8217;altro che una piccola minoranza; non solo l&#8217;assenza di un progetto educativo e l&#8217;azione contraria di tutte le agenzie che agiscono sull&#8217;immaginario &#8212; mass-media e social network in primo luogo, ma anche musica leggera, spettacoli e pubblicit\u00e0 &#8212; fomentano continuamente i bassi istinti e propagandano la vita disordinata, la libert\u00e0 senza freni, la licenza eretta a sistema; ma da alcuni decenni sono state spalancate le porte a masse crescenti d&#8217;immigrati, specialmente clandestini, che vivono al di fuori della legge e non condividono n\u00e9 i nostri valori, n\u00e9 le regole minime della convivenza civile e causano insicurezza, ansia, paura fra i buoni, costringendoli a vivere in maniera innaturale, a chiudersi in casa al calar della sera, a recarsi col batticuore in una stazione ferroviaria, in un quartiere marginale, perfino al supermercato per fare la spesa, temendo sempre di venire aggrediti e rapinati. Ora, a noi pare che non sia tanto difficile (sgradevole s\u00ec, ma questo \u00e8 un altro discorso) mettere in fila tutti questi fatti e tirare la somma: cio\u00e8 capire che le forze che hanno incoraggiato e favorito la cultura del caos, sia in modo esplicito, promuovendo il disordine sessuale, politico, sanitario, giuridico, artistico e perfino religioso, sia implicito, frenando e ostacolando l&#8217;azione educativa e ordinatrice della famiglia, della scuola, della Chiesa e della legislazione, sono le stesse che hanno favorito la graduale, inarrestabile invasione da parte di stranieri portatori di ulteriore confusione e disordine. Pertanto esiste un piano, un progetto globale di destabilizzazione, e l&#8217;attacco alla famiglia ne \u00e8 un classico esempio.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, se vogliamo trovare un punto da cui partire per invertire la tendenze distruttiva che sta lacerando la nostra societ\u00e0, \u00e8 questo: sul piano politico, fare piazza pulita di una classe dirigente che ci ha venduti ad interessi estranei e che sta attuando un piano globale diretto contro di noi, perch\u00e9 persegue scientemente il nostro male; sul piano spirituale, agire affinch\u00e9 le persone, cominciando dai bambini, trovino o ritrovino l&#8217;equilibrio e la padronanza di s\u00e9.<\/p>\n<p>Scriveva in proposito il gesuita Antonin Eymieu (1861-1933), educatore e psicologo, nella sua opera forse pi\u00f9 importante e conosciuta, <em>Il governo di se stesso. IV La legge della vita<\/em> (titolo originale: <em>Le gouvernement de soi-m\u00eame. IV: La loi de la<\/em> vie, Paris, Librairie Acad\u00e9mique, 1930; traduzione dal francese di Luigi Rosadoni, Roma, Edizioni Paoline, 1958, pp. 127-129):<\/p>\n<p><em>Basterebbe fare una deduzione da ci\u00f2 che noi sappiamo della vita.<\/em><\/p>\n<p><em>Ogni essere \u00e8 UNO nella misura stessa in cui \u00e8 essere[esso \u00e8, in effetti,ci\u00f2 che \u00e8, ci\u00f2 per cui \u00e8 il tale e non altri. Esso dunque &quot;indiviso in s\u00e9 distinto da tutto ci\u00f2 che non \u00e8 lui&quot;: proprio questa \u00e8 la definizione di unit\u00e0; n.d.t.]. Ma mentre i non-viventi sono inerti e conservano indefinitamente quella certa unit\u00e0 che grazie a cause esterne posseggono, il vivente invece, per il fatto stesso che vive, cerca con intimo slancio un&#8217;unit\u00e0 particolare, ben precisa, e lo fa incessantemente con i propri mezzi. Non soltanto qualsiasi AZIONE VITALE ha per caratteristica di essere &quot;immanente&quot;, di avere il suo principio ed il suo termine nel soggetto vivente, ma tutto l&#8217;insieme delle azioni vitali considerate nel loro principio, in altri termini LA VITA, la vita concreta di ogni vivente, si rivela come una potenza di unificazione. \u00c8 questa la sua caratteristica. Dove manca tale potenza, non c&#8217;\u00e8 che materia inerte; non appena essa scompare comincia lo stato cadaverico; via via che essa aumenta la vita si manifesta in maniera pi\u00f9 piena, pi\u00f9 forte, pi\u00f9 rigogliosa, pi\u00f9 bella e pi\u00f9 alta. Al limite, quando al di l\u00e0 dello sforzo di unificazione si attinge l&#8217;unit\u00e0 stessa, l&#8217;unit\u00e0 perfetta, sovrana indefettibile, nella semplicit\u00e0 ideale di un vivente senza parti n\u00e9 distinzioni n\u00e9 possibilit\u00e0 di mutazioni, allora si trova la vita divina.<\/em><\/p>\n<p><em>Nella natura che pu\u00f2 essere oggetto della nostra esperienza, la vita non \u00e8 mai semplice; essa \u00e8 composta di elementi molteplici, disparati e sempre instabili, in perpetuo divenire. E per vivere, bisogna trasformare questo caos in un tutto armonioso, bisogna unificare questa moltitudine. Non c&#8217;\u00e8 che un mezzo: coordinarla. Ma coordinare elementi disparati significa subordinarli, stabilendo un&#8217;organizzazione gerarchica fra essi. Ci\u00f2 avviene ponendo gli inferiori alla dipendenza del superiore; quando poi gli inferiori sono instabili, \u00e8 necessario, perch\u00e9 l&#8217;organizzazione sia duratura, che l&#8217;autorit\u00e0 permanga ed imponga agli elementi nuovi il loro comportamento e la loro finalit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Ecco perch\u00e9 la vita \u00e8 la realizzazione di un&#8217;idea direttrice, come diceva Cl. Bernard; non di un&#8217;idea generica e di una direzione astratta, ma di un&#8217;idea incarnata nella materia viva, di una direzione in atto, di una realt\u00e0 che coordina, subordina e conduce tutto verso un fine reciso; di un&#8217;energia ben determinata che opera e che s&#8217;impone, e costringe tutti gli altri a collaborare al suo piano.<\/em><\/p>\n<p><em>Quest&#8217;energia \u00e8 dunque, in pratica, l&#8217;elemento superiore che sta o si pone al vertice della gerarchia. Essa \u00e8 all&#8217;origine della permanenza, della forza, dell&#8217;unit\u00e0, in una parola della completezza della vita: ne \u00e8 quindi la caratteristica, dalla quale la vita riceve il proprio valore e la propria intensit\u00e0. Essa \u00e8 &#8212; o deve essere &#8212; l&#8217;energia differenziale o specifica, cio\u00e8 quella che distingue il vivente dagli altri viventi dello stesso genere e lo colloca nella sua specie: in altri termini, \u00e8 quella che contrassegna la sfera suprema della sua vita.<\/em><\/p>\n<p><em>Se l&#8217;energia specifica, oltre che di diritto, non \u00e8 anche di fatto l&#8217;energia preponderante e direttrice, allora la vita, anzich\u00e9 svilupparsi, si degrada e precipita al di sotto del suo livello normale. Se non c&#8217;\u00e8 direzione, se non c&#8217;\u00e8 gerarchia, non c&#8217;\u00e8 nemmeno unit\u00e0 e quindi neppure vita; ci sono soltanto delle cose inerti accumulate le une sulle altre, c&#8217;\u00e8 soltanto un cadavere che va decomponendosi.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 dunque vero che la vita esiste solo a questa condizione: di coordinare, subordinare e dominare gli elemento ch&#8217;essa impiega, di domare le energie inferiori indirizzandole al proprio scopo, di asservirle per servirsene.<\/em><\/p>\n<p>Questo modo di porre il problema della formazione del carattere \u00e8 in totale contrasto con quanto oggi va di moda, con quanto si dice e si scrive nelle scuole, con quanto si pubblica nei libri di testo e nei manuali di psicologia, e su quanto viene detto, con la massima sicumera, da sedicenti esperti continuamente invitati ai salotti televisivi per forgiare quella sorta di armento umano comunemente chiamato opinione pubblica. Gi\u00e0 la parola <em>subordinazione<\/em> di certe facolt\u00e0 a certe altre farebbe loro rizzare i capelli in testa; quanto poi a parlare di governo, o se si preferisce di dominio, da esercitare su stessi, tenendo a bada e <em>dominando<\/em> le energie inferiori, qui tutti quei soloni si straccerebbero le vesti e alzerebbero altissime strida per denunciare un progetto cos\u00ec biecamente autoritario e cos\u00ec intollerabilmente retrogrado. In buona o in cattiva fede che siano, quei signori pretendono di tenere il punto e, pur vedendo i pessimi risultati che le loro idee hanno prodotto, si guardano bene dal fare una doverosa autocritica e insistono sulla stessa linea, promuovendo sempre pi\u00f9 disordine, con il pretesto di voler difendere e ampliare la libert\u00e0 (il che \u00e8 quasi comico, considerato che sono gli stessi che approvano la soppressione di tutte le libert\u00e0 personali, anche le pi\u00f9 piccole, sull&#8217;onda del terrore sanitario) che poi non \u00e8 tale, ma una sua grossolana mistificazione. La libert\u00e0 esiste, e pu\u00f2 esistere, solo dove ogni diritto viene bilanciato dal corrispondente dovere, e dove \u00e8 ben chiaro, e accettato da tutti, che essa non consiste nel fare qualsiasi cosa della quale si abbia il capriccio, ma ci\u00f2 che corrisponde oggettivamente e universalmente alla nozione di bene, tanto per il singolo quanto per la comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Dire, come fa Eymieu, che ogni creatura vivente rappresenta un&#8217;idea incarnata, e che ci\u00f2 \u00e8 particolarmente vero per l&#8217;essere umano, equivale a dire che ogni essere vivente, e particolarmente l&#8217;uomo, ha una funzione da svolgere e una meta cui tendere: in altre parole, che tutti i viventi (e anche i non viventi) corrono verso il proprio fine, che \u00e8 stato creati per quel fine, e che si realizza solo nella misura in cui riesce a vederlo, e perseguirlo e, almeno in una certa misura, a raggiungerlo. Il fine naturale dell&#8217;uomo consiste nel&#8217;esplicazione della sua facolt\u00e0 specifica, che \u00e8 la ragione: e la ragione \u00e8 lo strumento che gli permette di comprendere qual \u00e8 l&#8217;origine del suo essere, quale l&#8217;origine di tutto ci\u00f2 esiste, e quindi amare e lodare la causa prima di ogni ente e di ogni fenomeno, nella sfera del visibile e in quella dell&#8217;invisibile: Dio. Ma questo \u00e8 precisamente ci\u00f2 che i padroni del mondo, gli oligarchi della grande finanza che controllano tutto, e specialmente i mass-media, voglio, devono impedire che avvenga. Per questi stanno lavorando da molto tempo, da secoli addirittura, ma soprattutto negli ultimi sessant&#8217;anni: per trasformare ogni uomo in uno squilibrato, n un atomo portato dal vento, in una monade che non sa, non pu\u00f2 o non vuole comunicare col mondo. Rifilando alle masse il mito della rivoluzione sessuale, e specialmente alle donne il mito della liberazione dal dominio maschilista, hanno operato indefessamente per rendere le persone scontente di s\u00e9, di quel che sono, del ruolo che svolgono nella societ\u00e0 e perfino nel genere sessuale al quale appartengono. Una persona sradicata, spiritualmente apolide, senza legami con la terra e con il popolo che l&#8217;hanno vista nascere, che non sa a che serve la propria vita n\u00e9 verso cosa sia diretta, n\u00e9 che senso abbiano le prove e le difficolt\u00e0 della vita stessa: una persona cos\u00ec, che a un certo punto dubita addirittura di non voler pi\u00f9 essere quel che la natura ha fatto di lei, un maschio o una femmina, per inseguire il sogno dell&#8217;androgino tanto caro all&#8217;ermetismo e all&#8217;occultismo massonici, sogno sinistro quant&#8217;altri mai, sogno diabolico e luciferino, che esprime la pretesa umana di rifare l&#8217;ordine del mondo a proprio arbitrio, senza pi\u00f9 Dio e anzi contro Dio, \u00e8 al tempo stesso una persona fragile, nevrotica, ossessionata, infelice; una persona per mille versi suggestionabile, manipolabile, nella quale si pu\u00f2 suscitare il terrore d&#8217;un virus sconosciuto che non perdona, e contro il quale l&#8217;unica salvezza possibile \u00e8 il vaccino miracoloso, che assume le funzioni del vecchio e impotente Dio salvatore e redentore dei cristiani.<\/p>\n<p>Riassumendo. La societ\u00e0 ha bisogno di persone capaci di dominarsi; ma i poteri occulti vogliono destrutturare la societ\u00e0, e da molto tempo lavorano in modo da far s\u00ec che gli uomini perdano il dominio di s\u00e9. Il sistema pi\u00f9 rapido e sicuro per giungere a ci\u00f2 \u00e8 spaventarli a morte. Dunque, la ribellione all&#8217;orrenda Nuova Normalit\u00e0 \u00e8 il fatto di non aver paura. Questa \u00e8 una guerra spirituale. Chi cerca la luce di Dio non deve temere, perch\u00e9 dice Ges\u00f9<em>: abbiate coraggio, io ho vinto il mondo!<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cos&#8217;\u00e8 la vita? \u00c8 essenzialmente una gerarchia di funzioni, nella quale le funzioni inferiori devono piegarsi alla necessit\u00e0 delle superiori, affinch\u00e9, dalla coordinazione e della<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[92],"class_list":["post-26571","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26571","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26571"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26571\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26571"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26571"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26571"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}