{"id":26570,"date":"2020-07-09T04:08:00","date_gmt":"2020-07-09T04:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/07\/09\/la-societa-del-vizio-e-destinata-ad-autodistruggersi\/"},"modified":"2020-07-09T04:08:00","modified_gmt":"2020-07-09T04:08:00","slug":"la-societa-del-vizio-e-destinata-ad-autodistruggersi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/07\/09\/la-societa-del-vizio-e-destinata-ad-autodistruggersi\/","title":{"rendered":"La societ\u00e0 del vizio \u00e8 destinata ad autodistruggersi"},"content":{"rendered":"<p>Ci si faccia caso: le parole <em>virt\u00f9<\/em> e <em>vizio<\/em>, e gli aggettivi <em>virtuoso<\/em> e <em>vizioso<\/em>, molto usati al tempo della nostra infanzia, sono pressoch\u00e9 spariti dal vocabolario, al punto che i giovani, probabilmente, anche se ne intendono il significato teorico, non hanno pi\u00f9 alcuna idea del loro significato effettivo, o, peggio, ne hanno un&#8217;idea totalmente distorta. Mentre cinquant&#8217;anni fa dire di una persona, ad esempio di una donna, che era una sposa e una madre virtuosa, significava renderle una delle lodo pi\u00f9 ambite, oggi chiamare &quot;virtuosa&quot; una donna significa affibbiarle l&#8217;etichetta di bigotta, arretrata, una che non sa vivere. Infatti: un tempo voleva dire che quella donna era casta e fedele al marito; oggi vorrebbe dire che non sa stare al passo coi tempi e che suscita la curiosit\u00e0, non proprio benevola, delle altre. \u00c8 cos\u00ec: la virt\u00f9 e il vizio non possono coesistere; non possono &quot;rispettarsi&quot; reciprocamente; dove c&#8217;\u00e8 la virt\u00f9, il vizio insorge, si adira, inventa mille astuzie e mille perfidie per farla cadere e levarsi di torno il fastidioso oggetto di paragone. Si pensi a un gruppo di ragazzi: se si accorgono che uno di loro \u00e8 casto, ha pensieri puri, guarda alla vita, e in particolare all&#8217;altro sesso, con profondo rispetto, subito gli altro lo prendono in giro e soprattutto s&#8217;ingegnano di corromperlo: lo prendono sotto le loro ali per insegnargli la strada del vizio, e non si chetano finch\u00e9 non lo hanno portato sulla loro stessa strada e ne hanno fatto uno di loro. Stessa cosa in un gruppo di ragazze. Si accorgono che una di loro \u00e8 ancora vergine, e che desidera conservarsi tale fino a quando incontrer\u00e0 l&#8217;uomo della sua vita? Allora \u00e8 subito un coro di risatine, di motti ironici, di osservazioni taglienti; e anche in quel caso, \u00e8 cura delle compagne pi\u00f9 vissute e navigate prendersi carico della povera ingenua e condurla a diventare come una di loro, cio\u00e8 una ragazza senza pudore. Ora che negli asili e nelle scuole elementari si insegna che la masturbazione \u00e8 la cosa pi\u00f9 bella che ci sia, beninteso fino alla consumazione dei primi rapporti sessuali completi, non importa poi se eterosessuali oppure omosessuali, il che avviene, secondo le statistiche, verso i tredici anni al massimo, parlare di virt\u00f9 e vizio sarebbe veramente incongruo. Anzi, nei confronti dei comportamenti e degli stili di vita virtuosi c&#8217;\u00e8 un vero e proprio pregiudizio: se un giovane non si masturba abitualmente, se non ha dei rapporto sessuali completi e frequenti a partire almeno dai tredici anni, se non mostra nelle cose del sesso la stessa disinvoltura che si potrebbe avere con le macchine o i telefonini, una disinvoltura fatta di cinismo e disincanto, vuol dire che non si \u00e8 persone normali, che non si \u00e8 affidabili, che si ha qualcosa in meno, non certo qualcosa in pi\u00f9, rispetto a ci\u00f2 che si dovrebbe avere. Dunque, meglio stare alla larga da individui cos\u00ec strani e incomprensibili, oppure convertirli al pi\u00f9 presto e ricondurli a pi\u00f9 ragionevoli abitudini.<\/p>\n<p>Eppure, \u00e8 evidente che quando una societ\u00e0 si abbandona ai vizi; quando li accetta, li tollera perfino con compiacimento, e infine li celebra e li esalta, e denigra sistematicamente la virt\u00f9, si pone da se stessa sulla via che conduce all&#8217;autodistruzione. I nostri avi lo sapevano ed era per questo, e non per mero bigottismo, che esaltavano la virt\u00f9 e condannavano il vizio. La storia dell&#8217;arte ci mostra che sia le pitture delle chiese che quelle dei palazzi comunali raffiguravano allegoricamente le virt\u00f9 e i vizi, con la Giustizia in mezzo, a premiare le une e a castigare gli altri. Si prenda la celebre <em>Cappella degli Scrovegni<\/em>, a Padova, sulle cui pareti interne Giotto ha illustrato la galleria delle virt\u00f9 e dei vizi; oppure gli affreschi con gli <em>Effetti del buono e del cattivo governo<\/em> di Ambrogio Lorenzetti nel Palazzo comunale di Siena, dove la prima forma di governo \u00e8 ispirata dalle virt\u00f9, la seconda \u00e8 irretita dai vizi. Poi, nel corso del rinascimento, le due societ\u00e0, quella religiosa e quella civile, cominciano a separare le loro vie; un po&#8217; alla volta, subentra una mentalit\u00e0 nuova, secondo la quale vizio e virt\u00f9 sono concetti relativi, e tutto sommato superati, e l&#8217;importante \u00e8 spassarsela e cogliere dalla vita tutte le occasioni di piacere, di gloria e di ricchezza, come si vede nelle novelle del <em>Decamerone<\/em>. Non solo: talvolta le virt\u00f9 sono controproducenti, e i vizi, pur in se stessi deprecabili, conducono a risultati positivi sia per il singolo che per la societ\u00e0 nel suo insieme: \u00e8 il tema della <em>Favola delle api<\/em> di Bernard de Mandeville. Di qui alla celebrazione aperta e sfrontata dei peggiori vizi e delle azioni pi\u00f9 turpi, e al dileggio delle virt\u00f9, come far\u00e0 il &quot;divino&quot; marchese De Sade, il passo \u00e8 in fondo breve. In <em>Justine, o le disavventure della virt\u00f9<\/em>, questi vuole convincere il lettore che essere virtuosi \u00e8 non solamente stupido, ma anche controproducente, perch\u00e9 esiste una sorta di provvidenza alla rovescia che premia sistematicamente il vizio e punisce la virt\u00f9; e quanto pi\u00f9 \u00e8 grande il vizio, tanto maggiore il premio, e tanto maggiore la virt\u00f9, tanto pi\u00f9 crudele il castigo. Di qui una sarabanda d&#8217;incesti, di stupri, di delitti, di profanazioni, che a stento una mente normale riesce a concepire, e solo con enorme fatica una persona dotata di una sana moralit\u00e0 riesce a leggere. La societ\u00e0, fino a un certo punto, si rese conto del pericolo e cerc\u00f2 di porre un argine, anche se si trattava di uno sforzo contraddittorio, perch\u00e9 una societ\u00e0 liberale prima o poi deve riconoscere che tutto ci\u00f2 che la legge non vieta, pu\u00f2 e anzi deve essere consentito; e che anche le cose pi\u00f9 turpi, quando vengono praticate da molti, alla fine devono essere accettate dalla legge. Cos\u00ec, il processo che vide la rovina di Oscar Wilde, e si concluse con la sua condanna per sodomia a due anni di lavori forzati, ebbe forse sullo scrittore una funzione catartica, stando almeno al libro forse pi\u00f9 bello che egli abbia mai scritto, <em>De profundis<\/em>, ispiratogli appunto da tale durissima esperienza. Ma poteva essere credibile una societ\u00e0 che da un lato creava e moltiplicava le occasioni di vizio, e segretamente se ne compiaceva e le approvava, salvo poi stracciarsi le vesti e intervenire coi rigori della legge, se qualcuno era cos\u00ec malaccorto da oltrepassare la soglia delle discrezione, e dire o fare apertamente quel che veniva senz&#8217;altro tollerato nella sfera privata? Evidentemente no; e infatti, un poco alla volta la societ\u00e0 ha smesso di perseguire il vizio, come nel caso dell&#8217;adulterio, depennato dal codice penale e lasciato ai soli rigori della chiesa; la quale, a sua volta, e sia pure con un certo ritardo, ha finito per adeguarsi a sua volta, fino a quel capolavoro di perfida ambiguit\u00e0 che \u00e8 la cosiddetta esortazione apostolica <em>Amoris laetitia<\/em>, nella quale Bergoglio apre comunque la porta alla tolleranza dell&#8217;adulterio, non solo, ma della convivenza dell&#8217;adultero con un nuovo partner rassicurandolo che non deve pentirsi e cambiar vita, perch\u00e9 Dio \u00e8 contento e soddisfatto di quella situazione, se in coscienza egli sente di non poter fare altro. Quanto alla sodomia, conosciamo le posizioni del gesuita James Martin; ma \u00e8 ormai buona parte del clero che si \u00e8 posta in atteggiamento dapprima possibilista, indi apertamente favorevole, al punto che in molte diocesi vengono celebrate delle sedicenti Messe dell&#8217;Orgoglio Gay, celebrando cos\u00ec alla luce del sole, e davanti al Santissimo, due vizi capitali invece di uno solo: la fornicazione contro natura e l&#8217;orgoglio, padre, come una volta si diceva, di tutti i vizi.<\/p>\n<p>Ma quali sono i vizi, e quanti? Nel suo <em>Liber vitae meritorum<\/em>, la monaca Ildegarda di Bingen ne elenca ben trentacinque: 1) amore del secolo; 2) sfacciataggine; 3) ricerca sfrenata del divertimento; 4) durezza di cuore; 5) ignavia; 6) ira; 7) dissolutezza; 8) gozzoviglia; 9) grettezza; 10) empiet\u00e0; 11) menzogna; 12) litigiosit\u00e0; 13) malinconia; 14) intemperanza; 15) ostinazione; 16) orgoglio; 17) invidia; 18) smodato amor di gloria; 19) disobbedienza; 20) incredulit\u00e0; 21) disperazione; 22) libidine; 23) ingiustizia; 24) ottusit\u00e0; 25) dimenticanza di Dio; 26) volubilit\u00e0; 27) preoccupazione per le cose terrene; 28) carattere chiuso; 29) avidit\u00e0; 30) spirito di discordia; 31) scurrilit\u00e0; 32) viaggiare superfluo; 33) magia; 34) avarizia; 35) tedio della vita. E ad esse contrappone, punto per punto, altrettante virt\u00f9: 1) amore per le cose del cielo; 2) disciplina; 3) verecondia\/mortificazione; 4) misericordia; 5) divina vittoria; 6) pazienza; 7) desiderio di Dio; 8) moderazione (continenza); 9) generosit\u00e0; 10) piet\u00e0; 11) verit\u00e0; 12) pace; 13) beatitudine; 14) discrezione; 15) salute dell&#8217;anima; 16) umilt\u00e0; 17) amore; 18) timore di Dio; 19) ubbidienza; 20) fede; 21) speranza; 22) castit\u00e0; 23) giustizia; 24) fortezza; 25) santit\u00e0; 26) costanza; 27) desiderio delle cose celesti; 28) compunzione del cuore (contrizione); 29) disprezzo del mondo; 30) concordia; 31) reverenza (rispetto); 32) perseveranza; 33) servizio a Dio; 34) sobriet\u00e0; 35) gioia celestiale. Non tutti i vizi sono ugualmente dannosi e ripugnanti; ve ne sono otto che spiccano per la loro diabolica perfidia, e cio\u00e8: ingordigia, grettezza, empiet\u00e0, menzogna, litigiosit\u00e0, malinconia, intemperanza e ostinazione, quest&#8217;ultimo particolarmente temibile perch\u00e9 conduce alla perdita irremissibile delle anime. Ildegarda spiega che l&#8217;ingordigia \u00e8 in cima alla lista perch\u00e9 Satana, nella sua infernale malizia, se ne serve per rendere gli uomini pi\u00f9 malleabili a tutti gli altri vizi, spianando loro la strada, specie alla superbia.<\/p>\n<p>Ma cosa avrebbe pensato Ildegrarda di Bingen, mistica, teologa, naturalista, musicista, scrittrice e molte altre cose ancora, in ciascuna delle quali raggiunse l&#8217;eccellenza, del gesuita spagnolo Jos\u00e9 Maria Rodriguez Olaizola, acceso sostenitore della causa omosessualista, il quale, nel sito ufficiale dei gesuiti, pubblica una lettera aperta di sostegno alla comunit\u00e0 LGBT, in occasione del mese dedicato al cosiddetto orgoglio gay (ma una volta il mese di maggio, per i cattolici, non era quello dedicato alla Vergine Santissima?). In essa, dopo aver deprecato il fatto che quest&#8217;anno, a causa della pandemia da Covid-19, non ci possono essere sfilate di carri, carrozze, moltitudini festanti e cos\u00ec via, scrive testualmente (<a href=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/il-gesuita-padre-jose-maria-rodriguez-olaizola-ed-il-sostegno-alla-comunita-lgbt\/\">https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/il-gesuita-padre-jose-maria-rodriguez-olaizola-ed-il-sostegno-alla-comunita-lgbt\/<\/a>):<\/p>\n<p><em>Un giorno il Gay Pride o qualsiasi altro [giorno dell&#8217;] orgoglio non saranno necessari<\/em>. <em>Il giorno in cui ognuno riconoscer\u00e0 la dignit\u00e0 delle persone, di ogni persona, senza che l&#8217;orientamento sessuale sia un problema per nessuno. Il giorno in cui il &quot;coming out&quot; non sar\u00e0 una novit\u00e0, perch\u00e9 sar\u00e0 considerato normale<\/em>.<\/p>\n<p><em>Sono ancora troppe le persone che credono che avere un figlio gay sia una tragedia, un imbarazzo, qualcosa da nascondere. E ancora, nella Chiesa, c&#8217;\u00e8 troppo silenzio di fronte ad alcune dichiarazioni e formulazioni che non rispondono alla realt\u00e0 pastorale delle nostre comunit\u00e0, parrocchie, gruppi e spazi di accompagnamento. Troppe persone che riducono l&#8217;orientamento sessuale all&#8217;ideologia di genere e trasformano tale identificazione in un alibi per non ascoltare le testimonianze di cos\u00ec tanti cristiani gay che chiedono di sentirsi un po&#8217; pi\u00f9 a casa quando si tratta di essere una comunit\u00e0. Troppi pettegolezzi e troppa poca benedizione. Ogni persona deve essere orgogliosa di essere come Dio l&#8217;ha creata. Perch\u00e9 alla fine l&#8217;omosessualit\u00e0 o l&#8217;eterosessualit\u00e0 non sono una decisione stravagante del popolo. Fa parte (e solo una parte) di ci\u00f2 che la persona \u00e8<\/em>.<\/p>\n<p>Si noti che in questa &quot;pastorale&quot; viene compiuta un&#8217;arbitraria identificazione di omosessuale e gay, e di condizione omosessuale e comunit\u00e0 LGBT, mentre \u00e8 noto che i gay sono quella minoranza di omosessuali che intendono valersi della loro &quot;diversit\u00e0&quot; per reclamare diritti e per tacitare, criminalizzandola, qualunque critica ai loro stili di vita, matrimoni e adozioni di bambini incluse, cose queste che la maggioranza degli omosessuali non si sognano di chiedere, n\u00e9 di desiderare; e che la condizione omosessuale, che pu\u00f2 essere vissuta, e di fatto da molte persone \u00e8 vissuta, come un qualcosa d&#8217;innaturale e di sgradito, cui si pu\u00f2 porre rimedio, e per quale il credente si rivolge comunque a Dio, domandandogli la virt\u00f9 della castit\u00e0, \u00e8 cosa ben diversa dalla comunit\u00e0 LGBT, formata da quanti accettano pienamente tale condizione e anzi la ostentano e la sbandierano con orgoglio. Da questa falsificazione della realt\u00e0 deriva un&#8217;altra falsificazione: che i gay (sic) in quanto comunit\u00e0 (sic) abbiano il diritto di <em>sentirsi a casa<\/em> nella Chiesa; ove \u00e8 palese l&#8217;intenzione ricattatoria: se la Chiesa non li &#8216;accetta&#8217; significa che non \u00e8 accogliente, quindi non \u00e8 la vera Chiesa di Cristo, il quale accoglieva tutti (sic). Ma colpisce ancor pi\u00f9 l&#8217;affermazione che <em>ogni persona deve essere orgogliosa di essere come Dio l&#8217;ha creata.<\/em> \u00c8 un&#8217;affermazione assurda, e lo si vede subito. Poniamo che una persona nasca con un grave difetto cardiaco: in base al ragionamento di padre Olaizola (e ci trema la mano a scrivere &quot;padre&quot;), essa non dovrebbe sottoporsi ad alcun intervento chirurgico, dal momento che la sua condizione di cardiopatica \u00e8 congenita, anzi dovrebbe essere &quot;orgogliosa&quot; che Dio l&#8217;abbia fatta cos\u00ec. Che pena, vedere indegni ministri di Cristo parlare a questo modo e traviare fino a questo punto le anime, facendosi anche beffe della loro intelligenza, e solo per la smania di sentirsi politicamente corretti, in omaggio alla cultura dominante: liberale, radicale, massonica e libertina. Evidentemente, per costoro la Chiesa ha insegnato per duemila anni dei precetti sbagliati; il clero si \u00e8 accanito contro certe persone per pura ignoranza; Padri e Dottori della Chiesa si sono totalmente ingannati, e santa Caterina da Siena, la quale diceva che il peccato contro natura \u00e8 talmente turpe da fare schifo anche ai demoni, era una povera pazza omofoba. Peccato che Caterina sia un gigante, non solo nella storia della Chiesa, ma nella storia d&#8217;Europa, mentre di quelli come Olaizola, nullit\u00e0 bramose di piacere al mondo, nessuno si ricorder\u00e0. Approvare e incoraggiare i vizi, traviare e ingannare le anime \u00e8 il vertice della malizia satanica: che mai potrebbe esserci di peggio?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci si faccia caso: le parole virt\u00f9 e vizio, e gli aggettivi virtuoso e vizioso, molto usati al tempo della nostra infanzia, sono pressoch\u00e9 spariti dal<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[92],"class_list":["post-26570","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26570","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26570"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26570\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26570"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26570"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26570"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}