{"id":26568,"date":"2010-05-13T09:27:00","date_gmt":"2010-05-13T09:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/05\/13\/la-sensibilita-e-un-dono-raro-fatto-di-intelligenza-e-di-affettivita-matura\/"},"modified":"2010-05-13T09:27:00","modified_gmt":"2010-05-13T09:27:00","slug":"la-sensibilita-e-un-dono-raro-fatto-di-intelligenza-e-di-affettivita-matura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/05\/13\/la-sensibilita-e-un-dono-raro-fatto-di-intelligenza-e-di-affettivita-matura\/","title":{"rendered":"La sensibilit\u00e0 \u00e8 un dono raro fatto di intelligenza e di affettivit\u00e0 matura"},"content":{"rendered":"<p>Uno dei segni pi\u00f9 impressionanti della marcia spietata della modernit\u00e0 attraverso i nostri cuori e le nostre menti, in nome di uno scientismo disumano e di un efficientismo fine a se stesso, \u00e8 la progressiva scomparsa della sensibilit\u00e0 dal bagaglio spirituale delle persone.<\/p>\n<p>Intendiamoci: la sensibilit\u00e0 \u00e8 un dono, un dono raro; le persone che la possiedono, sono portatrici di un bene prezioso che non si acquisisce con lo studio, anche se lo si pu\u00f2 affinare con l&#8217;esperienza: e, in questo senso, sono sempre esistite nel corso della storia e, forse, continueranno ad esistere, anche se alquanto ridotte di numero.<\/p>\n<p>Tuttavia, mentre essa veniva apprezzata o, almeno, trovava spazio per manifestarsi in una societ\u00e0 ancora a misura d&#8217;uomo, come era quella pre-industriale (pur con tutti i suoi limiti innegabili), si direbbe che, oggi, essa sia diventata superflua e che nessuno, o molti pochi, si dolgano della sua progressiva scomparsa, come il mondo potesse benissimo farne a meno.<\/p>\n<p>Le virt\u00f9 dell&#8217;animo che oggi vengono maggiormente apprezzate e lodate sono l&#8217;intelligenza pratica (anche se disgiunta da una valutazione complessiva dei problemi), la determinazione nel perseguire i propri obiettivi (senza farsi troppi scrupoli), la sicurezza di s\u00e9 (indipendentemente dall&#8217;esatta valutazione del proprio valore), la flessibilit\u00e0 mentale (spinta fino ad accettare i peggiori compromessi), la disinvoltura in qualsiasi circostanza (fino alle forme pi\u00f9 discutibili di esibizionismo e narcisismo).<\/p>\n<p>La sensibilit\u00e0 \u00e8 fra le doti non indispensabili. Che cosa se ne farebbe il cittadino del terzo millennio, tutto proteso a conquistarsi il proprio spazio sociale, a ritagliarsi la propria fettina di visibilit\u00e0, di successo (anche economico), di gratificazione esteriore? In un mondo che si disinteressa di fini e di valori, ma che punta quasi esclusivamente alla soluzione di problemi pratici, a che cosa pu\u00f2 servire la sensibilit\u00e0, una dote non spendibile in termini quantitativi?<\/p>\n<p>Si dimentica che la sensibilit\u00e0 \u00e8 alla base sia della creazione artistica, sia dell&#8217;intuizione dei grandi problemi scientifici; e, soprattutto, che costituisce un fattore indispensabile per l&#8217;armoniosa convivenza degli individui all&#8217;interno della societ\u00e0: perch\u00e9, una volta spogliato di essa, qualunque gruppo umano finisce per generare continuamente attriti e tensioni che, una volta instaurati, \u00e8 difficilissimo controllare e disinnescare.<\/p>\n<p>La sensibilit\u00e0 \u00e8 quella dote che spinge l&#8217;amico a farsi avanti non appena intuisce l&#8217;esistenza di una difficolt\u00e0, prima che si trovi il coraggio di chiamarlo; che risolve amichevolmente i malintesi, prima che degenerino in astiosi e prolungati rancori; che mette gli altri a proprio agio, nelle situazioni in cui si sentono esposti e indifesi; che scioglie in un sorriso tensioni vecchie e nuove, portando una nota gentile di freschezza e leggerezza; che apre gli occhi avanti allo spettacolo incantevole del mondo e sa renderne partecipi anche i cuori pi\u00f9 distratti.<\/p>\n<p>La sensibilit\u00e0 \u00e8 la mano soave di una donna che orna con un vaso di fiori una stanza nuda e spoglia, portandovi una nota di colore e di calore.<\/p>\n<p>La sensibilit\u00e0 \u00e8, anche, la parola giusta pronunciata al momento giusto, cos\u00ec come il silenzio affettuoso e partecipe, quando non vi sono parole adeguate alla situazione.<\/p>\n<p>La sensibilit\u00e0 \u00e8 saper godere delle piccole cose, delle piccole gioie, e trasmetterne il segreto anche agli altri, addolcendone le asprezze e medicandone le ferite.<\/p>\n<p>La sensibilit\u00e0 \u00e8 l&#8217;atteggiamento di delicatezza e di profondo rispetto con cui l&#8217;io si rapporta al tu, vedendo sempre in esso un soggetto di pari dignit\u00e0 e mai un semplice mezzo.<\/p>\n<p>La persona dotata di sensibilit\u00e0 possiede una ricchezza in pi\u00f9, che la mette in grado di cogliere aspetti del reale i quali sfuggono ad altri, alimentando cos\u00ec incessantemente la propria profonda umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Al tempo stesso, \u00e8 indubbio che la persona sensibile soffre pi\u00f9 delle altre, perch\u00e9 si trova esposta a quegli strali che individui dalla pelle pi\u00f9 spessa non avvertono neppure e perch\u00e9 vede con maggiore chiarezza la grande distanza che separa il reale dall&#8217;ideale.<\/p>\n<p>Un bambino sensibile, ad esempio, soffrir\u00e0 in modo pi\u00f9 intenso e tormentoso della mancanza di affetto dei genitori, della cattiveria dei compagni o di una crudele malattia che ha colpito una persona a lui cara; tuttavia, anche le sue risorse sono in proporzione alla sua sensibilit\u00e0, per cui difficilmente egli si trover\u00e0 del tutto indifeso davanti ai colpi della vita.<\/p>\n<p>Il fatto che la persona sensibile sia, per un certo aspetto, pi\u00f9 esposta, non significa che la sensibilit\u00e0 sia un dono avvelenato per coloro che lo ricevono, perch\u00e9 le possibilit\u00e0 positive che essa conferisce superano immensamente gli svantaggi, al punto che non \u00e8 nemmeno possibile istituire un raffronto tra questi e quelle.<\/p>\n<p>Per quanto maggiormente esposta ad essere ferita da taluni circostanze della vita, la persona sensibile possiede, non di rado, una visione del reale cos\u00ec profonda e radicata, cos\u00ec matura e consapevole, da poter elaborare anche gli strumenti per riflettere sulla propria condizione e per apprestare nuove risposte alle sfide che le vengono incontro, spostandole, al tempo stesso, su di un livello sempre pi\u00f9 alto e spirituale.<\/p>\n<p>Nulla di quanto accade alla persona sensibile si perde nei rigagnoli e nella palude stagnante del tirare a campare; su tutto ella medita con profonda seriet\u00e0, cercando in ogni cosa il significato riposto, l&#8217;occasione di una evoluzione e di una elevazione. \u00c8 ricettiva nel miglior senso dell&#8217;espressione: tutto il suo essere \u00e8 spalancato sul mistero della vita.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 l&#8217;impressione di fragilit\u00e0, che talvolta le persone sensibili possono dare ad uno sguardo un po&#8217; superficiale, molte volte non corrisponde alla realt\u00e0 dei fatti. \u00c8 vero che, in certe situazioni, esse rimangono come disarmate, l\u00e0 dove altre persone non incontrano che lievi difficolt\u00e0 o anche nessuna; ma \u00e8 altrettanto vero che ci\u00f2 vale specialmente per gli ostacoli di ordine inferiore, per quelli che coinvolgono l&#8217;essere solo superficialmente.<\/p>\n<p>In moltissimi casi nei quali la posta in gioco \u00e8 molto pi\u00f9 alta; casi nei quali, ad esempio, non si tratta di normali contrattempi della vita, ma di grossi ostacoli e di grosse prove, ebbene le persone sensibili sanno tirare fuori, al momento opportuno, una grinta e una determinazione invidiabili, che gli altri non si sognano nemmeno di possedere. La loro \u00e8 una forza che emerge nelle situazioni pi\u00f9 ardue, l\u00e0 dove \u00e8 in gioco l&#8217;anima stessa di una creatura umana.<\/p>\n<p>Naturalmente, la sensibilit\u00e0, da sola, pu\u00f2 essere un fattore di debolezza nelle circostanze ordinarie della vita, e talvolta anche in quelle straordinarie: i soldati che impazzivano in guerra, o venivano fucilati perch\u00e9 rifiutavano di obbedire all&#8217;ordine di avanzare sotto il fuoco nemico, sovente non erano dei vili, ma semplicemente degli uomini sensibili.<\/p>\n<p>Tuttavia, si pu\u00f2 facilmente osservare che la sensibilit\u00e0, in genere, si accompagna ad altre doti della mente e del cuore, che la bilanciano e la trasformano in qualcosa di potente, che conferisce a chi la possiede una marcia in pi\u00f9 rispetto agli altri, non una in meno. \u00c8 come se una sapiente distribuzione delle risorse umane avesse tenuto conto di tutto e avesse provveduto affinch\u00e9 un potenziale fattore di forza non si trasformasse in un elemento di debolezza.<\/p>\n<p>Qualcuno potrebbe obiettare che non sempre \u00e8 cos\u00ec: che esistono delle persone ipersensibili le quali non possiedono la fermezza, la costanza, la forza d&#8217;animo per controbilanciare gli svantaggi della loro condizione; persone che, messe di fronte ai problemi della vita, non riescono ad affrontarli e ne finiscono crudelmente schiacciate. Questo \u00e8 vero: bisogna essere onesti e riconoscere che, talvolta, le cose vanno proprio in questo modo.<\/p>\n<p>La stessa cosa, per\u00f2 &#8211; se si vuole essere altrettanto onesti &#8211; bisogna riconoscere che avviene anche rispetto ad altre doti dell&#8217;animo. L&#8217;intelligenza, per esempio, quando \u00e8 particolarmente acuta, ma astratta, e non accompagnata da forza di volont\u00e0 e chiarezza di percezione, pu\u00f2 ritorcesi contro colui che la possiede e rendergli la vita pi\u00f9 difficile, perch\u00e9 gli consente di vedere in maniera fin troppo chiara tutti gli ostacoli che sorgono sul suo camino e, al tempo stesso, la grande difficolt\u00e0 di oltrepassarli.<\/p>\n<p>La stessa cosa si pu\u00f2 dire per le doti del corpo, prima fra tutte la bellezza. \u00c8 fin troppo evidente che essa costituisce una marcia in pi\u00f9 per colui o colei che la possiedono, ma solo a condizione che si accompagni alla saggezza nel modo di gestirla: perch\u00e9 la bellezza \u00e8 una forza poderosa, che pu\u00f2 essere tanto benefica quanto distruttiva per chi non ne sappia fare buon uso.<\/p>\n<p>Quanti belli e quante belle del cinema, dello spettacolo, della moda, sono finiti male, magari suicidandosi, a causa di un malessere esistenziale accentuato dalla loro condizione di apparenti privilegiati dalla sorte? Perch\u00e9 la bellezza rende anche molto vulnerabili e, in un certo senso, ricattabili da parte degli altri: ci si aspetta, infatti, che la persona bella lo sia sempre, ad ogni costo: a dispetto delle preoccupazioni, dei dispiaceri, e perfino dell&#8217;et\u00e0: cosa, evidentemente, impossibile. Se la bellezza \u00e8 una forma di potere, lo \u00e8 a doppio senso: a vantaggio chi la possiede, ma anche a danno di chi la possiede.<\/p>\n<p>Per tornare alla sensibilit\u00e0, quindi, non bisogna fare l&#8217;errore di giudicare le cose guardandole solo da un punto di vista: per poterle valutare esattamente, bisogna guardarle sotto tutti i punti di vista; bisogna, per cos\u00ec dire, girar loro attorno, e considerarne anche i lati nascosti. La sensibilit\u00e0, il pi\u00f9 delle volte, si accompagna ad altre doti che offrono la possibilit\u00e0 di trarne il massimo vantaggio, in termini di consapevolezza e di pienezza esistenziale: sta al singolo individuo che l&#8217;ha ricevuta in dono, poi, di imparare a farne buon uso.<\/p>\n<p>Mentre sto scrivendo, dalla finestra posso vedere un immenso scenario che si sta spalancando dalle nuvole squarciate, al termine di un violento acquazzone, ed i raggi del sole al tramonto erompono da dietro i cumuli che si erano posati al fondo della valle e che stanno ora cominciando a risalire lungo le colline.<\/p>\n<p>La vegetazione esplode di mille note freschissime di colore e infinite sfumature di verde si accendono sugli alberi, nei vigneti, negli orti, nei giardini e pi\u00f9 in su, lungo i fianchi delle colline e delle imponenti montagne retrostanti; una luce incantevole, magica, si posa su tutto, abbracciando ogni cosa nella sua gloria fiammeggiante.<\/p>\n<p>\u00c8 la sensibilit\u00e0 che permette agli esseri umani di vedere e apprezzare sino in fondo le meraviglie del mondo in cui vivono; \u00e8 la sensibilit\u00e0 che consente loro di fondere le impressioni del presente con i giochi della fantasia e con i dolci ricordi del passato, dipingendo un affresco incantato con vivaci pennellate cariche di poesia.<\/p>\n<p>Se non vi fosse la sensibilit\u00e0, il mondo ci si presenterebbe come opaco e spento ed ogni cosa, ogni suono, ogni profumo, scivolerebbero via veloci, senza lasciare traccia nel nostro animo; la nostra vita sarebbe ristretta entro gli angusti orizzonti delle necessit\u00e0 pratiche, del calcolo, della convenienza, dell&#8217;interesse.<\/p>\n<p>Tutto sarebbe veramente molto squallido; e la cosa pi\u00f9 squallida sarebbe proprio l&#8217;impossibilit\u00e0 di rendersene conto, perch\u00e9 solo la coscienza della nostra natura di creature sensibili ci permette di stabilire la differenza qualitativa che corre tra un mondo ridotto a puro gioco di interessi in competizione ed un mondo abbellito e ingentilito da una luce soave di bellezza.<\/p>\n<p>Sia lode a quella benevola forza creatrice che ci ha dato, insieme all&#8217;incanto del mondo, la possibilit\u00e0 di esserne coscienti e, perci\u00f2, di diventarne partecipi.<\/p>\n<p>Dovremmo ricordarcene sempre, in ogni singolo giorno e ad ogni singola ora: specialmente quando, piegati sotto la sferza crudele della sofferenza, ci sentiamo talvolta tentati di calunniare la vita e di maledire il nostro essere nel mondo.<\/p>\n<p>La sensibilit\u00e0 \u00e8 il dono divino che ci offre la possibilit\u00e0 di essere spettatori di una rappresentazione incomparabile, alla quale siamo chiamati a partecipare.<\/p>\n<p>Siamo stati chiamati da sempre, fin da prima di venir concepiti nel seno di nostra madre; fin da prima che il mondo fosse.<\/p>\n<p>Non siamo qui per caso.<\/p>\n<p>La forza possente dell&#8217;Essere ci ha tratti fuori dal non essere, scegliendoci da prima che il tempo incominciasse ad esistere; e ad essa la nostra anima aspira ardentemente a ritornare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno dei segni pi\u00f9 impressionanti della marcia spietata della modernit\u00e0 attraverso i nostri cuori e le nostre menti, in nome di uno scientismo disumano e di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30180,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[92],"class_list":["post-26568","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psicologia","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-psicologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26568","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26568"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26568\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30180"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26568"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26568"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26568"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}