{"id":26562,"date":"2021-12-18T03:33:00","date_gmt":"2021-12-18T03:33:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/12\/18\/la-sapienza-umana-e-la-vera-sapienza\/"},"modified":"2021-12-18T03:33:00","modified_gmt":"2021-12-18T03:33:00","slug":"la-sapienza-umana-e-la-vera-sapienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/12\/18\/la-sapienza-umana-e-la-vera-sapienza\/","title":{"rendered":"La sapienza umana e la vera sapienza"},"content":{"rendered":"<p>Che cos&#8217;\u00e8 la sapienza, la <em>vera<\/em> sapienza? \u00c8 una facolt\u00e0 umana, o \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 che umano? Come la si riconosce e, soprattutto, come la si acquisisce?<\/p>\n<p>La sapienza \u00e8 la stessa cosa della conoscenza del vero: \u00e8 sapiente chi conosce il vero; \u00e8 ignorante chi non lo conosce. La sapienza non va confusa con la cultura, tanto meno con la cultura intesa in senso accademico: non \u00e8 sapiente chi ha letto molti libri e collezionato titoli di studio, o pu\u00f2 vantare numerose pubblicazioni, o viene invitato a tenere conferenze presso un pubblico disposto a fare la fila per entrare in sala. Tutte queste cose si possono fare senza aver mai neanche intravisto il vero; e si possono ricevere grossi premi culturali e appaganti riconoscimenti pubblici, pur essendo rimasti per tutta la vita nell&#8217;anticamera della verit\u00e0 &#8212; o forse pi\u00f9 lontano ancora. Pu\u00f2 essere sapiente anche una persona illetterata, perch\u00e9 i soli presupposti necessari ad acquisirla sono l&#8217;intelligenza, il buon senso e il sincero desiderio di cercare il vero, sempre, in qualunque circostanza ed a qualsiasi costo, senza stancarsi mai. E tuttavia non \u00e8, semplicemente, sinonimo di saggezza: \u00e8 qualcosa di pi\u00f9. La persona saggia ha accumulato una grande esperienza di vita e sa guardare dall&#8217;alto le cose per le quali la maggior parte degli uomini brama, teme e si affanna; ma non \u00e8 detto che si sia avvicinato al vero. La persona sapiente, invece, ha compiuto quest&#8217;ultimo passo; e, se \u00e8 certo che non si finisce mai d&#8217;imparare, perch\u00e9 la vita ha sempre qualcosa di nuova da insegnare, \u00e8 altrettanto certo che colui al quale manca sempre qualcosa per potersi dire sapiente evidentemente non ha raggiunto la vera sapienza, ma solo qualcosa che, vista da lontano, le somiglia. Ma che cos&#8217;\u00e8, allora, in che cosa consiste, la vera sapienza? Abbiano detto che \u00e8 la stessa cosa della conoscenza del vero; perci\u00f2 \u00e8 necessario chiedersi: che cos&#8217;\u00e8 il vero?<\/p>\n<p>Per rispondere a questa domanda, bisogna chiedersi se esiste un luogo, un punto, una realt\u00e0, in cui si concentra e si compendia tutto ci\u00f2 che \u00e8 vero. \u00c8 evidente infatti che il cercatore del vero non deve andare alla ricerca delle singole cose che sono vere, e poi farne la somma; deve, al contrario, cercare la verit\u00e0 che \u00e8 nelle cose, e, dopo averne passato in rassegna un certo numero, pervenire a quella verit\u00e0 che \u00e8 comune a tutte, a quella verit\u00e0 che \u00e8 la condizione affinch\u00e9 una cosa possa dirsi vera e non falsa. Ora, noi affermiamo che \u00e8 Dio tale verit\u00e0 essenziale e tale condizione per la verit\u00e0 di tutto ci\u00f2 che \u00e8 vero; che Dio \u00e8 la Verit\u00e0 stessa, pertanto chi cerca il vero, cerca Dio, mentre chi non cerca il vero, chi disprezza il vero, chi ama rotolarsi nella menzogna, costui \u00e8 l&#8217;ateo che si tiene lontano da Dio e afferma con arroganza che Dio non esiste.<\/p>\n<p>Leggiamo nel <em>Libro della Sapienza<\/em> (1,1-7):<\/p>\n<p><em>1,1\u00a0Amate la giustizia, voi che governate sulla terra,<\/em><\/p>\n<p><em>rettamente pensate del Signore,<\/em><\/p>\n<p><em>cercatelo con cuore semplice.<\/em><\/p>\n<p><em>2\u00a0Egli infatti si lascia trovare da quanti non lo tentano,<\/em><\/p>\n<p><em>si mostra a coloro che non ricusano di credere in lui.<\/em><\/p>\n<p><em>3\u00a0I ragionamenti tortuosi allontanano da Dio;<\/em><\/p>\n<p><em>l&#8217;onnipotenza, messa alla prova, caccia gli stolti.<\/em><\/p>\n<p><em>4\u00a0La sapienza non entra in un&#8217;anima che opera il male<\/em><\/p>\n<p><em>n\u00e9 abita in un corpo schiavo del peccato.<\/em><\/p>\n<p><em>5<strong>\u00a0<\/strong>Il santo spirito che ammaestra rifugge dalla finzione,<\/em><\/p>\n<p><em>se ne sta lontano dai discorsi insensati,<\/em><\/p>\n<p><em>\u00e8 cacciato al sopraggiungere dell&#8217;ingiustizia.<\/em><\/p>\n<p><em>6\u00a0La sapienza \u00e8 uno spirito amico degli uomini;<\/em><\/p>\n<p><em>ma non lascer\u00e0 impunito chi insulta con le labbra,<\/em><\/p>\n<p><em>perch\u00e9 Dio \u00e8 testimone dei suoi sentimenti<\/em><\/p>\n<p><em>e osservatore verace del suo cuore<\/em><\/p>\n<p><em>e ascolta le parole della sua bocca.<\/em><\/p>\n<p><em>7\u00a0Difatti lo spirito del Signore riempie l&#8217;universo<\/em><\/p>\n<p><em>e, abbracciando ogni cosa, conosce ogni voce.<\/em><\/p>\n<p>Si pu\u00f2 giungere a Dio con le due strade della ragione naturale e della fede; ma per giungere al vero Dio, e non a un dio qualsiasi, a un simulacro di Dio che poi magari \u00e8 uno dei volti del demonio, occorre la Rivelazione, illuminata dalla grazia. Dunque con la ragione naturale si pu\u00f2 arrivare al dimostrare l&#8217;idea di Dio; per giungere alla contemplazione di Dio, che non \u00e8 solo un fatto intellettuale ma anche un fatto di amore, adorazione e slancio dell&#8217;anima verso l&#8217;assoluto, ossia per giungere alla vera sapienza, \u00e8 necessario che la ragione si accompagni alla fede e che permetta alla fede di guidarla, indirizzarla, ispirarla. La ragione, da s\u00e9 sola, pu\u00f2 condurre al vero (pu\u00f2, si badi, se rettamente adoperata), ma senza arrivare sino in fondo al suo cammino: essa ha pur sempre bisogno di qualcosa che la sorregga e la illumini, e quel qualcosa \u00e8 la fede. La ragione senza la fede \u00e8 cieca; la fede senza la ragione \u00e8 superstizione. Entrambe sono perci\u00f2 necessarie per giungere al vero, ma mentre la prima \u00e8 solo un mezzo o uno strumento, la seconda \u00e8 anche il contenuto di ci\u00f2 che l&#8217;anima va cercando.<\/p>\n<p>La disanima pi\u00f9 completa e persuasiva del rapporto fra sapienza umana, debole e fallace, e sapienza vera, divinamente ispirata, si trova nella <em>Prima lettera ai Corinzi<\/em> di san Paolo, dove la teologia dell&#8217;Apostolo delle genti tocca uno dei vertici assoluti. La pietra del paragone, per lui, \u00e8 la Croce di Cristo: chi l&#8217;accetta, in qualche misura arriva a comprenderla (per quanto umanamente ci\u00f2 sia possibile), e perviene cos\u00ec alla vera sapienza; chi la rifiuta, chi la considera una follia e se ne allontana scandalizzato, costui \u00e8 privo della sapienza divina, e si pasce solo della sapienza del mondo. Ma con la sapienza del mondo non si arriver\u00e0 mai a comprendere le cose divine, n\u00e9 il piano di salvezza che Dio ha predisposto dagli abissi del tempo, quando ancora il mondo non esisteva. La sapienza del mondo giudica inaccettabile il mistero della Croce; e infatti i dominatori del mondo non hanno riconosciuto la Verit\u00e0 e hanno voluto mettere a morte Ges\u00f9 Cristo e perseguitare i suoi seguaci. Ma la vera sapienza non \u00e8 di questo modo: riguarda le cose divine, che s&#8217;intersecano con quelle umane solo nella misura in cui queste ultime sono state predisposte per accogliere la Rivelazione che Dio, nella Sua infinita bont\u00e0, aveva preordinato fin da prima che le cose cominciassero ad esistere. Perci\u00f2, per riempirsi della vera sapienza occorre svuotarsi di quella falsa. La vera sapienza \u00e8 spirituale, ed \u00e8 propria dell&#8217;uomo spirituale; la falsa sapienza \u00e8 carnale, ed \u00e8 propria dell&#8217;uomo carnale. L&#8217;uomo carnale vede e giudica tutto secondo la sua prospettiva, egoistica e materialista: per lui non c&#8217;\u00e8 nulla che ecceda la misura dell&#8217;umano, nulla che si ponga al di sopra di esso, ma tutto \u00e8 generato dalla materia e trova la sua spiegazione nella ragione strumentale e calcolante, frutto dell&#8217;amor di s\u00e9.<\/p>\n<p><em>1<\/em>, <em>18\u00a0La parola della croce infatti \u00e8 stoltezza per quelli che vanno in perdizione, ma per quelli che si salvano, per noi, \u00e8 potenza di Dio.\u00a019\u00a0Sta scritto infatti:<\/em><\/p>\n<p><em>Distrugger\u00f2 la sapienza dei sapienti<\/em><\/p>\n<p><em>e annuller\u00f2 l&#8217;intelligenza degli intelligenti.<\/em><\/p>\n<p><em>20\u00a0Dov&#8217;\u00e8 il sapiente? Dov&#8217;\u00e8 il dotto? Dove mai il sottile ragionatore di questo mondo? Non ha forse Dio dimostrato stolta la sapienza di questo mondo?\u00a021\u00a0Poich\u00e9, infatti, nel disegno sapiente di Dio il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, \u00e8 piaciuto a Dio di salvare i credenti con la stoltezza della predicazione.\u00a022\u00a0E mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza,\u00a023\u00a0noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani;\u00a024\u00a0ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio.\u00a025\u00a0Perch\u00e9 ci\u00f2 che \u00e8 stoltezza di Dio \u00e8 pi\u00f9 sapiente degli uomini, e ci\u00f2 che \u00e8 debolezza di Dio \u00e8 pi\u00f9 forte degli uomini.<\/em><\/p>\n<p><em>26\u00a0Considerate infatti la vostra chiamata, fratelli: non ci sono tra voi molti sapienti secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili.\u00a027\u00a0Ma Dio ha scelto ci\u00f2 che nel mondo \u00e8 stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ci\u00f2 che nel mondo \u00e8 debole per confondere i forti,\u00a028\u00a0Dio ha scelto ci\u00f2 che nel mondo \u00e8 ignobile e disprezzato e ci\u00f2 che \u00e8 nulla per ridurre a nulla le cose che sono,\u00a029\u00a0perch\u00e9 nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio.\u00a030\u00a0Ed \u00e8 per lui che voi siete in Cristo Ges\u00f9, il quale per opera di Dio \u00e8 diventato per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione,\u00a031\u00a0perch\u00e9, come sta scritto:<\/em><\/p>\n<p><em>Chi si vanta si vanti nel Signore.<\/em><\/p>\n<p><em>2, 1\u00a0Anch&#8217;io, o fratelli, quando sono venuto tra voi, non mi sono presentato ad annunziarvi la testimonianza di Dio con sublimit\u00e0 di parola o di sapienza.\u00a02\u00a0Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Ges\u00f9 Cristo, e questi crocifisso.\u00a03\u00a0Io venni in mezzo a voi in debolezza e con molto timore e trepidazione;\u00a04\u00a0e la mia parola e il mio messaggio non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza,\u00a05\u00a0perch\u00e9 la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>6\u00a0Tra i perfetti parliamo, s\u00ec, di sapienza, ma di una sapienza che non \u00e8 di questo mondo, n\u00e9 dei dominatori di questo mondo che vengono ridotti al nulla;\u00a07\u00a0parliamo di una sapienza divina, misteriosa, che \u00e8 rimasta nascosta, e che Dio ha preordinato prima dei secoli per la nostra gloria.\u00a08\u00a0Nessuno dei dominatori di questo mondo ha potuto conoscerla; se l&#8217;avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria.\u00a09\u00a0Sta scritto infatti:<\/em><\/p>\n<p><em>Quelle cose che occhio non vide, n\u00e9 orecchio ud\u00ec,<\/em><\/p>\n<p><em>n\u00e9 mai entrarono in cuore di uomo,<\/em><\/p>\n<p><em>queste ha preparato Dio per coloro che lo amano.<\/em><\/p>\n<p><em>10\u00a0Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; lo Spirito infatti scruta ogni cosa, anche le profondit\u00e0 di Dio.\u00a011\u00a0Chi conosce i segreti dell&#8217;uomo se non lo spirito dell&#8217;uomo che \u00e8 in lui? Cos\u00ec anche i segreti di Dio nessuno li ha mai potuti conoscere se non lo Spirito di Dio.\u00a012\u00a0Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere tutto ci\u00f2 che Dio ci ha donato.\u00a013\u00a0Di queste cose noi parliamo, non con un linguaggio suggerito dalla sapienza umana, ma insegnato dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali.\u00a014\u00a0L&#8217;uomo naturale per\u00f2 non comprende le cose dello Spirito di Dio; esse sono follia per lui, e non \u00e8 capace di intenderle, perch\u00e9 se ne pu\u00f2 giudicare solo per mezzo dello Spirito.\u00a015\u00a0L&#8217;uomo spirituale invece giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno.<\/em><\/p>\n<p><em>16\u00a0Chi infatti ha conosciuto il pensiero del Signore in modo da poterlo dirigere?<\/em><\/p>\n<p><em>Ora, noi abbiamo il pensiero di Cristo.<\/em><\/p>\n<p><em>3, 1. Io, fratelli, sinora non ho potuto parlare a voi come a uomini spirituali, ma come ad esseri carnali, come a neonati in Cristo.\u00a02\u00a0Vi ho dato da bere latte, non un nutrimento solido, perch\u00e9 non ne eravate capaci. E neanche ora lo siete;\u00a03\u00a0perch\u00e9 siete ancora carnali: dal momento che c&#8217;\u00e8 tra voi invidia e discordia, non siete forse carnali e non vi comportate in maniera tutta umana?<br \/>\n4\u00a0Quando uno dice: \u00abIo sono di Paolo\u00bb, e un altro: \u00abIo sono di Apollo\u00bb, non vi dimostrate semplicemente uomini?<\/em><\/p>\n<p><em>5\u00a0Ma che cosa \u00e8 mai Apollo? Cosa \u00e8 Paolo? Ministri attraverso i quali siete venuti alla fede e ciascuno secondo che il Signore gli ha concesso.\u00a06\u00a0Io ho piantato, Apollo ha irrigato, ma \u00e8 Dio che ha fatto crescere.\u00a07\u00a0Ora n\u00e9 chi pianta, n\u00e9 chi irr\u00ecga \u00e8 qualche cosa, ma Dio che fa crescere.\u00a08\u00a0Non c&#8217;\u00e8 differenza tra chi pianta e chi irr\u00ecga, ma ciascuno ricever\u00e0 la sua mercede secondo il proprio lavoro.\u00a09\u00a0Siamo infatti collaboratori di Dio, e voi siete il campo di Dio, l&#8217;edificio di Dio.<br \/>\n10\u00a0Secondo la grazia di Dio che mi \u00e8 stata data, come un sapiente architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento come costruisce.\u00a011\u00a0Infatti nessuno pu\u00f2 porre un fondamento diverso da quello che gi\u00e0 vi si trova, che \u00e8 Ges\u00f9 Cristo.\u00a012\u00a0E se, sopra questo fondamento, si costruisce con oro, argento, pietre preziose, legno, fieno, paglia,\u00a013\u00a0l&#8217;opera di ciascuno sar\u00e0 ben visibile: la far\u00e0 conoscere quel giorno che si manifester\u00e0 col fuoco, e il fuoco prover\u00e0 la qualit\u00e0 dell&#8217;opera di ciascuno.\u00a014\u00a0Se l&#8217;opera che uno costru\u00ec sul fondamento resister\u00e0, costui ne ricever\u00e0 una ricompensa;\u00a015\u00a0ma se l&#8217;opera finir\u00e0 bruciata, sar\u00e0 punito: tuttavia egli si salver\u00e0, per\u00f2 come attraverso il fuoco.\u00a016\u00a0Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?\u00a017\u00a0Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distrugger\u00e0 lui. Perch\u00e9 santo \u00e8 il tempio di Dio, che siete voi.<\/em><\/p>\n<p><em>18\u00a0Nessuno si illuda. Se qualcuno tra voi si crede un sapiente in questo mondo, si faccia stolto per diventare sapiente;\u00a019\u00a0perch\u00e9 la sapienza di questo mondo \u00e8 stoltezza davanti a Dio. Sta scritto infatti:<\/em><\/p>\n<p><em>Egli prende i sapienti per mezzo della loro astuzia.<\/em><\/p>\n<p><em>20\u00a0E ancora:<\/em><\/p>\n<p><em>Il Signore sa che i disegni dei sapienti sono vani.<\/em><\/p>\n<p><em>21\u00a0Quindi nessuno ponga la sua gloria negli uomini, perch\u00e9 tutto \u00e8 vostro:\u00a022\u00a0Paolo, Apollo, Cefa, il mondo, la vita, la morte, il presente, il futuro: tutto \u00e8 vostro!\u00a023\u00a0Ma voi siete di Cristo e Cristo \u00e8 di Dio.<\/em><\/p>\n<p>Queste parole dell&#8217;Apostolo ci forniscono una preziosa chiave di lettura della storia, e perci\u00f2 anche dagli eventi presenti, che turbano cos\u00ec in profondit\u00e0 il nostro cuore. Forse la vera ragione per cui siamo scivolati in una situazione cos\u00ec tetra, cos\u00ec assurda, cos\u00ec mortificante, come quella che stiamo vivendo con il colpo di Stato mondiale che ha preso a pretesto la falsa pandemia per stendere una rete di terrore sul mondo intero, \u00e8 la dimenticanza della vera sapienza e l&#8217;esserci messi nelle mani di falsi sapienti, i quali, gonfi di presunzione e di sapienza umana, carnale e perci\u00f2 stesso erronea e peccaminosa, ci stanno trascinando sempre pi\u00f9 lontano dal vero e dal bene. Ora infatti possiamo vedere, con una chiarezza quale mai fino a questo tempo era accaduto di scorgere, che la sapienza umana, fatta di una falsa scienza e di una tecnologia diabolica, \u00e8 l&#8217;inferno, o il preludio all&#8217;inferno sulla terra; e che in definitiva altro non \u00e8 che lo strumento del quale si serve l&#8217;antico avversario, il demonio, per tormentare l&#8217;umanit\u00e0. Non \u00e8 con essa che usciremo dalla presente crisi, anzi con essa continueremo a scendere lungo la china che conduce ad una condizione sempre pi\u00f9 disperata, sempre pi\u00f9 &#8212; alla lettera &#8211; infernale. L&#8217;inferno, infatti, \u00e8 il luogo della massima lontananza da Dio e della totale privazione di Lui e della Sua luce: e non \u00e8 forse questo il mondo di tenebra, di menzogna e di cattiveria che i nostri diabolici leader stanno costruendo un passo alla volta, sotto i nostri occhi e con la nostra stessa collaborazione?<\/p>\n<p>Dobbiamo rientrare in noi stessi, prima che sia troppo tardi; dobbiamo tornare a Dio e ritrovare la vera sapienza, che \u00e8 la sapienza dell&#8217;uomo spirituale, fatta di giustizia, fortezza, prudenza e temperanza, e illuminata dalla fede, dalla speranza e dalla carit\u00e0. E al diavolo la falsa sapienza insieme a tutti i suoi diabolici sacerdoti, i quali vorrebbero trascinarci con loro all&#8217;inferno, nel mondo senza Dio. Che ci vadano da soli, poich\u00e9 \u00e8 quello che vogliono; ma che siano risparmiati gli innocenti, e specialmente i bambini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cos&#8217;\u00e8 la sapienza, la vera sapienza? \u00c8 una facolt\u00e0 umana, o \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 che umano? 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