{"id":26559,"date":"2017-02-21T10:43:00","date_gmt":"2017-02-21T10:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/21\/cari-teologi-della-svolta-antropologica-avete-fatto-i-conti-senza-la-santa-ira-di-dio\/"},"modified":"2017-02-21T10:43:00","modified_gmt":"2017-02-21T10:43:00","slug":"cari-teologi-della-svolta-antropologica-avete-fatto-i-conti-senza-la-santa-ira-di-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/21\/cari-teologi-della-svolta-antropologica-avete-fatto-i-conti-senza-la-santa-ira-di-dio\/","title":{"rendered":"Cari teologi della svolta antropologica, avete fatto i conti senza la santa ira di Dio"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8, nella teologia cattolica, e c&#8217;\u00e8 sempre stata &#8212; anche se oggi, con un trucco, pare che sia stata fatta sparire nel cilindro d&#8217;un prestigiatore &#8212; una espressione molto forte, ma anche assai precisa, netta, inequivocabile; una espressione che i teologi modernisti e progressisti non adoperano mai, forse addirittura taluni la ignorano, certo hanno fatto del loro meglio per riporla silenziosamente in cantina: <em>l&#8217;ira di Dio.<\/em><\/p>\n<p>Eh, gi\u00e0: dalle parti della neochiesa progressista e modernista, questa espressione suonerebbe, se venisse pronunciata, alla stregua di un&#8217;autentica bestemmia, o poco meno. Ma come! Non \u00e8 forse ben noto che Dio \u00e8 misericordioso? A forza di ripeterlo, senza altre specificazioni, tacendo della sua giustizia, hanno quasi finito per crederci, bench\u00e9 sappiano, in fondo alla loro anima, che si tratta di una menzogna, di un&#8217;autentica mistificazione. Hanno cucito addosso a Dio il loro stesso vizio capitale, la loro stessa aberrazione: il buonismo, che \u00e8 la diabolica contraffazione della vera bont\u00e0, per cui vorrebbero dare a intendere che Dio perdona tutti e sempre, automaticamente, come un vero e proprio distributore di perdono, indipendentemente dal pentimento, dalla conversione e dalla necessit\u00e0 dell&#8217;espiazione. Hanno dimenticato anche che Dio, oltre a non essere buonista, non \u00e8 neppure &quot;buono&quot;, nel senso puramente umano della parola: perch\u00e9 la bont\u00e0 umana \u00e8 tanto lontana dalla bont\u00e0 divina, quanto la terra dista dal cielo. Noi diciamo &quot;buona&quot; una persona che sa perdonare; ma Dio, che certamente sa perdonare, altrettanto certamente non pu\u00f2 perdonare chi non merita perdono. A differenza degli uomini, Dio non si sottrae al dovere della giustizia, anche quando tale dovere \u00e8 duro, pesante, ingrato. La giustizia di Dio consiste nella retribuzione del bene e del male che gli uomini compiono; ma se Dio retribuisse solo il bene, che razza di dio sarebbe? Il minimo che di possa dire, \u00e8 che sarebbe un dio fabbricato sulla misura delle nostre debolezze, della nostra vigliaccheria, della nostra incapacit\u00e0 di assumerci l&#8217;onere della giustizia &#8212; verso gli altri, ma anche verso noi stessi &#8211; fino in fondo.<\/p>\n<p>Viviamo in tempi di democraticismo buonista, di demagogia sfrenata, di deresponsabilizzazione come abito diffuso ad ogni livello, tanto che si potrebbe parlare di una fuga generale dalla responsabilit\u00e0. Nessuno vuole assumersi pi\u00f9 la responsabilit\u00e0 di nulla; tanto meno la responsabilit\u00e0 di essere giusto. La giustizia gode di una cattiva fama, e le persone giuste vengono guardate storto: sono evitate, calunniate, aborrite. <em>Chi sono io per giudicare?,<\/em> si blatera in continuazione, assumendo l&#8217;aria dei modesti e dei clementi, ma, in realt\u00e0, mirando ad assolvere tutti, per essere assolti a propria volta, meglio se attraverso un&#8217;abolizione per legge del peccato. Niente pi\u00f9 peccato, niente pi\u00f9 giudizio. Sar\u00e0 per questo che i teologi progressisti parlano cos\u00ec poco del peccato, e praticamente mai del giudizio, del paradiso e dell&#8217;inferno? Non hanno il coraggio di dirlo, ma la verit\u00e0 \u00e8 che si stanno tenacemente adoperando per stravolgere la teologia cattolica dall&#8217;interno: vogliono trasformare la Rivelazione cristiana in una pappetta precotta e riscaldata, dove tutti sono buoni e misericordiosi, nessuno viene giudicato, nessuno deve pagare per le sue cattive azioni; si vede che Ges\u00f9 Cristo \u00e8 venuto sulla terra per farsi un giretto turistico, e che sulla croce c&#8217;\u00e8 finito per caso. Non \u00e8 detto, per\u00f2, che ulteriori ricerche dei biblisti e degli storici modernisti non arrivino a dimostrare, prove alla mano, che Ges\u00f9, se pure \u00e8 stato appeso in croce, non \u00e8 morto se non di raffreddore; e che i peccati del mondo non c&#8217;entrano niente con la sua morte. La Redenzione dell&#8217;umanit\u00e0 peccatrice? Mai sentita nominare. Almeno, questa \u00e8 l&#8217;impressione che ricavano i fedeli al tempo della neochiesa buonista di papa Francesco, relativista e misericordiosa. I giovani, poi, che non sanno cosa fosse la vera Chiesa cattolica, che non sanno fino a che punto quella attuale sia una contraffazione dell&#8217;autentico cattolicesimo, potrebbero quasi pensare che il peccato sia un incidente di percorso, una moneta fuori corso, una specie pressoch\u00e9 estinta.<\/p>\n<p>Ebbene, cari giovanotti, e soprattutto cari teologi, preti e vescovi progressisti e modernisti, state tranquilli: Dio paga sempre i suoi debiti. Li paga al giusto e li paga al peccatore. Perch\u00e9 i peccatori esistono, il peccato esiste, il libero arbitrio esiste (checch\u00e9 ne dica Lutero), la tentazione esiste, il diavolo esiste; ed esiste anche l&#8217;inferno. E non crediamo proprio che sia vuoto, come hanno avuto la faccia tosta d&#8217;ipotizzare, per salvar capra e cavoli, certi teologi della mala razza uscita fuori dalla cosiddetta &quot;svolta antropologica&quot;, che sarebbe pi\u00f9 giusto chiamare &quot;svolta gnostico-massonica&quot;, poich\u00e9 il suo fine \u00e8 la celebrazione massonica dell&#8217;Uomo, e non di Dio: perch\u00e9, se l&#8217;inferno esistesse, ma fosse vuoto, sarebbe come dire che Ges\u00f9 stesso, che tante volte ne ha parlato e ha detto che esso \u00e8 il luogo cui sono destinati i peccatori, ha insegnato una falsit\u00e0, una barzelletta, uno scherzo, una presa in giro; \u00e8 come dire che ha fatto come facevano le nonne per tener buoni i nipotini un po&#8217; troppo vivaci: cercavano di spaventarli coi racconti sul <em>babau<\/em>.<\/p>\n<p>Del resto, l&#8217;ira di Dio non \u00e8 un&#8217;invenzione della teologia oscurantista del passato, brutta e cattiva; e non \u00e8 &#8212; caro padre Ermes Ronchi &#8212; uno strumento messo a punto dalla &quot;pedagogia della paura&quot;, per intimorir la gente; niente affatto: non \u00e8 una invenzione umana, ma una realt\u00e0 certa, di cui si parla ampiamente nella Bibbia. Nella Bibbia: capite, cari teologi e biblisti e sacerdoti di tendenza buonista e modernista? Non ne parla qualche Pinco Pallino; ne parla la Scrittura, il libro sacro dei cristiani; e ne parla anche la Tradizione, l&#8217;altro pilastro della Rivelazione. Almeno secondo i cattolici. Voi siete ancora cattolici, carissimi? Oppure vi vergognate di chiamarvi tali, e, in cuor vostro, detestate perfino la parola &quot;cattolico&quot;? Come dobbiamo chiamarvi, dunque: cari teologi massoni, cari preti e vescovi massoni? Che molti di voi siano iscritti a qualche loggia, \u00e8 il segreto di Pulcinella; e che la Chiesa cattolica sia ormai piena della vostra pestifera semente, lo sanno tutti, purtroppo; o, almeno, tutti quelli che vogliono saperlo, e non preferiscono fare come gli struzzi, che nascondono la testa sotto la sabbia per non vedere avvicinarsi il pericolo. Solo che quella degli struzzi \u00e8 una leggenda; mentre quella del clero conquistato dalla Massoneria non \u00e8, purtroppo, una leggenda, ma la tristissima realt\u00e0 dei nostri tempi.<\/p>../../../../n_3Cp>C&#8217;\u00e8 una riflessione di papa Benedetto XVI, a proposito dell&#8217;ira di Dio e della sua dimenticanza da parte dei cattolici moderni, che ci sembra degna di essere riportata e meditata a fondo (da Joseph Ratzinger, <em>Guardare Cristo<\/em>, p. 76; citato nel volume <em>Collaboratori della verit\u00e0. Un pensiero al giorno<\/em>; titolo originale: <em>Mitarbeiter der Wahrheit: Gedanken f\u00fcr jeden Tag<\/em>, W\u00fcrzburg, 1990; traduzione dal tedesco di Annarita Torti, Edizioni San Paolo, 2006, pp. 182-183):<\/p>\n<p><em>Un Ges\u00f9 che sia d&#8217;accordo con tutto e con tutti, un Ges\u00f9 senza la sua santa ira, senza la durezza della verit\u00e0 e del vero amore, non \u00e8 il vero Ges\u00f9 come lo mostra la Scrittura, ma una sua miserabile caricatura. Una concezione del &quot;vangelo&quot;, dove non esista pi\u00f9 la seriet\u00e0 dell&#8217;ira di Dio, non ha niente a che fare con il vangelo biblico. Un vero perdono \u00e8 qualcosa del tutto diverso da un debole &quot;lasciar correre&quot;. Il perdono \u00e8 esigente e chiede a entrambi &#8212; chi lo riceve e chi lo dona &#8212; una presa di posizione che concerne l&#8217;intero loro essere. Un Ges\u00f9 che approva tutto \u00e8 un Ges\u00f9 senza la croce, perch\u00e9 allora non c&#8217;\u00e8 bisogno del dolore della croce per guarire l&#8217;uomo. Ed effettivamente la croce viene sempre di pi\u00f9 estromessa dalla teologia e falsamente interpretata come una brutta avventura o come un affare puramente politico.<\/em><\/p>\n<p><em>La croce come espiazione, la croce cime &quot;forma&quot; del perdono e della salvezza non si adatta a un certo schema del pensiero moderno. Solo quando si vede bene il nesso tra verit\u00e0 e amore, la croce diviene comprensibile nella sua vera profondit\u00e0 teologica. Il perdono ha a che fare con la verit\u00e0 e perci\u00f2 esige la croce del Figlio ed esige la nostra conversione. Perdono \u00e8 appunto restaurazione della verit\u00e0, rinnovamento dell&#8217;essere e superamento della menzogna nascosta in ogni peccatore. Il peccato \u00e8 sempre, per sua essenza, un abbandono della verit\u00e0 del proprio essere e quindi della verit\u00e0 voluta dal Creatore, da Dio.<\/em><\/p>\n<p>Il ragionamento \u00e8 semplice e chiaro, eppure quanta difficolt\u00e0 a comprenderlo e digerirlo, in questi tempi di cristianesimo facile, di cattolicesimo pronto uso, senza fatica e senza sacrificio; di cattolicesimo senza la croce, di Vangelo senza Resurrezione, di &quot;fede&quot; in Dio, ma senza bisogno della Redenzione. Come osservava lo scrittore George Orwell, in tempi di menzogna imperante, dire la verit\u00e0 \u00e8 un atto eminentemente rivoluzionario. E che questi siano tempi di menzogna, fuori e anche dentro la Chiesa, appare evidente; Ratzinger ce lo conferma: <em>Un Ges\u00f9 che sia d&#8217;accordo con tutto e con tutti, un Ges\u00f9 senza la sua santa ira, non \u00e8 il vero Ges\u00f9, ma una sua miserabile caricatura; e una concezione del &quot;vangelo&quot;<\/em> (lo scrive fra virgolette!), <em>dove non esista pi\u00f9 la seriet\u00e0 dell&#8217;ira di Dio, non ha niente a che fare con il vero Vangelo, quello di Cristo.<\/em><\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 togliere dal cristianesimo l&#8217;ira di Dio, perch\u00e9, se la si toglie, si toglie anche l&#8217;insegnamento di Ges\u00f9 circa il bene e il male. Infatti, se non c&#8217;\u00e8 la sua ira, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 la difesa della verit\u00e0 contro l&#8217;errore, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 la distinzione fra il bene e il male, e si abbassa Ges\u00f9 a un profeta zuccheroso e buonista, che perdona tutto perch\u00e9 capisce e approva tutto, scusa tutto, giustifica tutto. Ma non \u00e8 cos\u00ec; non \u00e8 questa la verit\u00e0: \u00e8 una mistificazione del Vangelo. All&#8217;adultera che ha salvato dalla lapidazione, Egli dice: <em>Va&#8217;, E NON PECCARE PI\u00d9.<\/em> Invece il male c&#8217;\u00e8, il peccato c&#8217;\u00e8, e Ges\u00f9 \u00e8 venuto al mondo per insegnare agli uomini come tenersi lontani da essi, con l&#8217;aiuto di Dio (e non certo da soli, perch\u00e9, se lo potessero, allora non vi sarebbe stata alcuna necessit\u00e0 dell&#8217;Incarnazione, n\u00e9 della Morte, Passione e Risurrezione di Ges\u00f9). Se Ges\u00f9 fosse venuto a perdonare tutto, cos\u00ec, alla brava, facendo una specie di condono, uno sconto all&#8217;ingrosso, una moratoria della giustizia divina, perch\u00e9 mai la croce? E infatti, non sono mancati degli autori di varia tendenza i quali hanno cominciato a insinuare, pi\u00f9 o meno apertamente, pi\u00f9 o meno occultamente, ma sempre con perfidia intenzionale e consumata malizia, che Ges\u00f9, alla fine dei conti, <em>non voleva morire<\/em>; che non era venuto per questo; che la croce \u00e8 stata, press&#8217;a poco, un incidente di percorso. Insomma, il processo e la condanna si sarebbero potuti evitare, con un poco di fortuna, con qualche accorgimento: eh, se quei benedetti Romani non fossero stati cos\u00ec sospettosi e cos\u00ec gelosi del potere imperiale che detenevano nelle province (la colpa \u00e8 tutta dei Romani, si sa; perch\u00e9 bisogna levare dalle spalle dei &quot;fratelli maggiori&quot; giudei anche la pi\u00f9 piccola ombra di responsabilit\u00e0: altrimenti che ci sarebbe stato a fare il Concilio Vaticano II?). Peccato che, una volta imboccata questa strada, si vada dritti, dritti, verso la negazione della divinit\u00e0 di Ges\u00f9: lo si riduce alle proporzioni di uno dei tanti predicatori bene intenzionati, di uno dei tanti messia pi\u00f9 o meno ispirati, o sedicenti tali, che pullulavano in Palestina e fuori di essa, nell&#8217;ambiente giudaico e anche nell&#8217;ambiente ellenistico (si pensi solo al <em>puer<\/em> della IV ecologa di Virgilio). Con il che, il cattolicesimo, anzi, il cristianesimo in quanto tale, sarebbe finito: sarebbe ridimensionato alle proporzioni di una setta come i Testimoni di Geova.<\/p>\n<p>Se ci\u00f2 dovesse accadere, sarebbe il trionfo dell&#8217;arianesimo e del pelagianesimo, sotto le spoglie del neomodernismo &quot;misericordioso&quot; e del progressismo della neochiesa gnostico-massonica che si sta sostituendo alla vera Chiesa di Ges\u00f9 Cristo, dei Santi e della Vergine Maria. Ci\u00f2 che facilita la loro opera di sottile distruzione dell&#8217;autentico Vangelo, a codesti &quot;cattolici&quot; deliberatamente eretici, \u00e8 il dilagante clima di relativismo, che ha contagiato anche la Chiesa. Se s&#8217;indebolisce il concetto della verit\u00e0, tutto diventa possibile: anche che Ges\u00f9 sia morto per caso; anche che non fosse Lui stesso la Via, la Verit\u00e0 e la Vita; anche che sia la stessa cosa seguire Buddha, Mos\u00e8 o Maometto, o magari nessuno, e fabbricarsi la propria verit\u00e0 privata, i propri &quot;valori&quot;, la propria morale, a proprio uso e consumo. Di fatto, \u00e8 quel che sta accadendo; la novit\u00e0, che ormai non \u00e8 pi\u00f9 tale, \u00e8 che ci\u00f2 stia accadendo anche dentro la Chiesa. La Chiesa, purtroppo, \u00e8 ormai piena, infestata da pastori infedeli, da cardinali e arcivescovi massoni, da teologi presuntuosi e modernisti, da preti che s&#8217;improvvisano altrettanti tribuni e demagoghi, altrettanti fra Dolcino e Girolamo Savonarola. \u00c8 anche piena, purtroppo, di preti indegni sul piano morale, di pederasti e di libertini, nonch\u00e9 di simoniaci, di trafficoni, di ambiziosi e di cinici, avidi solo di potere e di ricchezze. \u00c8 doloroso dirlo, ma \u00e8 cos\u00ec. Se il male non fosse talmente diffuso, vi sarebbe stata una reazione vigorosa alle degenerazioni della teologia modernista. Invece la reazione non c&#8217;\u00e8 stata, o \u00e8 stata debolissima: perch\u00e9 un clero corrotto e senza fede non chiede di meglio che un dio dalla manica larga, e un Cristo che abbuona i peccati&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8, nella teologia cattolica, e c&#8217;\u00e8 sempre stata &#8212; anche se oggi, con un trucco, pare che sia stata fatta sparire nel cilindro d&#8217;un prestigiatore &#8212;<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[117,195,257],"class_list":["post-26559","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-dio","tag-martin-lutero","tag-teologia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26559","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26559"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26559\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26559"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26559"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26559"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}