{"id":26535,"date":"2019-12-20T09:08:00","date_gmt":"2019-12-20T09:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/12\/20\/la-ragione-illuminista-e-la-folle-religione-dei-moderni\/"},"modified":"2019-12-20T09:08:00","modified_gmt":"2019-12-20T09:08:00","slug":"la-ragione-illuminista-e-la-folle-religione-dei-moderni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/12\/20\/la-ragione-illuminista-e-la-folle-religione-dei-moderni\/","title":{"rendered":"La ragione illuminista \u00e8 la folle religione dei moderni"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una tendenza dura a morire, nella storia della filosofia, e cio\u00e8 l&#8217;ingenua concezione secondo la quale le correnti del pensiero, e specialmente quelle che giungono ad influenzare direttamente il potere politico ed economico, o perfino ad impadronirsene, siano qualcosa di perfettamente spontaneo e naturale; come se certi orientamenti filosofici, ad un certo punto, prendessero il sopravvento sugli altri per virt\u00f9 propria, per la loro bont\u00e0 intrinseca, o comunque per una loro maggiore plausibilit\u00e0, o per un pi\u00f9 sano realismo, e insomma riuscissero a divenire popolari al punto da far sentire il loro peso al di fuori dell&#8217;ambito puramente teorico, esercitando un&#8217;azione tangibile per mezzo di uomini che ad essi si ispirano. Ad esempio Federico II di Prussia, o Giuseppe II d&#8217;Austria, che s&#8217;ispirano esplicitamente all&#8217;illuminismo e ai suoi corollari come il deismo, il giurisdizionalismo, il laicismo, il pragmatismo e l&#8217;utilitarismo, sono lo strumento per applicare alla societ\u00e0 i principi della dea Ragione. Essi, certo, intendono servirsi di quelle idee per rafforzare il proprio potere politico; e tuttavia, a ben guardare, sono quelle idee a servirsi di loro per estendersi, rafforzarsi, penetrare nel mondo della politica e attuare dei mutamenti irreversibili e realizzare un cambio di paradigma, cio\u00e8 una rivoluzione. Ed \u00e8 credibile che idee cos\u00ec battagliere non abbiano avito il sostegno occulto, ma tangibile, di chi detiene il <em>vero<\/em> potere, ossia quello finanziario?<\/p>\n<p>Citiamo una pagina del classico manuale <em>Filosofia e Pedagogia nel loro sviluppo storico<\/em> di E. P. Lamanna (Matera, 1885-Firene, 1967), uno dei pi\u00f9 chiari testi scolastici degli anni &#8217;60 e &#8217;70 del secolo scorso, destinato agli studenti d&#8217;un indirizzo scolastico oggi scomparso, ma allora vitale e assai ben strutturato, l&#8217;Istituto Magistrale (Firenze, Felice Le Monnier, 1967, vol. 2, pp. 231-232):<\/p>\n<p><em>Nel nuovo ambiente in cui vengono trasportati, i motivi fondamentali dell&#8217;illuminismo inglese trovano condizioni spirituali propizie agli sviluppi pi\u00f9 radicali, senza le limitazioni e le attenuazioni prudenti che avevano subite in Inghilterra, sotto l&#8217;azione di quel buon senso pratico e di quel certo aristocraticismo proprio della mentalit\u00e0 inglese. Lo spirito logicamente consequenziario dei Francesi, la fiducia sempre pi\u00f9 viva e diffusa nella capacit\u00e0 di quelle idee a risanare tutte le piaghe onde la societ\u00e0 si sentiva intimamente travagliata in Francia dopo la morte del Re Sole (1714), un&#8217;opera di attivissimo e sapiente proselitismo, tendente a far penetrare la scienza e la filosofia &#8211; dai salotti mondani dove erano diventate articoli di moda &#8212; negli strati pi\u00f9 bassi del popolo, tutto ci\u00f2 fa s\u00ec che il movimento illuministico francese metta in piena luce le forze distruttrici e rivoluzionarie delle nuove idee.<\/em><\/p>\n<p><em>La filosofia non \u00e8 che ragione, e la ragione \u00e8 uguale in tutti, \u00e8 &quot;senso comune&quot;; tutti dunque sono e possono essere &quot;filosofi&quot; La mente umana non \u00e8 che luce intellettuale, fredda ma chiara; non intorbidata da impeto di passione, non traviata da stravaganze della fantasia &#8211; la &quot;folle di logis&quot;, come l&#8217;aveva chiamata Malebranche -, non turbata da brividi di commozione o da scatti di energia o da slanci di sentimento, anche se generosi e eroici. E tutti ci\u00f2 che differenzia uomo da uomo, popolo da popolo, secolo da secolo, tutto ci\u00f2 che v&#8217;\u00e8 d&#8217;individuale e di particolare, le differenze di costumi e di leggi, perfino le differenze di lingua sono considerate come irrilevanti o, pi\u00f9 ancora, come mali da eliminare, appunto perch\u00e9 difformi da quel livellamento egalitario che la ragione esige. Universale il pensiero scientifico e filosofico, universale la lingua che dev&#8217;esserne espressione e strumento di diffusione, universale l&#8217;organizzazione dei popoli in uno Stato cosmopolitico tutelatore e custode dei diritti naturali eguali in ogni individuo umano sotto tutti i cieli e in tutti i tempi.<\/em><\/p>\n<p><em>La ragione \u00e8 UMANITARIA ed \u00e8 PACIFISTA: ci\u00f2 che \u00e8 dissenso lotta, contrasto, \u00e8 effetto e segno d&#8217;immaturit\u00e0 spirituale, ossia d&#8217;irragionevolezza. La STORIA \u00e8 costituita appunto da ci\u00f2 che divide e pone in guerra reciproca gli uomini: essa \u00e8 la creatura dell&#8217;irrazionale. Abbasso, dunque, la storia, con tutti i suoi pregiudizi, con tutte le sue ingiustizie e diseguaglianze, con tutte le sue calamit\u00e0 spaventose.<\/em><\/p>\n<p><em>E in contrasto con l&#8217;inferno della vita nella storia appare un paradiso terrestre la vita del selvaggio: il primitivo &#8212; una specie di MITO del selvaggio &#8212; \u00e8 presentato come l&#8217;ideale dell&#8217;uomo: l&#8217;uomo secondo ragione, che realizza tutto e solo ci\u00f2 che \u00e8 proprio della genuina e schietta natura umana, e mostra ci\u00f2 che l&#8217;uomo DEVE essere.<\/em><\/p>\n<p><em>Certo, si parla anche di progresso, e anzi d&#8217;infinita perfettibilit\u00e0 umana: ma in questa celebrazione del progresso si esprime per un lato l&#8217;orgoglio del secolo, che \u00e8 appunto il secolo fulgido dei lumi, contrapposto alla &quot;tenebra&quot; dei secoli passati confusi nell&#8217;oscurantismo medievale; e per l&#8217;altro lato \u00e8 una specie d&#8217;idea-forza, una specie, anche qui, di mito generatore d&#8217;una fiducia ottimistica nell&#8217;avvenire, incitamento all&#8217;azione realizzatrice dei trionfi della ragione, immancabili dopo che questa era uscita dalla barbarie. Si parla di progresso, piuttosto guardando al futuro da creare, che non al passato da interpretare. \u00c8 quello l&#8217;articolo fondamentale di un nuovo credo, l&#8217;oggetto di una fede che vuole affermarsi, pugnace contro tutti gli idoli del passato; d&#8217;una fede che nel fiorire delle scienze e delle arti, nelle sempre pi\u00f9 brillanti e varie manifestazioni della civilt\u00e0 &#8211; che rendono ogni giorno pi\u00f9 bello e comodo questo mondo qui, dove viviamo &#8212; vede i miracoli attestanti la verit\u00e0 e la potenza della nuova religione, la religione della DEA RAGIONE, e della bellezza della vita terrena, quale poteva essere sentita dalla mentalit\u00e0 borghese ormai trionfante in Francia. L&#8217;&quot;Enciclopedia&quot; fu la &quot;Bibbia&quot; di questa nuova religione&#8230;<\/em><\/p>\n<p>In questa sintesi, ricca di spunti felici, c&#8217;\u00e8 tuttavia un grande assente: la massoneria. Parlare dell&#8217;illuminismo come se fosse stato un movimento d&#8217;idee del tutto spontaneo, come altri nella storia, e non gi\u00e0 la macchina da guerra pianificata da una potentissima societ\u00e0 segreta per scardinare le basi del vecchio mondo, quello dell&#8217;<em>Ancien R\u00e9gime<\/em>, fino allora ancorato, bene o male, alla tradizione cristiana, e instaurare un Nuovo Ordine Mondiale, giacch\u00e9 le ambizioni di quei signori andavano ben oltre l&#8217;Inghilterra o la Francia e abbracciavano, sulla sia del commercio marittimo e della grande finanza nascente, l&#8217;intero orbe terracqueo, sarebbe come voler descrivere l&#8217;elezione di Carlo V d&#8217;Asburgo al soglio imperiale tacendo, per\u00f2, il ruolo avuto dai banchieri F\u00fcgger; oppure parlare del Concilio Vaticano II ignorando la parte occulta, ma decisiva, che vi svolsero agenzie estranee alla Chiesa cattolica, prima fra tutte l&#8217;ebraica B&#8217;nai B&#8217;rith.<\/p>\n<p>Gli illuministi del XVIII secolo, dunque, lavoravano per far s\u00ec che fosse <em>universale l&#8217;organizzazione dei popoli in uno Stato cosmopolitico tutelatore e custode dei diritti naturali<\/em>: ebbene, a distanza di duecentocinquanta anni si pu\u00f2 dire che i loro eredi sono giunti ormai vicinissimi alla completa realizzazione di quel sogno. L&#8217;Unione Europea \u00e8 l&#8217;embrione di quel &quot;grande stato cosmopolitico&quot;, che sar\u00e0 presto tale non per l&#8217;affratellamento dei diversi popoli europei, ma per la loro graduale sostituzione con masse di milioni di africani islamici, in gran parte odiatori irriducibili della civilt\u00e0 europea e suoi nemici occulti o dichiarati; e dunque non in maniera graduale e naturale ma per via brutale e a tappe forzate. A questi miseri cittadini sradicati, atomizzati, privi d&#8217;identit\u00e0 e di coscienza di s\u00e9, derubati della loro storia e delle loro tradizioni, in pratica di tutto il loro passato, anche con l&#8217;opera di distruzione che ormai ha luogo in sede scolastica (si veda la decostruzione dell&#8217;insegnamento del latino, a titolo d&#8217;esempio) che cosa rester\u00e0, a compensare la loro solitudine e la loro palese regressione sul piano economico e sociale? In teoria, rester\u00e0 la tutela dei loro sacri diritti individuali: in particolare nella sfera sessuale, ove saranno liberi di praticare la sodomia, il matrimonio omofilo, il cambiamento di sesso e, da ultimo, la pedofilia: perch\u00e9 questo \u00e8 l&#8217;obiettivo finale, non ci si lasci ingannare in proposito; ma in pratica, la realt\u00e0 sar\u00e0 molto diversa. In pratica, quando l&#8217;Europa sar\u00e0 stata interamente islamizzata, alla cultura dei diritti subentrer\u00e0 la Sahri&#8217;a, e allora il destino riservato a femministe, omosessuali e transessuali non sar\u00e0 certo molto roseo. Ma l&#8217;Europa non sar\u00e0 che la prima tappa, il laboratorio del Nuovo Ordine Mondiale: e l&#8217;onore di essere sottoposta per prima alla &quot;terapia Kalegi&quot; le viene dal fatto di essere la parte del mondo che, grazie al senso critico presente nella sua civilt\u00e0 e all&#8217;antico retaggio di rispetto per la persona umana, sar\u00e0 anche il principale nemico da abbattere. Le Nazioni Unite, che sono l&#8217;impalcatura del futuro super-stato mondiale, gi\u00e0 lavorano per contribuire efficacemente alla distruzione dell&#8217;Europa, ad esempio varando dei programmi scolastici e sanitari (ad esempio su aborto e controllo delle nascite) finalizzati a smorzare e piegare la resistenza di quanti hanno cominciato a capire cosa sta accadendo e vorrebbero opporvisi. D&#8217;altra parte la specificit\u00e0 della cultura europea, ci\u00f2 che la rende meritevole di un trattamento speciale da parte dei signori del N.W.O., \u00e8 il cristianesimo: senza di esso, la loro opera sarebbe stata molto pi\u00f9 facile. \u00c8 dai tempi di Voltaire, se non prima, che si stanno impegnando al massimo, con ogni tipo di strategia, per infiltrati nella Chiesa cattolica e per farla crollare operando dall&#8217;interno di essa: e ora ci sono riusciti. Dall&#8217;elezione di Roncalli si sono impadroniti, direttamente o indirettamente, del suo vertice; poi si sono adoperati, tramite la massoneria ecclesiastica, a somministrare ai futuri sacerdoti nei seminari, e ai sacerdoti stessi, un falso magistero, creando la maggiore confusione possibile e allontanando dalla fede milioni e milioni di cattolici. La lettera aperta scritta il 19 dicembre 2019 da monsignor Vigan\u00f2 sulla crisi della Chiesa \u00e8 quanto mai esplicita ed eloquente nel formulare un&#8217;accusa ben precisa contro il signor Bergoglio e i suoi collaboratori, affermando che la loro opera \u00e8 volta alla distruzione della Chiesa stessa e all&#8217;allontanamento sistematico delle anime dal Signore Ges\u00f9, dopo averle gettate deliberatamente nella confusione dottrinale e morale.<\/p>\n<p><em>Abbasso, dunque, la storia, con tutti i suoi pregiudizi, con tutte le sue ingiustizie e diseguaglianze, con tutte le sue calamit\u00e0 spaventose.<\/em> Gli illuministi del 1700 odiano la storia perch\u00e9 odiano il passato; e odiano il passato perch\u00e9 in esso non trovano l&#8217;uomo come dovrebbe essere, cio\u00e8 come essi lo concepiscono, ma lo trovavo impegnato ad adorare Dio, a rispettare la gerarchia sociale e ad osservare tutti quei valori morali che essi, spesso inclini al libertinismo, hanno in animo di estirpare dalla coscienza del popolo. Anche in questo caso bisogna convenire che la loro strategia ha avuto, alla fine, il pi\u00f9 ampio successo: non vi \u00e8 dubbio che Voltaire sarebbe soddisfatto nel vedere cosa \u00e8 diventata l&#8217;Europa oggi, e fino a che punto la morale dell&#8217;edonismo individuale \u00e8 passata avanti a qualsiasi altro valore e qualsiasi altro principio. E tuttavia, non si pu\u00f2 non notare che l&#8217;odio del proprio passato \u00e8 foriero di esiti disastrosi per il futuro, in quanto nasce da una incomprensione totale, da un radicale disconoscimento della vera natura dell&#8217;uomo. Se si accetta l&#8217;uomo per quello che \u00e8, e non per quello che si vorrebbe che fosse, non c&#8217;\u00e8 ragione di odiare cos\u00ec tanto la storia, perch\u00e9 \u00e8 la storia che ha tramandato i valori sui quali si regge la vera civilt\u00e0. In definitiva, l&#8217;illuminismo nasce da una rivolta contro il principio di realt\u00e0 e da un odio inconfessabile contro &#8216;uomo stesso: vuol distruggere il cristianesimo perch\u00e9 si basa sul realismo di Ges\u00f9 Cristo, di San Paolo, di san Benedetto, di san Tommaso d&#8217;Aquino, che \u00e8 anche il realismo di Aristotele.<\/p>\n<p><em>E in contrasto con l&#8217;inferno della vita nella storia appare un paradiso terrestre la vita del selvaggio: il primitivo (&#8230;) \u00e8 presentato come l&#8217;ideale dell&#8217;uomo: l&#8217;uomo secondo ragione, che (&#8230;) mostra ci\u00f2 che l&#8217;uomo DEVE essere.<\/em> Infatti: una volta premesso arbitrariamente che l&#8217;uomo naturale \u00e8 l&#8217;uomo secondo ragione, quale conclusione pi\u00f9 logica di questa: fare del selvaggio il buon selvaggio, ossia l&#8217;uomo che vive perfettamente secondo ragione? Guerre tribali, sacrifici umani, cannibalismo: tutto ci\u00f2 non conta; e anche se i viaggiatori e i missionari europei ne riferiscono ampiamente, gli illuministi si limitano a non tenerne conto: per loro, il primitivo non pu\u00f2 essere che buono, poich\u00e9 vive secondo ragione e ha il merito di non essere cristiano; \u00e8 il modello a cui tutta l&#8217;umanit\u00e0 dovrebbe aspirare. Ecco perch\u00e9 odiano la storia: perch\u00e9 la storia porta al superamento dello stato di barbarie; ma ci\u00f2, per essi, va contro l&#8217;innocenza e la spontaneit\u00e0 originaria degli esseri umani. Si noti che, oltre a essere delirante, questa teoria \u00e8 anche gravemente contraddittoria: gli illuministi adorano il progresso: e come si pu\u00f2 aver fede nel progresso, se si odia la storia? Il fatto \u00e8 che essi vorrebbero uno storicismo fatto a misura delle loro idee: uno storicismo che incrementi il progresso, s\u00ec, ma solo quello illuminista; qualsiasi altra forma di evoluzione, sia per i popoli che per gli individui, \u00e8 una deplorevole deviazione dal sentiero della Ragione. Ed ecco l&#8217;idea di costringere gli uomini, con le buone o le cattive, ad evolvere secondo le idee dei <em>philosophes<\/em> imparruccati e incipriati: a colpi di ghigliottina se necessario; o come faranno nazisti e comunisti, loro eredi, coi campi di rieducazione. Bisogna eliminare le differenze culturali e individuali affinch\u00e9 emerga l&#8217;uomo naturale, che \u00e8 lo stesso in tutto il mondo. E questa non \u00e8 storia di tre secoli fa, ma di oggi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una tendenza dura a morire, nella storia della filosofia, e cio\u00e8 l&#8217;ingenua concezione secondo la quale le correnti del pensiero, e specialmente quelle che giungono<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30158,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[39],"tags":[141],"class_list":["post-26535","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-filosofie-moderne","tag-filosofia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-filosofie-moderne.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26535","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26535"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26535\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30158"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26535"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26535"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26535"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}