{"id":26531,"date":"2022-03-12T03:01:00","date_gmt":"2022-03-12T03:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/03\/12\/la-questione-di-gesu-esseno-e-le-implicazioni-sulla-fede\/"},"modified":"2022-03-12T03:01:00","modified_gmt":"2022-03-12T03:01:00","slug":"la-questione-di-gesu-esseno-e-le-implicazioni-sulla-fede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/03\/12\/la-questione-di-gesu-esseno-e-le-implicazioni-sulla-fede\/","title":{"rendered":"La questione di Ges\u00f9 esseno e le implicazioni sulla fede"},"content":{"rendered":"<p>La <em>vexata quaestio<\/em> dei rapporti fra Ges\u00f9 Cristo e gli esseni \u00e8 una di quelle questioni che permettono di svolgere una riflessione pi\u00f9 ampia sui problemi generali della ricerca storica su Ges\u00f9, ossia sulla trattazione di Ges\u00f9 da un punto di vista storico, antropologico, culturale, magari anche sociologico e psicologico, ma scordandosi che tali discipline, come tutte le categorie e le metodologie umane, vano strette all&#8217;Uomo-Dio, quando si pretende di fargliele indossare come se fosse un personaggio della storia fra i tanti.<\/p>\n<p>Dunque: Ges\u00f9 era esseno? Si era formato nell&#8217;ambiente esseno? Aveva dei legami organici con gli esseni? Condivideva la loro prospettiva, la loro spiritualit\u00e0, i loro valori, la loro impostazione del fatto religioso e la loro concezione di una lotta incessante fra le tenebre e la luce, nonch\u00e9 la loro visione escatologica e apocalittica? Trattandosi di questioni di grande rilevanza e che necessitano di una solida documentazione, non possiamo, ovviamente, esaminarle in maniera adeguata in questa sede; ci limiteremo perci\u00f2 a procedere per sommi capi. La questione del resto s&#8217;intreccia con quella relativa agli &quot;anni perduti&quot; di Ges\u00f9, vale a dire la mancanza quasi totale di notizie sulla sua vita tra la prima infanzia e l&#8217;inizio della missione pubblica. I <em>Vangeli<\/em> canonici sono estremamente avari d&#8217;informazioni al riguardo: dicono solo che <em>Ges\u00f9 cresceva in sapienza, et\u00e0 e grazia davanti a Dio e agli uomini<\/em> (<em>Lc<\/em> 2,52); che <em>stava sottomesso<\/em>, cio\u00e8 era obbediente, rispettoso e amorevole verso i suoi genitori (id. 2,51); e ci narrano il solo episodio della &quot;fuga&quot; fra i dottori del Tempio, che fece stare in ansia Maria e Giuseppe, e si risolse con la criptica affermazione di Ges\u00f9 stesso: <em>Perch\u00e9 mi cercavate? Non sapete che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?<\/em> (id., 2,49). Poi nulla, fino al ritorno di Ges\u00f9 nel deserto come preparazione alla sua vita pubblica, quand&#8217;Egli era gi\u00e0 trentenne. Ce n&#8217;\u00e8 abbastanza per stuzzicare la curiosit\u00e0 di molti, tanto pi\u00f9 che i <em>Vangel<\/em>i apocrifi, al contrario di quelli canonici, non sono parchi di notizie, ahinoi, le pi\u00f9 strampalate, assurde e inverosimili; e non \u00e8 mancato neppure chi ha ipotizzato dei viaggi e dei soggiorni di formazione religiosa nei luoghi pi\u00f9 lontani, come l&#8217;India, il Kashmir e il Tibet. Una variante di questa ipotesi che egli sia stato in Oriente non gi\u00e0 prima della vita pubblica, ma dopo la &quot;morte&quot; sulla croce, nel senso che non sarebbe morto e la sepoltura sarebbe stata una finzione dei suoi discepoli per metterlo al sicuro da ulteriori persecuzioni dei Suoi implacabili nemici (cfr. i nostri articoli: <em>Ges\u00f9 \u00e8 stato in India e nel Tibet? Il manoscritto trovato da Nicholas Notovich nel 1887<\/em>, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il16\/11\/08 e su quello dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 15\/01\/18; <em>Ges\u00f9 Cristo dal Golgota al Kashmir nella congettura di Fida M. Hassnain<\/em>, rispettivamente il 17\/11\/08 e il 26\/01\/17; e <em>I Sette Saggi dell&#8217;India custodi d&#8217;un sapere occulto?<\/em>, sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 04\/07\/21).<\/p>\n<p>Sia come sia, e restando sul terreno solido dei dati certi, osserviamo non solo che manca qualsiasi riscontro sicuro di tali viaggi, ma che perfino nell&#8217;ambito strettamene palestinese la figura e la missione di Ges\u00f9 appaiono ben determinati entro un raggio d&#8217;azione alquanto ristretto (s&#8217;intende in senso geografico e non spirituale), limitato in sostanza alla Galilea e in particolare alle sponde del lago di Tiberiade, con qualche puntata nella vicina Siro-Fenicia, nel territorio dei Samaritani (per una semplice necessit\u00e0 di passaggio) e a Gerusalemme e dintorni (Betania, Gerico), sede del Tempio e cuore religioso del giudaismo; oltre a una breve presenza sulle rive del Giordano per ricevere il Battesimo, giacch\u00e9 era l\u00ec che Giovanni il Battezzatore operava e predicava. In quel caso siamo abbastanza vicini al monastero di Qumr\u00e2n; per tutto il resto no, perch\u00e9 l&#8217;ambiente galileo e la categoria dei pescatori, fra i quali Ges\u00f9 scelse i suoi primi discepoli, sono lontani sia fisicamente che culturalmente da quello dei deserti meridionali. Quanto alle convergenza fra la predicazione di Ges\u00f9 e i punti fondamentali dell&#8217;ascesi essena, senza dubbio ci sono; ma vi sono anche delle profonde, radicali differenze. Lo stesso concetto di ascesi non rientra fra i temi dell&#8217;insegnamento di Ges\u00f9, il quale insegnava, s\u00ec, a pregare molto e fervidamente, ma senza uscire dal mondo per risolarsi in qualche monastero solitario. L&#8217;ascetismo cristiano vero e proprio sarebbe nato secoli dopo Ges\u00f9: in Oriente con sant&#8217;Antonio del deserto, in Occidente con san Benedetto, checch\u00e9 ne pensasse il teologo Dietrich Bonhoeffer, il quale riteneva che tutta la vita delle prime comunit\u00e0 cristiane fosse improntata all&#8217;ascetismo (ma basta leggere le <em>Lettere di San Paolo<\/em> per avere la prova del contrario). Ges\u00f9 affermava di essere venuto nel mondo per convertirlo, e per tale motivo non esitava a frequentare anche i peccatori; inoltre parlava con le donne ed era seguito da alcune donne, cose incompatibili con le dottrine essene. Gli esseni inoltre erano vegetariani, mentre di Ges\u00f9 non possiamo sapere con certezza se mangiasse carne o no (anche la cena pasquale, tradizionalmente a base di agnello, non \u00e8 un argomento certo, poich\u00e9 Egli si prendeva la libert\u00e0 anche di cambiarne la data), mentre \u00e8 praticamente sicuro che mangiasse il pesce (<em>Gv<\/em> 21, 9 sgg.). In generale: per gli esseni le regole religiose erano molto importanti, mentre Ges\u00f9 ha predicato contro il formalismo e il letteralismo e ne ha denunciato l&#8217;ipocrisia. Egli insegnava che la legge \u00e8 fatta per l&#8217;uomo e non l&#8217;uomo pela legge, e basterebbe gi\u00e0 questo per mostrare la distanza incolmabile che vi \u00e8 fra Lui e gli esseni.<\/p>\n<p>Ci affidiamo adesso, per la questione dei possibili legami fra Ges\u00f9 e Qumr\u00e2n, dunque fra Ges\u00f9 e il mondo esseno, alla monografia dello studioso di Francesco Gioia (da non confondersi con l&#8217;omonimo arcivescovo cattolico) <em>La Comunit\u00e0 di Qumr\u00e2n. Proposte educative<\/em> (con introduzione di Alfonso di Nola; Roma, Borla Editore, 1979, pp. 179-182):<\/p>\n<p><em>Il rapporto tra Ges\u00f9 e il movimento di Qumr\u00e2n apparve, al primo momento delle scoperte, sconcertante. La sua persona, la sua predicazione, la sua stessa sorte sembravano ricalcare quella di un modello preesistente. Egli fu visto come un esseno che aveva avuto pi\u00f9 fortuna dei suoi predecessori.<\/em><\/p>\n<p><em>Al pari del Battista e degli esseni di Qumr\u00e2n anche Ges\u00f9 \u00e8 un figlio del deserto. Qui egli compie la preparazione alla sua missione, anche se non si pu\u00f2 parlare proprio di noviziato, affrontando duri cimento con se steso e con le forze avverse. Come per i membri della comunit\u00e0 essena. L&#8217;urto e il contrasto con Satana (o Belial) l&#8217;accompagna per tutta la sua vita, fino alla croce. Anche l&#8217;azione e la predicazione di Ges\u00f9 hanno un&#8217;impostazione dualistica ed escatologica, come negli scritti di Qumr\u00e2n.<\/em><\/p>\n<p><em>Il Nuovo Testamento, per quanto non fornisca una documentazione strettamente storica non lascia trapelare nessun contrasto tra Ges\u00f9, il Battista e i gruppi esseni,. Gli evangelisti mostrano Ges\u00f9 e il Precursore alle prese con i Farisei, i Sadducei, gli Erodiani, mai con loro, sego evidente che con essi non vi erano contrasti. I &quot;discepoli del Battista&quot; sono verosimilmente l&#8217;anello di congiunzione tra gli uomini di Qumr\u00e2n e Cristo. Se gli esseni non sono mai biasimati nei Vangeli, la ragione pu\u00f2 essere quella che nella mente di Ges\u00f9 essi si identificano con i &quot;veri israeliti&quot;, i poveri d&#8217;Israele, pi\u00f9 che con i suoi avversari.<\/em><\/p>\n<p><em>La &quot;vicinanza&quot; tra Ges\u00f9 e gli esseni, oltre che da particolari scelte (celibato, continenza), pratiche religiose (battesimo), comune ostilit\u00e0 con il giudaismo ufficiale, sembra confermata anche dall&#8217;adozione di un comune calendario. La celebrazione dell&#8217;ultima cena di Ges\u00f9 lascia problemi ancora insoluti, ma l&#8217;ipotesi che egli si sia attenuto al computo esseno della Pasqua, pi\u00f9 che a quello farisaici, risolve le difficolt\u00e0. In fondo la comitiva di Ges\u00f9, con tutta la sua autonomia, opera nel medesimo ambiente del Battista e dei suoi seguaci, ma anche delle comunit\u00e0 essene, soprattutto di Qumr\u00e2n; per questo risente inevitabilmente del loro influsso.<\/em><\/p>\n<p><em>Lo stesso rito della cena, che Ges\u00f9 celebra con i suoi, quale &quot;memoriale&quot; della sua passione, non pu\u00f2, forse, comprendersi indipendentemente dal banchetto comunitario esseno. Gli alimenti, l&#8217;ordine, il rito si ripetono in modo tropo analogo per non vedervi nessun rapporto. Ulteriori affinit\u00e0 si riscontrano tra l&#8217;insegnamento e l&#8217;opera di Ges\u00f9 e quella degli autori esseni. Non si possono passare sotto silenzio i riferimenti invocati tra Ges\u00f9 e il &quot;Maestro di giustizia&quot;, fondatore della scuola di Qumr\u00e2n. Entrambi sono &quot;profeti&quot;, &quot;maestri,&quot;predicatori di penitenza, annunciatori del giudizio di Dio e dell&#8217;era escatologica, promotori di un movimento, fondatori e instauratori di una comunit\u00e0, che per di pi\u00f9 rivela un&#8217;analoga impostazione, strenui difensori dei diritti di Dio e vittime dell&#8217;opposizione delle classi ufficiali giudaiche.<\/em><\/p>\n<p><em>Certamente Ges\u00f9 \u00e8 pi\u00f9 di un &quot;Maestro di giustizia&quot;, nella sua vita, nei suoi atteggiamenti di piena apertura verso tutti, nella sua coscienza messianica, soprattutto nella sua azione salvifica, ma ci\u00f2 non impedisce di prendere in considerazione i riferimenti segnalati. Il profeta nasce in virt\u00f9 di una chiamata divina, ma \u00e8 anche figlio del suo tempo, del suo ambiente e del suo mondo culturale. Forse Ges\u00f9 si comprende nell&#8217;inquadratura storica essena meglio che in qualsiasi altra.<\/em><\/p>\n<p><em>Il &quot;Maestro di giustizia&quot; \u00e8 la persona pi\u00f9 eccezionali tutto il giudaismo contemporaneo a Cristo, ma non esce dal suo mondo e contesto di origine. Se egli avesse conosciuto Ges\u00f9, non avrebbe mancato di schierarsi dalla parte dei suoi oppositori. Ci\u00f2 spiega la differenza che ancora intercorre tra lui e il Messia dei testi del Nuovo Testamento.<\/em><\/p>\n<p>Questa ricostruzione ci lascia molto perplessi. Fin dall&#8217;inizio l&#8217;Autore afferma che Ges\u00f9 <em>fu visto come un esseno che aveva avuto pi\u00f9 fortuna dei suoi predecessori<\/em>, giungendo alle conclusioni prima ancora d&#8217;aver iniziato la disamina. Poi dice che <em>Ges\u00f9 \u00e8 un figlio del deserto, al pari del Battista.<\/em> Abbiamo gi\u00e0 detto che questa ci pare un&#8217;affermazione temeraria, che non poggia su una base documentaria. Il deserto \u00e8 la cornice della predicazione del Battista, non di Ges\u00f9, che, invece, frequentava citt\u00e0 e villaggi, oltretutto non tanto nella Giudea, ma nella &quot;provinciale&quot; Galilea, una terra relativamente fertile e verdeggiante: tutto il contrario dell&#8217;ambiente arido e desertico attorno al Mar Morto, dove sorgeva il centro di Qumr\u00e2n. Ges\u00f9 frequentava banchetti di nozze, entrava in casa di farisei e pubblicani, si lasciava ungere i piedi e profumare il capo da donne forse di non buona reputazione; i suoi discepoli erano apostrofati spregiativamente dai rabbini come mangioni e beoni, fra l&#8217;altro perch\u00e9 non eseguivano le rigorose abluzioni di rito prima di mettersi a tavola, seguendo le parole di Ges\u00f9, che la peggiore sporcizia viene da dentro, dal cuore cattivo, e non da fuori. Inoltre, a torto o a ragione, erano accusati di non rispettare il riposo del sabato; e Ges\u00f9 stesso aveva dichiarato che se a uno cade l&#8217;animale domestico nel pozzo il giorno di sabato, nondimeno lo tira fuori lestamente, aggiungendo che il sabato \u00e8 fatto per l&#8217;uomo e non viceversa (<em>Mc<\/em> 2,27). E come se non bastasse guar\u00ec un uomo dalla mano rattrappita, in una sinagoga, nel giorno di sabato, mostrando cos\u00ec di ritenersi padrone anche del sabato: il che, essendo sabato il giorno del Signore, era come dichiarare apertamente di essere Lui stesso una cosa sola con Dio. Insomma, la distanza fra Ges\u00f9 e gli esseni \u00e8 incolmabile.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 della questione specifica, che in ultima analisi riguarda gli specialisti, rimane una questione di fondo, che avremmo potuto chiamare in causa anche partendo da un&#8217;altra chiave di lettura, ad esempio i rapporti di Ges\u00f9 coi farisei, cin gli zeloti, con il Sinedrio, con le autorit\u00e0 romane, ecc. E la questione la seguente: se ci si pone di fronte ai problemi che scaturiscono dalla figura e dall&#8217;opera di Ges\u00f9 in una prospettiva rigidamente storica, si finisce per essere risucchiati, per cos\u00ec dire, dalle questioni storiche, filologiche, archeologiche, fino ad attribuire a Ges\u00f9 dei pensieri e dei sentimenti creati in lui esclusivamente dal suo ambiente e dalla cultura del suo tempo. Certo, tutti gli studiosi seri, e Francesco Gioia non fa eccezione, riconoscono che c&#8217;\u00e8, in Ges\u00f9, qualcosa che eccede la misura delle sue reazioni con le varie componenti culturali e religiose della Palestina del suo tempo; qualcosa che non si lascia spiegare in maniera del tutto soddisfacente con nessuno dei gruppi o dei personaggi o degli insegnamenti che allora caratterizzavano la vita spirituale del popolo ebreo. Lo stesso Maestro di giustizia di Qumr\u00e2n, per ammissione di Francesco Gioia, resta lontanissimo dalla figura di Ges\u00f9, il quale non si pone come un semplice custode della legge, ma come un suo radicale riformatore, dotato della necessaria autorit\u00e0 per farlo: proprio quello che scandalizz\u00f2 maggiormente i giudei e li spinse a decretarne la condanna.<\/p>\n<p>In pratica, l&#8217;approccio storicista alla figura di Ges\u00f9 vuole che si cerchi un riscontro fra le Sue idee e le idee diffuse nel suo ambiente, partendo dal presupposto che nulla poteva esservi nella Sua mente che non provenisse da fuori, almeno sotto forma di stimolo per un&#8217;ulteriore elaborazione. Cos\u00ec infatti procede lo storico. Eppure, non \u00e8 un po&#8217; eccessiva la pretesa di leggere cosa vi fosse nella mente di Ges\u00f9? Perch\u00e9 lo scandalo ineludibile \u00e8 proprio questo: che Ges\u00f9 era anche, ma non solo, un uomo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vexata quaestio dei rapporti fra Ges\u00f9 Cristo e gli esseni \u00e8 una di quelle questioni che permettono di svolgere una riflessione pi\u00f9 ampia sui problemi<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[157],"class_list":["post-26531","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26531","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26531"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26531\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26531"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26531"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26531"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}