{"id":26505,"date":"2020-02-14T08:25:00","date_gmt":"2020-02-14T08:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/02\/14\/la-pace-di-cristo-e-la-pace-del-mondo\/"},"modified":"2020-02-14T08:25:00","modified_gmt":"2020-02-14T08:25:00","slug":"la-pace-di-cristo-e-la-pace-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/02\/14\/la-pace-di-cristo-e-la-pace-del-mondo\/","title":{"rendered":"La pace di Cristo e la pace del mondo"},"content":{"rendered":"<p>Se dovessimo sintetizzare in una brevissima formula l&#8217;essenza del problema spirituale e morale che attanaglia gli uomini moderni, senza esitare diremmo: la mancanza della pace interiore; l&#8217;agitazione, il turbamento, l&#8217;instabilit\u00e0 continua; una infelicit\u00e0 profonda che, spesso, non sa nemmeno riconoscersi come tale, e meno ancora saprebbe andare alla ricerca delle sue cause e dei possibili rimedi. La maggior parte degli uomini, nella societ\u00e0 odierna, non sono felici, n\u00e9 sereni e in pace con se stessi. Sono combattuti al proprio interno; sono straziati da spinte, paure e desideri contrastanti. Come dice Ges\u00f9 Cristo parlando alla folla per ribattere alle calunnie degli scribi (Mc 3,24-25): <em>Se un regno \u00e8 diviso in se stesso, quel regno non pu\u00f2 reggersi;\u00a0se una casa \u00e8 divisa in se stessa, quella casa non pu\u00f2 reggersi<\/em>.<\/p>\n<p>Il primo di loro \u00e8 stato Petrarca, con <em>quel doppio uomo che \u00e8 in me<\/em>; con lui nasce un nuovo soggetto antropologico, sconosciuto sia alla civilt\u00e0 cristiana che a quella greco-romana: l&#8217;uomo moderno, appunto, che vuole e non vuole, che fa una cosa pur odiandola e non fa quella che vorrebbe fare, perch\u00e9 non ne \u00e8 capace. Una creatura malata, sofferente, dalla volont\u00e0 fiacca e dai desideri indomabili e sempre proiettati un passo al di l\u00e0 di lui; un essere perennemente desiderante, come avrebbe detto Ariosto. Eppure, la pace \u00e8 un bisogno primario; il desiderio di pace alberga in ogni cuore, anche nel cuore di quanti amano la guerra, la contesa, la sfida, il rischio e l&#8217;azzardo. Anche il soldato che ama il pericolo e combatte lontano da casa, ha nel cuore il desiderio di tornare a casa e rivedere i suoi cari; e l&#8217;alpinista che mette in gioco la sua vita per conquistare una vetta difficile, non sogna che di poter riabbracciare la moglie e i suoi figli; e il marinaio che viaggia su mari lontani per ragioni di commercio o per desiderio di scoperte e di avventure, la notte, mentre giace spossato dalla fatica e dalle febbri, sogna la sua casa, il suo giardino, i suoi genitori, i suoi amici. Tutte le persone normali aspirano alla pace; per non avere in fondo al cuore un tale desiderio bisogna essere al di fiori della comune umanit\u00e0; bisogna essere simili ai a dei lupi feroci, a delle fiere che mai si adatteranno a una vita pacifica.<\/p>\n<p>Tuttavia, se l&#8217;aspirazione profonda alla pace \u00e8 un bisogno primario e universale, e qui naturalmente stiamo parlando della pace interiore e non della pace in senso politico e giuridico, il bene che essi cercano pu\u00f2 consistere in due oggetti profondamente diversi: una \u00e8 la pace che viene da Dio, l&#8217;altra \u00e8 la pace che viene dal mondo. La pace che viene da Dio ha come presupposto il riconoscimento della Verit\u00e0; e la Verit\u00e0 consiste nell&#8217;unico vero Dio, perch\u00e9 Dio \u00e8 Somma Verit\u00e0, oltre che Sommo Bene e Somma Giustizia, e nulla esiste di vero fuori di Lui o contro di Lui. Riconoscere, amare e adorare il solo vero Dio significa trovare la vera pace, perch\u00e9 nella Verit\u00e0 l&#8217;inquietudine dell&#8217;uomo si placa e si rasserena, trovando interamente appagato il suo desiderio e realizzando perfettamente la natura propria dell&#8217;uomo, che \u00e8 un essere razionale: <em>inquietum est cor nostrum donec requiescat in Te, Domine<\/em>, il nostro cuore \u00e8 inquieto finch\u00e9 non trova riposo in Te, o Dio, come dice perfettamente sant&#8217;Agostino nelle <em>Confessioni<\/em>.<\/p>\n<p>Al contrario, la pace che viene dal mondo \u00e8 una pace falsa e ingannevole, perch\u00e9 non poggia sul Verro, ma sulle brame e le passioni disordinate della natura carnale, e la carne non \u00e8 mai capace di dare a se stessa riposo, ma dopo aver soddisfatto i suoi appetiti, subito ne alimenta di nuovi, ancora pi\u00f9 smodati, in una spirale senza fine, come un cane che si morde la coda. E non si tratta solo degli appetiti della carne in senso stretto: anche la ricerca intellettuale del vero, ma non sorretta da una pura intenzione spirituale, che nulla brama se non il suo oggetto, generosa, disinteressata, trasparente e perci\u00f2 tale da meritare l&#8217;aiuto della grazia divina, conduce alla falsa pace del mondo, cio\u00e8 ad una falsa verit\u00e0, nella quale il desiderio non si appaga se non in apparenza. Le menti orgogliose, che credono di aver sciolto il mistero della conoscenza con le loro sole forze, senza alcun timore di Dio, gloriandosi di ci\u00f2 che possono fare da se stesse, non giungono al vero, ma scambiano le ombre e i fantasmi della loro mente alterata per oggetti reali, e, gonfie di superbia e di vanagloria, si sviano del tutto, smarrendo non solo la via della retta ragione, ma anche quella del semplice buon senso. Come dice san Paolo (<em>Rm<\/em>1,18-25):<\/p>\n<p><em>^18^Infatti l&#8217;ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empiet\u00e0 e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verit\u00e0 nell&#8217;ingiustizia,\u00a0^19^poich\u00e9 ci\u00f2 che di Dio si pu\u00f2 conoscere \u00e8 loro manifesto; Dio stesso lo ha manifestato a loro.\u00a0^20^Infatti le sue perfezioni invisibili, ossia la sua eterna potenza e divinit\u00e0, vengono contemplate e comprese dalla creazione del mondo attraverso le opere da lui compiute. Essi dunque non hanno alcun motivo di scusa\u00a0^21^perch\u00e9, pur avendo conosciuto Dio, non lo hanno glorificato n\u00e9 ringraziato come Dio, ma si sono perduti nei loro vani ragionamenti e la loro mente ottusa si \u00e8 ottenebrata.\u00a0^22^Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti\u00a0^23^e hanno scambiato la gloria del Dio incorruttibile con un&#8217;immagine e una figura di uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili.<\/em><\/p>\n<p><em>^24^Perci\u00f2 Dio li ha abbandonati all&#8217;impurit\u00e0 secondo i desideri del loro cuore, tanto da disonorare fra loro i propri corpi,\u00a0^25^perch\u00e9 hanno scambiato la verit\u00e0 di Dio con la menzogna e hanno adorato e servito le creature anzich\u00e9 il Creatore, che \u00e8 benedetto nei secoli. Amen.<\/em><\/p>\n<p>Tutta o quasi tutte le filosofie moderne, che pretendono di giungere al vero senza Dio e, sovente, contro Dio, per dimostrare la sua inesistenza o per porre la fede in Lui ad un livello di verit\u00e0 inferiore a quello della sola ragione, come avviene nell&#8217;hegelismo, falliscono il loro scopo e si sviano sui sentieri della confusione, che conduce alla pazzia del falso sapere e delle numerose, ingannevoli verit\u00e0, tutte in conflitto reciproco e tutte incapaci di fare un fondamento stabile alla vita dell&#8217;uomo. Le filosofie dell&#8217;esistenzialismo, ad esempio, ma anche quelle dell&#8217;idealismo, del pragmatismo e dell&#8217;utilitarismo, sembrano aver scordato la pi\u00f9 semplice verit\u00e0: che la conoscenza del reale non pu\u00f2 mai essere sospesa nel vuoto, ma fa parte del bisogno di ordine e di pienezza che appartiene al nostro statuto ontologico delle creature razionali. Pertanto trovare il vero e trovare la pace sono una sola ed unica cosa; e chi non ha trovato la pace evidentemente non ha trovato neppure il vero, anche se riempie volumi e volumi di fumisterie d&#8217;ogni genere e di sofismi che solo una mente fuorviata pu\u00f2 scambiare per retti ragionamenti. Del resto, ogni albero si riconosce dai suoi frutti: e quali frutti hanno portato agli uomini le filosofie della modernit\u00e0? Hanno portato frutti buoni o frutti cattivi? Chiunque possieda una sia pur minima capacit\u00e0 di ragionare e giudicare le cose in maniera obiettiva \u00e8 in grado di rispondere a questa domanda. I frutti buoni sono, per la loro stessa natura, quelli che recano l&#8217;appagamento della mente e la pace dell&#8217;anima, mentre i frutti cattivi generano sempre nuova inquietudine, angoscia, infelicit\u00e0. E non si dica che anche questa \u00e8, a suo modo, una forma di utilitarismo, perch\u00e9 \u00e8 solo una onesta constatazione dei fatti.<\/p>\n<p>Rileggiamo ora le parole rivolte da Ges\u00f9 ai dodici, anzi agli undici, al termine dell&#8217;Ultima Cena, dopo che Giuda Iscariota \u00e8 uscito per compiere la sua sinistra opera e dopo che il divino Maestro ha predetto a san Pietro il suo imminente rinnegamento (<em>Gv<\/em>., 14, 1-31):<\/p>\n<p><em>1\u00a0\u00abNon sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me.\u00a02\u00a0Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l&#8217;avrei detto. Io vado a prepararvi un posto;\u00a03\u00a0quando sar\u00f2 andato e vi avr\u00f2 preparato un posto, ritorner\u00f2 e vi prender\u00f2 con me, perch\u00e9 siate anche voi dove sono io.\u00a04\u00a0E del luogo dove io vado, voi conoscete la via\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>5\u00a0Gli disse Tommaso: \u00abSignore, non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la via?\u00bb.\u00a06\u00a0Gli disse Ges\u00f9: \u00abIo sono la via, la verit\u00e0 e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.\u00a07\u00a0Se conoscete me, conoscerete anche il Padre: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto\u00bb.\u00a08\u00a0Gli disse Filippo: \u00abSignore, mostraci il Padre e ci basta\u00bb.\u00a09\u00a0Gli rispose Ges\u00f9: \u00abDa tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi dire: Mostraci il Padre?\u00a010\u00a0Non credi che io sono nel Padre e il Padre \u00e8 in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me; ma il Padre che \u00e8 con me compie le sue opere.\u00a011\u00a0Credetemi: io sono nel Padre e il Padre \u00e8 in me; se non altro, credetelo per le opere stesse.<\/em><\/p>\n<p><em>12\u00a0In verit\u00e0, in verit\u00e0 vi dico: anche chi crede in me, compir\u00e0 le opere che io compio e ne far\u00e0 di pi\u00f9 grandi, perch\u00e9 io vado al Padre.\u00a013\u00a0Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la far\u00f2, perch\u00e9 il Padre sia glorificato nel Figlio.\u00a014\u00a0Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la far\u00f2.<br \/>\n15\u00a0Se mi amate, osserverete i miei comandamenti.\u00a016\u00a0Io pregher\u00f2 il Padre ed egli vi dar\u00e0 un altro Consolatore perch\u00e9 rimanga con voi per sempre,\u00a017\u00a0lo Spirito di verit\u00e0 che il mondo non pu\u00f2 ricevere, perch\u00e9 non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perch\u00e9 egli dimora presso di voi e sar\u00e0 in voi.\u00a018\u00a0Non vi lascer\u00f2 orfani, ritorner\u00f2 da voi.\u00a019\u00a0Ancora un poco e il mondo non mi vedr\u00e0 pi\u00f9; voi invece mi vedrete, perch\u00e9 io vivo e voi vivrete.\u00a020\u00a0In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre e voi in me e io in voi.\u00a021\u00a0Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sar\u00e0 amato dal Padre mio e anch&#8217;io lo amer\u00f2 e mi manifester\u00f2 a lui\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>22\u00a0Gli disse Giuda, non l&#8217;Iscariota: \u00abSignore, come \u00e8 accaduto che devi manifestarti a noi e non al mondo?\u00bb.\u00a023\u00a0Gli rispose Ges\u00f9: \u00abSe uno mi ama, osserver\u00e0 la mia parola e il Padre mio lo amer\u00e0 e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.\u00a024\u00a0Chi non mi ama non osserva le mie parole; la parola che voi ascoltate non \u00e8 mia, ma del Padre che mi ha mandato.<\/em><\/p>\n<p><em>25\u00a0Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi.\u00a026\u00a0Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre mander\u00e0 nel mio nome, egli v&#8217;insegner\u00e0 ogni cosa e vi ricorder\u00e0 tutto ci\u00f2 che io vi ho detto.\u00a027\u00a0Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la d\u00e0 il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.\u00a028\u00a0Avete udito che vi ho detto: Vado e torner\u00f2 a voi; se mi amaste, vi rallegrereste che io vado dal Padre, perch\u00e9 il Padre \u00e8 pi\u00f9 grande di me.29\u00a0Ve l&#8217;ho detto adesso, prima che avvenga, perch\u00e9 quando avverr\u00e0, voi crediate.\u00a030\u00a0Non parler\u00f2 pi\u00f9 a lungo con voi, perch\u00e9 viene il principe del mondo; egli non ha nessun potere su di me,\u00a031\u00a0ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre e faccio quello che il Padre mi ha comandato. Alzatevi, andiamo via di qui\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Ecco dunque la chiave per capire i termini del problema della verit\u00e0: la Verit\u00e0 \u00e8 Dio stesso, \u00e8 il suo Spirito: quello <em>lo Spirito di verit\u00e0 che il mondo non pu\u00f2 ricevere, perch\u00e9 non lo vede e non lo conosce.<\/em> Per giungere alla verit\u00e0, bisogna rivolgersi a Dio; chi cerca la verit\u00e0 in altro mondo, non vi riuscir\u00e0, perch\u00e9 non ne vuole riconoscere la fonte e l&#8217;autore. A monte del conoscere, c&#8217;\u00e8 il credere: la ragione non potr\u00e0 mai trovare nulla di vero se pretende di esser lei stessa la misura e la sorgente del vero; c&#8217;\u00e8 bisogno di un atto preliminare di umilt\u00e0 della creatura nei confronti del suo Creatore. Altrimenti, come dice san Paolo, <em>mentre si dichiaravano sapienti,<\/em> gli uomini <em>sono diventati stolti<\/em>: e questo \u00e8, per lui, una questione di giustizia. Giusto \u00e8 rispettare l&#8217;ordine gerarchico dell&#8217;universo; giusto \u00e8 che la creatura si prostri ad adorare il Creatore; giusto \u00e8 che l&#8217;intelligenza umana riconosca in Dio la sua sorgente e quindi il debito nei confronti di essa: giusto, infine, \u00e8 che l&#8217;intelligenza si ponga al servizio di Dio, che essa ritorni a Colui dal quale \u00e8 stata originata. Se gli uomini si rifiutano di fare questo, impazziscono; e mentre si ritengono sapienti e intelligenti, in realt\u00e0 cadono nella stoltezza, e rimangono irretiti nei loro falsi ragionamenti. \u00c8 contro questa degenerazione della retta ragione che Ges\u00f9 in Persona mette in guardia, laddove esclama, esultando (<em>Mt<\/em> 11,25-27):<\/p>\n<p><em>Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perch\u00e9 hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.\u00a0S\u00ec, o Padre, perch\u00e9 cos\u00ec \u00e8 piaciuto a te.\u00a0Tutto mi \u00e8 stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare<\/em>.<\/p>\n<p>Il problema dell&#8217;ateismo contemporaneo \u00e8 tutto qui. L&#8217;intelligenza degli uomini, a un certo punto, si \u00e8 ribellata contro Dio; non ha voluto riconoscere il suo debito; non ha voluto ammettere che da sola non pu\u00f2 far nulla, ma anzi ha preteso di ricostruire il mondo facendosi misura di tutte le cose, come se il mondo fosse opera sua e perci\u00f2 sostituendosi empiamente al suo Creatore. Anche il problema dell&#8217;infelicit\u00e0 degli uomini moderni \u00e8 tutto qui. Abusando della loro libert\u00e0 e pretendendo di far tutti da soli, si sono condannati all&#8217;infelicit\u00e0 con le loro stesse mani, perch\u00e9 la vera pace si trova solo nel vero e unico Dio, che dice: <em>Vi lascio la pace, vi do la mia pace; ve la do, non come la d\u00e0 il mondo&#8230;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se dovessimo sintetizzare in una brevissima formula l&#8217;essenza del problema spirituale e morale che attanaglia gli uomini moderni, senza esitare diremmo: la mancanza della pace interiore;<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[117,143,263],"class_list":["post-26505","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-dio","tag-francesco-petrarca","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26505","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26505"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26505\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26505"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26505"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26505"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}