{"id":26503,"date":"2009-07-28T10:09:00","date_gmt":"2009-07-28T10:09:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/07\/28\/lamazzone-moderna-e-una-donna-che-vede-troppo-pochi-uomini-intorno-a-se\/"},"modified":"2009-07-28T10:09:00","modified_gmt":"2009-07-28T10:09:00","slug":"lamazzone-moderna-e-una-donna-che-vede-troppo-pochi-uomini-intorno-a-se","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/07\/28\/lamazzone-moderna-e-una-donna-che-vede-troppo-pochi-uomini-intorno-a-se\/","title":{"rendered":"L&#8217;amazzone moderna \u00e8 una donna che vede troppo pochi uomini intorno a s\u00e9"},"content":{"rendered":"<p>Chi \u00e8 l&#8217;amazzone moderna?<\/p>\n<p>Lo chiediamo a una ex campionessa nazionale di body building femminile, Mila Carmagnini, autrice, insieme al marito Giovanni Cianti, di un classico manuale su questa particolare disciplina sportiva (\u00abBodybuilding femminile. Corso completo di culturismo, Milano, Giovanni De Vecchi Edtore, 1985, 1988, pp. 17-18):<\/p>\n<p>\u00abDUE FACCE DI UNA STESSA MEDAGLIA.<\/p>\n<p>Affrontiamo di nuovo il pregiudizio che i muscoli non siano attributi femminili e che il bodybuilding renda meno gradevoli le donne.<\/p>\n<p>Si additano come esempio le atlete che appaiono sulle riviste di settore, come indice di eccessi di dubbio gusto. D&#8217;altronde i benefici di questa attivit\u00e0 sono troppo evidenti per rifiutarla in blocco.<\/p>\n<p>Se ne devono perci\u00f2 distinguere due aspetti:<\/p>\n<p>&#8211; esercizio moderato e benefico per l&#8217;efficienza fisica che modella e rende io corpo flessibile;<\/p>\n<p>&#8211; impegno agonistico spinto ai limiti delle possibilit\u00e0.<\/p>\n<p>I QUATTRO ARCHETIPI FEMMINILI.<\/p>\n<p>Si individuano nella donna quattro strutture mentali di base.<\/p>\n<p>Per quanto tutte presenti, in varie proporzioni, una di queste risulta dominante e determinante per il carattere. Queste quattro strutture di base identificano la donna come:<\/p>\n<p>AMAZZONE (che agisce): portata a raggiungere, fare, agire: si realizza come atleta, donna di affari, viaggiatrice, scienziata.<\/p>\n<p>ETERA (che tiene relazioni): portata alle relazioni, soprattutto con gli uomini; moglie, amante.<\/p>\n<p>MADRE (che d\u00e0): portata a procreare, coccolare, aiutare, soccorrere; infermiera, insegnante, madre.<\/p>\n<p>MEDIATRICE (che interpreta): portata a tradurre l&#8217;inconscio; mistica, artista, ballerina, psicologa, strega.<\/p>\n<p>Ecco quindi che potremo definire l&#8217;atleta del bodybuilding come un&#8217;ideale nuova amazzone.<\/p>\n<p>LA NUOVA AMAZZONE.<\/p>\n<p>Questa donna non soddisfatta della forma e salute migliore che il bodybuilding pu\u00f2 darle, lo ha spinto verso la ricerca di nuovi canini estetici.<\/p>\n<p>Dotata di inusuale talento per costruire muscoli, ricerca un&#8217;ipertrofia esasperata (per quanto possibile) e un aspetto &quot;definito&quot;, cio\u00e8 asciutto, senza ombra di grasso.<\/p>\n<p>Considerandola prima di tutto come una splendida atleta quindi gi\u00e0 degna di rispetto, va ricordato che ci pu\u00f2 insegnare molte cose, anche se difficilmente potremo emularla.<\/p>\n<p>\u00c8 grazie ai suoi sforzi spinti al limite, alla sua costante sperimentazione di mezzi e di tecniche che ogni giorno migliorano la nostra conoscenza del bodybuilding e possiamo utilizzarla &#8211; per maggiori risultati &#8211; sulla massa delle praticanti.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 non diciamo pi\u00f9: &quot;Oddio! Troppi muscoli&#8230;&quot;<\/p>\n<p>Grazie all&#8217;impegno e al sacrificio di queste atlete, abbiamo molte possibilit\u00e0 in pi\u00f9 per migliorarci.<\/p>\n<p>Cerchiamo piuttosto di capire e apprezzare questi nuovi canoni di bellezza femminile.<\/p>\n<p>ANCORA PREGIUDIZI&#8230;?<\/p>\n<p>L&#8217;esperto sorride ironico, quando, appena entrate in palestra, prevenute e leggiadre fanciulle premettono decise: &quot;&#8230; Per\u00f2 non voglio che mi crescano i muscoli&quot;. Questo processo \u00e8 gi\u00e0 difficile, complesso e richiede anni di allenamento nella maggior parte degli uomini, figuriamoci nella donna.<\/p>\n<p>Il sistema ormonale femminile non lo consente se non in rarissimi casi in cui la produzione naturale di testosterone \u00e8 molto pi\u00f9 elevata della media.<\/p>\n<p>E anche in questi rari casi occorrono sforzi, allenamenti, sacrifici che sono ben lontani dai normali tre allenamenti settimanali blandi e leggeri, proposti normalmente dagli istruttori.<\/p>\n<p>A meno che non siate particolarmente dotate e\/o facciate massacranti allenamenti, \u00e8 impossibile ottenere evidenti aumenti di muscolatura.<\/p>\n<p>Ironicamente &#8211; val la pena di sottolinearlo &#8211; molte donne non vogliono muscoli, ma tono muscolare. \u00c8 un controsenso: il muscolo atrofizzato dall&#8217;inattivit\u00e0 non ha tono, questo arriva solo quando il muscolo, stimolato dall&#8217;esercizio, cresce.<\/p>\n<p>Il tono \u00e8 quindi in ogni caso crescita muscolare sia pur leggera e poco evidente.<\/p>\n<p>BELLA PERCH\u00c9 IN FORMA.<\/p>\n<p>Si comincia ora a capire che essere belle non \u00e8 un fatto di abiti o di cosmesi, ma che la bellezza \u00e8\u00e8 lo specchio della salute e dell&#8217;efficienza del nostro intero organismo.<\/p>\n<p>Frequentare maldestramente i campi da sci o qualche palestra non \u00e8 in ogni caso la risposta al problema &quot;efficienza&quot;.<\/p>\n<p>Questa risposta riveste un aspetto pi\u00f9 generale, pi\u00f9 complesso che va affrontato con quello che noi chiamiamo l&#8217;approccio globale.<\/p>\n<p>APPROCCIO GLOBALE.<\/p>\n<p>\u00c8 l&#8217;intero arco delle nostre abitudini: alimentari, di movimento, intellettive e di relax che deve essere riesaminato e verificato cercando di eliminare quanti pi\u00f9 aspetti innaturali e nocivi esso presenta per il nostro corpo.<\/p>\n<p>Il panino in piedi a mezzogiorno, l&#8217;ascensore al posto delle scale, l&#8217;auto invece della passeggiata sono tutti esempi di abitudini imposte dai ritmi in cui siamo immersi, ma sbagliate.<\/p>\n<p>Impariamo a ristrutturarle in funzione della salute e del benessere, senza rinunciare a vivere pienamente la vita. Cambiare costa sempre un po&#8217; di sacrificio, ma una volta abituati a qualcosa di meglio, soddisfazione e benessere ne ripagheranno il prezzo.<\/p>\n<p>UN MODO DI VIVERE DIVERSO RISPONDENTE A OGNI NECESSIT\u00c0 FISICO-MENTALE: IL BODYBUILDING.<\/p>\n<p>Per questo, val la pena di sottolinearlo ancora, il bodybuilding non \u00e8 solamente esercizio per i muscoli, ma un intero modo di vivere, un modo di abitudini pi\u00f9 regolate, equilibrate, in sintonia cn noi stessi.<\/p>\n<p>Tre strade conducono al risultato e sono tra loro strettamente legate:<\/p>\n<p>&#8211; allenamento<\/p>\n<p>&#8211; attitudine mentale. Ricerca e conoscenza di se stessi<\/p>\n<p>&#8211; alimentazione.<\/p>\n<p>D&#8217;altro canto il bodybuilding non \u00e8 un sistema che si arroghi il risultato di un&#8217;efficienza totale.<\/p>\n<p>Tono, modellamento, vigore sono i suoi maggior benefici.<\/p>\n<p>Ma sa anche servirsi di altri strumenti come l&#8217;attivit\u00e0 aerobica per bruciare il grasso, aumentare la resistenza e migliorare l&#8217;apparato cardiocircolatorio, lo &quot;stretching&quot; per aumentare la flessibilit\u00e0, e cos\u00ec via. Sono anch&#8217;essi aspetti basilari del modo di vivere proprio del bodybuilder [&#8230;].\u00bb<\/p>\n<p>Si sar\u00e0 visto che, secondo questa impostazione, la pratica del body building femminile non \u00e8 solo una particolare filosofia di vita, ma anche una nuova idea e, pertanto, una nuova immagine estetica e mentale della donna. Se Hegel diceva che l&#8217;arte \u00e8 giunta alla fine dell&#8217;arte bella, cos\u00ec si potrebbe dire, secondo gli Autori citati, che l&#8217;avvento di questa nuova filosofia di vita implica il sorgere di una nuova concezione di ci\u00f2 che si pu\u00f2 considerare propriamente femminile.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 Platone, nella \u00abRepubblica\u00bb, sosteneva che le ragazze (a somiglianza di quanto effettivamente accadeva a Sparta), o almeno quelle destinate a svolgere la funzione di guardiane della citt\u00e0 futura, si dovrebbero allenare nude e col corpo unto d&#8217;olio, esattamente come i ragazzi.<\/p>\n<p>Qui, per\u00f2, non si tratta \u00absemplicemente\u00bb di allenare il fisico per renderlo il pi\u00f9 possibile efficiente, ma di modellarlo intenzionalmente, al fine di scolpirlo secondo un nuovo modello estetico, che riflette una nuova idea del femminile.<\/p>\n<p>Qualche lettore, forse, ricorder\u00e0 che ci eravamo gi\u00e0 occupati delle questioni psicologiche e spirituali sottese a una pratica esasperata del body building femminile, precisamente nell&#8217;articolo \u00abNel dramma dimenticato di Claudia Bianchi il grido d&#8217;aiuto di una femminilit\u00e0 infelice\u00bb (reperibile nell&#8217;archivio del sito di Arianna Editrice, in data 30\/3\/2008).<\/p>\n<p>In quella sede, avevamo osservato che, per le cultrici del body building nella forma pi\u00f9 estrema, l&#8217;obiettivo sembra essere quello di rivestire non pi\u00f9 il proprio corpo, il proprio corpo naturale, ma un corpo totalmente artificiale, totalmente costruito secondo i canoni di un&#8217;estetica aliena. Un corpo dalle forti connotazioni virili ma nel quale, evidentemente, essi si trovano bene, nel quale si sentono a loro agio e che, se possibile, esse vorrebbero potenziare sempre di pi\u00f9, all&#8217;infinito, inseguendo il miraggio di un ideale di forza sovrumana, assoluta.<\/p>\n<p>Avevamo anche affermato che, pur con tutto il rispetto dovuto a chi pratica, magari con fatica e sacrifici notevoli, una qualunque disciplina sportiva, ci sembra innegabile che il body building estremo, nel caso di una giovane donna, esprima un desiderio &#8211; neanche tanto dissimulato &#8211; di acquisire i caratteri fisici tipici del sesso maschile, e sia pure esaltando &#8211; per contrasto &#8211; quelli del proprio. In questo senso, la ragazza che si dedichi con passione totale, a una simile pratica, intende inconsciamente realizzare in s\u00e9 il prodigio dell&#8217;androgino, che in senso filosofico (come nel \u00abSimposio\u00bb platonico) e in senso iniziatico (come nelle trasformazioni alchemiche dell&#8217;anima umana) rinvia a uno stato di perfezione originaria, di completezza e di autosufficienza: in altre parole, di assoluta autonomia e di superamento delle contraddizioni proprie alla sfera della contingenza.<\/p>\n<p>Ora, il corpo androgino essendo un corpo che riunisce in s\u00e9 le caratteristiche del maschile e del femminile, \u00e8 un corpo che fornisce un senso di sicurezza a coloro che, incerti dal punto di vista non tanto del proprio orientamento sessuale, quanto del proprio equilibrio esistenziale, inseguono il miraggio di una definitiva liberazione dall&#8217;insicurezza dei tutto ci\u00f2 che \u00e8 contingente e provvisorio. \u00c8 come se, rivestendosi di un corpo muscoloso come quello di un eroe greco, e, al tempo stesso, seduttivo come quello di una dea della sensualit\u00e0, le odierne seguaci del body building tentassero di superare le contraddizioni, le inquietudini e le insicurezze legate alla condizione del relativo &#8211; che, nel caso degli umani, passa di necessit\u00e0 ANCHE attraverso la polarit\u00e0 maschile-femminile -, per acquisire uno statuto ontologico caratterizzato dalla autosufficienza: per cui, divenute maschio e femmina al medesimo stesso, non avessero pi\u00f9 bisogno di cercare fuori di s\u00e9 ci\u00f2 che mancava loro per raggiungere la stabilit\u00e0 interiore e la sicurezza di s\u00e9.<\/p>\n<p>Ora, il problema di fondo da cui nasce una tale spirale nevrotica e potenzialmente autodistruttiva (n\u00e9 si dimentichi il frequente abuso di sostanze chimiche, come gli steroidi, per raggiungere pi\u00f9 in fretta i risultati desiderati) \u00e8, evidentemente, la mancata accettazione non solo e non tanto della propria natura e del proprio ruolo femminile &#8211; percepiti, per una serie di ragioni, come meno gratificanti di quelli maschili -, quanto della propria natura di esseri umani e perci\u00f2, in quanto tali, incompleti, non autosufficienti, e, se si vuole, fragili e vulnerabili.<\/p>\n<p>Tuttavia, \u00e8 solo accettando questa \u00abincompletezza\u00bb, questa fragilit\u00e0 e questa vulnerabilit\u00e0, ossia accettando i limiti della propria condizione finita e contingente, che ci si pu\u00f2 accettare veramente come persone e, dunque, ANCHE come creature maschili o femminili. \u00c8, infatti, la nostra &#8211; a ben guardare &#8211; una debolezza feconda; perch\u00e9 da essa, e dalla vulnerabilit\u00e0 che ne consegue, emerge la possibilit\u00e0 di stabilire una relazione \u00abpolare\u00bb, ossia di mutuo e vicendevole completamento con l&#8217;altro: sia in senso sessuale, che in ogni altro senso possibile.<\/p>\n<p>Il body building, infatti &#8211; almeno nelle sue forme estreme e tendenzialmente autodistruttive &#8211; \u00e8 il rifiuto di accettare la condizione di vulnerabilit\u00e0, propria della natura contingente dell&#8217;essere umano; e il tentativo, in ultima analisi paranoico, di perseguire il sogno dell&#8217;androgino IN SENSO GROSSOLANAMENTE MATERIALE.<\/p>\n<p>Da parte nostra ci siamo sforzati di mostrare, in numerosi altri lavori, che la possibilit\u00e0 di superare la condizione umana contingente e frammentaria esiste, ma non certo sul piano fisico, bens\u00ec esclusivamente sul piano spirituale. Ma, per intraprendere un simile percorso, ci vogliono altro che attrezzi ginnici e pastiglie di dubbio contenuto ormonale e proteico.<\/p>\n<p>Questa, non \u00e8 che una scorciatoia; e, come tutte le scorciatoie, \u00e8 illusoria e pericolosa, perch\u00e9 facilmente conduce l\u00e0 dove non si pensava di andare, n\u00e9 lo si desiderava.<\/p>\n<p>L&#8217;unico aiuto che la donna potrebbe ricevere, nella sua ansia di fragilit\u00e0 e vulnerabilit\u00e0 di fronte a una societ\u00e0 che diviene sempre pi\u00f9 aggressiva e competitiva, sarebbe quello di trovare accanto a s\u00e9 un uomo che sia realmente virile: non quanto a masse muscolari, ma quanto a caratteristiche psicologiche.<\/p>\n<p>Ma la cosa, ahim\u00e9, non sembra essere per nulla facile, e la difficolt\u00e0 \u00e8, quanto ai generi maschile e femminile, quanto meno reciproca, dal momento che &#8211; ad onta delle apparenze puramente superficiali &#8211; anche l&#8217;uomo si trova ad avere davanti a s\u00e9 una donna che, in effetti, sta diventando, fisicamente e psicologicamente, sempre meno femminile.<\/p>\n<p>E allora?<\/p>\n<p>E allora non esistono altre vie che quelle miranti a ritrovare una dimensione armoniosa nell&#8217;incontro del maschile e del femminile; una dimensione, cio\u00e8, nella quale l&#8217;uno esalti le qualit\u00e0 dell&#8217;altro, ed insieme essi riescano a realizzarsi in maniera appagante e serena. Ci\u00f2 che \u00e8 possibile solo nella dialettica degli opposti: DIALETTICA, ma degli opposti; non dei simili.<\/p>\n<p>La donna che cerca di somigliare fisicamente all&#8217;uomo, anzi, al superuomo, persegue un disegno che ha poco a che fare con la ricerca di tale dimensione armoniosa; si direbbe, al contrario, che essa volga deliberatamente le spalle alla propria specificit\u00e0 di genere, per superare, e, magari, umiliare il maschio sul suo stesso terreno, in un&#8217;ottica di competizione sfrenata e distruttiva.<\/p>\n<p>E tuttavia, dove sta scritto che la caratteristica essenziale del maschio \u00e8 la capacit\u00e0 di sfoggiare una muscolatura possente? Con tutto il rispetto dovuto agli animali, questi nostri fratelli minori, crediamo che non vi sia bisogno di essere umani per porsi un simile obiettivo: un gorilla di montagna lo sa fare molto meglio.<\/p>\n<p>Pertanto, la donna che insegue l&#8217;ideale maschile della pura forza fisica, rischia di mettersi su di una strada doppiamente sbagliata: perch\u00e9 snatura le proprie caratteristiche essenziali, e perch\u00e9 tenta di imitare, pi\u00f9 o meno felicemente, non la qualit\u00e0 essenziale del maschio, ma una sua qualit\u00e0 secondaria e inessenziale.<\/p>\n<p>E, se il modello adottato \u00e8 illusorio, nemmeno gli sforzi di colui che lo persegue sono destinati a sfociare in un risultato intimamente riuscito.<\/p>\n<p>Forse, alla luce di queste riflessioni, possiamo concludere che il modello femminile della \u00abnuova amazzone\u00bb rispecchia, semplicemente, un tipo di donna che non riesce a vedere intorno a s\u00e9 che pochissimi veri uomini; e si \u00absente\u00bb perci\u00f2 spinta, e quasi costretta, a vestire essa stessa i panni del maschio, per una forma istintiva di compensazione: indossando, appunto, un nuovo corpo totalmente artificiale, fatto di poderose masse muscolari, come la scultura antica ci mostra essere stato il corpo di Eracle e degli altri eroi della Grecia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi \u00e8 l&#8217;amazzone moderna? 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