{"id":26501,"date":"2020-02-19T03:36:00","date_gmt":"2020-02-19T03:36:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/02\/19\/la-nostra-nemesi-e-tradire-noi-stessi-per-il-nulla\/"},"modified":"2020-02-19T03:36:00","modified_gmt":"2020-02-19T03:36:00","slug":"la-nostra-nemesi-e-tradire-noi-stessi-per-il-nulla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/02\/19\/la-nostra-nemesi-e-tradire-noi-stessi-per-il-nulla\/","title":{"rendered":"La nostra nemesi \u00e8 tradire noi stessi per il nulla"},"content":{"rendered":"<p>Quel che sta accadendo alla nostra civilt\u00e0, la civilt\u00e0 occidentale moderna, \u00e8 molto simile a una nemesi. Dopo aver disprezzato e rifiutato le sue radici, che sono quelle cristiane medievali, essa ha deciso di volgere il timone in tutt&#8217;altra direzione, glorificando il progresso e ponendo l&#8217;uomo al centro di ogni cosa, al posto di Dio. Il risultato di questa svolta antropologica e progressista \u00e8 un generale orientamento autodistruttivo, del quale stentiamo ad accorgerci solo perch\u00e9 vi siamo talmente immersi, da aver perso la giusta percezione della realt\u00e0, proprio come il fumatore accanito non avverte pi\u00f9 l&#8217;odore di tabacco che impregna l&#8217;ambiente e i suoi stessi abiti e il tossicodipendente non riesce nemmeno a immaginare come si possa vivere senza la dose quotidiana di droga. E siccome un albero non pu\u00f2 odiare le proprie radici senza odiare se stesso, \u00e8 accaduto che la civilt\u00e0 moderna, nata dall&#8217;odio contro le sue radici cristiane, \u00e8 diventata, anzi, \u00e8 stata fin dall&#8217;inizio, l&#8217;implacabile odiatrice di se stessa. Per molto tempo questo aspetto tenebroso della sua natura \u00e8 rimasto quasi nascosto, o meglio, \u00e8 stato scarsamente visibile, pur essendo evidente, perch\u00e9 i suoi esponenti, e specialmente gli intellettuali &quot;impegnati&quot;, hanno mascherato l&#8217;odio di s\u00e9 dietro il mito della scienza, poi quello del progresso, infine quello del benessere. Solo adesso, che dal mito del benessere si \u00e8 passati al mito dell&#8217;edonismo radicale, abbattendo le ultime frontiere della morale tradizionale e glorificando le peggiori aberrazioni come se fossero perfettamente lecite e naturali, dall&#8217;aborto all&#8217;eutanasia, dal cambio di sesso alla libert\u00e0 di drogarsi, per non parlare delle forme di procreazione volte ad assicurare una prole alle coppie omosessuali e a pratiche ancor pi\u00f9 esecrabili, come quella dell&#8217;utero in affitto, comincia ad apparire chiara quale sia la vera natura, quale il vero volto della cosiddetta civilt\u00e0 moderna: quello di una anti-civilt\u00e0 necrofila e suicida, che corteggia la propria morte e che fa di tutto per inabissarsi con tutto ci\u00f2 che essa ha prodotto. Ovunque si volga lo sguardo, si vede lo stesso spettacolo di corruzione, degenerazione e autodistruzione: l&#8217;arte moderna degenera nel brutto, nell&#8217;orrido e nell&#8217;incomprensibile; la filosofia moderna degenera nel relativismo, nel nichilismo, nel solipsismo, nella sofistica; la scienza moderna si \u00e8 trasformata in una minaccia sempre pi\u00f9 grave per l&#8217;integrit\u00e0 dell&#8217;uomo, per la sua dignit\u00e0 (si pensi all&#8217;ingegneria generica e alla clonazione) nonch\u00e9 per la sua stessa sopravvivenza a livello planetario; l&#8217;economia moderna, dopo una fase di espansione, si contrae e genera povert\u00e0 e crescenti disuguaglianze sociali; la finanza moderna si \u00e8 trasformata in un&#8217;immensa piovra che spreme le risorse del lavoro e del risparmio per moltiplicare all&#8217;infinito la ricchezza di pochissimi e intanto attua lo sfruttamento sistematico dei pi\u00f9; la pedagogia moderna ha semplicemente cessato di esistere e si \u00e8 rovesciata nella dittatura del bambino; infine l&#8217;indice pi\u00f9 sicuro della tendenza necrofila, il rifiuto di procreare e anche solo di fondare una famiglia stabile, fondata sulla complementarit\u00e0 armoniosa dell&#8217;uomo e della donna, viene sostituita da nuovi modelli di &quot;famiglia&quot; che ne sono l&#8217;orrida contraffazione e che, per loro stessa natura, non generano la vita, se non facendo ricorso a pratiche scientifiche discutibili e a transazioni moralmente deprecabili. Meglio non parlare neanche della letteratura, del cinema, della televisione, della pubblicit\u00e0, dei fumetti, della musica leggera, tutte forme espressive che, quando non sono futili e sciocche, si traducono nell&#8217;esaltazione del patologico, dell&#8217;assurdo, del pauroso e del demoniaco, talvolta nelle forme pi\u00f9 esplicite. Frattanto \u00e8 venuta meno qualsiasi autorevole guida spirituale, le chiese si sono svuotate e la gente si affolla sul lettino dello psicanalista, dal quale si alza pi\u00f9 snervata e infelice di prima; si moltiplicano sette e gruppi parareligiosi, esoterici, occultistici e satanisti, nei quali il bisogno dell&#8217;uomo di trovare risposte alle ultime domande dell&#8217;esistenza viene incanalato nelle forme pi\u00f9 grottesche, ridicole, puerili o macabre. La stessa Chiesa cattolica, rinunciando alla propria gloriosa Tradizione e rinunciando cos\u00ec ad essere se stessa, si sta trasformando in un osceno baraccone ove il vizio viene esaltato e il concetto stesso di peccato \u00e8 stato fatto sparire, da parte di un clero sempre pi\u00f9 disorientato e desideroso di strappare al mondo una facile popolarit\u00e0, tradendo la propria missione e rinnegando Ges\u00f9 Cristo come san Pietro lo aveva rinnegato la notte del Gioved\u00ec Santo, nel cortile del Sommo sacerdote. In poche parole, eravamo i figli di una civilt\u00e0 gloriosa e abbiamo scelto, a un certo punto, di essere gli alfieri di una anti-civilt\u00e0 decadente e suicida.<\/p>\n<p>L&#8217;odio contro se stessa che cova la civilt\u00e0 moderna si manifesta concretamente nell&#8217;atteggiamento, mentale, ancor prima che pratico, di molti individui e soprattutto delle principali categorie professionali. Nella scuola media e all&#8217;universit\u00e0, buona parte dei professori insegna agli studenti a detestare e disprezzare la propria cultura e il proprio passato; l&#8217;Europa, in particolare, \u00e8 stata malvagia, ha oppresso gli altri popoli, ha scatenato le guerre, ha inventato il colonialismo e lo sfruttamento economico, ha perpetrato i genocidi, l&#8217;ultimo e pi\u00f9 grave dei quali \u00e8 stato a danno degli ebrei all&#8217;epoca del nazismo. Giudici e magistrati applicano la legge usando un occhio di riguardo verso gli stranieri, specialmente gli immigrati clandestini dell&#8217;Africa e dell&#8217;Asia, mentre chiudono un occhio, o anche tutti e due, quando a subire violenze da parte di quei soggetti sono i propri concittadini. In base a tale atteggiamento, rom e altre minoranze protette possono permettersi di vivere letteralmente al di fuori e al di sopra della legge, specialmente in Italia, e godono di una sorta d&#8217;impunit\u00e0, specie se si servono di minorenni per commettere reati che sovente sono la loro unica attivit\u00e0 &quot;lavorativa&quot;. Inoltre gli islamici e altri gruppi non cristiani possono compiere profanazioni e sacrilegi ai danni delle chiese cattoliche, mentre la legge punisce con il massimo rigore la minima offesa al <em>Corano<\/em> e all&#8217;islamismo; stesso comportamento, anzi ancor pi\u00f9 severo, nei confronti di chi offende gli ebrei e specialmente la memoria della Shoah. Alcuni giudizi negativi sulla senatrice Segre comparsi sui <em>social<\/em> hanno scatenato una vera e propria sindrome da cittadinanza onoraria, coi sindaci e le amministrazioni comunali di mezza I&#8217;Italia, di destra e di sinistra, a gareggiare fra loro in tal senso; mentre esponenti di un&#8217;area politica e culturale di segno diverso possono essere minacciati gravemente tutti i giorni, e a un ministro dell&#8217;Interno si possono recapitare bossoli di proiettile e lettere di morte, senza che ci\u00f2 susciti neanche la millesima parte della solidariet\u00e0 che i mass-media si sono affrettati a mostrare verso la signora sopra citata. Perfino le autorit\u00e0 sanitarie manifestano un atteggiamento auto-razzista: ai cittadini italiani di ritorno dalla Cina viene imposta la quarantena d&#8217;obbligo, a causa della diffusione del Coronavirus, ma ai agli studenti cinesi di ritorno in Italia non viene posta alcuna norma restrittiva e quindi rientrano nelle rispettive scuole senza fare neanche un giorno di astensione prudenziale. Si potrebbe andare avanti per pagine e pagine con esempi dello stesso genere. Da ultimo \u00e8 la Chiesa cattolica, o meglio ex cattolica, che si distingue nell&#8217;atteggiamento di odio di s\u00e9 e della propria storia, e di acritica esaltazione dei suoi storici nemici: mentre i veri cattolici sono mortificati e maltrattati ogni giorno dai vescovi e dai cardinali massoni e modernisti, i non cristiani, gli atei militanti e tutti coloro che calpestano clamorosamente la morale cattolica non solo incontrano simpatia e comprensione, ma addirittura vengono accolti a braccia aperte e portati ad esempio di superiore eticit\u00e0, come \u00e8 avvenuto per Marco Pannella e per Emma Bonino, da parte di insigni esponenti (si fa per dire) del clero cattolico. E se molti cattolici si sono sentiti feriti e oltraggiati, e ben a ragione, dalla introduzione degli idoli della Pachamama nella basilica di San Pietro e in un&#8217;altra chiesa romana, non \u00e8 a loro che il signor Bergoglio ha domandato scusa, bens\u00ec a quanti si fossero sentiti offesi dal fatto che un cattolico ha cercato di por fine alla blasfemia, gettando le statuette nel Tevere. Il che fa il paio con le parole rivolte dal vescovo di Belluno e Feltre ai divorziati risposati della sua diocesi, ai quali ha ritenuto di dover porgere le sue scuse solenni, con atteggiamento di contrizione, per la durezza e l&#8217;insensibilit\u00e0 mostrate fino ad ora dalla Chiesa verso di loro: il che \u00e8 come chiedere scusa perch\u00e9 il cattolicesimo \u00e8 quello che \u00e8, e nello stesso tempo insultare e denigrare il Magistero e l&#8217;autorit\u00e0 di tutti i papi e di tutti i concili (tranne, si capisce, il meraviglioso Vaticano II, fonte di ogni gioia e d&#8217;ogni bene). In base alla stessa logica, pi\u00f9 volte il sedicente papa Bergoglio si \u00e8 rifiutato di benedire la folla, che \u00e8 solito congedare con dei banali <em>buongiorno e<\/em> <em>buonasera<\/em>, come se benedire nel nome di Ges\u00f9 Cristo fosse una forma d&#8217;intolleranza verso i non cattolici.<\/p>\n<p>Scriveva il filosofo Vittorio Mathieu, quaranta anni fa, nel suo libro <em>Cancro in Occidente. Le rovine del giacobinismo<\/em> (Milano, Editoriale Nuova, 1980, pp. 243-245):<\/p>\n<p><em>Ma che cosa metteva, il giacobinismo, al posto di quel punto di riferimento che, per il feudalesimo, era stata la persona, e per l&#8217;assolutismo francese l&#8217;unit\u00e0 geografica, e per il romanticismo la nazione? Poneva L&#8217;UNIVERSALE: l&#8217;universale astratto, sotto i simboli retorici di &#8216;popolo&#8217;, &#8216;patria&#8217;, &#8216;repubblica&#8217;, &#8216;rivoluzione&#8217;. Simboli che sarebbe errato ridurre ai loro supporti empirici: al popolo francese, alla Francia geografica, al governo del Terrore, ecc.; perch\u00e9 ci\u00f2 che quei simboli rappresentavano non erano puri fatti: era un ASSOLUTO, che attraverso quei fatto si faceva luce.<\/em><\/p>\n<p><em>Robespierre non desiderava di meglio che CANCELLARE i supporti empirici come tali o meglio, immetterli in una realt\u00e0 trasfigurata, in cui perdessero la loro empiricit\u00e0, sinistra e sanguinaria.<\/em><\/p>\n<p><em>Via via, nel corso del tempo, l&#8217;astrazione giacobina aggir\u00f2 il nazionalismo, relegandone sempre pi\u00f9 al margine le concretezze linguistico-geografiche, fino a rinnegarle del tutto. Ed ecco che, alla fine, lo Stato cessa di avere qualsiasi legittimo riferimento attuale: non alla persona di un sovrano, non alla nazione, non all&#8217;unit\u00e0 geografica del &#8216;Vaterland&#8217;. Il suo unico riferimento legittimo, a questo punto, diviene il futuro: IL FUTURO \u00c8 LA NOSTRA VERA PATRIA, secondo una tipica idealizzazione della Nuova Gerusalemme, che al giacobinismo derivava dalle sue ascendenze di religiosit\u00e0 eterodossa.<\/em><\/p>\n<p><em>In questo senso il magistrato eversore \u00e8 un &#8216;patriota&#8217;, anche se &#8212; anzi, appunto perch\u00e9 &#8212; non siamo in grado di indicare nessuno Stato, nessuna nazione, nessun Paese come una vera patria. Non \u00e8 pi\u00f9 il fellone, passato al servizio di un altro signore; non \u00e8 pi\u00f9 il traditore che consegna lo Stato ai nemici, il disertore che combatte per lo straniero: \u00e8 tutte queste cose, PER\u00d2 IN FAVORE DELLA SUA STESSA PATRIA, che \u00e8 la medesima contro cui agisce. Egli agisce in favore della patria futura contro la patria presente: ma la futura non \u00e8 ALTRA dalla presente sua e nostra: \u00e8, o vorrebbe essere, la sua e nostra patria VERA. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Impossibile, per lo Stato, difendersi da un&#8217;aggressione di questo genere, fin quando non tolga all&#8217;aggressore il fondamento per dire che sta lavorando per la sua vera patria. Ma come potrebbe toglierglielo uno Stato che non ha pi\u00f9 alcun riferimento concreto: non alla persona del sovrano attraverso la retorica della fedelt\u00e0; non al &#8216;Vaterland&#8217; attraverso la retorica romantica, non alla nazionalit\u00e0 e ai confini naturali attraverso la retorica nazionalistica, bens\u00ec solo al futuro, attraverso la retorica della rigenerazione rivoluzionaria? Come contestare a quel giudice &#8212; che abbiamo scelto come esempio solo perch\u00e9 \u00e8 il pi\u00f9 emblematico &#8212; quanto egli afferma che sta lavorando per il nostro vero bene? A che cosa richiamarlo, come a un suo diverso dovere? Togliendo allo Stato ogni legittimo riferimento empirico, per farne l&#8217;espressione dell&#8221;universale&#8217;, il giacobinismo diede modo alla spinta rivoluzionaria di riempire questa astrazione. E la spinta rivoluzionaria non si lasci\u00f2 sfuggire quest&#8217;occasione. Da quel momento il giacobinismo divenne uno STRUMENTO ESSENZIALE DELLA RIVOLUZIONE, anche quando, soprattutto con Marx e seguaci, questa prese a guardarsi con la massima cura dall&#8217;identificarsi con esso. Troppo prezioso, anzi indispensabile, anche se dalla mentalit\u00e0 marxista disprezzato. Solo il giacobinismo, infatti, fa posto all&#8217;esigenza rivoluzionaria di rovesciarsi, di negarsi quali si \u00e8, per divenire assolutamente diversi, pur restando se stessi. QUESTA esigenza diviene la nostra vera patria.<\/em><\/p>\n<p><em>In questo modo LA NEGAZIONE DI S\u00c9 PRENDE A RAPPRESENTARE L&#8217;AUTENTICIT\u00c0 DELLO STATO OCCIDENTALE, la cui essenza viene a consiste nell&#8217;essere nemico di se stesso. Ecco che cosa esprime il giudice eversore: l&#8217;essenza di questo Stato; e per questo non pu\u00f2 essere espunto. N\u00e9 solo il giudice, naturalmente, ma tutto ci\u00f2 che esprime la NECESSIT\u00c0 DELL&#8217;EVERSIONE.<\/em><\/p>\n<p>Qui Vittorio Mathieu, nelle cui riflessioni ci eravamo gi\u00e0 imbattuti un&#8217;altra volta (cfr. l&#8217;articolo: <em>La cultura moderna sta corteggiando il Nulla perch\u00e9, in fiondo, non crede pi\u00f9 nella vita<\/em>, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 05\/03\/09, poi sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 10\/03\/18) mostra di aver centrati perfettamente il problema, anche se, negli ultimi quarant&#8217;anni, alcuni termini di esso sono cambiati. La difficolt\u00e0 a superarlo, tuttavia, \u00e8 sempre la stessa: come sfuggire alle tendenze autodistruttive della modernit\u00e0 se essa \u00e8 di per s\u00e9 autodistruttiva? Bisognerebbe riconciliarsi con le proprie radici, cio\u00e8 col cristianesimo: solo cos\u00ec ci si potrebbe scogliere dalla cupa stretta di morte&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quel che sta accadendo alla nostra civilt\u00e0, la civilt\u00e0 occidentale moderna, \u00e8 molto simile a una nemesi. 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