{"id":26493,"date":"2017-11-19T11:03:00","date_gmt":"2017-11-19T11:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/19\/la-neochiesa-e-falsa-perche-non-crede-alla-chiesa\/"},"modified":"2017-11-19T11:03:00","modified_gmt":"2017-11-19T11:03:00","slug":"la-neochiesa-e-falsa-perche-non-crede-alla-chiesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/19\/la-neochiesa-e-falsa-perche-non-crede-alla-chiesa\/","title":{"rendered":"La neochiesa \u00e8 falsa perch\u00e9 non crede alla Chiesa"},"content":{"rendered":"<p>Ha fatto bens\u00ec scalpore, ma non quanto avrebbe dovuto, e non abbastanza da indurre il papa a intervenire in modo chiaro e deciso, l&#8217;affermazione del generale dei gesuiti, padre Arturo Sosa Abascal, nel febbraio scorso, parlando al giornalista Giuseppe Rusconi, del sito <em>Rossoporpora<\/em>, con tono di disinvoltura mondana e quasi di leggerezza salottiera: che noi non sappiamo cosa abbia detto realmente Ges\u00f9 Cristo, nonostante i <em>Vangeli<\/em>, perch\u00e9, a quei tempi, non c&#8217;erano dei registratori per fermare le sue parole. Precisamente, ha detto proprio cos\u00ec:<\/p>\n<p><em>Intanto bisognerebbe incominciare una bella riflessone su che cosa ha detto veramente Ges\u00f9&#8230; A quel tempo nessuno aveva un i per inciderne le parole. Quello che si sa \u00e8 che le parole di Ges\u00f9 vanno contestualizzate, sono espresse con un linguaggio, in un ambiente preciso, sono indirizzate a qualcuno di definito&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Questi inverosimili concetti, espressione chiara ed esplicita di una fede storicista e non certo della fede cattolica, diventano ancora pi\u00f9 gravi se si considera che padre Sosa li ha esposti nel contesto (visto che a lui piace tanto &quot;contestualizzare&quot;) di una polemica indiretta, ma chiarissima, con quanto detto sulla indissolubilit\u00e0 del matrimonio dal cardinale Gerhard Ludwig M\u00fcller, allora prefetto per la Congregazione della Dottrina della Fede (poi silurato dal misericordioso papa Francesco). E padre Sosa, che in tutta l&#8217;intervista, e non certo solo in quella, si \u00e8 costantemente proclamato seguace di papa Francesco &#8212; si badi bene: non di Ges\u00f9 Cristo, ma di papa Francesco &#8212; intendeva mettere in dubbio che Ges\u00f9, come attestano i Vangeli, abbia affermato, nel modo pi\u00f9 netto e reciso, l&#8217;indissolubilit\u00e0 del matrimonio. La malizia di Sosa nasce dunque dalla volont\u00e0 di aprire spiragli alla solvibilit\u00e0 del matrimonio, e, pur di creare tali spiragli, non ha esitato a mettere in dubbio l&#8217;attendibilit\u00e0 complessiva di tutti e quattro i <em>Vangeli<\/em>, con la miserevole argomentazione che, a quei tempi, non esistevano i registratori. Padre Sosa ha agito come un ladro rozzo e inesperto, il quale, pur di rubare dei gioielli, ha scassinato un intero palazzo, e lordato e rovinato decine di altri oggetti, ancor pi\u00f9 di preziosi di quelli che stavano a cuore a lui.<\/p>\n<p>Comunque, padre Sosa a parte, la questione della certezza della divina Rivelazione \u00e8 una questione importantissima, fondamentale; e proprio a questo serve la Chiesa, istituzione divina e non creazione umana, come il clero modernista e progressista sembra credere: a garantire l&#8217;assoluta fedelt\u00e0 e verit\u00e0 di ci\u00f2 che Dio ha voluto far conoscere agli uomini.<\/p>\n<p>Scriveva Pier Carlo Landucci (1900-1986), l&#8217;insigne teologo del quale \u00e8 in corso il processo di beatificazione, nel suo importante saggio <em>Esiste Dio?<\/em> (Assisi, Edizioni Pro Civitate Christiana, 1957, pp. 208-210):<\/p>\n<p><em>Sembra cio\u00e8 di essere giunti a un vicolo senza uscita, a un ASSURDO nell&#8217;opera di Dio. Egli ha detto divine cose. Ce le ha imposte per nostro bene: &quot;credete, infallibilmente, fino all&#8217;ultima mia parola&quot;. Nessuna difficolt\u00e0 a credergli, anzi \u00e8 la cosa pi\u00f9 ovvia e il nostro pi\u00f9 grande onore e il nostro pi\u00f9 grande bene, avendoci date le prove della sua divinit\u00e0 e quindi della sua infallibile verit\u00e0: credendogli, noi ci appropriamo, in qualche modo, la stessa mente divina. Ma quella parola noi con i nostri orecchi non l&#8217;abbiamo sentita. Ha parlato a un ristretto numero di uomini, l\u00e0 nella Palestina. Ha parlato prima della morte e dopo la risurrezione, ma poi \u00e8 salito al cielo e ha visibilmente lasciato la terra. \u00c8 stato Dio visibile sulla terra, ma per quei pochi uomini l\u00e0, non per noi. La documentazione delle sue biografie storiche \u00e8 sufficiente a garantire il fatto massiccio della sua realt\u00e0 divina, ma come pu\u00f2 garantire la genuina trasmissione al nostro orecchio di TUTTO l&#8217;insegnamento che ha impartito venti secoli fa? Egli non ha lasciato scritta nemmeno una parola. Sono stato scritti bens\u00ec i Vangeli, ossia le quattro preziose narrazioni della sua vita e del suo insegnamento e altri libri e lettere, ma dai suoi seguaci, occasionalmente, alcuni anni dopo la morte e senza alcuna pretesa di dire tutto, tanto \u00e8 vero che uno di tali scrittori sente il bisogno di affermare, sia pure con amplificazione retorica: &quot;Ci sono poi molte altre cose fatte da Ges\u00f9 le quali, se a una a una si volessero scrivere, neppure il mondo intero, credo, potrebbe contenere i libri che ne sarebbero scritti&quot; (Gv 21, 25). Tali scritti sono, per cos\u00ec dire, episodici: hanno fissato all&#8217;inizio una parte, sia pure fondamentale, non tutta la TRAMISSIONE ORALE dei suoi insegnamento. E il resto? Mentre si sa come \u00e8 facile, nel trasmettere le notizie di bocca in bocca, deformarle progressivamente. Che dire, poi, quando si tratta di insegnamento che investono gli interessi pi\u00f9 intimi della vita e non possono non suscitare la reazione degli umani egoismi e delle umane passioni? E anche la parte scritta sar\u00e0 stata trasmessa proprio tutta, obiettivamente? Quali libri avranno autorit\u00e0, quali no? E si noti quale speciale autorit\u00e0 debbono essi presentare: tale da giustificare un&#8217;adesione di fede sicura come se fosse ascoltata la parola stessa del Divino Maestro.<\/em><\/p>\n<p><em>Non deve trattarsi dunque di autorit\u00e0 puramente storica, umana &#8212; pur capace, come abbiamo visto, di documentare il FATTO della divinit\u00e0 di Ges\u00f9 &#8212; ma di autorit\u00e0 di libri divinamente e quindi INFALLIBILMENTE ISPIRATI. Quali libri o quali loro parti hanno questo carattere? E come potr\u00e0 il libro steso testimoniare di s\u00e9? Se poi anche in tali scritti fosse contenuta, con tale divina autorit\u00e0, tutta la sua dottrina &#8212; il che \u00e8 escluso dal loro carattere episodico &#8212; come evitare, sotto l&#8217;impulso delle interessate passioni e per l&#8217;intrinseca difficolt\u00e0 di taluni passi, la diversit\u00e0 delle INTERPRETAZIONI? Prova ne sia la divisione determinatasi nel Cristianesimo, per la diversit\u00e0 di tali interpretazioni, in religione cattolica, religione ortodossa e religione o meglio innumerevoli religioni protestanti, con immensa diversit\u00e0, sia nella dottrina, sia nella pratica, specialmente per ci\u00f2 che riguarda la verit\u00e0 e l&#8217;uso dei sacramenti. Come si pu\u00f2 dunque credere SICURAMENTE e INTEGRALMENTE a una divina parola, che non giunge SICURAMENTE e INTEGRALMENTE al nostro orecchio? Se un ELEMENTO NUOVO non interviene a modificare la situazione, siamo effettivamente avanti all&#8217;insipienza, all&#8217;assurdo d&#8217;un precetto imposto a noi da Dio, per bocca del suo divino Inviato, senza possibilit\u00e0 di adempierlo. Ma questo assurdo, in Dio sapientissimo e giustissimo, \u00e8 impossibile. O egli non doveva parlare o, avendo parlato come ha parlato PER TUTTI GLI UOMINI, deve avere nella sua onnipotenza GARANTITO l&#8217;esatta trasmissione, per tutti i secoli, della sua parola: cos\u00ec da essere praticamente &#8212; con essa &#8212; a tutti PRESENTE. Questa GARANZIA \u00e8 l&#8217;&quot;elemento nuovo&quot; che toglie l&#8217;assurdo, e altro non se ne pu\u00f2 trovare. \u00c8 tanto certo che esso debba esservi, quanto \u00e8 impossibile tale insipienza e tale assurdo in Dio. Si tratta di vedere dove si trovi. Non dipende dunque da noi, se non possiamo senz&#8217;altro far punto alla nostra indagine. Siamo obbligati a fare un ultimo sforzo, un ultimo passo avanti nella ricerca, perch\u00e9 senza di esso crollerebbe PRATICAMENTE tutto il lavoro fatto: invano avremmo innalzato lo sguardo a Dio invisibile e alla sua visibile incarnazione. Egli resterebbe muto per noi. Poich\u00e9 una parola INCERTA non \u00e8 pi\u00f9 divina, non \u00e8 pi\u00f9 sua. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>La divina onnipotenza aveva tre possibilit\u00e0 evidentemente per garantire l&#8217;integra trasmissione della sua parola la perfetta conservazione del suo timbro divino: una, per dir cos\u00ec, a carattere soggettivo e due obiettive. Soggettivamente poteva DIRETTAMENTE illuminare e difendere dall&#8217;errore le singole menti degli uomini, in tutti i tempi, mettendosi in misterioso personale contatto con esse. Obiettivamente poteva conferire la missione di trasmettere il suo insegnamento e di illuminare gli uomini o ad alcuni PRIVATI, privilegiati, da lui infallibilmente assistiti o a un privilegiato organismo gerarchico PUBBLICO, appositamente costituito e infallibilmente assistito contro ogni errore circa tale insegnamento stesso.<\/em><\/p>\n<p>Di queste tre possibilit\u00e0, monsignor Landucci mostra come le prime due siamo da scartare. Una illuminazione interiore di <em>tutti<\/em> gli uomini avrebbe dovuto, necessariamente accompagnarsi a dei doni di discernimento intellettuale proporzionati ad essa, il che manifestamente vediamo non essere: tanti sono gli uomini, e tante le tendenze a interpretare la parola di Dio. Una rivelazione esclusiva a dei soggetti <em>privati<\/em>, del pari, risulta impraticabile: con quale criterio Dio avrebbe scelto quei soggetti, affinch\u00e9, poi, fosse risultata universalmente credibile la loro testimonianza? L&#8217;unico mezzo sicuro per ottenere questo scopo sarebbe stato quello di attestare la loro autorevolezza mediante dei miracoli: ma il miracolo, osserva Landucci &#8212; che era teologo, s\u00ec, ma di formazione matematica, aveva insegnato per anni Filosofia delle Scienze presso la Pontificia Universit\u00e0 Lateranense, e ragionava da scienziato, fin dove umanamente possibile &#8212; \u00e8 un fatto straordinario e assai raro, il quale, a sua volta, abbisogna di indagini molto serie prima di essere inoppugnabilmente certificato come tale. Ora, l&#8217;esperienza ci mostra che non si riscontra questa frequenza dei miracoli laddove si tratta di constatare che dei soggetti privati sono effettivamente portatori di una divina rivelazione; il che dimostra che Dio non si \u00e8 servito neanche di questa seconda strada. Resta, per esclusione, la terza: che \u00e8 quella della Chiesa. E che altro \u00e8 la Chiesa cattolica, se non quel soggetto pubblico cui Dio ha voluto affidare infallibilmente la sua parola, dotandola, nello stesso tempo, certissimamente e perennemente, degli strumenti straordinari di grazia affinch\u00e9 essa rimanga sempre nel solco della verit\u00e0 divina e non se ne discosti mai, neppure per un attimo? Questo \u00e8 la Chiesa, e non altro. Non un organismo di origine umana; e la parola che essa trasnette, non \u00e8 una parola umana, ma la Parola di Dio.<\/p>\n<p>Questo, evidentemente, non ha capito Sosa Abascal, e non capiscono tutti i teologi, i cardinali, i vescovi e i sacerdoti i quali, oggi, infestano la Chiesa stessa, ebbri di orgoglio umano e di umana presunzione, e hanno costituito, al suo interno, una neochiesa, che poi \u00e8 una falsa chiesa, una conventicola di modernisti i quali hanno perso la fede, perch\u00e9 hanno perso la fiducia nella grazia di Dio e nella sua divina assistenza, e spacciano le loro parole, parole totalmente e irrimediabilmente umane, per Parola di Dio. <em>Ai tempi di Ges\u00f9 non c&#8217;era un registratore per registrare esattamente le sue parole&#8230;<\/em> Sono parole in cui sente il profumo del divino, queste? Sono parole di un uomo di Chiesa che crede nella Chiesa, crede nella missione universale e perenne della Chiesa, che \u00e8 quella di trasmettere infallibilmente la verit\u00e0 divina? Come sacerdote, chi annuncia il Vangelo ha anche il dovere di credere che Dio, nella sua bont\u00e0 infinita, una volta costituita la sua Chiesa &#8212; e lo ha fatto Ges\u00f9 Cristo in persona, affidandola a san Pietro, il capo degli apostoli &#8212; non l&#8217;ha lasciata in balia di se stessa, registratori o non registratori; le ha assicurato il suo sostegno, la sua ispirazione, il suo incoraggiamento e la sua protezione, e questo per tutti i secoli dei secoli<em>. Ed ecco, io sono con voi sino alla fine del mondo<\/em>, dice Ges\u00f9. Non Budda, che Sosa Abascal ama pregare, inginocchiato nella posizione del loto, in un tempio buddista, insieme agli altri buddisti. Non Mos\u00e8, non Maometto, non Confucio, non Lato Tzu; e nemmeno Lutero, Calvino o Zwingli, sebbene questi ultimi vadano assai di moda, ai nostri giorni. Crede a queste cose, il padre Sosa? Ci credono i Paglia, i Galantino, eccetera? Oppure credono solo alla teologia della liberazione, alla opzione preferenziale per i poveri, al diritto di cittadinanza per gli stranieri, che siano dei profughi veri oppure falsi? O, ancora, essi credono solo ai registratori, agli strumenti scientifici, alle macchine, per cui, se non ci sono i registratori, non si sa pi\u00f9 cosa abbia detto realmente Ges\u00f9 Cristo? Ma che razza di fede sarebbe mai questa? E, come se non bastasse, una domanda ancora pi\u00f9 inquietante: perch\u00e9, se i registratori sono indispensabili alla trasmissione autentica della Parola di Dio, in tal caso, che cosa ha insegnato la Chiesa cattolica per duemila anni? Ha forse spacciato delle congetture, delle ipotesi, dei dati incerti e approssimativi, ossia delle conoscenze e delle parole meramente umane, per Parola divina? La Chiesa \u00e8 stata una falsaria bimillenaria, una distributrice fraudolenta di mezze verit\u00e0, di semi-verit\u00e0, di balbettamenti travestiti da fede certa e sicura? Ecco, da questo si capisce che il clero della neochiesa \u00e8 profondamente, intimamente, irrimediabilmente eretico: perch\u00e9 non crede nella validit\u00e0 infallibile del Magistero; e ci\u00f2 per la buona ragione che non crede alla perenne, amorevole, infallibile assistenza dello Spirito Santo alla Chiesa che Ges\u00f9 in persona ha costituito su questa terra. La differenza fra monsignor Landucci e padre Sosa \u00e8 tutta qui. Il primo \u00e8 umile davanti alla Rivelazione, l&#8217;accoglie con fede e la trasmette con coerenza e con amore: non per niente \u00e8 stato proclamato Servo di Dio e presto sar\u00e0 Beato. Il secondo \u00e8 orgoglioso, si fida solo della ragione: se Landucci ha una mentalit\u00e0 <em>scientifica<\/em>, lui ha una mentalit\u00e0 <em>scientista<\/em>; e lo scientismo \u00e8 nemico della fede, perch\u00e9 esclude una verit\u00e0 diversa da quella scientificamente dimostrabile. Se, poi, padre Sosa dia testimonianza di santit\u00e0, e sappia rafforzare la fede dei cattolici, lasciamo che parlino i fatti&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ha fatto bens\u00ec scalpore, ma non quanto avrebbe dovuto, e non abbastanza da indurre il papa a intervenire in modo chiaro e deciso, l&#8217;affermazione del generale<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[109,117,157,216,237],"class_list":["post-26493","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-papi","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26493","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26493"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26493\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26493"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26493"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26493"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}