{"id":26492,"date":"2018-02-02T07:39:00","date_gmt":"2018-02-02T07:39:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/02\/02\/la-neochiesa-vuole-imbavagliare-ogni-dissenso\/"},"modified":"2018-02-02T07:39:00","modified_gmt":"2018-02-02T07:39:00","slug":"la-neochiesa-vuole-imbavagliare-ogni-dissenso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/02\/02\/la-neochiesa-vuole-imbavagliare-ogni-dissenso\/","title":{"rendered":"La neochiesa vuole imbavagliare ogni dissenso"},"content":{"rendered":"<p>Come tutte le dittature, anche la dittatura del modernismo clericale non sopporta il dissenso e punta a imbavagliare ogni voce critica: cosa che le riesce ormai estremamente facile, visto che si \u00e8 insediata in tutti i posti chiave della Chiesa e che controlla le Conferenze Episcopali, la stampa, la televisione, i seminari, le facolt\u00e0 di teologia e, da ultimo, la Curia romana, il collegio cardinalizio e, quindi, lo stesso pontificato.<\/p>\n<p>Il giorno 2 febbraio 2018, a Ferrara, si doveva tenere una conferenza del professor Stefano Fontana, dal titolo eloquente: <em>La nuova chiesa di Karl Rahner, il teologo che ha insegnato ad arrendersi al mondo<\/em>; ma la segreteria della Diocesi, proprietaria della sala in cui l&#8217;evento avrebbe dovuto tenersi, ha bruscamente comunicato la sua indisponibilit\u00e0, bench\u00e9 il locale fosse stato prenotato da due mesi. La conferenza \u00e8 stata annullata da un momento all&#8217;altro e rinviata a data da destinarsi, cio\u00e8 mai. L&#8217;arcivescovo della diocesi di Ferrara-Comacchio, come si sa, subentrato a monsignor Negri, \u00e8 monsignor Perego, uno dei bergogliano di ferro, tipico esponente della neochiesa progressista, migrazionista, modernista e <em>gay-fiendly<\/em>. Sui motivi del repentino annullamento della conferenza, nemmeno una parola. Non ce n&#8217;era bisogno. Fontana, che non \u00e8 uno sconosciuto, ma ricopre la carica di consultore del Pontificio consiglio per la giustizia e per la pace ed \u00e8 il direttore dell&#8217;Osservatorio internazionale cardinale Van Thuan sulla Dottrina sociale della Chiesa, si apprestava a parlar male di Karl Rahner: e questo, in <em>alto loco<\/em>, \u00e8 ritenuto inammissibile. Logico: la teologia della &quot;svolta antropologica&quot; di Rahner fornisce le linee maestre della pastorale di Bergoglio: bandiera bianca davanti al mondo, abdicazione della dottrina e della morale cattolica, rinuncia alla difesa dell&#8217;ortodossia, parere favorevole o possibilismo su tutti i temi etici &quot;caldi&quot;, dal divorzio all&#8217;aborto, dall&#8217;eutanasia alle unioni gay. Per soprammercato, si aggiunga che Fontana \u00e8 un collaboratore della rivista <em>Il Timone<\/em>, diretto da Riccardo Cascioli, un mensile in odore di orripilante tradizionalismo, e si avr\u00e0 un quadro completo per cui n\u00e9 lui, n\u00e9 i suoi discorsi possono piacere, o essere tollerati, da chi in questo momento controlla quasi al cento per cento la libert\u00e0 di espressione all&#8217;interno della cultura cattolica. Conclusione: questa conferenza non s&#8217;ha da fare, n\u00e9 domani, n\u00e9 mai. Bergoglio come don Rodrigo e monsignor Perego come il Griso; di bravi, del resto, il falso papa ne ha parecchi, a capo di quasi tutte le diocesi e nella stessa direzione della Conferenza Episcopale Italiana. Ce li ha messi lui, perci\u00f2 dorme sonni tranquilli: i tipi come monsignor Negri non verranno pi\u00f9 a seccarlo. Quelli come monsignor Caffarra sono morti, senza essere stati degnati da lui d&#8217;una risposta ai loro legittimi <em>dubia<\/em>, neppure per carit\u00e0 cristiana e per cristiana misericordia. Bergoglio vorrebbe che nella Chiesa cattolica regnasse il silenzio del consenso totale: il silenzio dei cimiteri. Proprio lui, che non voleva nemmeno essere chiamato papa, ma soltanto &quot;vescovo di Roma&quot;, ha imboccato la strada dell&#8217;autoritarismo pi\u00f9 retrivo e tirannico, e fin dai primi mesi del suo dubbio pontificato. Ha cominciato commissariando i Francescani dell&#8217;Immacolata, l&#8217;unico Ordine religioso che fosse in piena espansione, mentre tutti gli altri languiscono. Ha lasciato che venisse infangato e incriminato in ogni modo il loro fondatore, padre Mannelli; e li ha colpiti nella cosa per loro pi\u00f9 importante, la loro regola, il loro carisma. Inoltre, ha vietato che venissero accolte nuove vocazioni e che i religiosi e le religiose possano inserirsi nelle diocesi per continuare a servire la Chiesa. Ha voluto umiliarli in ogni modo, farli sentire dei prigionieri inutili, coperti da ogni sorta di accuse e insinuazioni; ha lasciato che la macchina del fango schizzasse abbondantemente il suo veleno contro di loro. E non ha mai voluto fornire la minima spiegazione del suo procedere, non ha mai formulato delle accuse precise. In compenso, si \u00e8 assunto la responsabilit\u00e0 della persecuzione (lui stesso ha usato questa parola, in un rarissimo <em>raptus<\/em> di sincerit\u00e0), come qualcosa di cui vantarsi. Complimenti al papa francescano e misericordioso: un tiranno capriccioso e spietato non avrebbe potuto fare di meglio, o di peggio.<\/p>\n<p>Non si creda che l&#8217;episodio della conferenza annullata del professor Fontana sia un qualcosa di strano o d&#8217;inedito; al contrario, sta diventando la regola. Mano a mano che le personalit\u00e0 pi\u00f9 coraggiose e responsabili si stanno riprendendo dalla traumatica scoperta che la Chiesa \u00e8 caduta nelle mani di un papa eretico e della sua cricca di modernisti, e che si vanno, quindi, organizzando per rendere consapevoli i fedeli di quel che sta accadendo, a loro danno e sotto i loro occhi, ma senza che se ne accorgano, anche la repressione delle voci critiche si va facendo il &quot;normale&quot; <em>modus operandi<\/em> dei vescovi alla Perego. Perch\u00e9 nessuno si scandalizza se monsignor Paglia va nella sede di Radio Radicale a tessere un superlativo elogio postumo di Marco Pannella, o se la signora Emma Bonino, chiamata <em>una grande italiana<\/em> da Bergoglio, viene invitata a parlare di migranti in una chiesa di Biella, buttando fuori non lei, ma i cattolici che non gradiscono l&#8217;iniziativa; nessuno si allarma o s&#8217;indigna se un prete torinese, il giorno di Natale, non recita il <em>Credo<\/em> durante la santa Messa, dicendo tranquillamente ai fedeli che lui, tanto, non ci crede, n\u00e9 se un altro prete, stavolta genovese, abolisce addirittura la santa Messa di Natale &quot;per una forma di rispetto verso i migranti&quot;. Nessuno si agita o chiede spiegazioni, nessuno prende provvedimenti o sollecita interventi chiarificatori per simili episodi e per cento e cento altri, alcuni anche assai peggiori di questi: per\u00f2, che un teologo si permetta di criticare Karl Rahner, e quindi, indirettamente, sia il Concilio, di cui fu il vero ispiratore, sia il pontificato di Bergoglio, del quale, come si \u00e8 detto, \u00e8 il riferimento ideale, allora s\u00ec che la Gerarchia prontamente interviene, e lo fa senza mezze misure, cio\u00e8 eliminando il problema alla radice.<\/p>\n<p>Anche monsignor Antonio Livi, il pi\u00f9 grande teologo cattolico vivente, degno erede di Cornelio Fabro, e, come lui, poco gradito al cattolici di sinistra per le sue ferme posizioni su dottrina e morale, niente affatto aperte a un &quot;dialogo&quot; col mondo che significa semplicemente cedimento e resa del cattolicesimo, sta assaggiando i rigori della censura. Dopo aver dovuto sostenere una fastidiosa polemica con il falso teologo e falso prete Enzo Bianchi &#8211; grande corifeo di Hans K\u00fcng, altro falso teologo cattolico che sta godendo il sapore della rivincita da quando Bergoglio \u00e8 stato eletto papa -, si \u00e8 visto preso di mira dal bergogliano direttore di <em>Avvenire<\/em>, il giornale della C.E.I., Marco Tarquinio, il quale, non pago di ospitare largamente Bianchi sulle colonne del suo giornale, ha ritenuto di dover scendere in campo a sostegno del cosiddetto priore della comunit\u00e0 di Bose. Ma tutto si spiega: oltre al &quot;reato&quot; di aver polemizzato con Bianchi, Antonio Livi \u00e8 stato uno dei firmatari della <em>Correctio filialis de haeresibus propagatis<\/em> e quindi \u00e8 in cima all&#8217;elenco nella lista nera di Bergoglio. Come se non bastasse, deplora apertamente il fatto che <em>la Chiesa \u00e8 allo sbando<\/em>, che vi regna un generale <em>disorientamento pastorale<\/em> e che <em>l&#8217;eresia \u00e8 al potere<\/em>; infine, si fa vedere in giro a tener conferenze con Danilo Quinto, il quale, in quanto ex radicale pentito, che denuncia gli altarini scomodi dei suoi ex compagni di partito, \u00e8 puro fumo negli occhi per tutto l&#8217;<em>establishment<\/em> politicamente corretto della neochiesa, cio\u00e8 progressista, migrazionista, <em>gay-fiendly<\/em> e in eccellenti rapporti coi radicali stessi. Ora, in tempi normali, la Chiesa cattolica dovrebbe andar fiera d&#8217;avere, nelle sue file, un teologo metafisico del valore di monsignor Livi, cos\u00ec come, cinquant&#8217;anni fa, avrebbe dovuto andar fiera di Cornelio Fabro; ma questi non sono tempi normali e, se la neochiesa \u00e8 fiera di aver dalla sua un Enzo Bianchi e d&#8217;ispirarsi a Karl Rahner, non lo \u00e8 affatto di aver tra i piedi una pietra d&#8217;inciampo come Livi, che ha il terribile difetto, in mezzo all&#8217;apostasia dilagante, di restar saldo come una roccia nella vera dottrina cattolica. Certo, per la neochiesa oggi al potere quelli come Livi sono i peggiori nemici perch\u00e9 fin quando non avr\u00e0 trovato il modo di neutralizzarli del tutto, essi, con la loro cultura e con la loro esperienza, e col solo fatto della loro esistenza e della loro testimonianza, sono la prova vivente della sporca operazione oggi in atto da parte sua: quella di sostituire alla vera dottrina una falsa dottrina, e alla vera Chiesa di Ges\u00f9 Cristo una falsa chiesa, relativista e modernista, che si pu\u00f2 ben chiamare, con l&#8217;apostolo Giovanni (<em>Apocalisse<\/em>, 2,9) la <em>sinagoga di Satana<\/em>. Nel sito della <em>Unione Apostolica Fides et Ratio<\/em>, da lui fondata, monsignor Livi si lascia andare a dichiarazioni semplicemente scandalose per la neochiesa: che l&#8217;immigrazione indiscriminata porta all&#8217;islamizzazione; che il papa non ha la facolt\u00e0 di mutare la dottrina; che nella Chiesa \u00e8 in atto una persecuzione contro chi si oppone al relativismo; che aver posto l&#8217;immagine di Lutero nel foglietto della santa Messa \u00e8 un&#8217;offesa allo Spirito Santo&#8230;<\/p>\n<p>Del resto, se in quest&#8217;ultima fase la neochiesa ricorre anche alla repressione esplicita, come nei casi &#8212; assai diversi fra loro, peraltro, sotto ogni puti di vista, del commissariamento arbitrario e ingiustificato dei Francescani dell&#8217;Immacolata, sia in quello della rimozione dei preti &quot;scomodi&quot;, come don Minutella a Palermo, mentre i vari don Olivero e don Farinella, degni eredi don Gallo, non subiscono alcun serio provvedimenti disciplinare e continuano, imperterriti, a seminare errori e a dare scandalo alle anime, oltretutto vantandosi delle loro idee sui social e sulla stampa amica, la quale ben volentieri li ospita e ingigantisce oltremodo le loro modestissime figure e le loro bislacche iniziative, in linea generale, e fino agli ultimi anni, essa non aveva neppure bisogno, e spesso non l&#8217;ha tuttora, di mostrare il suo vero volto, duro, settario, giacobino, spietato e tutt&#8217;altro che misericordioso. E ci\u00f2 per una ragione molto semplice: era gi\u00e0 riuscita a impadronirsi, e da tempo, di quasi tutti gli strumento della cultura e dell&#8217;informazione cattolica; era gi\u00e0 riuscita a far penetrare in profondit\u00e0, nelle coscienze, le sue eresie, sebbene molto spesso ancora implicite, cio\u00e8 mantenute un una voluta ambiguit\u00e0, ma pronte a mostrarsi, alla prima occasione, per quel che realmente sono: deviazioni belle e buone dalla vera e santa dottrina cattolica e dalla morale cattolica. Un poco alla volta, il veleno modernista era gi\u00e0 penetrato nei seminari, nelle parrocchie, nelle curie episcopali, nelle facolt\u00e0 teologiche, nella percezione del cattolico &quot;comune&quot;; si era gi\u00e0 largamente diffusa sulla stampa, nelle reti televisive e nell&#8217;editoria cattolica, anche prima che, sotto il pontificato di Bergoglio, gli uomini &quot;fidati&quot; fossero messi a capo dei principali organi della Chiesa, delle principali conferenze episcopali, dei principali ordini religiosi, delle principali riviste e delle principali commissioni di studio sulle questioni sociali e morali. Gi\u00e0 prima che Marco Tarquinio fosse messo alla direzione dell&#8217;<em>Avvenire<\/em>, e Antonio Spadaro de <em>La Civilt\u00e0 Cattolica<\/em>, e don Antonio Rizzolo di <em>Famiglia Cristiana<\/em>, questi giornali erano ampiamente permeati di eresie moderniste e, pi\u00f9 in generale, di spirito progressista e antitradizionale, di simpatie marxiste e freudiane, neanche tanto dissimulate, e caratterizzati da indulgenze allo spirito del mondo e da strizzatine d&#8217;occhi agli aspetti e alle manifestazioni pi\u00f9 corrivi, mondani e discutibili della societ\u00e0 profana, nonch\u00e9 da un fulmineo e incontenibile virus migrazionista e islamista, accompagnato, come di dovere, da un radicato senso di vergogna per la propria identit\u00e0, per il proprio passato, come se &#8212; ma la sensazione era gi\u00e0 nettissima ai tempi di Giovanni Paolo II &#8212; la Chiesa fosse una grande associazione a delinquere che, nei secoli, ha diffuso solamente violenza e intolleranza, e ha per questo una interminabile lista di crimini e abusi (anche sessuali) da farsi perdonare, ci\u00f2 che non le consentir\u00e0 mai di relazionarsi da pari a pari con gli &quot;altri&quot;, fino a quando non avr\u00e0 espiato sino in fondo le sue colpe; per non parlare della Shoah, la quale, fra i &quot;silenzi&quot; di Pio XII e il secolare antisemitismo strisciante dei cattolici, poco manca che sia da considerare un crimine cattolico al cento per cento.<\/p>\n<p>Ora, basta entrare in una libreria&quot; cattolica&quot; per misurare fino a che punto il cattolicesimo non \u00e8 pi\u00f9 se stesso, \u00e8 stato scippato, stuprato, occultato, e sostituito abilmente da un qualcosa che vagamente gli rassomiglia, se guardato da una certa distanza, ma che, visto da vicino, almeno a uno sguardo, si rivela un orrido miscuglio di modernismo, protestantesimo mal dissimulato, neomarxismo di contrabbando, sincretismo di bassa lega, umanesimo materialista e buonismo demenziale spacciato per autentico Vangelo. Giriamo fra le corsie, scorriamo con lo sguardo gli scaffali nel reparto dedicato alla teologia e alla pastorale; i volumi sono esposti in ordine alfabetico, sotto le loro brave etichette: Barth, Bianchi, Bonhoeffer, Boff, Bultmann, Buonaiuti, Camara, Congar, De Lubac, Kasper, Francesco (il papa, non il santo), Loisy, K\u00fcng, Grillo, Mancuso, Milani, Rahner, Teilhard de Chardin, Tillich, Turoldo&#8230; \u00a0Niente Padri della Chiesa, niente sant&#8217;Agostino, n\u00e9 san Tommaso d&#8217;Aquino, e poca roba di Romano Guardini; niente Romano Amerio, naturalmente, e niente Cornelio Fabro. Di Plinio Corr\u00eaa de Oliveira, neanche a parlarne; di Domenico Giuliotti e roba simile, peggio che andar di notte. Antonio Livi c&#8217;era, ma adesso \u00e8 &quot;sparito&quot;, chi sa come. Stentiamo a credere ai nostri occhi: nessun vero autore cattolico, solo modernisti vecchi e nuovi, eretici e protestanti. Mancano solo Lutero, Buddha e il\u00a0<em>Corano<\/em>. Ma niente paura: il\u00a0<em>Corano<\/em>\u00a0c&#8217;\u00e8, col suo bravo tappeto da preghiera, nella cappella di un ospedale di Feltre (diocesi di Belluno-Feltre), in compenso non c&#8217;\u00e8 il Crocifisso. A una signora che chiedeva perch\u00e9, il prete responsabile ha risposto che il Crocifisso poteva portarselo lei da casa, ma poi doveva anche riportarselo via. Il\u00a0<em>Corano<\/em>\u00a0no, quello rimane. In una cappella cattolica di un ospedale italiano: consultare la stampa locale per credere. Insomma un prete cattolico pu\u00f2 anche non credere nel\u00a0<em>Credo<\/em>, e dirlo davanti ai fedeli, nel bel mezzo della Messa di Natale; ma nel\u00a0<em>Corano<\/em>\u00a0s\u00ec, ci deve credere, se vuol piacere alla neochiesa di Bergoglio. Serve dire altro?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come tutte le dittature, anche la dittatura del modernismo clericale non sopporta il dissenso e punta a imbavagliare ogni voce critica: cosa che le riesce ormai<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[216,257],"class_list":["post-26492","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-papi","tag-teologia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26492","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26492"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26492\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26492"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26492"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26492"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}