{"id":26487,"date":"2017-12-23T03:19:00","date_gmt":"2017-12-23T03:19:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/23\/la-neochiesa-antepone-la-pace-alla-verita-ma-per-la-vera-chiesa-la-verita-e-irrinunciabile\/"},"modified":"2017-12-23T03:19:00","modified_gmt":"2017-12-23T03:19:00","slug":"la-neochiesa-antepone-la-pace-alla-verita-ma-per-la-vera-chiesa-la-verita-e-irrinunciabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/23\/la-neochiesa-antepone-la-pace-alla-verita-ma-per-la-vera-chiesa-la-verita-e-irrinunciabile\/","title":{"rendered":"La neochiesa antepone la pace alla verit\u00e0, ma per la vera Chiesa la verit\u00e0 \u00e8 irrinunciabile"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono due modi di tradire la verit\u00e0, o, per essere pi\u00f9 precisi, ci sono due livelli sui quali si pu\u00f2 tradire la verit\u00e0. Il primo livello \u00e8 quello della verit\u00e0 &quot;ordinaria&quot;, della verit\u00e0 terrena, relativa alle cose terrene; il secondo, molto pi\u00f9 grave, \u00e8 il tradimento della verit\u00e0 soprannaturale, ossia della divina Rivelazione. Il primo consiste nel mentire, o nel non dire la verit\u00e0, deformandola, storpiandola, quando si parla da un punto di vista umano; il secondo consiste nel manipolare la parola di Dio, e questo \u00e8 assolutamente inescusabile. Nel caso del cristiano, le due cose vanno insieme; tuttavia, se \u00e8 possibile, almeno in teoria, mentire sul primo piano, ma restare nella verit\u00e0 nel secondo (e sia pure restarci formalmente, perch\u00e9 Dio \u00e8 la Verit\u00e0, e chi non rispetto la verit\u00e0 sul piano umano, \u00e8 come se l&#8217;avesse tradita anche su quello soprannaturale), non \u00e8 possibile che accada il contrario: perch\u00e9 tradire la Parola di Dio comporta, di per s\u00e9, automaticamente, il venir meno di ogni senso di verit\u00e0 e di giustizia anche sul piano delle cose e umane.<\/p>\n<p>Quando il (falso) papa Bergoglio usa l&#8217;udienza natalizia del 21 dicembre 2017 per sfogare tutto il suo livore contro la verit\u00e0, accusando non si sa chi di &quot;di tradire la sua fiducia&quot;, di &quot;complottare&quot;, di perseguire &quot;la logica squilibrata delle piccole cerchie&quot;, lui che sta tradendo milioni di fedeli, lui che ha spinto a lasciare l&#8217;Ordine sacro centinaia di uomini e donne, a cominciare dai Francescani e dalle Francescane dell&#8217;Immacolata, e che sta spingendo all&#8217;apostasia e all&#8217;incredulit\u00e0 milioni di cattolici; lui che non ha voluto rispondere a una legittima e doverosa richiesta di chiarimenti fattagli dai suoi cardinali, evidentemente sta tradendo la verit\u00e0 sul piano umano. Il suo \u00e8, sempre pi\u00f9 palesemente, un caso di squilibrio mentale, di disturbo della personalit\u00e0: il dittatore, che ha cacciato e imbavagliato ogni opposizione e si \u00e8 circondato di servili <em>yes-men<\/em>, denuncia complotti inesistenti e d\u00e0 corpo ai suoi fantasmi paranoici. Forse sta lottando contro i suoi sensi di colpa e i suoi rimorsi, ad esempio per aver abbandonato nelle mani della polizia due suoi confratelli, al tempo della giunta militare in Argentina; problemi suoi: problemi che ha affrontato andando da una psicanalisti ebrea, (e si vede come li ha &quot;superati&quot;), invece che cercando la chiarificazione nella fede e la direzione spirituale di un buon confessore. Ma quando dice che Lutero era un riformatore bene intenzionato, e che era nel vero; quando dice che Ges\u00f9 si \u00e8 fatto diavolo e serpente; quando dice di non sapere che cos&#8217;\u00e8 e a cosa serve la sofferenza umana; e quando, in un viaggio &quot;apostolico&quot;, non fa nemmeno il nome del nostro Signore Ges\u00f9 Cristo; oppure quando afferma che la Morte di Cristo \u00e8 una verit\u00e0 storica, la sua Resurrezione \u00e8 un puro atto di fede; e quando lascia dire ai suoi fedelissimi, Paglia, Galantino, Sosa, che i cristiani devono prendere esempio dalla &quot;altissima spiritualit\u00e0&quot; di Marco Pannella, che Lutero \u00e8 stato mandato dallo Spirito Santo, e che il diavolo non esiste, egli va contro la verit\u00e0 soprannaturale. Ma uno che va contro la verit\u00e0 soprannaturale non pu\u00f2 che mentire quando parla delle cose terrene: \u00e8 logico e inevitabile. I suoi spropositi sul piano umano sono il riflesso necessario delle sue bestemmie sul piano divino. Se dice a un bambino, rimasto improvvisamente orfano, che non solo non sa perch\u00e9 gli sia capitata una tal cosa, ma che lui e i suoi compagni devono &quot;diffidare&quot; di chi dice di saper rispondere a una domanda di quel genere, egli sta tradendo la verit\u00e0 soprannaturale; nessuna meraviglia che poi, capovolgendo la verit\u00e0 umana, lo stesso che ha perseguitato centinaia di frati e di suore la cui unica colpa, a quanto \u00e8 dato di capire, era quella d&#8217;esser &quot;troppo&quot; cattolici e &quot;troppo&quot; devoti all&#8217;Immacolata, faccia lui la vittima e si descriva come un santo riformatore, assediato da una schiera di serpenti traditori. Ed \u00e8 altrettanto logico che, in quel medesimo discorso, non faccia il minimo cenno allo scandalo del giorno, quello che ha coinvolto il suo fedelissimo cardinale Maradiaga, e che nasce dal pi\u00f9 banale e dal pi\u00f9 abietto dei motivi: l&#8217;avidit\u00e0 di denaro. Proprio lui, Maradiaga, l&#8217;alfiere, insieme al suo papa, della chiesa &quot;povera per i poveri&quot;, che si mette in tasca uno &quot;stipendio&quot; di 35 mila euro al mese. Ecco: anche con questi silenzi si tradisce la verit\u00e0. La verit\u00e0 si tradisce sia dicendo cose non vere, sia tacendo le cose vere, quando \u00e8 il momento di dirle. Bergoglio si \u00e8 mostrato assai esperto in entrambi i rami nell&#8217;arte della menzogna.<\/p>\n<p>Con un pastore cos\u00ec, non stupisce che la menzogna dilaghi, a cascata, dai livelli superiori della Chiesa fino ai gradini pi\u00f9 bassi; che diventi una pratica diffusa, e che venga spacciata, con somma impudenza, come umilt\u00e0, come fratellanza, come capacit\u00e0 di &quot;fare un passo indietro&quot; per amore del &quot;dialogo&quot; con l&#8217;altro. Quando il vescovo di Padova, monsignor Cipolla, affermava che, pur di salvaguardare &quot;l&#8217;amicizia&quot; coi musulmani (lui la chiamava cos\u00ec: strana idea dell&#8217;amicizia) era pronto e dispostissimo a far sparire i simboli del cristianesimo, dava espressione palese a un tratto tipico della neochiesa e della sua falsa pastorale, come del suo falso insegnamento: l&#8217;anteporre la pace, ridotta a categoria astratta e immateriale, alla verit\u00e0, che, al contrario, la vera Chiesa cattolica non \u00e8 mai autorizzata, ripetiamo <em>mai<\/em>, ad oscurare, per nessuna ragione al mondo, fosse pure per difendersi dal pericolo pi\u00f9 grave e immediato. No, caro vescovo Cipolla: nessun cristiano ha il diritto di &quot;fare un passo indietro&quot; quando si tratta della verit\u00e0; ogni passo indietro in quella direzione equivale a un passo avanti della menzogna, cio\u00e8 nell&#8217;apostasia dalla fede. Non ci stupisce che proprio nella sua diocesi, mentre lei era tutto intento a fare viaggi &quot;missionari&quot; in America latina, per essere vicino ai &quot;poveri&quot;, la povert\u00e0 spirituale imperversasse nella sua diocesi, sotto il suo naso, e che un prete indegno, come don Andrea Contin, si portasse a letto decine di amanti, a due passi dalla sua curia, e lei non ne sapesse niente; e che, quando ne \u00e8 stato informato (ma davvero non sapeva? eppure delle segnalazioni c&#8217;erano state), ha saputo dire solo alle interessate di rivolgersi al giudice. Ecco: anche questo \u00e8 mentire: non dire la verit\u00e0. La verit\u00e0 \u00e8 che preti come don Contin &#8212; il quale, sia detto per inciso, rifiuta di lasciare il sacerdozio, affermando di sentirsi perfettamente degno di continuare a svolgere il suo ministero &#8212; trovano il terreno adatto quando vengono erose le basi della fede, che sono nella verit\u00e0 di Cristo. Si comincia col nascondere i simboli del cristianesimo, per una falsa idea del dialogo, e si raccolgono i frutti velenosi della lussuria, dell&#8217;incontinenza, della dissimulazione, della profanazione del sacro ministero sacerdotale. Vi \u00e8 una logica intrinseca che unisce le due cose. <em>A Dio non la si fa<\/em>, dice il dottor Manson, protagonista de <em>La cittadella<\/em> di Cronin. La lussuria di don Contin; la cupidigia del cardinale Maradiaga; l&#8217;orgoglio di colui che siede sulla cattedra di san Pietro: ecco qui i tre vizi, i tre peccati capitali che contraddistinguono la neochiesa; e sono la conseguenze logica e necessaria della mancanza di verit\u00e0 nella professione e nell&#8217;esercizio della fede cattolica.<\/p>\n<p>E quando l&#8217;arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori, ignorando tutti gli avvertimenti, anche di eminenti studiosi e conoscitori dell&#8217;islam, come il gesuita Samir Khalil Shamir, decide di vendere agl&#8217;islamici un terreno della Curia di 2.500 mq, a Sesto Fiorentino, affinch\u00e9 vi costruiscano una moschea, e dichiara che\u00a0<em>con l&#8217;accordo, si attuano nello stesso momento i principi del Concilio Vaticano Secondo e della Costituzione sulla libert\u00e0 religiosa. Quella che vediamo qui, adesso, \u00e8 una chiesa coerente e concreta, che d\u00e0 risposte alle esigenze della societ\u00e0<\/em>&quot;, pecca contro la verit\u00e0, perch\u00e9 dice una cosa assolutamente non vera, o meglio, dice una cosa vera all&#8217;interno di una premessa falsa, e quindi trae in inganno i fedeli. \u00e8 falso che la missione la Chiesa debba essere &quot;coerente e concreta&quot;, se per coerente si intende rispetto a un falso insegnamento, e per concreta si intende che deve occuparsi solo della dimensione materiale delle perso; ed \u00e8 falso che la sua consista nel &quot;dare risposte alle esigenze della societ\u00e0&quot;. No, non \u00e8 questa la sua missione: essa deve dare una risposta (una, non molte) al bisogno (non all&#8217;esigenza, o alle esigenze, che sono dei bisogni fasulli) non &quot;alla societ\u00e0&quot;, perch\u00e9 le societ\u00e0 vanno e vengono, ma all&#8217;uomo, all&#8217;uomo di sempre, che rimane, e il cui bisogno fondamentale \u00e8 sempre lo stesso: il bisogno di Dio e, attraverso di lui, di dare un significato alla propria vita, nonch\u00e9 di guadagnarsi la vita eterna in paradiso. Quanto ai &quot;principi del Concilio Vaticano secondo&quot;, qui essi vengono assolutizzati e slegati dal magistero perenne della Chiesa, vale a dire che la verit\u00e0 cattolica viene falsificata: perch\u00e9 non si pu\u00f2 brandire un concilio contro tutti gli altri concili, non si pu\u00f2 identificare la Chiesa con l&#8217;ultimo concilio, a discapito degli altri venti; ed \u00e8 quello che Betori e tutti gli altri della sua scuola stanno facendo. E se nel Concilio Vaticano II sono stati approvati documenti ambigui o errati, perch\u00e9 in contrasto col Magistero perenne, come la dichiarazione\u00a0<em>Nostra aetate<\/em>\u00a0del 28 ottobre 1965, in cui si proclama il principio della libert\u00e0 religiosa, allora quei documenti non devono essere attuati, tanto meno li si deve prendere a modello assoluto e infallibile, come se annullassero tutti gli altri documenti che insegnano esattamente l&#8217;opposto. La libert\u00e0 religiosa non \u00e8 un principio compatibile col cattolicesimo; e chi nega questo, nega la ragion d&#8217;essere della Chiesa cattolica: peggio ancora, nega la ragion d&#8217;essere della Rivelazione e della divina Incarnazione, comprese la Passione, la Morte e la Resurrezione del nostro Signore Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p>Ecco: si vede qui, nella maniera pi\u00f9 chiara, come un errore teologico si diventa un errore pastorale, e come da questi si passa a un errore umano: perch\u00e9 tradire la verit\u00e0 di Cristo significa tradire ogni altra verit\u00e0, essendo l&#8217;inferiore compreso in ci\u00f2 che \u00e8 superiore, e non viceversa. L&#8217;errore teologico \u00e8 affermare che tutte le religioni hanno una pari dignit\u00e0 e che tutte conducono alla verit\u00e0; l&#8217;errore pastorale, quello di preoccuparsi delle &quot;esigenze della societ\u00e0&quot;, invece che della salvezza delle anime; l&#8217;errore umano, quello di non capire che ogni metro quadrato ceduto agli islamici, specie se si tratta di propriet\u00e0 della Chiesa, viene alienato per sempre, diventa sacro all&#8217;islam ed \u00e8 uno dei tanti trampolini che gli islamici, con i petrodollari dell&#8217;Arabia Saudita, del Qatar e di altri Stati del Golfo, utilizzano per attuare la progressiva conquista e islamizzazione dell&#8217;Europa. Quest&#8217;ultimo \u00e8 un errore che va contro il puro buon senso; e se un esperto come padre Shamir spiega bene perch\u00e9 l&#8217;azione del cardinale Betori sia stata &quot;una follia&quot;, il suddetto cardinale, pur senza essere un esperto, con il solo ausilio del buon senso, un tempo chiamato &quot;ragione naturale&quot;, cio\u00e8 con la ragione puramente umana, avrebbe dovuto capirlo da solo, e trattenersi sulla china di una simile follia. Ma non l&#8217;ha fatto; \u00e8 andato avanti per la sua strada, la strada della &quot;inclusione&quot; e della &quot;integrazione&quot;. ma quale integrazione, quale inclusione? Costruendo pi\u00f9 moschee e, per giunta, costruendole sui terreni della Chiesa? Davvero queste teste vuote pensano che il loro gesto innescher\u00e0 un processo di inclusione e integrazione? Come spiega san Paolo nella <em>Lettera ai Romani<\/em>, l&#8217;errore teologico provoca una serie di errori pratici e morali: non aver adorato il vero Dio spinge gli uomini sulla via del peccato, li svia dalla verit\u00e0 e della stessa natura (ardono di passione gli uni per gli altri, perch\u00e9 non hanno reso onore a Dio, pur avendolo riconosciuto).<\/p>\n<p>Ecco, dunque, che il programma proclamato da Bergoglio fin dall&#8217;inizio del suo pontificato, &quot;dare piena attuazione al Concilio&quot;, acquista un tono sinistro, se con essa s&#8217;intende dare piena attuazione agli<em>\u00a0errori<\/em>\u00a0del Concilio Vaticano II.\u00a0<em>La Nostra aetate\u00a0<\/em>apre la strada all&#8217;indifferentismo religioso e, in un certo senso, lo legittima; ma l&#8217;indifferentismo, oltre ad essere contrario alla natura stessa del Vangelo, e a venire pi\u00f9 volte condannato da Ges\u00f9 stesso nel Vangelo, \u00e8 in palese contrasto con tutto il Magistero della Chiesa, specialmente a partire dal <em>Sillabo<\/em> di Pio IX, condanna che viene ribadita in tutta una serie di documento successivi, compresa l&#8217;enciclica\u00a0<em>Pascendi<\/em>\u00a0di Pio X, dove l&#8217;indifferentismo religioso \u00e8 una delle molte facce dell&#8217;eresia modernista. Certo, qui il dibattito si fa serrato, ed \u00e8 questo il nodo che si deve affrontare, dopo averci girato attorno per cinquant&#8217;anni: se hanno ragione i padri che hanno redatto la\u00a0<em>Nostra aetate<\/em>, allora la Chiesa ha insegnato una falsa verit\u00e0 per duemila anni, ossia che solo la via mostrata da Ges\u00f9 Cristo porta a Dio; ma se si scopre che quei padri, oltretutto infiltrati o suggestionati da forze esterne, la massoneria e il B&#8217;nai B&#8217;rith, hanno sbagliato, allora aveva ragione quel solo che si alz\u00f2 in piedi per denunciare l&#8217;errore, e che venne fatto passare per un fanatico oscurantista e, pi\u00f9 tardi, scomunicato (ma, si badi, per motivi disciplinari e non dottrinali: nessuno ha mai potuto accusarlo di eresia o apostasia!): monsignor Marcel Lefebvre&#8230; Forse, oggi, stiamo vedendo tutti quanti ci\u00f2 che non abbiamo voluto vedere cinquant&#8217;anni fa: che il Concilio Vaticano II, e, pi\u00f9 ancora, coloro i quali, negli anni successivi, vollero portare avanti il suo &quot;spirito&quot; (con la minuscola), avevano messo la Chiesa su un falso binario e creato le premesse per una serie di errori e deviazioni che, un poco alla volta, avrebbero travolto la Chiesa stessa, con scandalo e danno enorme per tutte le anime. Siamo arrivati al nodo: o avevano ragione quanti redassero la <em>Nostra aetate<\/em>, e torto la Chiesa di sempre, o \u00e8 vero il contrario&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono due modi di tradire la verit\u00e0, o, per essere pi\u00f9 precisi, ci sono due livelli sui quali si pu\u00f2 tradire la verit\u00e0. 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