{"id":26478,"date":"2022-10-15T03:48:00","date_gmt":"2022-10-15T03:48:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/10\/15\/la-morale-puo-ribaltarsi-nellarco-di-due-generazioni\/"},"modified":"2022-10-15T03:48:00","modified_gmt":"2022-10-15T03:48:00","slug":"la-morale-puo-ribaltarsi-nellarco-di-due-generazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/10\/15\/la-morale-puo-ribaltarsi-nellarco-di-due-generazioni\/","title":{"rendered":"La morale pu\u00f2 ribaltarsi nell&#8217;arco di due generazioni?"},"content":{"rendered":"<p>La morale universalmente condivisa, e non parliamo solo della morale cattolica, ma anche della morale naturale (e perci\u00f2 &quot;laica&quot;), pu\u00f2 subire un completo capovolgimento &#8212; non un certo qual cambiamento, ma proprio un totale capovolgimento &#8212; nell&#8217;arco di appena due generazioni, cio\u00e8 per forza propria e per un movimento del tutto spontaneo, <em>senza che qualcosa o qualcuno<\/em> ci abbia messo lo zampino?<\/p>\n<p>Per sgombrare il discorso da ogni astrattismo, portiamolo sul terreno pratico, assumendo un caso specifico e a suo modo paradigmatico (ma avremmo potuto scegliere fra molti altri): quello della pratica omosessuale. Della pratica, non della tendenza: perch\u00e9 la tendenza, se \u00e8 un fatto congenito e non una libera scelta, non \u00e8 mai stata considerata un peccato dall&#8217;etica cristiana e cattolica, n\u00e9 un vizio e meno ancora una colpa dalla morale naturale, ma semplicemente un&#8217;anomalia, cui bisogna porre rimedio.<\/p>\n<p>Sentiamo cosa ne pensava il padre gesuita Edwin F. Healy, professore di Teologia morale presso la Pontificia Universit\u00e0 Gregoriana, nel suo volume di cinquecento pagine, subito tenuto in conto di un classico, e tale considerato anche poi, per non pochi anni, <em>Medicina e morale<\/em> (titolo originale: <em>Medical Ethics<\/em>, Loyola University Press, 1956; traduzione di Roberto Bortolotti, Roma, Edizioni Paoline, 1963, pp. 363; 365-367):<\/p>\n<p><em>Fra i pazienti anormali che lo psichiatra verr\u00e0 chiamato a curare, l&#8217;omosessuale presenta un problema particolarmente difficile. L&#8217;omosessuale \u00e8 una persona che non soltanto \u00e8 sessualmente attratta verso quelli dello stesso sesso; egli \u00e8 sessualmente apatico a persone del sesso opposto ed in alcuni casi potrebbe perfino provare un senso di ripugnanza per loro. L&#8217;omosessuale non deve essere confuso con colui che \u00e8 emozionalmente attratto tanto da persone del suo stesso sesso che da quelle del sesso opposto. Tale persona non \u00e8 un vero e proprio invertito: egli \u00e8 conosciuto come bisessuale. La maggior parte di coloro che durante la loro adolescenza sembrano omosessuali sono tali soltanto in apparenza, poich\u00e9 in seguito divengono sessualmente normali. L&#8217;individuo omosessuale di regola sar\u00e0 dato in cura a uno psichiatra, ma il medico generico deve essere a conoscenza della natura e delle cause di siffatta anormalit\u00e0, e dovrebbe sapere come consigliare il paziente in modo da potergli essere utile.<\/em><\/p>\n<p><em>Tutte le pratiche omosessuali in cui si indulga liberamente sono, come \u00e8 ovvio, gravemente peccaminose, poich\u00e9 costituiscono una grave perversione di natura. La natura ha dato all&#8217;uomo gli organi sessuali onde egli possa usarli per l&#8217;ordinata propagazione del genere umano. L&#8217;omosessuale, invece, se ne serve direttamente contro il loro fine naturale. Prima di tentare una cura della sua abitudine, il paziente deve innanzi tutto essere convinto che questa pratica \u00e8 per natura illecita e che in nessuna circostanza \u00e8 mai giustificabile. Cosa dire se egli afferma, come fanno molti, che la natura \u00e8 stata ingiusta verso di lui? A parte il fatto che la sua tendenza pu\u00f2 essere acquisita e non congenita, gli si pu\u00f2 far rilevare che l&#8217;autore della natura \u00e8 Dio e che Dio, infinitamente giusto qual \u00e8, non pu\u00f2 essere incolpato di parzialit\u00e0 o di ingiustizia. L\u00ec&#8217;omosessuale deve francamente riconoscere la sua tendenza come anormale, e sforzarsi di orientare la sua vita in conseguenza. Gli si pu\u00f2 dire che molto probabilmente egli non \u00e8 pi\u00f9 sensuale, n\u00e9 pi\u00f9 fortemente attratto verso le immoralit\u00e0 sessuali di una persona normale. Con l&#8217;aiuto di Dio egli come chiunque altro, pu\u00f2 controllare la sua condotta ed evitare la colpa.<\/em><\/p>\n<p><em>Quale consiglio deve dare il medico all&#8217;omosessuale congenito? Prima di tutto egli potrebbe spingerlo a coltivare un genuino senso di umorismo, poich\u00e9 la ilarit\u00e0 gli impedir\u00e0 di soggiacere all&#8217;abbattimento ed allevier\u00e0 le difficolt\u00e0 che attraversa. Sarebbe bene anche che il paziente si sforzasse di sublimare i suoi affetti. Dal momento che egli \u00e8 escluso dalla normale vita matrimoniale, non pu\u00f2 avere le gioie e le soddisfazioni che gli sposati trovano in seno alla famiglia. Comunque, egli pu\u00f2 dedicarsi con fervore alla cura dei poveri e dei malati. In quest&#8217;opera trover\u00e0 non solo soddisfazione e profonda felicit\u00e0, ma distrarr\u00e0 anche la mente dalle sue difficolt\u00e0 personali. Inoltre dovrebbe evitare di meditare sulla sua anormalit\u00e0. Dovrebbe cercare di coltivare la stima di se stesso e un sano senso della sua dignit\u00e0 come figlio di Dio. Dovrebbe tentare di sfuggire le circostanze che egli sa per esperienza essere sessualmente eccitanti per lui, e dovrebbe accompagnarsi con individui spiritualmente sani. Se \u00e8 cattolico dovrebbe essere incoraggiato a frequentare il pi\u00f9 spesso possibile i sacramenti della penitenza e dell&#8217;Eucarestia, cosicch\u00e9 da essi possa derivare un aiuto soprannaturale molto efficace. Per frenare i suoi istinti licenziosi, sar\u00e0 bene che pratichi l&#8217;astinenza. Coltivando l&#8217;abitudine di rinunciare a volte, per un motivo spirituale, a certi legittimi piaceri, egli fortificher\u00e0 la sua volont\u00e0 e controbilancer\u00e0 la mollezza di carattere che tende a rendere pi\u00f9 sensibile alle tentazioni contro la virt\u00f9 della castit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Pu\u00f2 l&#8217;omosessuale contrarre matrimonio? Se la sua anormalit\u00e0 lo rende del tutto incapace a compiere l&#8217;atto sessuale don una persona di sesso diverso, egli \u00e8 naturalmente escluso dal matrimonio a causa della sua impotenza psichica. Sebbene la maggior parte degli invertiti provino un vero disgusto per il matrimonio, alcuni desiderano contrarlo. Pu\u00f2 il matrimonio essere considerato come una probabile cura per l&#8217;omosessualit\u00e0? Succede a volte che un uomo omosessuale si sposi con buon esito, ma di solito il matrimonio non ha successo. La donna omosessuale pu\u00f2 trovare pi\u00f9 facile adattarsi alla vita coniugale. Il medico deve indirizzare il caso di ogni paziente secondo le circostanze. Se \u00e8 soltanto probabile che il paziente, che deve sposarsi, sia affetto da impotenza psichica, non gli \u00e8 proibito di sposarsi, ma egli \u00e8 obbligato a informare la sua fidanzata di questo eventuale difetto.<\/em><\/p>\n<p>Come si vede, le questioni sul tappeto sono due: una di ordine strettamente medico, e pi\u00f9 precisamente psichiatrico, e una di ordine morale (non solo della morale cattolica, ma anche della morale naturale), e pi\u00f9 specificamente di morale sessuale. Lasciamo stare la prima questione, che richiederebbe un discorso a parte, di natura essenzialmente tecnica e che presuppone specifiche conoscenze di psichiatria; e limitiamoci alla seconda.<\/p>\n<p>Detta in maniera molto semplice, e per venire subito al punto: i casi sono due. O chi ha scritto questa pagina era un pazzo, uno scriteriato, non un illustre professore di teologia morale, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, ma un dilettante allo sbaraglio, che faceva affermazioni inconsistenti e risibili, in omaggio a concezioni vecchie e superate; e in questo caso il pazzo, l&#8217;avventuriero, il demagogo irresponsabile \u00e8 il gesuita James Martin, il prete che pi\u00f9 di ogni altro si \u00e8 adoperato per &quot;sdoganare&quot; l&#8217;omosessualit\u00e0 e presentarla non pi\u00f9 come un <em>peccato che grida vendetta davanti a Dio<\/em>, come recitava il catechismo di san Pio X, nonch\u00e9 un comportamento che va oggettivamente contro la natura umana, e se oggi tanti sacerdoti, in cento e cento parrocchie del mondo, si presentano alle sacre funzioni indossando i paramenti di rito pi\u00f9 uno di loro personale gusto e innovazione, la sciarpa coi colori dell&#8217;arcobaleno, a sostegno della &quot;causa&quot; LGBTQIA, \u00e8 soprattutto merito suo. Oppure padre Edwin F. Healy parlava e scriveva bene, in accordo con duemila anni di magistero e di Tradizione, oltre che con la Scrittura (vedi l&#8217;episodio di Sodoma e Gomorra, ma anche altri), e perci\u00f2 secondo le linee della morale cattolica di sempre, che era condivisa, su questo tema, da gran parte degli esponenti della cultura laica in nome di una sostanziale convergenza con la morale naturale: e allora \u00e8 padre James Martin che sta sbagliando tutto, senza alcuna giustificazione possibile, perch\u00e9 sta ingannando scientemente le pecorelle del gregge cattolico, anche se (o forse proprio perch\u00e9) egli si \u00e8 conquistato idealmente un posto di tutto riguardo nella corte di Bergoglio, il quale lo tiene in grandissima considerazione, lo loda in pubblico e gli affida importantissimi incarichi a livello pastorale.<\/p>\n<p>Eppure i due sono gesuiti entrambi ed entrambi di origine nordamericana: l&#8217;uno, Healy, nato nel Michigan nel 1897 e morto nel 1957, cinque anni innanzi l&#8217;apertura del Concilio Vaticano II, prima d&#8217;insegnare alla Gregoriana di Roma, aveva avuto la vocazione religiosa e si era fatto prete negli Stati Uniti; l&#8217;altro, Martin, \u00e8 nato in Pennsylvania nel 1960 e oggi, carico di onori e di gloria, e molto apprezzato negli ambienti <em>gay friendly<\/em>, ha appena sessantun anni e guarda al futuro con fiducia e spregiudicatezza, convinto che il tempo gli dar\u00e0 ragione e che il &quot;ponte&quot; da lui gettato verso l&#8217;universo omosessuale, per usare l&#8217;immagine evocata dal titolo del suo libro pi\u00f9 famoso, segner\u00e0 stabilmente il nuovo corso della Chiesa, e pertanto della morale cattolica, in questa particolare materia. \u00c8 molto popolare negli ambienti televisivi, dove si presenta con estrema spigliatezza e conduce la sua battaglia non lesinando al pubblico smorfie, boccacce e una gestualit\u00e0 decisamente irrituale, almeno per un sacerdote (ma anche questo, evidentemente, \u00e8 un ambito che egli vuole rinnovare a fondo, dandone per primo l&#8217;esempio). Fra i due gesuiti americani, pertanto, la cui unica differenza rilevante sul piano socio-culturale \u00e8 che il primo viene dall&#8217;America profonda e il secondo dal New England, tradizionalmente assai pi\u00f9 aperto alle novit\u00e0, anche e soprattutto in ambito di morale sessuale, vi \u00e8 dunque una distanza temporale di sessantatre anni: meno di tre generazioni, diciamo anzi non pi\u00f9 di due generazioni, visto che l&#8217;et\u00e0 media degli novelli sposi si \u00e8 allungata di parecchio.<\/p>\n<p>La domanda che ci poniamo \u00e8 la seguente: si spiega, si giustifica, in termini di normale evoluzione, vale a dire di evoluzione spontanea, un simile capovolgimento di prospettiva, nell&#8217;arco di due sole generazioni? E se pure lo fosse, \u00e8 nomale che la Chiesa e le convinzioni dei fedeli si adeguino a un tale capovolgimento, limitandosi a prendere atto che qualcosa \u00e8 cambiato nella percezione del peccato, e gettando via non solo il magistero e la Tradizione, ma le stesse Scritture? Non si dimentichi infatti, che la <em>Bibbia<\/em>, a cominciare dal <em>Nuovo Testamento<\/em>, non \u00e8 per niente reticente su questo punto, anzi si mostra alquanto esplicita, ad esempio in quel passaggio (6, 9-11) della <em>Prima Lettera ai Corinzi<\/em>, nel quale san Paolo non esita ad affermare con la massima chiarezza e decisione:<\/p>\n<p><em>9\u00a0O non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: n\u00e9 immorali, n\u00e9 idol\u00e0tri, n\u00e9 ad\u00f9lteri,\u00a010\u00a0n\u00e9 effeminati, n\u00e9 sodomiti, n\u00e9 ladri, n\u00e9 avari, n\u00e9 ubriaconi, n\u00e9 maldicenti, n\u00e9 rapaci erediteranno il regno di Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>11\u00a0E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Ges\u00f9 Cristo e nello Spirito del nostro Dio!<\/em><\/p>\n<p>E si noti che l&#8217;Apostolo delle genti spinge il suo monito fino a specificare che in nessun caso l&#8217;omosessualit\u00e0 pu\u00f2 essere considerata con qualche indulgenza: n\u00e9 quando si tratta di una pratica attiva (la sodomia), n\u00e9 quando si tratta di una pratica passiva (che lui chiama effeminatezza, cio\u00e8 il comportarsi, da parte di un uomo, come se fosse una donna, nel consumare il rapporto carnale (e che \u00e8 improprio chiamare rapporto sessuale, perch\u00e9 non si d\u00e0 sessualit\u00e0 se non dove vi sono un maschio e una femmina).<\/p>\n<p>E tuttavia, obietter\u00e0 qualcuno, Ges\u00f9 non ha mai condannato esplicitamente gli atti omosessuali. Rispondiamo che ci\u00f2 \u00e8 falso. In <em>Matteo<\/em>, 11, 20-24 si legge:<\/p>\n<p><em>20<strong>\u00a0<\/strong>Allora si mise a rimproverare le citt\u00e0 nelle quali aveva compiuto il maggior numero di miracoli, perch\u00e9 non si erano convertite:\u00a021\u00a0\u00abGuai a te, Corazin! Guai a te, Bets\u00e0ida. Perch\u00e9, se a Tiro e a Sidone fossero stati compiuti i miracoli che sono stati fatti in mezzo a voi, gi\u00e0 da tempo avrebbero fatto penitenza, ravvolte nel cilicio e nella cenere.\u00a022<strong>\u00a0<\/strong>Ebbene io ve lo dico: Tiro e Sidone nel giorno del giudizio avranno una sorte meno dura della vostra.\u00a023\u00a0E tu, Cafarnao, sarai\u00a0forse\u00a0innalzata fino al cielo?<\/em><\/p>\n<p><em>Fino agli inferi precipiterai!<\/em><\/p>\n<p><em>Perch\u00e9, se in S\u00f2doma fossero avvenuti i miracoli compiuti in te, oggi ancora essa esisterebbe!\u00a024<strong>\u00a0<\/strong>Ebbene io vi dico: Nel giorno del giudizio avr\u00e0 una sorte meno dura della tua!\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Dunque, Ges\u00f9 PARLA di Sodoma e del peccato dei suoi abitanti; n\u00e9 dice che non si tratta di un peccato e che i sodomiti non riceveranno un castigo eterno. Lo afferma, al contrario; e aggiunge, perch\u00e9 in quel momento sta portando avanti un altro concetto, che nel giorno del Giudizio la condanna e la pena dei sodomiti saranno <em>meno dure<\/em> di quelle che saranno pronunciate ed eseguite contro le citt\u00e0, come Corazin, Betsaida e Cafarnao, le quali si sono mostrate incredule davanti a Lui e alle Sue opere terrene. Menziona Sodoma accanto a Tiro e Sidone, queste ultime citt\u00e0 pagane, per far capire che gl&#8217;increduli, rimasti tali anche dopo aver visto i miracoli da Lui compiuti meriteranno il massimo della severit\u00e0 divina: pi\u00f9 dei pagani e pi\u00f9 dei sodomiti (intesi qui come categoria generica e non solo come gli abitanti della citt\u00e0 di Sodoma) il che \u00e8 come dire pi\u00f9 di chiunque altro. Ma dal contesto si evince che, subito dopo l&#8217;incredulit\u00e0, i peccati pi\u00f9 gravi sono e restano l&#8217;idolatria e l&#8217;inversione sessuale: quella che aveva fatto esclamare a Dio (<em>Genesi<\/em>, 18, 20-21):<\/p>\n<p><em>Il grido contro S\u00f2doma e Gomorra \u00e8 troppo grande e il loro peccato \u00e8 molto grave.\u00a0Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui \u00e8 giunto il grido fino a me; lo voglio sapere!<\/em><\/p>\n<p>E si ricordi che Ges\u00f9 stesso ha affermato solennemente (<em>Matteo<\/em>, 5, 17-20):<\/p>\n<p><em>17\u00a0Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento.\u00a018\u00a0In verit\u00e0 vi dico: finch\u00e9 non siano passati il cielo e la terra, non passer\u00e0 neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto.\u00a019\u00a0Chi dunque trasgredir\u00e0 uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegner\u00e0 agli uomini a fare altrettanto, sar\u00e0 considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserver\u00e0 e li insegner\u00e0 agli uomini, sar\u00e0 considerato grande nel regno dei cieli. 20<strong>\u00a0<\/strong>Poich\u00e9 io vi dico: se la vostra giustizia non superer\u00e0 quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.<\/em><\/p>\n<p>Si rifletta che la morale cattolica non \u00e8 un&#8217;invenzione della Chiesa; la Chiesa non fa altro, in questo ambito come in tutti gli altri, che tradurre in un insegnamento complessivo ci\u00f2 che viene dalla Scrittura e dalla Tradizione. Perci\u00f2, se qualcuno si alza una mattina e vuol cambiare la morale cattolica, nonch\u00e9 l&#8217;insegnamento della Chiesa, deve prima mostrare che la Scrittura e la Tradizione mentono; oppure che per duemila anni il Magistero non le ha sapute comprendere, e ha insegnato cose sbagliate perch\u00e9 prive di fondamento.<\/p>\n<p>Dunque i casi sono due: o James Martin e prima di lui (insensibilmente ma con sicura progressione) Teilhard, Rahner, Schillebeeckx, K\u00fcng, De Lubac, Congar, e poi Kasper, Forte, Bianchi, Paglia, Mancuso, ecc. sono andati fuori dal seminato, oppure hanno scoperto che ad essere fuori era la &quot;vecchia&quot; teologia, a cominciare dal tomismo; e i suoi ultimi esponenti &#8212; Garrigou-Lagrange, Gilson, Fabro e Livi &#8212; non sono che pezzi da museo, testimonianze archeologiche. Oppure avevano e hanno ragione questi ultimi, la Chiesa non si \u00e8 sbagliata, n\u00e9 ha frainteso la dottrina del Maestro. E se l&#8217;allora vescovo Vincenzo Paglia faceva affrescare le pareti del duomo di Terni con un grande dipinto che \u00e8 un inno all&#8217;omoerotismo, per di pi\u00f9 blasfemo, perch\u00e9 prende a pretesto <em>Ges\u00f9 pescatore di anime<\/em>; e se centinaia di preti arcobaleno insegnano dal pulpito che non c&#8217;\u00e8 peccato, perch\u00e9 Dio ama gli uomini <em>cos\u00ec come sono<\/em> e non pretende da essi un cambiamento di vita, allora bisogna farsi due domande. La prima: l&#8217;insegnamento che gli uomini <em>vanno bene cos\u00ec come sono<\/em>, e che i loro istinti sono tutti buoni o comunque perfettamente leciti, viene da Dio o da qualcun altro? La seconda: la pretesa d&#8217;essere peccatori impenitenti, anzi persino fieri della propria vita disordinata e al tempo stesso dei cattolici perfettamente a posto davanti a Dio, da dove viene? \u00c8 conforme all&#8217;insegnamento del Vangelo o \u00e8 il suo esatto contrario?<\/p>\n<p>Si noti che qui non \u00e8 questione della dignit\u00e0 e del rispetto dovuto alle persone: si legga e si rilegga la pagina di padre Healy: non vi si trover\u00e0 la pi\u00f9 piccola sfumatura di disprezzo; al contrario, si troveranno espressioni e concetti pieni di delicatezza e umana simpatia. Ci\u00f2 che si condanna non \u00e8 mai la persona del peccatore, che pu\u00f2 sempre convertirsi e mutar vita, ma il peccato. Per\u00f2 il punto \u00e8 questo: se il peccatore non intende mutar vita? Se l&#8217;adultera se ne va ben decisa a seguitare nelle sue abitudini? E se la Chiesa, che si dice ispirata da Cristo, l&#8217;autorizza ad assumere tale contegno e non le dice, come fece Cristo: <em>Va&#8217;, e non peccare pi\u00f9<\/em>; ma: <em>Va&#8217;, e fai come ti pare e piace<\/em>? Se giungesse a fare questo discorso, o un suo equivalente ipocrita, sarebbe ancora la vera Sposa di Ges\u00f9 Cristo?<\/p>../../../../n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La morale universalmente condivisa, e non parliamo solo della morale cattolica, ma anche della morale naturale (e perci\u00f2 &quot;laica&quot;), pu\u00f2 subire un completo capovolgimento &#8212; non<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30173,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[131,211],"class_list":["post-26478","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-omosessualismo","tag-etica","tag-omosessualismo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-omosessualismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26478","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26478"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26478\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30173"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26478"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26478"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26478"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}