{"id":26471,"date":"2022-05-17T03:07:00","date_gmt":"2022-05-17T03:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/05\/17\/la-missione-di-gesu-vista-dal-teosofo-edouard-schure\/"},"modified":"2022-05-17T03:07:00","modified_gmt":"2022-05-17T03:07:00","slug":"la-missione-di-gesu-vista-dal-teosofo-edouard-schure","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/05\/17\/la-missione-di-gesu-vista-dal-teosofo-edouard-schure\/","title":{"rendered":"La missione di Ges\u00f9 vista dal teosofo \u00c9douard Schur\u00e9"},"content":{"rendered":"<p>Chi \u00e8 Ges\u00f9 Cristo? Sappiamo bene che, per un non cristiano, e specialmente per un non cattolico, la risposta non pu\u00f2 essere: il Redentore dell&#8217;umanit\u00e0, il Verbo incarnato; ci\u00f2 non fa parte della sua cultura e quindi non ci aspettiamo, n\u00e9 pretendiamo, che la pensi cos\u00ec (e del resto, perfino fra i cattolici, da alcuni decenni a questa parte, regna in proposito la pi\u00f9 grande confusione, al punto che quasi ciascuno ha la sua personale interpretazione e la sua tesi da esporre, perfino i sacerdoti nella loro &quot;pastorale&quot;). E tuttavia una cosa ci aspettiamo: che sia una risposta intellettualmente onesta. Ossia che il non cattolico non prenda a prestito la figura di Ges\u00f9 per farne un esponente segreto di chi sa quale scuola o dottrina esoterica: guarda caso, la stessa professata dal soggetto in questione. Questo, a nostro parere, \u00e8 poco onesto.<\/p>\n<p>Infatti, chi non crede alla divinit\u00e0 di Cristo ha ogni diritto di pensare che Egli sia stato un maestro fra i tanti, accanto a Mos\u00e8, Pitagora Krishna, Confucio, e Buddha, e chi pi\u00f9 ne ha, pi\u00f9 ne metta. Tuttavia non \u00e8 giusto servirsi di Ges\u00f9 per appiccicargli una dottrina esoterica nota a lui solo e a pochi altri, e comunque lontanissima da quella che milioni e milioni di persone, i cattolici appunto, professano nel Suo none: non \u00e8 onesto, perch\u00e9 equivale a strumentalizzare Ges\u00f9 e a liquidare come un imbriglio duemila anni di storia della Chiesa, il che non \u00e8 serio e neppure credibile; il tutto in nome di una dottrina segreta che sarebbe il &quot;vero&quot; cristianesimo, che per\u00f2 quei signori non sono in grado di dimostrare. Tutto ci\u00f2 che sono capaci di fare, \u00e8 mostrare la sua sostanziale contiguit\u00e0, per non dire la sua perfetta equivalenza, alla dottrina teosofica, la quale appunto &quot;legge&quot; le figure dei grandi riformatori religiosi come altrettanti messaggeri di Dio, venuti ciascuno a portare la sua tessera al grande mosaico del credo universale, per il quale le diverse fedi e religioni sono come dei fiumi che portano tutti, chi sa come, nel gran mare della Verit\u00e0, dove ogni differenza e contraddizione miracolosamente si sciolgono, e non ha alcuna importanza che si preghi Allah, Jahv\u00e9, Buddha o la Pachamama, perch\u00e9 si tratta in definitiva dell&#8217;unico Dio al quale gli uomini hanno dato soltanto nomi diversi.<\/p>\n<p>Ebbene, sin dagli ultimi decenni del XX secolo, col diffondersi della teosofia e poi dell&#8217;antroposofia ha preso piede l&#8217;idea, tuttora viva e vegeta nonch\u00e9 redditizia sul piano economico (vedi il folgorante successo di romanzi-spazzatura e di film-spazzatura come <em>Il Codice Da Vinci<\/em>) che su Ges\u00f9 Cristo i preti non ce l&#8217;hanno mai raccontata giusta; che la Chiesa, sorta per bieche ragioni di potere, si \u00e8 impadronita della sua figura e del suo Vangelo per annacquare e possibilmente far sparire le tracce del suo &quot;vero&quot; insegnamento; che quest&#8217;ultimo, ovviamente segreto ed esoterico, \u00e8 sempre esistito e differisce alquanto da quello essoterico, rivolto alle folle; che alcuni studiosi, gli esoteristi, i teosofi e gli antroposofi, hanno per\u00f2 tuttora la chiave per la giusta interpretazione di codesto &quot;vangelo segreto&quot;, e sono cos\u00ec generosi da voler condividerla con noi, purch\u00e9 non andiamo troppo per il sottile a domandare come loro sappiano tali cose, in che modo si siano impadroniti di quelle chiavi e cosa li renda cos\u00ec sicuri di essere nel vero e nel giusto, a differenza di tutti i milioni di cattolici, i quali navigherebbero come poveri sciocchi nella torbida palude dell&#8217;ignoranza e nella pi\u00f9 crassa superstizione clericale.<\/p>\n<p>Uno di questi teosofi (passato poi all&#8217;antroposofia di Rudolf Steiner, del quale era amico) \u00e8 stato lo scrittore alsaziano \u00c9douard Schur\u00e9 (Strasburgo, 1841-Parigi, 1929), il quale, nelle sue molteplici vesti di filosofo, esoterista, storico, poeta e critico letterario, nonch\u00e9 come assiduo frequentatore dei salotti esoterici diffusi ovunque tra la fine del XIX e l&#8217;inizio del XX secolo, tra la Francia e l&#8217;Italia (a Firenze, dove frequentava la scrittrice greca Marguerite Albana Mignaty, esperta di misticismo indiano), ha esercitato un influsso notevole e duraturo sulla cultura europea negli anni del Decadentismo e del Simbolismo, accreditando definitivamente l&#8217;interpretazione della figura di Ges\u00f9 come quella di &quot;un grande iniziato&quot;, ossia di un depositario del sapere tradizionale, ricevuto da Dio e trasmesso agli uomini da lui e da altri simili a lui, al di l\u00e0 delle effimere diversit\u00e0 di religione e di cultura e senza tener conto di bazzecole come l&#8217;affermazione di Ges\u00f9 stesso<em>: Io sono la via, la verit\u00e0 e la vita<\/em> (<em>Gv<\/em> 14,6), evidentemente falsificazioni dei perfidi preti che hanno voluto fare di un uomo, e sia pure un uomo dalle capacit\u00e0 notevoli e dal sapere profondo e misterioso, niente di meno che il Verbo incarnato, il Figlio Unigenito di Dio.<\/p>\n<p>Scrive dunque Edouard Schur\u00e9 nella sua opera pi\u00f9 famosa, <em>I grandi iniziati<\/em> (titolo originale: <em>Les Grands Initi\u00e9s. Esquisse de l&#8217;histoire secr\u00e8te des religions: Rama; Krishna; Herm\u00e8s; Mo\u00efse; Orph\u00e9e; Pythagore; Platon; J\u00e9sus<\/em>, 1889; traduzione dal francese di Nicoletta Rosati Bizzotto, Roma, Newton &amp; Compton Editori, 1990, pp. 322-324):<\/p>\n<p><em>Se tale fu l&#8217;insegnamento pubblico e puramente morale di Ges\u00f9 \u00e8 evidente che, a fianco di questo, egli impart\u00ec un insegnamento particolare ai suoi discepoli, un insegnamento parallelo, esplicativo del primo, di cui rivelava il significato recondito e che penetrava nel profondo di quelle verit\u00e0 spirituali che egli aveva tratto sia dalla tradizione esoterica degli Esseni che dalla sua propria esperienza. Poich\u00e9 la Chiesa ha prepotentemente soffocato quella tradizione, a partire dal II secolo la maggior parte dei teologi ignorava ormai la vera portata delle parole del Cristo, con il loro duplice, a volte triplice, significato, e ne vedeva unicamente il significato primario e letterale. Per coloro che hanno studiato a fondo la dottrina dei Misteri in India, in Egitto e in Grecia, il pensiero esoterico del Cristo anima non solamente ogni sua pi\u00f9 piccola parola ma ogni atto della sua vita. Gi\u00e0 visibile nei tre Sinottici, esso emerge pienamente nel Vangelo di Giovanni. Ecco un esempio relativo a un punto essenziale della sua dottrina esoterica. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Di notte, Nicodemo si reca alla sua casa e gli dice: \u00abRabbi, noi sappiamo che sei venuto da parte di Dio come maestro; nessuno, infatti, pu\u00f2 fare i miracoli che fai tu se Dio non \u00e8 con lui\u00bb. Ges\u00f9 gli risponde: \u00abIn verit\u00e0, in verit\u00e0 ti dico: nessuno pu\u00f2 vedere il regno di Dio SE NON NASCE DI NUOVO\u00bb. Gli dice Nicodemo: \u00abCome un uomo pu\u00f2&#8230; entrare una seconda volta nel seno di sua madre e nascere?\u00bb. Risponde Ges\u00f9: \u00abIn verit\u00e0, in verit\u00e0 ti dico: nessuno SE NON NASCE DA ACQUA E SPIRITO, pu\u00f2 entrare nel regno di Dio\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>In questa forma, ovviamente simbolica, Ges\u00f9 riassume l&#8217;antica formula della rigenerazione, gi\u00e0 conosciuta nei Misteri egizi. Rinascere dall&#8217;acqua e dallo spirito, essere battezzati con l&#8217;acqua e col fuoco &#8211; questo caratterizza due gradi dell&#8217;iniziazione, due tappe dell&#8217;evoluzione interiore e spirituale dell&#8217;uomo. L&#8217;acqua in questo caso rappresenta la verit\u00e0 percepita con l&#8217;intelletto, vale a dire in maniera stratta e generale, che purifica l&#8217;anima sviluppandone il germe spirituale.<\/em><\/p>\n<p><em>La rinascita attraverso lo Spirito, il battesimo col fuoco (celeste) indica l&#8217;assimilazione di quella verit\u00e0 da parte della volont\u00e0, cos\u00ec che essa diviene sangue e vita, animatrice di ogni azione; il che porta al trionfo totale dello spirito sulla materia, al dominio assoluto dell&#8217;anima spiritualizzata sul corpo trasformato in docile strumento; dominio che ne risveglia le facolt\u00e0 latenti, ne spalanca i sensi interiori, dandogli la visione intuitiva della verit\u00e0: e l&#8217;intervento diretto sull&#8217;anima. Questa condizione equivale alla condizione celeste, che Ges\u00f9 Cristo chiama regno di Dio. Il battesimo dell&#8217;acqua, o iniziazione intellettuale, \u00e8 dunque un inizio di rinascita; il battesimo dello Spirito \u00e8 una rinascita totale, una trasformazione dell&#8217;anima attraverso il fuoco dell&#8217;intelletto e della volont\u00e0 e di conseguenza, in certa misura, degli elementi corporei: in una parola, una rigenerazione radicale che dona all&#8217;uomo poteri eccezionali.<\/em><\/p>\n<p><em>Questo \u00e8 il significato terreno del colloquio fra Nicodemo e Ges\u00f9. Vi \u00e8 per\u00f2 anche un secondo significato che potremmo definire dottrina esoterica sulla struttura dell&#8217;uomo. Secondo questa dottrina, l&#8217;uomo si compone di tre elementi: corpo, anima e spirito. Vi \u00e8 una parte immortale e invisibile: lo spirito; una parte peritura e divisibile: il corpo; l&#8217;anima che collega le due parti, partecipa alla natura di entrambe. Organismo vivente, essa possiede un corpo etereo e fluido simile al corpo materiale che, senza quel suo invisibile doppio non avrebbe n\u00e9 vita, n\u00e9 movimento, n\u00e9 unit\u00e0. A seconda che l&#8217;uomo obbedisca ai suggerimenti dello spirito o agli incitamenti del corpo; a seconda che egli si leghi di preferenza all&#8217;uno o all&#8217;altro, il corpo fluido si fa pi\u00f9 rarefatto o si ispessisce, si unifica o si disgrega. Dopo la morte corporale quindi, la massima parte degli uomini dovr\u00e0 subire una seconda morte, quella dell&#8217;anima; dovr\u00e0 cio\u00e8 liberarsi dalle impurit\u00e0 del proprio corpo astrale, e subirne, talvolta, la lenta decomposizione; mentre invece l&#8217;uomo completamente rigenerato, che gi\u00e0 qui in terra ha plasmato il suo corpo spirituale, possiede in se stesso il proprio cielo e si proietta nella regione siderale dove lo chiama la sua affinit\u00e0. Ora, nell&#8217;esoterismo antico l&#8217;acqua rappresenta la materia fluida con le sue infinite metamorfosi, come il Fuoco simboleggia lo spirito della sua unicit\u00e0. Parlando della rinascita dell&#8217;acqua e dello spirito, il Cristo allude a questa duplice trasformazione del proprio essere spirituale e del proprio fluido che attende l&#8217;uomo dopo la morte e senza la quale non pu\u00f2 entrare nel regno delle anime gloriose e dei puri spiriti. Poich\u00e9 \u00abci\u00f2 che \u00e8 nato dalla carne \u00e8 carne (vale a dire incatenato e peribile) e ci\u00f2 che \u00e8 nato dallo Spirito \u00e8 Spirito (vale a dire libero e immortale). Il vento soffia dove vuole; tu senti la sua voce ma non sai da quale parte venga e dove vada. Cos\u00ec \u00e8 di ognuno che \u00e8 nato dallo Spirito\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 sufficientemente chiaro? Dall&#8217;episodio di Ges\u00f9 e Nicodemo (avremmo potuto scegliere qualsiasi atro, la prospettiva non cambia) il buon Schur\u00e9 riesce a tirar fuori ci\u00f2 che lui solo conosce, e tutti i cattolici ignorano, compresi fiori di filosofi e teologo come sant&#8217;Agostino e san Tommaso d&#8217;Aquino: che Ges\u00f9 possedeva una dottrina segreta; che la insegnava privatamente ai suoi discepoli e ad alcuni seguaci &quot;esterni&quot;, come appunto Nicodemo; e che per lui rinascere nell&#8217;acqua e nello spirito significa essere iniziati alla dottrina segreta mediante la trasformazione del proprio essere spirituale in modo da superare la morte fisica ed \u00abentrare nel regno glorioso delle anime e dei puri spiriti\u00bb. Si noti che per Schur\u00e9, come per tutti i teosofi, gli esoteristi e gnostici, questa &quot;rinascita&quot; viene detta &quot;spirituale&quot;, ma in effetti \u00e8 una sorta d&#8217;iniziazione magica, una trasformazione della materia pesante in materia sottile, insomma qualcosa di molto smile a ci\u00f2 che fanno, da sempre, o piuttosto tentano di fare, i maghi, gli alchimisti, gli sciamani. In altre parole, Schur\u00e9 contrabbanda come &quot;spirituale&quot; un concetto che \u00e8 estraneo alla spiritualit\u00e0, cos\u00ec come la intende la cultura occidentale, e cio\u00e8 come una tecnica per l&#8217;acquisizione di poteri supernormali. Questo permette a quei signori di &quot;spiegare&quot; i miracoli di Ges\u00f9, la trasformazione dell&#8217;acqua in vino, il camminare sulle acque, e perfino la resurrezione di Lazzaro, o la propria Resurrezione &#8212; come il risultato di un sapere occulto che \u00e8 essenzialmente una tecnica magica alquanto raffinata ed esclusiva, che fa apparire ai non iniziati come &quot;soprannaturale&quot; ci\u00f2 che, in effetti, \u00e8 semplicemente il risultato di un lungo studio e di pazienti esercitazioni di tipo sciamanico.<\/p>\n<p>Si ricordi cosa abbiamo detto a suo tempo della interpretazione di Ges\u00f9 Cristo da parte di Paramahansa Yogananda: per lui e per tutti gli esoteristi e per gli iniziati di area teosofica e New Age, Ges\u00f9 non \u00e8 &quot;risorto&quot; da morte per la potenza di Dio, potenza che era gi\u00e0 in Lui stesso perch\u00e9 Egli stesso era Dio; ma \u00e8 risorto cos\u00ec come possono &quot;risorgere&quot; tutti i grandi iniziati, applicando le loro conoscenze segrete e mettendo a frutto le loro tecniche magiche, che consentono di agire sulla materia per mezzo dello &quot;spirito&quot;, sempre inteso nel senso che abbiamo detto prima (cfr. l&#8217;articolo: <em>Ges\u00f9 Cristo, certo; ma, per l&#8217;amor di Dio, QUALE?<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia nuova Italia il 06\/02\/22).<\/p>\n<p>Queste letture &quot;spirituali&quot; di Ges\u00f9 Cristo da parte di svariati esponenti di una cultura relativista e indifferentista, per la quale tutto va bene purch\u00e9 ci si metta sopra l&#8217;etichetta (abusiva) di &quot;spirituale&quot; &#8211; magari, perch\u00e9 no?, anche il culto del diavolo, che \u00e8 pur sempre una forma di spiritualit\u00e0, e sia pure rovesciata e perversa &#8212; sono quanto mai subdole, pericolose e fuorvianti, specie se giungono al&#8217;attenzione di qualche cattolico dalle idee confuse e dalle conoscenze teologiche pressoch\u00e9 nulle, il che oggi capita piuttosto di frequente. Di fatto, ci sono milioni di sedicenti cattolici, e decine o centinaia di sedicenti vescovi, per i quali la lettura di Schur\u00e9 pu\u00f2 costituire una valida base di partenza per addentrarsi nel Vangelo di Ges\u00f9 Cristo e per dedurne la dottrina cristiana, sfrondandola da ci\u00f2 che teologi come Rudolf Bultmann hanno definito come incrostazioni mitologiche. Via il mito, dunque, e restituiamo a Ges\u00f9 Cristo i suoi &quot;veri&quot; connotati: quelli di un &quot;guru&quot; fra gli altri, di un filosofo sul tipo di Platone, di un riformatore religioso sul tipo di Mos\u00e8, o di una figura semidivina come Krishna. Che bello: c&#8217;\u00e8 posto per tutti: venite signori, il biglietto \u00e8 gratis, non costa nulla e permette di sentirsi ecumenici, inclusivi e dialoganti a tutto tondo. Peccato che sia una frode.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi \u00e8 Ges\u00f9 Cristo? 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