{"id":26466,"date":"2017-04-19T07:11:00","date_gmt":"2017-04-19T07:11:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/04\/19\/la-menzogna-non-e-solo-un-peccato-e-un-sacrilegio\/"},"modified":"2017-04-19T07:11:00","modified_gmt":"2017-04-19T07:11:00","slug":"la-menzogna-non-e-solo-un-peccato-e-un-sacrilegio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/04\/19\/la-menzogna-non-e-solo-un-peccato-e-un-sacrilegio\/","title":{"rendered":"La menzogna non \u00e8 solo un peccato: \u00e8 un sacrilegio"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo affermato, un recente articolo, che sono tre i grandi mali che affliggono la societ\u00e0 moderna, e che impediscono agli esseri umani di condurre una vita come si deve, in pace con se stessi, fra di loro e con Dio: la menzogna, l&#8217;immoralit\u00e0 e l&#8217;irreligiosit\u00e0. Di questi, senza dubbio, il pi\u00f9 grave \u00e8 la menzogna; gli altri sono solo peccati, per quanto gravi: questo \u00e8 un sacrilegio. La menzogna, infatti, \u00e8 il peccato contro la verit\u00e0: e ogni verit\u00e0 \u00e8 un riflesso dell&#8217;unica, luminosa Verit\u00e0 assoluta, che \u00e8 Dio. Dio \u00e8 il supremo garante della Verit\u00e0, essendo Egli stesso la Verit\u00e0. Senza di Lui, non vi sarebbe la Verit\u00e0, ma vi sarebbero solo delle piccole, misere verit\u00e0 parziali, che si contraddicono a vicenda e lottano incessantemente fra di loro; inoltre, non ci sarebbe nessuna garanzia, nessuna protezione di ci\u00f2 che \u00e8 vero. Tutti sarebbero liberi di mentire impunemente, sfacciatamente, capovolgendo la verit\u00e0 nel suo contrario, e dunque anche il bene nel male, il giusto nell&#8217;ingiusto, il bello nel brutto. E questo, di fatto, \u00e8 ci\u00f2 che accade nel mondo d&#8217;oggi, appunto per l&#8217;allontanamento degli uomini da Dio, e per la loro superba e folle pretesa di fare da s\u00e9, di non aver bisogno del suo aiuto, e quindi, in definitiva, di essere pari a Lui.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 semplicemente diabolico. Il diavolo non si limita a mentire, e quindi a ingannare: la sua audace, sfrontata pretesa \u00e8 quella d&#8217;instaurare un mondo morale capovolto, dove tutti i valori siano stati rivoltati come altrettanti guanti, e dove gli uomini, resi folli dalla loro presunzione e traviati dalle sue pessime arti &#8212; ma lui non potrebbe agire su di loro, se non trovasse gi\u00e0 presente, nel profondo delle anime, la &quot;materia prima&quot; del male: l&#8217;egoismo, la superbia, l&#8217;invidia, la lussuria, la gola, l&#8217;ira, l&#8217;accidia &#8212; si vantano, come dice san Paolo nella <em>Epistola ai Romani<\/em>, di ci\u00f2 di cui dovrebbero vergognarsi, e ricevono cos\u00ec, in se stessi, mentre credono di concedersi ogni piacere, il meritato castigo della loro protervia e della loro ribellione. Perci\u00f2 se ogni peccato \u00e8 anche, un po&#8217;, un peccato di menzogna, perch\u00e9 chi pecca si allontana dalla verit\u00e0, di cui \u00e8 Dio il supremo custode e la fonte originaria, la menzogna in se stessa \u00e8 il peccato supremo, perch\u00e9 deturpa quella verit\u00e0 delle cose che \u00e8 come un riflesso della verit\u00e0 divina, e, dunque, equivale a un blasfemo tentativo di deturpare il volto stesso di Dio.<\/p>\n<p>Chi offende la verit\u00e0, offende direttamente Dio; chi offusca, inquina o manipola la verit\u00e0, tenta di offuscare, inquinare e manipolare Dio stesso. La menzogna intenzionale, anche quando si riferisce a cose in se stesse leggere, o comunque non gravi, ha sempre un che di diabolico. E la menzogna pi\u00f9 diabolica di tutte \u00e8 quella che protesta la propria innocenza, \u00e8 quella che recita la commedia della meraviglia e del candore, della verit\u00e0 offesa, della sacra indignazione e dell&#8217;amor proprio ferito, allorch\u00e9 viene smascherata, o anche soltanto intravista, o intuita, dagli altri. Ne abbiamo un perfetto esempio nell&#8217;atteggiamento di Giuda Iscariota durante l&#8217;Ultima Cena, quando, alla drammatica asserzione di Cristo: <em>Uno di voi mi tradir\u00e0<\/em>, che gela letteralmente gli apostoli, ciascuno di loro si affretta a domandargli: <em>Sono forse io?<\/em>, e anche Giuda non si trattiene dal chiedergli: <em>Sono forse io, Signore?<\/em> Ecco la bestemmia. Avrebbe potuto anche tacere, dopotutto, se non altro per decenza, magari verso se stesso; avrebbe potuto andarsene anche prima, per fare quel che aveva deciso di fare; poteva fingere di non aver sentito, o non darsene per inteso: invece ha voluto aggiungere la commedia alla menzogna, e, sapendo benissimo che di lui Ges\u00f9 aveva parlato, ma senza volerlo accusare apertamente, per un estremo atto di delicatezza, o, forse, per lasciar socchiuso un ultimo spiraglio di ravvedimento da parte sua, invece egli ha voluto recitare la parte dell&#8217;innocenza sospettata a torto, del virtuoso calunniato: <em>Rabbi, sono forse io?<\/em> Ah, Giuda, Giuda: con quelle parole, con quella domanda impudente, sfrontata, ti sei legato da te stesso nelle mani del diavolo, definitivamente e irreparabilmente. E l&#8217;evangelista non manca di rilevarlo: dice che quando Giuda intinse il pane nel piatto del Maestro, il diavolo entr\u00f2 in lui, ed egli usc\u00ec dal cenacolo come ormai gli aveva raccomandato anche Ges\u00f9: <em>Quello che devi fare, fallo presto<\/em>. L&#8217;evangelista qui ci tiene a precisare: <em>ed era notte<\/em> (<em>Giovanni<\/em>, 13, 30). Quando l&#8217;anima si abbandona al gusto della menzogna intenzionale e spudorata, su di essa scendono le tenebre; su di essa scende la notte, come era scesa su Giuda quella sera, mentre usciva dal cenacolo per recarsi dai sacerdoti e dagli scribi, a prendere gli ultimi accordi per l&#8217;arresto a tradimento di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>La menzogna &quot;nasce&quot; come un peccato individuale, e si alimenta delle piccole menzogne che il bambino, se non viene opportunamente corretto, tende a rifilare agli adulti per giustificare le proprie mancanze; ma poi, mano a mano che il bambino diventa adulto, e mano a mano che la vita dell&#8217;adulto si intreccia con quella di milioni d&#8217;altri adulti e con la rete del sistema planetario delle relazioni sociali, a cominciare da quella dell&#8217;informazione, tende a divenire qualcosa di pi\u00f9 e qualcosa d&#8217;altro, di radicalmente diverso e assai pi\u00f9 minaccioso. La menzogna, nella societ\u00e0 odierna, travalica i limiti di un peccato individuale e assume sempre pi\u00f9 la forma e le dimensioni di una congiura mondiale contro la Verit\u00e0. Il mondo dell&#8217;informazione, i giornali, la radio, la televisione, e il mondo della cultura, l&#8217;editoria, la scuola, l&#8217;universit\u00e0, sembrano collegati in questo patto scellerato &#8211; forse perch\u00e9 dipendono dai foraggiamenti degli stessi padroni, cio\u00e8, volevamo dire, degli stessi finanziatori: abolire, annientare, deridere la verit\u00e0 e mettere in trono, al suo posto, lo scetticismo, l&#8217;agnosticismo e il relativismo. Ora, la civilt\u00e0 moderna \u00e8 una civilt\u00e0 estremamente intellettualistica (cosa che non va assolutamente confusa con &quot;civilt\u00e0 colta&quot;), tanto \u00e8 vero che essa ha collocato al vertice delle proprie istanze culturali, la figura dell&#8217;intellettuale, figura tanto vaga quanto pretenziosa e autoreferenziale, cos\u00ec come altre civilt\u00e0, evidentemente meno &quot;evolute&quot; e meno &quot;intelligenti&quot; della nostra, avevano messo al proprio vertice la figura del &quot;saggio&quot;, puramente e semplicemente. Ebbene: l&#8217;intellettuale \u00e8 il mendace per definizione: in quanto banditore del verbo relativista, cos\u00ec come vogliono i poteri oscuri che lo manovrano dietro le quinte, come un burattino, giocando sulla sua smodata ambizione e sul suo infinito narcisismo, egli ha costruito la propria carriera, il proprio percorso e la propria identit\u00e0 sulla falsificazione sistematica della verit\u00e0. Infatti, egli \u00e8 pagato per dire solo una parte della verit\u00e0, quella che fa comodo ai poteri finanziari, e per tacere il resto: laddove dire una parte della verit\u00e0 e tacere intenzionalmente la verit\u00e0 nel suo insieme equivale ad alterare la verit\u00e0, a falsificarla e a indurre in errore coloro i quali, fidandosi, prestano fede a siffatti &quot;intellettuali&quot;.<\/p>\n<p>Peccato che, di saggezza, l&#8217;intellettuale moderno non ne abbia nemmeno l&#8217;ombra. Peggio ancora: non ne vuole avere. L&#8217;intellettuale moderno, oltre a essere un parassita, nel senso che vive letteralmente alle spalle della comunit\u00e0, senza dare nulla di positivo, ma solo sottraendole tempo ed energie, \u00e8 anche un ipocrita all&#8217;ennesima potenza: si dice per il progresso, ma combatte ferocemente le idee realmente innovative; si dice per la giustizia, e finisce per difendere i privilegi assurdi e ingiusti delle minoranze superprotette; si dice per l&#8217;onest\u00e0, per la trasparenza, per il merito, ed \u00e8 lui stesso, nove volte su dieci, la dimostrazione vivente di quel che possano, ai nostri d\u00ec, le raccomandazioni ideologiche, le amicizie semi-mafiose, e di come siano male spesi i denari, non di rado del pubblico erario, che servono a mantenerlo, affinch\u00e9 egli possa sputare ininterrottamente sulla societ\u00e0 che lo nutre, sulla famiglia che lo ha cresciuto, sui professori che lo hanno educato, sui sacerdoti che gli hanno insegnato, da bambino (e pur con tutti i loro limiti, umani e intellettuali), la differenza fra il bene e il male. Come Giuda ebbe la sfrontatezza di chiedere a Ges\u00f9 Cristo, che preannunciava il tradimento di uno dei suoi: <em>Rabbi, sono forse io?<\/em>, cos\u00ec l&#8217;intellettuale-tipo della modernit\u00e0 ostenta disinteresse, imparzialit\u00e0, senso della giustizia, sincero desiderio della verit\u00e0, nel medesimo tempo che, per contratto e per servile vocazione, si affanna per procacciarsi prebende e privilegi, punta il dito contro i faziosi, maledice l&#8217;ingiustizia, si profonde in interminabili e lamentose giaculatorie contro i bugiardi e intona elogi a favore degli spiriti retti e veritieri &#8212; proprio lui, che non sa neppure dove stia di casa la rettitudine; lui, che non si \u00e8 mai curato della verit\u00e0, ma sempre e solo di ci\u00f2 che ne ha le apparenze e ne usurpa la funzione.<\/p>\n<p>Pertanto, oggi assistiamo ad un costante attacco contro la verit\u00e0, al livello della politica, della storia, della filosofia, della psicologia, della sociologia, dell&#8217;arte, della letteratura, della musica, del cinema, e perfino dello sport e del tempo libero: ogni cosa viene capovolta, ma con tale sistematicit\u00e0, con tale arroganza e con tale faccia tosta, da trascinare nell&#8217;errore le masse abbrutite, fino al punto di renderle desiderose solo di ghiande e spregiatrici delle perle che, per caso, qualcuno volesse offrir loro, magari per riscuoterle dal sonno pesantissimo in cui giacciono voluttuosamente sprofondate. L&#8217;ultima variante di questa spregevole figura di pennivendolo al soldo della ideologia dominante \u00e8 quella del teologo progressista e modernista, ben deciso a stravolgere la lettera e lo spirito del Vangelo per trasformare la figura e la testimonianza di Ges\u00f9 Cristo in qualcosa di diversissimo da ci\u00f2 che sono state e di lontanissimo dal loro vero significato, qualcosa che possa piacere al maggior numero possibile di persone dal palato grosso, e che possa dispiacere al minor numero possibile: perch\u00e9 codesti teologi progressisti sono infinitamente vanesi e hanno bisogno dell&#8217;applauso unanime, soffrirebbero se anche solo poche persone negassero loro l&#8217;omaggio di applaudirli e di complimentarli per le belle cose che dicono e scrivono. E, subito dopo i teologi, ossia le cattive menti di questa congiura modernista contro la Verit\u00e0 del Vangelo, ci sono i cardinali, gli arcivescovi, i vescovi e i sacerdoti, fino alla base della piramide ecclesiale, ciascuno dei quali si \u00e8 messo in gara con tutti gli altri per primeggiare in demagogia, in buffoneria e in volgarit\u00e0, sempre al medesimo scopo: ottenere l&#8217;applauso della folla, far dire di s\u00e9: <em>Come \u00e8 bravo, costui, e come parla bene, e con quanto sentimento: ecco, questo \u00e8 il vero senso del Vangelo, che i preti conservatori e oscurantisti, in combutta con i ricchi e i potenti<\/em> (senti da che pulpito&#8230;) <em>ci avevano, finora, tenuto sempre nascosto!<\/em><\/p>\n<p>Quindi, rende un culto alla menzogna il giornalista che, sapendolo, altera e falsifica le notizie, per compiacere il suo direttore o la sua parte politica; rende un culto alla menzogna il professore che, senza aver mai seriamente approfondito le cose, ripete ai suoi studenti le falsit\u00e0 e le mistificazioni contenute nel libro di storia, o in quello di filosofia, e che, guarda caso, si accordano e combaciano perfettamente con ci\u00f2 che dice, alla televisione, quell&#8217;altro professore, assai pi\u00f9 famoso, che scrive libri ed \u00e8 continuamente ospitato nei salotti buoni della cultura; rende un culto alla menzogna il direttore di banca, o anche il semplice impiegato, i quali, in piena consapevolezza, abusando della fiducia del piccolo risparmiatore, lo consigliano d&#8217;investire i suoi sudati risparmi, o il suo modesto stipendio, in titoli e azioni di dubbia solidit\u00e0, allo scopo di garantire il proprio interesse e quello della propria banca; rende un culto alla menzogna il politico che si adopera per far approvare in parlamento delle leggi ingiuste, immorali, scandalose, al solo scopo di compiacere gli elettori e di carezzare le basse voglie, o l&#8217;edonismo pi\u00f9 egoista, delle masse; e rende un culto alla menzogna anche il teologo, o il vescovo, o il sacerdote, i quali adulterano la Rivelazione cristiana, travisano la Scrittura, disprezzano la Tradizione, e, stravolgendo la liturgia, la pastorale, la dottrina, gettano le anime nel turbamento e nella confusione, ottenendo in cambio riconoscimenti, elogi e una pi\u00f9 facile carriera verso i vertici della chiesa. In un certo senso, e per le ragioni dette all&#8217;inizio, tutti costoro rendono un culto al diavolo, sono suoi servitori sciocchi e fedeli, ma soprattutto sciocchi: perch\u00e9, probabilmente, non si rendono conto sino in fondo della estrema gravit\u00e0 del loro modo di agire, s&#8217;ingannano riguardo a se stessi, e s&#8217;illudono di essere i combattenti della buona battaglia a favore della civilt\u00e0, del progresso, della giustizia, della solidariet\u00e0, e chi sa di quante altre belle e nobilissime cose.<\/p>\n<p>Per tutte queste ragioni, non \u00e8 affatto un&#8217;esagerazione affermare che la civilt\u00e0 moderna \u00e8, in larga misura, ispirata e manovrata dal diavolo, e che il nostro tempo si caratterizza &#8212; come aveva visto la mistica tedesca Katharina Emmerick due secoli fa &#8212; come l&#8217;era del diavolo. Che con questa civilt\u00e0 la Chiesa cattolica, a partire dalla &quot;svolta&quot; del Concilio Vaticano II, abbia deciso bruscamene di voler giungere a un accordo, a un&#8217;intesa, a un dialogo a tutto campo, resta un mistero ben arduo da comprendere. Come pu\u00f2, un clero che sia in buona fede, e una teologia cattolica che sia al servizio della Verit\u00e0, voler &quot;dialogare&quot; con la menzogna? E che altro sono le false religioni, o le confessioni cristiane scismatiche, se non delle contraffazioni dell&#8217;unica Verit\u00e0, ossia delle menzogne? Quale malinteso concetto di dialogo \u00e8 quello del clero modernista e progressista! Quando mai Ges\u00f9 Cristo, il solo e vero Maestro, ha voluto &quot;dialogare&quot; coi sacerdoti di Baal; o con quelli di Astarte, la Grande Madre, o la sua equivalente, l&#8217;Artemide di Efeso; o con quelli di Iside? E dunque: costoro pensano forse di essere superiori al divino Maestro? Di essere pi\u00f9 saggi, pi\u00f9 aperti, pi\u00f9 &quot;adulti&quot;? Quale sconfinata superbia! E, di nuovo: quale culto della menzogna, e quale offesa sfacciata alla Verit\u00e0!&#8230;<\/p>../../../../n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo affermato, un recente articolo, che sono tre i grandi mali che affliggono la societ\u00e0 moderna, e che impediscono agli esseri umani di condurre una vita<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157,167,263],"class_list":["post-26466","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-giuda-iscariota","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26466","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26466"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26466\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26466"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26466"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26466"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}