{"id":26455,"date":"2020-05-09T10:01:00","date_gmt":"2020-05-09T10:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/05\/09\/la-lotta-e-finita-e-ha-vinto-il-peggiore\/"},"modified":"2020-05-09T10:01:00","modified_gmt":"2020-05-09T10:01:00","slug":"la-lotta-e-finita-e-ha-vinto-il-peggiore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/05\/09\/la-lotta-e-finita-e-ha-vinto-il-peggiore\/","title":{"rendered":"La lotta \u00e8 finita. E ha vinto il peggiore"},"content":{"rendered":"<p>Si chiama paradigma l&#8217;insieme delle credenze, delle certezze e dei valori che formano la lettura del reale da parte di una societ\u00e0. Vi sono paradigmi parziali e totali. Parziale ad esempio \u00e8 il paradigma copernicano, che si afferma nel corso de XVIII secolo e rivoluziona la visione cosmologica dell&#8217;Occidente. Esso si limita a un singolo ambito disciplinare, l&#8217;astronomia; anche se ogni cambio di paradigma parziale getta le basi per un successivo cambio totale. Poi, nel XIX secolo, \u00e8 venuto il paradigma evoluzionista: anch&#8217;esso, in origine, riguardava solo una scienza, la biologia, ma quasi subito ha investito ben pi\u00f9 ampi settori e alla fine si \u00e8 rivelato il pi\u00f9 importante nel portare al trionfo il paradigma totale della modernit\u00e0, fondato sulla concezione materialistica del reale. Il paradigma totale moderno incomincia a mostrarsi nel XIV secolo, in ambito filosofico, con la tarda scolastica e specialmente con Guglielmo di Ockham. Procede con Lutero in ambito religioso, poi con Galilei in ambito scientifico; riceve un impulso decisivo dall&#8217;illuminismo, dalla Rivoluzione francese, dalla Rivoluzione industriale, dal liberalismo, dal socialismo, dal comunismo, dall&#8217;internazionalismo, dal sionismo, dal consumismo di matrice americana, dallo scientismo, dall&#8217;ecologismo, dal pacifismo, dal femminismo, dall&#8217;omosessualismo e dall&#8217;eterno antifascismo (il fascismo \u00e8 stato solo una parentesi strangolata quasi nella culla, ma \u00e8 servito a fornire l&#8217;alibi a settant&#8217;anni di totalitarismo del Pensiero Unico democraticista) e dall&#8217;eterno antirazzismo (stesso discorso del fascismo: un comodo alibi per veicolare progetti non espressi di meticciamento, distruzione delle societ\u00e0 occidentali e relativa sostituzione di popoli).<\/p>\n<p>Fra due paradigmi non pu\u00f2 esservi coesistenza, uno dei due \u00e8 destinato a scomparire. La regola \u00e8 che il nuovo sostituisce il vecchio, e tale regola \u00e8 divenuta ancor pi\u00f9 stringente con la modernit\u00e0, fondata sul mito del progresso. Se il Progresso \u00e8 il motore e il fine della storia, allora va da s\u00e9 che il nuovo \u00e8 sempre, per definizione, migliore dell&#8217;antico. Lo vediamo, anche plasticamente, nel volto delle nostre citt\u00e0, rese sempre pi\u00f9 brutte e inumane dall&#8217;applicazione rigorosa del paradigma del funzionalismo, dell&#8217;efficientismo e del gigantismo modernista. Una citt\u00e0 come New York, guardata con gli occhi del vecchio paradigma, non \u00e8 semplicemente brutta e invivibile, ma \u00e8 la raffigurazione dell&#8217;inferno: un luogo orribile, adatto alle anime dannate, dove le sole cose che contano sono quelle di ordine materiale che riguardano l&#8217;avere, l&#8217;accumulare, l&#8217;apparire, l&#8217;ostentare, il produrre, il consumare, il guadagnare, lo spendere, in un giro senza fine, sempre pi\u00f9 vorticoso e sempre pi\u00f9 fine a se stesso, dove l&#8217;uomo \u00e8 una variabile secondaria e l&#8217;essenza sono il potere, la tecnica, la finanza. Il vecchio paradigma \u00e8 semplicemente il paradigma cristiano, che ha assicurato all&#8217;Europa mille anni di stabilit\u00e0, di fiducia nella ragione e di speranza nell&#8217;altra vita. Ha cominciato ad incrinarsi verso la fine del Medioevo e si \u00e8 progressivamente ristretto, cedendo terreno nel campo della filosofia, delle scienze, dell&#8217;economia, della vita pratica, ma tuttavia lottando instancabilmente, fino quasi ai nostri giorni, ormai confinato quasi interamente alla sfera della religione, ma conservando, sino quasi alla fine, la sua dottrina, la sua liturgia, la sua morale. Diciamo <em>fin quasi<\/em> perch\u00e9, a partire dal Concilio Vaticano II e dalla resa al mondo spacciata per riforma e rinnovamento della Chiesa, di fatto il paradigma cristiano si \u00e8 estinto, e pi\u00f9 precisamente si \u00e8 suicidato, conservandosi solo in piccoli nuclei e in alcune coscienze, ma lasciato cadere, come un vestito vecchio e ormai inutile, perfino imbarazzante, dal suo stesso clero. Bisogna poi osservare che la lunga lotta fra il paradigma cristiano e il paradigma moderno si \u00e8 combattuta dapprima nelle citt\u00e0, espugnate, ad una ad una, dalla cultura e dal sistema di vita moderni; poi si \u00e8 spostata nelle campagne, e l\u00ec si \u00e8 protratta ancora per alcuni secoli, a seconda dei diversi Paesi. Nelle campagne russe il paradigma cristiano era ancor vivo e forte al principio del XX secolo, quando \u00e8 stato spazzato via dal bolscevismo (per risorgere dalle sue rovine, per\u00f2, dopo la accaduta del comunismo). Nelle campagne francesi, la lotta durava ancora in pieno XX secolo, e cos\u00ec in quelle italiane, perfino dopo la Seconda guerra mondiale, nei due eserciti di Peppone e don Camillo. La fine \u00e8 venuta dal consumismo come stile di vita, a partire dal boom degli anni &#8217;50 e dalla cosiddetta riforma conciliare, che ha letteralmente stravolto le forme del sacro e ha colpito al cuore, con la <em>Dignitatis humanae<\/em>, la chiave di volta del paradigma cristiano: l&#8217;idea che la Verit\u00e0, essendo una, non ammette scelte diverse da essa e che pertanto l&#8217;esercizio della vera libert\u00e0 implica l&#8217;adesione al Vangelo di Ges\u00f9 Cristo e non ad una qualsiasi altra fede, culto o setta.<\/p>\n<p>Il fatto che il paradigma cristiano abbia lottato cos\u00ec a lungo prima di soccombere fa capire quanto fosse radicato nelle coscienze e nella societ\u00e0, e quanto fosse idoneo a sostenere gli uomini e i popoli nei dolorosi travagli della vita e della storia. Per abbatterlo c&#8217;\u00e8 stato bisogno del tradimento: quella cultura laicista che non era riuscito a vincerlo sul piano della lotta aperta, ad armi pari, ha avuto la meglio infiltrandosi nel clero e operando nascostamente dall&#8217;interno della Chiesa, dissimulando sino all&#8217;ultimo i suoi veri obiettivi. <em>Bisogna cambiare Roma con Roma<\/em>, diceva astutamente il modernista Ernesto Buonaiuti. Tale opera di infiltrazione e di subdola falsificazione ha un nome: massoneria. La massoneria \u00e8 stata l&#8217;anima della modernit\u00e0 ed \u00e8 stata lo strumento della sua vittoria finale sul paradigma cristiano. La modernit\u00e0 nasce da un progetto massonico: la fratellanza umana da perseguire sulla base dello svuotamento di tutte le religioni, e in particolare sulla distruzione metodica e implacabile del cristianesimo, con tutti i suoi valori e la sua morale, per sostituirli con altri valori e un&#8217;altra morale, interamente incentrati sull&#8217;uomo. Il divorzio, l&#8217;aborto, l&#8217;eutanasia, le unioni omosessuali, la droga, la fecondazione eterologa, l&#8217;utero in affitto, e, in prospettiva, anche la pedofilia e altre aberrazioni sessuali, sono tutte sull&#8217;agenda del nuovo ordine massonico, il cui scopo \u00e8 il trionfo dell&#8217;umano radicale, la rivincita della Torre di Babele e, in ultima analisi, di Lucifero, visto come il Portatore di Luce (e che infatti come tale \u00e8 adorato dai massoni di pi\u00f9 alto grado), contro il vecchio Dio, equiparato a un dio meschino, geloso e vendicativo, che non vuole la felicit\u00e0 degli uomini, ma la loro sottomissione e il loro sfruttamento. Inutile dire che il vero obiettivo di quei signori \u00e8 l&#8217;asservimento dell&#8217;uomo, dietro il paravento e le parole d&#8217;ordine della sua pretesa liberazione: un asservimento quale non si \u00e8 mai visto in passato, neppure nelle forme gigantesche che aveva assunto la schiavit\u00f9 ai tempi dell&#8217;Impero Romano. Sar\u00e0, infatti, uno schiavismo biologico, psicologico e psichiatrico: e il suo scopo sar\u00e0 il controllo totale dell&#8217;uomo, non solo nei suo atti esterni, ma nei suoi pensieri e nei suoi stessi sentimenti, da ottenere mediante la trasformazione dell&#8217;uomo in una nuova creatura semi-naturale e semi-artificiale, una specie di prodotto tecnologico innestato su una base organica. Il fine ultimo di tutto ci\u00f2 \u00e8 il dominio per il dominio: il domino di una minuscola <em>\u00e9lite<\/em> di ultramiliardari ai danni di tutta la restante umanit\u00e0. E qualcosa lo stiamo gi\u00e0 vedendo. Possibile che la presenza di uomini dalla ricchezza incalcolabile, come Gorge Soros e Bill Gates, in tutte le istituzioni di beneficienza e di solidariet\u00e0 internazionali, nonch\u00e9 il loro massiccio interessamento nel settore medico, farmaceutico e specialmente nella preparazione di vaccini, non faccia apparire evidente il disegno diabolico che questa <em>\u00e9lite<\/em> massonica persegue da tempi immemorabili, e che ormai sta gi\u00e0 quasi per realizzare? Oppure c&#8217;\u00e8 qualcuno disposto a credere che l&#8217;UNESCO, l&#8217;OMS, <em>Save the Children<\/em>, <em>Telethon<\/em> e tante altre istituzioni e organizzazioni di volontariato, apparentemente cos\u00ec filantropiche, ricevano fiumi di denaro dai pescecani della grande finanza, senza alcun secondo fine, cos\u00ec, per pura e disinteressata generosit\u00e0? Tanto varrebbe credere che dei terroristi inesperti, del tutto incapaci di pilotare un aero di grandi dimensioni, possano dirottarne addirittura due e dirigerli con precisione millimetrica (in un cielo sgombro di qualsiasi difesa) contro le Twin Towers, facendole crollare come se avessero avuto le fondamenta di stoppa? O che il proprietario dell&#8217;attico di una di esse, il miliardario ebreo Larry Silverstein, il mattino dell&#8217;11 settembre abbia annullato una colazione di lavoro che doveva tenere lass\u00f9, perch\u00e9 si era ricordato di dover fare una visita dermatologica? Eppure queste cose sono state dette e, anzi, costituiscono la verit\u00e0 ufficiale sull&#8217;11 settembre; al punto che, se fate una rapida ricerca su internet, vi troverete dieci articoli che si scagliano contro le &quot;bufale&quot; del complottismo per uno che fornisca una traccia di lavoro alternativa. Le &quot;bufale&quot; sono, appunto, che Silverstein fosse a conoscenza di quel che stava per accadere e che davvero la sua premurosa moglie gli abbia detto: <em>Ma caro, non ricordi che devi andare dal dermatologo, oggi?<\/em> Ora, se c&#8217;\u00e8 un bel po&#8217; di gente pronta e disposta a credere a &quot;verit\u00e0&quot; del genere, non deve stupire neanche che ce ne sia parecchia disposta a credere che Bill Gates abbia a cuore la nostra salute e che voglia venderci i suoi vaccini per pura bont\u00e0 d&#8217;animo, o che George Soros finanzi le on.g. che trafficano la carne umana sul Mediterraneo, o quelle che si occupano dell&#8217;infanzia abbandonata nelle citt\u00e0 europee come Bucarest, perch\u00e9 gli stanno veramente a cuore quei migranti e quei bambini. O forse glie ne importa, dei bambini, a codesti miliardari, ma per ragioni un po&#8217; diverse da quelle ufficialmente dichiarate. Infatti i membri della super-<em>\u00e9lite<\/em> sono dediti alla pedofilia e al satanismo, l&#8217;una in funzione dell&#8217;altro. Sull&#8217;aero di Jeffrey Epstein, il re del turismo pedofilo, che aveva comprato addirittura un&#8217;isola tropicale perch\u00e9 i suoi clienti potessero spassarsela con bambini e bambine, togliendosi tutti i capricci sessuali, oltre al principe Andrea d&#8217;Inghilterra c&#8217;era anche il noto filantropo Bill Gates. Una coincidenza? Ci si faccia caso, si vada a controllare. E si scoprir\u00e0 che dove ci sono i membri di questa super-massoneria, l\u00ec ci sono anche le tracce della pedofilia e il puzzo del satanismo, con tanto di sacrifici umani. Sacrifici di bambini, tanto per capirci. Film come <em>Rosemary&#8217;s Baby<\/em> di Roman Polanski non sono di pura fantasia: alzano il lembo di una tenebrosa realt\u00e0, lasciando intravedere qualcosa che tutti conoscono, fra la gente che conta, a partire dal Bilderberg e dalla Commissione Trilaterale fino al vertice della piramide degli Illuminati. Ed \u00e8 per questo che costoro finanziano l&#8217;UNESCO: per introdurre l&#8217;educazione gender negli asili e nelle scuole e creare cos\u00ec le premesse perch\u00e9 la gente, un po&#8217; alla volta, con la tecnica della finestra di Overton, finisce per non percepire pi\u00f9 come aberrante alcuna deviazione sessuale, fino alla pedofilia pi\u00f9 esplicita. Non lo aveva teorizzato apertamente il <em>ma\u00eetre \u00e0 penser<\/em> dei libertini italiani, Mario Mieli, che i &quot;rivoluzionari&quot; hanno il <em>diritto<\/em> di fare sesso coi bambini, perch\u00e9 loro soltanto sanno come si fa, e possono renderlo un atto altamente educativo?<\/p>\n<p>Tornando alla questione del paradigma. In queste settimane della primavera 2020 abbiamo assistito alle ultime convulsioni del paradigma cristiano. La chiusura delle chiese, la sospensione della santa Messa, l&#8217;abolizione del Sacrificio eucaristico, con la pronta e volonterosa collaborazione del clero stesso, \u00e8 stata il colpo di grazio che la massoneria, giunta al potere in tutti gli stati dell&#8217;Occidente (tranne gli Stati Unti ove, dopo l&#8217;elezione di Trump, la partita \u00e8 ancora aperta), ha sferrato al cristianesimo. E il colpo \u00e8 riuscito perfettamente: la fede cristiana, che stava gi\u00e0 agonizzando, si \u00e8 spenta del tutto. Se cos\u00ec non fosse, avremmo assistito a una reazione, a una levata di scudi; il papa, per primo, si sarebbe erto contro il capo del governo e gli avrebbe detto, come fece il vescovo di Milano, sant&#8217;Ambrogio, con l&#8217;imperatore Teodosio: <em>Non ti \u00e8 lecito fare questo!<\/em> Invece, silenzio di tomba; e i pochissimi sacerdoti che hanno osato celebrare la Messa, un po&#8217; di nascosto, alla presenza di cinque o sei fedeli, sono stati denunciati dalle autorit\u00e0 e prontamente scaricati dai loro vescovi codardi e traditori. Fine del paradigma cristiano: l&#8217;ultimo atto \u00e8 passato agli archivi della storia. Gli studiosi avranno materia su cui discutere per anni, e domandarsi perch\u00e9 le cose siano andate in questo modo; ma il fatto incontrovertibilmente resta quello. E ora? Adesso il cristianesimo si \u00e8 rifugiato nella profondit\u00e0 delle coscienze; vive ancora in alcune anime che non si sono rassegnate, che non si sono arrese; anime di consacrati, ma ancor pi\u00f9 di laici. Sono dei piccoli semi, che oggi passano pressoch\u00e9 inosservati. Si direbbe che la scena sia tutta per la cultura del Pensiero Unico, laicista, materialista, antropocentrico e massonico. Ma \u00e8 un trionfo apparente. Non ha basi. Fino ad oggi ha vissuto di rendita, prendendo come bersaglio perpetuo il cristianesimo; tutta la cultura moderna non \u00e8 che un grido di rivolta contro il cristianesimo. Ma ora che il cristianesimo \u00e8 ritornato nelle catacombe, bisogna che la cultura moderna faccia vedere cosa sa fare per conto suo: e sta gi\u00e0 apparendo che non sa far nulla, perch\u00e9 non \u00e8 nulla. \u00c8 la cultura del nulla, la cultura del caos, del nichilismo e della disperazione. Sa solo distruggerle, non sa costruire; quindi, come un incendio furioso che brucia la vegetazione, ben presto si spegner\u00e0 per mancanza di alimento. Se non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 il cristianesimo da presentare come il Nemico Numero Uno, cosa resta da fare alla cultura moderna? Come far\u00e0 a mascherare la sua vera intenzione, instaurare la dittatura del Nuovo Ordine Mondiale, che di umanistico avr\u00e0 solo il nome, mentre sar\u00e0 la pi\u00f9 ferocemente anti-umana che si possa immaginare, perch\u00e9 dovr\u00e0 garantire il dominio assoluto a una ristrettissima <em>\u00e9lite<\/em>? Non potr\u00e0 far nulla, neanche offrire uno straccio di speranza in <em>questa<\/em> vita. Solo allora, pentiti, torneremo a Dio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si chiama paradigma l&#8217;insieme delle credenze, delle certezze e dei valori che formano la lettura del reale da parte di una societ\u00e0. 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