{"id":26453,"date":"2019-02-14T01:41:00","date_gmt":"2019-02-14T01:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/02\/14\/la-lotta-che-satana-ha-scatenato-contro-la-chiesa\/"},"modified":"2019-02-14T01:41:00","modified_gmt":"2019-02-14T01:41:00","slug":"la-lotta-che-satana-ha-scatenato-contro-la-chiesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/02\/14\/la-lotta-che-satana-ha-scatenato-contro-la-chiesa\/","title":{"rendered":"La lotta che Satana ha scatenato contro la Chiesa"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una voce oggi quasi dimenticata, che invece merita di essere nuovamente ascoltata e meditata, quella di monsignor Giuseppe Del Ton (Dignano d&#8217;Istria, 29 giugno 1900-Vaticano, 1\u00b0 marzo 1999), bella figura di sacerdote umanista di vecchio stampo, eccellente filologo classico, professore di lingua greca e latina, storico, teologo, traduttore della <em>Storia ecclesiastica<\/em> di Eusebio di Cesarea e autore perfino di poesie in greco e latino, nonch\u00e9 osservatore attento e sensibilissimo dei fenomeni sociali; uno che fin dagli anni &#8217;70 del Novecento vedeva chiaramente, per usare le sue precise parole, la lotta che Satana in persona ha lanciato contro la Chiesa cattolica, e denunciava il clima di resa generale alle mode del mondo moderno, l&#8217;indifferentismo, il relativismo e il lassismo etico. Sono di straordinaria attualit\u00e0 alcune sue riflessioni, apparse nel libro <em>Tappezzerie di Paestum. Idee sull&#8217;idea dell&#8217;essere<\/em>, (Centro Internazionale di Studi Rosminiani, Stresa, Citt\u00e0 Nuova Editrice, Roma, 1975; cit. in Marijan Jeleni\u0107, <em>Maestro di gioia<\/em>, Dignano, Uff. Parrocchiale, 2006, pp. 70-73):<\/p>\n<p><em>Bisogna, anzitutto, aver la forza di liberarsi dalla schiavit\u00f9 del male e del peccato, attingendo da quella purificatrice virt\u00f9 di redenzione che irraggia dalla croce di Cristo. Bisogna, poi, tendere con tutto il nostro essere ai valori del Bene, del Vero, del Bello, unificati in sublime trascendenza; son, questi, essenzialmente, i principali fattori di rinascita, di ascesa, di felicit\u00e0 (p. 55).<\/em><\/p>\n<p><em>&#8230; nell&#8217;ora minacciosa che attraversiamo&#8230; con la riduzione della verit\u00e0 e con la conseguente confusione hanno portato all&#8217;indebolimento della fede&#8230; Questa \u00e8 forse la pi\u00f9 grande burrasca che da satana e dagli angeli apostatici coi loro alleati \u00e8 stata suscitata contro il regno di Cristo, e tutto potrebbe dirsi fra non molto finito, se la Provvidenza non intervenisse al suo modo, che \u00e8 insieme esigente e misericordioso (p. 135).<\/em><\/p>\n<p><em>Nella lotta veramente apocalittica, che Satana ha scatenato ora contro la Chiesa, lanciando il nichilismo, la derisione, il materialismo erotico, il laicismo ateo&#8230; (p. 144).<\/em><\/p>\n<p><em>Vorrei poter definire la nostra, presente societ\u00e0 consumistica&#8230; presa, infatti, dalle brame smaniose del cosiddetto progresso, scompaginando le coordinate dell&#8217;usus e del frui, essa si abbandona, in molti suoi settori, per la crescita continua di molti nuovi bisogni, agli sprechi, all&#8217;esibizionismo, e &#8212; in misura mai cos\u00ec sfacciata &#8211; alla sessualit\u00e0 e alla droga, esprimendo una vacua e artificiale euforia che non \u00e8 che bruttura (p. 147).<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;avvilimento della donna, per il divorzio e l&#8217;aborto, lo scompaginamento della famiglia, per la crisi dell&#8217;autorit\u00e0, la mancanza di rispetto e di disciplina, l&#8217;erotismo pubblico, insegnati ed ostentati, che farebbe schifo anche all&#8217;antro di Polifemo, tutto il sangue e la lussuria che sono sotto i nostri occhi, appaiono come una fangosa corrente che invade l&#8217;Occidente e va contaminando, realt\u00e0 e minaccia del peggio, anche le benemerite rappresentazioni artistiche (pp. 147-148).<\/em><\/p>\n<p><em>Proprio per la carenza di tale virt\u00f9, infatti, il pensiero moderno \u00e8 tragico l&#8217;et\u00e0 nostra orgogliosa e violenta appare senza spiritualit\u00e0 e ideali; il mondo, il brutto mondo, in cui si svolge la nostra vita terrena, si dimostra come cieco davanti alle meraviglie del creato, sordo alle voci della coscienza e agli insegnamenti della storia.<\/em><\/p>\n<p><em>Di qui l&#8217;atteggiamento ateistico, di materialismo ideologico e pragmatico, che sembra prolungare, nel nostro tempo, la ribellione primordiale di Lucifero; tutto ci\u00f2 \u00e8 bestemmia, e catastrofica sar\u00e0 allora la presunzione delle nostre democrazie di compiere con le sole forze umane la missione grandiosa della rigenerazione sociale (p. 159).<\/em><\/p>\n<p><em>Il dilagare dell&#8217;erotismo, della pornografia, della violenza, di disordini d&#8217;ogni tipo nella vita sociale, nella stampa, negli spettacoli ha raggiunto ormai livelli inauditi, ed i valori superiori della vita appaiono oggi soffocati ed ottenebrati dalle elucubrazioni cerebrali di un&#8217;arte disumana. Tutto ci\u00f2 avviene per l&#8217;ignoranza, la trascuranza, o addirittura l&#8217;odio &#8212; nota satanica della triste sera del mondo &#8212; verso il Trascendente, l&#8217;Assoluto, l&#8217;Eterno, l&#8217;Amatissimo (p. 112).<\/em><\/p>\n<p>Queste sono le parole di un vero pastore di anime, di un vero operaio della vigna di Cristo: chiare, nette, senza ambiguit\u00e0, senza ipocrisie: <em>Bisogna, anzitutto, aver la forza di liberarsi dalla schiavit\u00f9 del male e del peccato, attingendo da quella purificatrice virt\u00f9 di redenzione che irraggia dalla croce di Cristo.<\/em> Le si confronti ora con le parole pronunciate dal signor argentino, che si spaccia per papa, nella omelia del 4 ottobre 2017: <em>Tu che sei entrato in pazienza &#8212; l&#8217;uomo paziente, Dio paziente &#8212; e che con tanta pazienza tolleri i miei peccati, i miei fallimenti<\/em>&#8230; Dio, quindi, secondo il signore argentino, tollera i nostri peccati: ma davvero? \u00c8 questo che diceva Ges\u00f9 Cristo, ed \u00e8 questo che riportano i Vangeli? A noi non risulta. A noi risulta che Ges\u00f9 diceva ai peccatori &#8212; alla donna adultera, per esempio: <em>Vai, e non peccare pi\u00f9<\/em>. L&#8217;idea che basti avere la fede e poi si possa seguitare tranquillamente a peccare, perch\u00e9 lo sforzo di fare il bene, di evitare il peccato e di compiere le opere buone, non conta nulla, in quanto riguarda solo l&#8217;uomo esteriore, \u00e8 un&#8217;idea squisitamente luterana. \u00c8 diventato luterano, il signore argentino? Pare proprio di s\u00ec. Altrimenti, perch\u00e9 avrebbe fatto emettere dalle Poste Vaticane un francobollo celebrativo del &quot;lieto&quot; evento della rivoluzione protestante, con Lutero e Melantone ai piedi della Croce di Cristo, e senza la Vergine Maria e San Giovanni? Il peccato \u00e8 tropo forte, le tentazioni sono irresistibili, perci\u00f2 non resta altro da fare che cedere: tanto, si sa, l&#8217;uomo \u00e8 fragile; e Dio, che lo sa meglio di tutti quanti, \u00e8 sempre pronto a perdonare&#8230; Ma \u00e8 ancora la dottrina cattolica, questa? Assolutamente no. Questo \u00e8 l&#8217;esatto contrario dell&#8217;insegnamento della dottrina cattolica.<\/p>\n<p>Oppure si prenda una riflessione come questa: <em>il mondo, il brutto mondo, in cui si svolge la nostra vita terrena, si dimostra come cieco davanti alle meraviglie del creato<\/em>, che pare uscita dalla penna del quarto evangelista, specie per la carica fortemente negativa del concetto di &quot;mondo&quot;, non per\u00f2 in chiave manichea, come disprezzo della realt\u00e0 terrena, ma al contrario, come cecit\u00e0 degli uomini, dovuta alla loro superbia ed arroganza, di fronte alla meraviglia del creato. Eppure quanti teologi, oggi, sottoscriverebbero quel pensiero? Non sorgerebbero forse innumerevoli Kasper, Bianchi, Ronchi, a esclamare, scandalizzati, che questa \u00e8 &#8212; non sia mai! &#8211; una <em>pedagogia della paura<\/em>, che quei tempi sono finiti (i tempi del buio medioevo, naturalmente: come dicono pensatori della stazza di Voltaire e Umberto Eco) e che, dal Concilio Vaticano II in poi, la Chiesa guarda al mondo con fiducia, con stima, con simpatia, e soprattutto con ferma e inesauribile volont\u00e0 di dialogo? Gi\u00e0: la parola chiave, la parola trucco, la parola beffa: <em>dialogo<\/em>! In nome del dialogo, quei signori hanno letteralmente capovolto la dottrina cattolica e hanno dichiarato leciti e apprezzabili tutti quei comportamenti umani che la Chiesa ha sempre insegnato essere sbagliati, pessimi e immorali. La libert\u00e0 religiosa, per esempio, solennemente sottoscritta dal signore argentino ad Abu Dhabi, il 4 febbraio 2019, a nome di una Chiesa che non \u00e8 degno di rappresentare e che difatti non rappresenta: non \u00e8 forse una dichiarazione totalmente contraria al Magistero di sempre, poich\u00e9 dichiara lecito l&#8217;errore, e indifferente la &quot;verit\u00e0&quot; che gli uomini decidono di riconoscere, soggettivamente e secondo il loro personale talento? \u00c8 semplicemente impensabile che un papa si esprima in questo modo, che insegni simili eresie.<\/p>\n<p>Oggi \u00e8 venuta pienamente in luce una tendenza apostatica, ispirata direttamente dal diavolo, la quale covava <em>dentro<\/em> la Chiesa fin dagli anni del Concilio e dell&#8217;immediato post-concilio. Ecco cosa scriveva in proposito il teologo Cornelio Fabro (Talmassons, 24 agosto 1911-Roma, 4 maggio 1995) nel suo splendido e purtroppo profetico <em>L&#8217;avventura della teologia progressista<\/em> (Milano, Rusconi, 1974, pp. 304-305; il riferimento di Fabro \u00e8 allo studio di Georg May,\u00a0<em>Niedergang und Aufstieg der Seelsorge<\/em>, in <em>Der Fels<\/em>, a. III, 7-8 luglio-agosto 1972, pp. 201-210):<\/p>\n<p><em>La Chiesa si trova senza dubbio in una situazione di emergenza. Quando ci si trova in una situazione di emergenza &#8211; per parlare con il generale supremo Beck, uno dei principali congiurati del 20 luglio &#8211; si devono usare mezzi insoliti: quindi, i cattolici responsabili devono porre mano a mezzi insoliti. Nei casi in cui la guida della Chiesa si lasciasse convincere dai progressisti, per debolezza o vilt\u00e0 in modo clamoroso, a decisioni e leggi dannose, non ci si deve aspettare secondo il mio consapevole giudizio l&#8217;obbedienza. Quando si garantisce l&#8217;ingresso alla distruzione nella Chiesa, l&#8217;opposizione non solo \u00e8 permessa, ma \u00e8 un sacro dovere. Per il May quindi, e non per lui soltanto, la situazione attuale nella Chiesa \u00e8 di estrema gravit\u00e0 e si trova ai limiti della rottura.<\/em><\/p>\n<p><em>Il cristiano, conclude il May, che crede fermamente nella indefettibilit\u00e0 della sposa di Cristo, crede sempre che le porte degli inferi non prevarranno. Egli cerca, concludiamo noi, di operare con fervore per la verit\u00e0 nella carit\u00e0 e sperando in umilt\u00e0 &quot;&#8230; fiso guardando pur che l&#8217;alba nasca<\/em> (Par. XXIII, 9).<\/p>\n<p>Vero \u00e8 che n\u00e9 il Fabro, n\u00e9 i pochi altri, come monsignor Del Ton, i quali, in contrasto con lo strano e fiducioso ottimismo dei pi\u00f9, vedevano avvicinarsi la tempesta dell&#8217;apostasia, pensavano, sostenendo il dovere della disobbedienza ai pastori infedeli, in nome della fedelt\u00e0 a Dio, che un giorno la Chiesa si sarebbe trovata nella dolorosissima e scioccante necessit\u00e0 di adottare questa linea non nei confronti di questo o quel pastore infedele, ma nei confronti del romano pontefice, pensiero allora quasi inconcepibile, oltre che moralmente intollerabile, almeno per quanti, pur in perfetta buona fede, non avevamo compreso sino in fondo i veri scopi coi quali, sin dall&#8217;inizio, il partito neomodernista aveva voluto e condotto il Concilio Vaticano II, e quindi nutrivano ancora illusioni sul fatto che vi fosse un nucleo buono e accettabile nel Concilio stesso, n\u00e9 arrivavano a pensare che i due papi che lo avevano guidato, Giovanni XXIIII e Paolo VI, fossero, direttamente o indirettamente, a parte di quella congiura, nata dalla massoneria ecclesiastica e fomentata dai protestanti e dal B&#8217;Nai B&#8217;rith. N\u00e9 ci permettiamo di voler strumentalizzare il pensiero di Cornelio Fabro, o quello di Giuseppe Del Ton, arruolandoli <em>a posteriori<\/em> in una linea di contestazione totale dell&#8217;operato del signor Bergoglio e, pi\u00f9 in generale, di quella che a noi appare, ormai senza alcuna ombra di dubbio, come una terribile deriva apostatica che vede la neochiesa modernista e semi-protestante sovrapporsi, sino ad offuscarla, alla vera Chiesa di Ges\u00f9 Cristo. Il rispetto dovuto a queste due eminenti figure di veri sacerdoti e di profondi studiosi, l&#8217;istriano e il friulano, non ci impedisce, tuttavia, di chiederci cosa penserebbero, e soprattutto cosa farebbero, oggi, i sacerdoti che abbiamo conosciuto nella nostra infanzia, quando ancora la massoneria ecclesiastica si limitava a lavorare nell&#8217;ombra, ma con grandissima, diabolica abilit\u00e0, cambiando un elemento liturgico qui, uno pastorale l\u00e0, pian piano, un poco alla volta, metodicamente, sino a ottenere un sovvertimento quasi completo della vera Chiesa e della vera dottrina: vero sacerdoti che hanno plasmato la nostra fede e che assomigliavano moltissimo, nel modo di porre le questioni della fede, a monsignor Del Ton e a padre Cornelio Fabro. Avrebbero esitato, avrebbero tentennato? Si sarebbero sforzati di mandar gi\u00f9 questi bocconi sempre pi\u00f9 amari, di convincersi che in fondo \u00e8 giusto cos\u00ec, e che quanti dirigono oggi la navicella di San Pietro la sanno pi\u00f9 lunga di loro, e fanno bene ad agire cos\u00ec come agiscono, perch\u00e9 i tempi richiedono una strategia duttile, pieghevole, elastica, e non gi\u00e0 ferma e netta &#8212; ma ora si dice rigida &#8211; come quella di cinquanta o sessant&#8217;anni fa?<\/p>\n<p>Non lo sappiamo, per\u00f2 non si tratta affatto, come taluno potrebbe pensare, di riflessioni oziose. In effetti, porsi queste domande equivale a porre il problema che, attualmente \u00e8 forse il pi\u00f9 scottante di tutti; capire perch\u00e9 la maggioranza dei sacerdoti &#8212; che non \u00e8 a parte della congiura massonica e che non sospetta neppure la vastit\u00e0 e la profondit\u00e0 della manovra attuata dai cardinali e dai vescovi apostatici &#8212; non osi prendere posizione, non si voglia esporre, rimanga sostanzialmente inerte e passiva, e collabori in tal modo, sia pure in maniera involontaria e rassegnata, all&#8217;opera di devastazione che la minoranza di malvagi sta scientemente conducendo a danno della Sposa di Cristo. Si rileggano con attenzione le parole dei due Autori sopra citati e si vedr\u00e0 che pi\u00f9 di quarant&#8217;anni fa c&#8217;era chi vedeva, chiarissimi, i segni del pericolo incombente: l&#8217;irruzione del relativismo, del materialismo e dell&#8217;erotismo nella mentalit\u00e0 stessa del popolo di Cristo, con effetti che gi\u00e0 allora era possibile intuire e prevedere con un certo grado di esattezza. Perch\u00e9 tutti questi sacerdoti assistono inerti allo scempio, perch\u00e9 non si pongono risolutamente a difesa del gregge loro affidato? Non sentono il preciso dovere, davanti a Dio, di denunciare questa orribile falsificazione della dottrina? Paiono dimentichi che la forza di resistere al male viene solo dalla Croce redentrice&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una voce oggi quasi dimenticata, che invece merita di essere nuovamente ascoltata e meditata, quella di monsignor Giuseppe Del Ton (Dignano d&#8217;Istria, 29 giugno 1900-Vaticano,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30146,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[157,246,265],"class_list":["post-26453","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-demonologia","tag-gesu-cristo","tag-satana","tag-virtu"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-demonologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26453","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26453"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26453\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30146"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26453"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26453"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26453"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}