{"id":26438,"date":"2022-08-28T06:51:00","date_gmt":"2022-08-28T06:51:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/08\/28\/la-grande-domanda-e-cosi-facile-ingannare-luomo\/"},"modified":"2022-08-28T06:51:00","modified_gmt":"2022-08-28T06:51:00","slug":"la-grande-domanda-e-cosi-facile-ingannare-luomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/08\/28\/la-grande-domanda-e-cosi-facile-ingannare-luomo\/","title":{"rendered":"La grande domanda: \u00e8 cos\u00ec facile ingannare l&#8217;uomo?"},"content":{"rendered":"<p>Sappiamo che una singola persona pu\u00f2 facilmente venire ingannata e truffata. Ci\u00f2 accade tutti i giorni, particolarmente ai danni degli anziani: vi \u00e8 una categoria di malviventi specializzata in questo tipo di azioni, ed \u00e8 probabile che noi tutti, attraverso la persona dei propri genitori, o di qualche altra persona cara di una certa et\u00e0, ne abbiamo fatto la diretta e amara esperienza. Si va dal furto vero e proprio, ai contratti con qualche compagnia telefonica o energetica la cui firma \u00e8 stata estorta con l&#8217;astuzia, a quanti hanno fornito loro qualche prestazione, magari perfettamente inutile, ad un prezzo esorbitante, profittando della posizione di &quot;amici&quot; e della loro attenuata percezione del valore del denaro. Tutte queste cose sono ben note e non vale la pena di soffermarsi su di esse, se non per rilevare l&#8217;irrisoria facilit\u00e0 con cui \u00e8 possibile, da parte di qualche malintenzionato che sia ben deciso e privo di scrupoli, raggirare gli esseri umani e privarli dei loro risparmi, o far spendere loro somme cospicue per ricevere in cambio qualcosa di sostanzialmente inutile, o quantomeno inutile per essi.<\/p>\n<p>Ora, la domanda che non possiamo fare a meno di porre a noi stessi \u00e8 la seguente: va bene il singolo individuo; ma \u00e8 altrettanto facile ingannare e carpire la buona fede di milioni e miliardi di persone, simultaneamente e allo stesso fine, adottando e reiterando sempre e solo una stessa tecnica, sempre uguale, monotona e addirittura prevedibile? Non abbiamo in mente solo il gigantesco e criminale inganno della supposta emergenza sanitaria, scattata in tutto il mondo tra il febbraio e il marzo del 2020, cio\u00e8 due anni e mezzo fa &#8212; un tempo considerevole per riflettere e per acquisire nuovi elementi di conoscenza, e quindi di valutazione, rispetto alla situazione iniziale e alle decisioni prese sotto la pressione di eventi in apparenza pressoch\u00e9 incontrollabili, ma durante il quale non \u00e8 accaduto nulla del genere, se non per una piccola minoranza della popolazione e praticamente nessuna delle grandi istituzioni pubbliche. Tanto \u00e8 vero che molti provvedimenti presi allora, sotto la spinta di quella prima impressione, sono rimasti in vigore tali e quali: e chi ha un parente ottantenne che si ammala d&#8217;influenza e telefona al medico della mutua, o anche alla guardia medica del pi\u00f9 vicino presidio ospedaliero, perch\u00e9 venga a visitarlo, fa l&#8217;amara esperienza d&#8217;un rifiuto categorico; mentre la strategia terapeutiche che gli viene consigliato di adottare \u00e8 ancora e sempre la vigile attesa e la tachipirina, quando ormai anche i sassi hanno capito che la vigile attesa \u00e8 sbagliata e che la pronta somministrazione di farmaci antiinfiammatori tradizionali, come l&#8217;aspirina (e non certo la tachipirina) pu\u00f2 scongiurare le complicazioni e risolvere il problema nel giro di pochi giorni &#8212; sempre, beninteso, che il paziente non soffra gi\u00e0 di altre serie patologie che richiedono comunque l&#8217;assunzione di altri farmaci. Dunque, due anni e mezzo non sono serviti a nulla: e nessun sindaco, nessun governatore regionale ha ammesso pubblicamente che i drastici provvedimenti di limitazione della libert\u00e0 di circolazione e di spostamento dei cittadini, per non parlare dello stravolgimento delle attivit\u00e0 didattiche nelle scuole, sono sati e sono perfettamente inutili e irragionevoli.<\/p>\n<p>No, la domanda che ci poniamo \u00e8 di portata assai pi\u00f9 ampia. Ci\u00f2 ch&#8217;\u00e8 accaduto negli ultimi due anni e mezzo ha tutte le caratteristiche di una congiura, studiata e preparata da lungo tempo, contro la libert\u00e0, la salute e la vita di miliardi di persone; ma la vera domanda, proprio per questo, deve essere di portata generale: \u00e8 dunque cos\u00ec facile ingannare non questa o quella persona, magari anziana o troppo giovane per capire certe malizie; ma in pratica l&#8217;intera umanit\u00e0 o la sua grande maggioranza? E non solo su una questione come quella di un virus (che peraltro nessuno ha mai visto, perch\u00e9 non \u00e8 mai stato isolato), ma su qualsiasi cosa, posto che il potere l&#8217;abbia scelta come pretesto per attuare a ritmo accelerato una ristrutturazione sociale complessiva che, altrimenti, avrebbe richiesto anni e decenni e avrebbe incontrato forti resistenze? \u00c8 cos\u00ec facile, specialmente oggi, in una societ\u00e0 che si vanta d&#8217;essere infornata su qualsiasi cosa in tempo reale?<\/p>\n<p>Abbiamo sempre sostenuto che l&#8217;irrisoria facilit\u00e0 con cui le pubbliche autorit\u00e0 sono state credute, e i mezzi d&#8217;informazione hanno potuto dire tutto ci\u00f2 che hanno voluto (o meglio, che hanno voluto i loro padroni) si spiega col fatto che il terreno era stato preparato da decenni, mediante un&#8217;opera sistematica di appiattimento delle intelligenze, promozione del conformismo e spegnimento di ogni senso critico. Un&#8217;opera cui non \u00e8 stata estranea la scuola, ma che si \u00e8 svolta per mezzo di tutte le agenzie educative e tutti i centri di costruzione e diffusione delle notizie, e che, a livello filosofico, \u00e8 stata agevolata dalla diffusione del relativismo pi\u00f9 radicale quale &quot;sistema&quot; di pensiero pressoch\u00e9 unico e obbligato, cio\u00e8 il solo politicamente corretto. Abbiamo inoltre sostenuto anche, nel caso specifico della cosiddetta emergenza sanitaria, che un ruolo decisivo \u00e8 stato giocato dall&#8217;idea della morte, cui il pubblico non \u00e8 pi\u00f9 abituato e che lo terrorizza, proprio perch\u00e9 da tempo essa \u00e8 stata fatta sparire dall&#8217;orizzonte visibile, e il mondo nel quale viviamo, inteso non in senso fisico ma psicologico, \u00e8 popolato unicamente da immagini di persone perennemente giovani, dinamiche, belle e soprattutto sane. Eppure queste spiegazioni appaiono a noi stessi insufficienti perch\u00e9, pur tenendo conto degli effetti contagiosi di una forma d&#8217;isterismo collettiva, il lungo tempo trascorso e la possibilit\u00e0 d&#8217;informarsi in termini oggettivi, ad esempio verificando direttamente i numeri ufficiali dei contagi, delle guarigioni e dei decessi, e confrontandoli con quelli delle precedenti epidemie influenzali, per non parlare poi della composizione del siero miracoloso e dei <em>suoi<\/em> effetti collaterali, risulta chiaro che ci deve essere qualcos&#8217;altro, qualche fattore in se stesso semplicissimo, ma di cui non si \u00e8 tenuto conto a sufficienza.<\/p>\n<p>Innanzitutto, bisogna convincersi che i registi di questa tragica operazione controllano praticamente tutto: non solo le risorse finanziarie, i mezzi di comunicazione di massa (comprese le piattaforme web), la politica, i partiti e numerosi governi, ma anche le strutture per la ricerca scientifica, le aziende farmaceutiche e gli apparati sanitari. Pertanto quella cosa cattiva che \u00e8 diventata la psicologia, da quando \u00e8 caduta nelle loro mani, e quella cosa cattiva che \u00e8 stata fin dall&#8217;inizio la sociologia, praticamente tenuta a battesimo da loro e per il loro esplicito interesse, ad esempio finanziando programmi di ricerca che le pi\u00f9 prestigiose universit\u00e0 hanno condotto ben volentieri, lusingate nella loro vanit\u00e0 e sedotte dalla prospettiva d&#8217;intercettare quel fiume di denaro, hanno fatto del loro meglio, cio\u00e8 del loro peggio, per mettere a punto un quadro completo ed esaustivo di come si fa per esercitare il massimo della pressione sulla mente altrui, avendo cura di non rendere esplicite le proprie intenzioni e, fino a un ceto punto, la propria stessa presenza. E non \u00e8 questione di complottismo e di vedere ovunque le tracce d&#8217;un piano diabolico che per prima cosa distrugge gli indizi riconducibili ad esso, ma la forma pi\u00f9 elementare di logica e di buon senso. Anche noi agiremmo come quei signori, se &#8211; Dio non voglia &#8212; coltivassimo ambizioni analoghe. Come si potrebbe altrimenti spiegare il fatto, assolutamente unico nella storia e in apparenza pressoch\u00e9 inspiegabile, che pochissimi soggetti privati riescano a tenere in pugno e manovrare come marionette otto miliardi di esseri umani, <em>rispettando formalmente, almeno fino ad un certo punto, i meccanismi della democrazia rappresentativa?<\/em><\/p>\n<p>Gli studi, le ricerche e gli esperimenti finanziati per loro conto li hanno resi edotti che la mente umana non crede a ci\u00f2 che vede e constata essere vero, bens\u00ec a ci\u00f2 che le viene presentato come vero. Non solo: nella formazione del giudizio, la mente viene suggestionata da una quantit\u00e0 di fattori emotivi e irrazionali; se poi deve decidere che cosa fare e a quale linea di condotta attenersi, piuttosto che ispirarsi alla propria esperienza diretta e a ci\u00f2 che le suggerisce il senso comune, si fa influenzare, spesso in maniera determinante, da ci\u00f2 che gli altri le suggeriscono e le dicono essere il partito migliore. Ecco perch\u00e9 \u00e8 importante farsi un&#8217;idea esatta di cos&#8217;\u00e8 la mene, come funziona, a quali meccanismi \u00e8 sensibile. La mente non \u00e8 una sorta di specchio nel quale la realt\u00e0 si riflette in maniera pi\u00f9 o meno oggettiva: sarebbe bello che cos\u00ec fosse, e che quanto essa vi aggiunge di suo, in maniera soggettiva, fosse chiaramente riconoscibile; invece non \u00e8 cos\u00ec. In pratica \u00e8 molto difficile, per non dire impossibile, separare l&#8217;oggettivit\u00e0 del dato percettivo dalla soggettivit\u00e0 delle emozioni che si accompagnano ad esso e lo avvolgono, per cos\u00ec dire, in un&#8217;atmosfera particolare, nella quale fattori interiori concorrono a delineare il quadro d&#8217;insieme quanto, e forse pi\u00f9, dei fattori esterni e puramente oggettivi, misurabili e quantificabili.<\/p>\n<p>Per fare un esempio banale, un incendio del quale si \u00e8 stati testimoni \u00e8 <em>terribile<\/em> se ha distrutto la casa di colui che l&#8217;osserva; mentre appare meno distruttivo se l&#8217;ha risparmiata, per quanto possa aver recato danni gravissimi ad altre propriet\u00e0. Bisogna liberarsi dall&#8217;idea che la mente, anteriormente all&#8217;esperienza, sia simile a un foglio bianco, una <em>tabula rasa<\/em>. Del resto, l&#8217;esperienza stessa \u00e8 determinata da fattori e meccanismi che esulano, in gran parte, dalla coscienza e dalla mente razionale, e agiscono in maniera sotterranea. Se ci chiedono di guardare un foglio bianco, il nostro sguardo vi si posa in maniera indistinta e per cos\u00ec dire indifferente; ma se lo sguardo incontra un sia pur minimo oggetto che interrompa quella monotonia, subito l&#8217;attenzione si concentra su di esso. Se poi qualcuno segna un punto con il pennarello a punta grossa, e magari lo cerchia per evidenziarlo ulteriormente \u00e8 certo che il nostro sguardo si fisser\u00e0 su quel punto cerchiato, ignorando il resto della superficie bianca. Ebbene, il meccanismo della creazione delle notizie funziona esattamente allo stesso modo. Viene selezionata una certa notizia, magari per niente pi\u00f9 meritevole della nostra attenzione di mille altre, o addirittura una non-notizia, un qualcosa di creato a tavolino, per qualche scopo inconfessato e inconfessabile: e subito l&#8217;attenzione del telespettatore vi si fissa. Non importa se vi sono molte altre notizie, sia rese esplicite, sia taciute, ma delle quali \u00e8 impossibile sopprimere del tutto l&#8217;esistenza, le quali meriterebbero un&#8217;attenzione assai maggiore: la nostra mente, praticamente ipnotizzata da quella notizia o non-notizia, vi rester\u00e0 impigliata, come la mosca dalla luce della lampadina in una sera d&#8217;estate, e non riuscir\u00e0 a occuparsi d&#8217;altro, a rivolgere altrove la sua attenzione.<\/p>\n<p>Quanto alla paura della morte, facciamo quest&#8217;altro esempio. Qualcuno segna col gesso uno stretto corridoio sul lastricato, e vi chiede di camminarci sopra: voi lo fate senza alcun problema. Poi, per\u00f2, quello stesso corridoio viene posto in alto, sospeso nel vuoto e vi si chiede di ripetere la prestazione: ecco che il vostro senso dell&#8217;equilibrio vacilla e voi fate fatica a mettere un piede avanti all&#8217;altro. Avete paura di cadere. Anche se non c&#8217;\u00e8 alcuna ragione per cui dovreste cadere, dato che avete gi\u00e0 fatto lo stesso percorso, a terra, con assoluta sicurezza. Il fatto di essere a qualche metro da terra vi suggestiona invincibilmente: avete cinquanta probabilit\u00e0 su cento di arrivare in fondo e altrettante di precipitare. Se poi, sotto di voi, c&#8217;\u00e8 una folla che si agita, che mostra segni di angoscia e predice una disgrazia, \u00e8 quasi certo che cadrete. Oppure immaginiamo un cane che abbaia furiosa da dietro un cancello di ferro. Il cancello \u00e8 chiuso, ma quel furioso abbaiare vi turba: preferite camminare a una certa distanza e non avete alcun desiderio di avvicinarvi. Sapete, razionalmente che il cane non pu\u00f2 farvi alcun male: eppure avete una gran paura. Noi non siamo fatti di sola razionalit\u00e0: altre cose entrano in gioco quando ci confrontiamo con l&#8217;esperienza. Ebbene, con la farsa pandemica \u00e8 stata la stessa cosa: tutti dicevano che di quel virus si muore, perci\u00f2 la gente si aspettava di morire; poi hanno detto che si sarebbe evitata la morte facendosi inoculare il siero, e la gente si \u00e8 affrettata a obbedire. Una volta, due volte, tre volte, quattro volte; ora si parla apertamente del quinto richiamo. E pochi ci trovano qualcosa di strano. Se poi si fa loro osservare che tutto ci\u00f2 non serve a schivare il contagio, rispondono: \u00abS\u00ec, ma almeno si prende il virus in maniera pi\u00f9 blanda e non si muore\u00bb. Hanno gi\u00e0 la risposta pronta per tacitare ogni dubbio, anche se ci\u00f2 equivale a smentire l&#8217;evidenza e il buon senso.<\/p>\n<p>Quanto a loro, i registi di tutta questa mostruosa cospirazione, vale la pena domandarsi come facciano a reggere il peso di tutto il male, fisico e morale, da essi provocato. Parliamo di milioni di decessi dovuti a cure tardive e sbagliate; di milioni di persone morte in solitudine, abbandonate da tutti e senza neppure un vero funerale; di milioni di persone che hanno perso il lavoro perch\u00e9 la loro attivit\u00e0 economica \u00e8 fallita a causa delle reclusioni, o perch\u00e9 hanno rifiutato il siero obbligatorio; infine di milioni di persone che cadute in depressione, di bambini che hanno trascorso l&#8217;infanzia in un clima di terrore, privati del sorriso della mamma (nascosto da un&#8217;orrenda mascherina) e dei giochi coi coetanei. Come fanno a non provare alcun rimorso, anzi ad inasprire sempre pi\u00f9 il loro disegno infernale? Ricordiamo che si tratta, in definitiva, di pedo-satanisti, anche se \u00e8 difficile averne le prove; qualcosa si \u00e8 intravisto all&#8217;epoca del Pizzagate: probabilmente \u00e8 la vera ragione per cui Trump <em>doveva<\/em> perdere le elezioni. Stiamo parlando di gente che adora il Diavolo e uccide bimbi piccoli dopo averli stuprati. Da cose simili non si pu\u00f2 tornare indietro, ma solo far sempre di peggio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sappiamo che una singola persona pu\u00f2 facilmente venire ingannata e truffata. 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