{"id":26427,"date":"2022-10-30T03:20:00","date_gmt":"2022-10-30T03:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/10\/30\/la-fortuna-di-arrivare-fuori-tempo\/"},"modified":"2022-10-30T03:20:00","modified_gmt":"2022-10-30T03:20:00","slug":"la-fortuna-di-arrivare-fuori-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/10\/30\/la-fortuna-di-arrivare-fuori-tempo\/","title":{"rendered":"La fortuna di arrivare &#8220;fuori tempo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>In una societ\u00e0 sana, in tempi normali, vi \u00e8 un accordo fra l&#8217;educazione del singolo e il sentire comune: si insegna al bambino a credere in ci\u00f2 che gli altri credono, e in tal modo si determina una coincidenza fra ci\u00f2 che sente l&#8217;individuo e ci\u00f2 che sente la sua famiglia, la sua comunit\u00e0, la sua parrocchia, la scuola, il mondo degli adulti. Certo, questo non significa che la societ\u00e0 produce un modello unico d&#8217;individuo: c&#8217;\u00e8 spazio per ogni possibile variet\u00e0 di carattere, di atteggiamento, di opinioni, <em>ma sempre entro l&#8217;ambito di ci\u00f2 che la societ\u00e0 riconosce come buono e legittimo e mai contro di esso<\/em>.<\/p>\n<p>Il pericolo di un totalitarismo strisciante, di un&#8217;oppressione mascherata ai danni della libert\u00e0 individuale \u00e8, o dovremmo dire, <em>era<\/em> bilanciato, nella societ\u00e0 cristiana, dal fatto che la societ\u00e0 stessa si poneva dei limiti, era cosciente di non dover oltrepassare certi confini, e soprattutto riponeva le sue certezze non in qualcosa di volubile e arbitrario, come la &quot;volont\u00e0 popolare&quot;, intesa come somma aritmetica di voti e consensi, ma sulla roccia della verit\u00e0 assoluta, che non passa n\u00e9 mai si contraddice, perch\u00e9 la Verit\u00e0 \u00e8 tale sempre e per tutti.<\/p>\n<p>Sul piano etico, tale regola generale coincideva, in buona sostanza, con il diritto naturale: la fede religiosa vi aggiungeva il dato della Rivelazione e cos\u00ec l&#8217;arricchiva, la spiegava, la chiariva, ma non la contraddiceva n\u00e9 la smentiva. Il respiro morale di una tale societ\u00e0 era realmente vasto: qualunque persona, dotata di comune sentire e di buona volont\u00e0, vi si poteva riconoscere. Calunniare, rubare, uccidere \u00e8 male per la morale naturale e lo \u00e8 per quella cattolica: non vi sono conflitti possibili, non c&#8217;\u00e8 spazio per alcuna ambiguit\u00e0. E cos\u00ec \u00e8, o dovrebbe essere, per l&#8217;aborto, per l&#8217;eutanasia, per l&#8217;omosessualit\u00e0, per il cambio di sesso, per il libero consumo della droga: ci\u00f2 che sentiva la stragrande maggioranza della gente, credenti e non credenti, praticanti e non praticanti, era anche ci\u00f2 che insegnava la Chiesa, ci\u00f2 che la maestra ripeteva a scuola e che il magistrato faceva valere nell&#8217;aula del tribunale.<\/p>\n<p>Poi sono arrivate le leggi e i relativi referendum popolari, prima sul divorzio e poco dopo sull&#8217;aborto, anzi, per esprimersi in termini politicamente corretti, e tali da non suscitare inutili soprassalti emotivi, sulla interruzione volontaria della gravidanza. Eravamo negli anni &#8217;70 del Novecento e di colpo si \u00e8 aperto un solco, che \u00e8 divenuto una voragine, fra il diritto naturale e il diritto positivo. Quelle leggi non son piovute dal nulla: hanno una storia precisa; e la loro conferma in sede referendaria, a furor di popolo, attesta che i tempi erano maturi per la svolta. Non si videro anche fior di preti e di teologi spendersi in televisione e sulla stampa laica per asserire che la volont\u00e0 popolare andava rispettata, in ogni caso? E che se la volont\u00e0 popolare esprimeva un sentire diverso dalla morale cattolica, era questa, da loro (indegnamente) rappresentata, a dover fare un passo indietro, in nome della libert\u00e0 e della democrazia? Strano; la Chiesa non aveva mai parlato cos\u00ec; non aveva mai insegnato un tal genere di &quot;libert\u00e0&quot;; ma soprattutto, a partire da quel momento, nessuno, ma proprio nessuno, parlava pi\u00f9 del diritto naturale. La stessa espressione &quot;morale naturale&quot; pareva scomparsa d&#8217;improvviso dalle labbra di tutti, restando relegata fra le pagine dei dizionario della lingua italiana, assieme ad altre espressioni obsolete. Meglio non parlare di corda nella casa dell&#8217;impiccato.<\/p>\n<p>Del resto, la Chiesa era stata la prima ad assecondare il nuovo indirizzo culturale e morale della societ\u00e0. Aveva anzi dato essa il &quot;la&quot;, un decennio prima, con il Concilio Vaticano II. Aveva cambiato tutto: la liturgia, la pastorale e la stessa dottrina; oh, ma quest&#8217;ultima con molta, con somma abilit\u00e0: facendo finta di cambiare solo il <em>modo<\/em> dell&#8217;annuncio evangelico, e lasciando intatta la sostanza; dichiarando anzi e spergiurando che tutto ci\u00f2 che il magistero e la Tradizione avevano sempre proclamato, rimaneva valido anche adesso e che nulla, neppure uno &quot;iota&quot;, sarebbe caduto o sarebbe stato modificato.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, un poco alla volta, ma sempre facendo forza sullo steso principio, che la volont\u00e0 popolare costituisce la fonte del diritto (e tanto peggio per la morale), \u00e8 passato tutto, ma proprio tutto: anche il satanismo (perch\u00e9 no? se tutte le religioni sono portatrici di una &quot;loro&quot; verit\u00e0), anche la pedofilia (purch\u00e9 non ci sia violenza <em>formale<\/em>), e via aberrando. Sempre pi\u00f9 lontani dal vero, sempre pi\u00f9 lontani dal bene: peggio ancora, con la pretesa di affermare un nuovo (e maggior) vero, un nuovo e maggior bene. Tutti hanno subito il ricatto e si sono adeguati: in nome del rispetto della volont\u00e0 popolare, sia le autorit\u00e0 laiche che quelle religiose hanno fatto buon viso a cattivo gioco, e hanno finito per trovare che il gioco non era poi cos\u00ec cattivo, visto che ci hanno preso gusto e non sembra proprio che si adattino a un copione indesiderato. Resta solo da vedere se il mondo che \u00e8 stato cos\u00ec realizzato riflette davvero questa enigmatica &quot;volont\u00e0 popolare&quot;, cio\u00e8 corrisponde a un vero bisogno e a una vera richiesta delle persone comuni, oppure se \u00e8 il prodotto di un&#8217;agenda stabilita <em>in alto loco<\/em> da qualcuno che si \u00e8 sempre servito, nella maniera pi\u00f9 ipocrita, della volont\u00e0 popolare per perseguire ben altri scopi e interessi.<\/p>\n<p>Sta di fatto che ora la situazione \u00e8 questa. Il diritto naturale \u00e8 semplicemente ignorato; il diritto positivo pretende di stabilire, di volta in volta, il lecito e l&#8217;illecito e, di riflesso, stabilire anche il giusto e l&#8217;ingiusto (che sono, in realt\u00e0, concetti profondamente diversi); la morale cattolica si \u00e8 girata di centottanta gradi, come una bandierina al vento, e proclama, con la massima tranquillit\u00e0, che \u00e8 vero e buono e giusto ci\u00f2 che fino a ieri, e per millenovecento anni, fondandosi sulla divina Rivelazione, ha insegnato essere falso, cattivo e ingiusto. Nessuno sembra provare il minimo imbarazzo; nessuno si vergogna; nessuno si dimette. Dal prete al medico, dal magistrato al poliziotto, dall&#8217;insegnante al teologo, tutti paiono sguazzare felicemente nel mare fangoso del relativismo, del soggettivismo, del pluralismo; e hanno anche tenuto a battesimo (ma chi le ha inventate in realt\u00e0?) le sacre parole d&#8217;ordine, ossia le parole magiche, come accoglienza, inclusione, dialogo, rispetto del diverso, anzi quest&#8217;ultima \u00e8 gi\u00e0 fuori corso, perch\u00e9 l&#8217;ultimo grido della moda \u00e8 che il diverso non esiste, siamo tutti normali, tutti, anche i satanisti e i pedofili. In nome, si capisce, della &quot;nuova normalit\u00e0&quot;. Quella che vuole le perone perennemente mascherate, il naso e la bocca nascosti da un pezzo di stoffa, magari una stoffa scelta in tinta col pullover, la camicia, la gonna, gli orecchini e il braccialetto &#8212; <em>questo \u00e8 l&#8217;importante<\/em>.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 proprio vero che si sono adattati tutti e che tutti nuotano benissimo, perfettamente a proprio agio, nel <em>brave new world<\/em>? Oppure ce ne sono alcuni, e magari assai pi\u00f9 che non si creda, i quali ci stanno male, malissimo, lo subiscono senza approvarlo, lo detestano e vorrebbero vederlo crollare domani o, se possibile, anche oggi stesso? Fra costoro, che chiameremo, per comodit\u00e0, i non sottomessi, gente strana che non adora l&#8217;idea di sostituire la pastasciutta con le cavallette, n\u00e9 di assecondare gioiosamente il proprio figlio di cinque anni nella volont\u00e0 di cambiare sesso, insomma gente disadattata e oscurantista, vi sono essenzialmente due categorie di persone: quelli che sono nati prima della svolta, e ricordano con nostalgia <em>il mondo di ieri<\/em>, per dirla con Stefan Zweig; e quelli che pur non avendo mai visto quel mondo, ma avendone solo sentito parlare, dal contrasto insopprimibile registrato in se stessi fra ci\u00f2 che dice la morale naturale e ci\u00f2 che prescrive la nuova legislazione, hanno capito che qualcosa non va e s&#8217;interrogano su cosa si possa fare per reagire e ripristinare una societ\u00e0 a misura d&#8217;uomo.<\/p>\n<p>Per ragioni anagrafiche, ma anche geografiche (non tutte le regioni d&#8217;Italia hanno conosciuto la svolta nello stesso tempo), noi apparteniamo alla prima categoria. Abbiamo visto coi nostri occhi, o meglio abbiamo vissuto, negli anni dell&#8217;infanzia, il mondo di ieri: che poi ci si \u00e8 sbriciolato fra le dita, come fosse di creta, e pure ci era sembrato solidissimo. Allora, <em>incredibile dictu<\/em>, la maestra ed il prete, con accenti molto simili, parlavano del vero e del bene; il libro di lettura della scuola elementare parlava della natura, delle stagioni, della famiglia (formata da uomo e donna), delle feste religiose, della patria, del lavoro, dell&#8217;onest\u00e0, del risparmio, del cuore sereno perch\u00e9 puro; i giochi erano fatti per i bambini e non i bambini per i giochi (ma accadeva che fossero, al tempo stesso, didattici: come la raccolta delle figurine di animali, piante, esploratori); la televisione era educativa e di buon livello; genitori e nonni, pi\u00f9 che parlare, davano l&#8217;esempio concreto della vita sana, seria e laboriosa, fondata sul senso del dovere e dell&#8217;onore.<\/p>\n<p>Tutte quelle cose, e cento altre ancora &#8212; la mamma o la nonna che si facevano il segno di croce passando davanti a una chiesa o si fermavano a recitare una preghiera dinanzi a un&#8217;edicola religiosa, e il bambino che imparava, da quei gesti, l&#8217;amore e la confidenza in Dio, nella Madonna e nei Santi; lo sconosciuto che, come un padre, sgridava i ragazzini che attraversavano la strada col semaforo rosso o che gettavano le carte sul marciapiede &#8212; attestavano una societ\u00e0 coesa, ove ciascuno si faceva carico del buon funzionamento complessivo e tutti si sentivano un po&#8217; responsabili di dare il buon esempio ai piccoli. Una societ\u00e0 innamorata della vita, con tanti bambini e tante attenzioni verso i vecchi &#8212; allora non era una parolaccia dire <em>vecchio<\/em>, perch\u00e9 era sinonimo di esperienza e di saggezza; mentre ora si deve dire <em>anziano<\/em>, ma il rispetto filiale se n&#8217;\u00e8 andato chiss\u00e0 dove &#8212; e che guardava in faccia il domani, senza complessi e sensi di colpa, n\u00e9 la devastante attrazione per il nulla e la morte che poi l&#8217;ha colpita come un&#8217;invisibile pestilenza, e la sta conducendo al capolinea. Qualcuno ci obietter\u00e0 che \u00e8 un&#8217;immagine idealizzata: <em>ma noi abbiamo visto quelle cose<\/em>.<\/p>\n<p>Allora, se avessero proposto al sindaco di un paese in via di abbandono, popolato quasi solo da vecchi, d&#8217;importare decine o centinaia di stranieri, per ripopolarlo con le <em>loro<\/em> madri prolifiche e i <em>loro<\/em> bambini, costui avrebbe pensato a uno scherzo di cattivo genere; piuttosto si sarebbe chiesto come fare, nella sua piccola sfera di competenza, per rincoraggiare i concittadini a rimanere, i giovani a trovare lavoro e le coppie ad avere dei figli. E ci avrebbe provato, andando a bussare a tutti gli usci e sollecitando onorevoli ed eccellenze varie; se poi non ci fosse riuscito, forse si sarebbe dimesso, conscio di non essere stato eletto per scaldare la poltrona ma per fare il bene dei suoi amministrati; n\u00e9 la coscienza gli avrebbe consentito scappatoie, compromessi meschini e mezze verit\u00e0 per tacitare l&#8217;evidenza del proprio insuccesso. Chi non riusciva a fare il bene, in ogni ambito del lavoro e della vita, non si sentiva a posto con se stesso; n\u00e9 a posto coi genitori che l&#8217;avevano preceduto nell&#8217;altra vita; a posto con Dio. E chi non aveva una reputazione immacolata, si sarebbe vergognato a scendere in strada. Il medico non si sarebbe sentito a posto se avesse rifiutato di visitare una partoriente, anche in una notte di pioggia o neve; n\u00e9 il prete se avesse rifiutato di portare l&#8217;estrema unzione a un moribondo; n\u00e9 la maestra se avesse chiesto un permesso per malattia a causa di qualche linea di febbre: sarebbe andata al lavoro lo stesso (senza lo scrupolo di portare un virus ai bambini: tanto i virus, lei, li prendeva da loro tutti i giorni, e n\u00e9 lei, n\u00e9 le loro famiglie, avevano mai pensato che in ci\u00f2 vi fosse qualcosa di sbagliato, da evitare ad ogni costo <em>in nome del senso di responsabilit\u00e0<\/em>).<\/p>\n<p>Dunque, riassumendo: il mondo si \u00e8 capovolto (ma certo non si \u00e8 capovolto da solo, e la &quot;volont\u00e0 popolare&quot; non c&#8217;entra per nulla). Oggi \u00e8 giusto, bene e vero ci\u00f2 che due generazioni fa era sbagliato, cattivo e menzognero. Il non avere patria era sbagliato, e oggi \u00e8 incoraggiato. Non amare n\u00e9 rispettar e i genitori era un sacro comandamento, e oggi \u00e8 roba da riderci su. Ai cattolici veniva insegnato che nulla \u00e8 bene, neanche la sospirata unit\u00e0 dei cristiani, al di fuori della verit\u00e0; oggi la nuova bandiera della Chiesa \u00e8 l&#8217;ecumenismo, insieme al dialogo interreligioso e all&#8217;intronizzazione degli idoli diabolici nelle chiese, davanti ai quali tutti, preti, vescovi e papa si genuflettono adoranti. Chi ha ragione, chi sbaglia o sbagliava? Noi, che abbiamo visto gli effetti benefici di quella filosofia pratica e di quel sistema di vita, non abbiamo dubbi: quello era un mondo che funzionava e che sapeva trasmetter ai giovani un orizzonte di speranza.<\/p>\n<p>Oggi quelli della nostra generazione, che certo non vivranno fino a vedere un ritorno alla ragione, al buon senso e al diritto naturale, tanto meno alla pratica religiosa (alla nostra, almeno: perch\u00e9 certo il vuoto spirituale sar\u00e0 colmato dalle false religioni degli immigrati), hanno un dovere preciso da compiere: aiutare le persone pi\u00f9 giovani, che quel mondo non l&#8217;hanno visto, a recuperare la capacit\u00e0 di scorgere il vero, il bene e il bello e sviluppare la forza di volont\u00e0 per respingere la tentazione del falso, del malvagio e del brutto. \u00c8 un&#8217;impresa possibile. L&#8217;intelletto tende naturalmente al vero, come la volont\u00e0 tende naturalmente al bene, come il senso estetico tende naturalmente al bello. Si tratta di scuotere via l&#8217;immondizia intellettuale e morale che alcuni decenni di sistematico imbarbarimento hanno deposto sulle intelligenze e sulle coscienze. Questo possiamo e questo dobbiamo fare: altro non ci sar\u00e0 domandato, <em>ad impossibilia nemo tenetur<\/em>. Ricordiamoci che siamo nelle mani di Dio: \u00e8 Lui il padrone della storia. A noi essere operai volonterosi nella Sua santa vigna.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In una societ\u00e0 sana, in tempi normali, vi \u00e8 un accordo fra l&#8217;educazione del singolo e il sentire comune: si insegna al bambino a credere in<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[109],"class_list":["post-26427","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-chiesa-cattolica"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26427","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26427"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26427\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26427"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26427"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26427"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}