{"id":26425,"date":"2021-09-27T01:35:00","date_gmt":"2021-09-27T01:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/09\/27\/la-fonte-della-santita-e-il-raccoglimento-interiore\/"},"modified":"2021-09-27T01:35:00","modified_gmt":"2021-09-27T01:35:00","slug":"la-fonte-della-santita-e-il-raccoglimento-interiore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/09\/27\/la-fonte-della-santita-e-il-raccoglimento-interiore\/","title":{"rendered":"La fonte della santit\u00e0 \u00e8 il raccoglimento interiore"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 molto diffusa l&#8217;opinione che i tempi moderni, e specialmente l&#8217;ultimo secolo, poco si addicono alla santit\u00e0, o, nel migliore dei casi, richiedono una &quot;santit\u00e0&quot; di nuovo genere, fatta su misura di un mondo che ha sempre fretta, che non ha tempo per fermarsi a pregare e riflettere, e in cui ci sono sempre infinite cose da fare, innumerevoli incombenza pratiche da sbrigare. Diciamo di pi\u00f9: \u00e8 diffusa l&#8217;idea, magari sottintesa, e anche nell&#8217;ambito del cattolicesimo, che santi contemplativi, oggi, o non sono possibili, o sarebbero sostanzialmente inutili: perch\u00e9 con le mille cose da fare, con gli affamati da sfamare, con i senzatetto da alloggiare, con i malati da assistere, e magari con l&#8217;ambiente che deve essere difeso e le foreste pluviali che devono essere salvaguardate e il cima che deve esser riportato entro parametri di temperatura pi\u00f9 normali, onde evitare lo scioglimento dei ghiacciai, un santo o una santa che sanno &quot;solamente&quot; pregare sarebbero un vero e proprio anacronismo, un qualcosa di cui il mondo, in ogni caso, non ha bisogno, perch\u00e9 questo non \u00e8 tempo di pregare ma di agire.<\/p>\n<p>\u00c8 chiaro che una simile mentalit\u00e0 attesta semplicemente la perdita della fede e la dissoluzione di ci\u00f2 che era la sostanza della vita morale cristiana: l&#8217;abbandono fiducioso in Dio e la totale disponibilit\u00e0 a rendersi docili operai della Sua vigna. Il vero credente, infatti, sa che Dio sa tutto: sa ci\u00f2 di cui v&#8217;\u00e8 bisogno, sa cosa possiamo e dobbiamo fare; sa anche <em>come<\/em> possiamo farlo, cio\u00e8 con il Suo aiuto, il Suo consiglio e la Sua guida: sa perfettamente che da soli non possiamo fare nulla, e che qualunque cosa pretendiamo di fare da soli, non andr\u00e0 a buon fine, mentre affidandoci a Lui noi possiamo fare qualsiasi cosa, anche spostare le montagne. Il vero credente sa che qualsiasi problema si pu\u00f2 affrontare confidando in Dio, mentre anche quello pi\u00f9 semplice diviene irrisolvibile senza di Lui o, peggio, contro di Lui; lo sa e ne trae la logica conseguenza: che bisogna pregare sempre, pregare molto, con piena fiducia, senza stancarsi. Perci\u00f2 l&#8217;alternativa fra le opere di misericordia corporale e quelle di misericordia spirituale, ovvero l&#8217;alternativa fra l&#8217;agire e il pregare, \u00e8 assolutamente falsa: non si tratta in alcun modo di scegliere fra le due cose, ma di abbracciarle entrambe, <em>dando per\u00f2 la precedenza alla preghiera e all&#8217;abbandono in Dio<\/em>. Attraverso la preghiera si diviene capaci di affrontare qualsiasi compito; attraverso la preghiera si sente cosa \u00e8 giusto fare, quando lo si deve fare, come lo si deve fare: perch\u00e9 a quel punto non siamo pi\u00f9 noi ad agire, ma \u00e8 Dio che agisce per mezzo di noi, servi buoni e fedeli. Senza la preghiera diveniamo dei servi ingrati e cattivi, che sperperiamo in cose vane o egoistiche quel che ci \u00e8 stato dato per fare il bene, e alla fine restiamo con un pugno di mosche in mano.<\/p>\n<p>Quanto al fatto che i tempi moderni richiedono, per loro stessa natura, un tipo di santit\u00e0 diverso, fatto pi\u00f9 di azione che di preghiera, anche questa \u00e8 una sciocchezza colossale: in verit\u00e0, anche nei secoli passati, e fin dalle origini della Chiesa, i tempi erano quelli che erano, vale a dire dominati dalle leggi spietate della forza e della convenienza egoistica; gli uomini non sono mai stati dei santi, l&#8217;istinto della prevaricazione non si \u00e8 mai spento in essi, per quanto l&#8217;esempio dei Santi, quelli veri, abbia cercato di addolcirlo e d&#8217;incanalarlo in senso costruttivo; la vita pratica ha sempre fatto valere le sue necessit\u00e0, i suoi ritmi, le sue dispersioni: sta al credente non lasciarsene schiacciare, non lasciarsene ipnotizzare, non lasciarsene soggiogare. Il grande modello, ancora una volta, \u00e8 Ges\u00f9 stesso: il quale, al termine delle sue faticosissime giornate di predicazione alla folla e di guarigione dei malati e degli storpi, di esorcismo degli indemoniati, d&#8217;incessanti schermaglie con gli scribi e i farisei che cercavano sempre di farlo cadere in trappola per poterlo accusare, non mancava mai di appartarsi a pregare; e cos\u00ec sempre, fino all&#8217;ultimo, la sera del Venerd\u00ec Santo, poco prima di venire arrestato e consegnato ai capi del Sinedrio (cfr. <em>Lc<\/em> 9,1;18,1-8; 22,39-46). E se Ges\u00f9 Cristo trovava il tempo per pregare, sempre, in qualsiasi circostanza, anche quando presumibilmente era rotto dalla stanchezza, non si vede perch\u00e9 noi potremmo farne a meno.<\/p>\n<p>A conferma di ci\u00f2, vogliamo citare il caso di una grande Santa vissuta tra il XIX e il XX secolo, suor Francesca Saverio Cabrini (Sant&#8217;Angelo Lodigiano, 15 luglio 1850-Chicago, 22 dicembre 1917), fondatrice della Congregazione delle Missionarie del Sacro Cuore di Ges\u00f9: un ordine religioso femminile che si \u00e8 diffuso con rapidit\u00e0 impressionante in tutto il mondo, e che non \u00e8 nato, come tanti altri, per gemmazione da un preesistente ordine maschile, ma fin dall&#8217;inizio come specifico ordine femminile. Per visitare le sue quattromila suore sparse nei cinque continenti, con le loro missioni e le loro opere di carit\u00e0, Madre Cabrini attravers\u00f2 l&#8217;Atlantico pi\u00f9 di vento volte (quando tale traversata non era di tutto <em>comfort<\/em> come oggi), si rec\u00f2 in decine di citt\u00e0 straniere, dedicandosi particolarmente all&#8217;assistenza dei poveri immigrati italiani negli Stati Uniti, male accolti e disprezzati (nel 1891 ci fu lo spietato linciaggio di undici di essi a New Orleans), che si rivolse sia al piano materiale che a quello spirituale. Minuta, fragile, cagionevole di salute (tanto che all&#8217;inizio era stata rifiutata dagli ordini femminili nei quali aveva tentato di farsi accogliere, sognando di andare missionaria in Cina), questa donna dal cuore grande seppe essere presente ovunque, senza risparmiarsi fatiche o disagi per assistere, consigliare, organizzare, sempre portando con s\u00e9 una fragranza di serenit\u00e0 imperturbabile e di dolcezza amorevole. In mezzo a innumerevoli impegni legati alla vita delle sue case, non trascurava mai il raccoglimento e la preghiera: e questo \u00e8 stato l&#8217;aspetto pi\u00f9 affascinante della sua personalit\u00e0, perch\u00e9 gli altri la vedevano pregare, la vedevano uscire rasserenata da quei colloqui con Dio, ma ella non diceva nulla di s\u00e9, non parlava mai della sua vita interiore, dava anzi l&#8217;impressione di una perfetta e instancabile efficienza nella sfera della vita pratica. Eppure la vera sorgente della sua energia indomabile, della sua lucidit\u00e0 e della sua saggezza, era proprio il colloquio costante e fiducioso con Dio: ci\u00f2 appariva evidente dai suoi effetti, non da esplicite confidenze che ella abbia mai fatto ad alcuno, neppure alle persone che le erano pi\u00f9 intime.<\/p>\n<p>Un quadro veritiero e commovente di lei \u00e8 stato fatto da Aristeo V. Simoni, vice-postulatore della causa della Madre Cabrini, nella presentazione alla biografia scritta da Theodore Maynard (1890-1956), un cattolico inglese trapiantato negli Stati Uniti: <em>Il mondo \u00e8 troppo piccolo. Vita di Francesca Cabrini<\/em> (titolo originale: <em>Too small a world<\/em>, traduzione dall&#8217;inglese di M. Santi, Milano, Longanesi &amp; C, 1971, pp. 2-5):<\/p>\n<p><em>Quando si parla di certi santi moderni che, con la loro vita di austerit\u00e0, hanno chiamato gli uomini a penitenza, ci si sente rispondere talvolta, in tono di scherno: \u00abMa siamo nel secolo ventesimo!\u00bb. S\u00ec, purtroppo, il secolo ventesimo \u00e8 stato la nostra rovina. Due guerre mondiali nel corso di una sola generazione hanno disilluso anche i pi\u00f9 ardenti entusiasti sul conto del nostro vantato progresso moderno.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma la Madre Cabrini si pu\u00f2 veramente chiamare una santa del ventesimo secolo: rappresenta infatti quanto di meglio offre l&#8217;et\u00e0 nostra. E allora, qual \u00e8, per noi moderni, l&#8217;ammaestramento da trarre dalla sua vita? Esteriormente, non vi \u00e8 in quella vita nulla che non possa essere imitato dall&#8217;uomo normale, salvo solo l&#8217;incessante attivit\u00e0. E che cosa c&#8217;insegna? L&#8217;AZIONE CATTOLICA PRATICA!<\/em><\/p>\n<p><em>In obbedienza ai suoi superiori ecclesiastici Francesca Cabrini si dedic\u00f2 tutta a un determinato genere di lavoro missionario. Mentre desiderava di entrare in qualche ordine gi\u00e0 esistente e di viverci da semplice e umile suora, il Vescovo le intim\u00f2 di fondare un nuovo istituto. Mentre anelava d&#8217;andare missionaria in Cina, il papa Leone XIII le addit\u00f2 l&#8217;America: e lei, immediatamente, con l&#8217;obbedienza d&#8217;una bambina docile, segu\u00ec gli emigranti in America e, per rintracciarli, si avventur\u00f2 dove neanche la polizia s&#8217;arrischiava a entrare. Fu questo il suo apostolato. Ai suoi connazionali dedic\u00f2 la vita intera e l&#8217;opera della Congregazione da lei fondata. Dovunque andava la sua gente, l\u00e0 essa la seguiva. Come disse il cardinale Mundelein parlando alla radio per la sua beatificazione:<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abQuando contempliamo questa piccola donna fragile che nel breve spazio di quarant&#8217;anni, raccoglie sotto l&#8217;insegna del Sacro Cuore di Ges\u00f9 un esercito di quattromila donne votate a una vita di povert\u00e0 e di sacrificio, piene dell&#8217;entusiasmo degli antichi crociati, ardenti d&#8217;amore per il prossimo, donne che attraversano i mari, s&#8217;inoltrano in terre sconosciute, insegnano ai grandi e ai piccoli a essere buoni cristiani e onesti cittadini, soccorrono i poveri, istruiscono gli ignoranti, assistono i malati, il tutto senza speranza alcuna di ricompensa terrena: non vi pare che tutto questo incarni il concetto di Azione Cattolica esercitata da una santa moderna?\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 la vecchia storia della Divina Provvidenza che si ripete. Dalla famigliola sperduta di Betlemme alla Madre Cabrini la distanza non \u00e8 lunga. \u00abLe cose fragili, Dio le scelse per confondere i forti (1 Cor. 1,27).\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Molti buoni cristiani si contentano di pensare alla propria salvezza, convinti di compiere cos\u00ec la loro missione su questa terra; ma la Madre Cabrini vide nei miseri reietti dei bassifondi le membra sofferenti del Corpo Mistico di Cristo; e a assisterli con le opere di misericordia corporale e spirituale dedic\u00f2 tutta la vita. Sapeva bene che Cristo, per continuare l&#8217;opera sua nel mondo, non ha bisogno di nessuno: Egli infatti pu\u00f2 convertire i peccatori come fece di san Paolo sulla via di Damasco, pu\u00f2 guarire i malati e gli storpi come faceva dei lebbrosi e dei paralitici in Galilea, pu\u00f2 dar da magiare da mangiare agli affamati come fece con le folle nel deserto; pure, per mantenere vivo e rigoglioso il Corpo Mistico, vuole i nostri sforzi, per poveri e insignificanti che siano. Cristo, senza di noi, \u00e8 &quot;incompleto&quot;, nel senso in cui san Paolo afferma che la Chiesa \u00e8 \u00abla sua pienezza\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Non \u00e8 facile compito quello di scrivere la vita della Madre Cabrini e di dipingere il ritratto nella giusta prospettiva. La Chiesa la dichiar\u00f2 santa non per quello che fece, nonostante che la sua fenomenale attivit\u00e0 e le sue realizzazioni siano state veramente imponenti, ma per quello che fu: e della sua vita interiore sappiamo poco o nulla. Custodiva cos\u00ec gelosamente il santuario intimo dell&#8217;anima che nemmeno a chi le fu pi\u00f9 caro concesse d&#8217;intravvedere un barlume dei suoi mistici rapporti col Creatore. L&#8217;Arcanum Regis rimase fino all&#8217;ultimo un suo segreto,<\/em><\/p>\n<p><em>In tutta l&#8217;agiografia cattolica non vi \u00e8, probabilmente, nessun&#8217;altra vita di santo o di santa che presenti un&#8217;attivit\u00e0 esteriore cos\u00ec meravigliosa e cos\u00ec scarsi segno di misticismo. Eppure sappiamo che la Madre Cabrini pregava continuamente: il suo raccoglimento costante, anche quando era in viaggio o assillata da preoccupazioni pratiche d&#8217;ogni genere, saltava agli occhi di tutti. L&#8217;attenzione che prestava ai pi\u00f9 minuti particolari della fondazione e del governo delle sue numerose Case non la distraeva minimamente dall&#8217;unione abituale con Dio: onde il suo volto sempre calmo e sereno, la sua voce sempre tranquilla e sommessa. Fu proprio questo il segreto della Madre Cabrini.<\/em><\/p>\n<p>Il cuore di questo ritratto di Madre Cabrini \u00e8 racchiuso nelle parole: <em>La Chiesa la dichiar\u00f2 santa non per quello che fece, nonostante che la sua fenomenale attivit\u00e0 e le sue realizzazioni siano state veramente imponenti, ma per quello che fu<\/em>. E la stessa cosa, a ben guardare, si potrebbe dire di tutti gli altri Santi, che siano vissuti ai nostri giorni o nel lontano Medioevo o prima ancora, al tempo della Chiesa nascente:nessuno di essi \u00e8 diventato Santo per le cose che ha fatto, per quanto straordinarie e numerose, ma per quello che ciascuno di essi \u00e8 stato, come persona piena dio fede, capace di trascinare gli atri con il proprio esempio luminoso di totale confidenza in Dio. Lo stesso san Paolo, che \u00e8 stato quasi un &quot;superuomo&quot;, coi suoi innumerevoli viaggi apostolici, con le fiorenti comunit\u00e0 cristiane da lui fondate e confermate nella fede mediante le cure amorevoli e i consigli e la sollecitudine di una madre per i suoi figli, coi pericoli affrontati, con la morte tante volte affrontata e guardata in faccia (cfr. <em>2 Cor<\/em>. 22-29), non \u00e8 divenuto un Santo per tutte queste cose che ha fatto, ma per quello che \u00e8 stato come persona: per quello che ha saputo fare di s\u00e9 stesso, con l&#8217;aiuto e la grazia di Dio, trasformandosi completamente da ci\u00f2 che era prima della chiamata, in ci\u00f2 che \u00e8 divenuto dopo, affidandosi completamente al Signore che lo voleva Suo. Perch\u00e9 la santit\u00e0 consiste in questo: permettere a Dio di fare di ciascuno di noi un uomo nuovo, un uomo spirituale in luogo dell&#8217;uomo carnale, preoccupato essenzialmente delle cose materiali, che era prima. L&#8217;uomo nuovo, rinato in Cristo, trova in Cristo la forza, la sapienza, il consiglio, la prudenza, il coraggio, la perseveranza e tutto quel che occorre per essere un buon operaio nella vigna: perch\u00e9 non lavora pi\u00f9 per se stesso ma per Colui dal quale \u00e8 stato chiamato. Ora, tutti siamo chiamati: sta a noi rispondere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 molto diffusa l&#8217;opinione che i tempi moderni, e specialmente l&#8217;ultimo secolo, poco si addicono alla santit\u00e0, o, nel migliore dei casi, richiedono una &quot;santit\u00e0&quot; di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,245],"class_list":["post-26425","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-santi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26425","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26425"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26425\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26425"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26425"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26425"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}