{"id":26419,"date":"2019-04-04T11:28:00","date_gmt":"2019-04-04T11:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/04\/04\/la-filosofia-si-e-disciolta-nella-prassi\/"},"modified":"2019-04-04T11:28:00","modified_gmt":"2019-04-04T11:28:00","slug":"la-filosofia-si-e-disciolta-nella-prassi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/04\/04\/la-filosofia-si-e-disciolta-nella-prassi\/","title":{"rendered":"La filosofia si \u00e8 disciolta nella prassi"},"content":{"rendered":"<p>Due sono le maniere in cui la filosofia si pu\u00f2 suicidare: o adattandosi a redigere il proprio certificato di morte, firmato dalle scienze chimiche e biologiche, che risolve il pensiero nei circuiti cerebrali e lo riduce a pura secrezione fisiologica; oppure sciogliendosi nella prassi. La prima \u00e8 pi\u00f9 apprezzata dalle <em>\u00e9lite<\/em> culturali post-moderne; la seconda gode di una vasta popolarit\u00e0 fra le persone comuni, ma anche presso i loro <em>leader<\/em>, compresi quelli religiosi. Marx sarebbe contento: questa \u00e8 la sua vittoria postuma; per secoli i filosofi hanno pensato a come spiegare il mondo, ora lo stanno cambiando. Il massimo esponente di questo trionfo della prassi sul pensiero non \u00e8 un filosofo, ma il signor Bergoglio, il quale, peraltro, \u00e8 andato a scuola da un teologo, Karl Rahner, e da un filosofo, Gianni Vattimo. Pensiero debole, prassi dominante: \u00e8 l&#8217;agire concreto che determina i valori e i giudizi, non pi\u00f9 valori e giudizi che determinano l&#8217;agire: sia nel campo dottrinale, sia in quello morale. La subordinazione della teoria alla prassi ha trovato una serie di spettacolari applicazioni da parte dei radicali italiani, i quali, dall&#8217;alto del loro uno o due per cento dei voti alle elezioni, sono riusciti a imporre all&#8217;intera societ\u00e0 una serie di svolte decisive, non solo sul piano giuridico e civile, ma anche su quello dei modi di pensare e di sentire. La societ\u00e0 italiana attuale \u00e8 una societ\u00e0 radicalizzata: non conta ci\u00f2 che \u00e8 vero o ci\u00f2 che \u00e8 giusto, ma \u00e8 l&#8217;azione pratica a determinare la verit\u00e0 e la giustizia delle cose. L&#8217;azione pratica determina anche la natura delle cose: le cose sono ci\u00f2 che si vuole che siano. Maschio e femmina, padre e madre, sono concetti obsoleti: siamo noi a decidere cosa vogliamo essere; la tecnica si occuper\u00e0 dei dettagli. In questa prospettiva, non si capisce cosa ci stia ancora a fare un dio; e infatti arriver\u00e0 il momento in cui il signor Bergoglio getter\u00e0 del tutto la maschera e proclamer\u00e0 che il cristianesimo \u00e8 solo un insieme di comportamenti e di pie intenzioni. In parte, l&#8217;ha gi\u00e0 lasciata cadere: approvando le affermazioni dell&#8217;eretico Enzo Bianchi, che riduce Cristo a un profeta, e proclamando a gran voce che le diverse religioni sono tutte belle e buone, e tutte volute da Dio; il passo successivo sar\u00e0 dichiarare che non c&#8217;\u00e8 nessun Dio, che Ges\u00f9 era uno dei tanti &quot;illuminati&quot; e che gli uomini devono imparare a redimersi da soli. Come insegna la premiata ditta radicale.<\/p>\n<p>La tecnica \u00e8 sempre la stessa, ma funziona sempre. Si parte dalla constatazione che esistono determinate realt\u00e0 e situazioni di fatto, e si chiede alla societ\u00e0 di accettarle. Poi, dall&#8217;accettazione, si passa all&#8217;approvazione, sia giuridica che morale: siccome quelle tali situazioni esistono, e non si pu\u00f2 far finta di non vederle, allora bisogna anche approvarle, togliere da esse ogni &quot;pregiudizio&quot; di anormalit\u00e0. Dall&#8217;approvazione si passa alla difesa d&#8217;ufficio: la societ\u00e0 deve farsi carico di tutelare la piena accettazione e approvazione di quelle situazioni da parte di tutti; se qualcuno recalcitra, tale esitazione deve essere trattata alla stregua di una discriminazione: va punita per legge. Infine si passa al coronamento supremo di tutta l&#8217;opera: una volta annientate le obiezioni e criminalizzato il dissenso, si passa a &quot;proporre&quot; le situazioni anormali come scelte di vita pi\u00f9 che legittime e si invogliano i cittadini, partendo dai bambini dell&#8217;asilo, a sperimentare di persona le meraviglie dell&#8217;auto-determinazione, anche sul piano fisiologico. Divorziare, abortire, sopprimere i malati terminali e cambiare sesso, sono le facce di uno stesso prisma: il prisma della assoluta auto-determinazione e auto-redenzione da parte degli uomini. Non \u00e8 pi\u00f9 Dio che redine, sono gli uomini che si redimono da soli: in questa vita, beninteso. Anche perch\u00e9 non ce n&#8217;\u00e8 un&#8217;altra. In fondo, il controllo totale della vita non \u00e8 la prerogativa fondamentale di un dio? Dunque, l&#8217;uomo \u00e8 Dio e Dio \u00e8 l&#8217;uomo. Per secoli e millenni, gli uomini hanno cercato Dio all&#8217;esterno, nei cieli o chiss\u00e0 dove; invece lo avevano vicino, vicinissimo: non <em>dentro<\/em> di loro, ma <em>tutt&#8217;uno<\/em> con loro. La religione del domani sar\u00e0, probabilmente, il buddhismo: una religione atea, con l&#8217;uomo al centro di tutto, e quindi anche di se stesso. <em>Umanesimo integrale<\/em>, appunto. Complimenti a Jacques Maritain: non solo ha ispirato il Concilio Vaticano II, ma anche il modello dell&#8217;<em>uomo radicale<\/em>.<\/p>\n<p>E adesso facciamo qualche esempio pratico della dissoluzione della filosofia e della teologia nella prassi, cio\u00e8 nella passiva accettazione delle realt\u00e0 <em>de facto<\/em>. A proposito del recentissimo Congresso mondiale della Famiglia, tenutosi a Verona il 29-31 marzo 2019 e tanto osteggiato, denigrato e insultato dalla cultura <em>politically correct<\/em>, Giovanni Servodio (dal sito <a href=\"../../../../../www.unavox.it/default.htm\">../../../../../www.unavox.it/default.htm<\/a>), osserva fra l&#8217;altro:<\/p>\n<p><em>Leggendo qua e l\u00e0, abbiamo notato il ripetersi di un concetto che, pur lasciandoci subito stupiti, ci ha fornito la chiave di lettura di quello che abbiamo pensato sia una sorta di &quot;giro di boa&quot; attuato dalla &quot;famiglia cattolica&quot; odierna.<\/em><\/p>\n<p><em>LA FAMIGLIA VA ANZITUTTO PROPOSTA&#8230; MA VA ANCHE DIFESA, SEBBENE CON UNO STILE DI RISPETTO PER LE PERSONE CHE FANNO ALTRE SCELTE.<\/em><\/p>\n<p><em>Il concetto contenuto in questa espressione ci ha fatto subito pensare a come si potesse difendere la famiglia manifestando rispetto per coloro che rifiutano la stessa famiglia!<\/em><\/p>\n<p><em>La cosa in effetti \u00e8 impossibile, se non a condizione di concepire la famiglia come una opzione personale o di gruppo. Ma la famiglia non \u00e8 una scelta, la famiglia \u00e8 una realt\u00e0 naturale, senza la quale, oggettivamente non c&#8217;\u00e8 neanche la societ\u00e0 e quindi il vivere in comune di popoli, nazioni e civilt\u00e0.<br \/>\nE questo non lo diciamo solo in un&#8217;ottica cattolica, ma attenendoci semplicemente alla realt\u00e0 naturale: senza un uomo e una donna che accomunano il loro destino terreno e mettono al mondo dei figli, che a loro volta faranno altrettanto, non pu\u00f2 esserci un gruppo sociale e poi un popolo e poi una nazione e poi una civilt\u00e0<\/em>.<\/p>\n<p>Ecco il cavallo di Troia della cultura radicale: essa \u00e8 riuscita a spingere il cuneo della &quot;diversit\u00e0&quot; anche nella visione della vita pi\u00f9 lontana da essa, quella cattolica: con la scusa dell&#8217;accettazione e del &quot;rispetto&quot;, ha fatto passare il relativismo: tutte le scelte di vita devono essere accettate e rispettate; ma allora, come si pu\u00f2 sostenere che una \u00e8 oggettivamente preferibile a un&#8217;altra, che \u00e8 pi\u00f9 giusta, pi\u00f9 autentica? Il &quot;rispetto&quot; diventa un grimaldello per far saltare tutta la scala dei valori: non ci sono pi\u00f9 vero e falso, giusto e sbagliato; ci sono solo delle scelte personali e in se stesse indifferenti, nel senso che son tutte ugualmente lecite, possibili, dignitose. Stesso discorso, \u00e8 ovvio, per le religioni: non ce n&#8217;\u00e8 una pi\u00f9 vera o pi\u00f9 giusta, sono tutte lecite e apprezzabili; e infatti, come dice Bergoglio, <em>l&#8217;apostolato \u00e8 una solenne sciocchezza<\/em>.<\/p>\n<p>Sulla stessa linea l&#8217;analisi del professor Stefano Fontana, il quale, nel corso di un&#8217;intervista relativa al suo recente libro <em>Chiesa gnostica e secolarizzazione<\/em> (dal blog (<a href=\"../../../../../www.sabinopaciolla.com./default.htm\">www.sabinopaciolla.com.\/<\/a>), ha detto:<\/p>\n<p><em>In questo momento storico, la Chiesa sembra pi\u00f9 preoccupata della prassi che della dottrina. Fare, intervenire, accogliere, integrare, aiutare, medicare, partecipare &#8230; hanno spesso la priorit\u00e0 sui contenuti: accogliere cosa? Integrare dove? Partecipare a che scopo? Succede allora che da un punto di vista dottrinale essa sia sempre pi\u00f9 &quot;aperta&quot;: per poter incontrare tutti,\u00a0la dottrina \u00e8 vista come un peso.\u00a0Essa, infatti, segna dei confini, alcuni di quali non oltrepassabili in modo assoluto.\u00a0Ora, mentre la dottrina viene posta in secondo piano, anche l&#8217;eresia &#8212; che \u00e8 il suo contrario &#8212; viene ridimensionata.\u00a0Non \u00e8 pi\u00f9 vista come un errore dalle tragiche conseguenze sulla vita materiale e spirituale dei fedeli.\u00a0Essa viene derubricata, come lei dice nella domanda,\u00a0a un contributo al dialogo e al confronto che fa procedere verso il meglio la coscienza della Chiesa. Quando non venga anche esaltata, in questa visione processuale e storica della dottrina della fede.\u00a0Tutto questo lo abbiamo sperimentato di recente, nella commemorazione dei 500 anni della Riforma protestante. In questa occasione non \u00e8 stato pi\u00f9 tenuto presente che quella protestante sia un&#8217;eresia. Lo stesso si pu\u00f2 dire per la gnosi, un nemico inavvertito ma devastante.<\/em><\/p>\n<p><em>Questa\u00a0nuova concezione positiva dell&#8217;eresia\u00a0&#8212; che \u00e8 di origine hegeliana, ossia nasce da un pensiero incompatibile con la fede cattolica &#8212;\u00a0ha origine dalla visione processuale e storica della dottrina stessa, che cambierebbe nel tempo e avrebbe una sua evoluzione.\u00a0In questa evoluzione anche le eresie svolgono il loro compito positivo di critica e di pungolo. Ma si tratta, come ho appena detto, di una visione che attinge a filosofie incompatibili con il cattolicesimo.<\/em><\/p>\n<p>Le radici gnostiche dell&#8217;attuale deriva apostatica della Chiesa sono la base filosofica del relativismo imperante, anzi di quella forma estrema di relativismo che \u00e8 il soggettivismo; la prevalenza della prassi sulla teoria si spiega col fatto &#8212; evidenziato da Fontana &#8212; che al concetto del bene comune oggettivo si \u00e8 sostituito quello di un &quot;bene&quot; che in realt\u00e0 \u00e8 solo l&#8217;interesse generale, inteso come somma dei desideri individuali. E questo \u00e8 precisamente quel che sta accadendo: ciascuno ha i suoi desideri di far valere, i suoi &quot;sogni&quot; (magari aberranti: ma tanto non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 un criterio di verit\u00e0) da realizzare, e poco importa se diventano incubi: il bene \u00e8 questo, cio\u00e8 consiste nel trionfo di tutti questi desideri e nella contemporanea distruzione dell&#8217;idea che esista una norma superiore, assoluta, e quindi un bene oggettivo.<\/p>\n<p>E sempre il professor Fontana, in un&#8217;altra intervista del 3 marzo 2018 (cit. da <a href=\"https:../../../../cooperatores-veritatis.org\">https:../../../../cooperatores-veritatis.org<\/a>), a proposito della dottrina sociale della Chiesa, diceva:<\/p>\n<p><em>La Dottrina sociale della Chiesa \u00e8 l&#8217;incontro della Chiesa col mondo allo scopo di ordinarlo secondo il progetto di Dio e, quindi, salvarlo. Essa appartiene cos\u00ec alla missione della Chiesa ed \u00e8 strumento di evangelizzazione, dato che per ordinare il mondo secondo il progetto di Dio e per salvarlo bisogna fare in modo che Dio abbia il posto che gli spetta nella costruzione della comunit\u00e0 umana nella storia. Dio \u00e8 il principale &quot;bene comune&quot;, il Vangelo \u00e8 il primo fattore di autentico sviluppo, il mondo che si separa dalla religione cattolica e dalla Chiesa si separa da se stesso.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Credere nella filosofia significa credere nella ragione, non contro la fede, ma unita alla fede; e dunque \u00e8 credere in un principio d&#8217;ordine. Se il mondo fosse solamente caos, la filosofia sarebbe inutile o impossibile: pensare vuol dire cercare l&#8217;ordine che si nasconde, ma anche si rivela, attraverso la mutevolezza delle cose. La visione soggettivista colpisce alla radice l&#8217;idea stessa dell&#8217;ordine, per sostituirvi il principio individuale del piacere: quel che piace a me, quel che sembra buono a me, \u00e8 tutto ci\u00f2 che conta; non mi si venga a parlare di verit\u00e0 oggettiva e di bene oggettivo, perch\u00e9 ci\u00f2 vorrebbe dire impormi qualcosa che non sento, che non accetto, che mi d\u00e0 fastidio. Io voglio essere norma a me stesso e sono anche norma al mondo: il mondo deve accettare tutto di me, anche il mo disordine, non solo: deve riconoscere che il mio disordine \u00e8 ordine, che ha la stessa dignit\u00e0 delle forme pi\u00f9 sublimi di ordine; in breve, la societ\u00e0 deve abolire per legge l&#8217;idea stessa di ordine, e sostituirla con l&#8217;affermazione del disordine soggettivo istituzionalizzato. Infatti, se l&#8217;ordine esiste, allora il disordine \u00e8 male, perch\u00e9 corrisponde a un stato inferiore di organizzazione del reale; dunque bisogna che l&#8217;ordine non esista e si deve trattare da nemico pubblico chi affermi il contrario. In fondo, siamo sempre al buon vecchio Bakunin: <em>Se Dio esiste, l&#8217;uomo non \u00e8 libero; ma l&#8217;uomo deve essere libero, quindi Dio non esiste.<\/em> Allo stesso modo, i relativisti oggi imperanti affermano: <em>Se l&#8217;ordine esiste, allora il disordine \u00e8 illecito; ma il disordine deve essere lecito: quindi, l&#8217;ordine non esiste<\/em>.<\/p>\n<p>Ad esempio, quel ramo particolare del relativismo soggettivista, ma importantissimo &#8212; perch\u00e9 lo si sta adoperando come un grimaldello per scardinare tutto l&#8217;ordine sociale &#8212; che \u00e8 l&#8217;ideologia <em>gender<\/em> &#8212; afferma che la realt\u00e0 data \u00e8 ininfluente; <em>padre<\/em> e <em>madre<\/em> sono concetti antichi e superati: sono concetti antropologici, non realt\u00e0 naturali. La realt\u00e0 &quot;vera&quot; \u00e8 la mia volont\u00e0 soggettiva: e se io, uomo, voglio essere donna, e sposare un altro uomo, e diventare sua &quot;moglie&quot;; e se noi, desiderosi di prole, ci procuriamo dei figli, quei figli sono tanto nostri quanto se fossero nati biologicamente da noi. Una volta passata questa visione, in base alla quale una madre non \u00e8 tale perch\u00e9 accoglie la vita, porta avanti la gravidanza e partorisce, ma \u00e8 madre chiunque, uomo o donna, &quot;ami il bambino che nascer\u00e0&quot;, comunque egli nascer\u00e0, con l&#8217;utero in affitto o con la fecondazione eterologa, pu\u00f2 passare qualsiasi cosa. Si potr\u00e0 affermare che gli elefanti volano e il piombo galleggia, e denunciare per razzismo e istigazione all&#8217;odio sociale chiunque tenti di affermare il contrario. In questa battaglia del Caos contro l&#8217;Ordine, la Chiesa dovrebbe stare dalla parte dell&#8217;Ordine, non del Caos&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due sono le maniere in cui la filosofia si pu\u00f2 suicidare: o adattandosi a redigere il proprio certificato di morte, firmato dalle scienze chimiche e biologiche,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30158,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[39],"tags":[141,157,185],"class_list":["post-26419","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-filosofie-moderne","tag-filosofia","tag-gesu-cristo","tag-karl-marx"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-filosofie-moderne.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26419","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26419"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26419\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30158"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26419"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26419"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26419"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}