{"id":26415,"date":"2021-06-03T11:53:00","date_gmt":"2021-06-03T11:53:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/06\/03\/la-fiducia-in-dio-condizione-necessaria-per-la-lotta\/"},"modified":"2021-06-03T11:53:00","modified_gmt":"2021-06-03T11:53:00","slug":"la-fiducia-in-dio-condizione-necessaria-per-la-lotta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/06\/03\/la-fiducia-in-dio-condizione-necessaria-per-la-lotta\/","title":{"rendered":"La fiducia in Dio, condizione necessaria per la lotta"},"content":{"rendered":"<p>Ci aspettano tempi terribili, come cristiani e come esseri umani; ci aspetta il tempo della lotta a fondo, senza quartiere, per la vita e per la morte, sia in senso fisico che spirituale. Un potere immensamente malvagio sta cercando di distruggere l&#8217;umanit\u00e0 e di trasformare i pochi sopravvissuti, il cui numero \u00e8 gi\u00e0 stato deciso da tempo, in esseri non pi\u00f9 umani, ma transumani, vale a dire in giocattoli artificiali telecomandati, destinati a fungere da moderni schiavi al servizio dei Padroni Universali. In questa lotta avremo bisogno di tutto il nostro coraggio, di tutta la nostra lucidit\u00e0 e di tutta la nostra speranza. Ma non baster\u00e0 ancora: avremo bisogno, pi\u00f9 che mai, di un aiuto soprannaturale, vale a dire della grazia, senza la quale verremo miseramente sconfitti e ridotti alla pi\u00f9 completa impotenza. Avremo perci\u00f2 bisogno di tutta la nostra fede; e oltre alla fede, avremo bisogno di riscoprire un sentimento tipicamente umano, ma potenziato ed elevato alle altezze della vita divina, ossia la fiducia. Fiducia incrollabile in Dio Padre, fiducia in Ges\u00f9 Cristo, fiducia nello Spirito Santo; fiducia in Maria Santissima, fiducia negli Angeli, fiducia nei Santi; fiducia nella Chiesa (quella vera, quella incrollabile e indefettibile, non nella trista congrega post-conciliare), nel suo magistero perenne, nella sua Tradizione.<\/p>\n<p>Avere fiducia in una persona amica, quando si \u00e8 angustiati e tribolati, \u00e8 una grandissima consolazione; ebbene, ora pi\u00f9 che mai abbiamo bisogno di riscoprire la dimensione della fiducia che, salda come una roccia, ci consentir\u00e0 di restare ben ancorati alla Verit\u00e0 e alla vita di grazia, senza lasciarci smuovere dai venti rabbiosi e infuocati della tempesta infernale che sta per abbattersi su di noi e che vorrebbero strapparci da noi stessi, dalla nostra fede, dai nostri valori, da tutto ci\u00f2 che di bello, buono e vero ha costituito il fulcro della nostra esistenza e di quella delle passate generazioni. Colpendo la fede in Cristo che \u00e8 in noi, essi vogliono colpire anche la nostra stessa umanit\u00e0: infatti che cosa \u00e8 mai l&#8217;uomo, separato dal suo Creatore e spogliato della luce della grazia che illumina la sua vita? Nulla, se non un fuscello di paglia che il vento trasporta qua e l\u00e0, a cascaccio, senza una meta, senza un perch\u00e9. I malvagi esecutori di questo assalto diabolico mirano a distruggere in noi la nostra stessa umanit\u00e0: perch\u00e9 non \u00e8 veramente umano se non chi riconosce di essere creatura di Dio e di non poter vivere in maniera piena, armoniosa, sensata e serena, se non per mezzo di Lui, procedendo verso di Lui e domandando costantemente, con la preghiera, il Suo consiglio e il Suo sostegno.<\/p>\n<p>Scrive Padre Thomas de Saint Laurent ne <em>Il libro della fiducia<\/em> (con presentazione di Mons. Angelo Comastri; Ed. Luci sull&#8217;Est, 2005, pp. 21-24):<\/p>\n<p><em>Con quella concisione che reca l&#8217;impronta del suo genio, san Tommaso definisce la fiducia: \u00abuna speranza fortificata da una solida convinzione\u00bb (\u00abest enim fiducia spes roborata ex aliqua firma opinione\u00bb, Summa Theol., II-IIae, q. 129,art 6 ad 3). Affermazione profonda, che ci limiteremo a commentare in questo capitolo.<\/em><\/p>\n<p><em>Spossiamo attentamente i termini impiegati dal Dottore Angelico. La fiducia, egli scrive, \u00e8 &quot;una speranza&quot;; non la speranza ordinaria, comune a tutti i fedeli; una caratteristica specifica la distingue: \u00e8 una speranza fortificata.<\/em><\/p>\n<p><em>Si noti bene: la differenza non \u00e8 di natura, ma solo di grado di intensit\u00e0. Le luci incerte dell&#8217;alba e quelle abbaglianti del sole a mezzogiorno fanno pare della stessa giornata. Cos\u00ec, la fiducia e la speranza appartengono alla stessa virt\u00f9: l&#8217;una non \u00e8 che il pieno sviluppo dell&#8217;altra.<\/em><\/p>\n<p><em>La speranza comune vien persa con la disperazione; essa pu\u00f2 tollerare, tuttavia, una certa inquietudine. Ma quando raggiunge quella perfezione che le fa mutare il nome in quello di &quot;fiducia&quot;, la sua sensibilit\u00e0 diviene delicata. Essa non sopporta pi\u00f9 l&#8217;esitazione, per quanto leggera la s&#8217;immagini. Il minimo dubbio la diminuirebbe e la ricondurrebbe al livello della semplice speranza.<\/em><\/p>\n<p><em>Il Regale Profeta sceglieva con cura e sue espressioni, quando chiamava la fiducia &quot;una supersperanza&quot; (&quot;in verba tua supersperavi&quot;, Ps. CXVIII, 43): si tratta infatti di una virt\u00f9 elevata al massimo della sua intensit\u00e0. E il padre Saint-Jure, uno dei pi\u00f9 stimati autori spirituali del secolo XVII, vedeva giustamente in essa una speranza &quot;straordinaria ed eroica&quot; (&quot;De la connaissance et de l&#8217;amour de J\u00e9sus- Christ, Guyot, 1850, t. III, p. 3).<\/em><\/p>\n<p><em>La fiducia non \u00e8 dunque un fiore comune. Esa cresce sulle cime e non si lascia cogliere che dai generosi. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Quale forza sovrana fortifica la speranza, al punto di renderla inespugnabile agli assalti delle avversit\u00e0?&#8230; La fede.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;anima fiduciosa conserva nella sua memoria le promesse del Padre celeste; ella le medita profondamente. Sa che Dio non pu\u00f2 mancare alla sua parola e da qui trae la sua imperturbabile sicurezza. Se il pericolo la minaccia, la circonda, perfino la abbatte, essa conserva sempre la sua serenit\u00e0. Malgrado l&#8217;imminenza del pericolo, ripete la parola del Salmista: \u00abIl Signore \u00e8 la mia luce e la mia salvezza; che mai posso temere? Il Signore protegge la mia vita; che mai mi far\u00e0 tremare?\u00bb (\u00abDominus illuminatio mea et salus mea; quem timebo? Dominus vitae meae; quo trepidabo?\u00bb (Ps. 26,1).<\/em><\/p>\n<p><em>Esistono, tra la fede e la fiducia, intimi rapporti, strettissimi legami di parentela. Per usare l&#8217;espresione di un teologo moderno, \u00e8 nella fede che va trovata &quot;la causa e la radice della fiducia&quot; (C. Pesch S. J:,&quot;Praelectiones dogmaticae&quot;, Herder, 1909-25, vol. VII, p. 51, nota 2). Ora, quanto pi\u00f9 la radice affonda nella terra, tanto pi\u00f9 da essa trae il suo alimento; pi\u00f9 vigoroso crescer\u00e0 lo stelo, pi\u00f9 opulenta sar\u00e0 la fioritura. Cos\u00ec la nostra fiducia si sviluppa nella misura in cui diviene pi\u00f9 profonda la nostra fede.<\/em><\/p>\n<p><em>Le Sacre Scritture riconoscono la relazione che unisce le due virt\u00f9. La stessa parola &quot;fides&quot; non designa forse l&#8217;una e l&#8217;altra, a seconda dei casi, nella penna degli scrittori sacri? (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>La fiducia, scrive il padre Saint-Jure, \u00e8 \u00abferma, stabile e costante, in un grado cos\u00ec eminente che nulla al mondo pu\u00f2, non dico abbatterla, ma neppure farla vacillare\u00bb (Saun-Jure, op. XXX, cit., III, p. 3).<\/em><\/p>\n<p><em>Immaginate gli eccessi pi\u00f9 angosciosi nell&#8217;ordine temporale, le difficolt\u00e0 pi\u00f9 insormontabili nell&#8217;ordine spirituale: esse non altereranno la pace dell&#8217;anima fiduciosa. Catastrofi impreviste potranno ammucchiare attorno ad essa le rovine della sua felicit\u00e0; quest&#8217;anima, pi\u00f9 padrona di se stessa del saggio antico, rimarr\u00e0 imperterrita: &quot;Impavidum furient ruinae&quot; (Orazio, &quot;Odi&quot;, III, 3).<\/em><\/p>\n<p><em>Essa si rivolge semplicemente a Nostro Signore; in Lui si appogger\u00e0 con tanta maggior sicurezza, quanto pi\u00f9 essa si sentir\u00e0 privata di ogni aiuto umano. Pregher\u00e0 con ardore pi\u00f9 vibrante; e nelle tenebre della prova proseguir\u00e0 il suo cammino, aspettando il silenzio l&#8217;ora di Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>Una tale fiducia \u00e8 rara, senza dubbio,. Ma se essa non raggiunge questo minimo di perfezione, non merita il nome di fiducia.<\/em><\/p>\n<p>Ecco una bella pagina di teologia morale: chiara, pulita, semplice e profonda. Uno sguardo agli autori citati ci rassicura pienamente: sono tutti della buona, vecchia scuola di sempre; da ciascuno di essi traspare la sana, vera cultura religiosa dei buoni sacerdoti di un tempo, indifferenti alle lodi del mondo e preoccupati unicamente di piacere a Dio e di fortificarsi, allenarsi, perfezionarsi sulla via della santificazione. Colmi di una tale scienza divina, essi erano anche dei modelli luminosi per gli altri, per i fedeli: la luce della loro fede splendeva negli atti della loro vita e perfino nei tratti del loro volto, nella luce del loro sguardo: calma, pacata, rasserenata e rasserenante. Chi vede nello sguardo altrui l&#8217;agitazione, l&#8217;inquietudine, il ribollire delle passioni in qualche modo dissimulate, capisce al volo di esser di fronte a un&#8217;anima che \u00e8 ancora molto, molto lontana dalla pace del Signore, dalla pace che solo la grazia divina pu\u00f2 concede a chi la cerca e la domanda con cuore puro. Perch\u00e9 questo il modo cerca nelle anime consacrate: anche se non lo sa. Non cercale rivendicazioni sociali, la lotta di classe, l&#8217;ambientalismo estremo; non cerca rancorose <em>Lettere alle professoresse<\/em> o cortei dietro la Greta Thunberg del momento, specchietti per le allodole dei quali si serve il potere finch\u00e9 ne ha bisogno, per poi gettarli via e sostituirli con altri. Cerca la pace di Dio, la serenit\u00e0 che viene da Dio, la fiducia incrollabile in Dio. Quale errore catastrofico \u00e8 stato quello di andare incontro al mondo, di voler dialogare col modo, e in ultima analisi di voler piacere al mondo, credendo cos\u00ec (se pure qualcuno l&#8217;ha creduto per davvero) di guadagnare il mondo alla buona causa. Niente affatto. Il mondo lo si guadagna opponendosi ad esso, indicandogli con fermezza i suoi errori, e in particolare il suo peccato fondamentale: la pretesa di autosufficienza, l&#8217;incredibile arroganza di voler fare senza Dio, o addirittura contro Dio, pur avendo ricevuto ogni cosa da Lui, a cominciare dalla vita stessa, e proseguendo con la ragione e la volont\u00e0, doni realmente divini, che innalzano l&#8217;uomo molto al di sopra di tutte le creature.<\/p>\n<p>Dunque, la fiducia. Chi di noi non ha fatto l&#8217;amara esperienza della fiducia tradita? Chi non ha provato la cocente delusione di vedersi ingannato e allontanato dalle persone pi\u00f9 care, dall&#8217;amico pi\u00f9 fidato, trovandosi a meditare mestamene sulla precariet\u00e0 e l&#8217;instabilit\u00e0 delle basi stesse della condizione umana, dovuta alle conseguenze del Peccato di Adamo? Avevamo creduto di poter scommettere sulla lealt\u00e0 e sulla fedelt\u00e0 di quella persona, alla quale avevamo aperto il nostro cuore fin nelle pieghe pi\u00f9 intime: ed ecco che quella persona si \u00e8 rivelata ben diversamente da come ci appariva, fredda, calcolatrice, egoista, preoccupata solo del proprio interesse, e perfino capace di servirsi delle nostre confidenze per metterci in uno stato di soggezione psicologica e morale, forse persino per ricattarci. Chi miseria, che tristezza. Eppure, la parte pi\u00f9 nobile di noi sente tuttora che non avevamo sbagliato nel donare la fiducia a qualcuno, ma che avevamo solamente sbagliato nell&#8217;individuare quel qualcuno. E poi, riflettendo meglio, arriviamo a comprendere che qualunque essere umano \u00e8 capace di deludere, di tradire la fiducia riposta in lui: perch\u00e9 noi stessi siamo fatti in tal modo, noi che ci lamentiamo di quel che abbiamo subito, ma che forse, a nostra volta, ci siamo comportati allo stesso modo con qualcun altro. E se pure non l&#8217;abbiamo fatto, saremmo capaci di farlo, qualora si presentassero le circostanze adatte: perch\u00e9 questo ci dice un infallibile intuito, che in ciascun uomo \u00e8 impresso il marchio di Caino, e tutti, tutti, noi compresi, non siamo altro che creature egoiste, infide, mutevoli, a meno che la luce della grazia discenda su di noi e ci purifichi dalle nostre cattive inclinazioni. A volte, per farlo, la grazia si serve delle vie in apparenza pi\u00f9 strane. Pu\u00f2 accadere, ad esempio, che ci cauterizzi a fuoco, sulla carne viva, proprio per immunizzarci una volta per sempre dalle pericolose illusioni della nostra umanit\u00e0, chiusa in se stessa e compiaciuta di se stessa. Pu\u00f2 darsi che quella tremenda delusione che abbiamo ricevuto dal comportamento dell&#8217;amico, sia stata in qualche modo predisposta, o comunque permessa, dalla divina Provvidenza, proprio per aprirci gli occhi e farci comprendere che \u00e8 sbagliato avere totalmente fiducia in un altro essere umano, perch\u00e9 la fiducia totale, assoluta, incondizionata, va riservata solo a Dio.<\/p>\n<p>Quando si giunge a questa conclusione, quando la si introietta, quando essa diviene parte integrante del nostro organismo interiore, ecco che la benda finalmente ci cade dagli occhi, e il mondo ci appare nella giusta prospettiva. Allora, e solo allora, si comincia a mettere in pratica nella propria vita il motto: <em>spera soltanto in Dio, abbi fiducia in Lui solo<\/em>. Sempre il padre Thomnas de Saint Laurent racconta l&#8217;episodio della vita di San Martin, allorch\u00e9, durante un viaggio, questi cadde nelle mani dei briganti. Solo, abbandonato alla loro merc\u00e9, egli non disper\u00f2 mai, non perse la fiducia in Dio. Improvvisamente, in maniera inspiegabile i banditi mutarono idea al suo riguardo e lo rimisero in libert\u00e0; ed egli pot\u00e9 proseguire il viaggio e giungere tranquillamente a destinazione. Saputo della sua avventura, i fedeli gli si raccolsero intorno per sapere se avesse avuto paura. Al che il santo vescovo rispose: <em>No, nessun timore. Sapevo che l&#8217;aiuto di Dio sarebbe giunto con tata maggiore prontezza, quanto pi\u00f9 lontana era ogni possibilit\u00e0 di ricevere un aiuto umano<\/em>. Tutti i santi sono stati sempre ispirati da questa ferma fiducia nell&#8217;aiuto divino, e in esso soltanto. L&#8217;aiuto umano, quando arriva, non \u00e8 che uno strumento della divina Provvidenza. Quante volte a san Giovanni Bosco, che rischiava di non aver pi\u00f9 di che sfamare i suoi ragazzi e di chiudere il suo istituto giunse all&#8217;ultimo momento un soccorso inaspettato. \u00c8 il premio che Dio concede a chi confida in Lui. E il segreto \u00e8 uno solo: chi fa il bene, fa per ci\u00f2 stesso la santa volont\u00e0 di Dio; e Lui lo aiuta a realizzarla.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci aspettano tempi terribili, come cristiani e come esseri umani; ci aspetta il tempo della lotta a fondo, senza quartiere, per la vita e per la<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157],"class_list":["post-26415","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26415","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26415"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26415\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26415"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26415"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26415"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}