{"id":26409,"date":"2017-02-13T10:39:00","date_gmt":"2017-02-13T10:39:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/13\/cio-che-i-cattolici-progressisti-non-capiscono-e-che-la-fede-non-e-una-via-comoda\/"},"modified":"2017-02-13T10:39:00","modified_gmt":"2017-02-13T10:39:00","slug":"cio-che-i-cattolici-progressisti-non-capiscono-e-che-la-fede-non-e-una-via-comoda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/13\/cio-che-i-cattolici-progressisti-non-capiscono-e-che-la-fede-non-e-una-via-comoda\/","title":{"rendered":"Ci\u00f2 che i cattolici progressisti non capiscono \u00e8 che la fede non \u00e8 una via comoda"},"content":{"rendered":"<p>Il cristianesimo \u00e8 anche una filosofia globale della libert\u00e0, e la libert\u00e0 non \u00e8 mai una via comoda: questo \u00e8 ci\u00f2 che i cattolici progressisti e neomodernisti non hanno mai capito, non vogliono e, in un certo senso, non possono capire, dati i loro presupposti erronei. In che cosa consiste il loro progressismo? Nel tentativo di conciliare la fede in Cristo con la fede nel Progresso &#8212; due cose, evidentemente, un po&#8217; diverse fra loro. E in che cosa consiste il loro neomodernismo? Nel tentativo di &quot;rinnovare&quot; la fede per mezzo delle cosiddette conquiste del pensiero moderno, a cominciare dal metodo scientifico. Ed eccoli l\u00ec, tutti presi e indaffarati nello sforzo ciclopico di togliere un sassolino qua, di rimuovere una spina l\u00e0, per eliminare tutto ci\u00f2 che, sul sentiero della fede cristiana, pu\u00f2 dare ombra alle loro altre due fedi &quot;parallele&quot;, quella nel Progresso e quella nella Modernit\u00e0. Peccato soltanto che, alla fine di questa strana operazione, del cristianesimo non rester\u00e0 pi\u00f9 nulla, assolutamente nulla: ma loro non lo sanno. Loro, al contrario, penseranno di aver compiuto una nobile e necessaria impresa: togliere ed eliminare dal cristianesimo ogni elemento &quot;irrazionale&quot;, ogni cosa che non sia scientificamente dimostrabile, ogni credenza che non si possa conciliare con la fede assoluta in un Progresso puramente umano, laico e immanente. Credono che, alla fine, si troveranno fra le mani un cristianesimo rinnovato e, ovviamente, assai migliore dell&#8217;antico, depurato da retaggi oscurantisti e da mitologie un poco buffe, certo insostenibili e indifendibili ai nostri giorni; invece si troveranno a stringere il nulla, zero virgola zero. Davanti al loro zelo iconoclasta, al loro furore modernista, al loro entusiasmo progressista, non si saprebbe se ridere o piangere: somigliano a dei bambini che han deciso di fare a pezzo il loro giocattolo per vedere cosa ci sia dentro; troppo tardi capiranno, se pure lo capiranno mai, di avere ucciso la fede e di aver distrutto la Chiesa.<\/p>\n<p>Quel che vogliono fare, in fiondo, \u00e8 di rendere facile la fede in Cristo. I miracoli di Cristo sono un problema per il metodo scientifico? E allora via i miracoli. La morale cristiana \u00e8 un problema per gli appetiti dell&#8217;uomo? Niente paura: la morale cristiana si pu\u00f2 &quot;aggiornare&quot;, adeguare, adattare alle esigenze del mondo attuale. E cos\u00ec via. Quel che non piace, quel che risulta ostico sul piano intellettuale o sul piano morale, lo s&#8217;interpreta in senso allegorico, figurato. Via, non si deve pigliare la <em>Bibbia<\/em> alla lettera: lo sappiamo almeno dai tempi di Galilei; e non vogliamo mica processare un altro Galilei, vero? Anzi, a scanso di situazioni spiacevoli, i cattolici modernisti e progressisti si arruolano sotto le bandiere della scienza, anche quando si tratta solo di teorie scientifiche non del tutto confermate dai fatti. L&#8217;evoluzionismo, per esempio: ci sono, bens\u00ec, dei biologi non evoluzionisti; e i famosi &quot;anelli mancanti&quot; fra le diverse specie, checch\u00e9 se ne dica, non sono saltati fuori, o non in misura soddisfacente: per\u00f2, per far vedere che i cristiani moderni sono ragionevoli e non degli oscurantisti, nemici della Scienza e del Progresso, ecco che essi hanno adottato in blocco l&#8217;evoluzionismo, preferibilmente nella versione pi\u00f9 &quot;ortodossa&quot;, quella darwiniana. E poco importa che sia anche la meno suffragata dai fatti, la pi\u00f9 discussa, la pi\u00f9 criticata nello stesso ambiente scientifico: questa volta i cattolici progressisti e modernisti hanno deciso che, per non farsi pi\u00f9 sorprendere alla retroguardia, andranno sempre e comunque all&#8217;avanguardia: che saranno sempre un passo avanti, e mai un passo indietro, rispetto alla marcia trionfale della Scienza. Stesso discorso per la sfera morale, anche se con una pizzico pi\u00f9 evidente d&#8217;ipocrisia. La Chiesa dichiara che il matrimonio \u00e8 indissolubile e che la vita appartiene solo a Dio? E i cattolici progressisti votano &quot;s\u00ec&quot; tanto al referendum sul divorzio, che a quello sull&#8217;aborto: ci sar\u00e0 pure la libert\u00e0 di coscienza, in fin dei conti. Ma questa \u00e8 gi\u00e0 storia vecchia, acqua passata. Adesso \u00e8 lo stesso magistero che si muove, sotto gli auspici e la spinta (ir)resistibile di papa Francesco: con la <em>Amoris laetitia<\/em>, la ferita \u00e8 stata sanata e i cattolici divorziati e rispostati possono mettersi a posto con Dio e con gli uomini; quanto all&#8217;aborto, anche quello non \u00e8 poi un problema insuperabile, per fortuna c&#8217;\u00e8 la misericordia di Dio e una bella confessione, senza neppur bisogno di scomodare il vescovo, pulisce la coscienza meglio di uno smacchiatore di prim&#8217;ordine.<\/p>\n<p>Tutto dipende, evidentemente, da quel che si pensa che il Vangelo sia. Per i cattolici modernisti e progressisti, \u00e8 un appello alla misericordia di Dio, e un semaforo verde perch\u00e9 l&#8217;uomo faccia quel che vuole, quel che gli sembra giusto, in un clima di pieno soggettivismo e relativismo. <em>Se una persona, in coscienza, sente di dover fare in un certo modo, allora fa bene a seguire la sua strada<\/em>, ha detto, press&#8217;a poco, papa Francesco nella sua prima, tristemente celebre, conversazione-intervista col gran papa dello gnosticismo massonico italiano, Eugenio Scalfari: e mai era vista la dottrina cristiana trascinata cos\u00ec in basso per bocca d&#8217;un vicario di Cristo, nei suoi duemila anni di storia. Se si pensa, invece, che il Vangelo sia un invito alla conversione e chieda agli uomini d&#8217;intraprendere la via della croce, del sacrificio di s\u00e9, dell&#8217;eroismo quotidiano per amore di Dio e del prossimo, allora le cose stanno in maniera completamente diversa: la via della fede diventa la pi\u00f9 impervia che si possa immaginare, e appare tutta l&#8217;inanit\u00e0 e la follia di volerla rendere facile. Quanto al mondo moderno, appare chiaro che non si pu\u00f2 essere amici di Dio e anche del mondo, che bisogna fare una scelta: <em>Se hanno ascoltato me, ascolteranno anche voi; se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi<\/em>. E <em>il mondo vi odia, perch\u00e9 voi non siete del mondo; sappiate che prima di voi il mondo ha odiato me<\/em>. Sono parole di Ges\u00f9 Cristo, riportate fedelmente dal Vangelo. Ci vuole davvero tutta la disinvoltura e tutta l&#8217;impudenza dei cattolici progressisti e modernisti per far finta che queste parole non siano state pronunciate, e per tirare il Vangelo a dire l&#8217;opposto di quel che Ges\u00f9 ha detto, ossia che il cristiano deve farsi amico del mondo e convivere fiduciosamente con esso.<\/p>\n<p>A questo proposito osservava acutamente papa Benedetto XVI (da: Svolta per l&#8217;Europa?, pp. 87-89; cit. in Joseph Ratzinger, Collaboratori della verit\u00e0. Un pensiero al giorno, a cura di suor Irene Grassl, titolo originale: <em>Mitarbeiter der Wahrheit:<\/em> <em>Gedanken f\u00fcr jeden Tag<\/em>, W\u00fcrzburg, Verlag Johan Wilhelm Naumann, 1990; traduzione dal tedesco di Annarita Torti, Libreria Editrice Vaticana, 205, e Cinisello Balsamo, Milano, Edizioni San Paolo, 2006, pp. 316-317):<\/p>\n<p><em>L&#8217;integrazione fra conoscenza, volont\u00e0 e sentimento avviene nella persona. La fede cristiana ha per sua stessa natura una struttura personale. \u00c8 la risposta di una persona alla chiamata di un&#8217;altra. \u00c8 l&#8217;incontro di due libert\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Se l&#8217;essenza della fede cristiana, cos\u00ec come viene descritta nella Bibbia, non \u00e8 l&#8217;irrazionalismo, ma il pi\u00f9 deciso riconoscimento della ragione come fondamento e destino di tutte le cose, possiamo aggiungere che la fede cristiana racchiude per sua natura una filosofia globale della libert\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Ci\u00f2 si ripercuote anche sulle forme concrete di religiosit\u00e0. A una filosofia a-personale corrisponde una religiosit\u00e0 a-personale. Non si pu\u00f2 negare che esistano tendenze di questo genere anche tra i cristiani. Il coraggio della fede nel Dio personale che ci ascolta finisce per esaurirsi. La piet\u00e0 si riduce a un lasciarsi sommergere nella corrente dell&#8217;essere, a un liberarsi degli oneri della libert\u00e0, degli oneri della dignit\u00e0 personale, a un rituffarsi nell&#8217;abisso del nulla.<\/em><\/p>\n<p><em>La preghiera cristiana, invece, \u00e8 la risposta di una libert\u00e0 a un&#8217;altra libert\u00e0, incontro d&#8217;amore. Ancora una volta: la tendenza a una religiosit\u00e0 a-personale cela in s\u00e9 un frammento di verit\u00e0. Essa aspira al superamento della differenza che ci separa dall&#8217;altro e dagli altri. Ma la ritirata dall&#8217;essere, il darsi per sconfitti che ci\u00f2 significa, non salva. Quando l&#8217;incontro di due libert\u00e0 diventa amore, proprio allora avviene il superamento della differenza. Non la negazione della persona, ma il suo geto pi\u00f9 alto, l&#8217;amore, crea quell&#8217;unit\u00e0 cui noi, creature del Dio uno e trino, aneliamo fin dal profondo della nostra esistenza.<\/em><\/p>\n<p><em>Possiamo dunque concludere: la fede non \u00e8 una via comoda. Chi la presenta cos\u00ec fallir\u00e0. Essa pone l&#8217;uomo davanti al&#8217;aspirazione pi\u00f9 elevata, perch\u00e9 sa quanto l&#8217;uomo vale. Ma proprio perch\u00e9 fa ci\u00f2, \u00e8 bella e adeguata alla nostra natura. Se il nostro sguardo sa coglierla in tutta la sua grandezza e profondit\u00e0, allora la fede porta in s\u00e9 le risposte che la nostra epoca attende.<\/em><\/p>\n<p>Nella prospettiva di Benedetto XVI, dunque, nel cristianesimo si realizza la sintesi di conoscenza, volont\u00e0 e sentimento, e cadono le barriere che imprigionano gli uomini nella loro finitezza, proprio come cadono &#8212; ma su un piano solo terreno &#8212; nell&#8217;atto d&#8217;amore fra un uomo e una donna. Il cristianesimo, infatti, si basa su un Dio personale che si rivolge a un uomo-persona: niente a che vedere con le filosofie e con le teologie gnostiche, neoplatoniche, panteiste, razionaliste, antiche e moderne; niente a che vedere con gl&#8217;innumerevoli culti e sette New Age, o con i rigurgiti neopagani; e meno di tutto con i tentativi di addomesticare il cristianesimo, di normalizzarlo, di snaturarlo, agendo dall&#8217;interno di esso. Benedetto XVI mostra di avere piena consapevolezza del fatto che tali tentativi esistono, e vi sono delle forze a ci\u00f2 interessate: le stesse forze che vorrebbero spostare il rapporto fra Dio e l&#8217;uomo su di un piano impersonale, cos\u00ec trasformando il cristianesimo in una filosofia. Una delle tante. Il modernismo e il progressismo vanno appunto in questa direzione, e ci\u00f2 per un duplice ordine di ragioni. Il primo \u00e8 che, ai loro occhi, il carattere personale della Rivelazione cristiana \u00e8 motivo di scandalo: perch\u00e9 mai Dio dovrebbe incarnarsi, perch\u00e9 mai dovrebbe presentarsi a tu per tu davanti a ciascun singolo uomo, perch\u00e9 mai dovrebbe rinnovare il suo sacrificio d&#8217;amore, incessantemente, nel mistero dell&#8217;Eucarestia, seguitando a farsi tutto a tutti, sino all&#8217;estremo sacrificio, ogni volta che il sacerdote celebra la santa Messa? Tutto questo appare puerile e, nello stesso tempo, irragionevole, dal punto di vista dei dotti modernisti e dei progressisti, imbottiti di sano realismo. L&#8217;altro ordine di ragioni ha a che fare con il cosiddetto ecumenismo e con il cosiddetto dialogo interreligioso: se Dio \u00e8 persona, e se la Persona che si \u00e8 incarnata in mezzo a noi \u00e8 Ges\u00f9 Cristo, ci\u00f2 offende i seguaci delle altre religioni e, fra i cristiani, offende coloro i quali negano il sacrifico della Messa, negano o mettono in forse l&#8217;Incarnazione, perch\u00e9 la vedono come un atto troppo selettivo per essere realmente divino. Come potrebbe, Dio, far preferenze? Perch\u00e9 dovrebbe escludere gli altri? Ancora una volta, alla base di questi atteggiamento vi \u00e8 il rifiuto del Vangelo: perch\u00e9, in esso, Ges\u00f9 dice con estrema chiarezza ai discepoli: <em>Andate e annunciate il Vangelo: chi sar\u00e0 battezzato e creder\u00e0, sar\u00e0 salvo; ma chi non creder\u00e0, sar\u00e0 condannato<\/em>.<\/p>\n<p>E qui viene al pettine il nodo fondamentale di tutta la questione. Le filosofie moderne, come il modernismo e il progressismo, esaltano l&#8217;uomo, ma, in fondo, hanno un&#8217;idea ben meschina di lui: non lo ritengono degno di una offerta d&#8217;amore personale da parte di Dio. E le due cose, in fondo, si legano e si compenetrano: dietro questa apparente umilt\u00e0, vi \u00e8 un&#8217;immensa superbia: l&#8217;uomo non vuole che Dio si prenda cura di lui, individualmente e personalmente, perch\u00e9 ci\u00f2 limiterebbe la sua &quot;libert\u00e0&quot;. Ma la vera libert\u00e0 dell&#8217;uomo non \u00e8 quella di fare ci\u00f2 che vuole, bens\u00ec di fare ci\u00f2 che \u00e8 giusto. Giusto per chi?, chiederanno subito, alzando le sopracciglia e gi\u00e0 pregustando il trionfo, i modernisti e i progressisti. Giusto davanti a Dio; ma giusto anche per l&#8217;uomo: tanto per il singolo individuo, quanto per i suoi simili. La giustizia o \u00e8 universale, o non \u00e8 giustizia, ma una sua caricatura. Un&#8217;azione giusta \u00e8 tale perch\u00e9 \u00e8 giusta davanti a Dio, perch\u00e9 \u00e8 giusta per il singolo uomo che la compie, ed \u00e8 giusta per le altre persone che si muovono entro la sfera di quell&#8217;azione, diretta o indiretta che sia (e si pensi che, talvolta, gli effetti indiretti di un&#8217;azione si manifestano dopo generazioni e secoli, per capire quale tremenda responsabilit\u00e0 sia insita nel concetto della libert\u00e0 morale). La libert\u00e0, insomma, per i modernisti e i progressisti, se non \u00e8 assoluta, non \u00e8 libert\u00e0; per\u00f2, nello stesso tempo, ne sono spaventati, perch\u00e9 ne intuiscono, pi\u00f9 che vederle, le tremende implicazioni: ed ecco che preferiscono fare appello alla &quot;misericordia&quot; di Dio per togliersi quel fardello dalle spalle, ogni qualvolta non sanno farne il giusto uso. Per il cattolicesimo, quello vero e non quello taroccato della &quot;svolta antropologica&quot; e del falso ecumenismo, l&#8217;amore di Dio-persona per l&#8217;uomo-persona, \u00e8 una cosa estremamente seria, o meglio, essenziale: se si toglie quello, si toglie il Vangelo. Il lieto annunzio \u00e8 tutto qui. Ma la relazione che s&#8217;instaura fra le due persone, quella Infinita e quella finita, non \u00e8 affatto facile: come non lo \u00e8 in nessuna relazione d&#8217;amore. Ed ecco la tentazione di alleviare o, magari, togliere le difficolt\u00e0. Ci\u00f2 che progressisti e modernisti non capiscono \u00e8 che, in tal modo, si toglie anche la profondit\u00e0 dell&#8217;amore reciproco fra Dio e l&#8217;uomo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cristianesimo \u00e8 anche una filosofia globale della libert\u00e0, e la libert\u00e0 non \u00e8 mai una via comoda: questo \u00e8 ci\u00f2 che i cattolici progressisti e<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[107,109,117,201],"class_list":["post-26409","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-modernismo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26409","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26409"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26409\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26409"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26409"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26409"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}