{"id":26408,"date":"2019-09-11T10:50:00","date_gmt":"2019-09-11T10:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/09\/11\/la-fede-di-teilhard-e-nel-mondo-piu-che-in-cristo\/"},"modified":"2019-09-11T10:50:00","modified_gmt":"2019-09-11T10:50:00","slug":"la-fede-di-teilhard-e-nel-mondo-piu-che-in-cristo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/09\/11\/la-fede-di-teilhard-e-nel-mondo-piu-che-in-cristo\/","title":{"rendered":"La fede di Teilhard \u00e8 nel Mondo, pi\u00f9 che in Cristo"},"content":{"rendered":"<p>Ancora si discute, ancora si scrivono libri, ancora si vuole in ogni modo riproporre Teilhard de Chardin come un gesuita profetico, un maestro, un modello di moderna teologia proiettata verso la comprensione del mondo. Certo, il momento \u00e8 quanto mai favorevole a una simile operazione: il vertice della Chiesa, i seminari, le facolt\u00e0 teologiche, e di conseguenza buona parte del clero, nel corso degli ultimi decenni, hanno sempre pi\u00f9 assorbito lo spirito del mondo e fatto propri i punti di vista della modernit\u00e0; in altre parole, da maestra la Chiesa si \u00e8 fatta cortigiana del mondo. Tuttavia resta il fatto che il pensiero di Teilhard, che solo in senso improprio si pu\u00f2 definire teologico, perch\u00e9 non rispetta alcuna regola del pensare teologicamente, ma somiglia piuttosto a un&#8217;intuizione poetica verniciata di evoluzionismo biologico e soffusa di panteismo, \u00e8 eretico e si pone sostanzialmente al di fuori del cattolicesimo, anzi dello stesso cristianesimo in quanto tale, se \u00e8 vero che il cristianesimo fa perno sulla divinit\u00e0 di Cristo e sulla sua missione redentrice nei confronti dell&#8217;umanit\u00e0, mentre per Teilhard la redenzione, ammesso che tale concetto esista nel senso evangelico, \u00e8 un fatto naturale, che scaturisce dall&#8217;evoluzione del cosmo e quindi ha la sua chiave di volta nella natura stessa, non in Dio e tanto meno nel Dio specifico che si chiama Ges\u00f9 Cristo. E questa non \u00e8 una nostra illazione o una forzatura del suo pensiero, ma \u00e8 lui stesso a dirlo a chiare note, con la massima tranquillit\u00e0, come se neppure lo sfiorasse il pensiero di essere fuori dalla Verit\u00e0 insegnata da Ges\u00f9 Cristo, e da Lui stesso rappresentata e incarnata; e perci\u00f2 d&#8217;essere gravemente fonte di scandalo per le anime dei credenti, con i suoi libri e con tutta la sua opera, oltre che un cattivo sacerdote, se la missione del sacerdote \u00e8 quella di condurre le anime a Cristo e a nessun&#8217;altra meta, a nessun altro approdo.<\/p>\n<p>Vorremmo che quanti si arrampicano sugli specchi per cercar di dimostrare l&#8217;impossibile, cio\u00e8 la sua ortodossia e la sua perfetta linearit\u00e0 e coerenza di ministro di Dio e di profeta del Vangelo nei tempi moderni, leggessero e meditassero ci\u00f2 che lui stesso ha detto di s\u00e9, laddove ha dichiarato a chiare note che la sua fede \u00e8 essenzialmente la fede nel Mondo, prima e pi\u00f9 di quanto non sia la fede in Dio o la fede nel Signore Ges\u00f9 Cristo (da: P. Teilhard de Chardin, <em>Comment je crois<\/em>, in F. Ardusso, G. Ferretti, A. M. Pastore, U. Perrone, <em>La teologia contemporanea<\/em>, Casale Monferrato, Marietti, 1980, pp. 380-381):<\/p>\n<p><em>Se in seguito a qualche sconvolgimento interiore, io finissi col perdere l&#8217;una dopo l&#8217;altra la mia fede nel Cristo, la mia fede in un Dio personale, la mia fede nello Spirito, penso che continuerei invincibilmente a CREDERE NEL MONDO. In un ultima analisi, la prima, l&#8217;ultima e la sola cosa in cui credo \u00e8 il Mondo (il suo valore, la sua bont\u00e0, la sua indefettibilit\u00e0). \u00c8 da questa fede che traggo la vita. Ed \u00e8 a questa fede che &#8212; io lo sento &#8212; al momento di morire, mi abbandoner\u00f2 al di sopra di tutti i dubbi.<\/em><\/p>\n<p><em>Come descrivere e come giustificare questa adesione fondamentale? Nella sua forma pi\u00f9 elementare la fede nel Mondo &#8212; cos\u00ec come io la sperimento &#8212; si manifesta attraverso un senso particolarmente vivo delle interdipendenze universali. Una certa filosofia del continuo ha voluto opporre lo spezzettamento del mondo operato dall&#8217;intelletto ai progressi della mistica. In me le cose vanno diversamente. Pi\u00f9 si \u00e8 fedeli alle sollecitazioni analitiche del pensiero e della scienza contemporanei e pi\u00f9 ci si sente imprigionati nella rete dei legami cosmici. Attraverso la critica della conoscenza, il soggetto si trova sempre pi\u00f9 identificato con i pi\u00f9 lontani domini di un Universo, che egli non potrebbe cogliere, se non perch\u00e9 &#8212; almeno parzialmente &#8212; egli \u00e8 gi\u00e0 in unit\u00e0 con esso. Attraverso la biologia (descrittiva, storica, sperimentale) l&#8217;essere vivente \u00e8 posto in collegamento sempre maggiore con l&#8217;intera trama della biosfera. Attraverso la fisica si rivelano negli strati della materia un&#8217;omogeneit\u00e0 e una solidariet\u00e0 senza limiti.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Ogni cosa \u00e8 in rapporto con ogni cosa&quot;. In questa espressione elementare la fede nel mondo non differisce sensibilmente dall&#8217;assenso a una verit\u00e0 scientifica. Essa si rivela in una certa predilezione ad approfondire un fatto di cui nessuno dubita (l&#8217;interdipendenza universale) e in una certa tendenza ad attribuire a questo fatto la priorit\u00e0 sugli altri risultati dell&#8217;esperienza. Ed \u00e8 &#8212; mi sembra &#8212; sotto la semplice influenza di questa seduzione e di questa &quot;enfasi&quot; che si compi, nella nascita della mia fede, il passo decisivo. Per ogni uomo che pensi, l&#8217;Universo forma un sistema i cui legami nello spazio e nel tempo sono senza fine. Esso \u00e8, secondo l&#8217;opinione comune, un BLOCCO. Per me questo termine non designa che la prima e instabile forma di un&#8217;idea; esso trova il proprio inevitabile perfezionamento in un&#8217;espressione pi\u00f9 decisiva: il Mondo costituisce un TUTTO.<\/em><\/p>\n<p>Non vi \u00e8 chi non veda come questa &quot;professione di fede&quot; del troppo lodato e idealizzato Teilhard de Chardin \u00e8, dal punto di vista cattolico &#8211; cio\u00e8, in teoria, dal suo stesso punto di vista, se la fedelt\u00e0 all&#8217;abito sacerdotale e ai sacri voti fatto al momento dell&#8217;ordinazione non \u00e8 acqua fresca &#8211; non solo gravemente eretica, ma addirittura blasfema. Qui il gesuita francese non solo si dice disposto a fare a meno dei fondamenti del cristianesimo, ma abbraccia apertamente e incondizionatamente la religione del Mondo, scritto con la lettera maiuscola. Ma il mondo \u00e8 proprio ci\u00f2 che si oppone a Cristo, come si evince dalla lettura del Vangelo, specialmente quello di san Giovanni, e come abbiamo mostrato in numerosi articoli (cfr. specialmente <em>O con Cristo, o col mondo e la contro-chiesa<\/em>; <em>&quot;Il mondo li ha odiati, perch\u00e9 non sono del mondo&quot;<\/em>; e <em>Teologia della responsabilit\u00e0 o della misericordia?<\/em>, pubblicati sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia rispettivamente il 14\/03\/19, il 21\/07\/19 e il 06\/09\/19). Affermare di credere nel Mondo, per un sacerdote, \u00e8 la pi\u00f9 grave bestemmia che si possa pronunciare: non ce n&#8217;\u00e8 una maggiore, tranne il satanismo; essa equivale a divinizzare il creato e a svilire il ruolo del Creatore, invertendo il giusto rapporto tra le cose finite e la Causa Prima di esse. \u00c8 anche, evidentemente, un grossolano errore filosofico; ma abbiamo gi\u00e0 visto che Teilhard \u00e8 stato immensamente sopravvalutato dai suoi estimatori, i quali ne hanno fatto addirittura un grande pensatore e un grande teologo, mentre le sue teorie sono un guazzabuglio di improvvisazione speculativa e di evoluzionismo biologico imprestato arbitrariamente a una vera e propria contraffazione della metafisica (cfr. i nostri articoli: <em>Teilhard ha creato una gnosi cristiana in cui la scienza prende il posto della fede<\/em>, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 02\/01\/14 e ripubblicato su quello dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 24\/05\/18; e <em>L&#8217;eresia di Teilhard, che esalta l&#8217;uomo e minimizza il peccato, sar\u00e0 la futura ortodossia?<\/em>, sul sito del&#8217;Accademia Nuova Italia il 31\/01\/18). L&#8217;abito mentale dello scienziato &#8212; Teilhard era un paleontologo, e perci\u00f2 impregnato di evoluzionismo darwiniano &#8212; ha deformato la sua prospettiva religiosa e lo ha portato a elaborare una improbabile &quot;mistica&quot; evoluzionista, esaltando le forze cosmiche che convergono verso il punto finale, il Punto Omega, che \u00e8 il Cristo cosmico, cadendo in una tipica eresia gnostica: fare di Dio non gi\u00e0 la Persona perfettissima che ha creato liberamente e sapientemente ogni cosa, ma un ente in continua evoluzione, soggetto esso stesso alle leggi dell&#8217;evoluzione: uno schema nel quale viene vanificata anche la libert\u00e0 umana e il peccato diventa una imperfezione destinata ad essere superata, non per un atto della volont\u00e0 che cerca il Bene e rifiuta il Male, ma per una sorta di necessit\u00e0 intrinseca e inesorabile della materia.<\/p>\n<p>Ma vediamo pi\u00f9 da vicino fino a che punto Teilhard proclami apertamente la sua eresia e la sua apostasia, apparentemente senza rendersi conto di essersi spinto mille miglia fuori dall&#8217;ambito della fede cattolica e perci\u00f2 dando gravissimo scandalo, lui sacerdote, alle anime dei credenti e anche a quelle dei non credenti, se \u00e8 vero che un cristiano, e a maggior ragione un ministro di Dio, ha il <em>dovere,<\/em> e non la facolt\u00e0, di testimoniare sempre la Verit\u00e0 e di astenersi da qualsiasi atto o parola che possa distogliere il prossimo da essa.<\/p>\n<p><em>Se in seguito a qualche sconvolgimento interiore, io finissi col perdere l&#8217;una dopo l&#8217;altra la mia fede nel Cristo, la mia fede in un Dio personale, la mia fede nello Spirito, penso che continuerei invincibilmente a CREDERE NEL MONDO.<\/em> Basterebbe questa frase per porre Teilhard al di fuori della Chiesa. Notiamo fra l&#8217;altro che all&#8217;aperta dichiarazione di fede naturalista e panteista egli arriva, con sottile malizia, configurando una situazione ipotetica, nella quale egli dovesse perdere la fede cattolica, uno strato dopo l&#8217;altro, come si sfoglia una margherita: prima la fede nel Cristo, poi la fede in un Dio personale, infine la fede nello Spirito Santo. E si noti l&#8217;incoscienza con la quale un sacerdote, che si fa passare per teologo, dice tranquillamente a chi lo ascolta: <em>Se in seguito a qualche sconvolgimento interiore, io finissi col perdere la fede&#8230;<\/em> Ma questa \u00e8 una situazione che non si mette in piazza, per il suo carattere estremamente intimo e delicato; una situazione, in ogni caso, alla quale un cristiano reagisce con la preghiera, con l&#8217;assistenza di una guida spirituale, con l&#8217;umilt\u00e0 e l&#8217;abbandono a Dio: <em>credo quia absurdum<\/em>, come diceva Tertuliano e come sosteneva anche Kierkegaard quando parlava del paradosso della fede: e Kierkegaard, crediamo, era un filosofo e un teologo un tantino pi\u00f9 grande di Teilhard. Invece il gesuita francese ci viene a dire, con la massima serenit\u00e0, che se dovesse perdere la fede in Cristo e nell&#8217;idea stessa di Dio (ma <em>l&#8217;idea<\/em> di Dio non \u00e8 la stessa cosa della fede: perch\u00e9 la fede in Dio \u00e8 sempre la fede in un Dio <em>personale<\/em>) se ne farebbe una ragione e potrebbe andare avanti benissimo con un&#8217;altra fede, che gli resterebbe in ogni caso, e della quale \u00e8 totalmente, incondizionatamente certo: la fede nel Mondo. Dal che si deduce che la &quot;fede&quot; di Teilhard \u00e8 un processo a strati: ed \u00e8 lo strato pi\u00f9 profondo, per cos\u00ec dire lo zoccolo, quello al quale non si pu\u00f2 rinunciare. Per qualsiasi cristiano, tale zoccolo \u00e8 la fede in Ges\u00f9 Cristo; ma per lui no: \u00e8 la fede nel Mondo. Di conseguenza, egli capovolge l&#8217;ordine delle certezze e pone a fondamento della sua &quot;fede&quot; non Ges\u00f9, via, verit\u00e0 e vita, fonte inesauribile di vita eterna, ma il Mondo, cio\u00e8 la cosa creata. Non stiamo forzando il pensiero di Teilhard, non lo stiamo alterando o deformando a fini polemici: lo prendiamo alla lettera. \u00c8 lui stesso a fugare ogni dubbio insistendo, con eretica caparbiet\u00e0: <em>In un ultima analisi, la prima, l&#8217;ultima e la sola cosa in cui credo \u00e8 il Mondo (il suo valore, la sua bont\u00e0, la sua indefettibilit\u00e0).<\/em> E ancora, per essere assolutamente certo che gli altri comprendano sino in fondo ci\u00f2 che sta dicendo: <em>\u00c8 da questa fede che traggo la vita. Ed \u00e8 a questa fede che &#8212; io lo sento &#8212; al momento di morire, mi abbandoner\u00f2 al di sopra di tutti i dubbi.<\/em> Dunque: il cristiano (ma Teilhard si ritiene ancora un cristiano?) trae la sua vita non dalla fede in Ges\u00f9 Cristo, ma dalla fede nel Mondo; ed \u00e8 animato da tale fede che si accinge ad esalare l&#8217;ultimo respiro e ad entrare nell&#8217;eternit\u00e0.<\/p>\n<p><em>&quot;Ogni cosa \u00e8 in rapporto con ogni cosa&quot;. In questa espressione elementare la fede nel mondo non differisce sensibilmente dall&#8217;assenso a una verit\u00e0 scientifica.<\/em> Dunque, Teilhard dichiara apertamente di essere un adoratore della scienza, non di Cristo; \u00e8 la &quot;verit\u00e0 scientifica&quot; che lo conquista e lo persuade: ma la verit\u00e0 scientifica non ha nulla a che fare con la fede in Ges\u00f9 Cristo, vero Dio fattosi vero uomo, Salvatore e Redentore del mondo, incarnato, morto e risorto per amor nostro. <em>Attraverso la fisica si rivelano negli strati della materia un&#8217;omogeneit\u00e0 e una solidariet\u00e0 senza limiti.<\/em> Il cristiano vede l&#8217;omogeneit\u00e0 e la solidariet\u00e0 senza limiti non nella materia, ma nel soffio vivificante che Dio vi ha infuso; per il cristiano, il senso di unit\u00e0 di tutte le cose viene dalla consapevolezza che tutte le cose sono uscite dalla mano creatrice di Dio, e non perch\u00e9 <em>attraverso la biologia (descrittiva, storica, sperimentale) l&#8217;essere vivente \u00e8 posto in collegamento sempre maggiore con l&#8217;intera trama della biosfera.<\/em> L&#8217;uomo, infatti, \u00e8 figlio di Dio; solo in seconda istanza, \u00e8 figlio della biosfera. Non \u00e8 la biosfera la nostra madre: questo sarebbe panteismo. <em>Il Mondo<\/em> &#8212; conclude Teilhard &#8212; <em>costituisce un TUTTO<\/em>: questa affermazione \u00e8 vera, ma non riflette ci\u00f2 che egli ha detto sino a quel momento; per essere coerente con il suo ragionamento, avrebbe dovuto dire: <em>il Mondo costituisce IL Tutto.<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 difficile non vedere dove sono andate a sfociare le idee di Teilhard de Chardin: nella contro-chiesa del post-concilio, la cui apostasia sta culminando sotto il pontificato del signor Bergoglio. Ora che un altro gesuita \u00e8 andato, illegalmente, ad occupare il soglio pontificio (i gesuiti <em>non<\/em> possono essere eletti al pontificato, in base al loro statuto), il naturalismo e il panteismo di Teilhard stanno diventando il nuovo &quot;credo&quot; ufficiale di questa contro-chiesa. Lo vediamo ogni giorno: invece di parlare di Ges\u00f9, morto e risorto, vero Dio e vero uomo, unico Salvatore e Redentore dell&#8217;umanit\u00e0, il signore argentino vestito di bianco parla dei migranti, dell&#8217;ambiente, del clima, della biodiversit\u00e0, dello smaltimento della plastica; e non desiste dal mettere in guardia contro il pericolo della &quot;rigidit\u00e0&quot;, cio\u00e8 della vera dottrina cattolica. Il documento preparatorio del sinodo amazzonico, <em>Instrumentum laboris<\/em>, \u00e8 tutto un concentrato di naturalismo, panteismo e indigenismo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ancora si discute, ancora si scrivono libri, ancora si vuole in ogni modo riproporre Teilhard de Chardin come un gesuita profetico, un maestro, un modello di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[109,117,157,236,267],"class_list":["post-26408","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-sacerdozio","tag-virtu-di-fede"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26408","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26408"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26408\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26408"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26408"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26408"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}