{"id":26407,"date":"2017-06-18T07:16:00","date_gmt":"2017-06-18T07:16:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/06\/18\/la-fede-deve-imporsi-al-mondo-non-adeguarsi\/"},"modified":"2017-06-18T07:16:00","modified_gmt":"2017-06-18T07:16:00","slug":"la-fede-deve-imporsi-al-mondo-non-adeguarsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/06\/18\/la-fede-deve-imporsi-al-mondo-non-adeguarsi\/","title":{"rendered":"La fede deve imporsi al mondo, non adeguarsi"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo detto che lo storicismo \u00e8 il fondamento dell&#8217;inganno modernista: perch\u00e9, dietro le apparenze di un &quot;ragionevole&quot; adattamento nel modo di annunciare il Vangelo nei diversi contesti culturali, viene portata avanti una progressiva banalizzazione e relativizzazione del Vangelo stesso, in una rincorsa verso il &quot;mondo&quot; che non ha mai fine, che non condurr\u00e0 mai al sospirato &quot;dialogo&quot;, ma, inesorabilmente, un poco alla volta, all&#8217;auto-dissoluzione del cattolicesimo. L&#8217;annuncio del Vangelo, infatti, \u00e8 l&#8217;irruzione della dimensione dell&#8217;Assoluto e dell&#8217;Eterno nella dimensione finita dello spazio e del tempo: voler adeguare la prima alla seconda, e sia pure &#8212; cos\u00ec si dice, ma \u00e8 solo l&#8217;inizio della &quot;svendita&quot; del Vangelo stesso &#8212; nei modi e nelle forme, non nella sostanza, equivale a tradire anche la sostanza, perch\u00e9, nel Vangelo, la forma \u00e8 sostanza e la sostanza \u00e8 forma. Ecco perch\u00e9 l&#8217;autodistruzione della sacra Liturgia, operata dal Concilio Vaticano II, ha colpito al cuore il cattolicesimo: perch\u00e9 la Liturgia deriva dalla Tradizione, e la Tradizione, con la lettera minuscola, non viene dagli uomini, ma da Dio. Pertanto, voler &quot;aggiornare&quot; ci\u00f2 che viene da Dio, equivale a tradirlo: Dio non parla per aggiornamenti, e l&#8217;uomo non deve nemmeno presumere di poter adattare a s\u00e9 quel che viene da Dio: \u00e8 lui, l&#8217;uomo, che deve adattarsi, \u00e8 lui che deve entrare nella dimensione assoluta ed eterna, non Dio che deve entrare in quella relativa. O meglio, Dio lo ha gi\u00e0 fatto, nel mistero della Incarnazione di Cristo; e continua a farlo, nel meraviglioso mistero della santa Messa (un miracolo, dice san Tommaso d&#8217;Aquino, superiore perfino alla creazione, perch\u00e9 rinnova la presenza e il sacrificio di Cristo ogni volta che il sacerdote officia la Messa e ogni volta che un fedele si comunica). Cosa dovrebbe fare di pi\u00f9? Ora \u00e8 l&#8217;uomo che deve andargli incontro.<\/p>\n<p>Ed ecco la malizia di certi &quot;teologi&quot; del Vaticano II, e, ancor pi\u00f9, dei nostri giorni; ecco da dove nasce la &quot;svolta antropologica&quot;, e a cosa mira. Cambiando la Liturgia, si cambia la Tradizione; ma cambiare la Tradizione, significa degradarla a tradizione, con la minuscola, cio\u00e8 a un fatto puramente umano. Allora, per la stessa ragione, si pu\u00f2 cambiare anche la Parola di Dio, cio\u00e8 la sacra Scrittura: non sono forse entrambe, per un cattolico, la Scrittura e la Tradizione, le fonti della divina Rivelazione? Ma se cambiare la Tradizione significa degradarla a tradizione, allo stesso modo, cambiare la Scrittura significa degradarla a scrittura, cio\u00e8 a parola puramente umana. Ed ecco un Sosa Abascal venirci a dire che noi non sappiamo cosa abbia realmente detto Ges\u00f9 Cristo, perch\u00e9 in Palestina, a quel tempo, non c&#8217;erano i registratori. Come dire: la Scrittura \u00e8 diventata scrittura; e la scrittura \u00e8 interpretabile a piacere, manipolabile a piacere, la si pu\u00f2 perfino riscrivere daccapo, come se quella che per due millenni abbiamo letto, e la Chiesa ha interpretato, fosse solo una parola di uomini. A un tale esito, neppure Lutero, nella sua arroganza di eretico, aveva pensato di arrivare: perfino lui avrebbe tremato e sarebbe impallidito davanti alle affermazioni che il generale dei Gesuiti, l&#8217;Ordine religioso pi\u00f9 importante della Chiesa cattolica, ci viene a spiattellare sotto il naso, con la massima tranquillit\u00e0 possibile e con l&#8217;aria di un&#8217;assoluta normalit\u00e0, come un impiegato d&#8217;un ufficio qualsiasi che trasmetta dei dati all&#8217;ufficio attiguo. <em>Noi non sappiamo cosa ha detto realmente Ges\u00f9<\/em>: ma si pu\u00f2 immaginare, per un cattolico, una enormit\u00e0, e una bestemmia, pi\u00f9 grandi di questa? E si pu\u00f2 tollerare che, a dirla, sia un uomo che occupa, nella Chiesa, una posizione decisamente eminente? Si pu\u00f2 tollerare, inoltre, che il sommo pontefice, colui che deve, o dovrebbe, vegliare sulla purezza e sulla fedelt\u00e0 della dottrina al Vangelo, taccia, e che, col suo silenzio clamoroso, assordante, copra l&#8217;enormit\u00e0 e la bestemmia di padre Sosa? Peggio ancora: si pu\u00f2 tollerare che il papa, proprio lui in persona, ci venga a dire che la vera dottrina \u00e8 sempre e solo quella che unisce, e che, se la dottrina divide, allora \u00e8 roba da fanatici; e che dica questa parola con disprezzo, &quot;fanatici&quot;, con una smorfia di disgusto, offendendo milioni e milioni di cattolici i quali, senza essere, n\u00e9 sentirsi minimamente dei fanatici, pensano tuttavia, del tutto giustamente, che la dottrina \u00e8 la dottrina, non la si pu\u00f2 cambiare a piacere per andare d&#8217;accordo con tutti, anzi, che essa \u00e8 fatta di &quot;no&quot; oltre che do &quot;s\u00ec&quot;, e che, se non sapesse dire dei &quot;no&quot; al mondo, non sarebbe pi\u00f9 la dottrina cattolica, ma sarebbe un&#8217;altra cosa, e non servirebbe pi\u00f9 a definire il cattolicesimo, ma un&#8217;altra cosa, completamente diversa, anzi, del tutto opposta?<\/p>\n<p>Dicono i modernisti, e anche parecchi cattolici in buona fede, ma ingenui, che, per arrivare agli uomini d&#8217;oggi, il Vangelo deve essere annunciato nel linguaggio di oggi. Parrebbe logico: ma non \u00e8 cos\u00ec. Se l&#8217;uomo moderno \u00e8 chiuso alla trascendenza, non lo si pu\u00f2 avvicinare ad essa facendo finta che la trascendenza non esista. Se l&#8217;uomo moderno non vuol sentir parlare degli Angeli, dei Santi e della Vergine Maria, non si pu\u00f2 avvicinarlo al Vangelo non parlandogli, assolutamente, n\u00e9 degli Angeli, n\u00e9 dei Santi, n\u00e9 della Vergine Maria. Se l&#8217;uomo moderno \u00e8 allergico a qualunque riferimento al peccato, e specialmente al Peccato originale, e se \u00e8 convinto che ogni cosa, nella storia, \u00e8 solo il risultato dell&#8217;azione umana, bisogner\u00e0 &quot;avvicinarlo&quot; al Vangelo confermandolo in questo suo errore, oppure bisogner\u00e0 provare ad aprirgli gli occhi? <em>Eh, ma cos\u00ec facendo<\/em> &#8212; berciamo i modernisti, e sono in malafede &#8211; <em>lo allontanate dal Vangelo!<\/em> Niente affatto: siete voi che lo allontanate. Chi annuncia il Vangelo, deve farlo con chiarezza. E se l&#8217;uomo moderno \u00e8 giocherellone, non prende niente troppo sul serio, e preferisce ridere di quel che non capisce, non \u00e8 una buona ragione per officiare la santa Messa con la marionette, o con l&#8217;aperitivo, o con le danze da discoteca. No, non \u00e8 un buon motivo. E se l&#8217;uomo moderno \u00e8 edonista, materialista, razionalista, non \u00e8 una buona ragione perch\u00e9 i sacerdoti, oggi, debbano annunciargli una religione che parla sempre e solo delle cose belle (con la scusa che non si deve lasciare troppo spazio ai &quot;profeti di sventura&quot;), e tacergli che la vita \u00e8 una cosa seria, e la vita eterna \u00e8 una cosa ancor pi\u00f9 seria, terribilmente seria: e che l&#8217;inferno e il paradiso non sono favolette per bambini, ma realt\u00e0 ineludibili, e che, pertanto, forse \u00e8 il caso di deporre la ricerca del piacere, la pretesa di capire e la riduzione di ogni cosa a un livello immanentistico, e considerare, in tutta seriet\u00e0, la prospettiva dell&#8217;infinito e dell&#8217;eterno. Chi annuncia il Vangelo, deve fare questo: altrimenti, non \u00e8 il Vangelo che annuncia, non \u00e8 la Parola di Dio agli uomini, ma \u00e8 soltanto la sua parola, una parola completamente umana, una parola che insegue le mode e che, per ci\u00f2 stesso, lascia il tempo che trova: oggi piacer\u00e0 moltissimo, ma domani verr\u00e0 dimenticata.<\/p>\n<p>Il Vangelo resta saldo e perenne perch\u00e9 non fa parte del tempo, non fa parte del mondo. Cristo \u00e8 venuto nel mondo, ma non era del mondo; e il suo messaggio agli uomini \u00e8 un messaggio che non glorifica il mondo, ma glorifica il Padre suo, che \u00e8 la Verit\u00e0. Chi non annuncia il Vangelo in questi termini, compie una operazione al ribasso, svende il Vangelo e si fa bello con una &quot;generosit\u00e0&quot; all&#8217;ingrosso che non avrebbe alcun diritto di fare, perch\u00e9 il Vangelo non appartiene agli uomini, ma a Dio. Tremenda \u00e8 la responsabilit\u00e0 della neochiesa che sta svendendo, a prezzi di liquidazione, la dottrina cattolica, in cambio di un poco di popolarit\u00e0 mondana: e presso chi, poi? Presso i nemici della Chiesa, soprattutto. E a quale prezzo? Al prezzo di allontanare dalla Chiesa, dalla vera Sposa di Cristo, i migliori: i cattolici fedeli, che non accettano questa sconcia operazione al ribasso, questa illecita liquidazione di ci\u00f2 che non appartiene ai venditori. Non si pu\u00f2 svendere il Vangelo a prezzi stracciati, come il venditore di falsi tappeti persiani svende la sua merce, pur di sbarazzarsene. La parola di Dio \u00e8 quella, non cambia: perch\u00e9 Dio, a differenza degli uomini, \u00e8 fedele. Quel che ha detto, lo ha detto per sempre. <em>Ma<\/em>, obietteranno i modernisti, <em>bisogna che la Parola di Dio sia annunciata in maniera che gli uomini d&#8217;oggi possano capirla<\/em>. Certo: ma per capire la parola di Dio, non c&#8217;\u00e8 alcun bisogno di mutilarla, di minimizzarla, di banalizzarla, di svenderla, di tradirla. Diciamo la verit\u00e0: non \u00e8 che gli uomini d&#8217;oggi non capirebbero il Vangelo, se lo si annunciasse cos\u00ec come va annunciato, cio\u00e8 in tutta la sua forza, sostanza e forma, inscindibilmente, liturgia e dottrina, Scrittura e Tradizione: il fato \u00e8 che essi non gradiscono quella musica. I loro orecchi delicati sono abituati alla carezze; non amano sentirsi dire anche qualche &quot;no&quot;: <em>Non ti \u00e8 lecito fare questo<\/em>, dice il Vangelo al peccatore: lo dice, eccome se lo dice. Certo, Ges\u00f9 perdona il peccatore che si pente; ma, ecco il punto: lo perdona appunto perch\u00e9 si pente. E lo fa sino all&#8217;ultimo, con pazienza infinita. Si pensi all&#8217;episodio dei due ladroni: perfino sulla croce, perfino pochi istanti prima di morire per la cattiveria degli uomini, Ges\u00f9 perdona, e dice al peccatore pentito: <em>Oggi stesso tu sarai con me in paradis<\/em>o. Non lo dice a entrambi, perch\u00e9 l&#8217;altro ladrone non si era affatto pentito, anzi, lo dileggiava e lo scherniva. No, lo dice solo al ladrone che si \u00e8 pentito e ha confessato il suo peccato: a lui, s\u00ec, promette il perdono, e, col perdono, il paradiso. All&#8217;altro, no.<\/p>\n<p>Ecco: questa \u00e8 precisamente la musica che non piace agli uomini moderni. Superbi, arroganti, viziati, non amano sentirsi dire: <em>Questo non puoi farlo<\/em>, non amano che qualcuno dica loro: <em>Non ti \u00e8 lecito agire cos\u00ec<\/em>. Ed ecco una pletora di cattivi teologi e di falsi pastori, ed ecco perfino il papa, <em>questo<\/em> papa, papa Francesco, parlare sempre e solo della misericordia di Dio: neanche del perdono di Dio, perch\u00e9 dove c&#8217;\u00e8 perdono, l\u00ec c&#8217;era anche il peccato che doveva esser perdonato: ma quando mai parlano del peccato, costoro? Quando mai parlano del Peccato originale? Quando mai parlano del diavolo, padre di tutte le tentazioni e di tutte le ribellioni all&#8217;amore di Dio? Se ne parlano, come ha detto, ancora, Sosa Abascal, \u00e8 per ridurlo alle proporzioni di un mito, quasi di uno scherzo: il diavolo, egli ha detto, \u00e8 solo una figura simbolica, un&#8217;immagine del male. Benissimo. Vuol dire che la Chiesa cattolica, per duemila anni, a cominciare da Ges\u00f9 Cristo, che ne parlava eccome, e che lo combatteva continuamente, esorcizzando gli indemoniati, e mettendo in guardia contro di lui, con le parabole e con l&#8217;esortazione alla preghiera incessante, e anche con espressioni assai forti: <em>\u00c8 meglio, per te, entrare in paradiso zoppo, monco, o orbo, piuttosto che essere gettato all&#8217;inferno con entrambi i piedi, e le mani, e gli occhi<\/em>. Che succede, cari amici modernisti, questo linguaggio vi sembra troppo duro, per i delicati orecchi degli uomini moderni? E dunque, che cosa vi proponete di fare: di ridurre il Vangelo a una melassa, a un prontuario zuccheroso di belle parole e di buoni consigli, senza alcuna autorit\u00e0 vincolante? Spiacenti, ma questo non sarebbe pi\u00f9 il Vangelo, sarebbe un&#8217;atra cosa: e voi lo sapete molto bene, perch\u00e9 non siete in buona fede, ma vi proponete appunto di trasformare il cattolicesimo in una marmellata sincretista, relativista e dolciastra, buona per tutte le stagioni, che chiede pochi sacrifici agli uomini, che non proibisce nulla, che tollera e perdona tutto, con la scusa che, tanto, Dio \u00e8 misericordioso.<\/p>\n<p>Pertanto, quando i modernisti dicono e ripetono che la Chiesa deve adeguarsi ai mutamenti della societ\u00e0 e che deve parlare un linguaggio tale da poter essere capito dagli uomini d&#8217;oggi, mentono sapendo di mentire. Il cristiano che deve opporre al mondo la forza della sua fede e la fierezza della sua diversit\u00e0 e della sua specificit\u00e0: senza alcuna presunzione, ma anche senza la minima timidezza. Un cristiano timido \u00e8 una contraddizione in termini. La forza della fede cristiana ha rovesciato la concezione della vita propria del paganesimo: per fare un esempio, \u00e8 stato un imperatore cristiano, Onorio, a proibire gli spettacoli gladiatori, nel 404; e ha potuto farlo perch\u00e9 la forza della fede cristiana era cos\u00ec grande da non temere quel che avrebbe detto o come avrebbe reagito la mentalit\u00e0 pagana. Staremmo freschi se il cristiano dovesse adeguarsi alla mentalit\u00e0 del mondo: in tal caso, il cristianesimo si esaurirebbe da se stesso, che \u00e8 quanto desiderano i modernisti. Si ricordi cosa dice san Paolo (cfr. <em>1 Cor<\/em>.) di quel &quot;cristiano&quot; che vive in pubblico peccato con la moglie di suo padre: la chiesa non pu\u00f2 tollerare una cosa simile: se lo facesse, sarebbe responsabile della sua perdizione. Ecco cos\u00ec cadere uno dei pilastri della falsa misericordia modernista: il fatto di accettare ci\u00f2 che \u00e8 cristianamente inaccettabile, per sfuggire alla taccia di &quot;clericalismo&quot; e per &quot;rispetto&quot; alla sensibilit\u00e0 del mondo. Niente affatto: il cristiano deve dire pane al pane e vino al vino: <em>Sia il vostro parlare s\u00ec, s\u00ec, e no, no<\/em>. Se una cosa \u00e8 moralmente sbagliata, nessun cristiano ha il diritto di tacere per quieto vivere e andare d&#8217;accordo col mondo. Se la Chiesa dicesse solo ci\u00f2 che piace al mondo, non sarebbe pi\u00f9 la Chiesa di Cristo, ma una sozza meretrice. Del resto, come \u00e8 scritto nel <em>Libro di Ezechiele<\/em>, il Signore afferma: <em>Se dico al peccatore: &quot;Tu morirai&quot;, e non lo ammonisci, egli morr\u00e0, ma della sua morte chieder\u00f2 conto a te<\/em>. Sono parole terribili, che devono far riflettere. Il cristiano non pu\u00f2 tacere davanti a ci\u00f2 che \u00e8 scandaloso: anche se ci\u00f2 lo render\u00e0 odioso al mondo. Un cristiano che non ammonisce il peccatore, che non \u00e8 sgradito agli occhi del mondo, non \u00e8 un vero cristiano; un cristiano che piace al mondo e che viene applaudito dai peccatori \u00e8 un falso cristiano, un miserabile che si traveste da cristiano per indurre gli altri al male: dunque, uno strumento del diavolo. Inoltre, il diavolo suggerisce agli uomini che possono capire i disegni di Dio, diventando come Lui. Invece (<em>1 Cor<\/em>., 6-7): <em>Tra i perfetti parliamo, s\u00ec, di sapienza, ma di una sapienza che non \u00e8 di questo mondo, n\u00e9 dei dominatori di questo mondo che vengono ridotti al nulla; di una sapienza divina, misteriosa, che \u00e8 rimasta nascosta e che Dio ha preordinato prima dei secoli per la nostra gloria<\/em>&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo detto che lo storicismo \u00e8 il fondamento dell&#8217;inganno modernista: perch\u00e9, dietro le apparenze di un &quot;ragionevole&quot; adattamento nel modo di annunciare il Vangelo nei diversi<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[107,117,119,157,237],"class_list":["post-26407","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-cattolicesimo","tag-dio","tag-dottrina","tag-gesu-cristo","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26407","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26407"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26407\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26407"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26407"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26407"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}