{"id":26405,"date":"2021-02-16T12:59:00","date_gmt":"2021-02-16T12:59:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/02\/16\/la-famiglia-luogo-decisivo-dellattacco-anti-umano\/"},"modified":"2021-02-16T12:59:00","modified_gmt":"2021-02-16T12:59:00","slug":"la-famiglia-luogo-decisivo-dellattacco-anti-umano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/02\/16\/la-famiglia-luogo-decisivo-dellattacco-anti-umano\/","title":{"rendered":"La famiglia, luogo decisivo dell&#8217;attacco anti-umano"},"content":{"rendered":"<p>Il Diavolo \u00e8 scatenato e si serve di forze potentissime, sia umane che non umane, per arrecare il maggior danno possibile all&#8217;umanit\u00e0. Non ha il potere di sovvertire l&#8217;ordine della creazione, ma ha quello di vibrare i suoi colpi di maglio nel punto pi\u00f9 sensibile e pi\u00f9 bello di essa: il libero arbitrio dell&#8217;uomo. L&#8217;uomo, la pi\u00f9 perfetta della creature, fatta ad immagine e somiglianza di Dio, possiede il dono inestimabile della libert\u00e0: e la libert\u00e0 \u00e8 tale, per definizione, solamente se contempla la possibilit\u00e0 di dire di no, e sia pure andando contro la verit\u00e0 e la giustizia. Questo, dunque, \u00e8 il punto debole individuato dal Maligno per sferrare i suoi assalti; e il terreno da lui scelto per scardinare, attraverso il libero arbitrio male adoperato, l&#8217;armonia della creazione, \u00e8 la famiglia. La famiglia naturale, infatti, e specificamente la famiglia cristiana, \u00e8 il luogo della santificazione per eccellenza: \u00e8 in essa che nascono le vocazioni, perch\u00e9 \u00e8 da essa che parte l&#8217;esempio quotidiano per i bambini della vita buona e in grazia di Dio; \u00e8 l\u00ec che i genitori gettano i semi destinati a fruttificare nella vita morale dell&#8217;individuo. Oppure, beninteso, \u00e8 l\u00ec che nascono le peggiori storture e le deviazioni irreparabili. Non gi\u00e0 nella Chiesa; ma prima che nella Chiesa, nella famiglia, la quale non \u00e8 altro che una piccola chiesa domestica. \u00c8 la famiglia il primo vivaio dei futuri santi. Certo, nella storia della Chiesa vi sono anche dei santi che sono divenuti tali in opposizione alle loro famiglie e lottando contro la volont\u00e0 di queste: si pensi solo a san Francesco d&#8217;Assisi, o a santa Chiara, o a san Tommaso d&#8217;Aquino &#8212; tanto per citare alcuni dei pi\u00f9 conosciuti. La regola, tuttavia, \u00e8 diversa: la regola \u00e8 che le famiglie sante producono i santi, mentre il contrario \u00e8 l&#8217;eccezione. Si capisce perci\u00f2 per quale ragione il Diavolo, e tutti i suoi accoliti, vedano nella famiglia naturale cristiana il maggiore ostacolo al raggiungimento dei loro fini, che passano, appunto, per la scristianizzazione del mondo, come tappa necessaria sulla via della distruzione della dignit\u00e0 e della libert\u00e0 dell&#8217;uomo e il suo totale asservimento; e perch\u00e9 concentrino i loro assalti rabbiosi contro di essa. La famiglia d\u00e0 loro fastidio; \u00e8 d&#8217;ostacolo ai loro piani; \u00e8 la smentita vivente dei loro distorti ideali e delle loro deliranti aspirazioni; \u00e8 la pietra d&#8217;inciampo sulla quale cadono le loro pretese di asservire l&#8217;umanit\u00e0 e strumentalizzare ogni singola persona, riducendola a un manichino impersonale, smarrito, sradicato, impazzito, che non sa neppure chi sia lui stesso e che perci\u00f2 si rimette al volere dei suoi dominatori occulti, i Padroni Universali.<\/p>\n<p>Come sempre, essi agiscono in maniera subdola e vile: raramente si lasciano scappare di bocca le loro vere intenzioni e i loro obiettivi finali; in genere si nascondono dietro belle parole e concetti ingannevolmente condivisibili, come la tolleranza, la libert\u00e0 e l&#8217;inclusione; e subito dopo passano a fare l&#8217;elogio della diversit\u00e0, del pluralismo, della variet\u00e0 dei modelli sociali e delle situazioni esistenziali. Proclamano con molta enfasi che ogni persona ha il diritto di essere se stessa, fino in fondo, senza residui; che non deve nulla ad alcuno, quando si tratta di realizzare le proprie intime aspirazioni e la propria natura pi\u00f9 profonda; che non deve vergognarsi, o inibirsi, o reprimersi in alcun modo, ma anzi ha il diritto di pretendere che tutti gli altri s&#8217;inchinino alla sua volont\u00e0, riconoscano la legittimit\u00e0 delle sue richieste e vengano puniti se, per caso, si rifiutano di riconoscere che ci\u00f2 che dice di essere potrebbe anche non corrispondere affatto a quel che effettivamente \u00e8. Se un cane pretende di essere un gatto, o se un coniglio pretende di essere chiamato e riconosciuto come uno scoiattolo &#8212; sono esempi tratti dalla &quot;pedagogia&quot; di questi signori, specialmente quando vanno negli asili e nelle scuole primarie a far propaganda, per mezzo di fiabe, ai nuovi modelli di sessualit\u00e0 e, ovviamente, ai nuovi modelli di famiglia, ebbene tutti quanti sono tenuti a prendere atto di tale volont\u00e0 soggettiva e hanno l&#8217;obbligo di considerarla alla stregua di una realt\u00e0 oggettiva, pena l&#8217;accusa di razzismo, intolleranza, omofobia, ecc., e cos\u00ec incorrere nelle apposite sanzioni di legge, per non parlare del biasimo sociale e morale che si abbatterebbe sul malcapitato. Tale atteggiamento \u00e8 ormai assunto sovente anche dal clero (ex) cattolico, come si vede da cento e cento esempi che si possono fare in proposito. N\u00e9 si tratta di casi estemporanei, ascrivibili a ingenuit\u00e0 o impreparazione di questo o quel sacerdote, ma di una strategia ben precisa che parte dal vertice della Chiesa stessa e si attua per mezzo dei pi\u00f9 alti istituti preposti a salvaguardia, in teoria beninteso, della famiglia cristiana e del modo di vita cristiano, ma che poi, nella pratica e sovente anche nei documenti ufficiali, si pronunciano in senso diametralmente opposto, strizzando l&#8217;occhio a ben altri modelli di &quot;famiglia&quot; e proclamando senza pudore che il peccato non \u00e8 pi\u00f9 peccato e che Dio vuole che ciascuno segua liberamente i propri istinti.<\/p>\n<p>Che la vera famiglia sarebbe stata minacciata, la Vergine Maria l&#8217;aveva predetto, in un certo senso, nel corso delle sue apparizioni a Ghiaie di Bonate, delle quali abbiamo gi\u00e0 fatto cenno un un&#8217;altra occasione (cfr. l&#8217;articolo: <em>La famiglia \u00e8 sotto attacco, e chi dovrebbe difenderla nega il pericolo<\/em>, gi\u00e0 pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 05\/01\/18). Nel maggio del 1944, in un piccolo paese della provincia di Bergamo, Ghiaie di Bonate, una bambina di appena sette anni, Adelaide Roncalli, ebbe una serie di apparizioni mariane &#8212; tredici in tutto, finora non riconosciute ufficialmente dalla Chiesa &#8212; nel corso delle quali la Madonna le si manifest\u00f2 accanto a San Giuseppe, che teneva in braccio il Bambino Ges\u00f9, come a sottolineare l&#8217;importanza e la santit\u00e0 della famiglia per la salvezza dell&#8217;uomo e per la pace nel mondo, e le affid\u00f2 dei messaggi nei quali parlava anche della santificazione delle anime attraverso la vita familiare. E ci\u00f2 in stridente contrasto con un vastissimo filone della cultura moderna &#8212; musica, letteratura, cinema &#8212; che tende a presentare la famiglia, sulla scia delle teorie freudiane a torto spacciate per verit\u00e0 scientifica, come un luogo di corruzione e di abiezione, di violenza e di follia, d&#8217;incesto e di nevrosi, nonch\u00e9 di menzogna e suprema ipocrisia; o nel migliore dei casi come un luogo di noia, d&#8217;indifferenza e di apatia, negatore dell&#8217;istinto di libert\u00e0 dei figli e odiosamente dominato da una figura paterna sempre pi\u00f9 sgradevole e tuttavia sempre pi\u00f9 dispotica e arrogante. Si pensi, in particolare, ai romanzi di Alberto Moravia, al teatro di Luigi Pirandello, al cinema di Pier Paolo Pasolini: tre cattivi maestri, anzi pessimi, anche se ovviamente ciascuno di essi occupa un posto ben differente sul piano artistico &#8212; il geniale Pirandello non ha proprio nulla da spartire con il pornografo Moravia &#8212; accomunati dalla volont\u00e0 di rappresentare la famiglia come una camera della tortura, un luogo di abusi sessuali e degenerazioni d&#8217;ogni tipo. Tornando a Ghiaie di Bonate, particolarmente nella nona apparizione, quella di domenica 21 maggio 1944 (e si era nella fase pi\u00f9 crudele e sanguinosa della Seconda guerra mondiale e della guerra civile italiana), la Vergine Santissima ha posto particolarmente l&#8217;accento sulla necessit\u00e0, per la famiglia cristiana, di svolgere il proprio ruolo di focolare domestico, luogo di veri affetti e di piena condivisione, nonch\u00e9 di piccola chiesa domestica sul modello della Sacra Famiglia.<\/p>\n<p>Angelo Maria Tentori nel suo libro <em>La Madonna a Ghiaie di Bonate?<\/em>, dopo aver esposto i contenuti della nona visione, svolge le seguenti riflessioni (Ed. Paoline, 1999, pp. 286; 290; 293-94):<\/p>\n<p><em>\u00c8 soprattutto in questa apparizione che viene rivelato il messaggio centrale che la Madonna o, meglio ancora, la Santa Famiglia \u00e8 venuta a proporre alle Ghiaie: il messaggio che riguarda la famiglia. Sono due infatti gli elementi specifici che lo veicolano: le dure colombine che aprono la visione, colombine che poi si vedranno tra e nani di Maria Santissima vicine al suo cuore anche se di colore diverso; e la visione degli animali che pregano in una chiesa.<\/em><\/p>\n<p><em>Questi due elementi sono tipici e unici di questa apparizione e ne confermano quindi o scopo principale: il richiamo al valore della famiglia e al modo di salvare questo valore. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>La famiglia deve essere luogo di preghiera, e di preghiera assieme. \u00c8 il Signore che rende possibile l&#8217;incontro, l&#8217;accoglienza, l&#8217;aiuto vicendevole, la misericordia e il perdono reciproco, nonch\u00e9 la fedelt\u00e0, la dolcezza e la pazienza. Senza queste virt\u00f9 non pu\u00f2 esistere una famiglia, perch\u00e9 sprofonda nel pi\u00f9 gretto egoismo individuale e nello sfruttamento reciproco, muovendosi in uno spazio di superficialit\u00e0 e di vuoto che toglie ogni senso alla vita stessa. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Ma c&#8217;\u00e8 un altro elemento da mettere in risalto e che la stessa Adelaide, ancora bambina, ha percepito. Infatti, dopo aver enumerato come virt\u00f9 familiari la pazienza, la fedelt\u00e0 e la mitezza, aggiunge anche il silenzio, che chiama &quot;silenzio familiare&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Non \u00e8 certamente il silenzio della chiusura in se stessi, dell&#8217;indifferenza o della incomunicabilit\u00e0. Ma un silenzio esigito [sic] dalla pazienza, dall&#8217;attesa, dall&#8217;umilt\u00e0 dell&#8217;amore. \u00c8 l&#8217;atteggiamento che evita le urlate e le scenate anche per cose da nulla, che a lungo andare rendono i componenti sempre pi\u00f9 nevrotici e incidono soprattutto sui bambini, disaffezionandoli dai genitori.<\/em><\/p>\n<p><em>Per non parlare del troppo chiasso che \u00e8 entrato sistematicamente nelle famiglie attraverso i mezzi di comunicazione che sostituiscono il &quot;parlare familiare&quot;: per ironia delle cose umane, infatti, da mezzi di comunicazione giungono a essere mezzi di incomunicabilit\u00e0. E con il chiasso si cerca di mascherare quella solitudine interiore che fa venire i brividi di paura.<\/em><\/p>\n<p><em>Occorrer\u00e0 allora ricuperare la capacit\u00e0 di silenzio interiore ed esteriore, perch\u00e9 sia possibile ristabilire una vera comunicazione con Dio, l&#8217;ascolto di lui e l&#8217;ascolto degli altri, cominciando dagli altro. Senza un certo tipo di silenzio non riusciamo pi\u00f9 neppure a riconoscere noi stessi, a percepire i gemiti che provengono dal nostro intimo e tanto meno quelli degli altri, che pur ci vivono accanto e fanno parte della nostra famiglia. Non si avvertono pi\u00f9 le insorgenti crisi dell&#8217;altro, non si odono pi\u00f9 le implorazioni silenziose e struggenti dei propri cari, specialmente dei pi\u00f9 giovani e degli anziani. Ognuno si ovatta nel proprio rumore che diventa anestetico e sostitutivo.<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;Autore, come \u00e8 giusto, si concentra sui fattori morali che rendono fragile la famiglia moderna, gi\u00e0 minata sul piano culturale oltre che su quello economico: la necessit\u00e0 materiale di avere due stipendi per mantenerla, obbliga la donna a una minore presenza in casa e accanto ai figli, tenendola impegnata all&#8217;esterno per gran parte della giornata, ai nostri d\u00ec anche la domenica e negli altri giorni festivi, e indebolisce il legame col marito. Certo non si poteva prevedere, nel 1944, che l&#8217;attacco alla famiglia sarebbe venuto anche dall&#8217;equiparazione ad essa di una &quot;famiglia&quot; che non \u00e8 tale, e il cui logico corollario sono l&#8217;aborto e l&#8217;eutanasia, frutto entrambi di uno stesso egoismo e uno stesso rifiuto nei confronti della vita, cos\u00ec come Dio la pone, dal concepimento al suo termine naturale. Ma se la Madonna insisteva cos\u00ec tanto sulla santificazione della famiglia nelle sue apparizioni ad una bambina di appena sette anni, la quale peraltro non sarebbe stata creduta dall&#8217;autorit\u00e0 ecclesiastica e che avrebbe conosciuto il lungo calvario di una grande esperienza spirituale ferocemente avversata, una ragione doveva ben esserci. Oggi, con il senno di poi, possiamo dire che le prove tremende della guerra esterna e della guerra civile erano pur sempre tali da poter essere affrontate, sul piano spirituale, dalle buone famiglie cattoliche di allora, in gran parte di estrazione contadina o artigiana. Generazioni di credenti e di validi sacerdoti avevano fornito alla societ\u00e0 di allora gli strumenti per ricomporre le lacerazioni e ricostituire il tessuto morale delle comunit\u00e0; si pu\u00f2 anzi affermare, fuori da ogni retorica, che in molti casi le prove stesse della guerra, dei bombardamenti aerei che toglievano la casa a tante famiglie, dei razionamenti alimentari, dei lutti, si trasformavano in elementi di solidariet\u00e0 e spontanea benevolenza verso i parenti, gli amici e i vicini che venivano a trovarsi in condizioni peggiori delle proprie, suscitando delle commoventi forme di emulazione nel soccorso ai bisognosi. Oggi, invece, la guerra non dichiarata e non palese e che si svolge in maniera non convenzionale, da parte del grande potere finanziario contro i popoli e le nazioni, facendo leva su un terrore sanitario diffuso ad arte, tende a isolare ulteriormente le persone e dividere le famiglie, col riemergere d&#8217;istinti primordiali di sopravvivenza egoistica che spingono ciascuno a diffidare dell&#8217;altro, compresi i coniugi fra di loro e i genitori nei confronti dei loro figli, come pure viceversa. Non si poteva immaginare uno scenario pi\u00f9 desolante e pi\u00f9 sfavorevole alla solidariet\u00e0 interna delle famiglie, di questo clima di panico istituzionalizzato che alza continuamente sospetti e steccati, dopo che le autorit\u00e0 civili e religiose hanno martellato a lungo i cittadini e i fedeli con la retorica dell&#8217;accoglienza, della solidariet\u00e0 e dell&#8217;inclusione nei confronti del diverso, dell&#8217;immigrato, del disabile e via dicendo. Le riflessioni di Tenitori sul valore del silenzio sono peraltro di notevole significato psicologico e morale. Se le cose sono giunte a un tal punto di scoraggiamento e confusione, \u00e8 perch\u00e9 molti giovani hanno smesso di vedere nella famiglia una microsociet\u00e0 calda e accogliente, prendendola per un luogo di sicurezza economica e sociale da sfruttare il pi\u00f9 a lungo possibile, ma disprezzandola intimamente o essendo in sostanza indifferenti ad essa. Eppure \u00e8 dalla famiglia che tutto pu\u00f2 ricominciare, proprio perch\u00e9 da lei ha avuto inizio lo sfaldamento della societ\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Diavolo \u00e8 scatenato e si serve di forze potentissime, sia umane che non umane, per arrecare il maggior danno possibile all&#8217;umanit\u00e0. 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