{"id":26401,"date":"2011-03-28T06:29:00","date_gmt":"2011-03-28T06:29:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/03\/28\/il-difetto-fondamentale-della-donna-non-e-lingiustizia-ma-la-sete-di-potere\/"},"modified":"2011-03-28T06:29:00","modified_gmt":"2011-03-28T06:29:00","slug":"il-difetto-fondamentale-della-donna-non-e-lingiustizia-ma-la-sete-di-potere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/03\/28\/il-difetto-fondamentale-della-donna-non-e-lingiustizia-ma-la-sete-di-potere\/","title":{"rendered":"Il difetto fondamentale della donna non \u00e8 l\u2019ingiustizia, ma la sete di potere"},"content":{"rendered":"<p>Per Schopenhauer, autore di un libello in diciassette capitoli su \u00abL&#8217;arte di trattare le donne\u00bb, il difetto fondamentale delle donne \u00e8 l&#8217;ingiustizia, poich\u00e9 esse, essendo pi\u00f9 deboli dell&#8217;uomo, per prevalere non possono ricorrere alla forza, ma all&#8217;astuzia.<\/p>\n<p>Ci sembra una tesi alquanto debole, per almeno due ragioni.<\/p>\n<p>La prima \u00e8 che, in qualsiasi contesa, ciascuno lotta come pu\u00f2 e con le armi che ha; altra cosa, e molto pi\u00f9 interessante, sarebbe domandarsi perch\u00e9 mai il rapporto fra uomo e donna debba degenerare pressoch\u00e9 sistematicamente in una contesa, da cui deve emergere un vincitore e uno sconfitto: domanda scomoda, ma che varrebbe la pena di farsi, invece di deprecare che la donna si serva di una strategia basata sull&#8217;astuzia.<\/p>\n<p>Sarebbe inoltre interessante domandarsi se anche il rapporto della donna con le altre donne sia basato essenzialmente su uno spirito di competizione; perch\u00e9, se cos\u00ec fosse &#8211; come noi crediamo e abbiamo sostenuto altre volte &#8211; allora bisognerebbe riflettere sulla radicata tendenza aggressiva e prevaricatrice della donna, indipendentemente se ella si trovi alle prese con un uomo, oppure con una persona del proprio sesso.<\/p>\n<p>La seconda ragione \u00e8 che la mancanza di senso della giustizia non \u00e8, a nostro parere, una conseguenza dell&#8217;uso dei mezzi subdoli nella lotta, ma, semmai, ne \u00e8 la causa: il senso della giustizia o lo si possiede, o non lo si possiede: nel primo caso, si tende ad agire sempre lealmente con il prossimo e anche con l&#8217;avversario; nel secondo caso, si tende ad agire in modo subdolo e sleale, pur di raggiungere il fine prefissato.<\/p>\n<p>Dunque, se la donna \u00e8 priva o carente di senso della giustizia, ci\u00f2 non deriva da una sua supposta &quot;debolezza&quot; nei confronti del sesso maschile: e chi lo dice, poi, che la donna \u00e8 pi\u00f9 debole?<\/p>\n<p>Sul piano fisico? Niente affatto: \u00e8 stato pi\u00f9 volte osservato, ad esempio quando una carovana di emigranti doveva svernare nel cuore delle montagne, senza provviste e senza possibilit\u00e0 di alimentare il fuoco (come avvenne con la tragica spedizione Donner, decimata dal gelo sulla Sierra Nevada nel 1846-47), che le donne riuscivano a sopravvivere pi\u00f9 degli uomini, dimostrando di possedere un fisico pi\u00f9 robusto e adattabile &#8211; anche se, generalmente, meno muscoloso: ma la muscolatura non \u00e8 sinonimo di forza complessiva.<\/p>\n<p>Sul piano morale? Anche qui, si potrebbero fare molti esempi per mostrare che, in fatto di risolutezza d&#8217;animo e capacit\u00e0 di affrontare le pi\u00f9 dure avversit\u00e0 della vita, la donna, generalmente parlando, \u00e8 molto pi\u00f9 dotata dell&#8217;uomo e se la sa cavare molto meglio: \u00e8 lei il sesso forte, non quello maschile.<\/p>\n<p>Bisognerebbe dunque capovolgere il ragionamento di Schopenhauer (che, in verit\u00e0, in questo libretto non si pu\u00f2 certo dire che abbia dato il meglio di s\u00e9 come pensatore; anche se \u00e8 puerile accusarlo di misoginia, solo perch\u00e9 parlava delle donne senza timore reverenziale o, peggio, come dicono gli psicanalisti, solo perch\u00e9 ebbe un rapporto difficile con la madre): la donna essendo il sesso forte, non teme affatto di misurarsi con l&#8217;uomo: sa che, a parit\u00e0 di condizioni, molto probabilmente l&#8217;avr\u00e0 vinta, anche perch\u00e9 l&#8217;uomo, nella sua immensa ingenuit\u00e0, ritiene poco decoroso voler prevalere su di una creatura debole e indifesa, e spesso cede le armi e si rassegna alla sconfitta per pura cavalleria.<\/p>\n<p>Quanto alla mancanza di senso della giustizia, pu\u00f2 darsi che Schopenhauer, nonostante la illogicit\u00e0 del suo ragionamento, abbia visto giusto, circa le conclusioni; pu\u00f2 darsi che alla donna esso faccia difetto pi\u00f9 che all&#8217;uomo, vista l&#8217;estrema disinvoltura con cui la donna passa sopra alle promesse pi\u00f9 appassionate e ricostruisce la propria vita dopo le separazioni pi\u00f9 dolorose, con una mancanza di scrupoli e di rimorsi che lasciano sbalorditi molti uomini (inutile dire che anche alcuni uomini mostrano la stessa attitudine, tuttavia siamo convinti che ci\u00f2 non sia tipicamente maschile, mentre \u00e8 tipicamente femminile).<\/p>\n<p>Se conservare la fede alle promesse fatte o ritenere sacro un giuramento \u00e8 indice di senso della giustizia; se aborrire dal commettere una cattiva azione, come lo \u00e8 quella di conquistare la fiducia di un altro essere umano e poi usarlo a proprio piacimento, lasciandolo quando pi\u00f9 non serve, allora questo difetto \u00e8 certamente pi\u00f9 tipico della donna che dell&#8217;uomo: e lo si osserva sia nei rapporti della donna con l&#8217;uomo, sia in quelli della donna con le altre donne, e particolarmente con quelle che sembravano le sue amiche pi\u00f9 care.<\/p>\n<p>Lo ripetiamo: vi sono anche degli uomini che agiscono cos\u00ec con le proprie amanti, con le proprie amiche e con i propri amici, senza provare rimorso n\u00e9 vergogna: ma tale non \u00e8 la norma, almeno per un vero uomo; per un vero uomo, comportarsi cos\u00ec \u00e8 inconcepibile. Quando un uomo agisce in tal modo, magari dopo aver brigato con pettegolezzi, calunnie e insinuazioni per colpire i propri avversari, allora significa che in lui \u00e8 presente una fortissima componente femminile: e, come appare evidente, non certo la componente migliore e pi\u00f9 degna di ammirazione.<\/p>\n<p>Ad ogni modo, non ci sembra che l&#8217;ingiustizia sia il difetto essenziale delle donne, pur essendo, certamente, uno dei loro difetti pi\u00f9 marcati &#8211; e sempre con le debite eccezioni, come \u00e8 dimostrato dal caso dell&#8217;Antigone di Sofocle, che rischia la vita per sfidare una legge moralmente ingiusta e dare degne onoranze funebri al corpo del fratello Polinice; ma Antigone, appunto, \u00e8 l&#8217;eccezione che conferma la regola.<\/p>\n<p>No: il difetto essenziale delle donne \u00e8, a nostro avviso, la ferma, tenace, anche se generalmente ben dissimulata, volont\u00e0 di dominio, di esercitare un controllo sugli altri, di imporre loro il passo ed il ritmo che esse decidono, mettendo in opera tutte le strategie possibili per raggiungere questo fine. La dissimulazione, il nascondimento, la menzogna, il tradimento della parola data, sono da esse utilizzati &#8211; senza alcuno scrupolo e con rarissime manifestazioni di pentimento &#8211; nella misura in cui possono condurle ad ottenere un tale risultato.<\/p>\n<p>La donna, pi\u00f9 dell&#8217;uomo, \u00e8 divorata da una bruciante sete di potere: espressione che va presa nel significato pi\u00f9 ampio e generale e non solo e non tanto nel campo della politica, sebbene gli esempi di Zenobia, di Marozia, di Elisabetta d&#8217;Inghilterra, di Golda Meir e di Indira Gandhi, solo per fare qualche nome, mostrano a sufficienza quanto siano lontano dal vero coloro i quali affermano che il genio della donna non \u00e8 essenzialmente politico o, comunque, che lo \u00e8 in misura infinitamente minore di quello dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p>Il potere politico \u00e8 solo un aspetto, certo il pi\u00f9 appariscente, ma, secondo noi, non il pi\u00f9 pervasivo, del potere in quanto tale. Se ci si domanda chi detenga il potere in moltissime coppie, in moltissime famiglie, in moltissimi uffici, in moltissime istituzioni, sia pubbliche che private, si finir\u00e0 per constatare come la donna, agendo in maniera meno appariscente, ma molto pi\u00f9 sottile e determinata dell&#8217;uomo, \u00e8 riuscita a conquistare delle posizioni di assoluta prevalenza, che risultano sovente pressoch\u00e9 inespugnabili.<\/p>\n<p>La stragrande maggioranza delle donne non amano un rapporto alla pari: desiderano prevalere; ma sono abbastanza furbe da non lasciarlo trasparire, per cui agiscono con estrema abilit\u00e0 per dissimulare il loro scopo, che \u00e8 quello di conquistare una posizione di potere, generalmente affettivo, dall&#8217;alto della quale imporre alla controparte &#8211; figli, mariti, amici, amiche, colleghi, colleghe, amanti, eccetera &#8211; la linea di condotta pi\u00f9 vantaggiosa per loro; in particolare, riservandosi la possibilit\u00e0 di concedersi o negarsi quando e come lo vogliano e senza che alla controparte sia riconosciuto un analogo diritto.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, ci\u00f2 che esse non concedono n\u00e9 perdonano negli altri, lo riservano a se medesime con tutta semplicit\u00e0 e quasi, si direbbe, con tutta innocenza, se fosse possibile usare senza arrossire questa parola in un siffatto contesto; esse considerano naturale e perfino dovuto che gli altri assecondino pazientemente tutti i loro umori, il loro farsi avanti e il loro tirarsi indietro; ma non accetterebbero mai, quanto a loro, di doversi adattare a simili comportamenti da parte degli altri.<\/p>\n<p>La maggior parte delle donne sono abituate a non concedere nulla, neppure un sorriso, se non dietro un calcolo preciso e sempre curando di far s\u00ec che ogni sia pur minima concessione appaia come un dono generoso, che gli altri, quanto a loro, non avrebbero meritato; parimenti sono propense a ritirare in qualsiasi momento tutti quei gesti o quei comportamenti che hanno acceso speranze o aspettative negli altri, e sempre al medesimo scopo: evitare di mettersi nella posizione di &quot;dovere&quot; qualcosa a qualcuno, evitare di lasciarsi imprigionare entro schemi che gli altri possano prevedere o addirittura dare per scontati.<\/p>\n<p>Insomma, la donna vuole sempre essere lei a dirigere il gioco, qualunque gioco, anche quello cui abbia deciso di non partecipare: perch\u00e9 raramente sar\u00e0 cos\u00ec diretta da dire &quot;no&quot; e basta; molto pi\u00f9 probabilmente, terr\u00e0 deliberatamente gli altri nell&#8217;incertezza, lasciando socchiusa la porta dietro di s\u00e9, senza dire in modo categorico n\u00e9 s\u00ec n\u00e9 no. Quello che negli altri, e specialmente nell&#8217;uomo, ella giudicherebbe una intollerabile scortesia, da parte sua lo fa tranquillamente e si stupirebbe molto se qualcuno le facesse notare quanto assordanti siano le sue improvvise scomparse e quanto invadenti i suoi ingressi, magari altrettanto repentini.<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 niente di perfido, di diabolico, in tutto questo; e non c&#8217;\u00e8 proprio niente di misogino nel dire simili cose. Le donne non sono perfide o diaboliche perch\u00e9 perseguono il potere: probabilmente lo fanno per un istinto ancestrale, che ha a che fare con la maternit\u00e0 e con la responsabilit\u00e0 di proteggere i figli e di assicurarsi la collaborazione del loro padre.<\/p>\n<p>Certo, come tutti gli istinti, anche questo andrebbe tenuto alla briglia dalla ragione e dalla volont\u00e0, per evitare che si spinga molto al di l\u00e0 del necessario e del giusto e finisca per diventare distruttivo, nel senso di collidere con gli scopi medesimi verso i quali \u00e8 indirizzato.<\/p>\n<p>Ad esempio, una madre eccessivamente gelosa e possessiva finir\u00e0 per indurre i figli ad allontanarsi da lei: ma non nel modo che \u00e8 giusto e naturale, come gli aquilotti che, a un certo punto, spiccano il volo fuori dal nido; bens\u00ec in modo negativo, con amarezza e con aspre recriminazioni da entrambe le parti.<\/p>\n<p>La stessa cosa vale a proposito dell&#8217;istinto della donna a trattenere presso di s\u00e9 il proprio uomo, il padre dei suoi figli: se il suo gioco si fa troppo scoperto, l&#8217;uomo si sente soffocare, si sente manipolato e chiuso in gabbia e finisce, presto tardi, per scappare da un rapporto che finir\u00e0 per sembrargli una autentica prigione.<\/p>\n<p>La vera abilit\u00e0 della donna sta, appunto, nel perseguire i suoi fini di potere senza darlo troppo a vedere, anzi, senza darlo a vedere affatto; di una donna del genere si dice che ha stile, che ha classe, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>\u00c8 quasi inutile osservare che la vera donna di classe non \u00e8 semplicemente quella che riesce a dissimulare i propri giochi di potere, siano essi nella coppia, nella famiglia e nell&#8217;ambiente di lavoro; ma quella che riesce a mantenere il proprio istinto di potere entro limiti ragionevoli e a costruire con le altre persone dei rapporti basati il pi\u00f9 possibile sulla fiducia, sulla giustizia, sulla verit\u00e0 dei sentimenti.<\/p>\n<p>Solo una donna del genere riuscir\u00e0 a trovare rispondenza in persone di qualit\u00e0, siano i figli o i mariti o le amiche o chiunque altro: perch\u00e9 il simile attrae il simile e la tendenza alla manipolazione funge da catalizzatore di altre tendenze, non propriamente nobili, dell&#8217;animo umano: la tendenza ad agire in maniera subdola, a manipolare, a ingannare, a strumentalizzare l&#8217;altro.<\/p>\n<p>In breve, si raccoglie quello che si \u00e8 seminato; e il voler esercitare un controllo egoistico sull&#8217;altro non pu\u00f2 che produrre i frutti amari della disarmonia e dell&#8217;infelicit\u00e0, che lasciano dietro a s\u00e9 lungi strascichi di delusione, rancore e perfino desiderio di vendetta.<\/p>\n<p>Il tipo femminile migliore non \u00e8, pertanto, quello che non conosce l&#8217;istinto del dominio e della manipolazione dell&#8217;altro, ma quello che lotta vittoriosamente contro i suoi eccessi e che riesce a trasformare in virt\u00f9 ammirevoli quelli che, altrimenti, apparirebbero inevitabilmente come dei difetti piuttosto gravi.<\/p>\n<p>Solo questo tipo femminile &quot;superiore&quot; riesce ad essere una madre amorevole, senza divenire soffocante; una figlia affettuosa, senza essere sottomessa; una collega di lavoro disponibile e generosa, senza divenire succube; e una compagna leale e appassionata dell&#8217;uomo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per Schopenhauer, autore di un libello in diciassette capitoli su \u00abL&#8217;arte di trattare le donne\u00bb, il difetto fondamentale delle donne \u00e8 l&#8217;ingiustizia, poich\u00e9 esse, essendo pi\u00f9<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[98,265],"class_list":["post-26401","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-arthur-schopenhauer","tag-virtu"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26401","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26401"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26401\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26401"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26401"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26401"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}