{"id":26395,"date":"2017-11-04T11:52:00","date_gmt":"2017-11-04T11:52:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/04\/la-dittatura-del-relativismo-e-gia-dentro-la-chiesa\/"},"modified":"2017-11-04T11:52:00","modified_gmt":"2017-11-04T11:52:00","slug":"la-dittatura-del-relativismo-e-gia-dentro-la-chiesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/04\/la-dittatura-del-relativismo-e-gia-dentro-la-chiesa\/","title":{"rendered":"La dittatura del relativismo \u00e8 gi\u00e0 dentro la Chiesa"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;eminente teologo Antonio Livi, intervistato dal giornalista Bruno Volpe de <em>La Fede Quotidiana<\/em>, (pagina del 4 novembre 2017), ha detto, fra l&#8217;altro:<\/p>\n<p><em>Purtroppo devo denunciare una persecuzione contro di me e contro tutti quelli che, come me, non si allineano alla &quot;dittatura del relativismo&quot;, che sembra il pensiero dominante, non solo in politica, ma anche in teologia. In una parrocchia di Modena mi avevano invitato a parlare dei problemi pastorali derivanti dall&#8217;ideologia del relativismo, ma ho dovuto cancellare la conferenza su ordine del Vescovo.<\/em><\/p>\n<p>Dopo aver precisato che la <em>Correctio filialis<\/em>, da lui sottoscritta insieme ad altri sessantuno teologi, non \u00e8, come dice padre Cavalcoli, &quot;un pugno nello stomaco del Papa&quot;, ma un gesto rispettoso di amore filiale nei confronti della Chiesa e del Papa stesso, alla precisa domanda se l&#8217;esortazione apostolica <em>Amoris laetitia<\/em> sia da considerarsi eretica, risponde:<\/p>\n<p><em>La &quot;Correctio filialis&quot; non lo dice, e io non l&#8217;ho mai detto. Anzi, ho polemizzato con chi parla della possibilit\u00e0 di un Papa eretico. In s\u00e9 stessa, la &quot;Amoris laetitia&quot; \u00e8 un importante documento post-sinodale che non contiene affermazioni formalmente eretiche, per\u00f2 d\u00e0 luogo a interpretazioni e prassi che sono indubbiamente eretiche. Tutto sommato, Cavalcoli dice la stessa cosa, non differisce nella sostanza. Il problema vero sono i collaboratori del Papa, l&#8217;obiettivo delle critiche mie e di padre Cavalcoli \u00e8 questo. Gli fanno scrivere e dire cose che si rivelano poi eretiche e lui, il Papa, non chiarisce, non corregge e non smentisce<\/em>.<\/p>\n<p>E alla domanda su che cosa pensi della celebrazione di Lutero sul foglietto della santa Messa, e di chi da definito la riforma luterana &quot;un evento dello Spirito Santo&quot; &#8212; il riferimento \u00e8 a monsignor Nunzio Galantino &#8212; risponde:<\/p>\n<p><em>Una enorme sciocchezza che per\u00f2 \u00e8 anche una offesa gravissima allo Spirito Santo, insomma una bestemmia. Lutero \u00e8 un eretico e non \u00e8 possibile demolire quello che ha detto il Concilio di Trento. In quanto alle ripetute esaltazioni della figura storica di Lutero, esse sono un insulto alla fede cattolica. Ma questo fa parte degli errori pastorali, cio\u00e8 pratici, di un Papa molto mal consigliato. Jorge Mario Bergoglio \u00e8 vittima di molti cattivi consiglieri, perch\u00e9 \u00e8 sempre stato troppo sensibile agli slogan della teologia della liberazione e non ha mai avuto molta stima della teologia dogmatica e delle sue premesse logiche e metafisiche.<\/em><\/p>\n<p>Ci sembra che ci sia qui materiale pi\u00f9 che a sufficienza per una riflessione molto seria su quello che sta succedendo oggi nella Chiesa cattolica. Fino a pochi anni fa, molti pensavano che stesse avanzando una dittatura del relativismo, come la chiamava Benedetto XVI; ma che essa fosse ancora all&#8217;esterno della Chiesa, insomma che imperversasse nella societ\u00e0 civile e nella cultura profana: oggi, invece, bisogna prendere atto che non \u00e8 cos\u00ec, e forse non lo era neanche allora: la dittatura del relativismo \u00e8 gi\u00e0 penetrata, e in maniera massiccia, all&#8217;interno della Chiesa, e parte dai suoi vertici, non dalla base. \u00c8 proprio la gerarchia ad essersene fatta strumento: anche strumento repressivo, come si \u00e8 visto con il vescovo di Modena, Erio Castellucci, che ha proibito a monsignor Livi di tenere la sua conferenza; o come l&#8217;arcivescovo Javier Martinez Fernandez, che ha cacciato dalla diocesi di Granada l&#8217;illustre filosofo cattolico Josef Seifert. E tutte queste cose non avvengono senza che il Papa ne sia informato, o ne sia lui stesso l&#8217;ispiratore.<\/p>\n<p>Premettiamo di avere la massima considerazione e il massimo rispetto per monsignor Antonio Livi, ma anche per padre Cavalcoli, nonch\u00e9 per tutti i firmatari della <em>Correctio filialis<\/em>, e, pi\u00f9 in generale, per tutti i bravi sacerdoti cattolici i quali, in questi tempi di crisi, di sbandamento, di smobilitazione, d&#8217;infiltrazione e d&#8217;inquinamento della vera dottrina cattolica, restano coraggiosamente al loro posto, non deflettono, non si piegano, ma cercano, nello stesso tempo, di non peggiorare una situazione che \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 drammatica, e i quali non vogliono in alcun modo, sia pure con le migliori intenzioni, aumentare la confusione o lo sconforto dei fedeli, e quindi fanno di tutto per contenere le loro obiezioni e le loro critiche entro limiti tali da non produrre effetti irreparabili, da non esasperare ulteriormente gli animi, da non portare a situazioni di non ritorno. Queste loro preoccupazioni sono comprensibili e sono anche lodevoli. Nessun sacerdote, con la testa sulle spalle e un minimo di sensibilit\u00e0 pastorale, considera con leggerezza la possibilit\u00e0 che la terapia del malato possa provocarne il decesso: e il malato, in questo caso, \u00e8 niente meno che la Sposa di Cristo, la santa Chiesa cattolica e apostolica, che ha gi\u00f9 affrontato e superato innumerevoli bufere e persecuzioni nei duemila anni della sua vicenda terrena.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 premesso, vediamo che cosa non fila nel ragionamento di monsignor Livi. Egli nega che <em>Amoris laetitia<\/em> sia un documento eretico, e nondimeno ha sentito, da cattolico, il dovere di coscienza di proporre una sua formale correzione. Dice che <em>\u00e8 un importante documento post-sinodale che non contiene affermazioni formalmente eretiche, per\u00f2 d\u00e0 luogo a interpretazioni e prassi che sono indubbiamente eretiche.<\/em> Dunque, <em>Amoris laetitia<\/em> non \u00e8 eretica, per\u00f2 induce i cattolici all&#8217;eresia: come \u00e8 possibile? Diceva un certo Ges\u00f9 Cristo che l&#8217;albero si riconosce dai frutti e, quindi, che se un albero \u00e8 buono, non pu\u00f2 dare frutti cattivi, e viceversa: dunque, se <em>Amoris laetitia<\/em> non \u00e8 eretica, come avviene che i cattolici, basandosi su di essa, cadono in interpretazioni e prassi che sono &quot;indubbiamente&quot; eretiche? Non stiamo parlando di noccioline, o di caramelle: stiamo parlando di eresia, vale a dire della sciagura pi\u00f9 grave, dell&#8217;attentato pi\u00f9 pericoloso che si possa sferrare contro la fede cattolica e contro la Chiesa fondata da Ges\u00f9 Cristo. Stiamo parlando, anche e soprattutto, della salute delle anime: della salute in senso etimologico, <em>salus<\/em>, <em>salutis<\/em>, cio\u00e8 della salvezza eterna o della eterna dannazione. \u00c8 una questione abbastanza seria, da richiedere delle prese di posizioni chiare e definite, s\u00ec o no? E allora: se un documento papale induce in eresia, come va che non lo si pu\u00f2 definire eretico?<\/p>\n<p>Se, poi, si passa da <em>Amoris laetitia<\/em> alla persona stessa del Papa, cio\u00e8 al suo insegnamento e alla sua pastorale, la questione si fa ancora pi\u00f9 scottante, ma il ragionamento di monsignor Livi rimane sostanzialmente lo stesso. <em>Il problema vero<\/em> &#8212; egli dice &#8211; <em>sono i collaboratori del Papa<\/em>; e precisa che <em>gli fanno scrivere e dire cose che si rivelano poi eretiche e lui, il Papa, non chiarisce, non corregge e non smentisce<\/em>. Ma un Papa al quale &quot;fanno scrivere e fanno dire&quot; delle cose che &quot;si rivelano poi eretiche&quot; (ma cosa vuol dire &quot;poi&quot;? cosa vuol dire che &quot;si rivelano&quot;? non lo erano fin dal principio?) non \u00e8 un vero Papa, bens\u00ec un manichino; e, per giunta, un fomentatore di eresia, perch\u00e9 avalla le eresie dei suoi collaboratori. Concetto, questo, che lo stesso Livi ribadisce, precisando ulteriormente che il Papa, lui, &quot;non chiarisce, non corregge, n\u00e9 smentisce&quot;. Dunque, un Papa che non corregge e non smentisce l&#8217;eresia, e che non chiarisce le interpretazioni errate, e quindi eretiche, di quanto lui stesso aveva scritto e affermato, come lo si deve considerare? Tacere e non chiarire davanti all&#8217;eresia, non equivale forse ad essere pienamente e consapevolmente corresponsabili di quella eresia, con tutto ci\u00f2 che la cosa comporta per la salute delle anime? Si noti che ci\u00f2 vale anche al di fuori dell&#8217;ambito teologico e al di fuori delle funzioni e delle responsabilit\u00e0, grandissime, di un Pontefice regnante. Se qualcuno, ad esempio, prende e distorce le mie parole, se le riporta fuori dal loro contesto, se induce gli altri a credere che il mio pensiero sia completamente diverso da quel che realmente \u00e8, e soprattutto dalle mie intenzioni, non \u00e8 forse evidente che sar\u00e0 mia cura e mio interesse far sentire immediatamente la mia voce, e chiarire che le mie parole sono stare distorte, e che il mio pensiero \u00e8 completamente diverso dall&#8217;idea che ne hanno dato quelle tali persone? E se non lo faccio, se me ne sto zitto, pur vedendo benissimo quel che sta accadendo, e pur sapendo che moltissime persone hanno capito la verit\u00e0 alla rovescia, e mi attribuiscono dei pensieri e delle frasi che sono ben lungi da ci\u00f2 che io intendevo dire, non significa questo, forse, che, dopotutto, mi va bene cos\u00ec? Che sono d&#8217;accordo con quella interpretazione? Che, tutto sommato, mi riconosco nell&#8217;immagine che di me e dei miei pensieri \u00e8 stata data? Qui parliamo di puro buon senso, di evidenza intuitiva. Certo le cose cambierebbero se il Papa, o altri personaggi della gerarchia ecclesiastica, non fossero in buona fede; se il loro interesse, diciamo pure il loro gioco di squadra, fosse precisamente questo, e l&#8217;avessero studiato a tavolino: fare in modo che nessuno dica delle cose apertamente e completamente eretiche, per\u00f2 abbastanza ambigue da indurre in eresia chi le legge o le ascolta; e poi, tacendo, avallare quelle interpretazioni, e dunque promuovere attivamente, e sia pure in maniera cauta e indiretta, la propagazione dell&#8217;eresia, cio\u00e8 di una dottrina non cattolica che viene spacciata, per\u00f2, per cattolica, anzi, per &quot;autenticamente&quot; cattolica. Ma come pensare che sia in buona fede una persona, una persona che ricopre una responsabilit\u00e0 altissima come il Papa, se, davanti alla evidente strumentalizzazione delle sue parole, posto che di ci\u00f2 si tratti, e all&#8217;evidente pericolo che molti fedeli siano indotti in eresia, continua a tacere? <em>Qui tacet, consentire videtur<\/em>, dicevano i romani: chi tace, evidentemente acconsente.<\/p>\n<p>Quando, poi, parla degli apprezzamenti positivi di Lutero da parte di Galantino (che non viene nominato), altro personaggio che dice quello che dice, anche definire la Riforma protestante &quot;un evento dello Spirito Santo&quot;, senza che mai il Papa intervenga a correggerlo, monsignor Livi riconosce che si tratta di <em>una offesa gravissima allo Spirito Santo, insomma una bestemmia<\/em>; poi aggiunge che ci\u00f2 rappresenta <em>un insulto alla fede cattolica<\/em>, e, ancora, un tentativo &quot;demolire&quot; la dottrina cattolica, cos\u00ec come \u00e8 stata fissata dal Concilio di Trento, le cui decisioni sono sempre valide e operanti, almeno fino a prova contraria (cio\u00e8 a meno che qualcuno venga a dirci apertamente quel che i modernisti e i progressisti pensano, cio\u00e8 che il Vaticano II assorbe, supera ed annulla tutti i precedenti concili). Ma che cosa diceva, un certo Ges\u00f9 Cristo, a proposito di chi bestemmia contro lo Spirito Santo? Ci sembra, se non andiamo errati, che dicesse precisamente cos\u00ec: <em>Qualunque peccato e bestemmia sar\u00e0 perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sar\u00e0 perdonata&#8230; n\u00e9 in questo secolo, n\u00e9 in quello futuro<\/em> (<em>Matteo<\/em>, 12, 31-32). Se, dunque, qualcuno bestemmia contro lo Spirito Santo, e il Papa non interviene, ma tace, egli si rende corresponsabile di quella bestemmia. Ma no: il Pappa \u00e8 intervenuto; s\u00ec, certo, per\u00f2 alla sua maniera. Nella omelia di Santa Marta del 23 gennaio 2017, si era scagliato contro coloro i quali bestemmiano contro lo Spirito Santo, dicendo &#8212; linguaggio per lui pi\u00f9 che insolito, anche se \u00e8 il linguaggio del Vangelo &#8212; che si tratta di un peccato davvero <em>imperdonabile.<\/em> Peccato che, secondo lui, la bestemmia contro lo Spirito Santo sarebbe&#8230; <em>chiudersi al perdono<\/em>.<\/p>\n<p>Proviamo a concludere il nostro discorso. Monsignor Livi vede perfettamente quel che sta accadendo, ma si rifugia dietro la favola bella di un Papa sostanzialmente in buona fede, preso in ostaggio e strumentalizzato da collaboratori cattivi. Poi per\u00f2 si contraddice, ammettendo che il papa non interviene per chiarire, smentire, correggere: cio\u00e8 non fa il suo mestiere. Il mestiere del Papa \u00e8 vegliare sul Deposito della fede, custodirlo in tutta la sua purezza, affinch\u00e9 i credenti non ne siano espropriati da dottrine eretiche, e non si trovino fuori della divina verit\u00e0, senza rendersene conto. Questo \u00e8 il suo dover principale. Non \u00e8 quello di accettare il Premio Carlo Magno (massonico), di farsi intervistare da Eguenio Scalfari, lodare la Bonino, dichiarare che Lutero aveva ragione, invitare i musulmani alla santa Messa, dire che Ges\u00f9 Cristo si \u00e8 fatto diavolo, e neanche impegnarsi in una crociata affinch\u00e9 il Parlamento italiano, indipendente e sovrano, approvi la legge sullo <em>ius soli<\/em>, e il popolo italiano accetti e subisca passivamente una invasione\/sostituzione di popolazione di matrice islamica. Quello, non questo, \u00e8 il suo compito; il suo dovere \u00e8 custodire la fede. Lo sta facendo? Lo stesso Livi ammette che la dittatura del relativismo colpisce lui e quelli come lui: ma chi sta attuando questa persecuzione, come lui stesso la chiama? I vescovi e i cardinali cattolici, sostenuti e incoraggiati dal Papa. Dire che questi <em>\u00e8 molto mal consigliato<\/em>, e basta, \u00e8 lavarsi le mani come Pilato. Tuttavia, lo ripetiamo, noi proviamo comprensione e rispetto di fronte al dramma di uomini come questi: i migliori che abbia oggi la Chiesa, sul piano della dottrina e su quello del coraggio personale, i quali cercano di dire la verit\u00e0, evitando, per quanto possibile, di accrescere lo scoramento dei fedeli. Ma \u00e8 una missione impossibile. Perch\u00e9 la centrale dell&#8217;autodistruzione della dottrina cattolica e della Chiesa, inutile seguitare a nasconderselo, \u00e8 presso la Casa di Santa Marta&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;eminente teologo Antonio Livi, intervistato dal giornalista Bruno Volpe de La Fede Quotidiana, (pagina del 4 novembre 2017), ha detto, fra l&#8217;altro: Purtroppo devo denunciare una<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[109,216],"class_list":["post-26395","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-chiesa-cattolica","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26395","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26395"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26395\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26395"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26395"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26395"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}