{"id":26391,"date":"2018-12-30T08:29:00","date_gmt":"2018-12-30T08:29:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/12\/30\/la-dignita-delluomo-al-posto-della-verita-oggettiva\/"},"modified":"2018-12-30T08:29:00","modified_gmt":"2018-12-30T08:29:00","slug":"la-dignita-delluomo-al-posto-della-verita-oggettiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/12\/30\/la-dignita-delluomo-al-posto-della-verita-oggettiva\/","title":{"rendered":"La &#8216;dignit\u00e0 dell&#8217;uomo&#8217; al posto della verit\u00e0 oggettiva"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un concetto chiave che collega gli ultimi sei pontificati e li differenzia dai duecentosessanta pontificati precedenti; un concetto che a un osservatore distratto pu\u00f2 essere passato del tutto inosservato e che perfino moltissimi cattolici non sembrano aver notato in maniera chiara e distinta, pur se &quot;qualcosa&quot; di diverso si percepisce, nella prospettiva d&#8217;insieme di prima e dopo il Concilio Vaticano II. Si tratta di questo: che fino al pontificato di Pio XII, al centro della dottrina e della catechesi c&#8217;\u00e8 il concetto della verit\u00e0 oggettiva della Rivelazione cristiana e del Magistero cattolico; a partire dal pontificato di Giovanni XXIII, esso viene sempre pi\u00f9 messo in subordine, e, ultimamente, perfino attaccato frontalmente da teologi ed alti esponenti del clero, mentre al suo posto \u00e8 stato messo il concetto della &quot;dignit\u00e0 dell&#8217;uomo&quot;. Lo scriviamo fra parentesi per sottolineare che non si tratta della dignit\u00e0 umana cos\u00ec come l&#8217;ha sempre concepita ed insegnata il cattolicesimo, ossia come una naturale conseguenza della filiazione dell&#8217;umanit\u00e0 dal Padre celeste, concetto tante volte ricordato da Ges\u00f9 Cristo, con i suoi discorsi e con le sue parabole, ma un concetto diverso, di origine massonica e illuminista, che intende la dignit\u00e0 umana come un dato intrinseco e originario, una specie di diritto naturale, che pu\u00f2 essere rintracciato, andando ancor pi\u00f9 indietro, nell&#8217;umanesimo e nel rinascimento, con il violento rigetto di tutta la tradizione medievale (e dunque, in particolare, del tomismo e della scolastica) e con l&#8217;affermazione di una dignit\u00e0 umana intesa in senso prevalentemente, o anche meramente, immanentistico. In altre parole, la &quot;dignit\u00e0 umana&quot;, continuiamo a metterlo fra virgolette per capirci e per distinguere tale concetto da quello autenticamente cristiano, \u00e8 un corpo estraneo, caduto nella dottrina e nella pastorale, ma prima di tutto nella liturgia, a partire dal Concilio Vaticano II; e che non solo non se n&#8217;\u00e8 pi\u00f9 andato, ma vi ha messo cos\u00ec salde radici da passare ormai per un elemento basilare e irrinunciabile, al punto che soprattutto i giovani sono portati a credere che faccia parte, da sempre, del Deposto della Fede e che sia ricavato direttamente dal Vangelo. Nulla di pi\u00f9 falso e nulla di pi\u00f9 lontano dall&#8217;insegnamento di Ges\u00f9 Cristo, il quale non si \u00e8 incarnato e non \u00e8 venuto sulla terra per insegnare la &quot;dignit\u00e0 umana&quot;, ma, come disse quasi al termine della sua missione terrena, <em>per rendere testimonianza alla verit\u00e0<\/em> (cfr. <em>Gv<\/em>, 18,37). Ora, per un cristiano e per un cattolico, la verit\u00e0 \u00e8 Lui, Ges\u00f9 Cristo, insieme alle altre due Persone della Santissima trinit\u00e0, il Padre e lo Spirito Santo: <em>Io sono la via, la verit\u00e0 e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me<\/em> (<em>Gv<\/em> 14,6): Persone che non litigano affatto tra di loro, come affermato empiamente dall&#8217;ateo signore argentino che usurpa la cattedra di san Pietro, ma procedono in perfetta armonia reciproca.<\/p>\n<p>\u00c8 chiaro che, a secondo che si adotti la prospettiva della verit\u00e0 oggettiva oppure quella della dignit\u00e0 umana, cambia completamente tutta la visione del reale. Nel primo caso si resta ancorati alla trascendenza, alla spiritualit\u00e0, all&#8217;onnipotenza di Dio; nel secondo caso ci si affida a un percorso tutto umano, che rivendica la propria centralit\u00e0 e che ha in sospetto ogni forma di spiritualit\u00e0 &quot;eccessiva&quot;, vista come un&#8217;alienazione o addirittura come un misconoscimento della dignit\u00e0 umana e quasi come un tradimento rispetto ai compiti concreti e ai doveri che l&#8217;amore <em>materiale<\/em> per il prossimo impone al cristiano. La prima prospettiva \u00e8 quella autenticamente cristiana, che parte dal dato della umana fragilit\u00e0 e della incapacit\u00e0 dell&#8217;uomo, dopo il Peccato originale, di conseguire il bene con le sue sole forze (pessimismo antropologico); la seconda \u00e8 quella umanistica, massonica e illuminista, fondata su un netto ottimismo antropologico, che, al limite, rende inutile l&#8217;Incarnazione e superflua la Redenzione di Cristo, ma, soprattutto, misconosce il carattere transitorio ed effimero dell&#8217;esistenza terrena e, al contrario, la esalta e la assolutizza, relegando sullo sfondo la prospettiva della vita eterna (che infatti, da qualche anno a questa parte, si direbbe scomparsa dalla pastorale e soprattutto dalla omiletica, sostituita com&#8217;\u00e8, da discorsi sui migranti, sulla giustizia terrena, sull&#8217;ambiente e sul clima). In pratica, a seconda che si adotti l&#8217;una o l&#8217;altra prospettiva, ci si trova in presenza di due diverse concezioni della realt\u00e0 e addirittura di due diverse e opposte religioni: la religione di Dio e la religione dell&#8217;Uomo; la Citt\u00e0 di Dio, come direbbe sant&#8217;Agostino, animata dall&#8217;amore di Lui, e la Citt\u00e0 terrena, nata dall&#8217;amor di s\u00e9, vale a dire dall&#8217;orgoglio. Che cosa hanno ancora in comune queste due religioni? Tranne il nome, che ormai \u00e8 fonte di ambiguit\u00e0 ed equivoci, nulla, assolutamente nulla. Fra Ges\u00f9 Cristo che parla agli uomini del loro destino eterno, e il sedicente vicario di Cristo che parla agli uomini di migranti e di ambiente, non c&#8217;\u00e8 alcun punto in comune, neppure una lingua mediante la quale ci si possa intendere. Solo considerando le cose in questa prospettiva si arriva a capire perch\u00e9 la cosiddetta riforma liturgica sia stata una rivoluzione, e perch\u00e9 essa abbia gettato il seme dell&#8217;eresia e dell&#8217;apostasia generalizzata, cui oggi stiamo assistendo, ma che non fu percepita affatto, sul momento, come tale. Solo cos\u00ec riusciamo a capire, per esempio, perch\u00e9 aver sostituito l&#8217;altare delle chiese, rivolto verso il presbiterio e concepito in modo che il sacerdote, come un buon pastore, celebrasse i sacri riti rivolgendosi, e rivolgendo la l&#8217;attenzione dei fedeli, verso l&#8217;alto, cio\u00e8 verso un Dio trascendente, con un &quot;altare&quot; moderno, brutto e posticcio, che altro non \u00e8 se non una tavola per celebrare una cerimonia umana e immanente, rivolta al pubblico dei fedeli e facendo di essi il centro del rito stesso, sia un totale stravolgimento anche della dottrina, e pi\u00f9 precisamente uno degli elementi che sottolineano la sostituzione del concetto chiave della verit\u00e0 oggettiva con quello della dignit\u00e0 dell&#8217;uomo. \u00c8 chiaro che non si tratta pi\u00f9 dello stessi rito e che non si sta adorando pi\u00f9 lo stesso Dio. Tutte le aberrazioni dottrinali e pastorali cui stiamo oggi assistendo partono da qui, hanno qui la loro radice: dalla svalutazione della verit\u00e0 oggettiva. Grazie a tale svalutazione, diventa possibile affermare che gli ebrei non hanno alcun bisogno di convertirsi, perch\u00e9 sono gi\u00e0 nella verit\u00e0 di Dio, essendo sempre valida l&#8217;Antica Alleanza; che Lutero \u00e8 stato un grande dono dello Spirito Santo; che Marco Pannella \u00e8 stato una figura dotata di altissima spiritualit\u00e0 e degna di esser presa a modello da tutti; che non esiste alcun terrorismo islamico; che voler convertire gli altri \u00e8 una enorme sciocchezza; e che il male pi\u00f9 grande che affligge la Chiesa \u00e8 il &quot;clericalismo&quot;.<\/p>\n<p>Diventa inevitabile, perci\u00f2, domandarsi se un tale capovolgimento di prospettiva, realizzato con tale astuzia da passare pressoch\u00e9 inosservato dai diretti interessati, cio\u00e8 dai fedeli cattolici, i quali, un bel giorno (anzi un bruttissimo giorno) si sono svegliati non pi\u00f9 cattolici, ma post-cattolici, sincretisti, relativisti, umanisti o quel che si vuole, ma comunque non cattolici, sia stato il frutto di un movimento spontaneo o il risultato di un piano ben architettato da chi aveva l&#8217;interesse, i mezzi e la volont\u00e0 per sovvertire dall&#8217;interno la Chiesa cattolica e privarla della verit\u00e0 oggettiva, senza la quale essa diventa inevitabilmente una <em>nave sanza nocchiero in gran tempesta<\/em>, fatalmente destinata ad infrangersi contro gli scogli. Ebbene, ci sia consentito osservare che gi\u00e0 a fil di logica, cio\u00e8 ancor prima di affrontare la questione in termini strettamente storici, \u00e8 estremamente improbabile, per non dire inverosimile, che si trattato di un movimento spontaneo. \u00c8 impensabile, cio\u00e8, che un numero consistente di cardinali abbia deciso di optare per questa via; che abbia eletto una serie di papi conformi a un tale progetto; che abbia preso la direzione di un concilio ecumenico per portarlo l\u00e0 dove aveva stabilito; e che tutto questo sia accaduto secondo una tendenza naturale degli animi, delle intelligenze, delle sensibilit\u00e0. Tanto varrebbe dire che il teorema di Pitagora \u00e8 stato scoperto per gioco da un bambino di quattro anni, o che una scimmietta ammaestrata, brancicando sui tasti di un computer, \u00e8 in gradi di scoprire il calcolo infinitesimale. Ci sono delle cose che sono troppo evidenti per aver bisogno di una dimostrazione, e il non volerle vedere per ci\u00f2 che realmente sono equivale a una cecit\u00e0 intenzionale, ossia a una cecit\u00e0 ideologica e pregiudiziale, non a un vero ottundimento dell&#8217;intelligenza: e questa \u00e8 una di esse. Se qualcuno ha deciso che qualcosa non \u00e8 possibile, costui non la vedr\u00e0 mai, neppure se gliela mettessero sotto il naso; e se qualcuno ha deciso che, stante l&#8217;opera dello Spirito Santo, i Padri conciliari non possono errare, n\u00e9 peccare, il collegio cardinalizio non pu\u00f2 complottare, e un clero infedele non pu\u00f2 apostatare, con costui non possiamo dialogare, perch\u00e9 non esiste dialogo possibile con chi rifiuta di prender atto delle cose. La verit\u00e0 \u00e8 che la natura umana, soggetta alla concupiscenza, pu\u00f2 cadere in peccato, anche gravissimo, nonostante l&#8217;azione benefica dello Spirito Santo; se cos\u00ec non fosse non ci sarebbe bisogno del libero arbitrio, avrebbe ragione Pelagio e, per motivi opposti, avrebbe ragione anche Lutero: ma in tal caso non ci sarebbe bisogno del Vangelo, e Ges\u00f9 Cristo si sarebbe incarnato inutilmente, e inutilmente si sarebbe immolato sulla croce. Ma pu\u00f2 un cristiano credere <em>questo<\/em>?<\/p>\n<p>Ci sia permesso, arrivati a questo punto, citare un breve passaggio tratto dal libro di Giacomo Galeazzi e Ferruccio Pinotti, <em>Vaticano massone. Logge, denaro e poteri occulti: il lato segreto della Chiesa di papa Francesco<\/em> (Milano, Edizioni Piemme, 2013, pp. 44-45):<\/p>\n<p><em>In merito al Concilio, il gesuita Reinhold Sebott affermava: &quot;Con la &#8216;Dichiarazione sulla libert\u00e0 religiosa&#8217;, il Concilio Vaticano II ha creato una base per un possibile accordo con i massoni&quot;. La stessa cosa asseriva il massone Charles von Bokor nella sua storia della massoneria pubblicata nel 1980 con il titolo &quot;Squadra e compasso&quot;: &quot;Questo compito viene facilitato dal fato che il Concilio Vaticano II si \u00e8 espresso senza riserve per l&#8217;esercizio della libert\u00e0 religiosa e per il riconoscimento di ogni ideologia&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Questa linea interpretativa conteneva al fondo, una lettura del Concilio Vaticano II che si poteva delineare cos\u00ec&#8217;: il Concilio avrebbe sostituito il concetto basilare di verit\u00e0 oggettiva con quello della dignit\u00e0 dell&#8217;uomo, una vera rivoluzione copernicana nell&#8217;autocomprensione della Chiesa. Su questa premessa i massoni cedettero fosse possibile una base d&#8217;intesa<\/em>.<\/p>\n<p>Interessante, vero? Il Concilio Vaticano II ha realizzato <em>una vera rivoluzione copernicana nell&#8217;autocomprensione della Chiesa.<\/em> Copernicana o non copernicana, parliamo di una rivoluzione: \u00e8 meglio non giocare con le parole, perch\u00e9 la cosa \u00e8 estremamente seria. Qualcuno ha attuato deliberatamente una <em>rivoluzione<\/em> nella Chiesa, e pi\u00f9 precisamente nella comprensione che la Chiesa aveva di se stessa: \u00e8 possibile immaginare un quadro di sovversione pi\u00f9 chiaro e pi\u00f9 eloquente? Per millenovecento anni la Chiesa ha ritenuto di essere una certa cosa, fondata su certe premesse, e finalizzata a un certo scopo; poi, nel giro di tre anni, dal 1962 al 1965, i gesuiti s&#8217;impadroniscono del vertice della Chiesa, usando il cavallo di Troia del concilio ecumenico, e capovolgono tutte queste cose: ci\u00f2 che la Chiesa pensa di se stessa, le premesse su cui si fonda, il fine a cui tende. Questo incredibile risultato \u00e8 stato ottenuto, in particolare, con la pubblicazione della dichiarazione <em>Dignitatis humanae<\/em> del 7 dicembre 1965, che suggella l&#8217;intera opera del Concilio: un documento che, affermando solennemente il principio della libert\u00e0 religiosa, relativizza e svaluta automaticamente quello della verit\u00e0 oggettiva e perci\u00f2 fa strame di millenovecento anni di dottrina e di pastorale cattoliche, aprendo le porte a un &quot;dialogo&quot; con gli altri che pone il cattolicesimo sullo stesso piano di qualunque altra fede o ideologia. I baci al <em>Corano<\/em> e alla <em>Bibbia<\/em> protestante del signore argentino sono perfettamente in linea con questo principio, cos\u00ec come l&#8217;affermazione che l&#8217;Antica Alleanza \u00e8 ancora valida e gli ebrei non devono convertirsi. Ed ecco il signore argentino levarsi la mitria dal capo e mettersi un testa la <em>kippah<\/em>: un gesto simbolico, certo: ma un simbolo di che cosa, esattamente? Per i poveri sciocchi, che non hanno capito n\u00e9 vogliono capire, un gesto di pace, di riconciliazione, di dialogo (ma gli ebrei, quali gesti di riconciliazione hanno fatto? hanno forse espunto dal <em>Talmud<\/em> le preghiere di maledizione contro Ges\u00f9 Cristo e contro i suoi seguaci? oppure hanno riconosciuto l&#8217;ingiustizia del processo e della condanna voluti dal Sinedrio contro di Lui?); ma nella realt\u00e0 dei fatti, un gesto di resa, di auto-umiliazione e, soprattutto, di rigetto del principio della verit\u00e0 oggettiva: <em>quindi<\/em>, un tradimento nei confronti di Ges\u00f9 Cristo e della Chiesa da Lui fondata. La verit\u00e0 oggettiva non \u00e8 pi\u00f9 Ges\u00f9 Cristo: la frase di Ges\u00f9 <em>nessuno viene al Padre se non per mezzo di me<\/em> viene posta fra parentesi, viene depositata presso l&#8217;ufficio oggetti smarriti. Le verit\u00e0 diventano relative; ci sono tante verit\u00e0, e il giudaismo \u00e8 una di esse, magari perfino pi\u00f9 grande del cristianesimo: dopotutto, non siamo solito definirli, dopo il Vaticano II, <em>i nostro fratelli maggiori<\/em>? Maggiori, in che senso? Nel senso che sono pi\u00f9 vicini a Dio, pi\u00f9 vicini al Padre celeste e alla sua santa volont\u00e0? Oppure nel senso che esiste un complesso nei loro confronti, precisamente un complesso di colpa, per via dell&#8217;Olocausto? Ma, se cos\u00ec fosse, vorrebbe dire che i cristiani hanno introiettato l&#8217;idea di una loro colpevolezza rispetto a quanto fecero i nazisti contro gli ebrei: il che \u00e8 falso; e in ogni caso, non c&#8217;entra nulla con la verit\u00e0 oggettiva del cristianesimo. Non si possono fare sconti sulla verit\u00e0 perch\u00e9 ci si sente in colpa verso qualcuno. Tutto questo ha un nome: tradimento&#8230;<\/p>../../../../n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un concetto chiave che collega gli ultimi sei pontificati e li differenzia dai duecentosessanta pontificati precedenti; un concetto che a un osservatore distratto pu\u00f2 essere<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[107,117,157,263],"class_list":["post-26391","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-cattolicesimo","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26391","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26391"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26391\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26391"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26391"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26391"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}