{"id":26390,"date":"2020-11-30T09:36:00","date_gmt":"2020-11-30T09:36:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/11\/30\/la-difesa-che-cercano-di-toglierci-quella-di-maria\/"},"modified":"2020-11-30T09:36:00","modified_gmt":"2020-11-30T09:36:00","slug":"la-difesa-che-cercano-di-toglierci-quella-di-maria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/11\/30\/la-difesa-che-cercano-di-toglierci-quella-di-maria\/","title":{"rendered":"La difesa che cercano di toglierci: quella di Maria"},"content":{"rendered":"<p>Sulla preghiera, insieme alla partecipazione ai Sacramenti, si regge la vita spirituale del cristiano. La preghiera costante e frequente, praticata con fervore da Ges\u00f9, \u00e8 il mezzo per restare uniti al Padre, per ricevere le grazie dello Spirito Santo e per trovare riparo contro le insidie del Maligno. <em>Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito \u00e8 pronto, ma la carne \u00e8 debole<\/em> (<em>Mt<\/em> 26,41), raccomandava Ges\u00f9 ai discepoli fino all&#8217;ultimo momento, nell&#8217;orto degli olivi, la notte in cui stava per essere tradito e consegnato ai suoi nemici. Ora, gran parte delle preghiere del cristiano sono rivolte alla Madre Santissima di Dio, la Vergine Maria; e sappiamo dalla testimonianza degli esorcisti quanto esse siano potenti, specialmente nella forma del santo Rosario, e quanto siano detestate e temute dal Principe del mondo.<\/p>\n<p>La confidenza in Maria quale formidabile intercessore degli uomini peccatori presso il suo divino Figlio \u00e8 antichissima, checch\u00e9 ne dicano i protestanti (cfr. i nostri articoli: <em>Gli apocrifi e i santuari di Maria in Terra Santa attestano l&#8217;antichit\u00e0 del culto mariano<\/em>, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 09\/12\/13 e su quello dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 16\/11\/1917; <em>Il senso della devozione mariana \u00e8 nel &quot;s\u00ec&quot; che risponde al &quot;fiat&quot; del Creatore<\/em>, e <em>La Vergine Maria, il tempo, l&#8217;ora della morte<\/em>, entrambi sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia rispettivamente il 01\/02\/12 e il 03\/02\/18). L&#8217;esistenza di monasteri e santuari a lei dedicati \u00e8 gi\u00e0 attestata nel IV e V secolo, a Gerusalemme, a Efeso, proprio nei luoghi legati alla sua vita, e probabilmente essi esistevano prima ancora, il che smentisce la tesi luterana di una superfetazione tardiva e &quot;artificiale&quot; del culto di Maria, quasi che si sia aggiunto come un corpo estraneo sul tronco di un cristianesimo che non lo conosceva affatto. San Bernardo di Chiaravalle, nella preghiera finale a Maria affinch\u00e9 a Dante Alighieri sia concesso di contemplare l&#8217;Altissimo, a un certo punto esclama, in versi artisticamente sublimi ma riflettendo un sentimento diffusissimo e profondamente radicato, da sempre, nella piet\u00e0 di milioni di cristiani: <em>Donna, se&#8217; tanto grande e tanto vali, \/ che qual vuol grazia e a te non ricorre \/ sua dis\u00efanza vuol volar sanz&#8217;ali<\/em> (<em>Paradiso<\/em>, XXXIII, 13-15). E dopo che la rivoluzione protestante ebbe estirpato la devozione mariana dai Paesi nei quali fin\u00ec per prevalere, la Chiesa cattolica si concentr\u00f2 ancora di pi\u00f9 su di essa; e la fede delle persone semplici, non meno di quelle colte, seguit\u00f2 a vedere in Maria il pi\u00f9 valido baluardo nella difesa contro le tentazioni e nell&#8217;ausilio dei credenti nelle difficolt\u00e0 di questo mondo.<\/p>\n<p>Poi \u00e8 arrivato il Concilio Vaticano II. Come in ogni altro ambito, i padri conciliari, o piuttosto la minoranza massonica e modernista che ha preso con l&#8217;inganno la direzione dei lavori, ha saputo agire con molta astuzia: formalmente nulla \u00e8 cambiato nei confronti del culto mariano, ma in pratica \u00e8 da quel momento che inizia l&#8217;opera sottile di desacralizzazione e distruzione che ha portato allo scempio sacrilego cui stiamo assistendo ai nostri giorni, con un &quot;papa&quot; che nega <em>apertis verbis<\/em> la santit\u00e0 di Maria, nega la sua funzione di Corredentrice dell&#8217;umanit\u00e0 e la sua natura di Regina dell&#8217;universo, e perci\u00f2, implicitamente, nega il dogma dell&#8217;Immacolata Concezione, proclamato da Pio X l&#8217;8 dicembre 1854; la definisce una semplice ragazza come tante altre, anzi, una meticcia, e ce la rappresenta incredula e delusa ai piedi della Croce, nell&#8217;atto di sentirsi tradita e ingannata dalla promessa che l&#8217;Angelo le aveva fatto nell&#8217;Annuncio del suo divino concepimento. Ma questo, ripetiamo, \u00e8 solo l&#8217;atto finale di una tale deriva: da anni assistiamo a un attacco rabbioso, da parte dei &quot;teologi&quot; postconciliari e degli stessi sacerdoti, nei confronti di Maria e dei fedeli che a lei si rivolgono. Noi stessi abbiamo udito il sacerdote, nell&#8217;omelia della santa Messa, rimproverare e deridere le donne che adornano sempre di fiori freschi la statua della Vergine Maria o che si recano in pellegrinaggio presso qualche santuario mariano: e abbiamo colto il dolore e l&#8217;umiliazione sul volto di molti parrocchiani, cos\u00ec come abbiamo colto i sorrisetti sprezzanti e compiaciuti di un&#8217;altra parte dei essi, magari venuti apposta da un&#8217;altra parrocchia e da un altro paese apposta per ascoltare il nuovo &quot;vangelo&quot; del loro beniamino ultraprogressista. Poich\u00e9 ormai le chiese sono diventate il luogo delle tifoserie contrapposte ogni volta che arriva uno di codesti preti malvagi e senza fede: quelli, per intenderci, che sanno parlare, come fa il loro idolo Bergoglio, solo ed esclusivamente dei migranti, dell&#8217;economia, dell&#8217;ambiente e del clima, magari citando Greta Thunberg pi\u00f9 di Ges\u00f9 Cristo (al quale l&#8217;arcivescovo di Berlino \u00e8 arrivato a paragonare la giovane svedese, nell&#8217;aprile scorso) e che hanno a schifo la spiritualit\u00e0, la contemplazione e la preghiera, specie la recita del santo Rosario. E la ragione di tanta avversione \u00e8 chiara: il Vaticano II \u00e8 nato, o almeno \u00e8 stato orientato sin dal principio, in senso filo-giudaico e filo-protestante, e dunque per togliere dalla Chiesa romana quanto vi \u00e8 di specificamente e autenticamente cattolico, come, appunto, la speciale devozione alla Vergine Maria.<\/p>\n<p>Dunque, la preghiera, e specialmente la preghiera mariana; la confidenza nell&#8217;aiuto e nella protezione della Vergine Santissima.<\/p>\n<p>Scriveva nell&#8217;ormai lontano 1937 don Giuseppe De Luca (Sasso di Castalda, Potenza, 1898-Roma, 1962), il quale fu, oltre che sacerdote, letterato e filologo di valore, a proposito del culto della Santa Vergine Maria (in: G. De Luca, <em>Commenti al Vangelo festivo<\/em>, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1968, vol. 1, pp. 194-196):<\/p>\n<p><em>Dal Vangelo odierno [le nozze di Cana], questo \u00e8 l&#8217;insegnamento primo e principale: l&#8217;efficacia della preghiera, e l&#8217;efficacia della fiducia nella Madonna. Insegnamento doppio che non sar\u00e0 mai inculcato a sufficienza nel cuore dei cristiani.<\/em><\/p>\n<p><em>Oggi si \u00e8 cercato di soffocare e spegnere nel cuore degli uomini la dolcezza della preghiera. Si \u00e8 cercato d&#8217;intorbidare la limpidezza del loro fiducioso ricorso a Maria. Invece, \u00e8 necessario che noi sentiamo con forza, con una forza insormontabile, che la preghiera \u00e8 a noi la prima e principale fonte di benessere, non soltanto spirituale, ma temporale; e l&#8217;intercessione dei santi, soprattutto della regina dei santi, non \u00e8 mai, in nessun caso e per nessuna maniera, inutile. Non va perdita la menoma sillaba della nostra preghiera; e quand&#8217;anche non otteniamo quello che abbiamo domandato, qualcosa sempre otteniamo, e questo qualcosa \u00e8 di pi\u00f9 e di meglio di ci\u00f2 che abbiamo domandato. Cosicch\u00e9 nemmeno il pi\u00f9 fuggevole sospiro verso Dio mai resta vano: tutto \u00e8 accolto nel senso che noi vorremmo. Ma noi che cosa sappiamo, per l&#8217;appunto sulle cose nostre? Sappiamo ben poco, e quel poco \u00e8 incerto, \u00e8 oscuro, forse anche \u00e8 fallace. Iddio sa tutto. Quando noi gli abbiamo chiesto quel CHE CI SEMBRA utile e necessario, lasciamo fare a lui: egli ci dar\u00e0 quello CHE \u00c8 necessario e utile veramente.<\/em><\/p>\n<p><em>Come la preghiera \u00e8 stata sempre una grandissima leva di gioia e di serenit\u00e0 nel cuore del&#8217;uomo, cos\u00ec la devozione alla Madonna \u00e8 sempre stata una straricca e inesauribile fonte di letizia nel suo cuore. Il protestantesimo, che ha rifiutato la protezione alla Madonna, ha fatto agli uomini lo stesso male di chi avvelenasse il loro affetto per la loro mamma, con sospetti, con insinuazioni, con denigrazioni, con positive e torve calunnie. Ha tolto ai fedeli quanto c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9 intimo, di pi\u00f9 caro, di pi\u00f9 delizioso e dolce nella nostra devozione. Ci ha tolto, per cos\u00ec dire, la gioia della nostra infanzia: ci ha ridotti come Adamo, senza mamma, non come Ges\u00f9, il nostro nuovo Adamo che volle avere la sua mamma al pari di noi.<\/em><\/p>\n<p><em>Con la scusa della severit\u00e0 e della seriet\u00e0, ha reso prima aridi gli uomini, poi dispettosi e noiosi, infine dispettosi e feroci. Appresso al protestantesimo \u00e8 venuta l&#8217;incredulit\u00e0, la quale, predicata abbondantemente tra il popolo, ha finito per divezzarlo dalla Madonna, e dal confidente e gioioso ricorso a Maria. Ha spento, ha finito per spegnere, nelle case degli uomini, il sorriso della madre, e quindi, di conseguenza, il sorriso dei figli. Le case sono deserte della luce di Maria, che rendeva sopportabile la sofferenza e pi\u00f9 lieta la gioia. Se il volto degli uomini, in questi ultimi decenni, \u00e8 diventato cos\u00ec sconvolto, cos\u00ec tetro, spesso disperato e truce, si deve all&#8217;averli privati della devozione alla Madonna. Nelle citt\u00e0, tra gli operai, nei paesi e nelle campagne tra la gente del contado, per anni e anni si \u00e8 predicato contro Ges\u00f9 Cristo e contro la Madonna: oggi se ne cominciano a raccogliere i frutti dolorosi e amarissimi.<\/em><\/p>\n<p>S\u00ec: senza la preghiera, la fede \u00e8 come morta; e senza la preghiera a Maria il cattolico \u00e8 privato di qualcosa di essenziale, la sua vita spirituale \u00e8 immensamente impoverita e inaridita. E ch&#8217;\u00e8 chi vorrebbe provare i cattolici proprio di questa ricchezza, e da anni, da decenni, si adopera a tal fine, evidentemente ispirato e sostenuto da una forza che non \u00e8 buona, non pu\u00f2 essere buona, e perci\u00f2 deve essere, per logica deduzione, una forza malefica. Tornando al Concilio Vaticano II, e pi\u00f9 ancora alla cosiddetta riforma liturgica di Paolo VI, che in realt\u00e0 \u00e8 stata una rivoluzione, entrata in vigore nel 1969: ricordiamo le parole eloquenti del maggiore artefice di quell&#8217;autentico scempio, l&#8217;arcivescovo massone Annibale Bugnini: <em>Bisogna scartare ogni pietra che potrebbe costituire anche l&#8217;ombra di un rischio di inciampo o di dispiacere per i nostri fratelli separati<\/em>, ossia per i protestanti (vedi <a href=\"https:\/\/www.radiospada.org\/2019\/06\/breve-esame-critico-del-novus-ordo-missae\/\">https:\/\/www.radiospada.org\/2019\/06\/breve-esame-critico-del-novus-ordo-missae\/<\/a>). Un&#8217;impostazione pastorale che ci riconduce alla triste realt\u00e0 dei nostri giorni, con il signor Bergoglio che si appende buffonescamente la coroncina del santo Rosario al lobo dell&#8217;orecchio, o che definisce la Via Crucis <em>la storia del fallimento di Dio<\/em>, o che si reca in visita a un convento femminile di clausura e si sbellica dalle risate, inducendo le suore a fare altrettanto, come se fosse andato in un&#8217;osteria o una taverna dei quartieri bassi, calpestando il silenzio e la contemplazione come se fossero dei mali da scongiurare ad ogni costo (cfr. il nostro articolo: <em>Non \u00e8 sano amare il silenzio? Bergoglio bestemmia<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia l&#8217;11\/11\/18). E che dire del suo gesto di separare la manine giunte di un bambino, di un chierichetto che le aveva unite in un gesto di preghiera e adorazione, sbeffeggiandolo con le volgari e atroci parole: <em>Ti si sono incollate le mani?<\/em> E che dire della libert\u00e0 che costui si \u00e8 preso di aggiungere alle <em>Litanie Lauretane<\/em>, una delle preghiere mariane pi\u00f9 belle, antiche, auguste e commoventi, l&#8217;assurdo versetto: <em>Maria, ausilio dei migranti<\/em>, cos\u00ec da riportare la figura di Maria e il culto di lei su un terreno materiale, politico, e svuotarlo della dimensione soprannaturale? Ora, per la stessa ragione per cui costoro vorrebbero che i cattolici smettessero di pregare, o che pregassero meno e soprattutto che pregassero male, \u00e8 necessario che i cattolici continuino a pregare, sempre di pi\u00f9 e sempre meglio. La posta in gioco \u00e8 la relazione intima, profonda con Dio. I cattolici non adorano la Madonna, la venerano; non confondono la devozione di lei con l&#8217;adorazione del Dio Uno e Trino; non scadono nella superstizione quando invocano la Madre divina, <em>umile e alta pi\u00f9 che creatura<\/em>, poich\u00e9 sanno che anche Maria \u00e8 una creatura. E tuttavia una creatura speciale, la pi\u00f9 speciale di tutte: concepita senza peccato e destinata a concepire il Verbo incarnato; colei che col suo <em>Fiat<\/em> ha reso possibile il sublime mistero dell&#8217;Incarnazione e la Redenzione dell&#8217;umanit\u00e0. I cattolici pertanto, in questo tempo di prove sempre pi\u00f9 dure che li attendono e che gi\u00e0 stanno sperimentando, sia loro in quanto cristiani, sia gli uomini tutti, sotto il soffiare rabbioso della tempesta scatenata dalle forze infernali tese ad asservire l&#8217;umanit\u00e0 e cancellare le tracce del vero Dio dalla vita degli uomini devono tornare alla devozione mariana e riscoprire la dimensione della preghiera, la contemplazione e l&#8217;adorazione, perch\u00e9 l\u00ec troveranno quella sorgente di forza spirituale della quale hanno tanto bisogno per conservare la fede e resistere ai fantasmi dello scoraggiamento e della disperazione.<\/p>\n<p>Ci piace concludere con la citazione di alcuni versi d&#8217;una poesia di Paul Claudel dedicata a Maria da noi altrove specificamente considerata, <em>La Vierge \u00e0 Midi<\/em> (non preoccupatevi se ignorate il francese; la poesia religiosa parla da s\u00e9 e la <em>capirete<\/em> nel senso pi\u00f9 profondo, solo meditandola in silenzio):<\/p>\n<p><em>Il est midi. Je vois l&#8217;\u00e9glise ouverte. Il faut entrer.<\/em> \/ <em>M\u00e8re de J\u00e9sus-Christ, je ne viens pas prier.<\/em> \/ <em>Je n&#8217;ai rien \u00e0 offrir et rien \u00e0 demander.\u00a0<\/em> \/ <em>Je viens seulement, M\u00e8re, pour vous regarder.<\/em> \/ <em>Vous regarder, pleurer de bonheur, savoir cela.<\/em> \/ <em>Que je suis votre fils et que vous \u00eates l\u00e0.<\/em> \/ <em>Rien que pour un moment pendant que tout s&#8217;arr\u00eate.\u00a0<\/em>\/ <em>Midi\u00a0!\u00a0<\/em> \/ <em>\u00catre avec vous, Marie, en ce lieu o\u00f9 vous \u00eates.<\/em> \/ <em>Ne rien dire, regarder votre visage,\u00a0<\/em> \/ <em>Laisser le c\u0153ur chanter dans son propre langage,<\/em> \/ <em>Ne rien dire, mais seulement chanter parce qu&#8217;on a le c\u0153ur trop plein,\u00a0<\/em>\/ <em>Comme le merle qui suit son id\u00e9e en ces esp\u00e8ces de couplets soudains \/ Parce que vous \u00eates belle, parce que vous \u00eates immacul\u00e9e,<\/em> \/ <em>La femme dans la Gr\u00e2ce enfin restitu\u00e9e&#8230;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sulla preghiera, insieme alla partecipazione ai Sacramenti, si regge la vita spirituale del cristiano. 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