{"id":26389,"date":"2018-06-05T08:41:00","date_gmt":"2018-06-05T08:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/06\/05\/la-deriva-teologica-nasce-dallerrore-antropologico\/"},"modified":"2018-06-05T08:41:00","modified_gmt":"2018-06-05T08:41:00","slug":"la-deriva-teologica-nasce-dallerrore-antropologico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/06\/05\/la-deriva-teologica-nasce-dallerrore-antropologico\/","title":{"rendered":"La deriva teologica nasce dall&#8217;errore antropologico"},"content":{"rendered":"<p>Non ci stancheremo di dirlo: l&#8217;attuale deriva teologica, che sta ingenerando una confusione senza precedenti nella vita della Chiesa, sia a livello liturgico e pastorale, sia anche a livello dottrinale, parte fondamentalmente da un errore antropologico. \u00c8 perch\u00e9 i teologi del Concilio e del post Concilio si sono gravemente ingannati riguardo alla natura umana, che nella Chiesa si \u00e8 diffusa una confusione mai vista anche su questioni sostanziali riguardanti la dottrina, dall&#8217;indissolubilit\u00e0 del matrimonio, alla ricezione della santa Eucarestia, al peccato impuro contro natura, allo stesso concetto di eutanasia. Abbiamo pi\u00f9 volte indicato in Karl Rahner, e, in minor misura, in Jacques Maritain, i grandi responsabili di questo processo degenerativo, che parte con il Concilio Vaticano II; e abbiamo pi\u00f9 volte affermato e discusso in che modo la cosiddetta &quot;svolta antropologica&quot; altro non \u00e8 stata che un modo di reintrodurre l&#8217;eresia modernista, pi\u00f9 aggressiva e virulenta di quando si era affacciata la prima volta, al principio del secolo XX, ed era stata energicamente fronteggiata da san Pio X, che ne aveva fatto un&#8217;analisi esaustiva e, per molti aspetti, ancora attuale, con l&#8217;enciclica <em>Pascendi Dominci Gregis<\/em>, nel 1907. Ma n\u00e9 Karl Rahner, n\u00e9 le filosofie anticristiane di Kant, Hegel ed Heidegger, n\u00e9 il <em>Nuovo catechismo olandese<\/em>, n\u00e9 Hans K\u00fcng, Edvard Schillebeeckx e Walter Kasper avrebbero potuto fare, da soli, i danni che effettivamente hanno causato alla Chiesa, perch\u00e9, a ben guardare, tutti costoro, pi\u00f9 che le cause, sono stati l&#8217;effetto di un fenomeno assai pi\u00f9 vasto e assai pi\u00f9 profondo delle loro (modeste) persone. E la stessa cosa si pu\u00f2 dire per tutti quei preti che, dal basso, come don Lorenzo Milani, hanno fatto del loro meglio, o del loro peggio, per introdurre nella pastorale della Chiesa elementi non cattolici, bens\u00ec marxisti, soprattutto di critica sociale, snaturando la stessa essenza della Rivelazione cristiana e spostandola su di un terreno che non \u00e8 il suo, perch\u00e9 non ha pi\u00f9 nulla di spirituale e di mistico; e cos\u00ec pure quei vescovi e cardinali che, dall&#8217;alto, hanno fatto la stessa cosa, ma in maniera pi\u00f9 abile e, in apparenza, pi\u00f9 &quot;colta&quot;, come il cardinal Carlo Maria Martini, il grande amico dei massoni e di tutti i cattolici irrequieti, scontenti, protestatari, perch\u00e9, a loro giudizio, la Chiesa continuava ad essere troppo chiusa, retrograda e oscurantista: per dirla col Martini, <em>in ritardo di 200 anni<\/em>. Cio\u00e8, facendo due conti, non aggiornata sulle splendide novit\u00e0 della Rivoluzione francese e della cultura liberaldemocratica, neoilluminista e materialista del XIX secolo. Karl Rahner e gli altri teologi, e cos\u00ec don Milani, e Carlo Martini, e tutti i &quot;novatori&quot; che, a partire dal Concilio, e qualcuno anche prima di esso, hanno cominciato a smaniare per spingere la Chiesa nella direzione da loro voluta, e i cento episodi di ribellione contro l&#8217;autorit\u00e0, dall&#8217;Isolotto fiorentino ai preti del Movimento Friuli che contestavano il loro pastore, tutti costoro sono figli di un errore fondamentale: il giudizio errato sulla condizione umana; errore che \u00e8 divenuto anche un errore teologico, perch\u00e9 ha scossa dalle sue basi la relazione del credente con Dio e ha finito per snaturare l&#8217;idea stessa di Dio. La deriva dottrinale \u00e8 incominciata da l\u00ec e prosegue tuttora, perch\u00e9 i cattolici, a un certo punto, il clero come i laici, e l&#8217;alto clero come il basso clero, hanno manifestato una crescente insofferenza verso l&#8217;idea dell&#8217;uomo che fin dalle origini della Chiesa, e per millenovecento anni, era stata custodita dalla dottrina cattolica.<\/p>\n<p>Nella concezione cattolica, la natura umana \u00e8 stata ferita in maniera gravissima, anche se non irreparabile, dalle conseguenze del Peccato originale. A causa di esso, la concupiscenza ha preso il sopravvento e, con essa, una naturale inclinazione verso il male, piuttosto che verso il bene. Una inclinazione e non un destino: il libero arbitrio, checch\u00e9 ne dica Lutero, rimane intatto; ma la scelta del bene si \u00e8 fatta enormemente pi\u00f9 difficile e, in pratica, nessun uomo riesce ad essere giusto dinanzi a Dio, senza il suo aiuto. Il senso dell&#8217;Incarnazione \u00e8 tutto qui: <em>Rimanete nel mio amore<\/em>, dice Ges\u00f9 Cristo ai suoi discepoli, <em>perch\u00e9 senza di me, voi non potete fare niente<\/em>. Non dice: <em>voi potete fare poco<\/em>; ma dice: <em>voi non potete fare niente<\/em>, per cui il concetto \u00e8 chiarissimo. Senza Dio, nessun uomo \u00e8 giusto, e nessuno, pertanto, si pu\u00f2 salvare con le proprie forze. La conclusione dovrebbe essere ovvia, e in effetti lo \u00e8 stata per millenovecento anni: bisogna che l&#8217;uomo si tenga pi\u00f9 che mai unito a Dio; e la Chiesa a questo serve, ad aiutare le anime a restare unite all&#8217;amore di Dio, per mezzo dei Sacramenti, dispensatori della vita soprannaturale. Ma poi \u00e8 venuto Lutero, pi\u00f9 pessimista dei cattolici riguardo al libero arbitrio, ma, paradossalmente, pi\u00f9 ottimista quanto ai mezzi per ottenere la fede: la libera interpretazione delle Scritture nasce da una fiducia nelle risorse umane che non ha spiegazioni, alla luce della sua dottrina del servo arbitrio. Comunque sia, il mal seme dell&#8217;idea luterana che gli uomini possono arrivare a Dio senza bisogno di alcuna mediazione, da se stessi, e che quindi la Chiesa \u00e8, quanto alla fede, sostanzialmente inutile, si \u00e8 depositata ed \u00e8 fermentata lentamente, lentissimamente. Poi, dopo oltre quattro secoli, la Chiesa cattolica tedesca ha cominciato ad essere infettata da questa idea, mutuata dalla vicinanza con i protestanti; e, a sua volta, ha cominciato a diffondere l&#8217;eresia in tutto il corpo della Chiesa cattolica. Non pu\u00f2 essere considerato un caso che il 90% dei novatori, al Concilio, fossero teologi e vescovi dell&#8217;area tedesca. Per mezzo di loro si \u00e8 fatta strada una ripresa dell&#8217;idea luterana, o cripto-luterana, che chiunque pu\u00f2 arrivare a Dio, con la sola <em>Bibbia<\/em> e con la sola fede; che chiunque \u00e8 il sacerdote di se stesso. E ci\u00f2 nasce da una sopravvalutazione dell&#8217;uomo, non da una sua sottovalutazione: cosa contraddittoria, vista la dottrina del servo arbitrio, e tuttavia evidente ed innegabile.<\/p>\n<p>In fondo, Lutero non \u00e8 stato che il primo dei teologi modernisti: quelli che a un certo punto si sono &quot;stancati&quot; del pessimismo antropologico cristiano, e hanno voluto rivendicare all&#8217;uomo una maggiore &quot;dignit\u00e0&quot;, una pi\u00f9 ampia &quot;autonomia&quot;. \u00c8 stato un Ernesto Buonaiuti del XVI secolo; o, per meglio dire, sono suoi legittimi nipotini tutti i Buonaiuti, tutti i Teilhard e tutti i Rahner che son venuti dopo: vengono fuori tutti dalla sua sottana di monaco spretato, spergiuro e lussurioso; e cos\u00ec la miriade dei Grillo, dei Bianchi, dei Mancuso, per non parlare dei cento e cento preti che aboliscono il <em>Credo<\/em> perch\u00e9 non ci credono, che aboliscono la Messa per rispetto dei migranti, che trasformano le loro chiese in refettori e dormitori per i profughi (veri o falsi che siano), che invitano ebrei e musulmani, baciano <em>Talmud<\/em> e <em>Corano<\/em>, dicono che l&#8217;inferno non esiste, il diavolo non esiste, e che il solo peccato \u00e8 l&#8217;ipocrisia, per cui tengono &quot;veglie di preghiera&quot; contro quell&#8217;orribile peccato (ideologico) che \u00e8 l&#8217;omofobia, ma si guardano bene dal dire che la sodomia \u00e8, essa stessa, un peccato molto grave, condannato da sempre dalla Chiesa. Il denominatore comune di tutti questi atteggiamenti e di tutte queste iniziative sempre pi\u00f9 avventati, sempre pi\u00f9 bizzarri, come quel prete che si fa crocifiggere per finta nelle celebrazioni del Venerd\u00ec Santo, o quell&#8217;altro che celebra la santa Messa con i burattini, o quell&#8217;altro ancora che invita sull&#8217;altare le coppie omosessuali per farle applaudire dai fedeli, sempre nel pieno della santa Messa, il denominatore comune, dicevamo, \u00e8 la non accettazione del limite antropologico, la pretesa che l&#8217;uomo possa salvarsi rivolgendosi direttamente a Dio, e che accettare la mediazione di Ges\u00f9 Cristo, della Madonna, degli Angeli, dei Santi e della Chiesa docente, sia una forma di umiliazione, un qualcosa che sminuisce la dignit\u00e0 dell&#8217;uomo, la sua libert\u00e0, la sua autonomia, la sua maturit\u00e0. Un cristiano adulto e maturo, pensano tutti costoro, non ha bisogno di sentirsi dire quel che deve fare: se lo dice da s\u00e9. Interroga la sua coscienza e trova in essa tutte le risposte. Il signor Bergoglio ha espresso pi\u00f9 volte questo concetto: il cristiano \u00e8 colui che s&#8217;interroga e si d\u00e0 le risposte, non alla luce della Rivelazione, ma alla luce (si fa per dire) della sua coscienza. Soggettivamente. E non solo lo ha detto nelle scandalose interviste al gran massone Eugenio Scalfari; non solo lo ha ribadito pi\u00f9 volte, nel corso di quelle sconvenienti chiacchierate che sono le omelie di Santa Marta, in occasione della celebrazione quotidiana della santa Messa; \u00e8 arrivato al punto di porle nel cosiddetto Magistero, ad esempio nel capitolo ottavo di <em>Amoris laetitia<\/em>, dove, in sostanza, afferma che nessuno \u00e8 miglior giudice della propria coscienza, che il singolo cristiano. Perci\u00f2, se la mia coscienza mi dice che sono a posto con me stesso, allora sono a posto anche con Dio; e se, pur avendo rotto il sacro vincolo del Matrimonio, mi sono risposato, o sono passato a una nuova convivenza, e mi viene, nondimeno, il desiderio di comunicarmi, nulla me lo pu\u00f2 impedire: non certo il prete, che, sui casi miei, ne sa certamente meno di quanto ne so io. Che cosa pu\u00f2 sapere, lui, della complessit\u00e0 delle situazioni in cui mi son venuto a trovare? Che cosa ne pu\u00f2 sapere delle difficolt\u00e0 concrete in cui mi dibatto? E cos\u00ec, visto che ciascuno ha le sue difficolt\u00e0 e le sue complessit\u00e0, \u00e8 finita l&#8217;epoca della dottrina morale della Chiesa. Ciascuno si fa la sua propria dottrina morale, e ciascun fedele decide quel che \u00e8 bene e quel che \u00e8 giusto. Nessun altro lo pu\u00f2 decidere per lui; soprattutto, nessuno lo pu\u00f2 giudicare. Anche se la mia condizione di pubblico peccatore \u00e8 nota a tutti quanti, io ho il diritto di andare all&#8217;altare a testa alta, e di comunicarmi, naturalmente prendendo l&#8217;Ostia con le mani, e stando ben dritto in piedi: \u00e8 un mio diritto, e chi siete voi per giudicarmi?<\/p>\n<p>Fateci caso: da quanto tempo non sentite un prete, un vescovo, o il papa stesso, parlarvi del Peccato originale? Da quanto tempo si fa finta che il Peccato di Adamo ed Eva non sia mai stato commesso, e, soprattutto, non abbia avuto delle conseguenze sui loro discendenti? Da quanto tempo, perci\u00f2, il Battesimo \u00e8 stato ridotto a una specie di formalit\u00e0, all&#8217;equivalente religioso di una richiesta di cittadinanza, insomma una cosa tutta e solamente umana? Ma \u00e8 logico: se la Chiesa parlasse ancora del Peccato originale, dovrebbe parlare della natura ferita da esso; dovrebbe predicare la penitenza, la preghiera, il digiuno, l&#8217;umilt\u00e0 nella ricerca di Dio: invece predica il gusto del mondo, le gioie del modo, lo spirito del mondo, e cerca l&#8217;applauso del mondo. Se il Peccato originale non c&#8217;\u00e8 stato, o si pu\u00f2 far finta che non ci sia stato, allora si pu\u00f2 riprendere il discorso da dove l&#8217;aveva cominciato il signor Rousseau: dal buon selvaggio, e dalla societ\u00e0 cattiva che corrompe la natura buona dell&#8217;uomo. Dunque, basta creare una societ\u00e0 buona, e tutto finir\u00e0 bene. Ed \u00e8 quel che stanno predicando i neopreti, \u00e8 quel che scrivono i neoteologi: rifacciamo la societ\u00e0, e avremo il Regno di Dio sulla terra. (Qualcuno di loro si \u00e8 spinto perfino oltre, e ha detto che qualcosa del genere esiste gi\u00e0, ed \u00e8 la Cina comunista: dove, guarda caso, i veri cristiani sono perseguitati duramente.) Solo che non sar\u00e0 il Regno di Dio, sar\u00e0 un&#8217;altra cosa: perch\u00e9 <em>il Regno di Dio<\/em>, sono Parole precise di Ges\u00f9 Cristo, non <em>\u00e8 di questo mondo<\/em>. Perci\u00f2, chi vuol farne un regno di questo mondo, \u00e8 un eretico e un bugiardo: qualcuno che mira a stravolgere il senso del Vangelo, a falsificare la Parola di Dio. Non importa se predica dall&#8217;ambone o se si affaccia dalla finestra di piazza San Pietro: chi dice, o anche solo d\u00e0 a intendere, che il Regno dio deve essere attuato qui, sulla terra, \u00e8 molto peggio di un falsario: perch\u00e9 i falsari manipolano la moneta, costoro manipolano la Verit\u00e0 divina. Perci\u00f2, ad andarci di mezzo, non sar\u00e0 soltanto il nostro portafogli, o il nostro conto in banca, ma la nostra vita eterna: perch\u00e9 sono in ballo, come diceva Kierkegaard, il Paradiso e l&#8217;Inferno. Vedete dunque di quale cosa tremendamente seria stiamo qui parlando, e giudicate un po&#8217; voi stessi.<\/p>\n<p>Resta ancora da chiarire come e perch\u00e9 sia nato questo errore antropologico; come e perch\u00e9, dopo millenovecento anni, una parte del clero e dei fedeli ha ritenuto che l&#8217;uomo sia stato ingiustamente sacrificato, sia stato sminuito, sia stato mortificato, e sia giunto il tempo di rivendicare i suoi diritti, di riaffermare la sua centralit\u00e0 (come insegna la svolta antropologica in teologia, che fa perno non pi\u00f9 su Dio, ma sull&#8217;uomo). Secondo noi, la spiegazione \u00e8, come spesso avviene, di una banalit\u00e0 addirittura sconcertante: in sostanza, <em>perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 comodo<\/em>. A un certo punto, i cristiani moderni si sono stanati di far fatica; si sono stanati di vedersi proporre una morale che punta in alto e che li obbliga a una continua tensione spirituale. L&#8217;asticella era posta troppo in alto per i loro gusti: e poich\u00e9, gonfi di superbia e di orgoglio, non avevano voglia di chiamar le cose col loro nome, e dire onestamente che si erano stancati, e volevano concedersi la vita comoda, come tutto gli altri (cio\u00e8 come i non cristiani), hanno montato tutta la sceneggiata del &quot;cristianesimo adulto&quot;, del Dio che li vuole &quot;adulti&quot; e capaci di far da soli; hanno preteso di far di Dio il loro complice, il loro mezzano, il loro cattivo consigliere, in modo da assolversi di qualunque eventuale responsabilit\u00e0. Si rilegga, a titolo di esempio, il \u00a7 303 di <em>Amoris laetitia<\/em>: vi si troveranno frasi da far rabbrividire, come la seguente: <em>Ma questa coscienza pu\u00f2 riconoscere non solo che una situazione non risponde obiettivamente alla proposta generale del Vangelo; pu\u00f2 anche riconoscere con sincerit\u00e0 e onest\u00e0 ci\u00f2 che per il momento \u00e8 la risposta generosa che si pu\u00f2 offrire a Dio, e scoprire con una certa sicurezza morale che quella \u00e8 la donazione che Dio stesso sta richiedendo in mezzo alla complessit\u00e0 concreta dei limiti, bench\u00e9 non sia ancora pienamente l&#8217;ideale oggettivo<\/em>. Non \u00e8 abbastanza chiaro? Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 il peccato; l&#8217;adulterio non \u00e8 pi\u00f9 peccato; e chi sono gli altri per giudicare? Oppure si prendano queste parole di don Cugini, il prete di Reggio Emilia che si \u00e8 reso celebre per le veglie di preghiera anti-omofobia: <em>Facciamo fatica noi preti a osservare la castit\u00e0; figuriamoci imporla agli altri<\/em>. Capito? La castit\u00e0 \u00e8 faticosa: e dunque, perch\u00e9 non sbarazzarsene?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non ci stancheremo di dirlo: l&#8217;attuale deriva teologica, che sta ingenerando una confusione senza precedenti nella vita della Chiesa, sia a livello liturgico e pastorale, sia<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[107,109,119,195],"class_list":["post-26389","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-dottrina","tag-martin-lutero"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26389","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26389"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26389\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26389"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26389"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26389"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}