{"id":26378,"date":"2018-05-07T09:34:00","date_gmt":"2018-05-07T09:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/05\/07\/la-crisi-della-chiesa-e-la-crisi-dei-suoi-pastori\/"},"modified":"2018-05-07T09:34:00","modified_gmt":"2018-05-07T09:34:00","slug":"la-crisi-della-chiesa-e-la-crisi-dei-suoi-pastori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/05\/07\/la-crisi-della-chiesa-e-la-crisi-dei-suoi-pastori\/","title":{"rendered":"La crisi della Chiesa \u00e8 la crisi dei suoi pastori"},"content":{"rendered":"<p>Qual \u00e8 il compito affidato ai pastori del gregge di Cristo, ai vescovi e agli arcivescovi che svolgono le loro funzioni all&#8217;interno delle rispettive diocesi e arcidiocesi? In primissimo luogo, quello di insegnare la Buona Novella e istruire le pecorelle affinch\u00e9 ricevano tutti gli strumenti atti alla salvezza dell&#8217;anima. Dunque, la cosa pi\u00f9 importante di tutte non \u00e8 rilasciare interviste, apparire in televisione, esprimere pareri e opinioni su tutto e di pi\u00f9, magari in ambito politico, o culturale, o comunque diverso da quello della fede; non \u00e8 guadagnare le copertine dei giornali, e meno ancora far s\u00ec che il loro nome corra sulle bocche della gente, magari per le loro stranezze, ad esempio per le loro esibizioni canore dall&#8217;ambone della chiesa, o per la loro propensione a parlar male della Chiesa, della dottrina cattolica e della morale cattolica: al contrario, la cosa pi\u00f9 importante di tutte \u00e8 che essi custodiscano fedelmente, intatto e immacolato, il Deposito della fede, cos\u00ec come lo hanno ricevuto dalle mani dei loro predecessori, e, risalendo indietro, da quelle degli Apostoli, nonch\u00e9 di Ges\u00f9 stesso. Lo dice san Paolo, nella <em>Prima lettera a Timoteo<\/em>; ma lo aveva detto, ancor meglio, Ges\u00f9 Cristo, rivolgendosi a Simon Pietro, dopo la Resurrezione: <em>Pasci le mie pecorelle!<\/em> (<em>Giovanni<\/em>, 21, 17). Difficilmente si pu\u00f2 dire, di un pastore, cosa pi\u00f9 bella di questa: ha custodito il Deposito. Sono anche le parole con le quali Giuseppe Siri ha riassunto il significato complessivo del pontificato del defunto Pio XII (cfr. il nostro articolo: <em>&quot;Depositum custodi&quot;: custodisci il deposito della fede<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 24\/07\/2017):<\/p>\n<p><em>La dimensione di custode della tradizione \u00e8 sottolineata anche dal cardinale Siri: &quot;Questa opera magisteriale si volse in pi\u00f9 direzioni tra loro collegate. La prima fu quella della verit\u00e0 rivelata. Essa \u00e8 intoccabile. Quando Pio fu gravemente ammalato, nel 1954, ricevendo per brevi istanti un prelato e stringendogli le mani, disse: &quot;Depositum custodi&quot; [&quot;Custodisci il deposito della fede&quot;], Paolo, Prima lettera a Timoteo, 6, 20; n.d.a.]. Lui era la scolta vigilante. Della Rivelazione tocc\u00f2 in maniera decisa i punti fondamentali, intaccati i quali, tutto poteva essere intaccato. Questa opera magisteriale fu disegno e non pura casualit\u00e0&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Pi\u00f9 precisamente, san Paolo esorta Timoteo a custodire il Deposito, a evitare le chiacchiere profane e a non lasciarsi ricattare dalle obiezioni della cosiddetta scienza. Non si poteva dire di pi\u00f9 e meglio, con cos\u00ec poche parole: \u00e8 una sintesi perfetta del magistero episcopale e, nello stesso tempo, pare una profezia degli errori in cui sono andati a cacciarsi, e a smarrirsi, tanti pastori &#8212; o sarebbe pi\u00f9 giusto dire ex pastori &#8212; dei nostri giorni. Quanti vescovi hanno rinunciato a custodire il Deposito della fede, smaniosi di sempre pi\u00f9 sconcertanti novit\u00e0! Quel cardinale De Kesel, arcivescovo di Bruxelles, ad esempio, il quale, parlando con esponenti del mondo LGBT, ha detto loro che la Chiesa dovrebbe smetterla di condannare gli atti sessuali omofili, e che dovrebbe semmai pensare ad una qualche forma di riconoscimento per le unioni di persone dello stesso sesso. Insomma, una sorta di &quot;sacramento&quot; per celebrare le inversioni sodomitiche. E questo sarebbe custodire il Deposito della fede? Leggiamo ancora san Paolo (<em>1 Corinzi<\/em>, 6, 9-10):<\/p>\n<p><em>O non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: n\u00e9 immorali, n\u00e9 idolatri, n\u00e9 adulteri,\u00a0n\u00e9 effeminati, n\u00e9 sodomiti, n\u00e9 ladri, n\u00e9 avari, n\u00e9 ubriaconi, n\u00e9 maldicenti, n\u00e9 rapaci erediteranno il regno di Dio.<\/em> E ancora (<em>Romani<\/em>, 1, 24-27): <em>Perci\u00f2 Dio li ha abbandonati all&#8217;impurit\u00e0 secondo i desideri del loro cuore, s\u00ec da disonorare fra di loro i propri corpi,\u00a0poich\u00e9 essi hanno cambiato la verit\u00e0 di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore, che \u00e8 benedetto nei secoli. Amen.\u00a0Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura.\u00a0Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo cos\u00ec in se stessi la punizione che s&#8217;addiceva al loro traviamento.<\/em>\u00a0<\/p>\n<p>E quei vescovi che si abbandonano a chiacchiere profane, invece di esporre e spiegare la Parola di Dio, sono forse fedeli al mandato ricevuto? Quel vescovo Antonio Staglian\u00f2, di Noto, che &quot;spiega&quot; il Vangelo, dall&#8217;ambone, durante la santa Messa, cantando canzoni di Noemi e di Mengoni, abbassando la seriet\u00e0 del suo ufficio e la sacralit\u00e0 del rito al livello di uno spettacolo da discoteca, rispetta forse il suo mandato di vescovo, di maestro che insegna dalla cattedra la Parola di Dio? E quell&#8217;altro, l&#8217;arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, che se ne va in bicicletta nel presbiterio della sua chiesa, osserva il decoro del suo ufficio e si mostra degno erede dei dodici Apostoli? Quanto alle obiezioni della cosiddetta scienza, quanti vescovi e uomini di Chiesa hanno subito questo ricatto, ai nostri giorni! E non della vera scienza, ma della <em>cosiddetta<\/em> scienza, cio\u00e8 di quel sapere che pretende di porsi come assoluto, ma assoluto non \u00e8, n\u00e9 potrebbe mai essere, essendo sempre e solo un sapere umano, per giunta impregnato di materialismo, di naturalismo e di scetticismo irreligioso: eppure, come \u00e8 stata rapida e incondizionata la resa dei falsi pastori! Tralasciando la fretta ingiustificata con cui la Chiesa, a partire dal pontificato di Giovanni Paolo II, ha &quot;riconosciuto&quot; l&#8217;evoluzionismo darwiniano, forse per farsi perdonare (quattro secoli dopo!) il processo di Galilei, una teoria scientifica che nemmeno tutti gli scienziati hanno accettato, e rispetto alla quale Pio XII aveva mantenuto un atteggiamento di giusta e serena prudenza, che dire di tutti quei vescovi, i quali, suggestionati dai loro amici teologi, hanno accolto in pieno il paradigma scientista e laicista che fa loro leggere le Scritture con le lenti deformanti dello storicismo e del naturalismo, e che, di scetticismo in scetticismo, li porta a mettere in dubbio o a rifiutare, uno dopo l&#8217;altro, i miracoli di Ges\u00f9, poi la risurrezione di Ges\u00f9, infine la divinit\u00e0 di Ges\u00f9, e, naturalmente, la sua Presenza Reale nell&#8217;Eucaristia? Cos\u00ec si fanno contenti i &quot;fratelli&quot; luterani,che alla Presenza Reale non ci credono, e, indirettamente (ma forse \u00e8 proprio questo il vero scopo!) si fanno contenti anche i giudei e gli islamici: i primi, togliendo di mezzo quel fastidioso Ges\u00f9 Cristo che essi hanno rifiutato e crocefisso, che per loro \u00e8 solo un falso profeta e per il cui assassinio non si sono mai sognati di domandare scusa, mentre gli ultimi papi, dopo il Concilio, si sono profusi in mille scuse verso di essi, per delle colpe vere e immaginarie, compreso l&#8217;immaginario &quot;silenzio&quot; di Pio XII sull&#8217;Olocausto; i secondi, perch\u00e9 non credono che Ges\u00f9 sia stato un falso profeta, ma comunque lo ritengono solo un uomo, e giudicano sacrilego il culto a Lui tributato dai cristiani. E cos\u00ec, che bellezza, non ci saranno pi\u00f9 nemici, la Chiesa avr\u00e0 solo amici: tutti, protestanti, giudei, musulmani; peccato solo che, a quel punto, essa di cattolico avr\u00e0 conservato il nome, ma non avr\u00e0 pi\u00f9, oltre al nome, nient&#8217;altro. E a questo punto ci stiamo pericolosamente avvicinando: ad una Chiesa che non \u00e8 pi\u00f9 la vera Chiesa di Cristo, ma un&#8217;altra cosa, una contraffazione, una prostituta svergognata che vuol piacere al mondo, che vuole andare d&#8217;accordo con tutti, che alla croce preferisce gli applausi; e a un episcopato indegno, fanfarone, vile e apostatico, che non si sognerebbe mai di dare la vita per difendere il gregge che le \u00e8 stato affidato, ma che, in compenso, non si stanca mai delle luci dei riflettori, della televisione, dalla stampa, delle autorit\u00e0 mondane e dei cosiddetti intellettuali laici che lodano quei pastori, come De Kesel, che parlano la lingua del mondo, ma tradiscono la Parola di Dio, senza alcuna scusante. E che dire del vescovo McMahon e del cardinale Nichols, che hanno abbandonato le loro pecorelle e si sono inginocchiati davanti alla <em>cosiddetta<\/em> scienza medica?<\/p>\n<p>Anche Giovanni Paolo II ha dedicato alcune speciali riflessioni alla figura e al ruolo del vescovo cattolico, lui che per molti anni era stato arcivescovo di Cracovia; ne riportiamo una che svolse nel suo libro\u00a0<em>Alzatevi, andiamo!\u00a0<\/em>(Libreria Editrice Vaticana, 2004, pp. 35-37):<\/p>\n<p><em>Dopo la preghiera di ordinazione, il rituale prevede la consegna del libro del Vangelo al vescovo ordinato. Questo gesto indica che il vescovo deve accogliere e annunziare la Buona Novella. \u00c8 quindi il segno della presenza nella Chiesa di Ges\u00f9 Maestro. Ci\u00f2 significa che l&#8217;insegnamento appartiene all&#8217;essenza della vocazione del vescovo:\u00a0 egli deve essere maestro.<\/em><\/p>\n<p><em>Sappiamo quanti eminenti vescovi, dall&#8217;antichit\u00e0 fino ai tempi nostri, realizzarono in modo esemplare tale chiamata, facendo tesoro della prudente ammonizione dell&#8217;apostolo Paolo, da cui si sentirono personalmente interpellati: &quot;O Timoteo, custodisci il deposito [della fede]; evita le chiacchiere profane e le obiezioni della cosiddetta scienza&quot;(1 Tm 6,20). Furono validi maestri, perch\u00e9 concentrarono la loro vita spirituale intorno all&#8217;ascolto e all&#8217;annunzio della Parola. In altri termini, seppero abbandonare le parole inutili, per dedicarsi con ogni loro energia alla &quot;sola cosa di cui c&#8217;\u00e8 bisogno&quot; (cfr. Lc 10,42).<\/em><\/p>\n<p><em>Compito del vescovo, infatti, \u00e8 di farsi servitore della Parola. Proprio come maestro egli siede sulla cattedra &#8211; quel seggio posto emblematicamente nella chiesa,\u00a0 detta appunto &quot;cattedrale&quot; &#8211; per predicare, per annunziare e per spiegare la Parola di Dio. Il nostro tempo propone nuove esigenze ai vescovi in quanto maestri, ma offre loro anche nuovi stupendi mezzi con l&#8217;aiuto dei quali annunziare il Vangelo. La facilit\u00e0 degli spostamenti permette loro di visitare spesso le varie chiese e comunit\u00e0 della propria diocesi. Sono a loro disposizione la radio, la televisione, Internet, la carta stampata. Nell&#8217;annunziare la Parola di Dio, i vescovi sono coadiuvati dai sacerdoti e dai diaconi, dai catechisti e dai maestri, dai professori di teologia e da un numero sempre maggiore di laici colti e fedeli al Vangelo.<\/em><\/p>\n<p><em>Tuttavia, nulla pu\u00f2 sostituire la presenza del vescovo che si siede sulla cattedra o si presenta all&#8217;ambone\u00a0 della sua chiesa vescovile e personalmente\u00a0 spiega la Parola di Dio a coloro che ha radunato intorno a s\u00e9: Anch&#8217;egli come lo &quot;scriba divenuto discepolo del regno dei cieli \u00e8 simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche&quot;(Mt 13,52). Mi piace qui menzionare il cardinale Carlo Maria Martini, arcivescovo emerito di Milano, le cui catechesi nella\u00a0 cattedrale della sua citt\u00e0 attiravano\u00a0moltitudini di persone, alle quali egli svelava il tesoro della Parola di Dio. Il suo non \u00e8 che uno dei numerosi esempi che provano come sia grande nella gente la fame\u00a0 della Parola di Dio. Quanto \u00e8 importante che questa fame venga saziata!<\/em><\/p>\n<p><em>Sempre mi ha accompagnatola convinzione che, se voglio saziare negli atri questa fame interiore, occorre che, sull&#8217;esempio di Maria, ascolti io per primo la Parola di Dio e &quot;la mediti nel mio cuore&quot; (cfr. Lc 2,19). Al tempo stesso, ho capito sempre meglio che il vescovo deve anche saper ascoltare le persone alle quali annunzia la Buona Novella. Di fronte all&#8217;attuale diluvio di parole, di immagini e di suoni, \u00e8 importante per\u00f2 che il vescovo non si lasci frastornare. Egli deve porsi in ascolto di Dio e dei suoi interlocutori, nella convinzione che tutti siamo uniti nello stesso mistero della Parola di Dio sulla salvezza.<\/em><\/p>\n<p>Questa \u00e8 davvero una strana pagina di prosa. La prima met\u00e0 \u00e8 una esposizione di quel che deve essere l&#8217;ufficio dell&#8217;autentico pastore, e la si pu\u00f2 sottoscrivere senz&#8217;altro. Ma poi, di colpo, ecco che Wojtyla passa a fare un esempio di vero pastore, e nomina il cardinale Carlo Maria Martini. Come \u00e8 possibile non vedere la stridente contraddizione? Martini era, gi\u00e0 allora, il regista della &quot;mafia di San Gallo&quot;, un gruppo di spregiudicati cardinali ben decisi a sbarrare la strada all&#8217;elezione del conservatore Ratzinger per favorire l&#8217;elezione al soglio pontificio di uno dei &quot;loro&quot;; e se poi i loro piani subirono una modifica, fu solo per ragioni tattiche. Martini, in ogni caso, per i suoi contatti con la massoneria e la cultura massonica; per il suo ossequio esagerato verso i &quot;fratelli maggiori&quot; ebrei (ma perch\u00e9 fratelli maggiori, poi? come si pu\u00f2 evidenziare il carattere di &quot;fratelli maggiori&quot;, e ignorare che furono i persecutori di Ges\u00f9 e della Chiesa delle origini?); per le sue aperture verso l&#8217;ateismo militante (vedi la &quot;cattedra dei non credenti&quot; da lui inventata a Milano); per la teatralit\u00e0, la demagogia e la spregiudicatezza di tanti suoi gesti e atteggiamenti; per le sue palesi ambizioni di carriera, di lui gesuita, che, come tale, non avrebbe dovuto essere n\u00e9 vescovo, n\u00e9 cardinale; per le sue simpatie alla politica progressista, tanto da esser universalmente noto, specie presso il partito de <em>La Repubblica<\/em>, come &quot;il papa rosso&quot;; per le sue posizioni possibiliste su temi come l&#8217;eutanasia e le unioni civili, comprese quelle omofile; per il carattere fortemente divisivo di tutta la sua azione pastorale e della sua stessa personalit\u00e0, visto che non aveva mai nascosto le pi\u00f9 aspre critiche alla <em>Humane Vitae<\/em>: per tutte queste ragioni, a voler citare solo le principali, come poteva essere portato a esempio di autentico vescovo cattolico? E come poteva fare ci\u00f2 proprio il papa Giovanni Paolo II?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qual \u00e8 il compito affidato ai pastori del gregge di Cristo, ai vescovi e agli arcivescovi che svolgono le loro funzioni all&#8217;interno delle rispettive diocesi e<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[157,237,239],"class_list":["post-26378","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-gesu-cristo","tag-sacra-scrittura","tag-san-paolo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26378","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26378"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26378\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26378"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26378"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26378"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}