{"id":26361,"date":"2018-07-22T09:10:00","date_gmt":"2018-07-22T09:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/22\/la-concezione-cristiana-della-vita-e-pessimista\/"},"modified":"2018-07-22T09:10:00","modified_gmt":"2018-07-22T09:10:00","slug":"la-concezione-cristiana-della-vita-e-pessimista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/22\/la-concezione-cristiana-della-vita-e-pessimista\/","title":{"rendered":"La concezione cristiana della vita \u00e8 pessimista?"},"content":{"rendered":"<p>Nessuna civilt\u00e0 ha coltivato in se stessa i bacilli della confusione, dell&#8217;angoscia, della disperazione, quanto la civilt\u00e0 moderna; nessuna, per\u00f2, ha detestato e ripudiato con altrettanta acrimonia chiunque avanzi anche la minima riserva sulla bont\u00e0, sull&#8217;eccellenza, sulla felicit\u00e0 della vita <em>cos\u00ec come essa \u00e8<\/em>, bollando come turpi menagramo e profeti di sventura quanti affermano che, nella vita, qualcosa non va, se non si fa ricorso alla grazia, che \u00e8 una potenza <em>soprannaturale<\/em>. Eppure i cristiani, da sempre, si sono inscritti in quest&#8217;ultima categoria; da sempre, e fino a una o due generazioni fa, hanno avuto, chiara, nettissima, la percezione che la loro idea della vita non va d&#8217;accordo in alcun modo con quella del mondo; e che, agli occhi del mondo, essa \u00e8 una visione pessimistica, mentre, ai <em>loro<\/em> occhi, la visione del mondo \u00e8 vuota, fatua e illusoria.<\/p>\n<p>Tale percezione \u00e8 stata modificata dal Concilio Vaticano II, fin dal discorso di apertura di Giovanni XXIII, e poi non ha fatto che modificarsi sempre pi\u00f9; gi\u00e0 dal che si comprende facilmente che il Concilio non \u00e8 stato un evento &quot;normale&quot; nella storia della Chiesa, ma una rottura, e, a nostro parere, una rottura fatale:<\/p>\n<p><em>4. 1. C&#8217;\u00e8 inoltre un&#8217;altra cosa, Venerabili Fratelli, che \u00e8 utile proporre alla vostra considerazione sull&#8217;argomento. Ad aumentare la santa letizia che in quest&#8217;ora solenne pervade i nostri animi, Ci sia cio\u00e8 permesso osservare davanti a questa grandiosa assemblea che l&#8217;apertura di questo Concilio Ecumenico cade proprio in circostanze favorevoli di tempo.<\/em><\/p>\n<p><em>2. Spesso infatti avviene, come abbiamo sperimentato nell&#8217;adempiere il quotidiano ministero apostolico, che, non senza offesa per le Nostre orecchie, ci vengano riferite le voci di alcuni che, sebbene accesi di zelo per la religione, valutano per\u00f2 i fatti senza sufficiente obiettivit\u00e0 n\u00e9 prudente giudizio. Nelle attuali condizioni della societ\u00e0 umana essi non sono capaci di vedere altro che rovine e guai; vanno dicendo che i nostri tempi, se si confrontano con i secoli passati, risultano del tutto peggiori; e arrivano fino al punto di comportarsi come se non avessero nulla da imparare dalla storia, che \u00e8 maestra di vita, e come se ai tempi dei precedenti Concili tutto procedesse felicemente quanto alla dottrina cristiana, alla morale, alla giusta libert\u00e0 della Chiesa.<\/em><\/p>\n<p><em>3. A Noi sembra di dover risolutamente dissentire da codesti profeti di sventura, che annunziano sempre il peggio, quasi incombesse la fine del mondo.<\/em><\/p>\n<p><em>4. Nello stato presente degli eventi umani, nel quale l&#8217;umanit\u00e0 sembra entrare in un nuovo ordine di cose, sono piuttosto da vedere i misteriosi piani della Divina Provvidenza, che si realizzano in tempi successivi attraverso l&#8217;opera degli uomini, e spesso al di l\u00e0 delle loro aspettative, e con sapienza dispongono tutto, anche le avverse vicende umane, per il bene della Chiesa. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>7. 1. Aprendo il Concilio Ecumenico Vaticano II, \u00e8 evidente come non mai che la verit\u00e0 del Signore rimane in eterno. Vediamo infatti, nel succedersi di un&#8217;et\u00e0 all&#8217;altra, che le incerte opinioni degli uomini si contrastano a vicenda e spesso gli errori svaniscono appena sorti, come nebbia dissipata dal sole.<\/em><\/p>\n<p><em>2. Non c&#8217;\u00e8 nessun tempo in cui la Chiesa non si sia opposta a questi errori; spesso li ha anche condannati, e talvolta con la massima severit\u00e0. Quanto al tempo presente, la Sposa di Cristo preferisce usare la medicina della misericordia invece di imbracciare le armi del rigore; pensa che si debba andare incontro alle necessit\u00e0 odierne, esponendo pi\u00f9 chiaramente il valore del suo insegnamento piuttosto che condannando. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>3. Cos\u00ec stando le cose, la Chiesa Cattolica, mentre con questo Concilio Ecumenico innalza la fiaccola della verit\u00e0 cattolica, vuole mostrarsi madre amorevolissima di tutti, benigna, paziente, mossa da misericordia e da bont\u00e0 verso i figli da lei separati.<\/em><\/p>\n<p>Da un lato si ammette che gli errori esistono, dall&#8217;altro ci si rifiuta di condannarli; e intanto ci si compiace del momento storicamente favorevole, il che \u00e8 solo una opinione, e quanto mai discutibile (nessun papa precedente, a cominciare da Pio XII, l&#8217;avrebbe sottoscritta) e, quel che \u00e8 peggio, porta la riflessione sul terreno dello storicismo, quindi incrina la visione soprannaturale della storia e fa dipendere, almeno in parte, la promozione della parola di Dio dalle circostanze esterne, pi\u00f9 o meno favorevoli. Qualcuno s&#8217;immagina Ges\u00f9 Cristo che, nell&#8217;atto di mandare i suoi Apostoli a battezzare e ad annunciare il Vangelo, avesse detto loro: <em>Affrettatevi e approfittate del momento favorevole, perch\u00e9 gli uomini sono oggi particolarmente ben disposti ad accogliere quel che direte loro<\/em>? Al contrario, Egli ha detto loro, con estrema franchezza: <em>Se hanno ascoltato me, ascolteranno anche voi; ma se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi: perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 servo superiore al padrone<\/em>. Ora, a noi risulta che Ges\u00f9 Cristo \u00e8 stato odiato, tradito, arrestato, processato, insultato, schiaffeggiato, flagellato, coronato di spine, deriso, condannato, crocifisso, trafitto con la lancia, sepolto, prima di risorgere al terzo giorno; a qualcun altro risulta diversamente? E se cos\u00ec sono andate le cose con il divino Maestro, qualcuno s&#8217;immagina che possano andare in altro modo con i cristiani di oggi o di qualsiasi altro tempo, semplici operai nella vigna del Signore? Peraltro, quando Giovanni XIII pronunciava quelle parole, in mezza Europa il cristianesimo era perseguitato in cento modi, apertamente, mentre nell&#8217;altra mezza era aggredito in maniera indiretta da concezioni e stili di vita radicalmente opposti ad esso e assolutamente incompatibili con la sua dottrina, e soprattutto con la sua morale. Ma questa, ripetiamo, \u00e8 una valutazione personale, e ciascuno \u00e8 libero di fare la sua; quel che colpisce, e che sbalordisce, nel discorso dell&#8217;11 ottobre 1962, \u00e8 l&#8217;ottimismo forzato, da una parte, e, dall&#8217;altro, lo slittamento della prospettiva dall&#8217;eterno al contingente, dall&#8217;assoluto al relativo, e la conseguente, dichiarata intenzione di inserire un evento straordinario, come la convocazione di un concilio ecumenico, nel tessuto della storia in divenire, confidando che le circostanze siano d&#8217;aiuto, e abbandonando, cos\u00ec, il terreno solidissimo della fede perenne che si pone al di l\u00e0 della storia e al di sopra del relativo. E sorvoliamo, in questa sede, sulla poca credibilit\u00e0 e sulla strana disinvoltura mostrate da Giovanni XXIII nello spiegare cosa lo abbia ispirato a compiere un tale passo, dal quale il suo predecessore, e con ragioni ben circostanziate, era sempre rifuggito (<em>la prima volta abbiamo concepito questo Concilio nella mente quasi all&#8217;improvviso, e in seguito l&#8217;abbiamo comunicato con parole semplici davanti al Sacro Collegio dei Padri Cardinali in quel fausto 25 gennaio 1959. (&#8230;) Gli animi degli astanti furono subito repentinamente commossi, come se brillasse un raggio di luce soprannaturale, e tutti lo trasparirono soavemente sul volto e negli occhi:<\/em> 3. 1).<\/p>\n<p>Dicevamo che i cristiani hanno sempre saputo che la loro concezione della vita \u00e8 pessimistica; non se ne sono mai vergognati e non hanno mai pensato di doversene scusare, pur sapendo benissimo che gli altri, i non cristiani, e specialmente i non cattolici, hanno sempre rimproverato loro tale pessimismo, accusandoli di essere dei denigratori della bont\u00e0 della vita. Nietzsche \u00e8 stato solo uno di una lunga serie di tali accusatori, e certamente il pi\u00f9 intelligente; mentre Russell, venuto mezzo secolo dopo, ha rinnovato le accuse, ma con argomenti che denotano tanto pi\u00f9 scarsa intelligenza, da sfiorare, sovente, l&#8217;auto-parodia. Per\u00f2 il cristiano, ribadiamo il concetto, ha sempre saputo che la vita non \u00e8 una cosa buona in se stessa, e che la natura, spogliata della grazia, non porta alla felicit\u00e0, ma all&#8217;inferno. Lo attestano mille e cinquecento anni di filosofia e letteratura cristiana, dalla <em>Citt\u00e0 di Dio<\/em> di sant&#8217;Agostino, alla <em>Divina Commedia<\/em> di Dante Alighieri, ai <em>Promessi Sposi<\/em> di Manzoni, per non parlare di tante opere, grandi e piccole, delle arti figurative, da Wiligelmo, a Giotto, al Beato Angelico, dalle quali, tutte, traspare il medesimo concetto: la via terrena \u00e8 una prova e un esilio, la vita autentica \u00e8 la vita eterna, che inizia dopo la morte, vera e propria seconda nascita. Poi sono arrivati l&#8217;umanesimo e il rinascimento, e un elemento estraneo si \u00e8 introdotto nella concezione cristiana della vita, un elemento pagano, tanto pi\u00f9 insidioso in quanto si era abilmente dissimulato entro la cornice dei vecchi soggetti religiosi: ma se l&#8217;apparenza era cristiana, la sostanza cominciava a non esserlo pi\u00f9, ad essere mondana. Il processo di mondanizzazione della concezione cristiana, e della stessa teologia, ha richiesto cinque o sei secoli; le forze sane, cio\u00e8 autenticamente cattoliche, sono riuscite a ritardarlo, ma a un certo punto, e precisamente con il Concilio Vaticano II, hanno ceduto di schianto, e l&#8217;irreparabile \u00e8 avvenuto: la mentalit\u00e0 moderna ha fatto irruzione nella Chiesa e ne ha conquistato il vertice, quindi ha investito ogni singolo aspetto della liturgia, della pastorale e della stessa dottrina, fino all&#8217;esito attuale: una completa ed aperta apostasia.<\/p>\n<p>Scriveva Gabriele Adani (ne abbiamo parlato in un recente articolo: <em>La pi\u00f9 antica storia d&#8217;amore<\/em> (Milano, Rusconi, 1978, p. 172):<\/p>\n<p><em>Anche a noi, come all&#8217;apostolo Pietro, la voce dell&#8217;Uomo-Dio pone la domanda: &quot;Quo vadis? Dove vai?&quot;.<\/em> <em>Dove stai andando, tu, che orienti la tua vita in quella direzione, dimenticando il tuo vero bene?Non pensi al tuo futuro? Perch\u00e9 vuoi rovinare te stesso?<\/em> <em>Il Cristo ha il diritto di chiederci queste cose. Egli ci mostra le sue mani trafitte dai chiodi e noi sappiamo benissimo quanto ha sofferto per darci la vera vita, per insegnarci a viverla. Ma, nonostante questo, noi speso andiamo verso altre mete, camminiamo nella direzione opposta, ci allontaniamo da lui.<\/em> <em>Dove vai? Dove andrai oggi? Verso Cristo o verso mete umane che ti portano lontano da lui?<\/em> <em>Ascolta la voce di Ges\u00f9 che ti domanda: &quot;Dove vai?&quot;. Spesso risuona di una tristezza infinita.<\/em><\/p>\n<p>Secondo i parametri del mondo, questa \u00e8 una concezione pessimistica: non solo si dice che la vita vera \u00e8 voltare le spalle al mondo per andare verso Cristo, ma si ricorda che la via di Cristo \u00e8 la via della croce. La vita non \u00e8 una scampagnata, non \u00e8 una festa, non \u00e8 fatta per il nostro piacere; al contrario, \u00e8 intessuta di sofferenza: ma in quella sofferenza, se volontariamente accettata per amore di Cristo, sta il suo pi\u00f9 intimo significato e una pace nuova, diversa da quella del mondo.<\/p>\n<p>Ci si consenta di rievocare nuovamente anche le parole che la beata Gaetana Sterni ha udito dalla voce stessa di Dio, che la chiamava alla sua vocazione religiosa; le ripetiamo non per ripeterci, ma per ampliare approfondire la precedente riflessione (da: Angelo Montonati, <em>E la donna disse: &quot;Dio vuole cos\u00ec&quot;<\/em>, Cinisello Balsamo, Edizioni San Paolo, 1999, pp. 51-52):<\/p>\n<p><em>Gaetana, tu i preghi continuamente perch\u00e9 ti faccia conoscere quale sia lo sposo a te destinato secondo la mia volont\u00e0. Ma dimmi, non sei ancora disingannata sulla vanit\u00e0 delle cose terrene? (&#8230;) Non sarebbe molto meglio che tu abbandonassi qualunque altra cosa e pensassi ad amare me solo? \u00c8 da gran tempo, o cara, che desidero vederti tutta mia. (&#8230;) Ma, dimmi: se io ti domandassi a questo punto la morte, non dovresti lasciare per forza quanto ti sembra impossibile di poter lasciare per amor mio? (&#8230;) Ora, tu devi ritenere che sia appunto questo il momento in cui sia decretata per te la morte, perch\u00e9 io intendo che tu non viva pi\u00f9 per il mondo, che la tua vita sia in avvenire solo per me e che in questa vita tu faccia il tuo purgatorio<\/em>.<\/p>\n<p>Gli stessi concetti, espressi con forza ancor maggiore. La vita non \u00e8 fatta per godere, ma per la sequela di Ges\u00f9, che non \u00e8 facile, anzi \u00e8 seminata di spine. Oggi, succede che proprio dalla Chiesa vengano le sofferenze pi\u00f9 grandi, le amarezze, i rimproveri a quanti vogliono vivere un&#8217;autentica vita cristiana. Forse che i pi\u00f9 accaniti persecutori di san Pio da Pietrelcina non sono stati i suoi superiori? Nessuna meraviglia, nessuno sgomento: \u00e8 sempre stato cos\u00ec. Quel che colpisce, oggi, \u00e8 che la persecuzione dei cristiani \u00e8 diventata aperta e sfacciata (si pensi al calvario che stanno subendo i francescani e le francescane dell&#8217;Immacolata), come se i nemici interni della Chiesa non volessero pi\u00f9 agire obliquamente, ma avessero deciso di mostrarsi a viso aperto; eppure, anche questo non era stato predetto? Se voglio sapere le ultime novit\u00e0, leggo le <em>Lettere di san Paolo<\/em> e l&#8217;<em>Apocalisse<\/em>, diceva un vigoroso scrittore cattolico, L\u00e9on Bloy. Ma Ges\u00f9 aveva predetto ogni cosa; e la Madonna, nel corso di numerose apparizioni, ci ha messi in guardia. A La Salette, nell&#8217;ormai lontano 1846, Ella aveva ammonito i due pastorelli: <em>Roma perder\u00e0 la fede e diverr\u00e0 la sede dell&#8217;anticristo<\/em>. Ebbene, l&#8217;inizio di questo slittamento verso l&#8217;apostasia ha avuto inizio quando i cattolici hanno cominciato a vergognarsi e a dolersi della concezione pessimista della vita intesa in senso naturalistico. Hanno voluto introdurvi dei correttivi, degli espedienti per addolcire quel pessimismo. Alcuni (padre Ermes Ronchi) si sono scagliati contro la <em>pedagogia della paura<\/em>, altri (padre Turoldo) se la son presa con le <em>superstizioni medievali<\/em>. Quello \u00e8 stato l&#8217;inizio dell&#8217;apostasia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nessuna civilt\u00e0 ha coltivato in se stessa i bacilli della confusione, dell&#8217;angoscia, della disperazione, quanto la civilt\u00e0 moderna; nessuna, per\u00f2, ha detestato e ripudiato con altrettanta<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[109,157],"class_list":["post-26361","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-chiesa-cattolica","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26361","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26361"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26361\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26361"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26361"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26361"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}