{"id":26359,"date":"2020-11-21T11:03:00","date_gmt":"2020-11-21T11:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/11\/21\/la-colpa-dei-cristiani-mediocri-e-di-non-sperare-piu\/"},"modified":"2020-11-21T11:03:00","modified_gmt":"2020-11-21T11:03:00","slug":"la-colpa-dei-cristiani-mediocri-e-di-non-sperare-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/11\/21\/la-colpa-dei-cristiani-mediocri-e-di-non-sperare-piu\/","title":{"rendered":"La colpa dei cristiani mediocri \u00e8 di non sperare pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo detto e ripetuto, in svariate occasioni, che le forze del Male non prevarranno; che i figli delle tenebre sono pi\u00f9 deboli, e non pi\u00f9 forti, dei figli della luce; che non bisogna sgomentarsi davanti agli apparenti trionfi del principe del mondo, perch\u00e9 i suoi giorni sono contati, e la sua disfatta definitiva \u00e8 assolutamente certa, cos\u00ec come la ricompensa per quelli che avranno saputo perseverare in tempo di oscurit\u00e0 e di persecuzione. Dobbiamo per\u00f2 aggiungere, nel caso non lo avessimo sottolineato abbastanza, che la grande prova sar\u00e0 comunque assai dolorosa; e che per i cristiani \u00e8 indispensabile recuperare la giusta prospettiva sul mondo, su se stessi e su ci\u00f2 che si oppone al regno di Cristo. Da troppo tempo si comportano come se non avessero pi\u00f9 in se stessi il tesoro pi\u00f9 prezioso, la speranza cristiana; da troppo tempo ripongono le loro speranze in cose fallaci, come se avessero perso il sale della fede. La morte, in particolare, li atterrisce: e in ci\u00f2 si comportano come gli atei, che non credono vi sia nulla dopo di essa, e vivono perci\u00f2 con il cuore attanagliato da una segreta disperazione. Invece i cristiani dovrebbero sempre ricordare l&#8217;esortazione di San Paolo (<em>1 Tess.<\/em> 4, 13-18):<\/p>\n<p><em>^13<strong>\u00a0<\/strong>^Non vogliamo poi lasciarvi nell&#8217;ignoranza, fratelli, circa quelli che sono morti, perch\u00e9 non continuiate ad affliggervi come gli altri che non hanno speranza.\u00a0^14<strong>\u00a0<\/strong>^Noi crediamo infatti che Ges\u00f9 \u00e8 morto e risuscitato; cos\u00ec anche quelli che sono morti, Dio li raduner\u00e0 per mezzo di Ges\u00f9 insieme con lui.\u00a0^15<strong>\u00a0<\/strong>^Questo vi diciamo sulla parola del Signore: noi che viviamo e saremo ancora in vita per la venuta del Signore, non avremo alcun vantaggio su quelli che sono morti.\u00a0^16<strong>\u00a0<\/strong>^Perch\u00e9 il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell&#8217;arcangelo e al suono della tromba di Dio, discender\u00e0 dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo;\u00a0^17\u00a0^quindi noi, i vivi, i superstiti, saremo rapiti insieme con loro tra le nuvole, per andare incontro al Signore nell&#8217;aria, e cos\u00ec saremo sempre con il Signore.\u00a0^18\u00a0^Confortatevi dunque a vicenda con queste parole.<\/em><\/p>\n<p>Ora, \u00e8 proprio facendo leva sulla paura della morte che i malvagi poteri finanziari globalisti hanno gettato sull&#8217;umanit\u00e0 l&#8217;incantesimo maligno della pandemia da Covid-19, ipnotizzando la gente come il topolino resta ipnotizzato dallo sguardo del serpente che si appresta a divorarlo. E la cosa pi\u00f9 triste \u00e8 che i primi a dare lo spettacolo indecoroso di questa paura totalmente irrazionale, che in termini di fede \u00e8 una mancanza di speranza, sono stati proprio loro: i cosiddetti pastori del gregge di Cristo; quelli che avrebbero dovuto spendersi in ogni maniera per confortare, rassicurare, innalzare lo spirito dei fedeli, come facevano san Luigi Gonzaga, san Camillo De Lellis e san Carlo Borromeo, i quali andavano in giro per le loro citt\u00e0 sconvolte dalla pestilenza (quella vera, non questa farlocca, inventata dall&#8217;OMS), a celebrare la santa Messa, a raccogliere gli appestati abbandonati lungo le strade. Oggi invece sospendendo la celebrazione della santa Messa, chiudendo addirittura le chiese al primo cenno (illegittimo) del governo, e sostituendo l&#8217;acqua benedetta con l&#8217;amuchima, questo miserando clero senza fede, senza orgoglio, senza dignit\u00e0, ha mostrato a tutti il tristo spettacolo di una Chiesa tradita dai suoi pastori, di un popolo cristiano da essi abbandonato all&#8217;angoscia e alla disperazione nel momento del massimo bisogno. Ve li immaginate san Camillo, san Luigi e san Carlo rivolgersi ai fedeli, dicendo loro: \u00abCari voi, fratelli tutti, il contagio galoppa; anche oggi ci sono stati tanti e tanti nuovi malati: chiudetevi in casa, disinfettatevi bene e aspettate che passi! Ma non andate in chiesa, per carit\u00e0: bisogna evitare ogni assembramento. Cosa volete che sia, perdere la Messa? La Messa \u00e8 un rito cattolico, e Dio non \u00e8 cattolico, lo dice anche il santo padre Francesco. L&#8217;importante \u00e8 la salute, l&#8217;importante \u00e8 la sicurezza, l&#8217;importante \u00e8 il rispetto delle disposizioni vigenti. Su, mostratevi buoni cittadini e fate vedere che i cattolici non sono secondi a nessuno quando si tratta di riconoscere il vero dio, signore onnipotente, dispensatore di morte o di salvezza: la scienza\u00bb.<\/p>\n<p>Fierezza, dunque dignit\u00e0, coraggio; queste sono le armi del cristiano, insieme alla pazienza, alla misericordia e alla mansuetudine. Ma le seconde senza le prime non sono pi\u00f9 virt\u00f9: sono semplicemente la veste ordinaria dell&#8217;uomo fiacco, debole, pauroso. Lo spirito del cristianesimo \u00e8 uno spirito guerriero: non lo sapevate? Che cosa vi hanno fatto credere, questi miseri preti seguaci della nuova religione del Concilio Vaticano II: che il cristianesimo \u00e8 solo perdono, buonismo e inclusione a un tanto il chilo? Che \u00e8 solo dialogo, anche coi sordi, anche con chi non vuole affatto dialogare, ma semmai tagliare la gola a tutti i cristiani? Anche coi sedicenti fratelli maggiori, che mai si sono pentiti per il crimine orrendo della condanna a morte di Ges\u00f9, e che da duemila anni covano il rancore e la brama di vendetta contro i seguaci del Galileo? Ma non \u00e8 vero affatto. Anche i Santi pi\u00f9 grandi, anzi specialmente i Santi pi\u00f9 grandi, come san Francesco d&#8217;Assisi, del quale si \u00e8 indegnamente &quot;appropriato&quot; l&#8217;inquilino di Casa Santa Marta, tutti, tutti, avevano in cuore quello spirito guerriero. E la loro fierezza, il loro coraggio, la loro capacit\u00e0 di lottare avevano una radice molto semplice: il mistero sublime dell&#8217;Incarnazione, del Verbo che \u00e8 sceso fra gli uomini in un corpo di uomo, ed \u00e8 vissuto per noi, \u00e8 morto per noi, \u00e8 risorto per noi. Come si pu\u00f2 non essere fieri e coraggiosi, come si pu\u00f2 non avere un animo guerriero, quando si considera questo immenso dono, questo ineffabile atto di amore di Dio verso di noi, le sue creature? Ora si avvicina il santo Natale: ebbene, il Natale \u00e8 innanzitutto questo: la venuta del Figlio Unigenito; e dunque il coraggio, la forza, la capacit\u00f2 di lottare che Egli generosamente dona a tutti gli uomini di buona volont\u00e0 (sottolineiamo: non a &quot;tutti&quot;, ma a tutti quelli di buona volont\u00e0, cio\u00e8 a tutti quelli che sono disposti ad accoglierlo, senza scandalizzarsi di Lui).<\/p>\n<p>Scriveva il padre domenicano Raymond L\u00e9opold Bruckberger nella sua <em>Storia di Ges\u00f9 Cristo<\/em> (titolo originale: <em>L&#8217;histoire de J\u00e9sus-Christ<\/em>, \u00c8ditions Bernard Grasset, 1965; traduzione dal francese di Gino Rampini, Milano, Garzanti, 1967, pp. 68-69):<\/p>\n<p><em>La pace del Natale \u00e8 una pace vittoriosa. \u00c8 l&#8217;assicurazione che il nemico degli uomini e di Dio, il pensieroso faraone che regna sopra le tenebre, sar\u00e0 liquidato e che i giorni del suo regno sono ormai contati. Questo bambino, adagiato nella mangiatoia d&#8217;una stalla, \u00e8 un guerriero gi\u00e0 vittorioso che porter\u00e0 al culmine la gloria di Dio, che estender\u00e0 il suo dominio pi\u00f9 lontano di quanto abbiano fatto i re, oltre lo sterminio e la morte fino a una seconda creazione dell&#8217;universo.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abPoich\u00e9 i tuoi figli fossero illesi da ogni male, \/ tutto il creato, obbedendo ai tuoi ordini, \/ prese forme interamente nuove, nel suo genere\u00bb (Sap. 19, 6).<\/em><\/p>\n<p><em>San Paolo ha ripreso la stessa concezione grandiosa di una liberazione, ad opera di Ges\u00f9 Cristo, non soltanto dell&#8217;umanit\u00e0 ma dell&#8217;universo intero (Rom. 8, 19,23):<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abIl creato attende con ansia la rivelazione dei figli di Dio. Se esso, infatti, fu assoggettato alla caducit\u00e0 &#8212; non per voler suo, ma di Colui che l&#8217;assoggett\u00f2 &#8212; lo fu con la speranza che anche le creature saranno liberate dalla schiavit\u00f9 della corruzione per partecipare alla gloriosa libert\u00e0 dei figli di Dio. Sappiamo infatti che finora tutto il creato gene e soffre le doglie del parto. N\u00e9 soltanto esso, ma anche noi che abbiamo le primizie dello Spirito gemiamo dentro di noi anelando all&#8217;adozione come figli e alla redenzione del nostro corpo.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Bisogna prendere questi testi alla lettera: essi portano in s\u00e9 la loro luce e la nostra speranza. La colpa dei cristiani mediocri \u00e8 di non sperare abbastanza. Figli di Dio in Ges\u00f9 Cristo, noi siamo solidali con l&#8217;universo e lo trasciniamo verso la stessa salute. Ma io non mi faccio nessuna illusione: so benissimo come pu\u00f2 comprendere tale speranza la maggior parte dei cristiani del mio tempo. Non \u00e8 tutta colpa loro. Lo spirito del cristianesimo \u00e8 spirito di conquista e di vittoria, ma da trecent&#8217;anni i cristiani chiedono scusa d&#8217;esistere e stanno sulla difensiva. Solidali con l&#8217;universo intero, come il poeta si sente tutt&#8217;uno con l&#8217;universo, con i fiori, con gli animali selvatici, con gli alberi, con le montagne, con l&#8217;alba, con la pioggia e con la folgore, solidali con l&#8217;universo per la nascita, per la more e per la risurrezione di Ges\u00f9 Cristo: ecco che cosa vuol dire cattolicesimo; ma solo i poeti possono sentire una take solidariet\u00e0 che, infatti, \u00e8 i natura poetica. Quanti cristiani ritengono pi\u00f9 importante un conto in banca di tale poesia e di tale solidariet\u00e0?<\/em><\/p>\n<p><em>Io penso che la Sacra Scrittura considerata come poema sia pi\u00f9 profondamente vera e, in senso assai stretto, pi\u00f9 obbligatoria di quando sia considerata solamente come Legge; eppure, quanti cristiani si preoccupano di leggere la Sacra Scrittura? Ignorano che essa d\u00e0 forma ed espressione alla nostra fede e alla nostra speranza. Dell&#8217;universo medesimo essa ci d\u00e0 un&#8217;intelligenza che nessun&#8217;altra scienza potr\u00e0 mai darci. Nel momento in cui le nubi nascondono il campo d&#8217;Israele al nemico, nel momento in cui il Mar Rosso si apre per lasciar passare il popolo eletto, nel momento in cui la natura itera protegge gli amici di Dio ed obbedisce loro, la Bibbia ci si mostra nella sua profonda verit\u00e0. \u00c8 il miracolo che \u00e8 nell&#8217;ordine, poich\u00e9 esso \u00e8 nell&#8217;ordine di Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>Divenendo Figlio dell&#8217;Uomo la Parola onnipossente di Dio assoggetta tutta la natura sensibile all&#8217;obbedienza degli uomini di buona volont\u00e0, protegge tutti gli uomini di buona volont\u00e0 sotto la nube della sua luminosa Presenza, tutti gli uomini di buona volont\u00e0 ormai possono attraversare a piedi asciutti il Mar Rosso del peccato, della sofferenza e della morte. \u00c8 dunque giusto che questa nascita sia celebrata con musica e canti. La benedizione promessa ad Abramo non si limita pi\u00f9 alla sua razza, ma si estende all&#8217;infinito, nello spazio e nel tempo, dappertutto ove c&#8217;\u00e8 un uomo di buona volont\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>Anche se per altri versi la figura di Bruckberger non ci persuade &#8212; basti vedere che volle per il suo libro la presentazione del pessimo cardinale Tisserant, uno dei registi della grande frode ecumenista al Vaticano II &#8212; qui ci sentiamo di condividere al cento per cento le sue parole e la sua prospettiva teologica. E quanto ci sentiamo di approvare e sottoscrivere incondizionatamente un&#8217;osservazione come questa: <em>Lo spirito del cristianesimo \u00e8 spirito di conquista e di vittoria, ma da trecento anni i cristiani chiedono scusa d&#8217;esistere e stanno sulla difensiva<\/em>! Peccato che al Concilio i padri progressisti se ne siano del tutto scordati, o, peggio, abbiano inteso deliberatamente indirizzare i lavori nella direzione opposta: quella delle scuse verso tutti, e in particolare ai cosiddetti &quot;fratelli maggiori&quot;, che poi &quot;fratelli&quot; non sono, in quanto seguaci della vera religione, ma da essi tradita e abbandonata, e perci\u00f2 regredita al livello delle false religioni; n\u00e9 &quot;maggiori&quot;, se con ci\u00f2 s&#8217;intende un riconoscimento di primogenitura davanti a Dio, poich\u00e9 tali si possono considerare solo i pochi che riconobbero il Cristo venturo nel Cristo venuto, mentre tutti gli altri scelsero di essere, coi loro discendenti, i pi\u00f9 implacabili e subdoli nemici della Chiesa di Cristo. Ecco dunque da dove viene la fede; da dove vengono la fermezza, il coraggio, la speranza cristiana: non da una teoria ma da un fatto, il fatto della divina Incarnazione, ci\u00f2 che \u00e8 scandalo per i giudei e follia per i pagani. \u00c8 cos\u00ec. Altro che domandare scusa a destra e a manca; altro che scoraggiarsi per un&#8217;influenza che provoca una moralit\u00e0 dello zero virgola qualcosa: ci vuole ben altro per far tremare un guerriero di Cristo, quando \u00e8 pienamente cosciente del dono incommensurabile che ha ricevuto, e che si rinnova ogni volta che si accosta a Sacrificio Eucaristico. Ed ecco il sospetto, pi\u00f9 che legittimo, che questo brutto clero modernista e infedele abbia colto l&#8217;occasione della cosiddetta pandemia per lasciare il popolo di Dio senza il suo nutrimento soprannaturale, senza ci\u00f2 che conferisce forza, coraggio e speranza a chi \u00e8 debole, stanco e scoraggiato. Non soltanto vili, ma anche traditori; non soltanto millantatori ed eretici, ma anche perfidi e maligni, nella loro volont\u00e0 di togliere ai credenti le armi per sostenere il combattimento spirituale. Dio, giusto giudice, li ripagher\u00e0 secondo ci\u00f2 che hanno meritato. Ma se essi hanno tradito, Lui non tradisce, non inganna, non abbandona neppure una delle sue pecorelle; Lui che disse: <em>Sono venuto a portare non la pace, ma la spada<\/em>, sa che abbiamo bisogno delle armi per combattere contro il Nemico. Come dice, ancora, san Paolo (<em>Ef<\/em>. 6,11 e 13-15):<\/p>\n<p><em>11 Rivestitevi dell&#8217;armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. (&#8230;)13 Prendete perci\u00f2 l&#8217;armatura di Dio, perch\u00e9 possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove. 14 State dunque ben fermi, cinti i fianchi con la verit\u00e0, rivestiti con la corazza della giustizia, 15\u00a0e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo detto e ripetuto, in svariate occasioni, che le forze del Male non prevarranno; che i figli delle tenebre sono pi\u00f9 deboli, e non pi\u00f9 forti,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[107,117,157],"class_list":["post-26359","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-cattolicesimo","tag-dio","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26359","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26359"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26359\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26359"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26359"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26359"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}