{"id":26352,"date":"2022-04-03T01:26:00","date_gmt":"2022-04-03T01:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/04\/03\/la-chiesa-per-hobbes-e-il-regno-di-fate-o-fantasmi\/"},"modified":"2022-04-03T01:26:00","modified_gmt":"2022-04-03T01:26:00","slug":"la-chiesa-per-hobbes-e-il-regno-di-fate-o-fantasmi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/04\/03\/la-chiesa-per-hobbes-e-il-regno-di-fate-o-fantasmi\/","title":{"rendered":"La chiesa, per Hobbes, \u00e8 il regno di fate o fantasmi"},"content":{"rendered":"<p>Il <em>Leviatano o la materia la forma e il potere di uno stato ecclesiastico e civile<\/em> (<em>Leviathan or the Mater, Forme and Power of a Common Waealth Ecclesiastical and Civil<\/em>), apparso nel 1651, \u00e8 l&#8217;opera pi\u00f9 nota di Thomas Hobbes (1588-1679), nella quale egli, dopo aver esposto la sua concezione antropologica (prima parte), analizza la natura e la costituzione dello Stato (seconda parte), e particolarmente di uno stato cristiano, fondato cio\u00e8 sulla divina Rivelazione (terza parte), per poi mostrare come la Chiesa cattolica rappresenti un vero e proprio rovesciamento dell&#8217;ordine naturale e divino, essendo fondata sull&#8217;inganno e la frode del clero a danno delle anime semplici, agitando davanti a loro lo spauracchio della dannazione, dell&#8217;inferno e dell&#8217;onnipresenza del Maligno, e davanti ai principi la minaccia della scomunica o dell&#8217;interdetto (quarta parte), polemizzando a lungo con l&#8217;opera del cardinale Roberto Bellarmino, <em>Tractatus de potestate Summi Pontificis in rebus temporalibus, adversus Guglielmum Barclay<\/em> del 1610 e si sforza di leggere e interpretare le Sacre Scritture, specie i Vangeli e le Lettere paoline, in senso radicalmente difforme dal magistero ecclesiastico.<\/p>\n<p>Scrive dunque Hobbes alla fine della quarta e ultima parte del <em>Leviatano<\/em>, nel capitolo XLVII (trad. di Mario Vinciguerra, Bari, Editori Laterza, 1974, vol. 2, pp. 644-646):<\/p>\n<p><em>Ma dopo che questa dottrina, che la chiesa ora militante \u00e8 il regno di Dio annunziato nell&#8217;Antico e nel Nuovo Testamento, fu accolta nel mondo, l&#8217;ambizione e l&#8217;affaccendamento per ottenere gli uffici che appartengono ad essa, e specialmente quell&#8217;alto ufficio di essere luogotenente di Cristo, e la pompa di coloro che avevano conquistate le principali cariche pubbliche, divennero a grado a grado cos\u00ec evidenti, che essi perdettero l&#8217;intima riverenza dovuta alla funzione pastorale; tanto che i pi\u00f9 saggi tra coloro, che avevano il potere nello stato civile, non avevano bisogno di altro che dell&#8217;autorit\u00e0 dei loro principi, per negare a quelli ogni ulteriore obbedienza. Infatti, dal tempo, che il vescovo di Roma \u00e8 riuscito a farsi riconoscere vescovo universale, con la pretesa della successione di san Pietro, l&#8217;intera gerarchia, io regno delle tenebre, pu\u00f2 essere opportunamente paragonata al regno delle fate, cio\u00e8 alle favole, che dicono le vecchie in Inghilterra, dei fantasmi e degli spiriti, e delle gesta che essi compiono la notte. E se un uomo considera l&#8217;origine di questo grande dominio ecclesiastico, si accorger\u00e0 facilmente che il papato non \u00e8 altro che il fantasma del morto impero romano, sedente incoronato sul sepolcro di esso, poich\u00e9 il papato balz\u00f2 fuori ad un tratto dalle rovine del potere pagano.<\/em><\/p>\n<p><em>Ed anche il linguaggio, che essi usano, nella chiesa e negli atti pubblici, essendo il latino, non usato ora comunemente da nessuna nazione nel mondo, cos&#8217;\u00e8, se non il fantasma dell&#8217;antica lingua romana?<\/em><\/p>\n<p><em>Le fate, in qualunque nazione trattano insieme, hanno un unico re universale, che alcuni tra i nostri chiamano re Oberone, ma anche la Scrittura chiama Belzeb\u00f9, principe dei demoni. Similmente gli ecclesiastici, nei domini di chiunque si trovino, non riconoscono che un unico re universale, il papa.<\/em><\/p>\n<p><em>Gli ecclesiastici sono uomini spirituali e padri spirituali; le fate sono spiriti e fantasmi. Fate e spiriti abitano le tenebre, le solitudini ed i sepolcri; gli ecclesiastici camminano nell&#8217;oscurit\u00e0 della dottrina nei monasteri, nelle chiese e nei cimiteri.<\/em><\/p>\n<p><em>Gli ecclesiastici hanno le loro cattedrali che, in qualunque borgo siano erette, per virt\u00f9 dell&#8217;acqua santa, e per certi incantamenti detti esorcismi, hanno il potere di rendere quei borghi citt\u00e0, cio\u00e8 a dire sedi d&#8217;impero; ed anche le fate hanno i loro castelli incantati e certi fantasmi giganteschi, che dominano sopra le regioni intorno ad essi.<\/em><\/p>\n<p><em>Le fate non debbono essere afferrate e portate a rispondere del male che fanno; cos\u00ec anche gli ecclesiastici sfuggono ai tribunali della giustizia civile.<\/em><\/p>\n<p><em>Gli ecclesiastici tolgono ai giovani l&#8217;uso della ragione con certi incantamenti fatti di metafisica e miracoli e tradizioni, e con la Scrittura mal usata, con i quali giungono, se non altro, a far eseguire quello che essi comandano loro; e similmente si dice che le fate involino i bambini dalle culle e li sostituiscano con idioti, che il popolo minuto chiama perci\u00f2 folletti, e che sono atti all&#8217;iniquit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>In quale fucina o in quale laboratorio le fate facciano i loro incantesimi le vecchie narratrici non lo hanno mai specificato; ma i laboratori del clero si sa bene che sono le universit\u00e0, che ricevono la loro disciplina dall&#8217;autorit\u00e0 pontificia.<\/em><\/p>\n<p><em>Quando le fate sono in collera contro qualcuno, si dice che mandino i loro folletti a molestarlo. Gli ecclesiastici, quando sono in collera con qualche stato civile, mandano anche i loro folletti, cio\u00e8 i sudditi superstiziosi ed abbindolati, per molestare i principi, predicando le sedizione, o un principe, sedotto con promesse, a molestare un altro.<\/em><\/p>\n<p><em>Le fate non sposano, ma tra loro sono gl&#8217;incubi, che si accoppiano in carne ed in sangue; e neanche i preti sposano.<\/em><\/p>\n<p><em>Gli ecclesiastici prendono il fior fiore delle terre, per mezzo di donazioni di uomini ignoranti, che li temono, e per mezzo delle decime; e cos\u00ec anche \u00e8 nella favola delle fate che entrano nella cascina, e banchettano con la crema che schiumano dal latte.<\/em><\/p>\n<p><em>Quale specie di moneta abbia corso nel regno delle fate non \u00e8 detto nella storia; ma gli ecclesiastici invece accettano nelle loro riscossioni la moneta che noi coniamo, bench\u00e9, quando debbano fare qualche pagamento, li facciano consistere in canonizzazioni, indulgenze e messe.<\/em><\/p>\n<p><em>A questi e simili altri raffronti tra il papato e il regno delle fate pu\u00f2 aggiungersi quest&#8217;altro, che, come le fate non hanno esistenza, se non nelle fantasie del popolo ignorante, derivanti dalle tradizioni raccontate dalle vecchie o dagli antichi poeti, cos\u00ec il potere spirituale del papa &#8212; fuori dei limiti del proprio dominio civile &#8212; consiste solo nel timore delle scomuniche, dal quale \u00e8 preso il popolo sedotto nel sentire falsi miracoli, false tradizioni e false interpretazioni della Scrittura.<\/em><\/p>\n<p>Crediamo non sia facile riuscire a condensare in uno spazio cos\u00ec breve un tal carico di astio, disprezzo e ripulsa nei confronti d&#8217;una qualsiasi istituzione, come fa qui Hobbes nei confronti della Chiesa cattolica romana. Nella sua foga polemica non si accorge per\u00f2 di confondere cose molto diverse come se fossero simili o identiche: cosa c&#8217;entrano le fate e i racconti su di esse con le storie di fantasmi? Per lui, rigido meccanicista e ultra-razionalista, che tratta con sdegnosa sufficienza la filosofia di Aristotele e vorrebbe ridurre la metafisica a qualcosa d&#8217;immanente, fate e fantasmi hanno una cosa in comune: sono creazioni soggettive della mente, cose per vecchie superstiziose o per menti deboli e sovreccitate. L&#8217;analogia consiste dunque in ci\u00f2: che n\u00e9 le fate, n\u00e9 i fantasmi esistono realmente; cos\u00ec come non esistono i diavoli e l&#8217;inferno e gli esorcismi dei preti cattolici sono l&#8217;equivalente delle storie paurose che raccontano le vecchie ignoranti. Anche lo scopo \u00e8 simile: incutere timore e cos\u00ec acquistare una forma di potere sul prossimo. In questo senso si pu\u00f2 capire come, per lui, sia possibile fare un accostamento, che altrimenti risulterebbe incomprensibile, fra Oberon, il re degli spiriti del bosco, e Beelzebub, il capo dei demoni; o, se si preferisce, fra lo Shakespeare del <em>Sogno di una notte di mezza estate<\/em> e l&#8217;insegnamento cristiano sul principe del mondo.<\/p>\n<p>Anche ci\u00f2 che dice a proposito del latino come lingua ecclesiastica \u00e8 fuori misura e di scarsissimo acume: gli sfugge del tutto il significato liturgico di quella lingua antica, gloriosa e universale; cos\u00ec come, nella foga del discorso, si scorda che il latino nel 1600 non era pi\u00f9 parlato dal popolo, \u00e8 vero, ma era pur sempre la lingua dei dotti, degli scienziati e della grande cultura internazionale. Grazie alla conoscenza del latino, uno studente inglese poteva ascoltare con profitto le lezioni all&#8217;universit\u00e0 di Bologna, ed uno italiano poteva recarsi ad assistere a quelle di Oxford. Il che non \u00e8 certo un piccolo merito e smentisce l&#8217;idea che il latino servisse ormai soltanto a celebrare riti oscuri e incomprensibili nelle chiese, mediante i quali i preti cattolici mettevano in scena delle forme di vera e propria demonologia e intanto ingannavano la gente, i principi, le autorit\u00e0 statali, agendo verso di essi come dei veri e propri parassiti.<\/p>\n<p>Non si deve mai scordare, infatti, che per Hobbes la Chiesa cattolica \u00e8 il concentrato di ogni male: tutta la quarta sezione del <em>Leviatano<\/em> \u00e8 dedicata al tentativo di dimostrare che essa \u00e8 il regno delle tenebre; che delle tenebre concettuali, create ad arte, il clero si serve per sviare sistematicamente, a proprio vantaggio, il significato delle Sacre Scritture; che la credenza nei diavoli e nell&#8217;Inferno \u00e8, per i cattolici, una mera sopravvivenza delle pi\u00f9 antiche credenze delle religioni pagane, da essi incorporate nella loro dottrina (trascurando il dettaglio che solo con il cristianesimo si opera una netta e assoluta distinzione fra spiriti buoni e malvagi, la quale non faceva parte della religione greco-romana); che la dottrina cattolica, specie su tali argomenti, \u00e8 stata costruita poi in maniera volutamente oscura, grazie anche all&#8217;acquisizione della filosofia greca, che Hobbes da buon moderno non tiene in gran conto, e di tradizioni pagane leggendarie, come le storie mitologiche trasportate nelle figure e nelle imprese dei Santi; che il clero si serve deliberatamente di tali oscurit\u00e0 per coltivare il proprio vantaggio, per farsi pagare i suoi servizi relativi al soprannaturale, e in particolare per carpire le offerte relative alle messe di suffragio per le anime del Purgatorio. Nulla di originale: Lutero aveva gi\u00e0 preso di mira tale credenza e la relativa pratica; anzi proprio da l\u00ec, con le sue 95 tesi, a proposito delle indulgenze, era partita la sua rivolta contro la Chiesa, nel castello di Wittenberg, l&#8217;anno di grazia 1517.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 significativo che alla fine Hobbes si lanci in una partigiana e acritica celebrazione della fermezza di Enrico VIII di Elisabetta, i quali hanno strappato il marchingegno per far denaro dalle mani dei preti e del Papa; scordandosi per\u00f2 di dire che i sovrani apostati dell&#8217;Inghilterra, come i principi tedeschi della Germania centro-settentrionale, si sono ribellati a Roma precisamente per sfruttare la stessa opportunit\u00e0: quella di far denaro senza fatica, semplicemente confiscando le propriet\u00e0 della Chiesa e trasferendo alle propri casse i beni accumulati nel corso dei secoli in nome della piet\u00e0 religiosa. Ma su quest&#8217;ultimo aspetto, ossia che le ricchezze della Chiesa provengono da lasciti, donazioni e testamenti di anime pie, Hobbes ha le idee ben chiare: si tratta di poveri sciocchi che si sono lasciati raggirare dal clero e che, cos\u00ec facendo, hanno privato la societ\u00e0 civile di parte della ricchezza creata dai cittadini per il beneficio dello Stato e non di un clero tanto avido quanto cinico e disonesto.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, di primo acchito, si sarebbe tentati di respingere in blocco, con fastidio, questo cumulo di pregiudizi e luoghi comuni protestanti contro il cattolicesimo. Eppure, alla luce di quel che sta accadendo nella Chiesa cattolica da una sessantina d&#8217;anni a questa parte, ossia dalla morte di Pio XII, non si pu\u00f2 non provare una strana, inquietante sensazione di <em>d\u00e8ja-vu<\/em>: perch\u00e9 il clero post-conciliare, e pi\u00f9 che mai sotto il pontificato di Bergoglio, somiglia in maniera inquietante a quello descritto con tanta acredine, ma anche con una lucidit\u00e0 spietata, degna del Machiavelli, dal filosofo inglese, teorico dell&#8217;assolutismo. Non tanto nel cattivo uso delle ricchezze e dei beni della Chiesa, quantunque anche su tale aspetto ci sarebbe ampia materia di riflessione, specie osservando il genere di vita di quei cardinali che predicano sempre la &quot;chiesa dei poveri&quot; ma poi usufruiscono di stipendi con cinque zeri e non danno certo il buon esempio della piet\u00e0 e della carit\u00e0 cristiane, nei loro appartamenti lussuosissimi e nelle loro abitudini mondane ben poco in sintonia con la morale che insegnano pubblicamente. Tuttavia l&#8217;analogia pi\u00f9 sconcertante, e che lascia maggiormente pensosi, fra il clero odierno e le feroci critiche che Hobbes muove a quello di cinque secoli fa nel <em>Leviatano<\/em>, consiste in un altro aspetto, vale a dire nella frode e nella capacit\u00e0 di dissimulazione che il clero vatican-secondista attua a danno dei fedeli, fuorviandoli con una falsa interpretazione della Scrittura e con la pretesa di azzerare la Tradizione, come se fosse cosa di nessun valore e non gi\u00e0 l&#8217;altra fonte della divina Rivelazione. Si tratta di un cripto-protestantesimo mediante il quale il clero odierno, a piccoli passi silenziosi, si \u00e8 significativamente allontanato dalla dottrina (e dalla liturgia!) di sempre, e che a Hobbes avrebbero fatto assai piacere; ma non pu\u00f2 fare piacere a un vero cattolico, il quale vede in esso, purtroppo a ragione, un tradimento del Magistero perenne e un subdolo tentativo di far passare sotto il naso dei fedeli, creando ad arte la massima confusione possibile, un radicale snaturamento della ragion d&#8217;essere della Chiesa, che \u00e8 la salvezza delle anime.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Leviatano o la materia la forma e il potere di uno stato ecclesiastico e civile (Leviathan or the Mater, Forme and Power of a Common<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30168,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[109,119,258],"class_list":["post-26352","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-metafisica","tag-chiesa-cattolica","tag-dottrina","tag-thomas-hobbes"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-metafisica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26352","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26352"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26352\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30168"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26352"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26352"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26352"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}