{"id":26349,"date":"2021-07-13T09:03:00","date_gmt":"2021-07-13T09:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/07\/13\/la-chiamata-e-dalla-vita-naturale-alla-soprannaturale\/"},"modified":"2021-07-13T09:03:00","modified_gmt":"2021-07-13T09:03:00","slug":"la-chiamata-e-dalla-vita-naturale-alla-soprannaturale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/07\/13\/la-chiamata-e-dalla-vita-naturale-alla-soprannaturale\/","title":{"rendered":"La chiamata \u00e8 dalla vita naturale alla soprannaturale"},"content":{"rendered":"<p>Alcuni secoli di cultura materialista e parecchi decenni di cultura cattolica adulterata e falsificata ci hanno fatto scordare la verit\u00e0 pi\u00f9 importante: che la vita umana non ha una sola dimensione, ma due: quella maturale e quella soprannaturale. Esse non coincidono, banalmente, con ci\u00f2 che \u00e8 materiale e ci\u00f2 che \u00e8 spirituale. Anche la cultura moderna possiede la nozione dello spirituale: ma per essa si tratta pur sempre di un prodotto umano, dunque di una realt\u00e0 immanente. No: la vita soprannaturale non \u00e8 immanente, non \u00e8 umana, non \u00e8 una cosa di quaggi\u00f9: \u00e8 un dono di Dio che si manifesta attraverso la grazia. Quando l&#8217;anima \u00e8 in stato di grazia, allora essa si apre alla vita soprannaturale. Pu\u00f2 essere che un&#8217;anima non la conosca e non l&#8217;abbia mai conosciuta; purtroppo anzi la cosa \u00e8 frequente nel mondo moderno. Ne abbiamo quasi smarrito la nozione; gli stessi credenti, indottrinati da anni e anni di &quot;cristianesimo adulto&quot;, hanno dimenticato che cosa essa sia. In altre parole, la vita naturale \u00e8 la vita ordinaria, ma la vita sopranaturale \u00e8 una possibilit\u00e0: richiede l&#8217;assenso della fede e il dono della grazia, che viene da Dio e non \u00e8 in potere dell&#8217;uomo. Tutti hanno la vita naturale, pochi accedono alla vita soprannaturale, e nessuno la pu\u00f2 conservare senza il dono costante della grazia e l&#8217;azione illuminante e salvifica dei Sacramenti. Senza la preghiera, i Sacramenti e l&#8217;unione costante con Dio, la vita di grazia svanisce e il soprannaturale abbandona la realt\u00e0 dell&#8217;uomo, lasciandolo immerso nella sola dimensione naturale. La maggior parte degli uomini, e specialmente degli uomini di cultura, non conoscono, n\u00e9 fanno esperienza, della vita soprannaturale. E i teologi neomodernisti, alla Karl Rahner o alla Hans K\u00fcng, non solo ne hanno smarrito la nozione, ma si sono adoperati affinch\u00e9 i fedeli la smarrissero a loro volta, barattandola con una quantit\u00e0 di chiacchiere che pretendono di far passare il fango per oro, lasciando per\u00f2 il fango per quello che \u00e8, e facendo in modo che l&#8217;oro diventi irraggiungibile. L&#8217;oro, per il cristiano, \u00e8 la vita di grazia: la vita che si acquisisce quando si fa morire in se stessi l&#8217;uomo vecchio e si rinasce alla vita nuova in Cristo. Nessuno pu\u00f2 dirsi realmente cristiano se non ha coscienza di ci\u00f2 e se non si \u00e8 sforzato di realizzarlo, chiedendo a Dio l&#8217;aiuto necessario, perch\u00e9 senza di Lui egli non pu\u00f2 fare nulla. \u00c8 la similitudine della vite e dei tralci. Noi siamo i tralci, Ges\u00f9 \u00e8 la vite e il Padre celeste \u00e8 l&#8217;agricoltore. Per poter dare frutto, noi dobbiamo restare uniti alla vite: senza di essa non serviamo a nulla, non sappiamo far nulla, la nostra vita perde ogni significato; restando uniti alla vite, invece, possiamo dare molto frutto.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il segreto, che, incredibilmente, abbiamo per lo pi\u00f9 scordato, per dare retta ai chiacchieroni come Karl Rahner, o Vincenzo Paglia, o Nunzio Galantino, o Jorge Mario Bergoglio. Costoro sono arrivati al punto di falsificare la Parola di Dio, pur di venderci la loro merce dozzinale, avariata, al posto dell&#8217;oro zecchino che si offre a chi rinasce in Cristo. Nella <em>Bibbia<\/em>, Parola divinamente ispirata, \u00e8 scritto che Dio, sdegnato contro il peccato di Sodoma, distrusse quella citt\u00e0 con il fuoco: e il racconto \u00e8 molto dettagliato, molto preciso, molto drammatico. Ma poi arriva Nunzio Galantino e dice che Dio, nella Sua bont\u00e0, <em>ha risparmiato Sodoma<\/em>. Ecco: costui \u00e8 un falsario delle cose di Dio e vuol rifilarci la vita di peccato al posto di quella soprannaturale, contando che noi non ci accorgiamo della truffa vergognosa. Oppure ecco Vincenzo Paglia che si fa ritrarre nudo, sorridente beato, in una folla di peccatori contro natura, nel grande affresco omoerotico che profana la controfacciata del duomo di Terni. In quell&#8217;orrido dipinto lo stesso Ges\u00f9 Cristo viene ritratto in maniera ignobilmente scandalosa, blasfema: Egli porta in alto i peccatori entro una grande rete, senza che ci sia stato alcun pentimento, alcun cambiamento nella loro vita: e quel portarli in alto vorrebbe far credere che sono stati salvato, mentre si tratta di un turpe inganno. Quando mai il peccatore impenitente pu\u00f2 essere salvato? Quando mai la vita nel fango pu\u00f2 essere paragonata alla vita di grazia? \u00c8 sempre lo stesso inganno: spacciare per vita soprannaturale la vita naturale, per giunta non guidata dalla sana ragione naturale, ma abbandonata agli appetiti pi\u00f9 disordinati. Dio render\u00e0 a costoro secondo ci\u00f2 che hanno meritato: non solo hanno dato scandalo alle anime, ma le hanno circuite e traviate, mentendo e ingannandole. Tale \u00e8 il peccato contro lo Spirito Santo, che non verr\u00e0 perdonato: adulterarla Parola di Dio fino al punto di smerciare il peccato senza pentimento per qualcosa che piace a Dio e perci\u00f2 meritevole di ricevere la vita soprannaturale. Non si pu\u00f2 immaginare una malizia pi\u00f9 infernale di questa.<\/p>\n<p>Scriveva monsignor Carlo Carbone, da noi gi\u00e0 altra volta citato, nel suo eccellente corso di religione ad uso scolastico (vol. 5\u00b0, <em>La vera vita<\/em>, Roma, A.V.E., 1955, pp. 5-6):<\/p>\n<p><em>IL RISCATTO<\/em><\/p>\n<p><em>Solidali nel peccato con Adamo \u00aberavamo un tempo figliuoli dell&#8217;ira\u00bb (Ef 2,3). Ma ecco che \u00abCristo \u00e8 morto per noi\u00bb (Rom 5,8). E noi siamo \u00abgiustificati nel suo sangue\u00bb (9), redenti come ci insegna l&#8217;apostolo Pietro, \u00abnon con oro ed argento, ma col prezioso sangue dell&#8217;Agnello immacolato, Ges\u00f9 Cristo\u00bb (1, 1, 18-19). \u00abIl nostro vecchio uomo fu crocifisso affinch\u00e9 fosse distrutto il corpo del reato\u00bb (Rom 6,6); \u00abCristo ci am\u00f2 e diede se stesso in oblazione per noi e sacrificio a Dio in onore di soavit\u00e0\u00bb (Ef 5,2).<\/em><\/p>\n<p><em>LA GIUSTIFICAZIONE<\/em><\/p>\n<p><em>Il riscatto ci muta profondamente, ci rinnova completamente: Eravamo \u00abun tempo tenebre, adesso invece luce nel Signore\u00bb (Ef 5,8). Voi uomini, immersi nel peccato, \u00absiete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signor nostro Ges\u00f9 Cristo\u00bb (1 Cor, 6,11). \u00abCome Cristo risuscit\u00f2 dai morti per la gloria del Padre, cos\u00ec anche noi dobbiamo camminare in novit\u00e0 di vita\u00bb (Rom 6,4). Nella sua immensa bont\u00e0 il Signore \u00abci ha fatto salvi p il lavoro di rigenerazione e di rinnovazione dello Spirito Santo&#8230; affinch\u00e9 giustificati per la sua grazia, siamo eredi&#8230; della vita eterna\u00bb (Tit 3,5-6).<\/em><\/p>\n<p><em>LA RINASCITA<\/em><\/p>\n<p><em>La giustificazione di un&#8217;anima non \u00e8 un simbolo, non \u00e8 una funzione giuridica: \u00e8 una nascita nuova a vita nuova.<\/em><\/p>\n<p><em>Rileggere nel capitolo III dell&#8217;Evangelo di S. Giovanni il colloquio notturno tra Ges\u00f9 e Nicodemo. Bisogna rinascere \u00abnell&#8217;acqua e nello spirito Santo\u00bb (v. 5), bisogna rinascere nello spirito per essere spirito (v. 6). E &#8212; come Pietro ci insegna &#8211; \u00abnon da un germe corruttibile ma da uno incorruttibile, per mezzo del verbo del Dio vivo ed terno\u00bb (1 Petr 1,23). \u00abIn Cristo &#8212; dice Paolo &#8212; non c&#8217;\u00e8 che una nuova creatura; le cose vecchie sono passate, tutto \u00e8 stato fatto nuovo\u00bb (2 Cor 5,77).<\/em><\/p>\n<p><em>LA VITA DIVINA<\/em><\/p>\n<p><em>Ecco il grande mistero, la sublime dignit\u00e0. Rinascere a una vita nuova, ma sovrumana, divina. Leggere con amore trepido il prologo sublime di S. Giovanni. Si parla del Verbo divino, uguale al Padre, per cui tutte le cose furono fatte. Egli \u00e8 \u00abla luce vera che illumina ogni uomo che viene in questo mondo&#8230; A quelli che lo ricevettero diede potere di divenire figli di Dio, a quelli che credono nel suo nome: che non dal sangue n\u00e9 da volere carnale, n\u00e9 da volere di uomo, ma da Dio sono nati\u00bb (Giov 1,9-13). A coloro che lo accettano, a coloro che credono in lui, Ges\u00f9 fa dunque Luce e vita: luce per la fede, vita per la grazia: vita nuova di figli di Dio. \u00abOsservate quale amore il padre ha avuto per noi, s\u00ec da esser chiamati e da essere figli di Dio\u00bb (1 Giov 3,1).<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 questa la vita che Ges\u00f9 ha portato agli uomini: \u00abIo son venuto affinch\u00e9 abbiamo la vita e l&#8217;abbiano abbondantemente\u00bb (Giov 10,10). \u00c8 la sua stessa vita: \u00abRestate in me ed Io in voi&#8230; Io sono la vite, voi i tralci: chi resta in me ed Io in lui porta molto frutto\u00bb (Giov 15, 4-5). Perci\u00f2 S. Paolo ci dice: \u00abRivestiti di Cristo\u00bb (Gal 3,27): cos\u00ec un giorno il Padre guardandoci ci trover\u00e0 \u00abconformi all&#8217;immagine del Figlio suo\u00bb (Rom 8,29); cos\u00ec veramente si pu\u00f2 affermare: \u00abla mia vita \u00e8 Cristo\u00bb (Fil 1,21).<\/em><\/p>\n<p><em>Figli adottivi, s\u00ec che osiamo veramente rivolgerci a Dio chiamandolo \u00abPadre\u00bb (Gal 4,6); infatti \u00abnon abbiamo ricevuto uno spirito di servit\u00f9 nel timore, ma lo spirito di figli d&#8217;adozione, per cui gridiamo: Abba, Padre\u00bb (Rom 8,15). Ma mentre l&#8217;adozione umana non porta alcuna modifica intrinseca nell&#8217;adottato, quella divina trasforma l&#8217;anima profondamente.<\/em><\/p>\n<p>La vita di grazia non \u00e8 un di pi\u00f9, non \u00e8 un qualcosa di cui si potrebbe anche fare a meno: \u00e8 la modalit\u00e0 specifica della vita cristiana, ed \u00e8 anche la ragione specifica per cui Ges\u00f9 Cristo \u00e8 venuto nel mondo. Egli \u00e8 venuto per salvarci, certo; ma l&#8217;espressione \u00e8 troppo generica; \u00e8 venuto a redimerci, certo: ma anche questa \u00e8 un&#8217;espressione generica. \u00c8 venuto per portarci la vita di grazia, perch\u00e9 \u00e8 con la vita di grazia che ci si salva e si \u00e8 redenti. Ecco il grande equivoco, o il grande inganno, di chi blatera che siamo <em>fratelli tutti<\/em>, perch\u00e9 siamo <em>tutti figli di Dio<\/em>. No: \u00e8 figlio di Dio chi si apre al mistero della vita di grazia, mediante il Battesimo e la conversione interiore; mentre chi la rifiuta non \u00e8 affatto figlio di Dio, ma \u00e8 figlio del diavolo. E questo concetto non \u00e8 nostro, non ce lo siamo inventato noi: \u00e8 stato espresso da Ges\u00f9 in Persona, l\u00e0 dove dice: <em>Voi che avete per padre il diavolo e fate le opere del padre vostro<\/em> (<em>Gv<\/em> 8,44). Essere figli di Dio non \u00e8 un privilegio acquisito con la nascita, \u00e8 una scelta: si sceglie di essere figli di Dio o figli del diavolo, di essere figli della luce o figli delle tenebre; e si vive di conseguenza. La vita naturale, di per s\u00e9 &#8212; lo ripetiamo &#8212; non \u00e8 sinonimo di peccato; tuttavia \u00e8 un fatto che la vita naturale non pu\u00f2 mantenersi pura, ma prima o poi scivola nel peccato, senza il soccorso della grazia. Se l&#8217;uomo potesse rimanere puro con le sue sole forze, non avrebbe bisogno della grazia divina. Ecco l&#8217;eresia di Pelagio. E in tal caso vorrebbe dire che egli \u00e8 buono, originariamente buono, vale a dire che in lui non si manifesterebbero le conseguenze del peccato di Adamo: ecco l&#8217;errore pestifero di Rousseau. Gli uomini moderni sono discepoli di Rousseau, come i cristiani &quot;adulti&quot; sono seguaci di Pelagio: gli uni e gli altri negano la realt\u00e0 del Peccato originale, negano la fragilit\u00e0 costituzionale dell&#8217;uomo, perci\u00f2 negano l&#8217;assoluta necessit\u00f2 della vita di grazia. Un cristiano che non abbia compreso questo, non ha compreso nulla. La vita di grazia \u00e8 la stessa cosa della vita di Dio in noi: chi \u00e8 in stato di grazia, partecipa gi\u00e0 della vita divina. Ed \u00e8 per questo che Ges\u00f9 \u00e8 venuto nel mondo: non per lodare il mondo (<em>io non prego per il mondo<\/em>: <em>Gv<\/em> 17,9), non per benedire ogni cosa che si trova nel mondo, ma tutto al contrario per innalzare l&#8217;uomo dalla dimensione terrena alla dimensione soprannaturale, come Egli dice alla fine della similitudine del pastore e del recinto delle pecore (<em>Gv<\/em> 10,1-10):<\/p>\n<p><em>\u00a0^1^\u00a0\u00abIn verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un&#8217;altra parte, \u00e8 un ladro e un brigante.\u00a0^2^Chi invece entra dalla porta, \u00e8 pastore delle pecore.\u00a0^3^Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori.\u00a0^4^E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perch\u00e9 conoscono la sua voce.\u00a0^5^Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perch\u00e9 non conoscono la voce degli estranei\u00bb.\u00a0^6^Ges\u00f9 disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.<\/em><\/p>\n<p><em>^7^Allora Ges\u00f9 disse loro di nuovo: \u00abIn verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: io sono la porta delle pecore.\u00a0^8^Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati.\u00a0^9^Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sar\u00e0 salvato; entrer\u00e0 e uscir\u00e0 e trover\u00e0 pascolo.\u00a0^10^Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perch\u00e9 abbiano la vita e l&#8217;abbiano in abbondanza.<\/em><\/p>\n<p>Perfino gli Apostoli dunque, sul momento, non capirono le Parole di Ges\u00f9: perch\u00e9 si tratta di un concetto cos\u00ec semplice, ma al tempo stesso cos\u00ec abissale, che passa facilmente inosservato, specie se confrontato con discorsi enfatici come quelli che oggi sono tanto di moda nel clero apostatico che adora la Pachamama e magnifica il peccato di Sodoma, e che arriva al punto di paragonare Greta Thunberg a Ges\u00f9 Cristo, come ha fatto l&#8217;arcivescovo di Berlino. Meditiamo queste Parole: <em>Io sono venuto perch\u00e9 abbiate la vita e l&#8217;abbiate in abbondanza<\/em>. Non la vita eterna, dunque, che \u00e8 riservata alle anime buone dopo la morte; ma la vita di grazia. Altrimenti non direbbe <em>perch\u00e9 l&#8217;abbiate in abbondanza<\/em>, il che implica un grado maggiore o minore d&#8217;intensit\u00e0. Ges\u00f9 \u00e8 venuto affinch\u00e9 viviamo <em>pienamente<\/em> lo stato di grazia. Non arde forse il cuore nel petto ad un tale pensiero?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alcuni secoli di cultura materialista e parecchi decenni di cultura cattolica adulterata e falsificata ci hanno fatto scordare la verit\u00e0 pi\u00f9 importante: che la vita umana<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157],"class_list":["post-26349","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26349","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26349"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26349\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26349"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26349"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26349"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}