{"id":26317,"date":"2016-07-06T12:52:00","date_gmt":"2016-07-06T12:52:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/07\/06\/la-piena-attuazione-della-scrittura-si-attua-solo-nel-vertice-della-vita-interiore\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:42","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:42","slug":"la-piena-attuazione-della-scrittura-si-attua-solo-nel-vertice-della-vita-interiore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/07\/06\/la-piena-attuazione-della-scrittura-si-attua-solo-nel-vertice-della-vita-interiore\/","title":{"rendered":"La piena attuazione della Scrittura si attua solo nel vertice della vita interiore"},"content":{"rendered":"<p>Quante idee confuse ci sono oggi intorno al cristianesimo; e, quel che d\u00e0 maggiormente da pensare, quanta confusione viene proprio di l\u00e0, donde dovrebbe venire la luce: dai vescovi, dai sacerdoti, dai teologi che si dicono cattolici. In linea generale, \u00e8 diffusa l&#8217;idea che essere cristiani equivalga ad aver letto il Vangelo, a condividerne il messaggio, a cercar di attuare la morale predicata da Ges\u00f9 Cristo: e questo sarebbe, pi\u00f9 o meno, tutto quel che occorre. Quasi che il cristianesimo fosse una delle filosofie, o uno dei tanti sistemi di etica, che l&#8217;uomo moderno trova offerti a sua disposizione e dai quali attinge liberamente, per quello che gli serve e se ritiene d&#8217;averne bisogno.<\/p>\n<p>Le cose stanno in maniera un po&#8217; diversa. Il cristianesimo \u00e8, innanzitutto, una chiamata alla partecipazione alla vita divina, annunciata da Ges\u00f9 Cristo e permeata dall&#8217;azione dello Spirito Santo; in altre parole, \u00e8 una chiamata alla santit\u00e0. Non \u00e8, o non \u00e8 principalmente, un sistema di pensiero; non \u00e8 una morale fra le tante; e non \u00e8 nemmeno un annuncio &quot;ideologico&quot;, una proclamazione di principi, una affermazione di valori. No: \u00e8 l&#8217;invito a farsi tutt&#8217;uno con la vita di Cristo; a lasciar andare il proprio io e a sciogliersi nella volont\u00e0 di Dio; \u00e8 un dire <em>s\u00ec<\/em> a ci\u00f2 che Dio vuole e non a ci\u00f2 che vogliamo noi.<\/p>\n<p>L&#8217;idea che la santit\u00e0 sia una cosa specialissima e pressoch\u00e9 irrealizzabile, anche se teoricamente desiderabile, insomma che sia una cosa riservata ai santi, \u00e8 una delle false idee pi\u00f9 radicate di tanti, di troppi cristiani. Nessun uomo nasce santo e nessuno resta escluso dalla chiamata alla santit\u00e0. La santit\u00e0, o, per dir meglio, la santificazione (poich\u00e9 si tratta di un processo, prima di essere uno stato, e di una battaglia quotidiana, che non finisce mai, sino all&#8217;ultimo istante della vita terrena) \u00e8 una meta realizzabile, possibile, addirittura necessaria, per essere cristiani. Chi non si propone, almeno in linea di massima, di realizzare in se stesso la santificazione, non ha capito niente del Vangelo, anche se va a Messa ogni giorno e consuma i banchi a forza d&#8217;inginocchiarsi.<\/p>\n<p>Ma che cosa vuol dire realizzare la propria santificazione? Vuol dire che, per capire davvero il Vangelo, bisogna sforzarsi di viverlo. Tutto qui. Certo, \u00e8 un compito immenso: e, nondimeno, un compito possibile, purch\u00e9 si tenga sempre presente che non siamo chiamati a realizzarlo con le nostre povere forze umane, ma con l&#8217;aiuto soprannaturale della Grazia. La Grazia \u00e8 il ponte che Dio getta fra Lui e noi, per la nostra santificazione, cio\u00e8 per chiamarci a S\u00e9. E tuttavia, il mistero \u00e8 questo: che senza la Grazia non possiamo fare niente, non possiamo partecipare alla vita divina; la Grazia, per\u00f2, non ce la possiamo dare da soli: possiamo solo bussare alla porta e attendere che ci venga aperta. Forse \u00e8 pi\u00f9 esatto dire che la porta \u00e8 gi\u00e0 aperta, \u00e8 sempre stata aperta, non \u00e8 mai stata chiusa: ma noi, nella nostra pigrizia e mancanza di fede, abbiamo preferito pensare che lo fosse, proprio come lo studente pigro e sfiduciato pensa che sia inutile sforzarsi di studiare la matematica, tanto non la capir\u00e0 mai e non riuscir\u00e0 mai a passare gli esami. Per\u00f2 non ci ha mai provato veramente; non si \u00e8 mai messo in gioco con dedizione assoluta.<\/p>\n<p>In altre parole, leggere il Vangelo va bene; leggere la Bibbia, va bene: ma non ne comprenderemo mai l&#8217;intimo significato finch\u00e9 leggiamo quelle pagine come si leggerebbe un libro qualsiasi, per quanto bello e affascinante. No: bisogna cercare di viverle; bisogna prendere a modello Ges\u00f9 Cristo, il quale, come uomo, ebbe Lui pure il suo momento di smarrimento, e preg\u00f2 il Padre suo che gli fosse risparmiato di bere il calice della Passione; ma poi, subito si riprese (con il conforto di un Angelo mandato apposta per ci\u00f2) e concluse la preghiera, dicendo: <em>Tuttavia, non quello che voglio io, ma sia fatto quello che vuoi Tu.<\/em> Ecco, questo \u00e8 il modello. Il cristiano non si limita a leggere quelle parole; deve farle proprie, deve calarle nella realt\u00e0 della sua vita, nei suoi pensieri e nelle sue azioni; soprattutto nel suo sentire. Deve abbandonare anche l&#8217;ultima illusione di poter fare da s\u00e9, di poter contare sulle proprie forze, e riporre tutta la sua fede in Dio solo, sorgente di ogni buona ispirazione e di ogni possibile risorsa per affrontare le prove della vita, e meta finale di ciascuno dei passi che ci riconducono verso il punto da cui abbiamo avuto inizio. In altre parole, il Vangelo e la Bibbia non vanno solamente letti, e magari imparati a memoria, ma <em>meditati<\/em> in profondit\u00e0, con un abbandono totale della mente e del cuore, che si chiama fede.<\/p>\n<p>Uno dei pi\u00f9 illustri teologi morali del secolo scorso, il salesiano padre Amato Dagnino (1918-2013), scriveva, in uno dei suoi preziosi manuali di spiritualit\u00e0, <em>La Vita cristiana, o il mistero pasquale del Cristo mistico<\/em> (Cinisello Balsamo, Milano, Edizioni Paoline 1973, pp. 983-985):<\/p>\n<p><em>Vorremmo concludere cercando di dimostrare [&#8230;] un pensiero da cui non abbiamo mai saputo liberarci e che ci pare molto interessante, cio\u00e8: LA PIENA ATTUAZIONE DELLA SCRITTURA SI HA SOLO NEGLI STATI PI\u00d9 ELEVATI DELLA VITA INTERIORE DESCRITTI DA S. GIOVANNI DELLA CROCE, DA S. TERESA D&#8217;AVILA, DA S. FRANCESCO DI SALES; stati che di conseguenza, sono, per s\u00e9, la NORMALE ED OBBLIGATORIA attuazione della medesima.<\/em><\/p>\n<p><em>Questa la tesi che dovremmo documentare. Non faremo che riferire alcune espressioni scritturistiche seguendo l&#8217;interpretazione che di esse danno i nostri quattro Grandi.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;&#8230; Colui che ci chiam\u00f2 per la sua gloria e potenza, per le quali ci ha donato i preziosi e magnifici beni promessi, affinch\u00e9, mediante questi, voi diveniste partecipi della divina natura, dopo aver fuggito la corruzione che \u00e8 nel mondo per la concupiscenza&quot; (2 Pietro 1, 3-4).<\/em><\/p>\n<p><em>Noi siamo convinti che il mistero della grazia non \u00e8 penetrato in tutta la sua divina profondit\u00e0. Non ci si rende sufficientemente conto CHE COSA IMPORTI ESSERE VERAMENTE PARTECIPI DELLA NATURA DIVINA: sopratutto, non si riflette all&#8217;intimit\u00e0 dell&#8217;unione che si stabilisce tra l&#8217;anima e Dio con l&#8217;infusione della grazia. Cos\u00ec molto facilmente ci \u00e8 NOMINALISTI PRATICI nell&#8217;interpretazione della Scrittura. Non cos\u00ec per\u00f2 Giovanni della Croce il quale per giustificare teologicamente UNO DEI FENOMENI PI\u00d9 ELEVATI DELLA VITA SPIRITUALE, qual \u00e8 quello della circumincessione [in realt\u00e0, circuminsessione, dal latino &quot;circumincessio&quot;: la reciproca immanenza delle tre Persone della Santissima Trinit\u00e0] dell&#8217;anima, fa precisamente ricorso a questa espressione di Pietro (cf. 1, 38):<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Osservate quale meraviglioso amore ci ha donato il Padre, cos\u00ec che siamo chiamati figli di Dio. E lo siamo in realt\u00e0 (Gv. 3, 1): &quot;&#8230; diede loro il potere di diventare figli di Dio&#8230; che non per via di sangue, n\u00e9 da voglia di carne, n\u00e9 da voglia di uomo, ma da Dio sono nati&quot; (Gv. 1, 12-13).<\/em><\/p>\n<p><em>Qui ci troviamo davanti al miracolo della sovrumana dignit\u00e0 di essere VERI figli di Dio. Molta superficialit\u00e0 e nominalismo anche qui: sia nel valutare LA NATURA INTIMA DELLA FILIAZIONE, sia nel rendersi conto della PERFEZIONE CHE ESSA IMPORTA.<\/em><\/p>\n<p><em>S. Giovanni della Croce invece, ne aveva un&#8217;idea adeguata; tanto \u00e8 vero che per spiegare il sublime fenomeno della circumincessione nell&#8217;anima egli fa appello alla sua dignit\u00e0 di VERA figlia di Dio: &quot;Soltanto ci basti sapere&quot;, dice, &quot;che il figlio di Dio ci ottenne un posto s\u00ec elevato e ci merit\u00f2 l&#8217;altissimo grado di poter essere figli di Dio&#8230;&quot; (Cantico, 39, 3).<\/em><\/p>\n<p><em>S. Giovanni aveva un concetto tanto adeguato della perfezione che la filiazione importa, da affermare che SOLO NELL&#8217;UNIONE TRASFORMANTE l&#8217;anima ama, conosce e serve Dio da VERA figlia adottiva. &quot;Finalmente, tutti i movimenti, che per l&#8217;addietro l&#8217;anima aveva dal principio e dalla forza della sua vita naturale, nell&#8217;unione con Dio, si sono cambiati in movimenti divini, morti alla propria operazione ed inclinazione, ma vivi in Dio. Come VERA FIGLIA DI DIO, l&#8217;anima \u00e8 ora mossa in tutto dallo Spirito Santo, come insegna San Paolo (Rom. 8, 14)&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Che voi siete figli \u00e8 chiaro dal fatto che invi\u00f2 Iddio lo Spirito del Figlio suo nei vostri cuori, che grida: Abba, Padre!&quot; (Gal. 4, 6): &quot;&#8230; lo stesso Spirito rende testimonianza insieme con lo spirito nostro che siamo figli di Dio&quot; (Rom. 8, 15): [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Se qualcuno mi ama, osserver\u00e0 la mia parola e il Padre mio lo amer\u00e0 e verremo a lui e stabiliremo presso di lui la nostra dimora&quot; (Gv. 14, 23).<\/em><\/p>\n<p><em>La PIENA attuazione di queste parole si ha quando la Trinit\u00e0 inabitante diventa COSCIENTE E SENTITA: cio\u00e8 negli ULTIMI gradi della vita spirituale. Infatti S. Giovanni della Croce, per portare una spiegazione teologica dei fenomeni pi\u00f9 intimi ed elevati, fa precisamente appello al fatto che l&#8217;anima \u00e8 veramente tempio dello Spirito Santo: &quot;Non \u00e8 da meravigliarsi&quot;, dice, &quot;che Dio faccia grazie TANTO ECCELLENTI E STRAORDINARIE alle anime&#8230; Egli INFATTI dice che in colui che lo avesse amato, sarebbero venuti il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo: il che sarebbe stato facendolo vivere della stessa vita di Dio&quot; (Fiamma, proemio; Cantico, proemio; Fiamma, 1, 13).<\/em><\/p>\n<p><em>A queste medesime parole si appella Teresa per spiegare i fenomeni dell&#8217;ULTIMO grado di unione. &quot;La pace interiore in cui sono&quot;, dice, &quot;la poca forza che hanno le gioie ed i piaceri per togliermela, la presenza delle tre divine Persone,&#8230; mi fanno pensare a quello che dice S. Giovanni, cio\u00e8 che la SS. Trinit\u00e0 stabilisce la sua dimora nelle anime&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Voi siete morti e la vostra vita \u00e8 nascosta in Dio con Ges\u00f9 Cristo&quot; (Col. 3, 3). &quot;La mia vita \u00e8 Cristo&quot; (Filipp. 1, 21): &quot;&#8230; or vivo non pi\u00f9 io, ma vive in me Cristo&quot; (Gal. 2, 20).<\/em><\/p>\n<p>S\u00ec, possiamo bene immaginarlo: in moltissimi lettori, anche sedicenti cristiani, una pagina come questa suscita, di primo acchito, una sorta di repulsione: <em>Possibile, si chiederanno costoro, che sia necessario, per penetrare il vero senso della Scrittura, spingersi fino a questi vertici della vita interiore? E, soprattutto, ve n&#8217;\u00e8 poi bisogno? Non basta fare come fanno tutti, o quasi tutti: restare pi\u00f9 in superficie, ma, in compenso, tenersi bene uniti alla realt\u00e0 concreta, e dare un contenuto materiale all&#8217;amore del prossimo?<\/em> Infatti l&#8217;uomo contemporaneo si \u00e8 talmente allontanato dalla spiritualit\u00e0, che trova strane e incomprensibili le parole di un Giovanni della Croce o di una Teresa d&#8217;Avila, e si chiede a che cosa servano, dopotutto, i mistici, a cosa serva una vita interiore cos\u00ec purificata e rarefatta: non sar\u00e0, per caso, una forma di alienazione, che ci allontana dall&#8217;impegno in questo mondo e che giustifica le accuse dei marxisti e, in genere, degli atei, cio\u00e8 che la religione diventa il rifugio di quanti non amano il mondo e non credono in questo mondo?<\/p>\n<p>Ecco: fino a tanto lo spirito del mondo \u00e8 penetrato nel cristianesimo, e nella Chiesa stessa; fino a tanto \u00e8 riuscito a stravolgere e capovolgere il senso del Vangelo. Finch\u00e9 ci saranno dei cristiani i quali vedono una sorta di alternativa, e quasi di contrapposizione, fra la dimensione spirituale e quella pratica e sociale del cristianesimo, vorr\u00e0 dire che il Diavolo sta facendo piuttosto bene il suo lavoro di confondere le anime, di far leva sulle loro debolezze, sulla loro vanit\u00e0 (perch\u00e9 anche la pretesa di capire il Mistero dell&#8217;amore \u00e8 una forma di vanit\u00e0: anzi, la pi\u00f9 grave di tutte), e che lo spirito del Vangelo, per costoro, \u00e8 rimasto lettera morta: e la lettera, dice San Paolo, non vivifica, ma uccide. Infatti, la verit\u00e0 \u00e8 che non esiste alcuna contrapposizione fra spiritualit\u00e0 e vita pratica: la spiritualit\u00e0 \u00e8 la premessa, la condizione necessaria, nonch\u00e9 lo stato abituale dell&#8217;anima, per poter vivere degnamente nella dimensione pratica. Niente spiritualit\u00e0, niente vita cristiana. Ci sar\u00e0, forse, <em>l&#8217;apparenza<\/em> della vita cristiana: ci saranno le opere, molte e rumorose: ma opere umane, senza lo spirito di Cristo, senza la dimensione soprannaturale; opere destinate a fallire, a lasciare il tempo che trovano. Ecco perch\u00e9 \u00e8 cosa assolutamente necessaria, per il cristiano, pregare, pregare sempre, senza stancarsi mai, secondo l&#8217;esortazione di Ges\u00f9 stesso: per restare unito alla realt\u00e0 della vita divina, per accogliere in se stesso il mistero della Grazia e della Santissima Trinit\u00e0; per morire alla vita dell&#8217;uomo vecchio e rinascere alla vita dell&#8217;uomo nuovo, che \u00e8 tutt&#8217;uno con Cristo. Solo cos\u00ec il cristiano diventa veramente figlio adottivo di Dio: abbandonandosi in Lui. Oggi, su quest&#8217;ultimo punto, vi \u00e8 molta confusione. Pare, a sentir certi teologi e certi pastori, che gli uomini siano gi\u00e0 tutti figli di Dio, qualunque cosa facciano, sia che accolgano la sua chiamata, sia che la rifiutino. Logica premessa di questa bizzarra idea \u00e8 che non esiste la corruzione della natura e, quindi neppure &#8212; a rigore &#8212; la necessit\u00e0 della Redenzione dal peccato; e logica conseguenza \u00e8 che non esiste Giudizio, non esistono Inferno e Paradiso, perch\u00e9 Dio, sempre misericordioso, accoglie tutti, perdona tutti, giustifica tutti. Ma questa non sarebbe la misericordia di Dio; questa \u00e8 soltanto la sovrana confusione teologica dei nostri giorni. Perch\u00e9 l&#8217;amore di Dio, certo, \u00e8 un mistero abissale, insondabile: ma una cosa \u00e8 certa, esso ha bisogno del <em>s\u00ec<\/em> da parte dell&#8217;uomo. Senza quel <em>s\u00ec,<\/em> come il <em>s\u00ec<\/em> pronunciato da Maria all&#8217;Arcangelo Gabriele, l&#8217;uomo non sar\u00e0 salvato: perch\u00e9 Dio lo vuole libero&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quante idee confuse ci sono oggi intorno al cristianesimo; e, quel che d\u00e0 maggiormente da pensare, quanta confusione viene proprio di l\u00e0, donde dovrebbe venire la<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157,237,245],"class_list":["post-26317","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-sacra-scrittura","tag-santi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26317","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26317"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26317\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26317"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26317"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26317"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}