{"id":26315,"date":"2022-01-18T07:55:00","date_gmt":"2022-01-18T07:55:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/01\/18\/la-santa-casa-di-loreto-fu-traslata-dagli-angeli\/"},"modified":"2022-01-18T07:55:00","modified_gmt":"2022-01-18T07:55:00","slug":"la-santa-casa-di-loreto-fu-traslata-dagli-angeli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/01\/18\/la-santa-casa-di-loreto-fu-traslata-dagli-angeli\/","title":{"rendered":"La Santa Casa di Loreto fu traslata dagli Angeli?"},"content":{"rendered":"<p>Crediamo che tutti, pi\u00f9 o meno, siano a conoscenza della tradizione relativa al Santuario di Loreto, e pi\u00f9 precisamente alla Santa Casa, che \u00e8 contenuta all&#8217;interno del Santuario mariano, che ha la dignit\u00e0 di basilica pontifica minore e che, nelle sue forme attuali, \u00e8 stato costruito sul sito di una chiesa pi\u00f9 antica e pi\u00f9 piccola, fra il 1468 e il 1587. La leggenda vuole che furono gli Angeli a trasportare la casa di Maria Vergine nel 1291 da Nazareth, ormai caduta, come tutta la Palestina, nelle mani dei musulmani, attraverso il Mare Mediterraneo, fino alle rive dell&#8217;Adriatico, per essere poi protetta da una cupola e infine da una chiesa ed esposta alla devozione dei fedeli, divenendo in breve uno dei centri cristiani di pellegrinaggio pi\u00f9 famosi d&#8217;Europa e dando impulso alle solenni e bellissime Litanie Lauretane, che venivano recitate al termine del Santo Rosario. In effetti, la traslazione della Santa Casa non avvenne in una sola volta, ma in cinque tappe successive, assai ravvicinate nel tempo: dapprima a Tersatto, oggi un quartiere di Fiume, sul Quarnaro, il 10 maggio 1291; tre anni dopo presso Ancona, ove sorge la chiesa di Santa Maria Liberatrice; dopo nove mesi a Porto Recanati, presso un boschetto di propriet\u00e0 una certa Loreta, per cui la chiesetta ivi costruita fu nota come la Madonna di Loreta; otto mesi dopo, sul terreno di due fratelli, i conti Rinaldi Antici, pi\u00f9 discosto dal mare per metterla al sicuro dalle incursioni saracene; e infine, nel dicembre 1294, sulla strada che va da Recanati al suo porto, in cima a una modesta collina, il monte Prodo, per cui il profilo del santuario con la caratteristica cupola spicca da lontano allo sguardo dei pellegrini che vengono da ogni parte ad ammirare la casa dove Maria ebbe l&#8217;annunciazione del concepimento di Ges\u00f9 ad opera dello Spirito Santo.<\/p>\n<p>Da allora, e specialmente dopo che il vescovo Recanati, il forlivese Nicol\u00f2 Dall&#8217;Aste, decise nel XV secolo la costruzione di un vasto tempio per accogliere il gran numero di pellegrini, la tradizione della traslazione miracolosa della Santa Casa incontr\u00f2 i dubbi e le critiche degli scettici, che esplosero particolarmente alla fine del XIX secolo e all&#8217;inizio del XX, dunque in pieno clima di positivismo, scientismo e modernismo, e contando tra le loro file alcuni membri del clero stesso, ai quali pareva disdicevole che dei cattolici &quot;adulti&quot;, come si usa dire soprattutto a partire dal Concilio Vaticano II, prestassero fede a una storia cos\u00ec inverosimile e, a loro giudizio, cos\u00ec puerile da essere palesemente inventata e frutto di credulit\u00e0 superstiziosa. In quest&#8217;opera di demolizione della leggenda si distinse il sacerdote e storico francese Ulysse Chevalier [1841-1923), professore di Storia medievale presso l&#8217;Universit\u00e0 di Lione, il quale ebbe a dire, appunto, che Loreto era bens\u00ec &quot;un miracolo&quot;, ma <em>un miracolo della superstizione<\/em>, arrivando ad assumere toni irrispettosi e quasi beffardi nella sua crociata contro tale &quot;superstizione&quot; ,come del resto nella sua polemica contro l&#8217;autenticit\u00e0 della Sacra Sindone di Torino, ponendosi, sul piano dell&#8217;archeologia e della ricerca storica, nel solco della teologia del protestante Rudolf Bultmann (1884-1976), fautore di una radicale &quot;demitizzazione&quot; del cristianesimo (cfr. il nostro articolo <em>Rudolf Bultmann, la religione l&#8217;immagine mitica del mondo<\/em>, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 22\/09\/07 e su quello dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 07\/12\/17).<\/p>\n<p>Ma non solo eruditi come il padre Chevalier, bens\u00ec anche molti semplici fedeli, in sintonia con la nuova sensibilit\u00e0 diffusa all&#8217;interno della Chiesa, specie a partire dalla seconda met\u00e0 del Novecento, hanno sentito come imbarazzante e in qualche modo mortificante identificarsi con credenze del passato sul genere di quella della traslazione miracolosa della Santa Casa di Maria, e, sovente afferrato da una specie di furore anticattolico tanto pi\u00f9 pernicioso n quanto non riconosciuto come tale, ma anzi vissuto e presentato come segno di un cattolicesimo pi\u00f9 maturo, e si son dati a demolire, uno dopo l&#8217;atro, una serie di elementi della tradizione, dopo averli declassati a semplici &quot;miti&quot;, magari in accordo con certe nuove tendenze e certe impostazioni emerse dai documenti conciliari, come la <em>Nostra aetate<\/em>, scaturiti da una sorta di timore di offendere le altre religioni e da un complesso d&#8217;inferiorit\u00e0 per certi supposti torti commessi nei loro confronti; si veda in proposito quanto abbiamo scritto a suo tempo a proposito del culto di san Vigilio e di san Simonino nella diocesi di Trento (cfr. il nostro articolo: <em>Dove vogliono arrivare cattolici come don Iginio Rogger?<\/em>, pubblicato sul sito del&#8217;Accademia Nuova Italia io 19\/01\/18).<\/p>\n<p>Cos\u00ec ha riassunto i termini della questione lo storico dei frati minori cappuccini, Pietro Vittorino Regni, nel suo ricco volume <em>Loreto e i Cappuccini. Storia, devozione e servizio della Santa Casa<\/em> (Loreto, Congregazione Universale della Santa Casa, 1995, pp. 277-283):<\/p>\n<p><em>A prescindere dal presupposto fideistico tendente a spiegare il &quot;fenomeno&quot; Loreto col ricorso a fattori soprannaturali, si pu\u00f2 dire che le acquisizioni da essi conseguite [cio\u00e8 dai cosiddetti &quot;difensori&quot; dell&#8217;autenticit\u00e0 della tradizione] sul piano della critica storica rimangono tuttora valide, e che dall&#8217;accesa controversia Chevalier e i suoi sostenitori siano usciti completamente depennati. Si resta perplessi, pertanto, nel constatare come la loro opinione riesca tuttora a far testo negli ambienti cosiddetti colti del nostro tempo. Si assiste cos\u00ec allo spettacolo &#8212; a dir vero poco scientifico &#8212; di storici della Chiesa come Carlo Bihlmeyer e Hermann Tuecle e di grandi dizionari enciclopedici, quali il &quot;Dictionnaire d&#8217;Archeologie chretienne et de la Liturgie&quot;, l&#8217;&quot;Enciclopedia Italiana Treccani&quot; e l&#8217;&quot;Enciclopedia cattolica&quot;, che si sono fossilizzati sulle posizioni chevalieriane, senza alcun discernimento critico sulla loro validit\u00e0 obiettiva.<\/em><\/p>\n<p><em>Da alcuni anni a questa parte sono sorti vari tentativi volti a rispolverare la questione lauretana e a trarla dal vicolo cieco nel quale s&#8217;era impantanata durante le polemiche di primo Novecento. Si cerc\u00f2 d&#8217;impostarla su nuove basi, concentrando l&#8217;attenzione, pi\u00f9 che sul &quot;modo&quot; del trasporto delle sacre reliquie, sull&#8217;oggetto stesso del culti loretano. Lasciando da parte la prodigiosit\u00e0 del&#8217;avvenimento, si cerc\u00f2 di stabilire la realt\u00e0 storica del fatto, avanzando l&#8217;ipotesi di un trasporto dei resti della casa nazzarena con mezzi umani.<\/em><\/p>\n<p><em>La rivista del santuario fece sua l&#8217;ipotesi, segnalando ai lettori un particolare che, stranamente, non fu rilevato dagli studiosi di stria loretana. Si tratta del fatto sorprendente che nei documenti letterari pi\u00f9 antichi non si parla di voli di angeli, bens\u00ec di un semplice trasporto delle sante reliquie sulle acque del mare, sotto la vigile protezione dei celesti messaggeri.<\/em><\/p>\n<p><em>Con due lavori accurati e ben documentati, l&#8217;attuale direttore della CU [Congregazione Universale della Santa Casa], Giuseppe Santarelli, ritiene di aver circostanziato i fatti e individuato gli autori del misterioso trafugamento del materiale della Santa Casa. Essi apparterrebbero alla famiglia Angeli, discendente della nota dinastia imperiale di Bisanzio che regn\u00f2 dal 1185 al 1204. In particolare il merito di aver asportato, conservato e collocato le &quot;sante pietre&quot; in seno alla Chiesa andrebbe attribuito a &quot;despota&quot; (signore) dell&#8217;Epiro, Niceforo I Angeli-Comneno. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Non possiamo chiudere questa carrellata attraverso gli studiosi di storia loretana senza ricordare l&#8217;attuale archivista della Santa Casa, p. Floriano Grimaldi. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Sorvolando su altre opere, saggi e articoli vari, tra cui &quot;Loreto nell&#8217;arte&quot; &#8212; pregevole anche per le sue splendide riproduzioni artistiche &#8212; e &quot;L&#8217;antica spezieria della S. Casa di Loreto&quot;, opera in collaborazione, che porta a conoscenza dei lettori la preziosa collezione di ceramiche di detta spezieria ora sistemata nel Museo del palazzo apostolico, concludiamo il rapido excursus sulla quarantennale attivit\u00e0 creativa del p. Grimaldi con la segnalazione del suo lavoro conclusivo che ha per titolo: &quot;La historia della chiesa di Santa Maria de Loreto&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 lavoro conclusivo, perch\u00e9 rappresenta un tentativo di sintesi storico-critica della tradizione loretana quale ci appare, nella sua formulazione definitiva, attraverso la relazione di Pier Giorgio de&#8217; Tolomei, dalla sua terra d&#8217;origine detto il Teramano, dalla quale, appunto, il libro del Grimaldi prende a prestito il titolo.<\/em><\/p>\n<p><em>Secondo l&#8217;autore, tale relazione nella quale si coagula, per cos\u00ec dire, tutto ci\u00f2 che \u00abla memoria popolare tramandava sulle origini miracolose della chiesa di Santa Maria di Loreto\u00bb, \u00e8 da ritenersi come documento &quot;fondante&quot;. Nel suo libro &#8211; che vuol essere una specie di analisi e di approfondimento scientifico del documento del Teramano -. Il Grimaldi studia l&#8217;origine, lo sviluppo e le manifestazioni caratteristiche della &quot;tradizione devota&quot;, mettendone in evidenza i coefficienti fondamentali nella molteplicit\u00e0 dei miracoli operati dalla Vergine loretana e nel legame ideale che unisce il sacro sacello al santuario dell&#8217;Incarnazione del Verbo.<\/em><\/p>\n<p><em>Descrive inoltre i segni manifestativi di tale tradizione, ben visibili nella vasta produzione storiografica sull&#8217;argomento, nel formarsi dell&#8217;eccezionale patrimonio artistico e iconografico di soggetto loretano, nonch\u00e9 nel movimento peregrinatorio e nel moltiplicarsi dei doni votivi che nel corso dei secoli arricchirono il tesoro della Santa Casa, e, infine, nelle preziose lampade votive che, con la loro tremula fiammella, sembrano indicare l&#8217;anelito che dall&#8217;umanit\u00e0 orante si leva verso la Vergine madre, dispensatrice della divina grazia.<\/em><\/p>\n<p>Potremmo semplificare al massimo la questione e porre, francamente e forse un po&#8217; rudemente, la semplice domanda: i cattolici credono ancora nel miracolo? Non in questo o quel miracolo, ma nella <em>possibilit\u00e0<\/em> del miracolo? Oppure, come Voltaire, credono che il miracolo, in quanto sospensione delle leggi di natura, \u00e8 sia logicamente che materialmente impossibile, poich\u00e9 le leggi di natura non ammettono sospensione o deroga alcuna, in nessun caso? Tuttavia, semplificare equivale il pi\u00f9 delle volte a deformare, e quindi lasciamo perdere le semplificazioni e chiediamoci piuttosto: da quando i cattolici hanno smesso di ritenere i miracoli talmente eccezionali, da dover essere circoscritti entro un angusto perimetro, e contati avaramente uno per uno, in modo da sfrondare ed escludere tutta una serie di fatti che la tradizione ha bens\u00ec tramandato e la piet\u00e0 popolare ha circondato di una calda venerazione, ma che oggi, dal punto di vista dell&#8217;uomo moderno, appaiono decisamente inattuali, per non dire inaccettabili? E la risposta &#8212; sappiamo di essere ripetitivi, per quelli che ci seguono da un certo tempo &#8212; \u00e8: a partire dallo &quot;spirito&quot; nuovo che si \u00e8 messo a soffiare, in maniera piuttosto sospetta (ricordate?, nientemeno che una &quot;seconda Pentecoste&quot;!), a partire dal Concilio Vaticano II; meglio ancora: da quando la coerenza ha smesso di essere una virt\u00f9, e molti, troppi cattolici si son messi a fare a gara con lo spirito del mondo per &quot;aggiornarsi&quot;, ovviamene a suon di <em>dialogo<\/em>, <em>inclusione<\/em>, <em>discernimento<\/em> e <em>misericordia<\/em>, e ripudiando il peccato supremo (dice Bergoglio) del <em>clericalismo<\/em>, fino al punto di smarrire le proprie radici, rinnegare la propria identit\u00e0 e domandare scusa a destra e a sinistra di essere quel che erano sempre stati, e anche con una certa sacrosanta fierezza, beninteso fino al 1965: tanto che lo scrittore L\u00e9on Bloy soleva dire: <em>Mi dispiace per voi, ma se non siete nella Chiesa cattolica, siete nell&#8217;errore<\/em>. A partire da quell&#8217;evento, ci\u00f2 che prima era vero \u00e8 diventato a dir poco discutibile; ci\u00f2 che era assolutamente certo, incerto; e ci\u00f2 che era giusto e doveroso gridare dai tetti, \u00e8 divenuto a stento lecito sussurrarlo a mezza bocca. Misteri della &quot;seconda Pentecoste&quot; e dello &quot;spirito dei tempi nuovi&quot;.<\/p>\n<p>E veniamo al fatto specifico di cui stavamo discutendo. Se si vuole, \u00e8 possibile trovare delle spiegazioni pi\u00f9 che naturali per la traslazione, o trasferimento, della Santa Casa da Nazareth a Loreto. Si pu\u00f2 pensare, semplicemente, ad un trasporto di essa, pietra su pietra, a bordo delle navi degli ultimi crociati, prima che tutta la Terra Santa cadesse nelle mani degli infedeli. Oppure si pu\u00f2 tirare in ballo la dinastia bizantina degli Angeli, la quale, come \u00e8 noto, ha regnato a Costantinopoli e, dopo la quarta crociata, in alcune regioni periferiche dell&#8217;impero, come l&#8217;Epiro, proprio nel periodo di tempo in cui ebbe luogo la portentosa traslazione. In questo caso, gli Angeli dei quali parla la tradizione non sarebbero da identificare con i puri spiriti della Luce, ma semplicemente con i membri della famiglia regnante bizantina (l&#8217;ultimo imperatore di essa fu Isacco II Angelo, che fu travolto dai Crociati nel 1204). In fin dei conti, le cronache antiche parlano degli Angeli e narrano di un viaggio sul mare, ma non specificano se fu un evento di carattere soprannaturale, per cui questa sembra essere la spiegazione pi\u00f9 logica e naturale. Resta per\u00f2 un problema. Se i cattolici hanno cos\u00ec tanti problemi ad ammettere la possibile origine soprannaturale di un determinato culto mariano; se sono cos\u00ec timorosi di apparire attardati, superstiziosi e oscurantisti agli occhi del mondo moderno; se la loro principale preoccupazione sembra essere quella di allontanare da s\u00e9 il sospetto di essere creduloni e antiscientifici, e la paura di vedersi messi alla gogna dalla cultura scientista oggi imperante: che razza di fede \u00e8 la loro? Si rendono conto che la fede, in quanto tale, \u00e8 fede nel soprannaturale; e che per credere nei fatti naturali non c&#8217;\u00e8 bisogno di essere dei credenti, ma basta e avanza un Piero Angela o un Perigiorgio Odifreddi? La vera fede \u00e8 dire: <em>nulla \u00e8 impossibile a Dio<\/em>&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Crediamo che tutti, pi\u00f9 o meno, siano a conoscenza della tradizione relativa al Santuario di Loreto, e pi\u00f9 precisamente alla Santa Casa, che \u00e8 contenuta all&#8217;interno<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30148,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[72],"tags":[109],"class_list":["post-26315","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dogmatica","tag-chiesa-cattolica"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-dogmatica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26315","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26315"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26315\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30148"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26315"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26315"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26315"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}