{"id":26296,"date":"2017-05-30T04:22:00","date_gmt":"2017-05-30T04:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/05\/30\/la-donna-e-il-serpente\/"},"modified":"2017-05-30T04:22:00","modified_gmt":"2017-05-30T04:22:00","slug":"la-donna-e-il-serpente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/05\/30\/la-donna-e-il-serpente\/","title":{"rendered":"La Donna e il serpente"},"content":{"rendered":"<p>Nell&#8217;antico borgo di Grazzano, stretta fra le case basse e popolari, si erge la facciata della chiesa settecentesca di San Giorgio, il campanile smarrito pi\u00f9 indietro, fra i tetti, perch\u00e9 non vi era spazio sufficiente per allinearlo ad essa. Il bambino non c&#8217;era mai stato prima: non era la sua parrocchia, quella; era l\u00ec solo perch\u00e9 nelle domeniche d&#8217;estate, dopo i Vespri, il sacerdote portava i chierichetti a vedere un film nel cinema-teatro della diocesi, uno di quei film buoni dei primi anni Sessanta, mitologici o avventurosi. E la chiesa di San Giorgio era l\u00ec, a due passi, in cima alla breve scalinata di marmo: immersa nella penombra, silenziosa, trasognata, semivuota: pareva sempre sul punto di dover rivelare un segreto, ma poi restava in silenzio. C&#8217;era un&#8217;atmosfera particolare, l\u00ec dentro: perfino il bambino, che non ne aveva mai varcato la soglia fino ad allora, la percepiva, la respirava: come se fra le ombre aleggiasse qualcosa, qualcosa o qualcuno; meglio, Qualcuno che aspettava e che restava in silenzio.<\/p>\n<p>Oh, certo: in ogni chiesa cattolica c&#8217;\u00e8 Qualcuno; e lo sguardo del fedele, entrando, d&#8217;istinto lo va subito a cercare (se le follie del post-concilio non lo hanno nascosto in qualche angolo o, magari, nella sacrestia), dove una piccola luce brilla discreta, rivelando che l\u00ec sta ad attendere la Presenza viva del Signore, nella Persona del Suo Figlio Unigenito, il divino Redentore degli uomini. Ma l\u00ec, in quella chiesa un po&#8217; fuori mano, un po&#8217; nascosta, un po&#8217; cos\u00ec, umile e silenziosa, come assorta, come rapita in chiss\u00e0 quale lontananza, la presenza era, almeno in parte, d&#8217;un altro genere. Forse, pi\u00f9 che una presenza, una domanda: carica di significato, densa, solenne, e tuttavia, nello stesso tempo, paziente, calma, maestosa come un mare tranquillo. Ma che domanda era, e perch\u00e9 nella chiesa in penombra, che pareva, contemporaneamente, assai pi\u00f9 grande e assai pi\u00f9 piccola di quanto in realt\u00e0 non fosse, aleggiava quell&#8217;atmosfera cos\u00ec speciale? Parrocchiano del duomo cittadino, lui non lo sapeva; abituato ai vasti spazi, alla volta altissima, alla profusione dei marmi e dei dipinti, e al suono possente dell&#8217;organo, appollaiato lass\u00f9 in alto, quella chiesa gi\u00e0 quasi di periferia, che sapeva un po&#8217; di borgo, di campagna (che un tempo, infatti, era poco distante; e solo da qualche anno era stata ricoperta la roggia che la fiancheggiava, correndo lungo tutta la via, fino alle mura e oltre), gli comunicava delle sensazioni insolite, come da un altro mondo.<\/p>\n<p>Sull&#8217;altare maggiore, la pala dedicata a San Giorgio a cavallo, che trafigge il drago con la sua lancia, aveva un aspetto molto antico: come avrebbe appreso molti anni dopo, era l&#8217;opera di un pittore d&#8217;un certo nome, Sebastiano Florigerio, e risale al 1529. La scena, veramente epica, appariva tale da imprimersi a fondo nell&#8217;immaginazione del bambino: una di quelle cose che non si scordano. Eppure, nella chiesa semibuia (doveva essere piuttosto tardi, perch\u00e9, con il sole, l&#8217;edificio risulta abbastanza ben illuminato), non fu la grande pala cinquecentesca a colpire maggiormente la fantasia e la sensibilit\u00e0 del bambino, ma un&#8217;altra opera, che, in termini artistici, vale di certo assai meno: una scultura in legno dipinto, raffigurante la Donna vestita di sole, la Madre del Bimbo divino, dal sorriso dolcissimo, con la corona di dodici stelle intorno al capo, e il piede nudo che schiaccia la testa al serpente, sopra una superficie curva che rappresentava la Luna, e, per mezzo di essa, l&#8217;intero universo. E, pur non avendo letto l&#8217;<em>Apocalisse<\/em>, il bambino afferr\u00f2 al volo che quella Donna era la Vergine Maria, e, nello stesso tempo, che poteva anche simboleggiare la Chiesa di Ges\u00f9 Cristo; e che il serpente raffigurava il diavolo, insidioso, strisciante e sempre pronto a mordere, ma, sotto il piede di Lei, ridotto all&#8217;impotenza, umiliato nel suo vano tentativo d&#8217;iniettare il veleno contro la Sposa di Cristo. Quella Donna era dunque la nuova Eva, Colei che alle insidie e agli inganni del serpente aveva resistito; mentre l&#8217;altra, la nostra progenitrice, aveva ceduto e si era lasciata sedurre. La Donna sorridente e gloriosa era colei che, sola, era stata concepita senza alcuna traccia del Peccato originale: degna, pertanto, dell&#8217;altissima grazia di divenire la madre del Redentore, e, in tal modo, la vera madre di tutta l&#8217;umanit\u00e0 sofferente e peccatrice.<\/p>\n<p>A tanti anni di distanza, quel ricordo \u00e8 tornato nell&#8217;uomo ormai adulto e acquista uno strano significato, quasi di una premonizione che si stia avverando. Mezzo secolo \u00e8 passato, e il mondo \u00e8 cambiato in maniera radicale; ma quello che pi\u00f9 colpisce, e riempie di tristezza, \u00e8 il mutamento verificatosi nella Chiesa. Quello che, allora, sarebbe parso assurdo, incredibile, inimmaginabile, si \u00e8 avverato: e non si tratta del normale sviluppo delle cose, di una logica e perfino doverosa evoluzione: no, si tratta di ben altro, purtroppo. Il veleno del serpente, contro il quale i fedeli si credevano, in certo qual modo, immunizzati, \u00e8 stato inoculato: deve aver trovato il varco incustodito, il passaggio sgombro, e, cosa pi\u00f9 triste di tutte, un clero infedele, inebriato da novit\u00e0 malefiche, che, credendo di aver trovato il giusto modo d&#8217;interpretare la Rivelazione, quasi che, per due millenni, la Chiesa avesse sbagliato ogni cosa, sta letteralmente capovolgendo i valori, la dottrina, la Verit\u00e0 stessa del Vangelo. Ci siamo cullati, tutti quanti, nella erronea convinzione che non fosse necessario vegliare, vegliare e pregare, perch\u00e9, tanto, la Donna vegliava e pregava per noi; ci siamo sottratti alle nostre responsabilit\u00e0, e senza neanche l&#8217;attenuante di aver sbagliato per un eccesso di fede in Lei, ma cos\u00ec, semplicemente per pigrizia e per ignavia. La fede, del resto, non \u00e8 mai in eccesso: evidentemente, non c&#8217;era pi\u00f9 la vera fede.<\/p>\n<p>Ecco, questo \u00e8 ci\u00f2 che lascia maggiormente sgomenti, se si riflette alla mutazione genetica che si \u00e8 prodotta, nelle ultime due generazioni, nella Chiesa cattolica, nel mondo cattolico e nella cultura cattolica. Non si tratta di sterili nostalgie di chi non \u00e8 pi\u00f9 giovane: si tratta di saper riconoscere l&#8217;infezione prodotta dal veleno del serpente. L&#8217;infezione c&#8217;\u00e8 stata, \u00e8 innegabile; ma come \u00e8 difficile riconoscerla, come \u00e8 difficile ammetterla: perch\u00e9 riconoscerla e ammetterla significa strappare la maschera del modernismo, mettere a nudo la menzogna del progressismo che si \u00e8 introdotto, piano piano, come un ladro nella notte, e si \u00e8 impadronito della mentalit\u00e0, delle posizioni-chiave, della liturgia, e perfino della dottrina cattolica. Sicch\u00e9, per riconoscere l&#8217;opera devastante compiuta dal diavolo, bisogna saper andare del tutto contro corrente: perch\u00e9 gli altri diranno che non \u00e8 vero, che son tutte farneticazioni, e che i presunti segni del diavolo sono i fiori pi\u00f9 belli, sbocciati dopo la stagione del Concilio Vaticano II.<\/p>\n<p>Gi\u00e0; il Concilio. Chi ha fatto in tempo, sia pure bambino, a vedere la chiesa di allora, e la confronta con quella di oggi, non riceve affatto l&#8217;impressione che si tratti della stessa chiesa, della stessa dottrina, dello stesso Ges\u00f9 Cristo: no, ma riceva l&#8217;impressione che una cosa diversa, un corpo estraneo, un veleno non riconosciuto come tale, abbiano preso il posto della vera Chiesa e della vera dottrina. Diremo di pi\u00f9: non occorre avere oltre cinquant&#8217;anni; anche un giovane, se possiede sufficiente sensibilit\u00e0 e intelligenza, e, naturalmente, se \u00e8 in buona fede, non pu\u00f2 non vedere che qualcosa \u00e8 stonato, scordato, e che, pur in mezzo al trionfalismo, all&#8217;ebbrezza sovente scomposta, che sta imperversando nella chiesa di questi ultimi anni, vi \u00e8 qualcosa di profondamente sbagliato, di profondamente disarmonico, di profondamente infedele rispetto a ci\u00f2 che la Chiesa di Ges\u00f9 Cristo dovrebbe essere, a come dovrebbe essere, a come dovrebbe rivolgersi agli uomini per parlare loro di Dio. Qualcosa che riguarda innumerevoli aspetti della liturgia, della pastorale e della dottrina, nonch\u00e9 dello stile di vita medio, chiamiamolo cos\u00ec, dei credenti, clero compreso: dalla incredibile disinvoltura morale e dal relativismo ovunque imperversante, fino alla pessima abitudine dei sacerdoti di nascondere, quasi, la loro identit\u00e0, vestendo come i laici e camuffando, o non portando addirittura, neanche un piccolo crocifisso su di s\u00e9; per non parlare del modo irrispettoso, sovente sfrontato, con cui i fedeli si accostano al Sacrificio della Messa, presentandosi ben dritti in piedi davanti all&#8217;Eucarestia, ricevendola in mano e portandosela alla bocca con gesti sbrigativi, quasi che si trattasse di un comune pezzo di pane: senza umilt\u00e0, senza timor di Dio, senza quel senso di contrizione e di necessario ravvedimento che, soli, consentono di trovare il coraggio per ricevere il Corpo di Cristo, pur sapendosi indegni di un dono cos\u00ec immenso.<\/p>\n<p>E questo \u00e8 ancora niente. Le chiese trasformate in centri di &quot;preghiera&quot; contro l&#8217;omofobia, cio\u00e8 in centri di propaganda delle associazioni LGBT; cardinali e vescovi massoni e spudorati, che negano la Parola di Dio, scusano il peccato, giustificano il vizio, danno il cattivo esempio anche con la loro condotta privata; preti che non parlano mai di Dio, della conversione, della vita eterna, ma si agitano come sindacalisti, pontificano come sociologi, discettano come psicanalisti, insomma che fanno di tutto, tranne che adempiere alla loro promessa sacerdotale. E, ora, c&#8217;\u00e8 anche un pontefice che, dopo aver dato scandalo innumerevoli volte, con le parole e con i gesti, fa anche il risentito, si atteggia a incompreso e quasi a vittima di oscuri complotti, mentre \u00e8 lui che perseguita i veri credenti, e, quanto ad essere capito, \u00e8 stato capito benissimo: al punto che ha avuto l&#8217;ardire di prendersela con quanti restano fedeli alla dottrina cattolica, li bolla come fanatici, li denigra, li addita al biasimo generale, li dipinge come subdoli nemici, mentre, all&#8217;opposto, non ha che parole di lode per i veri nemici della Chiesa, per i persecutori dei cristiani, per i predicatori del male, dall&#8217;aborto all&#8217;eutanasia, dalla libera droga al disordine sessuale: quelli, s\u00ec, che sono degni di ammirazione, secondo lui e secondo i monsignori dei quali si \u00e8 circondato.<\/p>\n<p>\u00c8 tornato il tempo delle persecuzioni sanguinose: oggi si uccidono pi\u00f9 cristiani che al tempo degli imperatori romani; probabilmente in un solo anno, nel mondo attuale, sono stati uccisi pi\u00f9 cristiani di quanti ne siano periti in oltre due secoli e mezzo di persecuzioni, da Nerone a Diocleziano. Per\u00f2 il papa e i suoi principali collaboratori ne parlano ben poco, e vietano che si parli di persecuzioni; sostengono che nessuna religione \u00e8 violenta, che nessuna religione produce il terrorismo; e lo ripetono in continuazione, all&#8217;indomani di ogni strage, fino all&#8217;ultima, in Egitto, dove trentacinque cristiani sono stati ammazzati dopo aver rifiutato di convertirsi all&#8217;islam, nel qual caso avrebbero avuto salva la vita. Ma il papa e i suoi cardinali non vogliono che si parli di persecuzione, e, quanto a loro, preferiscono parlare di tutt&#8217;altro: del lavoro, dei migranti (per dire che hanno diritto all&#8217;accoglienza illimitata), dei problemi sociali, dei giovani che non trovano impiego. Oh, s\u00ec, tutti problemi reali: ma solo le cose di cui deve occuparsi, prioritariamente, la Chiesa cattolica? \u00c8 per questo che Ges\u00f9 si \u00e8 incarnato, \u00e8 morto sulla croce ed \u00e8 risorto: per sensibilizzarci alla politica, al sindacalismo, alla rivendicazione dei diritti civili? C&#8217;era bisogno dell&#8217;Incarnazione del Verbo, per queste cose? Non era pi\u00f9 che sufficiente l&#8217;opera dei normali esseri umani? E non ce ne sono sempre stati, di uomini che hanno predicato la giustizia sociale, senza che l&#8217;umanit\u00e0 facesse un passo avanti sulla via del perfezionamento morale? Che cosa si propongono di fare, il papa e i suoi cardinali e vescovi progressisti e modernisti: realizzare il programma dei vari Locke, Rousseau, dei vari Marx e Lenin, insomma dei tanti fasi profeti del Progresso e della Giustizia?<\/p>\n<p>S\u00ec: il serpente ha trovato la strada libera, e ha morso in profondit\u00e0 la Chiesa di Cristo. Il veleno \u00e8 entrato in circolo, ha infettato l&#8217;organismo; la situazione, inutile negarlo, si \u00e8 fatta estremamente grave. Da qualunque parte si giri lo sguardo, non si vede che un orizzonte fosco, senza luce; non si odono che menzogne e bestemmie, spacciate per la &quot;vera&quot; dottrina cristiana. Ma il male pi\u00f9 grave di tutti \u00e8 proprio l&#8217;abbandono dell&#8217;abito mentale che rendeva il cristiano, fino a qualche decennio fa, impermeabile alle seduzioni del mondo; che lo rendeva fiero di essere ci\u00f2 che era, senza complessi d&#8217;inferiorit\u00e0 verso gli &quot;altri&quot;, senza l&#8217;invidia di non somigliare a loro, di non fare quel che facevano loro, e senza il segreto desiderio di mostrare che lui valeva altrettanto, che sapeva godersi la vita non meno di loro. Sorge la domanda: come \u00e8 stato possibile un tale traviamento di massa, ormai molto simile ad un&#8217;apostasia generalizzata? Evidentemente, c&#8217;erano molto conformismo, molta passivit\u00e0, assai poca convinzione e autentica vita spirituale, in tutte quelle anime. Se cos\u00ec non fosse, il veleno non avrebbe potuto penetrare cos\u00ec a fondo. Dei cattolici pigri, conformisti, all&#8217;acqua di rose, preoccupati solo della esteriorit\u00e0: che non hanno pi\u00f9 saputo vivere in profondit\u00e0 la Parola di Dio; che non si son curati dare l&#8217;esempio della vita cristiana ai loro figli; che hanno trasformato perfino i Sacramenti, come la Comunione e la Cresima, in occasioni si sfrenato consumismo; perfino il Matrimonio, trasformandolo in una fiera delle vanit\u00e0, senza pi\u00f9 nulla di realmente religioso, ma degradato a rito materialistico, a sfilata di abiti firmati e scarpe di lusso, a sfoggio di gioielli e abbronzature. Cristiani inconsistenti, cattolici da nulla, pronti a volar via al primo soffio di vento: e cos\u00ec \u00e8 stato. Il vento si \u00e8 levato, si \u00e8 scatenata la bufera: e tutti questi cattolici evanescenti, opportunisti, senza peso specifico, son volati via come stracci nelle quattro direzioni. Ma non hanno avuto il coraggio di guardarsi dentro, n\u00e9 l&#8217;onest\u00e0 di ammettere che quanto volevano era solo una vernice di cattolicesimo che servisse a scusare e giustificare tutte le loro brame e il loro egoismo.. Hanno avuto la sfrontatezza di chiamare tale perversione del Vangelo con i nomi altisonanti di <em>rinnovamento<\/em>, <em>approfondimento<\/em>, <em>maturazione della fede<\/em>. Ora s\u00ec, che si deve invocare la Madonna&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;antico borgo di Grazzano, stretta fra le case basse e popolari, si erge la facciata della chiesa settecentesca di San Giorgio, il campanile smarrito pi\u00f9 indietro,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30165,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[77],"tags":[109,157],"class_list":["post-26296","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mariologia","tag-chiesa-cattolica","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-mariologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26296","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26296"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26296\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30165"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26296"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26296"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26296"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}