{"id":26295,"date":"2017-06-25T09:42:00","date_gmt":"2017-06-25T09:42:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/06\/25\/donna-che-chiude-la-storia\/"},"modified":"2017-06-25T09:42:00","modified_gmt":"2017-06-25T09:42:00","slug":"donna-che-chiude-la-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/06\/25\/donna-che-chiude-la-storia\/","title":{"rendered":"\u00abDonna\u00bb che chiude la storia"},"content":{"rendered":"<p>Si ha l&#8217;impressione, studiando la vicenda delle apparizioni mariane &#8212; e ci riferiamo alle pi\u00f9 famose e riconosciute dalla Chiesa: Rue du Bac, Lourdes, La Salette, Fatima, Cracovia (quest&#8217;ultima a santa Faustina Kowalska), ma anche a molte altre &#8211; non a tutte -, meno note e non riconosciute, o non ancora riconosciute ufficialmente, che la Vergine Maria, a partire dal XIX secolo, stia moltiplicando i sui appelli all&#8217;umanit\u00e0. Si ha l&#8217;impressione, cio\u00e8, che <em>la Donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e il capo coronato da dodici stelle<\/em>, abbia qualcosa di urgente da dire, una parola decisiva da rivolgere all&#8217;umanit\u00e0, in relazione a gravi avvenimenti che si stanno preparando, o che, forse, l&#8217;umanit\u00e0 sta preparando a se stessa. Qualunque cattolico sa bene che la Rivelazione si \u00e8 compiuta con il fatto dell&#8217;Ascensione di Ges\u00f9 e con la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli, e che non vi \u00e8 pi\u00f9 nulla da aggiungere al Vangelo, perch\u00e9 la Parola di Dio, che in esso si manifesta agli uomini, \u00e8 completa e definitiva. E infatti, non vi sono cose <em>nuove<\/em> nei messaggi mariani. Nondimeno, pur trattandosi di cose gi\u00e0 note &#8212; dal punto di vista teologico &#8212; si ha l&#8217;impressione che la pedagogia della Madonna sia quella di insistere, insistere, insistere, nel ricordare ai suoi figli le verit\u00e0 del Vangelo che, pur essendo gi\u00e0 note, restano tuttavia largamente disattese. E, in questo senso, le apparizioni mariane del XIX e del XX secolo non sono affatto un <em>di pi\u00f9<\/em>, di cui il credente possa fare tranquillamente a meno, perch\u00e9, pur non rivestendo il valore di dogmi, esse alludono a qualcosa che non pu\u00f2 e non deve rimane inascoltato. Che cosa?<\/p>\n<p>Per capirlo, possiamo ricorrere alla seguente parabola. Un uomo estremamente buono, un giorno, costruisce un grande palazzo e decide di farne dono alla comunit\u00e0, con la speciale intenzione di offrire una casa dignitosa e confortevole a tutti quelli che ne hanno bisogno; e, prima di partire per un lungo viaggio, convoca una riunione e spiega bene quali siano i comportamenti idonei a conservare l&#8217;edificio in buone condizioni e a garantire la sicurezza dei condomini; lascia inoltre precise istruzioni all&#8217;amministratore, esortandolo a vigilare affinch\u00e9 nessuno sottovaluti i pericoli che possono derivare da comportamenti sbagliati, imprudenti o incivili. Alla luce della tragedia della <em>Grenfell Tower<\/em> nel quartiere di North Kensington, a Londra, il grattacielo di 24 piani andato a fuoco nella notte del 14 giugno 2017, con la morte atroce, tra le fiamme, di oltre un centinaio di persone, possiamo comprendere meglio quanto siano importanti i lavori di manutenzione e di adeguamento per mettere in sicurezza un palazzo di cos\u00ec grandi dimensioni, con 120 appartamenti abitati da circa 600 persone (n\u00e9 i getti degli idranti, n\u00e9 le scale dei pompieri hanno potuto raggiungere i piani pi\u00f9 alti), ma anche il senso di responsabilit\u00e0 e la capacit\u00e0 di tenere comportamenti appropriati al fine di tutelare la sicurezza collettiva (l&#8217;incendio \u00e8 partito accidentalmente da un appartamento situato nei primi piani e ha divorato quelli dei piani superiori con velocit\u00e0 impressionante). Ebbene: immaginiamo che, dopo la partenza del benefattore, un poco alla volta gli inquilini del grande palazzo comincino a trascurare completamente le sue sagge raccomandazioni e adottino stili di vita sempre pi\u00f9 disordinati, promiscui e pericolosi, i quali, oltre a rendere difficile la coabitazione di tante persone (sporcizia, degrado, prostituzione, spaccio di droga, piccola criminalit\u00e0), mettono anche seriamente a rischio la loro incolumit\u00e0; e che l&#8217;amministratore, anch&#8217;egli del tutto dimentico dei suoi doveri, invece di porre rimedio a un tale stato di cose, si disinteressi di quel che vi accade e trascuri anche di proporre i necessari lavori di manutenzione, nonch\u00e9 di segnalare alle autorit\u00e0 competenti i fattori di rischio, che, in assenza di tali opere, pongono quel palazzo in una situazione fuori legge e fuori controllo, ad alto potenziale di incidenti, anche assai gravi. E adesso immaginiamo che la madre di quel benefattore, la quale non si \u00e8 allontanata dalla citt\u00e0 e da lontano, con discrezione, ma anche con estrema sollecitudine, segue l&#8217;andamento delle cose, decida di intervenire, in forma privata, rivolgendosi ad alcuni degli inquilini e incaricandoli di rammentare a tutti gli altri le raccomandazioni fatte a suo tempo dal figlio, e la gravit\u00e0 delle possibili conseguenze qualora esse continuino a restare disattese. Immaginiamo anche che le persone da lei coinvolte, sovente dei bambini o dei ragazzi, facciano il loro dovere e riferiscano ai propri familiari e agli altri conoscenti ci\u00f2 che la signora ha detto loro, ma che non vengano creduti, o non vengano ascoltati, o che, addirittura, vengano derisi. Immaginiamoci che perfino l&#8217;amministratore del condominio, quello al quale compete la maggiore responsabilit\u00e0, e che aveva ricevuto il preciso mandato dal benefattore, si rifiuti di prendere sul serio quelle raccomandazioni, e che, a un certo punto, diffidi i ragazzi dal parlare ancora, accusandoli apertamente di essere solo degli esaltati e dei fomentatori di disordini. Intanto, i soliti sapientoni si mettono a dire: <em>E perch\u00e9, poi, la signora avrebbe dovuto rivolgersi a dei marmocchi? Non poteva farlo con delle persone adulte?<\/em>; per concludere che non c&#8217;\u00e8 nulla di vero, ma che si tratta soltanto di chiacchiere e fantasie. Frattanto, tutti gli inquilini del palazzo, o, almeno, una gran parte di essi, continuano a condurre una vita sempre pi\u00f9 disordinata, lasciandosi andare ciascuno all&#8217;egoismo pi\u00f9 sfrenato: le scale sono sozze, gli ascensori guasti rimangono fuori servizio per giorni e giorni, le bollette non pagate causano il taglio della luce elettrica e, poi, anche del riscaldamento; e a tutto ci\u00f2 si aggiunge la litigiosit\u00e0, la prepotenza, e i non rari casi di violenza vera e propria, che spingono quasi tutti a barricarsi in casa, sempre pi\u00f9 amareggiati e diffidenti, senza, tuttavia, rinsavire e incominciare a dare, in qualche modo, dei segnali di ravvedimento e di ritorno al vivere civile.<\/p>\n<p>A questo punto, ci sia permesso porre una domanda: che cosa dovrebbe fare, la buona signora, oltre a quello che ha gi\u00e0 fatto? Certo, potrebbe disinteressarsi della cosa, e lasciare che accada quel che deve accadere. Ma ella \u00e8 una persona altruista, generosissima, degna madre di quel nobile figlio: non ce la fa a restare a guardare la rovina del palazzo e ad assistere all&#8217;ormai imminente catastrofe che incombe su quei disgraziati. Ella sa che alcuni, anche se pochi, sono innocenti, e non si sono macchiati di alcuna colpa; e sa anche che molti dei violenti, dei disonesti, dei fannulloni e dei poco di buono, sono piuttosto dei disgraziati, che dei malvagi; sa anche, infine, che, dietro tanto abbandono, tanto disordine, tanta miseria morale e materiale, vi sono i piani tenebrosi di un potente avversario, che si tiene celato nell&#8217;ombra e che sfrutta ogni debolezza, ogni meschinit\u00e0, ogni brama scomposta di quelle persone: un personaggio che, per odio contro suo figlio, ha giurato di far andare ogni cosa in malora, in modo che quegli uomini, gi\u00e0 destinati a vivere una vita serena e in piena sicurezza, rotolino inesorabilmente, e per propria colpa, verso un destino di sofferenza, squallore e disperazione. E allora ecco che la buona signora, senza lasciarsi scoraggiare dalla nera ingratitudine di quelle persone, ricordando quanto suo figlio le ha amate e ha desiderato, per esse, una vita migliore, non solo non si arrende, ma effettua delle visite sempre pi\u00f9 frequenti, sempre pi\u00f9 pressanti, sempre pi\u00f9 preoccupate, per svegliare, scuotere, ridestare le buone attitudini presenti in quella gente, e per metterla in guardia contro il disastro ormai vicino.<\/p>\n<p>Ecco: questo \u00e8, crediamo, il senso delle frequenti apparizioni mariane, nel corso degli ultimi due secoli: apparizioni che, guarda caso, coincidono con la parabola terminale della civilt\u00e0 moderna, sempre pi\u00f9 proiettata verso traguardi puramente materiali e sempre pi\u00f9 dimentica della verit\u00e0, della giustizia, dell&#8217;amore, della bellezza, e di tutto ci\u00f2 che Dio ha donato agli uomini per mezzo di suo Figlio. La Madonna non \u00e8 un accessorio decorativo della teologia cattolica: la Madonna \u00e8 il perno del progetto della Redenzione divina; senza il suo <em>Fiat<\/em>, esso non sarebbe stato possibile. Dio stesso non avrebbe potuto spingere il Suo amore per l&#8217;umanit\u00e0 fino al limite estremo, quello di farsi uomo anche Lui e di nascere da un ventre di donna, per vivere dall&#8217;interno la condizione delle creature e per mostrare ad esse la via della perfezione. Maria, pertanto &#8211; con buona pace della teologia protestante, con la quale quella cattolica non ha niente a che fare &#8212; \u00e8 la Donna che accompagna il progetto di Redenzione dal principio alla fine: da quando esso venne annunciato ad Adamo e ad Eva, dopo la loro cacciata dal Paradiso terrestre, alle profezie finali, contenute nel <em>Libro dell&#8217;Apocalisse,<\/em> nelle quali si parla degli ultimi giorni e del ritorno definitivo di Ges\u00f9 Cristo sulla terra, per giudicare, insieme al Padre e allo Spirito Santo, i vivi e i morti. A quel punto, verranno cieli nuovi e una terra nuova, e il senso ultimo dell&#8217;intera creazione sar\u00e0 finalmente rivelato; e le domande che gli uomini si fanno da sempre, troveranno la risposta. E tutto questo sar\u00e0 stato reso possibile da Maria, da quel suo <em>Fiat<\/em> all&#8217;arcangelo Gabriele, che l&#8217;ha resa madre di tutta l&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Scriveva don Lamberto Gregorio Schiatti (1937-2002), sacerdote paolino, scrittore, giornalista, che fu a lungo direttore della <em>Gazzetta d&#8217;Alba<\/em>, nel suo libro <em>La Mamma di Ges\u00f9<\/em>, che, pur essendo stato pensato per un pubblico di giovanissimi, come tutto ci\u00f2 che viene scritto in maniera intelligente, si presta ad utili riflessioni anche da parte degli adulti (Torino, Edizioni Paoline, 1976, pp. 153-155):<\/p>\n<p><em>L&#8217;apostolo san Giovanni nell&#8217;ultima parte della Bibbia, l&#8217;Apocalisse, che descrive gli avvenimenti della fine del mondo, narra la gloria di una &quot;Donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e una corona di dodici stelle&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>La Chiesa applica a Maria questa profezia. Quando si concluder\u00e0 la storia, quando tutte le creature dell&#8217;universo parteciperanno al trionfo definitivo di Dio, dinanzi a tutti i miliardi di uomini che in tanti millenni sono passati su questa terra Maria apparir\u00e0 come il pi\u00f9 grande prodigio della onnipotenza di Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>Gli astri del firmamento non sono che fiochi riflessi della sua luce; le pi\u00f9 fulgide figure della storia umana non sono che ombre in confronto alla sua grandezza.<\/em><\/p>\n<p><em>La visione gloriosa della &quot;Donna vestita di sole&quot; conclude la storia dell&#8217;umanit\u00e0, iniziata all&#8217;alba del settimo giorno nel paradiso terrestre con la promessa della &quot;Donna nemica del serpente&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>La presenza di Maria copre l&#8217;intero arco della storia umana: dal giardino di delizie in cui nacque l&#8217;aspettativa di lei fino all&#8217;annunzio di Gabriele a Nazaret; dalla notte santa a Betlemme all&#8217;oscurit\u00e0 sconvolta del venerd\u00ec santo; dall&#8217;alba della Resurrezione alla prima Pentecoste; dall&#8217;inizio della Chiesa fino all&#8217;ultimo giorno della storia umana, quando nel fulgore della sua gloria di vincitrice del serpente apparir\u00e0 &quot;vestita di sole con la luna sotto ai suoi piedi e una corona di dodici stelle&quot;: \u00e8 sempre la &quot;Donna&quot; promessa che realizza il provvidenziale piano mediante il quale Dio stesso si \u00e8 fatto uomo perch\u00e9 tutti gli uomini potessero divenire figli di Dio. [&#8230;] Maria \u00e8 veramente la nuova Eva, come Ges\u00f9 \u00e8 il nuovo Adamo. I primi uomini peccarono e tutti i loro figli furono condannati all&#8217;inimicizia di Dio e alla morte; Ges\u00f9, il Figlio di Dio, volle divenire uomo e offrire al Padre celeste una riparazione adeguata e fu per questo Figlio di Maria.<\/em><\/p>\n<p><em>La nuova Eva gener\u00f2 gli uomini non pi\u00f9 per la morte, ma per la vita eterna del cielo, perch\u00e9 tutti possono salvarsi diventando cristiani, cio\u00e8 fratelli di Ges\u00f9, il primo resuscitato alla vita.<\/em><\/p>\n<p><em>Maria \u00e8 madre di tutti, a lei ricorrono i cristiani di ogni tempo e di ogni nazione. Ella consola, soccorre, aiuta, protegge ciascuno come un giorno vegli\u00f2 sul primo dei suoi figli, Ges\u00f9.<\/em><\/p>\n<p><em>E insieme Maria resta l&#8217;esempio pi\u00f9 fulgido per ogni uomo di buona volont\u00e0. Rispondendo con generosa fede alla chiamata particolare di Dio ella comp\u00ec una missione altissima e ora occupa in cielo il trono pi\u00f9 glorioso tra gli Angeli e i Santi.<\/em><\/p>\n<p><em>La nostra vita conduce alla felicit\u00e0 solo se sar\u00e0, come la sua, una generosa risposta alla vocazione che Dio d\u00e0 a ciascuno. La logica di Dio non cambia mai: si giunge alla felicit\u00e0 attraverso la Croce, alla gloria mediante l&#8217;umiliazione, per mezzo del dolore nel tempo breve e fuggitivo della vita mortale si giunge alla gioia e al riposo eterno del Paradiso.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;umile fanciulla di Nazaret esaltata come regina del cielo e della terra, regina degli Angeli, degli Apostoli, dei profeti, regina dei martiri, dei vergini, pi\u00f9 santa di tutti i santi, rivela il segreto della sua grandezza nelle ispirate parole con cui un giorno cant\u00f2 la sua riconoscenza:<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;anima mia magnifica il Signore \/ &#8230; perch\u00e9 Dio ha scelto me, sua schiava, \/ e per questo tutti i popoli \/ mi chiameranno beata \/ perch\u00e9 l&#8217;Onnipotente \/ ha operato in me grandi prodigi!&quot;<\/em><\/p>\n<p>Lasciamo che i protestanti si scandalizzino per la venerazione (e non l&#8217;<em>adorazione<\/em>!) che i cattolici rendono a Maria, la Madre di Ges\u00f9 Cristo. Noi sappiamo che tale culto, non solo \u00e8 perfettamente conforme alla Tradizione, ma trova anche un solido fondamento nelle Scritture, e che i pi\u00f9 grandi teologi lo hanno sempre ammesso e riconosciuto. Se non ci fosse stato il <em>s\u00ec<\/em> di Maria, il piano della Redenzione sarebbe stato vano. Ed ella ancora si affanna ad ammonirci, per distoglierci dal male e ricondurci a Dio. Ascoltarla, \u00e8 ascoltare la voce di suo Figlio stesso; rifiutarla, disprezzarla, \u00e8 rifiutare e disprezzare Ges\u00f9. Perci\u00f2 si deve pi\u00f9 che mai pregare il Rosario e invocare il suo aiuto: <em>Ave Maria, gratia plena, Dominus tecum, benedicta tu in mulieribus&#8230; ora pro nobis peccatoribus&#8230;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si ha l&#8217;impressione, studiando la vicenda delle apparizioni mariane &#8212; e ci riferiamo alle pi\u00f9 famose e riconosciute dalla Chiesa: Rue du Bac, Lourdes, La Salette,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[237],"class_list":["post-26295","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26295","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26295"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26295\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26295"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26295"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26295"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}