{"id":26293,"date":"2018-02-21T01:45:00","date_gmt":"2018-02-21T01:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/02\/21\/la-confessione-secondo-bergoglio-cose-da-pazzi\/"},"modified":"2018-02-21T01:45:00","modified_gmt":"2018-02-21T01:45:00","slug":"la-confessione-secondo-bergoglio-cose-da-pazzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/02\/21\/la-confessione-secondo-bergoglio-cose-da-pazzi\/","title":{"rendered":"La Confessione secondo Bergoglio, cose da pazzi"},"content":{"rendered":"<p>Nel corso della meditazione mattutina nella cappella della Casa Santa Marta, il 15 giugno 2013, il signor Bergoglio, eletto papa da appena tre mesi, si lasciava andare a uno dei suoi farneticanti sproloqui teologici e dottrinali, dicendo, a proposito del Sacramento della Confessione, ovvero della Riconciliazione, queste testuali, assurde e scandalose parole, fra il silenzio assordante di quanti avrebbero dovuto insorgere fin d&#8217;allora a difesa della vera fede cattolica:<\/p>\n<p><em>E quando noi andiamo a c confessarci, per esempio, non \u00e8 che diciamo il peccato e Dio ci perdona. No, non \u00e8 cos\u00ec! Noi troviamo Ges\u00f9 Cristo e gli diciamo: &quot;Questo \u00e8 tuo e io ti faccio peccato un&#8217;altra volta&quot;. E a lui piace. Perch\u00e9 \u00e8 stata la sua missione: farsi peccato per noi, per liberarci. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Quello che il Signore vuole da noi \u00e8 proprio l&#8217;annuncio ella riconciliazione, che \u00e8 il nucleo del su messaggio: Cristo si \u00e8 fatto peccato per me e i peccati sono l\u00e0, nel suo corpo, nel suo animo. Questo \u00e8 da pazzi, ma \u00e8 bello: \u00e8 la verit\u00e0<\/em>.<\/p>\n<p>S\u00ec: parlare in questo modo, da parte di un papa, da parte di qualsiasi sacerdote cattolico, \u00e8 proprio una cosa da pazzi: una cosa che non sta n\u00e9 in cielo, n\u00e9 in terra; eppure \u00e8 stata tollerata, e viene tuttora tollerata, ormai da cinque anni, per disgrazia della Chiesa e per la confusione, il turbamento e l&#8217;amarezza delle anime dei cattolici, affidate a un cos\u00ec indegno pastore. La prima cosa che viene da pensare, infatti, \u00e8 che ci troviamo in presenza di un caso psichiatrico, e anche abbastanza grave: a una personalit\u00e0 disturbata, a una mente disfunzionale; il tutto aggravato da un esibizionismo patologico e da una assoluta mancanza di freni inibitori, o semplicemente di modestia e coscienza dei propri limiti, che valgano a trattenere lo sciagurato dal far sapere a tutti quanto inverosimili siano le sue cognizioni teologiche e quanto pazze, avventate, devastanti per la fede, le frasi con le quali egli pretende di commentare il Vangelo di Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p>Tale, ripetiamo, sarebbe la prima reazione. Ma poi, riflettendo su quanto quest&#8217;uomo abbia mostrato, in moltissime circostanze, di essere furbo, di essere accorto, di sapersi muovere con estrema scaltrezza e disinvoltura nel mondo della politica e nei palazzi del potere ecclesiastico, fino a diventare, da sconosciuto prelato sudamericano, peraltro molto chiacchierato nella sua patria, il capo della Chiesa cattolica, ci si rende conto, diremmo quasi malvolentieri &#8212; perch\u00e9 sarebbe ancora la spiegazione meno inquietante &#8212; che non \u00e8 possibile liquidare il caso Bergoglio in termini di instabilit\u00e0 e di problematicit\u00e0 della sua salute mentale. Senza dubbio siamo in presenza di qualcosa di molto pi\u00f9 grave che una grossolana ignoranza teologica e una impulsivit\u00e0 di carattere che mal si concilia con un ruolo come quello ricoperto da un pontefice romano; qualcosa che ha a che fare con un piano ben organizzato, con un progetto preciso per spargere la massima confusione possibile e per condurre la Chiesa verso l&#8217;implosione, e toglierle la possibilit\u00e0 di giocare un ruolo significativo nella grande battaglia per il controllo psicologico e spirituale dell&#8217;umanit\u00e0, ingaggiata dalle forze oscure che vorrebbero ridurla in loro completo dominio.<\/p>\n<p>Quanto alle specifiche affermazioni di Bergoglio riguardo alla Confessione, notiamo che non si tratta di idee che egli ha buttato l\u00ec una volta, quasi casualmente, ma di una sua ferma convinzione, altre volte ribadita: che Ges\u00f9 Cristo si \u00e8 fatto peccato per gli uomini, addirittura si \u00e8 fatto serpente e diavolo (meditazione mattutina nella cappella della Casa Santa Marta del 04\/04\/2017; cfr. anche il nostro precedente articolo: <em>Nuova bestemmia del papa: &quot;Ges\u00f9 si \u00e8 fatto diavolo&quot;<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 07\/4\/17 e ripubblicato il 18\/01\/2018). Quella prima volta, il 15 giugno 2913, Bergoglio non parl\u00f2 di diavolo e di serpente, ma solo di peccato: concetto teologico audace, ma ammissibile, nel senso che Ges\u00f9 ha preso su di s\u00e9 i peccati degli uomini; anche se ce ne corre dal dire, come lui ha detto, che a Ges\u00f9 <em>questo piace<\/em>: qui siamo gi\u00e0 molto vicini alla bestemmia, e, in ogni caso, ad un&#8217;affermazione del tutto gratuita, gravemente irrispettosa e senza alcun senso comune. Tanto varrebbe dire che a Ges\u00f9 \u00e8 piaciuta la sua Passione e che gli \u00e8 piaciuto esser innalzato sulla Croce: nessun cattolico, degno di questo nome, parlerebbe cos\u00ec e penserebbe al Signore Ges\u00f9 Cristo in questi termini. Non solo: il falso papa ha anche detto, immaginando di rivolgersi a Ges\u00f9: <em>&quot;Questo \u00e8 tuo e io ti faccio peccato un&#8217;altra volta&quot;. E a lui piace<\/em>, per cui sembra che a Ges\u00f9 piaccia il fatto che noi pecchiamo, che l&#8217;uomo rinnovi sempre i suoi peccati; il che \u00e8 assurdo, oltre che scandaloso. A meno che si voglia entrare in un&#8217;ottica decisamente luterana: <em>Pecca fortiter, sed crede fortius<\/em>, nella quale ci\u00f2 che conta non \u00e8 evitare il peccato, ma conservare la fede, pur seguitando a peccare. Fra parentesi, \u00e8 molto interessante quel che diceva Bergoglio nel lontano 1985, in Argentina, nel corso di una pubblica conferenza sulla riforma protestante: l&#8217;esatto contrario di quel che dice adesso, specialmente in occasione della ricorrenza dei cinquecento anni dalla pubblicazione delle 95 tesi da parte di Lutero. C&#8217;\u00e8 un articolo sul blog di Sandro Magister (<a href=\"../../../../../www.chiesa.espressonline.it/default.htm\">www.chiesa.espressonline.it<\/a> del 27\/10\/2016), che riporta il testo di quella conferenza: vi si dice roba da chiodi su Lutero e su Calvino, presentati sotto la luce pi\u00f9 sinistra, e sulla loro riforma, definita un&#8217;dea &quot;pazza&quot;, evoluta in eresia e scisma. Niente male per uno che, da papa, parla di Lutero come di un grande e salutare riformatore, ispirato da Dio e desideroso del bene della Chiesa; mentre il suo vero ispiratore, monsignor Galantino, soggiunge che la riforma luterana \u00e8 stata un dono dello Spirito Santo.<\/p>\n<p>Ma che cosa dice il <em>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/em>, sul Sacramento della Confessione? Ecco:<\/p>\n<p><em>487. Colui che pecca ferisce l&#8217;onore di Dio e il suo amore, la propria dignit\u00e0 di uomo chiamato ad essere figlio di Dio e la salute spirituale della Chiesa di cui ogni cristiano deve essere una pietra viva.<\/em><\/p>\n<p><em>1488. Agli occhi della fede, nessun male \u00e8 pi\u00f9 grande del peccato, e niente ha conseguenze peggiori per gli stessi peccatori, per la Chiesa e per il mondo intero.<\/em><\/p>\n<p><em>1489. Ritornare alla comunione con Dio dopo averla perduta a causa del peccato, \u00e8 un movimento nato dalla grazia di Dio ricco di misericordia e sollecito della salvezza degli uomini. Bisogna chiedere questo dono prezioso per s\u00e9 e per gli altri.<\/em><\/p>\n<p><em>1490. Il cammino di ritorno a Dio chiamato conversione e pentimento, implica un dolore e una repulsione per i peccati commessi, e il fermo proponimento di non peccare pi\u00f9 in avvenire. La conversione riguarda dunque il passato e il futuro; essa si nutre della speranza della misericordia divina. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>1493. Colui che vuole ottenere la riconciliazione con Dio e con la Chiesa deve confessare al sacerdote tutti i peccati gravi che ancora non ha confessato e di cui si ricorda dopo aver accuratamente esaminato la propria coscienza&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Come, come? Il peccato \u00e8 una degradazione della propria umanit\u00e0 e una ferita inferta a Dio e alla Chiesa? Il peccato \u00e8 la cosa peggiore che possa accadere nella vita dell&#8217;anima? Il peccatore deve provar dolore e repulsione per il peccato commesso e fermamente proporsi di non commetterlo pi\u00f9? E deve confessare scrupolosamente <em>tutti<\/em> i peccati gravi di cui si ricorda? Ma non \u00e8 quel che dice Bergoglio; anzi, Bergoglio dice proprio il contrario. Lui dice che a Ges\u00f9 piace prendere su di s\u00e9 i nostri peccati; e afferma che la Confessione non \u00e8 dire a Dio il nostro peccato e ricevere il suo perdono: ha voluto precisare: <em>No, non \u00e8 cos\u00ec!<\/em> Non basta ancora: ha detto esplicitamente (discorso alla Radio Vaticana del 2 febbraio 2016):<\/p>\n<p><em>Se qualcuno viene da te (il sacerdote) e sente che deve togliersi qualcosa<\/em> [qui il peccato diventa, genericamente, &quot;qualcosa&quot;], <em>ma forse non riesce a dirlo, ma tu capisci&#8230; e sta bene, lo dice cos\u00ec, col gesto di venire. (&#8230;) Qualcuno viene da te \u00e8 perch\u00e9 non vorrebbe cadere in queste situazioni (cio\u00e8 il peccato), ma non osa dirlo, ha paura di dirlo e poi non poterlo fare. Ma se non lo pu\u00f2 fare, ad impossibilia nemo tenetur. E il Signore capisce queste cose, il linguaggio dei gesti&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Dunque, Bergoglio nega che sia indispensabile confessare i peccati di cui si ha coscienza. I casi sono due: o si ritiene superiore al Magistero, oppure lo vuole cambiare radicalmente, cos\u00ec, di sua iniziativa. Ma il Magistero non pu\u00f2 cambiare, n\u00e9 contraddire se stesso, e mai lo ha fatto. E un papa, ha l&#8217;autorit\u00e0 per insegnare tutto il contrario di quel che la Chiesa ha sempre insegnato? Qui non stiamo parlando di bazzecole; stiamo parlando di un Sacramento, e di un Sacramento molto importante: quello mediante il quale gli uomini, dopo l&#8217;esperienza del peccato, tornano a partecipare alla grazia di Dio, tornano ad essere suoi figli adottivi. Se gli uomini non si accostano alla Confessione nella maniera giusta, e se il sacerdote non si pone verso di loro nel modo stabilito dal Magistero, quella riconciliazione rischia di divenire problematica, o impossibile. Si tratta, quindi, di una questione vitale: dietro il Sacramento della Riconciliazione vi \u00e8 la coscienza del peccato, e il pentimento per averlo commesso. Non basta la &quot;sincerit\u00e0&quot;, sulla quale tanto insiste Bergoglio, come se fosse la sola cosa che conti, al punto da rendere non necessaria l&#8217;esplicitazione dei peccati commessi, con la risibile evocazione della massima latina\u00a0<em>ad impossibilia, nemo tenetur<\/em>. Forse che per duemila anni la Chiesa, domandando al penitente la confessione esplicita dei suoi peccati, ha preteso qualcosa di umanamente impossibile? E, se anche ci\u00f2 fosse impossibile <em>umanamente<\/em>, il Sacramento non \u00e8 forse il manifestarsi dell&#8217;azione della grazia di Dio nell&#8217;anima del fedele, che lo rende capace di ci\u00f2 che, con le sue sole forze, non saprebbe mai fare? Si direbbe che, nella visione di Bergoglio, il soprannaturale non esista. A quanti gli obiettavano che la legge divina sulla santit\u00e0 e indissolubilit\u00e0 del matrimonio \u00e8 troppo difficile da osservare, Ges\u00f9 stesso rispondeva: Questo \u00e8 impossibile agli uomini; ma a Dio tutto \u00e8 possibile (<em>Matteo<\/em>, 25, 26). Si direbbe che, per Bergoglio, il posto del soprannaturale sia preso da una qualit\u00e0 puramente umana, la &quot;sincerit\u00e0&quot; di colui che si va a confessare. Infatti la sincerit\u00e0, per lui, anche se non si traduce nella confessione esplicita dei propri peccati (strana forma di sincerit\u00e0, invero), prende interamente il posto del pentimento: dov&#8217;\u00e8 il pentimento, nel suo modo di parlare della Confessione? E dov&#8217;\u00e8 la naturale conseguenza del pentimento, cio\u00e8 il fermo proposito di non rinnovare il peccato? Diremo di pi\u00f9: \u00e8 la nozione stessa del peccato che, nella &quot;teologia&quot; di Bergoglio, sembra del tutto inadeguata, per non dire assente. Invece di &quot;peccato&quot;, egli parla di &quot;qualcosa&quot; che il penitente si vuol togliere dalla coscienza: pare che stia parlando di un sassolino nella scarpa. Il peccato non \u00e8 l&#8217;equivalente di un sassolino nella scarpa: \u00e8 molto di pi\u00f9: \u00e8 la morte dell&#8217;anima alla vita di grazia; \u00e8\u00a0la disperata solitudine che scaturisce dall&#8217;offesa fatta a Dio. Ed \u00e8, anche, la degradazione della natura umana: la natura umana non \u00e8 fatta per peccare, ma per tendere alla sua pienezza, cio\u00e8 alla partecipazione alla vita di Dio in lei. Si tratta di uno scenario estremamente serio, per non dire drammatico: la posta in gioco \u00e8 la beatitudine o la dannazione eterna.\u00a0<\/p>\n<p>Vi \u00e8 qualcosa d&#8217;imbarazzante, nel dover ricordare simili cose: perch\u00e9 sono talmente ovvie e scontate, per qualsiasi cattolico, che doverle ripetere\u00a0pare quasi una inutile saccenteria: come far ripetere la tabellina pitagorica a uno studente di matematica superiore. Eppure, questo signore che siede sul seggio di san Pietro ci costringe a ripetere le cose ovvie: perch\u00e9 quel che dice lui, non combacia affatto con la dottrina cattolica. Si direbbe che la sua visone del peccato e della grazia, la sua visione della vita soprannaturale, manchi di profondit\u00e0, di solidit\u00e0 e, soprattutto, di seriet\u00e0. Si direbbe che, per lui, la fede si riduca a un fatto puramente emozionale: \u00e8 come se due millenni di riflessione teologica, per lui, non contassero praticamente nulla, e venissero cestinati. La sola teologia di cui si serve \u00e8 la pessima teologia della svolta antropologica scaturita dal Concilio, quella di Karl Rahner e del suo degno discepolo, Walter Kasper; o, peggio ancora, la teologia della liberazione, impregnata di materialismo, di marxismo e di lotta di classe. Da cosa lo si capisce? Dal fatto che \u00e8 letteralmente ossessionato dai poveri, ma non da tutti i poveri, bens\u00ec dai migranti (i quali, al momento di decidere il viaggio verso l&#8217;Europa, poveri non lo sono affatto, visto che possono pagare migliaia di dollari); e non ha neanche compreso che, quando Ges\u00f9 parla dei &quot;poveri&quot;, non intende solo quelli che sono tali in senso strettamente economico e sociale. Bergoglio prende dal Vangelo solo quel che si conf\u00e0 alla sua ideologia, umanista, filantropica, ambientalista, e lascia da parte tutto quel che non le si adatta. In altre parole, \u00e8 un grande falsario: non esiste altro termine per definirlo: uno che falsifica la dottrina di Ges\u00f9 Cristo, alterandola in maniera sostanziale.<\/p>\n<p>Ora, se \u00e8 vero che\u00a0<em>ad impossibilia nemo tenetur<\/em>, non si vede perch\u00e9 i cattolici siano tenuti a sopportare una cosa non solo impossibile, ma intollerabile: la presenza di un falso papa eretico e apostatico, messo indegnamente a capo della Chiesa da una manovra, ormai quasi apertamente confessata, della massoneria ecclesiastica (la famosa &quot;mafia di San gallo, il cui patrono e ispiratore era il cardinale Carlo Maria Martini), col preciso mandato di sgretolarla, svuotarla, gettarla nella pi\u00f9 totale confusione, cosa che il signor Bergoglio sta diligentemente facendo. Un simile falso papa deve essere indotto a dimettersi, altrimenti \u00e8 necessario che venga deposto per iniziativa dei vescovi. Ci\u00f2 non si configurerebbe come uno scisma, ma, al contrario, sarebbe l&#8217;ultimo realistico tentativo di evitare uno scisma, che, altrimenti, appare ineluttabile (almeno sul piano formale; perch\u00e9, nei fatti, purtroppo lo scisma esiste gi\u00e0, e gi\u00e0 vi sono due Chiese, una vera e cattolica, e una falsa ed eretica).<\/p>\n<p>Ma bisogna fare presto; si \u00e8 gi\u00e0 peso anche troppo tempo, nella vana attesa e nella vana speranza che Bergoglio non fosse quello che \u00e8, e che le cose non prendessero la piega che hanno preso. Quell&#8217;uomo non pu\u00f2 continuare a usurpare il ruolo di pontefice romano. Bisogna fermarlo, prima che infigga alla Sposa di Cristo ulteriori ferite, ancora pi\u00f9 gravi e, forse, umanamente incurabili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel corso della meditazione mattutina nella cappella della Casa Santa Marta, il 15 giugno 2013, il signor Bergoglio, eletto papa da appena tre mesi, si lasciava<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[117,157,216],"class_list":["post-26293","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26293","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26293"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26293\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26293"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26293"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26293"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}