{"id":26292,"date":"2017-02-17T12:40:00","date_gmt":"2017-02-17T12:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/17\/se-la-chiesa-vuol-piacere-agli-uomini-non-puo-che-dispiacere-a-dio\/"},"modified":"2017-02-17T12:40:00","modified_gmt":"2017-02-17T12:40:00","slug":"se-la-chiesa-vuol-piacere-agli-uomini-non-puo-che-dispiacere-a-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/17\/se-la-chiesa-vuol-piacere-agli-uomini-non-puo-che-dispiacere-a-dio\/","title":{"rendered":"Se la chiesa vuol piacere agli uomini non pu\u00f2 che dispiacere a Dio"},"content":{"rendered":"<p>Durante l&#8217;Ultima Cena, nel solenne discorso d&#8217;addio, Ges\u00f9 ha detto ai gli apostoli (Giovanni, 15, 18-21): <em>Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me.\u00a0Se foste del mondo, il mondo amerebbe ci\u00f2 che \u00e8 suo; poich\u00e9 invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia.\u00a0Ricordatevi della parola che vi ho detto: Un servo non \u00e8 pi\u00f9 grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma tutto questo vi faranno a causa del mio nome, perch\u00e9 non conoscono colui che mi ha mandato.\u00a0<\/em> Il cristiano, dunque, \u00e8 uno che vive nel mondo, ma che non appartiene al mondo (<em>Kosmos<\/em>): vive nel mondo, ma come uno straniero, come un viandante, come un pellegrino: il suo sguardo \u00e8 rivolto avanti, contempla il regno di Dio che non \u00e8 di questo mondo, ma dell&#8217;altro. Questo, i cristiani lo hanno sempre saputo e la Chiesa lo ha sempre insegnato. Nessun cristiano, e, a maggior ragione, nessun sacerdote, ha mai pensato di appartenere a questo mondo, n\u00e9 si \u00e8 mai sentito cittadino di quaggi\u00f9, se non per una parte: la pare terrena, cio\u00e8 la parte caduca, la parte effimera. Per questo i cristiani non hanno mai avuto paura della morte in se stessa, ma, semmai, paura della morte eterna: della morte dell&#8217;anima, ossia la dannazione.<\/p>\n<p>Poi \u00e8 arrivato il Concilio Vaticano II. Dopo quasi duemila anni di storia, la Chiesa ha deciso di virare la barra del timone di centottanta gradi: e il mondo, da un giorno all&#8217;altro, \u00e8 diventato l&#8217;interlocutore amico e necessario, \u00e8 diventato il punto di riferimento imprescindibile; per cui i cristiani hanno incominciato ad \u00a0essere, o ad immaginarsi di essere, uomini del mondo e cittadini della modernit\u00e0. A partire da quel momento, molti cristiani e molti sacerdoti hanno rovesciato la loro prospettiva: hanno desiderato di piacere al mondo, anche a costo di dispiacere a Dio. Ges\u00f9, infatti, aveva ammonito i suoi discepoli, e proprio in quella stessa occasione, che un servo non pu\u00f2 essere superiore al padrone: di conseguenza, chi segue Cristo non pu\u00f2 sperare di ricevere dal mondo un trattamento diverso, e migliore, da quello che \u00e8 stato riservato a Lui; e tanto meno lo deve desiderare. I cristiani che desiderano di vivere in pace col mondo, di andare d&#8217;amore e d&#8217;accordo col mondo, non sono pi\u00f9 dei veri cristiani: nell&#8217;intimo del loro cuore hanno abdicato al Vangelo e hanno scelto l&#8217;apostasia. Per il mondo, ad esempio, l&#8217;interruzione volontaria della gravidanza \u00e8 un diritto garantito dalla legge, e i medici e gli infermieri sono chiamati ad assecondarlo (per ora esiste ancora l<em>&#8216;escamotage<\/em> dell&#8217;obiezione di coscienza, ma c&#8217;\u00e8 aria di stretta legislativa): ebbene, il cristiano non pu\u00f2, e non potr\u00e0 mai, considerare normale una cosa del genere; non potr\u00e0 mai accettarla; non potr\u00e0 mai praticarla; non potr\u00e0 mai rassegnarsi ad essa. Si potrebbero fare molti altri esempi: il mondo moderno \u00e8 caratterizzato da scelte e da strutture di peccato, che collidono frontalmente con l&#8217;etica del Vangelo; e il cristiano, memore delle parole di Ges\u00f9, che un servo non pu\u00f2 obbedire a due padroni, deve scegliere da che parte stare. O si sta con il mondo, o si sta con Dio. Se si sceglie di stare con il mondo, si vivr\u00e0 una vita tranquilla, si potr\u00e0 fare una carriera sicura e si riceveranno riconoscimenti e vantaggi; se si sceglie di stare con Dio, bisogna prepararsi alle incomprensioni, alle critiche, e poi, via, via \u00a0che il contrasto diverr\u00e0 pi\u00f9 esplicito, anche delle vere e proprie persecuzioni. Ma di che cosa ci si dovrebbe meravigliare? Basta aprire il giornale o accendere la televisione: centinaia di migliaia di cristiani, milioni di cristiani, oggi, nel mondo, sono in pericolo di vita per amore di Cristo, per la loro fedelt\u00e0 al Vangelo. Perch\u00e9 i cristiani dell&#8217;Occidente dovrebbero dare per scontato che l&#8217;essere cristiani non comporti alcun rischio, n\u00e9 il minimo inconveniente? Se sono arrivati a pensare questo, vuol dire che si sono dimenticati che cos&#8217;\u00e8 il Vangelo. Il Vangelo \u00e8 esigente; Ges\u00f9 Cristo \u00e8 un padrone esigente. Si vada a rileggere la parabola dei talenti: Dio \u00e8 simile a un padrone severo, che miete dove non ha seminato e che raccoglie dove non ha sparso. Certo, Egli \u00e8 anche un Padre misericordioso; ma la sua misericordia non va disgiunta dalla sua giustizia. Giustizia e misericordia sono una cosa sola: la giustizia \u00e8 una faccia della misericordia. Non sarebbe misericordioso non essere giusto: le due cose formano una unit\u00e0 inscindibile.<\/p>\n<p>Quello a cui stiamo assistendo, da alcuni anni, anzi, da alcuni decenni, e che ultimamente si \u00e8 diffuso con la velocit\u00e0 di un cancro andato in metastasi, \u00e8 un progressivo adattamento della Chiesa al mondo, una assuefazione dei cristiani alla mentalit\u00e0 del mondo. Il clero non fa e non dice pi\u00f9 le cose che piacciono a Dio, ma quelle che piacciono agli uomini. Il peccato non \u00e8 pi\u00f9 chiamato peccato; anzi, si \u00e8 giunti a un punto tale d&#8217;impudenza e di aberrazione, che il peccato viene chiamato virt\u00f9, il male viene chiamato bene, e il bene viene chiamato male. Un poco alla volta, nell&#8217;arco di due sole generazioni, \u00e8 stato consumato un vero e proprio tradimento nei confronti della Parola di Dio. La Parola di Dio \u00e8 stata modificata, adattata, snaturata; si \u00e8 giunti al punto da capovolgerne il significato.\u00a0 Fino a qualche tempo fa, per esempio, la Chiesa rifiutava le esequie cristiane ai suicidi. Poi, per piet\u00e0 e per rispetto dei familiari del defunto, si \u00e8 chiuso un occhio sul fatto che il suicidio, se attuato in piena consapevolezza, \u00e8 un peccato mortale: non per nulla Dante pone i suicidi all&#8217;Inferno, senza se e senza ma. Certo, forse la Chiesa era troppo severa; per\u00f2 il suo scopo era chiaro: ricordare agli uomini che la vita non appartiene a loro, ma a Dio. Nessuno \u00e8 padrone della vita; nessuno pu\u00f2 toglierla, n\u00e9 agli altri, e neppure a se stesso. Dio ce l&#8217;ha data, Lui ne \u00e8 il padrone. Adesso, secondo una certa interpretazione del magistero, perfino l&#8217;aborto non \u00e8 pi\u00f9 un peccato cos\u00ec grave da richiedere una speciale assoluzione del vescovo: basta la confessione ordinaria con un qualsiasi sacerdote, come per un furto di caramelle. Non parliamo della morale sessuale. Ciascuno fa quel che vuole, compresi i cristiani, e il clero tace o approva. Della castit\u00e0, della purezza, non si parla pi\u00f9; sono pochi i sacerdoti che, nelle loro omelie, citano san Paolo e ricordano ai fedeli che il corpo \u00e8 il tempio di Dio e che, pertanto, non deve essere profanato, ma trattato con sommo rispetto. Si \u00e8 arrivati al punto che anche il peccato contro natura &#8211; che, per il catechismo di san Pio X, \u00e8 uno dei quattro peccati che gridano vendetta davanti a Dio &#8211; non \u00e8 pi\u00f9 tale, non \u00e8 pi\u00f9 un peccato; e che uomini di Chiesa, ministri di Dio, lo dicono ad alta voce, e approvano perfino il cambio di sesso. Ve ne sono altri che sposano delle coppie omosessuali, mentre teologi progressisti e vescovi modernisti configurano una cristianit\u00e0 futura dove tali cose diverranno assolutamente normali, nonch\u00e9 una Chiesa che riconoscer\u00e0 il cosiddetto matrimonio omosessuale, e lo benedir\u00e0, esattamente come il matrimonio fra l&#8217;uomo e la donna. Di nuovo: siamo in presenza di un clero che non vuol piacere a Dio, che non obbedisce a Dio, che non prende a suo modello perenne il Vangelo, ma che vuol piacere agli uomini, e vuol sentirsi a suo agio nel mondo, secondo lo spirito del mondo. Monsignor Galantino, per esempio &#8212; che non \u00e8 un personaggio di seconda o terza fila, ma il segretario generale della Conferenza Episcopale italiana, e dunque un numero uno della Chiesa cattolica, ha affermato, in una omelia, che Dio ha risparmiato gli abitanti di Sodoma, inventandosi una Bibbia secondo i suoi gusti. Ecco: lui pure ha voluto piacere agli uomini &#8211; e si sa quanto siano potenti, oggi, le lobby omosessuali, e come vogliano imporre nelle scuole di tutto il mondo l&#8217;ideologia <em>gender<\/em> -, anche a costo di dispiacere a Dio. Ma a Dio, costoro, ci credono ancora? Non \u00e8 una domanda impertinente; \u00e8 una domanda che sgorga spontaneamente davanti a certi comportamenti, a certe frasi, da parte di chi, la fede in Dio, la dovrebbe custodire anche negli altri. Il cristiano, in questo mondo, non si sente pi\u00f9 un viandante (<em>homo viator<\/em>), un pellegrino, proteso verso la meta dei cieli nuovi e delle terre nuove, che gli si aprir\u00e0 davanti quando avr\u00e0 lasciato questo corpo di carne e sangue, che invecchia, si ammala e muore; \u00e8 diventato un cittadino del mondo a pieno titolo, integralmente, ed \u00e8 cos\u00ec attaccato al mondo, e cos\u00ec soddisfatto di essere nel mondo, che ai cieli nuovi e alle terre nuove non pensa affatto, ma si d\u00e0 un gran daffare per realizzare il suo privato paradiso, qui e ora, sulla terra, secondo le logiche del mondo, concedendosi ogni piacere, ogni desiderio, ogni istinto, e fuggendo come la peste ogni sacrificio e ogni dovere che non siano proprio strettamente indispensabili, come se tutto ci\u00f2 fosse compatibile con l&#8217;essere cristiano. Quanto al valore della sofferenza, vissuta cristianamente e cristianamente offerta a Dio in riparazione del male, nemmeno l&#8217;ombra: a far simili discorsi, si notano lo stupore, quasi l&#8217;incredulit\u00e0, sui volti di costoro.<\/p>\n<p>E perch\u00e9 i cristiani di oggi non dovrebbero pensare tali cose, se le sentono insegnare e predicare dal pulpito, se vedono cardinali che le affermano, e teologi che le scrivono; se il papa in persona, e non una volta sola, ma spesso, continuamente, si comporta come un uomo di questo mondo, che dice: <em>Chi sono io per giudicare?<\/em> Cos\u00ec, essendo ormai generalizzata, l&#8217;apostasia dal Vangelo non viene pi\u00f9 riconosciuta, n\u00e9 percepita come tale: lo sarebbe, se vi fosse una parte consistente della Chiesa che non si adegua, che non si arrende, che non si sottomette a questo nuovo indirizzo; ma, purtroppo, questo non avviene, o avviene in misura minima. I sacerdoti che hanno conservato la fede cattolica, e che parlano e agiscono coerentemente con essa, sono pochi; forse ve ne sarebbero di pi\u00f9, ma non osano mostrarsi, non osano parlare in maniera troppo aperta. Hanno paura, o temono di sbagliarsi loro: ritengono forse che sia impossibile che il papa stia sbagliando, che i vescovi stiano sbagliando, che il magistero stia sbagliando. Non era mai accaduto prima: finora, le eresie erano state viste e riconosciute per tempo, denunciate, combattute. Ma adesso? nessuno parla pi\u00f9 dell&#8217;eresia; ma \u00e8 proprio vero che di eresie non ce ne sono pi\u00f9? Nessuno vigila contro di esse, nessuno le combatte: ma perch\u00e9 non ci sono, o perch\u00e9 tutta la Chiesa ne \u00e8 ormai gravemente, diffusamente infettata?<\/p>\n<p>Ma non a questo si sono limitati i membri del clero modernisti; non \u00e8 bastato loro stravolgere la Parola di Dio nel senso di giungere a un pieno e beato accomodamento con il mondo. No: hanno voluto anche far dire al Vangelo delle cose che non ci sono; hanno anche preteso dai cristiani che considerassero come parte del loro &quot;dovere&quot; assumere certi atteggiamenti verso il mondo che sono, invece, materia di scelta personale, e che Dio non si \u00e8 mai sognato di prescrivere. Ges\u00f9 ha insegnato che l&#8217;amore \u00e8 il comandamento pi\u00f9 grande: ma non ha preteso che ci sia una maniera sola di osservarlo; in particolare, non ha ordinato che i bisognosi siano accolti e accuditi illimitatamente e indiscriminatamente. L&#8217;obiettivo dell&#8217;amore \u00e8 aiutare chi si trova in difficolt\u00e0; e, per farlo, esistono molte maniere. La pi\u00f9 ovvia, la pi\u00f9 logica, la pi\u00f9 giusta, \u00e8 quella di aiutare il povero a vivere nel proprio paese, nella propria famiglia: non trapiantare milioni di poveri da un luogo della terra ad un altro. L&#8217;accoglienza indiscriminata dei cosiddetti migranti e dei cosiddetti profughi, quasi tutti di fede islamica e quasi tutti ben decisi a non integrarsi, anzi, a sottomettere, un poco alla volta, con il loro potenziale demografico, le popolazioni cristiane dell&#8217;Occidente, non rientra fra i doveri del cristiano. Chi lo dice, chi lo grida, chi lo esige, mente sapendo di mentire. Ancora una volta: la misericordia non pu\u00f2 essere disgiunta dalla giustizia; tanto meno pu\u00f2 essere brandita, come un&#8217;arma, contro la giustizia dovuta ad altri fratelli. I nostri fratelli cristiani vivono sovente in condizioni di povert\u00e0 e di abbandono non meno gravi di quelle in cui versano gli stranieri: forse che essi non meritano amore e accoglienza? Eppure, bench\u00e9 queste situazioni esistano da anni, e bench\u00e9 si parli di oltre dieci milioni di italiani poveri, non si \u00e8 mai sentito da quei tali vescovi e preti progressisti che il vero cristiano deve prendersi in casa almeno uno di quei poveri, che deve farsi carico di tutte le sue necessit\u00e0. Per gli stranieri, s\u00ec: anche se fra essi vi sono dei delinquenti, dei terroristi, dei portatori di malattie non dichiarate; come mai? Evidentemente, il clero della neochiesa progressista e modernista ha un disegno in testa: sostituire, nell&#8217;arco di due o tre generazioni, i popoli dell&#8217;Europa cristiana, dell&#8217;Occidente cristiano, coi popoli musulmani dell&#8217;Africa e \u00a0dell&#8217;Asia. Perch\u00e9 lo facciano, lo sapranno loro; noi possiamo solo constatarlo.<\/p>\n<p>Certo \u00e8 che, in questo momento, la cultura dominante \u00e8 tutta dalla loro; la politica ufficiale predica le stesse cose: dice ai cittadini di stringersi ancora un poco, di far posto, di aggiungere un piatto in tavola. Dunque, i sacerdoti e i vescovi che parlano sempre del dovere cristiano di accogliere tutti, dicono ci\u00f2 che piace al mondo: \u00e8 questo il loro criterio di giudizio. Tacciono sull&#8217;aborto, non parlano mai dei milioni di nascituri che vengono soppressi, con il denaro dei contribuenti, nei nostri ospedali, secondo la legge; per\u00f2 si scandalizzano e gridano: <em>Vergogna!<\/em> se un barcone, stracarico di migranti, fa naufragio. Pare che li abbiamo ammazzati noi! Ma dei nascituri che abbiamo eliminato, nulla: silenzio. Strani questi cristiani progressisti, che interpretano il Vangelo con tanta disinvoltura: si commuovono a comando, piangono da \u00a0un occhio solo, mentre con l&#8217;altro, perfettamente asciutto, lasciano che il mondo faccia quel che gli va di fare,\u00a0e lo approvano, senza alcun timore di Dio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante l&#8217;Ultima Cena, nel solenne discorso d&#8217;addio, Ges\u00f9 ha detto ai gli apostoli (Giovanni, 15, 18-21): Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[117,157,237],"class_list":["post-26292","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26292","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26292"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26292\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26292"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26292"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26292"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}