{"id":26288,"date":"2019-08-12T01:18:00","date_gmt":"2019-08-12T01:18:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/08\/12\/la-chiesa-sara-salvata-dallequipe-degli-squilibrati\/"},"modified":"2019-08-12T01:18:00","modified_gmt":"2019-08-12T01:18:00","slug":"la-chiesa-sara-salvata-dallequipe-degli-squilibrati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/08\/12\/la-chiesa-sara-salvata-dallequipe-degli-squilibrati\/","title":{"rendered":"La Chiesa sar\u00e0 salvata dall&#8217;\u00e9quipe degli squilibrati"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;11 luglio 2019 il cardinale vicario della diocesi di Roma, Angelo De Donatis, ha inviato ai sacerdoti una lettera nella quale indica le cosiddette \u00e9quipe pastorali come lo strumento per ridare forza, credibilit\u00e0 e autorevolezza dalla testimonianza cristiana.<\/p>\n<p>Ecco le sue precise parole, nelle quali si rivolge con il &quot;tu&quot;paterno a un ideale sacerdote diocesano:<\/p>\n<p><em>Ti consiglio di scegliere dodici persone che possano collaborare con te stabilmente &#8212; chiarisce il cardinale vicario &#8212; il numero non va preso alla lettera, ma serve per farmi capire: \u00e8 il\u00a0piccolo gruppo\u00a0da cui tutto \u00e8 partito. Non vanno cercate tra coloro che hanno dimostrato di essere prudenti, misurate e circostanziate, ma al contrario,\u00a0persone &quot;fuori dalle righe&quot;, gente che lo Spirito Santo ha reso degli appassionati dello squilibrio.<\/em><\/p>\n<p><em>Non abbiamo bisogno di professionisti competenti e qualificati, quanto piuttosto di cristiani apparentemente come tutti, ma in realt\u00e0\u00a0capaci di sognare, di contagiare gli altri con i loro sogni, desiderosi di sperimentare cose nuove. Non \u00e8 il tempo dei pensatori isolati, che elaborano piani a tavolino, ma di quelli che hanno voglia di\u00a0incontrare gli altri, che non si vergognano di farsi vicini ai poveri e che esercitano una certa\u00a0attrazione sui giovani\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Faranno degli errori? Li faranno fare a te e alla comunit\u00e0? \u00c8 possibile. Ma come sai bene \u00e8 da preferire &quot;una Chiesa accidentata, ferita e sporca per essere uscita&#8230;.&quot;, piuttosto che una malata di autoreferenzialit\u00e0 e introversione. Questi dodici quindi sono\u00a0cristiani che credono nella Resurrezione, nella fecondit\u00e0 dello Spirito Santo mandato dal Risorto e provano simpatia e non repulsione verso gli altri esseri umani, riconosciuti come fratelli.<\/em><\/p>\n<p><em>Per questo saranno capaci insieme con te di quell&#8217;\u00a0ascolto creativo della realt\u00e0 e delle storie di vita che ci conduca pi\u00f9 facilmente ad intuire per quali vie lo Spirito Santo ci sta portando per evangelizzare e costruire la Chiesa del futuro.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;\u00e9quipe pastorale animer\u00e0 e aiuter\u00e0 dal di dentro la comunit\u00e0 cristiana a portare avanti l&#8217;ascolto, lasciando agire il Fuoco che abbiamo invocato insieme nella Veglia con il Papa. Sar\u00e0 Lui a illuminare, a purificare, a scaldare: ma non lo far\u00e0 senza di noi.<\/em><\/p>\n<p>Ecco dunque la ricetta bergogliana per rispondere alle sfide dei tempi e alla crisi della Chiesa. Non la fede; non la preghiera; non l&#8217;abbandono fiducioso, incondizionato, totale alla volont\u00e0 del Padre, secondo l&#8217;esempio del Figlio, il nostro Signore Ges\u00f9 Cristo; no: ma l&#8217;\u00e9quipe pastorale. Formata da chi? Da una dozzina di persone scelte fra le memo equilibrate, addirittura fra le &quot;appassionate dello squilibrio&quot;. E ancora: scelte e selezionate fra le meno prudenti, cio\u00e8, se la lingua italiana non \u00e8 un&#8217;opinione, fra le pi\u00f9 imprudenti; fra le meno misurate e circostanziate, cio\u00e8 fra le pi\u00f9 esagitate e imprevedibili (una volta si diceva: lunatiche; o anche: caratteriali). Ma s\u00ec, che cos&#8217;\u00e8 tutta questa prudenza, tutto questo senso della misura? Puzzano di stantio, di avariato, e per giunta d&#8217;ipocrisia. Aria fresca, aria nuova: bisogna far volare gli stracci! Bisogna far s\u00ec che il vento del rinnovamento entri a fiotti, che irrompa nelle stanze polverose, che ridesti le energie languenti! C&#8217;\u00e8 un sapore inconfondibile in queste prole d&#8217;ordine, in questi slogan banali e ripetitivi, in questo giovanilismo che in realt\u00e0 \u00e8 vecchissimo, perch\u00e9 costruito con il conformismo dell&#8217;anticonformismo, coi cascami delle cose vecchie che si vorrebbero rinnovare, ma in maniera velleitaria, scomposta, cialtrona, senza fare i conti con la realt\u00e0, senza fare i conti con se stessi, vaneggiando di fantasia al potere e di fiori da mettere al posto dei cannoni. \u00c8 il sapore del Vaticano II e, subito dopo, del &#8217;68; il sapore dei discorsi di don Milani e dei film di Pasolini, dei preti operai e dei comitati di lotta, della <em>nouvelle th\u00e9ologie<\/em> e della &quot;lotta dura senza paura&quot; contro tutti i padroni e gli sfruttatori di questo mondo &#8212; ma sempre e rigorosamente coi soldini di pap\u00e0.<\/p>\n<p>Che tristezza. Monsignor De Donatis \u00e8 della classe 1954, ha dunque sessantacinque anni e al tempo del Concilio portava ancora i calzoni corti; e la Messa tridentina, chiss\u00e0 se la ricorda ancora, sebbene sia con quella che deve aver ricevuto sia la Prima Comunione, sia la Cresima. Al tempo del &#8217;68 di anni ne aveva quattordici e quindi aveva appena preso il diploma della scuola media. Eppure, ragiona, scrive e parla come un perfetto esemplare di quella stagione: di suo, non ci mette nemmeno la fantasia per rielaborare un po&#8217; quelle parole d&#8217;ordine, quegli slogan banali. I membri delle \u00e9quipe pastorali devono essere <em>persone che provano simpatia e non repulsione verso gli altri esseri umani<\/em>: molto istruttivo, ora che ce lo ha predicato ci sentiamo tutti pi\u00f9 tranquilli. \u00c8 noto, infatti, che prima della invenzione delle \u00e9quipe pastorali le parrocchie e i consigli parrocchiali erano pieni zeppi di truci individui che odiano il prossimo e l&#8217;umanit\u00e0 intera e che aborriscono specialmente i poveri, gli ultimi e i migranti. Ma da quando \u00e8 arrivato il vento nuovo, il vento della teologia della liberazione, e dal Sud America ci \u00e8 giunto questo grande dono di un papa argentino che l&#8217;ha fatta sua fino alle pi\u00f9 estreme conseguenze, i truci individui antisociali, egoisti e anaffettivi si sono dissolti come nebbia al sole, e il loro posto \u00e8 stato preso da autentici cristiani, da preti di strada e laici che si fanno in quattro per portar la pastasciutta ai poveri fin dentro la basilica di Santa Maria in Trastevere, con tanti auguri dalla Comunit\u00e0 di Sant&#8217;Egidio: perch\u00e9 \u00e8 cosa nota e dimostrata che le basiliche servono per quello, per fare da mense e dormitori dei poveri, mentre i locali parrocchiali e diocesani, i seminari semivuoti e abbandonati per il crollo delle vocazioni, quelli sono l\u00e0 per caso, e poi non offrirebbero un ambiente altrettanto caldo e affettuoso. Non di sola pastasciutta vive l&#8217;uomo, ma anche di pastasciutta scodellata dentro la casa di Dio, che non \u00e8 casa di preghiera se non per quattro bacchettoni che stanno l\u00ec a baciare i banchi, con il collo storto, ma perch\u00e9 i misericordiosi santegidini possano esibire in tutto il suo splendore il men\u00f9 festivo per i poveri, i barboni, i migranti venuti dall&#8217;inferno della miseria, in cerca di una vita migliore. Perch\u00e9 la pastasciutta al rag\u00f9 \u00e8 buona, c&#8217;\u00e8 poco da dire, ma diventa ancor pi\u00f9 buona se degustata di fronte al tabernacolo, sotto le volte di una chiesa e tra le colonne che hanno visto generazioni di cattolici pregare devotamente ma, ahim\u00e8, senza far seguire le buone opere alle preci.<\/p>\n<p>Ma cerchiamo di capire un po&#8217; meglio da quali pensieri, da quali valutazioni e ispirazioni viene fuori la pastorale di monsignor De Donatis, fiore all&#8217;occhiello della &quot;chiesa in uscita&quot; predicata con tanta enfasi e insistenza dal signor Bergoglio. La scelta del numero di dodici per i collaboratori pastorali \u00e8 altamente simbolica: dodici come gli apostoli di Ges\u00f9 Cristo, che il loro Maestro mand\u00f2 a battezzare e predicare il Vangelo in tutto il mondo. L&#8217;analogia viene peraltro resa esplicita: dodici (insomma, pi\u00f9 o meno) come <em>il piccolo gruppo da cui tutto \u00e8 partito<\/em>. Veramente tutto \u00e8 partito non dagli apostoli, ma da Ges\u00f9 Cristo, e in particolare dalla sua Resurrezione: perch\u00e9 il piccolo gruppo, quanto a s\u00e9, non aveva capito proprio un bel nulla, nemmeno dopo la morte di Ges\u00f9 in croce. Ma lasciamo perdere: non formalizziamoci per simili quisquilie. Vi \u00e8 quindi, nella lettera aperta di monsignor De Donatis ai suoi parroci, un richiamo diretto alla Chiesa delle origini e implicitamente a quella &quot;nuova Pentecoste&quot; che sarebbe stato, secondo i suoi pi\u00f9 accesi fautori (ignari o sprezzanti dell&#8217;eresia implicita in una simile espressione), il Concilio Vaticano II. Ma quando egli afferma, con evidente compiacimento, che le persone da scegliere per divenire collaboratori pastorali <em>non vanno cercate tra coloro che hanno dimostrato di essere prudenti, misurate e circostanziate, ma al contrario,\u00a0persone &quot;fuori dalle righe&quot;, gente che lo Spirito Santo ha reso degli appassionati dello squilibrio<\/em>, appare evidente il demagogico fraintendimento che sta alla base della lettera e, pi\u00f9 in generale, alla base di tutto l&#8217;atteggiamento del clero bergogliano. Vi \u00e8, in quelle parole, una vaga eco &#8212; molto, molto vaga &#8211; delle espressioni con le quali Ges\u00f9 Cristo stigmatizzava l&#8217;ipocrisia e il perbenismo dei farisei, e rivendicava la sua missione di andare in cerca dei peccatori e delle anime smarrite; ma senza tener conto di due differenze sostanziali, senza le quali si rischia di travisare completamente il senso di quelle frasi. Primo: Ges\u00f9 e solo Ges\u00f9 \u00e8 capace di frequentare abitualmente i peccatori per convertirli, ma senza farsi &quot;convertire&quot; da essi al peccato; Ges\u00f9 e solo Ges\u00f9 possiede la forza soprannaturale per agire sul mondo senza che il mondo eserciti il bench\u00e9 minimo fascino su di Lui. Chi voglia prendere a modello Ges\u00f9, lo deve fare a trecentosessanta gradi: deve pregare continuamente, come Ges\u00f9 pregava; deve rimettersi totalmente alla volont\u00e0 del Padre, come Lui faceva; deve confidare esclusivamente in Dio e non negli uomini, n\u00e9 tanto n\u00e9 poco. Sono capaci di questo, i neopreti e i neovescovi del clero bergogliano, quelli che dicono sempre <em>io dico che, per me, secondo me<\/em>, e che citano continuamente papa Francesco come massima autorit\u00e0 possibile, ma pochissimo il nostro Signore Onnipotente? A noi non sembra: li osserviamo all&#8217;opera da diversi anni &#8212; da ben pi\u00f9 dei sei anni che segnano l&#8217;avvento di questo signore vestito di bianco che si fa passare per papa &#8212; per\u00f2 non vediamo, in loro, quel profumo di spiritualit\u00e0 che \u00e8 proprio dei santi. Udiamo continuamente sulle loro bocche frasi da agitatori marxisti, e ultimamente anche da militanti ecologisti e ambientalisti; vediamo le loro facce ribollire di passioni umane, vediamo insomma l&#8217;uomo carnale che vuol risanare il mondo senza prendersi il disturbo di risanare, prima, se stesso, cio\u00e8 senza rinascere come uomo spirituale, dopo aver fatto morire l&#8217;uomo vecchio, gonfio di orgoglio e presunzione.<\/p>\n<p>La seconda differenza \u00e8 che Ges\u00f9, quando rampognava l&#8217;ipocrisia dei farisei, il loro attaccamento alla lettera della Legge e la loro indifferenza alla sua sostanza, aveva a che fare, appunto, con una societ\u00e0 rigorista, ma solo in apparenza; con un esasperato formalismo religioso; e con un&#8217;ipocrisia cos\u00ec accentuata da considerare scandalo il pi\u00f9 piccolo lavoro fatto in giorno di sabato, e sia pure il pi\u00f9 urgente e necessario. Ges\u00f9 voleva colpire tutto quanto era morto nell&#8217;ebraismo del suo tempo, al punto da dichiarare una volta: <em>Lasciate che i morti seppelliscano i morti!<\/em>, per intendere che quelle persone erano gi\u00e0 morte in vita, anche se si ritenevamo religiosamente perfette e meritevoli del premio di Dio. Ges\u00f9, insomma, voleva far capire che la salvezza \u00e8 per chi si uniforma completamente alla volont\u00e0 del Padre e non per chi biascica vuote preghiere e si attiene a rigide norme di comportamento: e non per nulla la sua incessante, aspra polemica antifarisaica gli attir\u00f2 l&#8217;odio implacabile dei sacerdoti e mise in movimento la congiura del Sinedrio per ridurre al silenzio la sua scomodissima voce, congiura che non si sarebbe arrestata se non dopo averne causato la condanna a morte e aver perseguitato, con pari spietatezza, anche i suoi primi seguaci e predicatori del Vangelo. Ebbene, si d\u00e0 il piccolo particolare che la situazione odierna, nella quale si muove la Chiesa cattolica, sia competamente diversa da quella che esisteva in Palestina al tempo di Ges\u00f9. Si d\u00e0 il caso che il problema pi\u00f9 grande con il quale si deve confrontare un seguace del Vangelo, ai nostri giorni, non sia affatto il formalismo, e neppure l&#8217;ipocrisia, ma il vuoto, l&#8217;indifferenza, o, peggio, il lassismo e il permissivismo travestiti da &quot;religiosit\u00e0 adulta&quot;, il peccato reso lecito per legge, il disordine istituzionalizzato e benedetto dal clero stesso. Situazione non solo diversa, quindi, ma addirittura opposta: come la notte dal giorno. Pertanto, voler applicare alla societ\u00e0 di oggi la stessa &quot;ricetta&quot; che Ges\u00f9 somministrava ai suoi contemporanei \u00e8 come voler curare l&#8217;anemia con la stessa terapia usata per curare la gotta, o voler curare la stitichezza con gli stessi farmaci usati per fermare la diarrea. Gli uomini, oggi, e specialmente i sedicenti cristiani, hanno bisogno di tutt&#8217;altro che di sentirsi dire che la prudenza, la temperanza e il senso della misura sono passati di moda, e che bisogna mettere in campo il massimo squilibrio possibile, essere addirittura degli appassionati dello squilibrio: questa \u00e8 pura follia, se non qualcosa di peggio. \u00c8 come consigliare a un etilista di bere almeno tre litri di vino rosso al giorno per scacciare i tristi pensieri. Oggi gli uomini, compresi i sedicenti cristiani, anzi soprattutto loro, hanno bisogno che qualcuno dica, o meglio che qualcuno gridi loro, come faceva Giovanni il Battista alla folla radunata preso le rive del Giordano (<em>Mt<\/em> 3,7-10<em>): Razza di vipere! Chi vi ha suggerito di sottrarvi all&#8217;ira imminente?Fate dunque frutti degni di conversione, e non crediate di poter dire fra voi: Abbiamo Abramo per padre. Vi dico che Dio pu\u00f2 far sorgere figli di Abramo da queste pietre.\u00a0Gia la scure \u00e8 posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco.<\/em> O come faceva Ges\u00f9, quando diceva (<em>Mt<\/em> 23, 33): <em>Serpenti, razza di vipere, come potrete scampare dalla condanna della Geenna?\u00a0<\/em>O, ancora, come san Pietro predicava alle folle (<em>At<\/em> 3,19): <em>Pentitevi dunque e cambiate vita, perch\u00e9 siano cancellati i vostri peccati<\/em>. Ma di tutti questi richiami, queste esortazioni alla conversione, al pentimento e alla speranza della salvezza come dono che viene da Dio e non come umana conquista, non v&#8217;\u00e8 traccia nelle parole di monsignor De Donatis. Sono solo parole umane: troppo umane, direbbe Nietzsche. Come se ci\u00f2 non bastasse, sono anche avventate, imprudenti, farneticanti: sono parole che seminano confusione, non parole di verit\u00e0 e di chiarezza&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;11 luglio 2019 il cardinale vicario della diocesi di Roma, Angelo De Donatis, ha inviato ai sacerdoti una lettera nella quale indica le cosiddette \u00e9quipe pastorali<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[109,157,255],"class_list":["post-26288","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-chiesa-cattolica","tag-gesu-cristo","tag-spirito-santo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26288","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26288"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26288\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26288"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26288"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26288"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}