{"id":26281,"date":"2017-11-29T03:02:00","date_gmt":"2017-11-29T03:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/29\/la-chiesa-vuole-innalzare-luomo-fino-a-dio-la-neochiesa-vuole-abbassare-dio-e-luomo\/"},"modified":"2017-11-29T03:02:00","modified_gmt":"2017-11-29T03:02:00","slug":"la-chiesa-vuole-innalzare-luomo-fino-a-dio-la-neochiesa-vuole-abbassare-dio-e-luomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/29\/la-chiesa-vuole-innalzare-luomo-fino-a-dio-la-neochiesa-vuole-abbassare-dio-e-luomo\/","title":{"rendered":"La Chiesa vuole innalzare l\u2019uomo fino a Dio, la neochiesa vuole abbassare Dio e l\u2019uomo"},"content":{"rendered":"<p>Ormai \u00e8 divenuto evidente, purtroppo, che dentro la vera Chiesa si \u00e8 insediata una chiesa falsa, eretica e apostatica, la quale tuttavia ha l&#8217;ardire di spacciarsi per quella vera: una neochiesa che \u00e8 fonte di errori e che spinge i cattolici nella direzione opposta a quella che conduce al vero Dio. E il pericolo per le anime, oltre che lo scandalo continuo e la confusione sempre pi\u00f9 dilagante, \u00e8 divenuto gravissimo. Se volessimo sintetizzare in una formula breve, ma chiara ed incisiva, ci\u00f2 che permette di riconoscere la vera Chiesa cattolica da quella falsa, potremmo dire cos\u00ec: lo scopo della vera Chiesa \u00e8 quello d&#8217;innalzare gli uomini fino a Dio, il nostro Signore Ges\u00f9 Cristo; l&#8217;obiettivo della neochiesa, invece, \u00e8 esattamente l&#8217;opposto: degradare il sacro e abbassare Dio al livello dell&#8217;uomo, non per redimerlo, ma per scusarlo nei suoi peccati &#8212; ovvero, naturalmente, per dargli l&#8217;illusione che i suoi peccati siano scusati e giustificati &#8211; senza bisogno n\u00e9 di un vero pentimento, n\u00e9 di un cammino di conversione. Il che significa abbassare anche l&#8217;uomo. La neochiesa, davanti al peccatore, dice, con un sorriso furbo: <em>Chi sono io per giudicare?<\/em>, e intanto se ne lava le mani. Ma Ges\u00f9 non agiva in tal modo; Ges\u00f9 giudicava, eccome, non per durezza o per il gusto di affaticare e umiliare l&#8217;uomo, ma per salvarlo. Alla donna adultera, sorpresa in flagrante adulterio e minacciata di lapidazione dalla folla, Egli rivolge queste semplici, ma chiarissime parole: <em>Nemmeno io ti giudico; ora vai, ma non peccare pi\u00f9!<\/em> Ges\u00f9 chiama l&#8217;adulterio &quot;peccato&quot;, e le raccomanda di non ricadervi. <em>Ma non peccare pi\u00f9<\/em>: questa seconda frase della sua raccomandazione, nel linguaggio della neochiesa, chi sa come, sparisce, forse dentro qualche cappello di prestigiatore, o in qualche doppio fondo della valigia; e resta solo la prima: <em>Io non ti giudico<\/em>.<\/p>\n<p>La neochiesa, gonfia di superbia e di menzogna, dimentica un piccolo, piccolissimo particolare: che Dio si \u00e8 gi\u00e0 abbassato fino all&#8217;uomo; che lo ha fatto sino al limite estremo dell&#8217;umiliazione volontaria, della sofferenza e della morte di croce; e che non solamente lo ha fatto, ma continua a farlo, ogni giorno, mille volte al giorno, tutte le volte che il sacerdote benedice il Pane e il Vino, invoca il nostro Signore secondo la sua promessa ai discepoli durante l&#8217;Ultima Cena, e celebra il Sacrificio eucaristico ai fedeli, per amore degli uomini, rinnovandolo senza posa. E non si tratta di un rito commemorativo, ma proprio del ripetersi del sacrificio di Cristo, per cui si dovrebbe sempre dire, per indicare la santa Messa: il Sacrificio della Messa. E siccome, da sempre, gli uomini sono stati presi da dubbi in proposito, una serie di miracoli eucaristici hanno accompagnato la storia della Chiesa; il pi\u00f9 recente sembra esser quello di Buenos Aires &#8212; o meglio, quelli, perch\u00e9 si sarebbe trattato di tre distinti episodi, accaduti fra il 1992 e il 1996 -, dove l&#8217;Ostia consacrata ha sanguinato e quel sangue, esaminato in laboratorio secondo le tecniche scientifiche pi\u00f9 moderne, ha rivelato, senza ombra di dubbio, che si trattava di sangue proveniente fresco proveniente da un cuore umano: precisamente, dal ventricolo sinistro de muscolo cardiaco, in prossimit\u00e0 delle valvole. Questo \u00e8 accaduto mentre l&#8217;arcivescovo di quella citt\u00e0 era Jos\u00e9 Mario Bergoglio; il quale, per\u00f2, divenuto papa, nonne parla mai. Il miracolo stesso \u00e8 poco conosciuto nel resto del mondo; solo in Argentina, anzi, solo in quella parrocchia ove \u00e8 avvenuto, \u00e8 sorto un modesto culto locale. Si direbbe che il clero cattolico abbia fatto del suo meglio, o del suo peggio, per tener nascosta la cosa, quasi che se ne vergognasse un poco: proprio nel momento in cui, per la prima volta nella storia, \u00e8 stato eletto successore di san Pietro un uomo proveniente da quella terra. Curioso, vero? Papa Giovanni Paolo II, per esempio, parlava continuamente della Madonna Nera di Czestochowa, il cui culto si \u00e8 esteso in tutti e cinque i continenti; ma il papa argentino tace sul miracolo di Buenos Aires.<\/p>\n<p>Ora, se si domanda ai neopreti, ai neovescovi e ai neoteologi se la dottrina cattolica, per caso, negli ultimi tempi, sia cambiata, essi rispondono,\u00a0 in coro, quasi sdegnati, quasi offesi da un cos\u00ec ingiurioso sospetto:\u00a0<em>Ma certo che no; la dottrina \u00e8 sempre quella: sta solo cambiando il modo di annunciarla; la stiamo soltanto approfondendo.<\/em>\u00a0Ebbene mentono, mentono spudoratamente, e per una ragione semplicissima: cio\u00e8 che giammai il falsario confesser\u00e0 di stampare\u00a0 moneta falsa. Se qualcuno domandasse a un falsario:\u00a0<em>Scusi, lei per caso sta fabbricando della moneta falsa?<\/em>, che cosa volte che vi risponda, il brav&#8217;uomo? Qualcuno pu\u00f2 forse aspettarsi, ragionevolmente, che egli risponda:\u00a0<em>S\u00ec, certo, io fabbrico moneta falsa a tutto spiano; e sono talmente bravo che ve l&#8217;ho fatta sotto il naso, e per un bel pezzo nessuno di voi si \u00e8 accorto di nulla<\/em>? Evidentemente, una risposta del genere non uscir\u00e0 mai dalla sua bocca, neppure sotto tortura; al contrario, egli si profonder\u00e0 in assicurazioni, negando con tutte le sue forze, e aggiungendo cos\u00ec lo spergiuro al peccato di falsario: \u00e8 logico. Sarebbe un pazzo se facesse il contrario. La stessa cosa fanno i vari esponenti della neochiesa, dal vertice alla base della piramide, dal papa fino all&#8217;ultimo prete di periferia: di quelli che invitano in chiesa le coppie di omosessuali e le presentano festosamente davanti all&#8217;altare, nel bel mezzo della santa Messa, rammaricandosi di non poterli sposare loro stessi, nel nome di Ges\u00f9 Cristo.\u00a0<\/p>../../../../n_3Cp>E da cosa si capisce che costoro mentono, e mentono spudoratamente, cio\u00e8 sapendo di mentire? Dal fatto che la risposta alla domanda se sia cambiata la dottrina della Chiesa \u00e8 mal posta in partenza, e dal fatto che, dopo averla meglio formulata, la risposta non pu\u00f2 limitarsi alla considerazione dei singoli punti che suscitano dubbi e perplessit\u00e0 in una parte dei fedeli, come il capitolo ottavo di\u00a0<em>Amoris laetitia<\/em>. La domanda \u00e8 mal formulata perch\u00e9 la dottrina della Chiesa non esiste; esiste la dottrina del Vangelo, ossia la dottrina insegnata da Ges\u00f9 Cristo e ulteriormente precisata dagli altri testi del Nuovo Testamento e dalla sacra Tradizione. La dottrina, infatti, custodisce il Deposito della fede, ed esso \u00e8 una verit\u00e0 perenne, infallibile e indefettibile. Pertanto, la domanda avrebbe dovuto essere se sia cambiato il Magistero ecclesiastico. Ma il Magistero ecclesiastico \u00e8 la traduzione, in termini liturgici, pastorali e dottrinali, del Deposito della fede; e, finora, non si \u00e8 mai contraddetto, Diciamo finora, perch\u00e9 alcuni aspetti del Magistero, dopo il Concilio Vaticano II, e specialmente sotto l&#8217;attuale pontificato di papa Francesco, effettivamente si sono discostati, anche su questioni sostanziali, da quello precedente: quello di oltre duecentocinquanta pontefici, i quali si sono succeduti sulla cattedra di san Pietro nell&#8217;arco di quasi duemila anni.. E ci\u00f2 lo si vede non tanto, e non solo, prendendo in esame singoli punti, come, appunto, il capitolo ottavo di\u00a0<em>Amoris laetitia<\/em>, bens\u00ec considerando tutto l&#8217;insieme della dottrina, cos\u00ec come essa viene coniugata dal Magistero: \u00e8 impossibile non notare la differenza, e si tratta di una differenza sostanziale. Chi abbia anche &quot;solo&quot; sessant&#8217;anni (e il papa ne ha ottantuno!), se ha occhi per vedere e se possiede un minino d&#8217;indipendenza di giudizio, non pu\u00f2 non aver constato di quanto tutto l&#8217;insieme\u00a0 del Magistero &#8211; liturgia, pastorale e dottrina &#8211; sia &quot;slittato&quot; in una direzione nuova, diversa, per non dire opposta a quella che esso teneva cinquant&#8217;anni fa. In pratica, \u00e8 come se avesse effettuato una inversione a &quot;u&quot;. La prospettiva globale e la stessa ragion d&#8217;essere della Chiesa sembrano cambiate: ora non si direbbe che la prospettiva sia quella di andare verso Dio, ma di andare verso l&#8217;uomo; e la ragion d&#8217;essere della Chiesa non si direbbe pi\u00f9 la salvezza delle anime attraverso l&#8217;insegnamento della Verit\u00e0, ma una sorta di accordo, o compromesso, con il &quot;mondo&quot;, cio\u00e8 con i desideri umani, con gli istinti e con tutto l&#8217;insieme di atteggiamenti che san Giovanni, nella prima lettera che porta il suo nome, definisce l&#8217;egoismo umano: <em>Questo \u00e8 il mondo: voler soddisfare il proprio egoismo, accendersi di passione per tutto quello che si vede, essere superbi di quel che si possiede<\/em> (2, 16). <em>Non amate n\u00e9 il mondo, n\u00e9 le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l&#8217;amore del Padre non \u00e8 in lui, perch\u00e9 tutto quello che \u00e8 nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo<\/em> (1, 15-16). E ancora:\u00a0<em>Tutto ci\u00f2 che \u00e8 nato da Dio vince il mondo; e questa \u00e8 la vittoria che ha sconfitto il mondo: la nostra fede<\/em>\u00a0(5, 4). E ancora, in maniera sempre pi\u00f9 chiara, inequivocabile:\u00a0<em>Sappiamo che chiunque \u00e8 nato da Dio non pecca: chi \u00e8 nato da Dio preserva se stesso e il maligno non lo tocca. Noi sappiamo che siamo da Dio, mentre tutto il mondo giace sotto il potere del maligno<\/em>\u00a0(5, 18-19).<\/p>\n<p>Ma oggi, anche un cieco pu\u00f2 vedere che la neochiesa ha imboccato la via diametralmente opposta: quella di arrivare a un <em>modus vivendi<\/em> con il mondo.\u00a0<em>Amoris laetitia<\/em>\u00a0\u00e8 solo un esempio di questo accomodamento, di questo compromesso: &quot;Hai rotto il sacramento del matrimonio, ti sei risposato o sei passato ad una nuova convivenza? Non preoccuparti; puoi anche restare cos\u00ec, e accostarti tranquillamente alla santa Eucarestia. Non \u00e8 poi tanto grave. Dio sa, Dio vede, Dio perdona&quot;. Ma Ges\u00f9 in persona dice che perfino guardare una donna con desiderio \u00e8 peccare con lei di adulterio nel proprio cuore; e che, se l&#8217;occhio \u00e8 motivo di scandalo, bisognerebbe piuttosto strapparselo, che peccare. No, decisamente non siamo nella linea del Vangelo; non siamo pi\u00f9 nel solco della sua Parola. Stiamo andando da un&#8217;alta parte, abbiamo imboccato tutta un&#8217;altra direzione, l&#8217;opposto di quella che seguivamo prima. Perci\u00f2 i casi sono due: o stiamo andando verso l&#8217;inferno adesso, oppure ci stavamo andando prima. Perch\u00e9 la strada che conduce all&#8217;inferno \u00e8 quella diametralmente opposta alla strada che conduce a Dio. Chi va nella direzione contraria alla Parola di Dio, va verso il diavolo; con licenza di padre Sosa Abascal, il quale ha detto che il diavolo non esiste, dando cos\u00ec del bugiardo e del commediante a nostro Signore Ges\u00f9 Cristo e a tutti gli altri autori dell&#8217;Antico e del Nuovo Testamento che parlano di lui, nonch\u00e9 a duemila anni di sacra Tradizione, e a migliaia di sacerdoti esorcisti, i quali evidentemente erano e sono dei poveri mentecatti o, peggio, degli emeriti cialtroni che recitano una macabra sceneggiata.<\/p>\n<p>In fondo, la cosa \u00e8 molto semplice, e l&#8217;avremmo vista per tempo, se avessimo conservato la fede nella chiarezza della Verit\u00e0, e non ci fossimo lasciati confondere le idee dal vano cicaleccio e dagli innumerevoli sofismi coi quali la neochiesa ha inteso abbindolarci e condurci l\u00e0 dove essa voleva che arrivassimo, ma facendo in modo che noi non ce ne rendessimo neppure conto. Rileggiamo ancora una volta la <em>Prima lettera di Giovanni<\/em> (5, 3-6): <em>Amare Dio vuol dire osservare i suoi comandamento. E i suoi comandamenti non sono pesanti, perch\u00e9 chi \u00e8 diventato figlio di Dio vince il mondo. \u00c8 la nostra fede che ci d\u00e0 la vittoria sul mondo. Solo chi crede che Ges\u00f9 \u00e8 il Figlio di Dio pu\u00f2 vincere il mondo. Il Figlio di Dio \u00e8 quel Ges\u00f9 che \u00e8 stato battezzato in acqua, e ha versato il suo sangue sulla croce. Non \u00e8 passato soltanto attraverso l&#8217;acqua, ma anche attraverso il sangue. \u00c8 lo Spirito che d\u00e0 testimonianza di questo, quello Spirito che \u00e8 verit\u00e0<\/em>. Santo Cielo, che differenza abissale fra queste parole, fra questi concetti, e le parole e i concetti che si sentono esprimere continuamente da padre Sosa, da monsignor Paglia e monsignor Galantino, dai teologi Enzo Bianchi e Andrea Grillo, da cardinali come Coccopalmerio e il defunto Martini, e da una legione di sacerdoti i quali, nelle loro parrocchie, parlano sempre e solo di questioni umane, terrene, immanenti, spesso anche di questioni estranee alla sfera religiosa, di ambiente, di ecologia, di politica, e che prendono esempio dal papa, il quale non si \u00e8 vergognato di entrare a gamba tesa nelle ultime elezioni presidenziali americane, n\u00e9, ora, di farlo a proposito della discussione parlamentare circa la concessione della cittadinanza italiana agli stranieri &quot;per diritto di nascita&quot;. Per\u00f2, se un bambino che ha perso la mamma gli chiede una parola di conforto, tutto quel che sa dire il santo padre \u00e8 un confuso balbettio in cui ricorre la frase: <em>Non lo so, nessuno sa perch\u00e9 ci sia la sofferenza degli innocenti; e se qualcuno ti dice di saperlo, tu non crederci<\/em>. Incredibile. Qualsiasi suora di ospedale, qualsiasi sacerdote in confessione, anzi, qualunque maestra di scuola elementare, anche non credente, anche non cattolica, avrebbe saputo dire qualcosa di meglio, e, senza dubbio, di pi\u00f9 cristiano di quel che non abbia saputo, o voluto, dire a quel bambino il vicario di Cristo sulla terra, il quale non sa perch\u00e9 i bambini soffrano, e non sa porgere la pi\u00f9 piccola frase di consolazione ultraterrena ad un orfano che gliela domanda. Avrebbe potuto e dovuto sviluppare, per esempio, questo pensiero di san Paolo: <em>Non vogliamo poi lasciarvi nell&#8217;ignoranza, fratelli, circa quelli che sono morti, perch\u00e9 non continuiate ad affliggervi come gli altri che non hanno speranza. Noi crediamo infatti che Ges\u00f9 \u00e8 morto e resuscitato; cos\u00ec anche quelli che sono morti, Dio li raduner\u00e0 per mezzo di Ges\u00f9 insieme con lui<\/em> (1 <em>Tess.<\/em> 4, 13-14). Per il cristiano, dunque, la sofferenza \u00e8 la via che conduce a Cristo, e la morte \u00e8 la porta che si apre sull&#8217;eternit\u00e0. Qualunque maestra di asilo avrebbe saputo dire a quel bambino, senza retorica, ma con profonda convinzione: &quot;Tua madre non \u00e8 morta e veglia su di te dal Cielo&quot;. Ma il papa, queste semplici parole, non le ha dette; ha detto, al contrario, che nessuno sa perch\u00e9 si soffre: ha parlato <em>come i pagani, i quali sono privi di speranza<\/em>&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ormai \u00e8 divenuto evidente, purtroppo, che dentro la vera Chiesa si \u00e8 insediata una chiesa falsa, eretica e apostatica, la quale tuttavia ha l&#8217;ardire di spacciarsi<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30161,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[84],"tags":[109,117,157,216],"class_list":["post-26281","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-giovanni-paolo-ii","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-giovanni-paolo-ii.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26281","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26281"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26281\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30161"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26281"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26281"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26281"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}