{"id":26280,"date":"2018-03-01T04:14:00","date_gmt":"2018-03-01T04:14:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/03\/01\/la-chiesa-deve-tornare-a-parlare-della-purezza\/"},"modified":"2018-03-01T04:14:00","modified_gmt":"2018-03-01T04:14:00","slug":"la-chiesa-deve-tornare-a-parlare-della-purezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/03\/01\/la-chiesa-deve-tornare-a-parlare-della-purezza\/","title":{"rendered":"La Chiesa deve tornare a parlare della purezza"},"content":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 la Chiesa ha praticamente smesso di parlare della purezza? Perch\u00e9 i vescovi e i sacerdoti, perch\u00e9 i teologi parlano sempre e solo dei migranti, dell&#8217;accoglienza, della solidariet\u00e0, dell&#8217;inclusione, della misericordia, e mai della purezza? La purezza non \u00e8 pi\u00f9 una priorit\u00e0 nella dottrina morale cattolica, non \u00e8 pi\u00f9 all&#8217;ordine del giorno? Evidentemente, no. E per quale ragione? Facile rispondere: perch\u00e9 in una societ\u00e0 sprofondata nella lussuria, un simile argomento susciterebbe fastidio, irritazione, farebbe perdere consensi; e la neochiesa vuol piacere agli uomini, mentre non si preoccupa affatto di piacere a Dio. Il suo motto \u00e8: parlare di tutto ci\u00f2 che piace al mondo, di tutto ci\u00f2 che vellica gli appetiti del mondo, di tutto ci\u00f2 che incontra l&#8217;approvazione del mondo, e tacere rigorosamente su tutto ci\u00f2 che potrebbe dispiacere. Ufficialmente, la motivazione \u00e8 un&#8217;altra, si capisce: quella di unire, di integrare, di includere, di non creare divisioni. Stranissimo modo di ragionare: le divisioni che si devono assolutamente evitare, sono quelle nei confronti di chi non \u00e8 cattolico, di chi non crede nella dottrina cattolica, di chi, nei fatti, rifiuta il Vangelo (vedi <em>Famiglia Cristiana<\/em> che mette in copertina Laura Bodrini e la proclama donna dell&#8217;anno, e vedi i neopreti che invitano Emma Bonino a parlare nelle chiese d&#8217;Italia); ma se un tal modo di agire provoca divisioni all&#8217;interno dei cattolici, se provoca una frattura nella Chiesa stessa, perch\u00e9 vi sono anche i cattolici che non accettano un simile ribaltamento del Vangelo, allora pazienza, questo non \u00e8 certo un motivo di preoccupazione. Non se ne preoccupa Bergoglio. Non se ne d\u00e0 pensiero Enzo Bianchi; Sosa Abscal se ne infischia allegramente; Paglia e Galantino, poi, pare che ci prendano gusto a offendere, scandalizzare, deridere e far indignare i cattolici veri, quelli che non tollerano lo snaturamento in atto, il semaforo verde alla licenza morale, alla fornicazione in tutte le sue forme, perfino alle unioni omosessuali contrabbandate per qualcosa che rientra nei diritti dell&#8217;uomo, nella libert\u00e0 dell&#8217;uomo, e quindi in qualcosa che la Chiesa deve accettare, altrimenti sarebbe crudele, sarebbe insensibile, sarebbe poco misericordiosa verso quei fratelli e quelle sorelle i quali hanno un diverso &quot;orientamento sessuale&quot;, come oggi si dice, seguendo pedissequamente perfino il vocabolario insegnato dalle agenzie dell&#8217;ideologia <em>gender<\/em>: perch\u00e9 chi controlla ed impone le parole, controlla ed impone, presto o tardi, anche le idee. Una volta si diceva &quot;invertiti&quot;, oppure si diceva &quot;sodomiti&quot;, ed era chiaro il concetto che si trattava di quanti inclinano ad un vizio contro natura, condannato dalla Chiesa; ma se si parla di &quot;orientamento sessuale&quot;, anzi, di &quot;orientamenti&quot;, al plurale, allora diventa chiaro che \u00e8 qualcosa di perfettamente naturale e di assolutamente lecito, del resto <em>chi sono io per giudicare?<\/em>, dice il falso papa Bergoglio in persona, e allora figuriamoci chi siano noi, semplici cattolici laici.<\/p>\n<p>Del resto, c&#8217;\u00e8 un altro motivo, indicibile perch\u00e9 turpe ed ignobile, che ci aiuta a comprendere questo improvviso lassismo, questo improvviso permissivismo, questo improvviso spostarsi su posizioni di larghe vedute in fatto di sesso e di lussuria, da parte di una Chiesa che, fino a non molti anni fa, pareva addirittura ossessionata dal sesso (quello naturale, cio\u00e8 fra uomo e donna), al punto da avere inculcato in alcune generazioni di cattolici l&#8217;idea che le relazioni sessuali sono qualcosa, se non di sporco, di molto, molto pericoloso e potenzialmente peccaminoso. Non volevamo arrenderci davanti a una cos\u00ec elementare deduzione, ma abbiamo finito per arrenderci all&#8217;evidenza: la neochiesa oggi predica non solo la tolleranza, ma anche la piena accettazione della lussuria e degli appetiti pi\u00f9 disordinati, come nel caso di James Martin e di suor Teresa Forcades, che si \u00e8 detta favorevole anche alle adozioni di bambini da parte di coppie gay (e si noti l&#8217;uso, ormai comune, del termine &quot;gay&quot;, che, alla lettera, significa &quot;allegro&quot;, da parte del neoclero), per la semplicissima ragione che, a un certo punto, si \u00e8 resa conta di essere un vero e proprio ricettacolo di invertiti e depravati sessuali. Da don Andrea Contin, che faceva il parroco portandosi a letto, in spericolate relazioni sadomaso, con tanto di filmini porno e amici voyeuristi, preti pure loro, decine di donne del suo gregge, al segretario del cardiale Coccopalmerio, monsignor Luigi Capozzi, che si fa beccare con le mani nel sacco nel bel mezzo di orge gay con uso abbondante di cocaina, la triste, squallidissima realt\u00e0 \u00e8 proprio questa: che una chiesa siffatta \u00e8 praticamente obbligata a sdoganare la lussuria e l&#8217;omosessualit\u00e0, perch\u00e9, altrimenti, dovrebbe condannare se stessa ed imporsi un&#8217;operazione di pulizia generale che essa, a quanto pare, non ha alcuna intenzione di compiere. Molto pi\u00f9 semplice dire, come fa monsignor Galantino, che Dio <em>non<\/em> ha distrutto Sodoma, ma l&#8217;ha risparmiata, falsificando la <em>Bibbia<\/em>; e molto pi\u00f9 carino, come ha fatto monsignor Paglia, far celebrare la sodomia e altri vizi sessuali in un enorme affresco, con Cristo &quot;redentore&quot; (ma di cosa?) al centro, nel duomo della sua diocesi; e molto pi\u00f9 semplice, dire come il gesuita James Martin, che molto santi erano gay, o, come padre Gregory Greiten, che si pu\u00f2 benissimo essere preti e omosessuali felici e contenti.<\/p>\n<p>Una simile chiesa-immondezzaio non potrebbe certo mettersi a parlare della purezza o farne l&#8217;elogio: si esporrebbe troppo palesemente alla critica d&#8217;incoerenza e d&#8217;ipocrisia. Meglio dichiarare che il vizio non \u00e8 vizio; che il peccato non \u00e8 pi\u00f9 peccato; che la perversione \u00e8 cosa buona e naturale, e che gli stessi Sacramenti possono essere profanati (vedi l&#8217;esortazione <em>Amoris laetitia<\/em>, capitolo ottavo) da persone che si trovano in stato di peccato mortale e che non hanno la bench\u00e9 minima intenzione di mettersi a posto di fronte al buon Dio. Del resto, perch\u00e9 dovrebbero mettersi a posto, se sono gi\u00e0 a posto? Se la loro coscienza morale dice loro che sono nel giusto, e che Dio non si aspetta affatto un cambiamento di vita da parte loro, al contrario, che Dio si aspetta da loro proprio quello che stanno facendo: continuare a peccare, a vivere in stato di adulterio, e intanto comunicarsi col Santissimo Sacramento, come se fosse la cosa pi\u00f9 logica e normale di questo mondo? Suvvia, siamo cattolici moderni, adulti ed emancipati, s\u00ec o no? E dunque, che cosa sono queste fisime del passato, questo senso del peccato anche di fronte a situazioni che, nella loro complessit\u00e0, come dice sempre Bergoglio, devono essere capite, rispettate, e, tutt&#8217;al pi\u00f9, &quot;accompagnate&quot; dai sacerdoti? Sono passati i tempi in cui l&#8217;arcigno confessore negava l&#8217;assoluzione al peccatore che rifiutava di emendarsi dal suo peccato; ora \u00e8 arrivata la misericordia di Francesco, ora c&#8217;\u00e8 la chiesa di Francesco, ora c&#8217;\u00e8 Francesco che capisce, che accetta, che accoglie, che include, che benedice, che rassicura, che perdona, insomma che fa tutto al posto di Ges\u00f9 Cristo, meglio (diciamo la verit\u00e0) di Ges\u00f9 Cristo, perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 buono, perdona pi\u00f9 facilmente, capisce di pi\u00f9 certe situazioni, insomma \u00e8 un uomo di mondo, amico di massoni e radicali, uno che bacia il <em>Corano<\/em> e si mette in testa la <em>kippah<\/em> per far vedere quanto va d&#8217;accordo con rabbini ed <em>imam<\/em> e quanto sono vere e buone e belle tutte le religioni, specie l&#8217;islam e il giudaismo. Invece il cattolicesimo, se non far\u00e0 un serio sforzo per rinnovarsi, rimarr\u00e0 inesorabilmente confinato nelle cantine polverose, roba da mummie, come dice sempre, con brillante lepidezza e con amabile spirito faceto, il signor Bergoglio, dall&#8217;ambone di Santa Marta e anche da tanti altri microfoni, compresi quelli sugli aerei, a diecimila metri d&#8217;altezza e oltre, situazioni nelle quali \u00e8 particolarmente ispirato e &quot;francescano&quot;, e perfino capace di celebrare un matrimonio in quattro e quattr&#8217;otto: detto e fatto, e un uomo e una donna, che convivevano da molti anni senza essere sposati, lui li mette perfettamente a posto di fronte al buon Dio; ma quale penitenza, ma quale rincrescimento per aver tardato tanto, no, solamente sorrisi, compimenti e strette di mano.<\/p>\n<p>E invece no.<\/p>\n<p>La Chiesa, la vera Chiesa di Ges\u00f9 Cristo, non pu\u00f2 n\u00e9 tollerare la sporcizia, n\u00e9 permettersi il lusso di non parlare pi\u00f9 della purezza, di non additare pi\u00f9 la purezza, specialmente ai giovani, come un valore fondamentale: in quanto esseri umani, in quanto cittadini di una societ\u00e0 ordinata, o che dovrebbe essere tale, e in quanto membri della Chiesa cattolica, che non \u00e8 un club dove sono lecite tutte le opinioni, ma il Corpo mistico di Cristo, un riflesso del suo Vangelo, una anticipazione del suo Regno futuro. In questa Chiesa, che \u00e8 la vera Sposa di Ges\u00f9 Cristo, non pu\u00f2 esserci posto per gli Andrea Contin o i Luigi Capozzi, ma nemmeno per le suore come Teresa Forcades o come il gesuita James Martin. Non stiamo proponendo delle liste di proscrizione, non stiamo suggerendo che i loro superiori dovrebbero cacciarli a pedate nel sedere, per lo scandalo che danno, gli uni con la loro vita dissoluta, gli altri con le loro teorie permissive e totalmente eretiche. Non c&#8217;\u00e8 alcun bisogno di cacciarli, perch\u00e9 costoro <em>sono gi\u00e0 fuori dalla vera Chiesa di Cristo<\/em>. Per dir meglio: non sono mai stati dentro. E questa non \u00e8 una nostra opinione personale: questo \u00e8 quanto dice il Vangelo; quanto dice la vita di Ges\u00f9 Cristo; quanto ha sempre insegnato il Magistero ecclesiastico, custodendo fedelmente il Deposito delle fede, nell&#8217;arco di millenovecento anni. Ges\u00f9 non ha mai respinto i peccatori, ma non li ha neppure illusi che il peccato non sia il peccato; e non li ha mai illusi che la conseguenza del peccato non sia la dannazione eterna. Ges\u00f9 si accompagnava ai peccatori, ma per convertirli e ricondurli sulla retta via; <em>si<\/em> accompagnava con loro, non <em>li<\/em> accompagnava nei loro peccati, che \u00e8 cosa ben diversa. All&#8217;adultera disse: <em>Vai, e d&#8217;ora in avanti non peccare pi\u00f9<\/em>. Ma Ges\u00f9, cosa volete, nessuno \u00e8 perfetto, aveva anche Lui qualche limite: non capiva a sufficienza la complessit\u00e0 delle situazioni, aveva la tendenza &#8212; <em>horribile dictu<\/em> &#8212; a giudicare: <em>vi dico che quel peccato non sar\u00e0 perdonato<\/em>. Una volta disse perfino, figuriamoci, che i seminatori di scandali farebbero meglio a legarsi una pietra al collo e gettarsi nel mare. Eh, via: un po&#8217; troppo crudo, un po&#8217; troppo brusco, non \u00e8 vero? Ed eccoci arrivati, necessariamente, inevitabilmente, al bivio: o si sta con Ges\u00f9 Cristo, e si accetta il suo Vangelo, e si vive della sua Parola, oppure si sta col signor Bergoglio e la sua chiesa, con Paglia e Galantino, con Sosa e Martin, e con tutte le suor Forcades e le suor Lucia Cram (quest&#8217;ultima divenuta &quot;celebre&quot; per aver detto che Maria e Giuseppe facevano sesso come tutte le coppie &quot;normali&quot;) di questo mondo), con <em>La Civilt\u00e0 Cattolica<\/em> che esalta il film prediletto di Bergoglio, <em>Il pranzo di Babette<\/em>, una contro-ultima cena senza Cristo e senza Eucarestia, e con <em>Famiglia Cristiana<\/em> che mette in copertina Laura Boldrini, Enzo Bianchi (falso prete e falso teologo), Matteo Renzi (quello s\u00ec che \u00e8 un vero cattolico; vuoi mettere con quel cialtrone di Salvini, che mostra il <em>Vangelo<\/em> e pure il Rosario nei suoi comizi elettorali) e il prete eritreo Mussie Zerai, il migliore amico degli scafisti, chiamandolo &quot;un nuovo Mos\u00e8 che salva il suo popolo dalle acque&quot; (a spese dell&#8217;Italia e non certo del Vaticano, ma questo \u00e8 un dettaglio e a chi volete che importi; intanto la neochiesa chiede l&#8217;otto per mille ai contribuenti, sostenendo di farsi in quattro per aiutare i bisognosi).<\/p>\n<p>Ora, se si decide di stare <em>con<\/em> la Chiesa di Ges\u00f9 e <em>nella<\/em> Chiesa di Ges\u00f9, certo si dispiace al mondo, ma si fa, o almeno si tenta di fare, con il suo aiuto e con la sua grazia santificante, la sua volont\u00e0. E a quel punto tornare a parlare della purezza \u00e8 necessario, \u00e8 indispensabile: perch\u00e9 gran parte dei mali che affliggono sia la Chiesa, sia la societ\u00e0 tutta, viene proprio dal dilagare della lussuria, peraltro scientificamente &quot;pilotata&quot; dall&#8217;alto, al preciso scopo di distruggere le famiglie, disgregare le relazioni stabili, disorientare e traviare soprattutto i giovani. La Chiesa, quella vera, e il clero, quello vero, perch\u00e9 ci sono ancora tanti bravi sacerdoti e religiosi, deve tornare a parlare di santa Margherita da Cortona, di Laura Vicu\u00f1a e di Maria Goretti; deve tornare a parlare del curato d&#8217;Ars e di san Pio da Pietrelcina e di tutti i Santi e le Sante che hanno vissuto in purezza e hanno predicato la purezza; e lasciamo che a trovare il loro amico Bergoglio ci vadano la signora Boldrini con le ciabatte aperte (la stessa che si affretta a coprirsi i capelli con il velo, se deve parlare con un capo islamico) o la &quot;teologa&quot; Emilce Cuda, vestita come una majorette e i tacchi a spillo; e lasciamo che i preti <em>gay-friendly<\/em> costruiscano un Presepio con degli uomini nudi davanti alla sacra Famiglia, a simboleggiare la <em>liberazione<\/em> omosessuale; e che <em>Famiglia Cristiana<\/em> o <em>Madre<\/em> si riempiano di servizi e di pubblicit\u00e0 con foto di donne in bikini. Che costoro facciano a modo loro; i veri cattolici seguono un&#8217;altra strada. E le vere insegnanti di religione cattolica non si presentano in classe tutte truccate e tirate a lucido secondo l&#8217;ultimo grido della moda; e le vere cattoliche e i veri cattolici non si presentano in chiesa, e davanti all&#8217;Eucarestia, in tenuta da spiaggia, gambe e braccia scoperte, ma con quella modestia e quel pudore che si addicono a dei cattolici sempre, e in un luogo sacro pi\u00f9 che mai. E lasciamo che gli altri, e i neopreti e i neoteologi pi\u00f9 forte di tutti, ci accusino di essere dei retrogradi, dei bigotti, dei baciapile: dicano pure; da loro, sono altrettanti complimenti e attestati di seriet\u00e0 e coerenza. Del resto, sappiamo che sono solo dei miseri conformisti: fondamentalmente, gli stessi che esageravano, qualche anno fa, parlando dei peccati del sesso (quello secondo natura, cosa non indifferente) come se fossero i pi\u00f9 gravi di tutti, e che ora caldeggiano i matrimoni gay in chiesa, con relative adozioni di bambini. Sguazzino pure nel fango. Noi non ci riteniamo migliori, se non per una cosa: sappiamo che la natura umana \u00e8 fragile, e perci\u00f2 invochiamo l&#8217;aiuto di Cristo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 la Chiesa ha praticamente smesso di parlare della purezza? 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