{"id":26279,"date":"2021-05-22T01:19:00","date_gmt":"2021-05-22T01:19:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/05\/22\/la-chiesa-deve-scrollarsi-irragionevoli-sensi-di-colpa\/"},"modified":"2021-05-22T01:19:00","modified_gmt":"2021-05-22T01:19:00","slug":"la-chiesa-deve-scrollarsi-irragionevoli-sensi-di-colpa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/05\/22\/la-chiesa-deve-scrollarsi-irragionevoli-sensi-di-colpa\/","title":{"rendered":"La Chiesa deve scrollarsi irragionevoli sensi di colpa"},"content":{"rendered":"<p>Il fattore psicologico principale sul quale hanno giocato, e stanno tuttora giocando, i nemici della Chiesa per distruggerla, \u00e8 la diffusione sistematica, capillare, incessante, ossessiva, del senso di colpa. I cattolici si devono vergognare di quel che la Chiesa \u00e8 stata per secoli e secoli: si devono vergognare per le Crociate, per l&#8217;Inquisizione, per Giordano Bruno, per Galileo Galilei, per l&#8217;alleanza dell&#8217;altare con il trono, per lo sfruttamento dei poveri, per aver frenato e ingabbiato la ragione, per aver ritardato la scienza, per aver combattuto la libert\u00e0 di pensiero, per aver represso gli istinti, per aver promosso il maschilismo, per aver relegato la donna in un ruolo subalterno, per non essere stata abbastanza accogliente, inclusiva e misericordiosa in una quantit\u00e0 di occasioni, l&#8217;ultima delle quali \u00e8 l&#8217;ondata dei migranti che da tre decenni si abbatte sulle coste del nostro Paese. Di tutte queste cose, e di molte altre ancora, essa \u00e8 colpevole: al punto che un cattolico, per sentirsi a posto con la coscienza e accettato dal mondo, se non in posizione di parit\u00e0, quantomeno di tollerato dai non cattolici e dai non cristiani, deve mostrare un particolare zelo nell&#8217;imprecare contro la storia due volte millenaria della propria Chiesa. Deve riconoscere che essa \u00e8 stata solo questo: dalla crociata contro gli albigesi alla conquista dell&#8217;America sotto il segno della croce, e dalle guerre di religione del XVII secolo ai rigurgiti di clericalismo, di papismo e di oscurantismo dei tempi pi\u00f9 recenti, ad esempio l&#8217;ingiusta condanna del modernismo e le ingenerose diffidenze verso il Concilio Vaticano II. Ecco appunto: il Concilio. \u00c8 quello il discrimine fra l&#8217;epoca della Chiesa brutta e cattiva, alleata dei ricchi e fautrice dell&#8217;ignoranza fra le masse, e l&#8217;epoca luminosa del cattolicesimo adulto, dei papi aperti, dei vescovi dialoganti, dei preti di strada che non paiono pi\u00f9 nemmeno preti, anche esteriormente, perch\u00e9 sono preti operai, sono preti impegnati nel sociale, sono preti con la mascherina, sono preti pro vaccino, sono preti pro ambiente, pro clima, pro Greta, pro Rackete, pro Fedez, pro Davos, pro Soros, insomma pro tutto quel che vogliono i signori della globalizzazione e i loro lacch\u00e8: quelli del Forum Economico di Klaus Schwab, del gruppo Bilderberg, della Commissione Trilaterale; quelli della grande finanza, della Goldman Sachs, della Lehman &amp; Brothers, i Rotschild e i Rockefeller. Allora s\u00ec, che anche i cattolici &#8211; perfino i cattolici! &#8211; hanno il diritto di parlare e di essere ascoltati. Ne hanno il diritto quando appendono fuori della porta delle &quot;loro&quot; chiese, come don Biancalani, un cartello con la scritta: <em>Proibito l&#8217;ingresso ai razzisti<\/em> (cio\u00e8 a quelli contrari all&#8217;invasione dell&#8217;Italia e alla distruzione della sua identit\u00e0, e contrari anche alla politicizzazione sfacciata della Chiesa); quelli che, come don Farinella, annullano la santa Messa di Natale per rispetto verso il dramma dei migranti; quelli che, come padre James Martin, vogliono costruire ponti, preferibilmente dei colori dell&#8217;arcobaleno, in modo da far entrare nella Chiesa tutti i non cattolici, tutti quelli che non amano Cristo, tutti quelli che non vogliono saperne della sua volont\u00e0 e della sua legge morale, e farne uscire, al tempo stesso, gli ultimi cattolici veri, quelli oscurantisti, negazionisti, populisti, quelli che chiamano l&#8217;immigrazione col suo vero nome: invasione, e la globalizzazione: usura e sottomissione dell&#8217;umanit\u00e0 ai super-oligarchi della grande finanza; quelli che non vogliono sentir predicare, davanti al Santissimo, sempre e solo di questioni ambientali, sociali, politiche, ma anche e soprattutto di Dio, della grazia, del peccato, della morte (s\u00ec, della morte inevitabile e non dell&#8217;elisir di lunga vita) e del giudizio, dell&#8217;infermo e del paradiso. Tanto per ricordare a se stessi che il cristiano sa che la vita terrena \u00e8 una prova temporanea, un pellegrinaggio in terra straniera, un&#8217;occasione unica che viene data per scoprire quale ne sia il senso: e sono giunti alla conclusione che il senso della vita \u00e8 conoscere, amare e servire il vero Dio. Non un Dio qualsiasi, magari amazzonico, magari la Madre Terra o la Pachamama; non il dio degli islamici, o dei giudei, o magari &#8212; perch\u00e9 no?, se la religione \u00e8 una questione di libert\u00e0 di coscienza &#8212; dei satanisti, i quali infatti in alcuni Stati degli USA hanno raggiunto la parificazione con le altre fedi e si son visti riconosciuto lo statuto ufficiale di culto legalmente riconosciuto dalle pubbliche autorit\u00e0. Perch\u00e9 ci\u00f2 che vogliono i vari don Biancalani, don Faerinella e padre Martin \u00e8 precisamente questo: costringere i cattolici ad andarsene e far entrare, si fa per dire (perch\u00e9 non ci entreranno affatto, o ci entreranno solo a parole, e del resto sar\u00e0 molto meglio cos\u00ec) tutti gli anticattolici, i modernisti, gli eretici e i peccatori impenitenti, o magari i &quot;cattolici non praticanti&quot; i quali, a dire di don Ivo Seghedoni, professore di teologia in quel di Modena, sono apprezzabili (e lo \u00e8 anche l&#8217;emergenza sanitaria) proprio questo aspetto: il fatto di non andare in chiesa, di non frequentare la santa Messa, di non ricever ei Sacramenti. Infatti. E basta con queste vecchie storie, logore, stantie, che sanno di polvere e muffa. Il Sacrificio Eucaristico: e cosa sar\u00e0 mai? Una formula del passato, che non significa proprio nulla. Oggi che la Chiesa ha dato ragione a Lutero (con la <em>Dichiarazione congiunta<\/em> cattolico-protestante del 31 ottobre 1999), anche i sassi hanno capito che non ci si giustifica davanti a Dio con le opere, ma solo con la fede; e che di conseguenza il Sacrificio Eucaristico \u00e8 solo una vuota formula, perch\u00e9 Dio non ci salva con quello, ma con la fede; l&#8217;Eucarestia non \u00e8 che una &quot;cena&quot;, un memoriale, un ricordo dell&#8217;Ultima Cena di Ges\u00f9 Cristo. Questo, e non altro: niente Transustanziazione, niente Presenza Reale, niente Miracolo Eucaristico. Quelle solo favole, buone per i bambini e per i nostri nonni, che le bevevano con la massima ingenuit\u00e0. Ma noi, educati dai don Biancalani, dai don Farinella e dai padre Martin, siamo invece cattolici adulti e vaccinati (vaccinati alla lettera, e non per modo di dire, secondo la giusta e opportuna raccomandazione di Bergoglio; vuoi mettere?). Noi abbiamo capito che il vero cattolicesimo nasce col Concilio Vaticano II, e che la vera Chiesa \u00e8 quella pot-conciliare. Prima c&#8217;erano le tenebre, c&#8217;era l&#8217;amore cieco del passato; c&#8217;erano i papi reazionari, Pio IX, Pio X, Pio XII. Quelli che dicevano sempre <em>no<\/em>, no a questo e no a quello, no alla Scrittura senza la Tradizione e no alla Scrittura senza l&#8217;interpretazione del magistero, no al mondo moderno, alla critica storicista, al socialismo, al liberalismo, alla democrazia, alla sovranit\u00e0 popolare&#8230; Sempre no, solo no: che barba, che noia: meno male che poi \u00e8 arrivato quel sant&#8217;uomo di Giovanni XXIII, il primo papa buono della storia (finalmente!, sia lodato il Cielo), che ha rimesso le cose a posto: ha relegato in un angolo le vecchie e inutili credenze, ha promosso il dialogo col mondo, non ha scomunicato alcuno, non ha riaffermato la verit\u00e0, non l&#8217;ha difesa, anzi ha lasciato che la corrodessero dall&#8217;interno, con opera paziente e certosina, chiaramente predisposta da molto, molto tempo&#8230; fino a quando la massoneria lo ha fatto eleggere papa gli ha dato l&#8217;incarico di convocare un concilio, per il quale i vescovi modernisti si erano preparati nell&#8217;ombra ed erano pronti a scattare, sorprendendo la buona fede di molti, giocando sulla loro ingenuit\u00e0, impiegando largamente l&#8217;arma del linguaggio ambiguo, pieno di sottintesi, col quale hanno insinuato nella dottrina il cuneo che, negli anni seguenti, altri preti e cattolici adulti e vaccinati avrebbero usato per aprire lo squarcio da cui, ai nostri d\u00ec, hanno fatto irruzione ogni sorta di eresie, sconcezze, bestemmie, peccati e scandali.<\/p>\n<p>Uno dei pochissimi intellettuali che hanno visto per tempo il flagello del vano rimorso, e compreso che esso viene inoculato, come un veleno ad azione lenta, da forze esterne a ci\u00f2 interessate, e non \u00e8 un prodotto spontaneo, diciamo cos\u00ec, della cultura europea, \u00e8 stato lo scrittore belga di lingua francese Alexis Curvers (Liegi, 24 febbraio 1906 &#8211; 7 febbraio 1992), purtroppo quasi sconosciuto in Italia. Il suo libro di maggior successo \u00e8 il romanzo <em>La ville eternelle<\/em> (ossia <em>La citt\u00e0 eterna<\/em>), pubblicato da Robert Laffont nel 1957, dopo essere stato rifiutato da Gallimard, che gli valse il Prix Sainte-Beuve, e dal quale venne ricavata, nel 1963, una versione cinematografica dal regista Denys de La Patelli\u00e8re, con il titolo italiano <em>Tempo di Roma<\/em> e girato, appunto, a Roma nel 1962 (mentre la versione italiana \u00e8 pi\u00f9 nota con il titolo <em>L&#8217;esame di guida<\/em>). Tuttavia, se sapeva scrivere romanzi divertenti, adatti a ispirare dei film del genere brillante, Curvers era un intellettuale a tutto tondo e un cattolico pensoso e coerente: le sue riflessioni sulla crisi morale che stava attanagliando la Chiesa cattolica &#8212; in Francia erano gli anni ruggenti della <em>Nouvelle th\u00e9ologie<\/em>, precorritrice diretta del famigerato &quot;spirito&quot; conciliare &#8212; nonch\u00e9 delle elucubrazioni semi-panteiste del gesuita Teilhard de Chardin e dell&#8217;esperienza dei preti operai dell&#8217;arcivescovo di Parigi, Emmanuel Suhard, esperienza destinata a portare il marxismo nelle file del clero &#8212; sono di una rara acutezza e colgono con sorprendente anticipo la diagnosi che sarebbe stata fatta da altri intellettuali, francesi e no, solo molti anni pi\u00f9 tardi.<\/p>\n<p>Scriveva, dunque, Alexis Curvers a proposito degli assurdi rimorsi e degli irragionevoli sensi di colpa, che sono stati iniettati nella mente e nel cuore dei cristiani, specialmente dei cattolici, da chi aveva l&#8217;interesse a fare ci\u00f2, nel saggio <em>Pio XII, il papa oltraggiato<\/em> (titolo originale: <em>Pie XII, le pape outrag\u00e9<\/em>, Paris, Laffont. 1964) cit. in: Vittorio Messori, <em>Pensare la storia. Una lettura cattolica dell&#8217;avventura umana<\/em>, Edizioni Paoline, 1992, pp.411-412):<\/p>\n<p><em>\u00c8 in atto da gran tempo, ma oggi si \u00e8 rafforzata, una campagna in grande stile per minare la saldezza morale della Chiesa con l&#8217;ipertrofia del sentimento pi\u00f9 morboso e vano: quello della colpevolezza. Il punto d&#8217;importanza capitale, perch\u00e9 il mezzo pi\u00f9 sicuro per spinger al suicidio un qualsiasi organismo consiste nell&#8217;inoculargli il veleno del rimorso. Una cosa \u00e8 il pentimento lucido e creatore che supera e ripara il male col bene che vi sostituisce; altra cosa \u00e8 il rimorso che rode, che talvolta segretamente si compiace del suo inferno, abitato dai fantasmi di una vergogna che porta alla disperazione. Il rimorso non compensa nulla. Al contrario, distrugge tutto. Compie l&#8217;opera del peccato rendendola in qualche modo eterna, togliendo al peccatore la fiducia e il coraggio necessari al suo raddrizzamento e alla sua difesa. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Quel rimorso \u00e8 il germe di morte che un&#8217;Impresa di Sovversione insinua da tempo, in mille maniere, nell&#8217;anima della Chiesa e di quella Europa che cos\u00ec profondamente la Chiesa stessa ha contribuito a creare. I duemila anni di storia della cristianit\u00e0 non sono certo immuni da macchie. Ma sono macchie antiche, che non hanno impedito al fulgore di manifestarsi di nuovo. Eppure, quelle chiazze sbiadite sono di continuo ravvivate, segnate con segni indelebili, mostrate senza posa agli occhi dei credenti, e, in genere, degli europei di tradizione cristiana, in modo tale che ci\u00f2 che dovrebbe costituire solo un ricordo deplorevole, si fissi nelle coscienze e vi diventi un&#8217;ossessione. Inquisizione, colonialismo, invasione delle Americhe, Galileo, antisemitismo, collusioni col fascismo: per sempre, si grida, voi siete responsabili o almeno solidali con questi crimini; gli equivalenti dei quali, tra l&#8217;altro, purch\u00e9 non siano imputabili alla Chiesa e all&#8217;Europa, purch\u00e9 anzi essi ne siano le vittime, godono di tutte le indulgenze. Inventate e gestite da persone intelligenti, lucide nel loro programma di distruzione del cristianesimo e propagate da una folla di sciocchi, di disinformati, di masochisti all&#8217;interno steso della Chiesa, queste mitologie, queste &quot;leggende nere&quot; trionfano in un organismo ecclesiale in cui si \u00e8 inoculato il germe del rimorso. Tutte le tecniche di condizionamento degli spiriti contribuiscono all&#8217;impresa di infezione morale, magistralmente abbozzata fin dalla scuola elementare e sorretta dal sistema dei &quot;media&quot;, concepiti espressamente per distogliere dalla possibilit\u00e0 di saper leggere e, per conseguenza, pensare. Il terreno cos\u00ec trattato \u00e8 pronto a ricevere le sementi della propaganda e a centuplicarle: tanto che i seminatori della zizzania del rimorso, vedendo levarsi una bella messe, tentano oggi (validamente aiutati da &quot;cristiani&quot;, da &quot;cattolici&quot;) di strappare dal suolo tutto quanto resiste ancora alla loro opera di disarmo degli spiriti, di affievolimento delle ultime capacit\u00e0 di resistenza della fede.<\/em><\/p>\n<p>Oltre alla capacit\u00e0 di prevedere quel che sarebbe accaduto nella scia del Vaticano II (il saggio di Curvers \u00e8 appunto del 1964), colpisce in questa diagnosi l&#8217;individuazione precisa della centrale da cui parte l&#8217;operazione senso di colpa: non un processo spontaneo, dunque, della coscienza cattolica, ma un qualcosa di estraneo che viene introdotto surrettiziamente dall&#8217;esterno, e che \u00e8 alimentato di continuo, affinch\u00e9 i cattolici non possono mai sottrarsi ai suoi dolorosi e paralizzanti effetti. Questa centrale ha un nome, ed \u00e8 lo stesso che gi\u00e0 era stato individuato dai papi pre-conciliari, dichiarato in numerosi documenti ufficiali, e additato anche da anime sante, come padre Pio da Pietrelcina o Massimiliano Kolbe: la massoneria, nelle cui alte gerarchie \u00e8 particolarmente forte la presenza ebraica. \u00c8 quello il nodo, quello \u00e8 l&#8217;arcano innominabile, che infatti quasi nessuno, dopo il Concilio, osa non diciamo nominare, ma neppure accennarvi in maniera velata. Proibito, tab\u00f9 assoluto. I cattolici devono solo vergognarsi; <em>essi<\/em>, invece, hanno solo crediti da riscuotere. E si noti che il senso di colpa \u00e8, per sua natura, qualcosa di malsano e distruttivo, perch\u00e9 non ha un oggetto preciso, razionalmente definibile, ma si regge su un sentimento vago e perci\u00f2 inafferrabile. Altra cosa \u00e8 il sentimento <em>della<\/em> colpa, una colpa precisa, che \u00e8 sempre espiabile. Per questo \u00e8 venuto Ges\u00f9 Cristo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il fattore psicologico principale sul quale hanno giocato, e stanno tuttora giocando, i nemici della Chiesa per distruggerla, \u00e8 la diffusione sistematica, capillare, incessante, ossessiva, del<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[107,109,236],"class_list":["post-26279","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-sacerdozio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26279","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26279"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26279\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26279"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26279"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26279"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}