{"id":26268,"date":"2017-10-29T11:56:00","date_gmt":"2017-10-29T11:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/29\/lelite-culturale-ha-tradito-la-nostra-storia-e-civilta\/"},"modified":"2017-10-29T11:56:00","modified_gmt":"2017-10-29T11:56:00","slug":"lelite-culturale-ha-tradito-la-nostra-storia-e-civilta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/29\/lelite-culturale-ha-tradito-la-nostra-storia-e-civilta\/","title":{"rendered":"L&#8217;\u00e9lite culturale ha tradito la nostra storia e civilt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Forse il male \u00e8 proprio che esistano delle <em>\u00e9lites<\/em> culturali. \u00c8 logico che ci sia una classe culturale dirigente; non lo \u00e8 altrettanto che essa formi una <em>\u00e9lite<\/em> (o una serie di <em>\u00e9lites<\/em>), cio\u00e8 di circoli autoreferenziali, sostanzialmente chiusi e connessi, come una specie di massoneria, con i circoli corrispondenti delle altre nazioni, il tutto al di sopra della testa dei cittadini e dei popoli. Quel che vogliamo dire \u00e8 che gli uomini di cultura e di pensiero sono il sale della societ\u00e0, ma la loro ragion d&#8217;essere \u00e8 quella di fornire una guida, un orientamento alla societ\u00e0 stessa, traendo ispirazione dalle medesime radici di quella, esprimendo un sentire di fondo concorde con quella, sia nell&#8217;ambito intellettuale che in quello spirituale, che sia, quindi, in sintonia e in coerenza con la storia e la civilt\u00e0 di quel determinato Paese. Se, viceversa, le <em>\u00e9lites<\/em> internazionali sono d&#8217;accordo fra di loro, ma in disaccordo, cio\u00e8 in contraddizione, con la storia e la civilt\u00e0 dei loro rispettivi popoli, ossia con il sentire e il pensare della stragrande maggioranza delle persone comuni, allora c&#8217;\u00e8 qualcosa che non va bene. In simili casi, infatti, l&#8217;uomo di cultura cede il passo all&#8217;intellettuale, figura assai pi\u00f9 limitata e pi\u00f9 &quot;interessata&quot;, nel senso di legata a precisi interessi materiali o culturali, non del tutto autonoma, quindi non del tutto libera, a dispetto del fatto che costui, in moltissimi casi, ostenti proprio il suo essere &quot;contro&quot;. Ma \u00e8 un essere &quot;contro&quot; di mera facciata: di fatto, l&#8217;intellettuale procede nella direzione voluta dal potere finanziario ed economico, poi anche da quello politico, anche se le masse, intorpidite e manipolate mentalmente, non se ne rendono conto. Un tipico esempio sono quegli artisti, quei cantanti, quei pensatori, quegli scrittori, i quali inneggiano a una vita sregolata, spericolata, che insultano la famiglia, i genitori, i valori tradizionali, e che si presentano come &quot;battitori liberi&quot;, come &quot;cani sciolti&quot;, mentre sono perfettamente funzionali ai poteri forti che agiscono nell&#8217;ombra, e che, guarda caso, finanziamo le loro attivit\u00e0, le loro iniziative, i loro libri, le loro conferenze, i loro concerti, eccetera. Un esempio ancora pi\u00f9 chiaro \u00e8 quello dell&#8217;industria dell&#8217;abbigliamento: va di moda vestire &quot;diverso&quot;, ostentare eccentricit\u00e0, indossare pantaloni strappati e sdruciti: ma, appunto perch\u00e9 tutto ci\u00f2 costituisce una moda, non solo non \u00e8 indice di ribellione, o anche solo d&#8217;indipendenza mentale, bens\u00ec sta a indicare l&#8217;esatto contrario, il conformismo pi\u00f9 grossolano, pi\u00f9 pecorile: eppure la masse, e specialmente i giovani, non paiono cogliere minimamente la stridente contraddizione, e se ne vanno imperterriti per la loro strada, immaginandosi di essere &quot;contro&quot;, solo perch\u00e9 vestono a quel modo, o perch\u00e9 si fanno numerosi tatuaggi sul corpo, esattamente come fanno milioni e milioni d&#8217;altre persone, il che toglie qualunque valenza libertaria o ribellistica a simili stili di comportamento.<\/p>\n<p>Di fatto, l&#8217;intellettuale nasce con la modernit\u00e0: lo scorgiamo, in controluce, sullo sfondo della civilt\u00e0 comunale, e lo vediamo addirittura &quot;esplodere&quot; con le Signorie e i Principati; pranza e dorme alla corte dei signori e dei principi, dei papi e degl&#8217;imperatori; prende gli ordini minori, si traveste da chierico, si finge uomo di Chiesa e ministro di Dio, ma \u00e8 solamente a caccia di una rendita, di una fonte di sicurezza economica e, se possibile, di un certo benessere, in cambio di nulla, come un perfetto parassita della societ\u00e0. Ma \u00e8 solo a partire dall&#8217;illuminismo che la sua figura diventa pienamente organica al sistema politico ed economico e all&#8217;<em>establishment<\/em> culturale da lui stesso architettato e confezionato, beninteso sulla sua misura e non in base ai veri bisogni culturali e spirituali della societ\u00e0; \u00e8 allora che egli completa l&#8217;ordito di quella tela vischiosa, da ragno, che avvolge l&#8217;Europa e l&#8217;Occidente e che, da allora, non \u00e8 mai pi\u00f9 stata messa in discussione da alcuno. A partire dalla comparsa dei <em>philosophes<\/em>, che continuano a dominare il pensiero, l&#8217;arte e la scienza dell&#8217;Occidente, oggi perfino pi\u00f9 che nel XVIII secolo (e si chiamano, ora, Freud, Jung, Joyce, Croce, Wittgenstein, Russell, Thomas Mann, Brecht, Sartre, \u00c9luard, Aragon, Calvino, Moravia, Foucault, Derrida, Althusser, Henry Miller, Keruac, Ginsberg, Hillman, Cacciari, Galimberti, Flores d&#8217;Arcais, Vattimo, Melloni, Cardini, senza dimenticare i vari Bultmann, Tillich, K\u00fcng, Rahner, Kasper), una vera e propria gabbia \u00e8 stata costruita intorno al mondo della cultura, la gabbia del <em>politically correct<\/em>, che stabilisce chi pu\u00f2 esserci e chi no. Dentro c&#8217;\u00e8 posto per tutti, o quasi tutti, purch\u00e9 rappresentanti di un pensiero che vada contro le radici, l&#8217;identit\u00e0 e la coscienza che l&#8217;Europa e l&#8217;Occidente hanno di s\u00e9; purch\u00e9 siano aperti al marxismo, alla psicanalisi, alla teosofia, al panteismo, e siano impregnati di materialismo, immanentismo, laicismo; purch\u00e9 credano nel &quot;potenziale umano&quot; e nelle <em>magnifiche sorti e progressive<\/em> dell&#8217;umanit\u00e0, o nell&#8217;inconscio, o nella rivoluzione, o nel sesso, o nello yoga, o nella decostruzione, o nella droga, o nella morte, o nel nulla. Sono graditi anche i cristiani, meglio se protestanti, meglio se favorevoli al femminismo, al lesbismo, all&#8217;omosessualismo; e sono tollerati perfino i cattolici, purch\u00e9 seguaci della svolta antropologica, della teologia della liberazione, della chiesa senza muri e senza dogmi, meglio se pure senza Dio, cio\u00e8 con un Ges\u00f9 Cristo che \u00e8 soltanto un &quot;guru&quot; equiparabile ad altri, da Socrate a Maharishi Mahesh: pi\u00f9 un maestro di meditazione trascendentale che il Figlio di Dio fattosi carne. Sono poi graditi, graditissimi, tutti coloro i quali portano legna al fuoco del grande fal\u00f2 sul quale essi vogliono bruciare, una volta per tutte, insieme all&#8217;ignoranza e alla superstizione, il passato della civilt\u00e0 europea, la sua fibra pi\u00f9 intima, vale a dire il cristianesimo, e particolarmente il cattolicesimo romano. Porte aperte, quindi, anzi, spalancate, sia ai suoi nemici espliciti, sia ai suoi seguaci &quot;progressisti&quot; e modernisti, cio\u00e8 agli eretici, i suoi nemici interni.<\/p>\n<p>Tutto questo ha un nome e si chiama <em>tradimento<\/em>. In pratica, \u00e8 come se le <em>\u00e9lite<\/em>s culturali, oltre ad essersi impossessate della cultura a loro uso e consumo (per esempio, nel Rinascimento formavano delle minuscole isole e non avevano che disprezzo per il &quot;vulgo&quot;), si fossero messe al servizio di qualcosa o qualcuno che ha come obiettivo la cancellazione e la rimozione della storia e della civilt\u00e0 di quel determinato Paese. E forse \u00e8 proprio cos\u00ec. L&#8217;espressione <em>tradimento della storia e della civilt\u00e0<\/em> non \u00e8 nostra; l&#8217;ha adoperata in un suo articolo il giornalista Mario Iannaccone, sulla rivista <em>Il Timone<\/em> (numero di luglio\/agosto 2015), in cui riferiva dell&#8217;Istituto Esalen a Big Sur, California, una delle centrali di questo pensiero che lavora incessantemente per elaborare, e cerca di diffondere, tutte quelle forme culturali che ripudiano la tradizione, che disprezzano il cristianesimo e che propongono, al suo posto, delle forme di &quot;spiritualit\u00e0&quot;, di &quot;meditazione&quot;, di &quot;consapevolezza&quot;, eccetera, pi\u00f9 o meno vagamente ispirate all&#8217;induismo, al buddismo, alla teosofia, all&#8217;antroposofia, al tantrismo, alla Cabala, all&#8217;esoterismo, allo gnosticismo, e chi pi\u00f9 ne ha, pi\u00f9 ne metta. L&#8217;importante \u00e8 che si trattai di linee di ricerca e di tendenze culturali che vanno nella direzione &quot;altra&quot; rispetto alle nostre radici, occidentali e cristiane; l&#8217;importante \u00e8 che vi sia la negazione della trascendenza cos\u00ec come la intendono i cristiani, e specialmente i cattolici, al posto della quale si propongono svariate forme di panteismo, immanentismo, solipsismo, nichilismo, decostruzionismo, esistenzialismo, eccetera.<\/p>\n<p>L&#8217;equivalente europeo dell&#8217;Istituto Esalen, vera e propria mecca di tutti gli intellettuali &quot;alternativi&quot; e sul quale si pu\u00f2 consultare una scheda, in rete, di Massimo Introvigne, \u00e8 la Fondazione Eranos, ad Ascona, sul Lago Maggiore, tenuta a battesimo da Carl Gustav Jung, che ne fu il padrino spirituale. Tanto per fare qualche nome, al &quot;nuovo ciclo&quot; dei Colloqui di Eranos, iniziato nel 1989, hanno preso parte personalit\u00e0 come Emmanuel Anati, Remo Bodei, James Hillman, Gianni Vattimo, George Steiner, Jan Assmann, Moshe Idel, \u00c9lemire Zolla (si noti che Hillman \u00e8 il <em>jolly<\/em> presente sia al di qua che al di l\u00e0 dell&#8217;Atlantico). Tanto l&#8217;una che l&#8217;altra, Esalen ed Eranos, attirano migliaia di visitatori e organizzano conferenze e corsi di approfondimento su tutto ci\u00f2 che potremmo definire &quot;ricerca culturale post-cristiana&quot;; il comune denominatore, infatti, \u00e8 il rifiuto della tradizione cristiana e la convinzione che, per andare verso il futuro, \u00e8 necessario un nuovo inizio, che prescinda dalla tradizione occidentale e che cerchi ispirazione, semmai, in quelle orientali, oltre che nelle scienze cosiddette &quot;di frontiera&quot;, ricerca PSI, astrologia, alchimia (nel senso pi\u00f9 ampio del termine), e non esclusa, in alcuni esponenti nemmeno la magia. Ci\u00f2 che accomuna scrittori, pensatori e artisti di tendenze apparentemente cos\u00ec diverse, come quelli che frequentano assiduamente i centri di Esalen e di Eranos &#8211; pi\u00f9 legati alla tradizione New Age, anche se a parole la rifiutano con sdegno, i primi, e quindi anche alla controcultura giovanile americana degli anni &#8217;50 e &#8217;60, LSD compresa; e invece pi\u00f9 &quot;colti&quot; e raffinati i secondi, i cui padri nobili sono gli intellettuali europei di ascendenza psicanalitica e junghiana, o gli esponenti del &quot;pensiero debole&quot;, o quelli che, da sempre, guardano all&#8217;Oriente, allo Yoga, al Tantrismo, allo Scivaismo, come alla fonte di una possibile rigenerazione della nostra cultura: ci\u00f2 che li accomuna sono il fastidio e l&#8217;insofferenza per il passato, per le radici cristiane dell&#8217;Europa, per tutto ci\u00f2 che il cristianesimo ha rappresentato nella nostra storia; non solo, ma una specie di disprezzo e di odio per l&#8217;identit\u00e0 europea e occidentale, una specie di vergogna di s\u00e9, un senso di colpa, e, per contro, la radicata convinzione che solo al di fuori di tale tradizione, il pi\u00f9 lontano possibile da essa, che si tratti delle ultime conquiste scientifiche e tecnologiche o di un ritorno alle pi\u00f9 remote origini della sapienza induista e buddista, si possa trovare la &quot;salvezza&quot;.<\/p>\n<p>\u00c8 come se in questi due importanti centri culturali, come pure in alcuni altri sparsi per il mondo, le <em>\u00e9lites<\/em> intellettuali internazionali stessero cercando affannosamente di mettere a punto una nuova base intellettuale, spirituale e morale per il terzo millennio, nella quale non vi sia pi\u00f9 posto neanche per il ricordo di ci\u00f2 che era la cultura europea prima della modernit\u00e0 e per i valori rappresentati dal cristianesimo. Di qui le febbrili iniziative per mettere a punto un&#8217;etica immanentista e non religiosa, o per definire le ragioni (Russell insegna) per non dirsi e non sentirsi cristiani, nemmeno nel senso generico e culturale del termine. Proprio come i <em>philosphes<\/em> parigini del1700, i protagonisti, e, naturalmente, i finanziatori di questi progetti culturali, hanno deciso di prendere decisamente le redini dello sviluppo intellettuale e spirituale dell&#8217;Occidente, e di qui del mondo intero, per indirizzarlo nel senso da loro voluto: quello, cio\u00e8, fondamentalmente gnostico e sincretista, mirante alla valorizzazione dell&#8217;uomo e delle sue &quot;potenzialit\u00e0&quot;, in parte, secondo loro, ancora non espresse, o comunque ostacolate, mortificate e represse dalla cultura cristiana, e che essi intendono portare alla piena consapevolezza e mettere al servizio di un grandioso progetto di trasformazione planetaria. In pratica, si propongono di attuare, in tempi brevi, non solo un &quot;cambio di paradigma&quot;, come quello che fu avviato in Europa dalla Rivoluzione scientifica del XVII secolo e, un secolo, dopo, dall&#8217;illuminismo, ma un vero e proprio salto evolutivo, da cui si aspettano qualcosa di simile all&#8217;avvento di una nuova era, nuova non solo per l&#8217;umanit\u00e0, ma a livello cosmico, essendo convinti, secondo l&#8217;insegnamento dell&#8217;alchimia, dell&#8217;esoterismo e della gnosi, che la parte \u00e8 nel tutto e il tutto \u00e8 nella parte. La ricerca di altre dimensioni della realt\u00e0 e di altri abitatori del cosmo rientra logicamente in questa prospettiva; ricordando sempre che, per costoro, la realt\u00e0 \u00e8 immanenza e che, quindi, sia le dimensioni &quot;altre&quot;, sia eventuali abitatori &quot;altri&quot;, non appartengono a una sfera superiore, spirituale, ma sempre alla dimensione materiale, nella quale noi stessi siamo immersi; anche se molti di essi amano parlare di &quot;energia&quot;, di &quot;onde energetiche&quot;, di &quot;spiritualit\u00e0&quot;, ma sempre in un senso immanentistico, intendendo, cio\u00e8, l&#8217;accumulo di energia mentale, psichica, e non di <em>sostanza<\/em> spirituale o di <em>esseri<\/em> spirituali.<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 immaginare, si tratta di un progetto ambiziosissimo, e la cui attuazione \u00e8 giunta ormai ad una fase piuttosto avanzata. Nel corso di pochi decenni, essi sono riuscirti letteralmente a rovesciare la percezione del reale da parte delle masse occidentali, e a capovolgere tutti i valori tradizionali, a cominciare dalla triade: dio, patria, famiglia, nonch\u00e9 a sovvertire la morale comune, facendo s\u00ec che l&#8217;aborto appaia come una cosa normalissima, e altrettanto il cosiddetto matrimonio omosessuale, mentre, per contro, la fedelt\u00e0 coniugale comincia ad apparire come un&#8217;autentica stranezza, e la castit\u00e0 come una forma di patologia mentale, che dovrebbe essere curata per il bene stesso dell&#8217;individuo. Gli intellettuali moderni, dunque, sono giunti assai vicini all&#8217;obiettivo che si erano proposti, quello di strappare i popoli dell&#8217;Occidente dalle loro radici, di far loro dimenticare il cristianesimo e di avviarli verso forme di coscienza completamente nuove, totalmente laiche e immanenti. Si tratta, come \u00e8 evidente, di una operazione innaturale, perch\u00e9 \u00e8 come se una civilt\u00e0 volesse distruggere con le sue mani le fondamenta sulle quali \u00e8 stata edificata: anche un bambino capirebbe che questa \u00e8 la via pi\u00f9 sicura per l&#8217;autodistruzione. Resta dunque la domanda perch\u00e9 lo facciano, perch\u00e9 si prestino a un simile disegno. La risposta sta nella loro natura essenzialmente mercenaria, per cui sin dalle origini sono propensi a fare ci\u00f2 che vien loro suggerito dal potere che li finanzia, che paga loro i giornali e le televisioni, che mette a loro disposizione cattedre universitarie e case editrici. E che tale potere corrisponda all&#8217;alta finanza mondiale, \u00e8 una cosa piuttosto ovvia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Forse il male \u00e8 proprio che esistano delle \u00e9lites culturali. \u00c8 logico che ci sia una classe culturale dirigente; non lo \u00e8 altrettanto che essa formi<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30184,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[110,236],"class_list":["post-26268","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-contemporanea","tag-civilta","tag-sacerdozio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-storia-contemporanea.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26268","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=26268"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26268\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30184"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=26268"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=26268"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=26268"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}